sabato 10 dicembre 2011

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Il giardino dei Kegyetlenorkok

Dato che avevo preso un brutto voto a scuola, mia nonna mi disse: “Oggi verrai con me. Cosi’ ti renderai conto di quanta fatica ci sia a lavorare!” Mia nonna faceva la contadina, ma a volte, per racimolare qualche spicciolo, andava in giro a sistemare giardini nelle altre case. Potava le piante, rastrellava le foglie, tagliava l’erba. Quel giorno doveva occuparsi del giardino dei Kegyetlenorkok.

I Kegyetlenorkok erano la famiglia piu’ ricca e potente del paese. Abitavano in cima alla collina e di loro mi facevano paura due cose: il nome che sembrava appartenere a degli esseri mostruosi, e il giardino circondato da un’immensa muraglia dietro la quale chissa’ quali terribili cose si nascondevano.

Da quel che si sapesse, pero’, nessuno mai aveva mai visto in giro qualcuno dei Kegyetlenorkok e mia nonna, che doveva conoscerli bene, non ne parlava mai. Questo, per me, era un motivo in piu’ per averne paura. In un’altra occasione ero riuscita a scamparla: mi ero inventata che dovevo assolutamente finire tutti i compiti e quindi non potevo proprio uscire di casa. Ma quella volta mia nonna era davvero arrabbiata e non riuscii a trovare neppure una scusa per defilarmi. Dovevo farmi coraggio e affrontare una volta per tutte i Kegyetlenorkok. Dopotutto, pensavo che se ci andavo con lei non mi sarebbe accaduto niente di male.

E cosi’ ci avviamo in direzione della collina. Man mano che ci avvicinavamo, la muraglia, che come una fortezza circondava la casa e il giardino, appariva sempre piu’ grande e quando ci trovammo sotto, di fronte al cancello, mi parve la cosa piu’ gigantesca che avessi mai visto in vita mia.

Mia nonna suono’ il campanello. Una voce profonda e tenebrosa chiese: “Chi e’?”
Avevo sempre piu’ paura…

“Sono la giardiniera” rispose mia nonna. E il cancello inizio’ ad aprirsi, piano piano. Quando fu completamente spalancato, ci trovammo davanti una stradina che si addentrava in un immenso giardino. Ci incamminammo lungo il viottolo cosparso di ghiaia ai cui lati c’erano prati, alberi, siepi, cespugli e fiori ovunque. Ma, a parte noi, non si vedeva nessun altro essere vivente.

Dopo un po’, arrivammo ad una grande casa in pietra con piccole finestre e una robusta porta di legno. Mia nonna si diresse verso il magazzino degli attrezzi che stava poco distante, mentre io continuavo a guardarmi intorno circospetta, alla ricerca di qualche traccia dei Kegyetlenorkok, temendo di veder spuntare da un momento all’altro qualcuno di gigantesco e terribile. Chi altri avrebbe potuto avere una voce come quella che ci aveva accolte, che faceva quasi raggelare il sangue nelle vene? Pero’, non ne vidi nemmeno l’ombra…

Con gli attrezzi in mano ci dirigemmo verso una siepe e iniziammo a lavorare. A quel punto sentii di nuovo la voce profonda e tenebrosa: “Questa siepe va potata bene, soprattutto nella parte in basso”. Ma non vidi nessuno. Spaventata, guardai mia nonna. Lei mi sorrise tranquilla. Poi, abbassando lo sguardo, disse: “Va bene signore, lo faccio subito”.

