martedì 27 dicembre 2011

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Non m’importa

Sia chiaro, lo dico francamente, fuor di metafora e senza mezzi termini: non m'importa proprio niente di cambiare il mondo e la gente.
Non m’importa di cambiare i credenti in atei. Che i credenti facciano pure il bagno nella beatitudine delle loro illusioni.
Non m’importa di trasformare gli ipocriti in persone sincere. Che gli ipocriti marciscano nel fango delle loro bugie: quelle che dicono a se stessi, e quelle che dicono gli altri.
Non m’importa di insegnare alle donne che se la tirano, le "fighe strette" che credono di essere le uniche al mondo, i benefici che avrebbero se scendessero dal piedistallo e rilassassero una volta tanto i muscoli della vagina. Per quel che mi riguarda, possono anche diventare blu di frustrazione. Perche’ dovrei fregarmene di loro?

Non m’importa di convincere gli uomini che fanno i “machi” della necessita’ di rispettare le donne e la loro dignita’. La seconda punizione per quelli che fanno i "machi" e’ quella di essere dei machi (ed e' gia’ una gran pena). Per quanto riguarda invece la prima punizione, e’ che, purtroppo per loro, io e altre come me, esistiamo.

Lo giuro (pero' non su Dio), che' non m’interessa far da guida ai perduti, ne’ illuminare i ciechi, ne’ corrompere i pii, ne’ dar consigli ai complessati, ne’ guarire gli impotenti e le frigide. Tutto quello che m’interessa e’ il MIO diritto di essere chi voglio essere, il MIO diritto di dire quello che voglio dire, il MIO diritto di prendere quello che voglio prendere, il MIO diritto di scrivere quello che voglio scrivere, il MIO diritto di fare quello che voglio fare, e il MIO diritto di vivere come voglio vivere.

Non trascurate quel MIO in lettere maiuscole: non e’ stato scritto per caso. Sono un’egoista? Un’egocentrica? E chi se ne frega! A me va bene cosi’ e lo dico forte e chiaro.

Eppure, se mentre sono chi voglio essere, dico cio’ che voglio dire, prendo cio’ che voglio prendere, scrivo cio’ che voglio scrivere, faccio cio’ che voglio fare, vivo nel modo in cui voglio vivere... sto stimolando anche altri ad essere quello che vogliono essere, a dire quello che vogliono dire, a prendere quello che vogliono prendere, a scrivere quello che vogliono scrivere, a fare quello che vogliono fare, e a vivere come vogliono vivere... allora mi considero la persona piu’ fortunata sulla faccia della terra. Mi sento orgogliosa se sono la causa di questi “effetti collaterali”, e questo mi da’ tanta forza, perseveranza, ostinazione e passione.

No, credetemi, non m’interessa assolutamente di cambiare il mondo e la gente, e si tranquillizzino i credenti, gli ipocriti, le fighe strette e i machi perche’ di loro non m’importa proprio niente. Quello che invece m’importa davvero e’ vivere. E’ questa la mia grande battaglia, la mia causa, la mia lotta: vivere me stessa senza falsita’, senza compromessi, senza giochi sporchi fatti sotto banco.

E con questo, ho detto tutto.

~

I miei giochi, i miei segreti, le mie paure, i miei peccati,
le mie abitudini, le mie mutandine, quello che fuggo, quello che inizio...
i miei stati d'animo, la mia lussuria, i miei capricci, il mio disordine,
la mia luna, il mio amore, quello che so e quello che penso:

Tutto sotto la mia pelle
e’ come uno stretto vestito rosso
in attesa di essere strappato via
dalla tua voglia di vedermi nuda.

(Joumana Haddad)

18 commenti :

LucaM_Best ha detto...

Ammetto che il contenuto informativo di questo mio commento vale quasi zero se rapportato all'argomento del post, tuttavia in questi giorni di festa mi sono chiesto: ma ho veramente fatto gli auguri a tutte le persone a cui desideravo farli?

Ho fatto gli auguri solo alle persone a me più care, non mi piace mandare messaggi ipocriti in massa.

Ho scambiato messaggi di buone feste con persone a me vicine, con persone per me importanti e per le quali io lo sono, e mi sono sentito con quelle/i che hanno rappresentato qualcosa di significativo nella mia vita.

