«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

martedì 31 maggio 2011

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Come Internet sta modificando il comportamento sessuale


Ho letto in una recentissima inchiesta, che in Italia si fa sempre meno l'amore. Cioe’, per dirla in modo piu’ diretto: gli italiani trombano poco, nettamente al di sotto della media mondiale.

venerdì 27 maggio 2011

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L’orgasmo femminile


Nel nostro percorso per ampliare la conoscenza sui misteri della Natura, ci soffermeremo oggi sul tema che, piu’ di tutti, ha nei secoli sollecitato la curiosita’ delle migliori menti: l’orgasmo femminile.
Molti studiosi trascorrono lunghe estenuanti giornate (e nottate) dedicandosi alla ricerca delle dinamiche che muovono la risposta sessuale femminile, nel tentativo di scoprire il meccanismo che regola il raggiungimento dell’orgasmo. Purtroppo a tutt’oggi le ricerche in questo campo sono a un punto morto. Pochi sono stati i risultati soddisfacenti e quasi sempre con gravi ripercussioni sulla vista dei ricercatori.
Poiche' cio' contempla un'indagine seria ed approfondita del fenomeno, al fine di saperne di piu’ un nostro inviato si e’ recato in Ungheria dove, in un isolato casolare al confine con la Slovacchia, vive l’unica persona in grado di dare un’esauriente risposta alle nostre domande. Stiamo parlando della piu’ grande esperta al mondo in materia di orgasmo femminile: la professoressa Szôllôssy Szabó Szófia Klára.

mercoledì 25 maggio 2011

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Sesso vegetariano


Nel tentativo di arginare la crescente ondata di ricoveri in ospedale tra le giovani donne, oggi il Governo ha annunciato la sua intenzione mettere fuori legge ogni frutto o vegetale di forma fallica affinche’ non venga piu’ utilizzato come giocattolo sessuale.

"Dobbiamo dare un forte segnale" ha dichiarato il Ministro della salute. "I cittadini non sono piu’ disposti a chiudere un occhio di fronte allo sconcertante abuso che viene fatto nei confronti di frutta e verdura da una minoranza di donne malate. ”Finiscono cosi' sulla lista nera del Ministero melanzane, zucchine, cetrioli, banane, carote ed altri prodotti ortofrutticoli “responsabili di mettere seriamente a repentaglio la salute e che, con il loro uso improprio, rischiano di corrompere le giovani ragazze portandole alla depravazione.

martedì 24 maggio 2011

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Intervista a un vibratore


Klára: Buona sera, signor Vibratore. Grazie per aver accettato questa intervista.
Vibratore: Per favore, non essere cosi’ formale Ti ho vista nuda. Chiamami Vib.

Klára: Okay Vib, Sono sicura che le mie lettrici saranno curiose di sapere da dove vieni. Dove sei nato?"
Vibratore: Sono stato fabbricato in Cina insieme a un migliaio di altri vibratori. Deve essere stato divertente vederci tutti allineati in una catena di montaggio. Dei soldatini pronti a combattere la guerra a fianco delle donne che hanno voglia di godere. Da li’, siamo stati spediti in tutto il mondo. Devo dire che per me, essere arrivato qua, e’ stata una vera fortuna. Se fossi finito in Russia mi sarei divertito molto meno.

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Povero Voltaire...


"Che bello il cielo oggi. E' cosi' sereno. Ha un colore talmente giallo che incanta" Sempronia lo disse con gli occhi persi all'orizzonte, spostando con la punta delle dita una ciocca dei suoi lunghi capelli dalla fronte.

"Veramente, stai dicendo una cazzata" ribatte' Tizio. "Il colore del cielo e' azzurro".

domenica 22 maggio 2011

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Chi sapra’ farmi godere a Milano?