Guardai anch’io e… cio’ che vidi fu strabiliante: era un nano, uno di quelli delle fiabe, cappello rosso in testa e barba bianca compresa. Sembrava uno dei sette nani di Biancaneve. Non potevo credere ai miei occhi. Eppure era proprio cosi’…

“Cos’hai da guardarmi in questo modo?” mi rimbrotto’ il nano con tono minaccioso.
Restai in silenzio, intimorita, sorpresa, senza riuscire ad aprire bocca.
“Allora? Cosa c’e’? Non sai parlare?”
“Mi scusi signor… signor… ma lei e’… lei e’ un nano delle fiabe… e sta parlando!”
“E allora? Che c’e’ di strano? Credi che i nani non parlino?”
“Ma… io… veramente credevo…”

In quel momento mi guardai attorno e vidi che c’erano nani, folletti, fatine e creature fantastiche di ogni genere che sbucavano da tutte le parti. Molti erano esseri che non avevo mai visto, ma alcuni li riconobbi: i nani di Biancaneve, il Bianconiglio, lo Stregatto, il Grillo Parlante, Campanellino, i tre Porcellini e tantissimi altri che adesso non riesco ad elencare perche’ per farlo mi occorrerebbe una giornata intera.

“Comprendo la tua meraviglia” disse a quel punto il nano con un tono decisamente piu’ gentile. “Forse e’ meglio che ti spieghi. Tutto e’ iniziato un po’ di anni fa, quando i bambini si sono stancati delle fiabe ed hanno trovato altri mondi in cui rifugiarsi. La televisione, i dvd… i giochi al computer. E cosi’ i libri di fiabe sono stati messi da una parte. Nessuno li leggeva piu’, erano diventati ingombranti e sono stati accatastati dapprima nelle soffitte e poi, quando anche le soffitte non sono bastate piu’ perche’ c’era bisogno di spazio per altre cose, sono stati gettati via. E noi, i personaggi che popolavamo le fiabe, siamo stati buttati con loro. Cosi’ ci siamo ritrovati tutti senza una casa, senza un luogo dove andare e senza piu’ bambini da far sognare. Ci siamo sentiti inutili, superati, reietti, e abbiamo vagato per il mondo, sotto la pioggia, sotto la neve oppure sotto il sole rovente, invisibili agli occhi della gente perche’ nessuno pensava piu’ a noi. Poi, un giorno, qualcuno ha trovato questa casa, e da allora viviamo qui, tutti insieme, lontani da un mondo che ci ha ripudiato e dimenticato”.

“Ma… e la famiglia dei Kegyetlenorkok? Che fine ha fatto?”
“Siamo noi i Kegyetlenorkok! E’ un nome che mette paura e tiene alla larga i malintenzionati. E’ stata una bella trovata, vero?”
“Si’, a me faceva una gran paura! E Biancaneve? C’e’ anche lei?”
“Si’, certo. Adesso e’ insieme a Cenerentola e Alice. Tutte e tre in cucina stanno preparando la colazione”.
“E potro’ conoscere anche loro?”
“Certamente… pero’, tu devi prometterci una cosa: che non racconterai a nessuno cio’ che hai visto. Tua nonna e’ una brava persona, la conosciamo da tanto tempo e non ha mai tradito il nostro segreto. Quando ci ha chiesto se poteva portarti qui, abbiamo deciso che potevamo fidarci”.
“Ve lo prometto, non lo diro’ a nessuno”.

Chi vorra’ potra’ crederci o no, ma la storia e’ andata proprio cosi’. Per tanti anni ho mantenuto la promessa e solo adesso ve l’ho raccontata perche’ stavolta voglio essere io a fidarmi di voi. E sono certa che non lo andrete a dire mai a nessuno.

42 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

anche se sono un gran chiaccherone, ti prometto che non dirò niente a nessuno.

Però se io fossi stata Biancaneve l'ultimo posto che avrei scelto per ritirarmi sarebbe stato un paese comunista. Vedere i poveri nanetti che studiano il Capitale uccide la fantasia.

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

i personaggi cattivi li hai lasciati fuori appositamente vero?

marco ha detto...

Cenerentola è tornata in cucina, il principe azzurro dov'è finito?
Per me lì, in quella casa, fa il calzolaio 'sto feticista.

marco ha detto...