E ci ho anche tenuto a contattare persone che hanno fatto qualcosa per me, direttamente o indirettamente, consapevolmente o meno.

Ecco, ti farai due risate, ma tu rientri in quell'ultima categoria.
Non ci conosciamo, né fisicamente, né molto profondamente nel virtuale.
Ma la tua trasparenza e coerenza ha (ri)acceso in me molte molle positive ed energiche che hanno migliorato e rinvigorito il mio modo di essere.
Me ne sono accorto da poco, è come se avessi una vocina in più dentro di me che mi dice "anche se sei un cazzone, sei sulla strada giusta"! :)
Quella della coerenza e della sincerità, a costo di rendersi antipatici, a costo di farsi dei nemici, ma potendo sempre girare a testa alta, e guardarsi dentro senza vergognarsi di se stessi.

Quindi, conscia del fatto che capito spesso da queste parti anche se non commento, ti prego di accettare i miei migliori
Auguri di Buone Feste e di Buon Anno.

Con affetto

A.

rabbah ha detto...

Kla, ma perche credi tu che qualcuno ti ha mai sospetato di voler cambiare il mondo o che ti instiga a non essere quel che senti di essere?

"Sono un’egoista? Un’egocentrica? E chi se ne frega!"

Ma lo siamo tutti , tesoro, nessuno ti fa una colpa per questo.

"Lo giuro (pero' non su Dio), che non m’interessa far da guida ai perduti, ne’ illuminare i ciechi, ne’ corrompere i pii, ne’ dar consigli ai complessati, ne’ guarire gli impotenti e le frigide. Tutto quello che m’interessa e’ il MIO diritto di essere chi voglio essere, il MIO diritto di dire quello che voglio dire, il MIO diritto di prendere quello che voglio prendere, il MIO diritto di scrivere quello che voglio scrivere, il MIO diritto di fare quello che voglio fare, e il MIO diritto di vivere come voglio vivere."

La coscienza, quel IO, MIO, e l`organismo del dibatito e della decisione individuale, si. invece Dio, il destino porta con se una decisione dell universale. chi si sottomette alla sua coscienza sente che si autodetermina, ma chi si lascia portato dal destino acceta una determinazione di un altro ordine, obietiva e imprevidibile. non si tratta qui ne di impotenza, ne di essere complessato, ne di frigidita, ne di cecita`.
Tante` vero che fra quelli che si autointitolano "credenti" ne trovi dei spiriti barbari, monumenti di pia stupidita, ma questo, Klara, non deve impedirci a guardare sempre all di la del nostro IO. Cercare modelli comparativi sulla nostra orrizontale mi sembra abbastanza limitativo, ma raportarti a una verticale giustifica l`appellativo UOMO.

Certo, hai il diritto di fare quel che vuoi e di essere quel che vuoi nell tuo spazio personale, nel tuo universo, ma anche noi, quelli a chi piace illudersi con una esistenza intangibile, indefinibile, impercetibile sensorialmente, cercandola sempre, abbiamo la curiosita, il desiderio, se vuoi anche il dirrito di trovare certe risposte. perche questa ricerca diventa piu importante delle altre? perche nel suo perimetro intervengono le domande decisive dell uomo, della nostra esistenza. e la costatazione che davanti a queste domande, il mentale dei vari comunita umane e tentato a fornire la stessa tipologia di risposta, giustifica questa ricerca.

bene, un abbraccio, R

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ LucaM_Best: Ma la tua trasparenza e coerenza ha (ri)acceso in me molte molle positive ed energiche che hanno migliorato e rinvigorito il mio modo di essere