Uomo, donna, si sa, per me non fa alcuna differenza. Cerco chi sappia donarmi un attimo di sublime godimento. Un orgasmo come non ho piu’ da molto tempo, di quelli che poi mi lasciano senza energie, ansimante, con dentro quella sensazione di pace, appagamento, gratitudine e – perche’ no – anche un po' d'amore per la persona che ha soddisfatto la mia voglia. Non e’ qualcosa che avviene spesso, non e’ qualcosa che chiunque e' in grado di fare. Farmi godere nel modo giusto non e’ facile. Si devono possedere precisi requisiti. Adesso vi spiego…

venerdì 20 maggio 2011

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Il senso di Klára per il blog


Il titolo del post e’ ispirato al best seller del danese Peter Høeg, "Il senso di Smilla per la neve", dal quale e’ stato tratto anche un film, che pero' non ho visto. Ma col libro in questione, cio’ che andro’ a scrivere, non c’entra niente. A parte, forse, che anch’io come Smilla sono a meta’ fra due culture diverse, stili di vita fra loro contrastanti ed un mondo interiore che, come il suo, e' ricoperto a volte da una spessa coltre di solitudine.

domenica 15 maggio 2011

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L'ipocrisia e la doppia morale sessuale


Citta’ Invisibile: 14 Maggio 2011

Sorelle, partiamo da quando da piccole ci viene insegnato che il sesso e’ un peccato. E’ un fatto culturale. Anche nelle situazioni di maggiore “apertura” mentale, ai bambini e alle bambine viene fatto capire, inizialmente dalla famiglia, poi dalla scuola e soprattutto per mezzo della religione, un concetto fondamentale: la separazione netta fra i due generi, ognuno dei quali ben distinto e con la propria sessualita’, determinata secondo dei parametri ben definiti.

Il maschio, che dovra’ fare cose da “maschio”, viene percio’ educato ad avere gusti e comportamenti secondo “canoni” maschili, mentre la femmina, essendo colei che poi dovra’ adeguarsi a lui, viene educata ad avere comportamenti e gusti confacenti a quelli maschili.

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Bisogna stare molto attente


Liz Brody, una giornalista dell’Huffington Post, stila una lista delle cose che si devono guardare per capire se il nuovo partner potrebbe essere un molestatore o un violento oppure no. La giornalista, in un suo articolo, spiega che le donne che cadono nella rete di questi ammaliatori, pur essendo estremamente intelligenti, non riescono a sottrarsi al metodo che costoro utilizzano: prima e durante il corteggiamento, vestono i panni dell’Uomo Perfetto. Poi, una volta che la preda si e’ innamorata follemente, ecco che la loro vena violenta esce allo scoperto.

sabato 14 maggio 2011

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Etèra e Nereide - Momento quinto


- Quinto momento -

SECONDA LETTERA A NEREIDE

Cara Nereide, ti scrivo perche' spero che mi leggerai, anche se non sono certa che lo farai. Ormai non ti vedo da giorni.

Vorrei chiederti se e' ancora il caso di proseguire nella nostra avventura, in quello che tu hai definito il nostro racconto a quattro mani o se, invece, io debba rimuoverti dalla mia mente, dai miei pensieri e dalle pagine scarabocchiate di notte cercando di capire cio’ che ci unisce e cio’ che ci divide.

venerdì 13 maggio 2011

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Problemi con Blogger


Che giornata frustrante! Per molte ore non e' stato possibile pubblicare nuovi post e commenti. Oltre a cio' Blogger ha dovuto eliminare quello che era stato pubblicato ieri e l'altro ieri. Adesso il tutto sta tornando alla normalita': si puo' pubblicare e commentare di nuovo, e nelle prossime ore e' stato assicurato che i post e i commenti che erano stati temporaneamente rimossi saranno ripristinati. Ancora pero' non si vedono.

martedì 10 maggio 2011

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Etèra e Nereide - Momento quarto


- Quarto momento -

Nereide prese coraggio e chiese: “Tu invece cosa vedi quando chiudi gli occhi?”