@ Davide

Vedere i poveri nanetti che studiano il Capitale uccide la fantasia.

Come no!
Pensa che in paese non comunista, molti anni dopo, ci fu un altro nanetto che anche lui viveva in una, anzi in due, forse tre...vabbè, anche escludendo le ville nelle isole caraibiche in molte case con i muri di cinta alti alti e che diceva che aveva letto L'Elogio della Follia...vuoi mettere che fantasia!

saluti

Inneres Auge ha detto...

io farei volentieri a cambio tra i nostri nani malefici e quelli del giardino.

davide ha detto...

Caro amico Marco,


"Pensa che in paese non comunista, molti anni dopo, ci fu un altro nanetto che anche lui viveva in una, anzi in due, forse tre...vabbè, anche escludendo le ville nelle isole caraibiche in molte case con i muri di cinta alti alti e che diceva che aveva letto L'Elogio della Follia...vuoi mettere che fantasia!"

C'è fantasia e fantasia.

Quel nanetto di cui parli era specializzato in fiabe pornosquallor.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Però se io fossi stata Biancaneve l'ultimo posto che avrei scelto per ritirarmi sarebbe stato un paese comunista. Vedere i poveri nanetti che studiano il Capitale uccide la fantasia.

Solo in un paese in cui si studia il Capitale, tante creature diverse possono convivere. In altri posti, dove il Capitale non si sa cosa sia, appena c'e' qualcuno di "diverso", gli danno fuoco.


@ Rosso: i personaggi cattivi li hai lasciati fuori appositamente vero?

C'erano anche loro. Erano pentiti e stavano rifacendosi una reputazione. In confronto pero' a certi personaggi della realta' che siedono nei parlamenti, persino il Gatto e la Volpe sono degli onesti.


@ Marco: Cenerentola è tornata in cucina

Tornare in cucina per libera scelta, puo' essere anche appagante.


@ Inneres Auge: io farei volentieri a cambio tra i nostri nani malefici e quelli del giardino.

Ci sono i nani "del giardino" e quelli "da giardino". Un nano come quello vostro, qui, non avrebbe resistito un solo giorno.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

volevo solo chiederti una cosa.

Ti ho mandato per email una nuova versione del libretto del mio amico. Volevo solo sapere se ti è arrivato.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Volevo solo sapere se ti è arrivato

Si'. Grazie. :-)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Si'. Grazie. :-)"

Di niente. Comunque gli ho detto che se vuole pubblicarlo deve togliere le parti sulla corte dei conti.

Lui le ha dimezzate ma non vuole toglierle completamente, perchè in quel caso dice il libro non avrebbe senso.

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Solo in un paese in cui si studia il Capitale, tante creature diverse possono convivere. In altri posti, dove il Capitale non si sa cosa sia, appena c'e' qualcuno di "diverso", gli danno fuoco."

Purtoppo l'episodio che citi dimostra che è vero quanto avevo detto tempo fa.

Quando la gente impoverisce invece di diventare più solidale diventa più cattiva, fino al punto di aggredire degli innocenti sulla base di una calunnia.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quando la gente impoverisce invece di diventare più solidale diventa più cattiva, fino al punto di aggredire degli innocenti sulla base di una calunnia.

Secondo me avviene anche quando non si impoverisce.
E' proprio una caratteristica della gente di merda.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Secondo me avviene anche quando non si impoverisce.
E' proprio una caratteristica della gente di merda."

Vero. Però la storia ci dice che le guerre fra poveri sono molto frequenti in tutte le parti del mondo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

le guerre fra poveri sono molto frequenti in tutte le parti del mondo.

Si'. Anche il fiato puzza di piu' quando si mangia l'aglio. Ma a certa gente puzza il fiato anche quando mangiano le mentine.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Si'. Anche il fiato puzza di piu' quando si mangia l'aglio. Ma a certa gente puzza il fiato anche quando mangiano le mentine."