Come ho scritto, cio' mi rende assai felice.
Purtroppo, non credo che molti/e siano d'accordo con te. Anzi, i giudizi che vengono generalmente sparsi su di me (soprattutto da certe donne, per dire il vero), non sono poi cosi' positivi ed entusiasmanti.
E questo, contrariamente a cio' che alcuni pensano, invece di crearmi disagio, mi rende ancor piu' orgogliosa. :-)
Sembra che io sia (per dirla con un eufemismo) un "prodotto di nicchia". Adatta a relazionarmi quindi con poche e ben selezionate persone in grado di cogliere sfumature di colori che non tutti possono vedere. :-)
Cio', ho notato che avviene soprattutto se tento di relazionare con italiani o italiane fra i quali pare che a dominare siano soprattutto sentimenti di conflitto, competizione e bramosia di emergere ad ogni costo.
Qualcosa che fra noi e' quasi totalmente assente in quanto vige la regola dell'essere umili e del cercare la collaborazione, quindi la comunita', sempre e comunque.
Senza la comunita' intorno, ci hanno insegnato che si muore.
Collaborare non significa pero' leccare il culo a qualcuno o esigere che ci venga leccato come invece pare essere la predisposizione e il desiderio di molte persone, anche se affermano l'esatto contrario.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: "Sono un’egoista? Un’egocentrica? E chi se ne frega!"

Ma lo siamo tutti , tesoro, nessuno ti fa una colpa per questo


Hai forse letto che mi lamento perche' qualcuno me ne fa una colpa oppure che mi sento in colpa?
Non mi pare di aver scritto qualcosa del genere.
Un sano egoismo, in certi momenti della vita, non fa male. L'ho imparato quando, vedendo qualche amica che, per non accettare di diventare egoista, si faceva distruggere da chi, invece, non aveva alcuno scrupolo ad esserlo.
Non si porge sempre l'altra guancia. Lo si fa UNA sola volta. E se anche dopo questa dimostrazione di disponibilita' ti viene dato un altro sonoro schiaffone, allora da quel momento in poi ci si mette la corazza d'acciaio cosicche' chi ha voglia di menare le mani, se le rompa picchiando su di essa.
Ma se non mi disturba essere giudicata egoista, e non me ne farei una colpa qualora lo fossi (e' tutto da stabilire che veramente lo sia, ma supponiamolo pure), quello che invece mi farebbe davvero male, e' di essere giudicata una "figa stretta". A tal proposito - dato che qualcuno mi ha chiesto la spiegazione di questo appellativo - dico che e' la traduzione italiana di "szűk punci", che in ungherese e' un modo per etichettare quelle donne che se la tirano troppo, che credono di essere migliori delle altre, che pensano di essere delle gran fighe, intelligenti, sensibili, capaci di dare tutto (e se lo dicono da sole). quelle che hanno sempre da criticare le altre per qualsiasi cosa, quelle che vogliono intorno a se' tutta una pletora di leccaculi che supportino l'immagine che hanno di se stesse.
Ecco, essere una "szűk punci" per me sarebbe terribile ed ogni volta che c'e' la possibilita' che io cada nella trappola di sembrare tale, cerco in ogni modo di riprendermi. Perche essere "szűk punci" significa in fondo essere insicura, mai soddisfatta e perennemente immatura.

La coscienza, quel IO, MIO, e l`organismo del dibatito e della decisione individuale, si. invece Dio, il destino porta con se una decisione dell universale. chi si sottomette alla sua coscienza sente che si autodetermina, ma chi si lascia portato dal destino acceta una determinazione di un altro ordine, obietiva e imprevidibile. non si tratta qui ne di impotenza, ne di essere complessato, ne di frigidita, ne di cecita`.
Tante` vero che fra quelli che si autointitolano "credenti" ne trovi dei spiriti barbari, monumenti di pia stupidita, ma questo, Klara, non deve impedirci a guardare sempre all di la del nostro IO. Cercare modelli comparativi sulla nostra orrizontale mi sembra abbastanza limitativo, ma raportarti a una verticale giustifica l`appellativo UOMO.


Secondo me, leggendo questa parte del tuo commento, presumo che tu abbia discusso a lungo con Eva. :-))))
Gia' mi e' venuto il mal di testa... devo prendermi l'Aulin :-))

rabbah ha detto...

"Secondo me, leggendo questa parte del tuo commento, presumo che tu abbia discusso a lungo con Eva. :-))))"


una presunzione che non si conferma. oltre un "ciao Eva" e un "ciao Rabbah" ultimamente non ce stato altro fra di noi. chiedi a lei, adesso che siete diventate di nuovo buone amiche:))))

rabbah ha detto...