”Non e’ semplice spiegare in poche parole. Dunque… vedo il mio universo interiore con tutte quante le paure, i desideri, le passioni, le angosce che vi sono dentro.

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Etèra e Nereide - Terzo momento


- Terzo momento -

Che cosa stai pensando?”

Nereide sembro’ non aver udito, poi alzo’ lo sguardo e disse. ”Alle sciocchezze che dici, Etèra. Hai sempre cercato di stravolgere l'ordine delle cose con le tue regole strampalate. Dovevi essere sempre tu quella diversa! Diversa a tutti i costi! Per questo motivo non sono mai uscita con te. Alle feste o ci andavo io, o ci andavi tu. Non ho mai voluto assistere agli sguardi ironici e divertiti della gente che ti vedeva arrivare.”

“Che cosa credi che pensasse quella gente di me?”

Sul volto di Nereide esplose un ghigno di soddisfazione.

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Etèra e Nereide - Secondo momento


- Secondo momento -

LETTERA A NEREIDE

Cara Nereide, tu mi conosci piu' di chiunque altra. Sai che di me puoi fidarti. O forse no... scusami se mi e’ sfuggito. Tante volte ti ho ricordato che fidarsi e' male ed io non sono di certo la piu’ adatta a pretendere la tua fiducia, per come ho condotto la mia vita fuori dalle righe, e per le persone disoneste che ho frequentato che mi hanno mostrato come sia facile ingannare.

lunedì 9 maggio 2011

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Etèra e Nereide - Primo momento


Le persone non si perdono
come si perdono gli oggetti,
ma molto lentamente...
avendo tutto il tempo di accorgersene
e ritrovarle.


Prologo

Per la prima volta stanno insieme senza risentimenti, recriminazioni, insoddisfazioni.
Per la prima volta non si rinfacciano i loro difetti, le loro incomprensioni, la loro diversita’.
Per la prima volta respiro e sento il mio respiro quieto pur fissando i loro volti che s’incrociano.

Da dove cominciare?

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Orfana


Carlos Trillo, autore del personaggio a cui mi sono ispirata per il nickname e l'avatar fin da quando ho iniziato a scrivere nel web, e' deceduto ieri, 8 maggio, durante un viaggio con la moglie a Londra, a causa di un un malore improvviso. Nonostante il pronto ricovero in ospedale, non ce l'ha fatta. Aveva compiuto 68 anni lo scorso 1° maggio.

sabato 7 maggio 2011

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Chi fa da se’, fa per tre


Mi sdraio sul letto. Apro il cassetto del comodino e inizio a frugarci dentro. Trovo quello che cerco: il mio amato giocattolo. Il mio vibratore preferito. Mi fermo un attimo a guardarlo, rimirandone la forma, e poi premo il pulsante. Un lieve e interminabile ronzio accompagna la sua vibrazione.

venerdì 6 maggio 2011

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I miei colori


Posso essere scostante oppure disponibile. Antipatica o simpatica. Dura, decisa, fredda, o morbida, titubante, calda. Bugiarda, avara, altezzosa, oppure sincera, generosa, modesta. Posso dire di no, ma anche di si’, e posso essere infinite altre cose. Persino tutte quelle cose che non sono mai stata, ma che un giorno saro’, se e quando le conoscero’. Qualcuno tutto questo puo’ chiamarlo squilibrio, c’e’ chi lo considera pazzia, e c’e’ addirittura chi non lo comprende. Io amo chiamarlo semplicemente: “ricerca della completezza”.

Il mondo e’ pieno di colori, lo so, me lo hanno detto.

lunedì 2 maggio 2011

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A cena con Klára - Una donna per amica


Quindi non sei gelosa?”

“Assolutamente no!” risposi assaporando la deliziosa crêpe specialita’ di Gundel, riempita con rum, uvetta, scorza di limone e nocciole, servita con cioccolata e cotta al forno.

“Beh… che problema c’e’? Credo che in fondo sia un bene.”

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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