Vuoi forse insinuare che noi italici siamo un popolo di puzzoni?

Allora arridatece er Puzzone.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Vuoi forse insinuare che noi italici siamo un popolo di puzzoni?

Non insinuo proprio niente. Dico solo che la storia della poverta' viene spesso usata allo stesso modo di quella dell'aglio.
E non solo dagli italici.
Ribadisco che chi va in giro ad incendiare gli accampamenti Rom e' una persona di MERDA. E probabilmente non e' neppure tanto povera.
Mi sono immaginata se la stessa cosa fosse accaduta (che so) in Egitto. Se fosse accaduto che una una stronzetta qualsiasi avesse detto di essere stata stuprata da un italiano, e la gente del luogo avesse dato fuoco alle auto targate Italia.
Apriti cielo!
Chissa' lo starnazzare dei giornali e alla TV, tutti a parlare, la Lega Nord in primis, dell'intolleranza dei barbari islamici.
Ripeto: gente di merda!

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Mi sono immaginata se la stessa cosa fosse accaduta (che so) in Egitto. Se fosse accaduto che una una stronzetta qualsiasi avesse detto di essere stata stuprata da un italiano, e la gente del luogo avesse dato fuoco alle auto targate Italia."

Probabilmente hai ragione. Però ti ricordo che negli ultimi mesi in Egitto sono stati linciati molti cristiani e bruciate chiese nell'indifferenza della polizia.

In Italia due dei responsabili degli incendi sono già stati arrestati.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

in Egitto sono stati linciati molti cristiani e bruciate chiese nell'indifferenza della polizia

Questo della religione e' un discorso diverso, che tu vuoi mischiare per banalizzare il fatto di Torino.
Se si parla di lotte tra fazioni religiose, allora in Libano i cristiani hanno fatto ben di peggio nei confronti dei musulmani.
Ma ripeto: non c'entra ne' la povera' ne' la religione. La gente che incendia i campi rom prendendo a pretesto una menzogna di una squilibrata e' prioprio gente di merda.
E visto che siamo in tema di fiabe, ricordo che a forza di gridare "al lupo" senza che ve ne fosse pericolo, Pierino un giorno venne sbranato sul serio e nessuno accorse a salvarlo.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Questo della religione e' un discorso diverso, che tu vuoi mischiare per banalizzare il fatto di Torino.
Se si parla di lotte tra fazioni religiose, allora in Libano i cristiani hanno fatto ben di peggio nei confronti dei musulmani."


Non volevo farne un problema di religioni. Ma poichè tu hai citato l'Egitto ne ho approfittato per mostrati che ogni popolo hai i suoi lati negativi.

Se poi pensi che gli italiani siano peggio della media, io non ho niente in contrario.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma poichè tu hai citato l'Egitto ne ho approfittato per mostrati che ogni popolo hai i suoi lati negativi.


Ok, allora sostituisci "Egitto" con "Svezia".

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Ok, allora sostituisci "Egitto" con "Svezia"."

Io potrei dirti di sostituire Italia con uno dei paesi africani più poveri, dove la corruzione e la violenza sono maggiori che da noi.

Non per questo io dico che gli abitanti del Congo sono peggiori di noi perchè lì c'è molta più violenza e corruzione che in Italia.

Comunque io condanno nel modo più pieno l'episodio che hai citato e spero che i responsabili vengano puniti con molta severità.


Ciao Davide

Scialuppe ha detto...