"Ho fatto gli auguri solo alle persone a me più care, non mi piace mandare messaggi ipocriti in massa."

:),Rabbah sorride monacale...

Scialuppe ha detto...

Yepp, va bene tutto quello che scrivi nel post.
Però va bene solo perchè non sei una pedofila, una sadica (e non mi riferisco al sadismo regolato in cui basta che la vittima dica la parola d'ordine e il torturatore smette, quello è solo un giochetto divertente, per coloro a cui piace, che scandalizza solo qualche figlia di Maria un po' ingenua), una capitano d'industria o squalo della finanza.
È il buon vecchio problema delle regole, che hanno la duplice faccia di oppressione del diverso e di difesa del debole. Non è un problema che abbia soluzione, a meno che non ci illudiamo che possa esistere una società in cui nessuno tragga piacere dalla propria supremazia su qualcun altro (chè alla fin fine a questo si riducono pedofilia, sadismo, squalismo finanziario, ma anche il conformismo ed il controllo sociale, che sono il modo in cui i deboli tentano di imporre la propria volontà ai forti): allora il problema non si porrebbe.
Non sto facendo la difesa delle regole, sia ben chiaro. Mi limito ad indicare un'aporia che ritengo insolubile: è giusto pretendere la soddisfazione dei propri desideri, ma cosa fare se i propri desideri nuocciono a qualcun altro? (qual'è il livello di dolore accettabile a cui posso sottomettere un'altra persona per realizzarmi?) E cosa deve fare la società con le persone che non trattengono i propri desideri nocivi per gli altri? (e chi mai giudica se un desiderio è nocivo?)
Tutto questo che scrivi mi va bene perchè sono una persona forte e so difendermi, faccio parte di un paese industrializzato in cui ancora non si muore di fame, perchè non ho mai accettato di essere ricattato e perchè negli anni ho imparato come non farmi spezzare il muscolo cardiaco.Non mi andrebbe più bene nel momento in cui un gruppo di poliziotti ad una manifestazione in stile Genova 2001 decidesse di prendermi a calci in faccia e sodomizzarmi coi manganelli per sentirsi realizzati. E allora come la mettiamo? Buon anno,

Scialuppe

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Scialuppe: qual'è il livello di dolore accettabile a cui posso sottomettere un'altra persona per realizzarmi?


Occavolo... hai ragione.
E' giusto che si tenga conto anche di chi nella vita si realizza sottomettendo gli altri procurando loro dolore e sofferenza...
Solo che il discorso sulle patologie non avevo ancora affrontato. :-)

Scialuppe ha detto...

Il punto è che non si tratta di "patologie". Cioè...la pedofilia anche sì. Ma altri comportamenti che prevedono il proprio soddisfacimento passando sulla sofferenza degli altri sono diffusi e normali: il capoufficio che sfoga le proprie frustrazioni sull'impiegato, il guidatore di bmw nera ultimo modello che si attacca al culo della tua uno scassata, ti lampa e poi ti supera con una manovra che per lui col macchinone non è pericolosa ma per te sì...il preside, il professore, il bulletto , il padre del bulletto, il datore di lavoro del padre del bulletto...e via ad allungare la catena all'infinito. Gran parte di noi fa parte di (almeno) una catena di tal fatta, alcuni tentano di uscirne, altri ne sono usciti e possono soddisfare i propri desideri senza commettere soprusi sugli altri - che non significa necessariamente senza farli soffrire, ma una sofferenza inferta tra pari è qualcosa di onesto somehow. Ciao,

S.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Scialuppe: Ma altri comportamenti che prevedono il proprio soddisfacimento passando sulla sofferenza degli altri sono diffusi e normali

Sinceramente, non credo che il fatto di essere diffusi renda questi comportamenti normali. Per me ogni soddisfazione personale che si basa sulla sofferenza dell'altro e' patologica. Non so quanto sia patologica, se tanto o poco, ma per me lo e', e se dovessi incontrare una persona che mi confessa di godere vedendo sofferenza che causa algi altri, fosse anche prevaricazione, la considererei malata e le consiglierei di curarsi.
Oppure, come affermo talvolta, sono io ad non essere troppo sana di mente a pensarla in questo modo.

