E’ bello parlare di vacanze. Oggi inizia l'estate. Il periodo vacanziero e’ alle porte. La gente gia' si prepara e sono imminenti le partenze per raggiungere i luoghi dove molti trascorreranno una bella e meritata vacanza. Piacerebbe anche a me, ma per la prima volta, quest’anno, mi ritrovo costretta a rinunciarvi, perfettamente in stile con quella che io chiamo “decrescita obbligata”.
Finora la decrescita e’ stata per me una scelta personale, cosi’ come credo sia per molte persone, come ad esempio rinunciare a vestiti od oggetti di griffe per quelli che si trovano sui banchetti dei mercatini a minor prezzo, oppure evitare i ristoranti per qualche pizza in piu’. Pero’, nel momento in cui la decrescita diventa un obbligo, significa che s’inizia a collidere con quell’ineluttabile fase discendente che in piu’ di un’occasione, come una Cassandra, ho preannunciato.