E io aggiungo pure un'altra cosa: cosa sarebbe successo se invece di una baraccopoli Rom fossero state incendiate delle case di persone di religione ebraica? Apriti cielo! Ma, sia ben chiaro: non lo dico per attaccare gli ebrei. Il punto è che quella sarebbe stata la reazione giusta. Invece accade che mentre l'antisemitismo ormai è, giustamente, non socialmente accettabile, la nostra società non è riuscita a fare il salto da "non si attaccano gli ebrei" a "non si attaccano le minoranze": che siano ebrei, rom, omosessuali, terroni, valdostani o altro. Per loro tradizione, gli ebrei sono persone acculturate e sanno usare i mezzi d'informazione per denunciare eventuali soprusi: non a caso, la prova di maturità per un ragazzo ebreo era dimostrare pubblicamente di saper leggere la Thorà. E fanno benissimo a usare tutti i mezzi che hanno per difendersi. I rom invece sono di solito più poveri e con meno accesso ai mezzi di informazione, e loro chi li difende? Qualche prete e qualche comunista. Che schifo.

Scialuppe ha detto...

Quello che volevo dire, e che ho capito solo in questo momento, è che ai rom (assieme agli imigrati africani e arabi) tocca oggi lo stesso ruolo che toccava agli ebrei ieri: capri espiatori della società, e dichiararsi loro ostili non è qualcosa che causi più di tanta riprovazione sociale ma è quasi ovvio. Con la differenza che i rom hanno subito anche le persecuzioni di ieri.

rabbah ha detto...

"Per loro tradizione, gli ebrei sono persone acculturate..... non a caso, la prova di maturità per un ragazzo ebreo era dimostrare pubblicamente di saper leggere la Thorà."

Dimmi quale sarebbe la tradizione rom che per un ragazzo di questa etnia significa la prova di maturita.

Dimmi quale` il percentuale dei rom che frequentano i corsi di una scuola elementaria che , fra l`altro, ti dico sono gratis.

Che sia ben chiaro, niente e nessuno puo giustificare la barbaria di incendiare i campi rom, ma prima di avere pretese per una vita migliore dobbiamo pensarci a cosa offriamo in cambio.

Prima di raccogliere devi seminare, non credi?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah:
Che brutto commento Rabbah.
Credevo che queste frasi le dicessero ormai solo qualche nostalgico di Auschwitz.
Che so... qualche parente di quei gentiuluomini processati a Norimberga, ma sbagliavo.
E non e' questione della lingua. E' proprio che la pensi cosi'. Non ho parole.
Allora con una come me (e altre come me) come ci si deve comportare perche' non ci venga tato fuoco, Rabbah?
Ci mettiamo un triangolo di un qualche colore cucito addosso?
Oppure il triangolo lo mettiamo addosso a chi la pensa come te?
Sai che in certe zone Italia (e non solo d'Italia anche in Ungheria) i Rumeni sono considerati feccia, delinquenti, ladri, stupratori e c'e' gente che li vorrebbe vedere tutti in galera?
Dicono dei rumeni le stesse cose che hai appena detto tu: "Dimmi quale sarebbe la tradizione rumena che per un ragazzo di questa etnia significa la prova di maturita'... il furto? lo stupro? lo spaccio di droga, il traffico di prostitute?"
Magari, prima di rinchiudere in un recinto e mettere un marchio addosso a coloro che si considerano inferiori, si dovrebbe essere certi che nessuno consideri inferiori noi, non credi?

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

per quanto riguarda l'episodio di violenza in argomento ti consiglio di leggere il post di Lameduck dal titolo Gran Detroid.


Gran Detroid è una parodia del film di Clint Eastwood Gran Torino che tratta della violenza raziale negli Stati Uniti.

Ciao Davide

Pinocchio ha detto...

Vuoi dire che sono l unico fuori dalla casa di Kegyetlenorkok? ricordo una bella ragazzina dai modi gentili:-)) non sarai mica tu Chiara :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Pinocchio: non sarai mica tu Chiara

No. Non sono io quella. Hai sbagliato completamente indirizzo. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Scialuppe: Quello che volevo dire, e che ho capito solo in questo momento, è che ai rom (assieme agli imigrati africani e arabi) tocca oggi lo stesso ruolo che toccava agli ebrei ieri: capri espiatori della società, e dichiararsi loro ostili non è qualcosa che causi più di tanta riprovazione sociale ma è quasi ovvio. Con la differenza che i rom hanno subito anche le persecuzioni di ieri.