Scialuppe ha detto...

Dipende da cosa intendi per "normale". Io intendevo "presente nella maggioranza della popolazione" (statisticamente normale insomma) ma se lo intendi come "non patologico" beh...allora viviamo in una società in cui la normalità è la minoranza! :-)

Non che le persone lo facciano consciamente: gran parte della gente non è cattiva, ma ciononostante si prevarica l'un con l'altro per scaricare le proprie tensioni e sentirsi forte, e penso che sia in definitiva un modo malato per godere...

Eeeh, non pensare che la mia visione del mondo sia solo pessimista e cupa, però! Quasi nessuno è cattivo consciamente e la vita in generale può essere una gran figata - se si riesce ad evitare i pochi stronzi integrali o neutralizzarli...buonanotte,

Scialuppe

Anonimo ha detto...

Scusa ma .non riesco a capire se pensi di essere particolare nello scrivere ciò che scrivi..mi sembri unicamente una "follower "dell eccezionale pensiero moderno,che un po' aiutato dalla scienza un po' da varie correnti filosofiche,ha creato una società soggettivista e relativista.provo ora ad applicare il tuo stesso metodo di dividere in categorie la gente(credenti ,machi benpensanti frustrati malati etc)anche tu in questo senso sei uno stereotipo e come te c'è ne sono tanti: non credi in dio(atea di quelli che ritengono bigotti tutti i credenti),vivi il momento (carpe diem,giusto?)pensi unicamente a te stessa(io sono tutto tu sei niente) la gente ti ha ferito ,sono tutti bastardi,ti interessa solo vivere etc(discorsi adolescenziali:sono assillato da cose di natura simile da mia sorella di 15 anni..) .ma la tua visione un po' mandevilliana,applicata al generale con una deriva vagamente anarchica della societa e' semplicemente distruttiva(una societa senza limiti o leggi e mancanza di forme di cooperazione a parte il di ognuno capriccio, per sua definizione in contrasto al capriccio dell altro ,e destinata al conflitto estremo ed al fallimento) .senza regole nella totale libertà non c e vita,dagli esseri animati meno cerebralmente evoluti a quelli maggiormente sviluppati tutti ne sono innatamente consci e vivono in gruppi con norme precise perseguendo ognuno la soddisfazione dei propri impulsi subordinati tuttavia alla collettività della specie


Ma applicata al singolo la stessa concezione, che qui assume tinte kitsch, e' più profondamente malvagia in quanto subdola : porta aridita ,insoddisfazione e nel lungo periodo solitudine. e i tre elementi caratterizzanti sfociano in un vittimismo megalomane,che considera gli altri,tutti gli altri, come degli stupidi ritardati e se stesso come detentore ultimo di ogni verità.credi che tutti siano irretiti in una cultura che seda le loro coscienze ma ti posso assicurare che il tuo atteggiamento egoistico e' il punto di approdo della cultura occidentale di cui te sei un esponente esemplare.nessun altra cultura aveva, nella sua storia ,sviluppato una simile divinizzazione dell uomo e innalzato a religione l amor proprio,esportando il proprio pensiero in tutto il mondo,come se si dovesse convincere tutti.credo che solo con l atteggiamento di colui al quale non interessa tanto il giudicare quanto il capire l altro,si può impare a vivere in maniera più leggera con chi ci circonda(senza mai perdere la capacità critica,mitigandola) anche quando questi la pensano diversamente da noi o cercano di fregarci.imparare a vivere in maniera più normale i nostri desideri,(senza essere ossessionati dalla loro realizzazione)ed in modo più libero la nostra presunta libertà con la consapevolezza che la massimizzazione dell utilità personale e' più un concetto economico che altro.spero di leggere la tua risposta, ne sarei interessato.Matteo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

(Anonimo) Matteo, fai tutto un panegirico per arrivare a una semplice conclusione: secondo te non sono una bella persona. Sono invece stronza, egoista, incoerente, arcigna, astiosa e tutto quanto l'ambaradan che di solito, chi entra qui non per discutere ma per sfogare certe sue problematiche interiori, mi rovescia addosso.
Infatti che apporto hai dato alla discussione? Secondo il tuo modo di vedere le cose, ha dato moltissimo (tu sei perfetto e mi insegni come dovrei fare anch;io per essere perfetta come te). Secondo il mio modo di vedere le cose, invece, non hai fatto altro che sfogare su di me cio' che, probabilmente, e' solo dentro di te.
Che dirti? Non si puo' piacere a tutti ed io non pretendo certamente di pacere agli anonimi "mattei" che si aggirano per la rete cercando spazi per potersi sfogare. Se il mio modo di essere non ti garba (detto alla toscana), mi dispiace molto e ti giuro che il pensiero non mi fara' dormire stanotte. Tuttavia ti consiglio di non andare a leggere altri post in questo blog, che' sicuramente le cose che potresti leggere ti infastidirebbero ancor di piu'.
Cerca piuttosto un luogo rilassante, magari una blogger (carina, dolce, sincera, intelligente... vale a dire tutto il contrario di me) con cui condividere qualcosa: il tuo modo di essere e di pensare. Vedrai che ti fara' bene all'umore, e lascia questa povera disgraziata (la sottoscritta) a combattere contro i suoi fantasmi e le sue turbe psicologiche irrisolvibili.
Buona vita a te e a tutte le belle persone che incontrerai lungo il tuo cammino. :)

Anonimo ha detto...

Ciao hai fornito la risposta che mi aspettavo,senza cercare minimamente di discutere sui punti,salvo la tua solita risoluzione psicologica che ti si potrebbe benissimo rivoltare contro, secondo cui tutti avrebbero problemi di frustrazione e bisogno di sfogarsi(altra chiara deriva della cultura occidentale,se i vari Giulio Cesare, Alessandro Napoleone ,Einstein,eisenberg,Fleming, turing e via dicendo fossero andati dallo psicologo o psicanalista sarebbero tutti risultati dei maledetti frustrati con un insoddisfacente vita sessuale o problemi irrisolti con la madre ,semplicemente perché il metodo di analisi psichica non ha alcuna base scientifica,e tenta di risolvere ogni problema con la stessa formula e vedere problemi in ogni possibile comportamento ).no guarda ,non m interessa minimamente convincerti e non mi danno fastidio le tue posizioni ne i tuoi post,volevo solo vedere la tua capacità di aprire una reale discussione fondata su considerazioni di natura argomentativa ,ma noto che il tuo unico meccanismo di difesa consiste nella sterile offesa applicata con stile canzonatorio.

non ti riesce, forse, perché non hai alcuna argomentazione ma solo invece solo idee ossessive (anche perché è tipico degli ossessionati vedere il mondo da una parte e la propria persona dall altra).ero pronto a discutere le mie posizioni nel caso(ciò che distingue una reale natura critica, da chi la pensa diversamente solo per il bisogno di dar contro).ti ho spiegato come la penso argomentando il mio pensiero e speravo tu facessi lo stesso dato il mio interesse a comprendere il pensiero altrui,ma invece non accetti le critiche liquidandole come parto di una mente bisognosa di valvole di sfogo, e frustrata. cosi facendo le tue posizioni sono al riparo da ogni giudizio negativo, divengono assiomi autofondati sulla convinzione di essere nel giusto..continua allora a sembrarmi un po' sballato il pensiero(che bada bene,non è solo tuo) che qualche individuo ritenga di possedere personalmente una grande verità e che tutti gli altri siano solo dei babbei,frustrati,credenti, bisognosi di affetto,maiali,infelici della propria vita;del fatto che la maggioranza sia completamente deficiente e cieca tranne pochissimi paladini dell intelletto umano.che ,tuttavia ,rifiutano il confronto con chi assume posizioni differenti .matteo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo Matteo (uno dei tanti): Ciao hai fornito la risposta che mi aspettavo,senza cercare minimamente di discutere sui punti,salvo la tua solita risoluzione psicologica che ti si potrebbe benissimo rivoltare contro, secondo cui tutti avrebbero problemi di frustrazione e bisogno di sfogarsi

Ma certo!
Hai visto quanto e' comodo?
Ammetto tutto. Confesso tutto. Si' hai ragione. Io sono pazza e tu sano di mente.
Va bene cosi'? Sei contento adesso? :)
Comunque devo confessarti una cosa: tu dici che non mi metto a discutere con te riguardo alle tue "brillanti" argomentazioni. Ed hai ragione. Sai perche' hai ragione? Prima di tutto perche' sei il millesimo "sano di mente" che ogni tanto giunge qui a cercare di farmi capire quanto e' "sano di mente (le cose che dici le so a memoria, tanto che ormai neppure piu' le leggo). Secondariamente perche' reputo sciocco mettermi a discutere con quelli come te, in quanto discutere e' perfettamente inutile. Quelli come te hanno gia' in testa il loro libro scritto, firmato e vidimato. Hanno gia' stabilito e deciso tutto.
Quindi a che serve? Tantopiu' che io e te non saremo mai amici, neppure virtualmente, quindi sarebbe tempo perso.
Sono pragmatica, arrendevole, e ti do ragione. Su tutto. Pero' ho di meglio da fare, e persone piu' interessanti di te con le quali perdere tempo.
Tu, invece, piuttosto, perche' stai ancora qui? Non hai avuto ancora conferma del tuo grande "equilibrio mentale"? Ti occorre qualcosa di piu' per poterti paragonare cosi' da stabilire che tu sei sano e gli altri (io piu' di ogni altra persona) sono tutti disturbati?
Suvvia, fattene una ragione: la pazzia non e' per tutti. e' per pochi. Rassegnati alla tua mediocre normalita' e vai a rompere le ovaie da qualche altra parte che' di trip[pa per gatti, qui, per te non ce n'e'.
E quando esci, cortesemente, chiudi la porta. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Senti Matteo (o comunque ti chiami), io non so quanti anni tu abbia realmente, ma di testa non superi l'eta' dell'adolescenza, pero' hai rotto le ovaie abbastanza. Il tuo concetto e' chiarissimo e' inutile che mi riempi di messaggi nei quali continui a dire le solite cose. Riassumo in breve: non ti piaccio io e non ti piace questo blog. Questo non e' un dramma: sopravvivero' io e sopravviverai tu. Non temere. :)
Ho cercato di darti la possibilita' di poter relazionare in questo blog, ho cercato di farti capire che il tuo modo di fare non era gradito, ma vedo che sei troppo intelligente per aver colto il mio cortese invito a cambiare atteggiamento. Ed io sono troppo scema per te. Tu sei fatto di una pasta superiore (lo si capisce), e' inutile che cerchi di farlo filtrare in ogni frase;
Vuoi essere ammirato? Ok, allora fai una cosina: apriti un blog tutto tuo e inizia a sparlare di me, tanto uno piu' uno meno...
Perche', fidati, sei troppo bravo e non ti conviene sprecare il tuo prezioso tempo con me. Anche perche' io sono una stronza, lo sanno tutti, e mi diverto come una matta a prendere a pesci in faccia gli intelligenti come te.
E adesso, davvero, dato che ci siamo detti tutto, fammi la cortesia: tu e la tua intelligenza, andatevene a fare in culo.
Ti auguro il meglio dalla vita e di restare sempre in salute. Addio per sempre. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

... ovviamente l'ultimo commento di Matteo "l'intelligente" e' stato cestinato cosi' come lo saranno tutti quelli che, se la sua intelligenza non gli consigliera' di levare le tende, si ostinera' a postare.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

... Matteo, chiudila qui. Piantala di inviarmi messaggi, tanto neppure li leggo: quando metto qualcuno in black list i suoi commenti diventano carta igienica. Non so se mi spiego.
Fai come ti ho detto: porta le tue chiappe fuori dal blog e vai a rompere l'anima altrove.
Questo e' il mio ultimo consiglio, dopodiche' potrai scrivere anche la Divina Commedia, ma finira' nel cestino ed evitero' di risponderti.


PS ai commentatori seri di questo blog: adesso avete capito il perche' della moderazione e del CAPTCHA. C'e' gente che proprio non lo vuol capire di essere entrata con le scarpe inzaccherate che non e' piu' gradita... e insiste... insiste... e poi da' della squilibrata a me. :)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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