Grazie per la cortese visita.
Faccio mie queste parole prese dal blog Femminileplurale, perche' alla bassezza di certi esseri umani - che di umano hanno ben poco - non c'e' alcun limite. E sono gli "inferiori", coloro che piu' di tutti esaltano con la violenza la propria superiorita', razziale, religiosa o altro.

"Personalmente ritengo vergognoso il fatto che i mezzi di informazione si siano concentrati più sulla falsità dell’accusa che sulla assoluta gravità della reazione. Quello che nessuno ha avuto il coraggio di dire è che questo atto sarebbe stato altrettanto imperdonabile anche se lo stupro fosse avvenuto realmente [...] Da sempre si accusano i rom dei crimini più odiosi come ad esempio lo scippo ai danni di persone anziane o incinta o lo stupro di minorenni, e si citano questi atti per dimostrare, in definitiva, come i rom siano una sorta di malvagia specie subumana, sulla quale è giusto lasciar pendere una sorta di spada di Damocle, pronta ad abbattersi ogni qualvolta la gravità delle violenze sconfigga la facciata di tolleranza che assomiglia molto ad una guerra fredda. Ma il fatto che gli stessi odiosi crimini siano commessi anche e soprattutto da italiani, mostra chiaramente come l’ideologia stia a monte, non a valle del’atto violento. Detto diversamente, se un italiano scippa un’anziana è una persona che sbaglia, se lo fa un rom è un’indizio vivente della natura di “ladri” che contraddistimgue i suoi simili, che quindi gli sono fratelli nella colpa, e per questo vanno puniti."

http://tinyurl.com/cgcdv3p

rabbah ha detto...

"Che brutto commento Rabbah."

Klara, se uno osa a presentare i fatti cosi come sono in realta, dev`essere accusato di rassismo?
Cose` di sbagliato in quel che o detto, cose` di storto, cose` che rapresenta malafede?

Conosco cosa si dice riguardo ai rumeni, ma io, rispeto a te, ho il corragio di riconoscere che sono accuse con un sfondo reale. e partendo soltanto dal riconoscere onestamente i nostri limiti possiamo migliorare.

Non farti abindolare Klara di quei onorevoli comentatori su questo blog, tutti soltanto latte e miele, tutti bravi difensori del etnia rom. se tu in questo momento avresti una bacchetta magica per poter spostare i campi rom dirretamente sotto la casa di Sciallupa oppure sotto la casa di Yes Man (Davide), vedrai come precisamente nel giorno seguente questi due farano fila davanti alla porta del sindaco della Comune per chiedere che la loro strada sia pulita. e facile creare discorsi da buon samarittano seduto comodo nella tua poltrona al calduccio quando la "tempesta" sembra di essere lontana dalla tua casa. e quello che potrebbe metterti in pensiero per davvero sarebbe constatare che quella rassista, schifosa, troia, defficiente di Rabbah, in una simile situazione, potrebbe avere un attegiamento del tutto inaspettato da quello che si e rivelato nel tuo blog.

Tu vivi vicino alla Transylvania e come bene lo sai, oltre le comunita rom , ci sono comunita ungheresi, sashi(tedeschi). come si fa che contro queste due etnie nessuno alza la voce? te lo dico io: perche questi qua sono un esempio di civilta, buon senso, sono una fonte di svillupo ovunque tu gli sposteresti, questi lavorerebbero anche se gli manderesti nel deserto e ti faranno li un vero giardino e non starano nei vincoli di strada a mendicare un pezzo di pane.

Pensaci.....pensaci......pensaci....sotto sotto non sono poi tanto "di merda".

Non ti odio e non odio la tua etnia, Dio mi e testimone.Io non sono migliore di voi, forse sono peggio, ma cerco di essere onesta con me stessa e migliorarmi. non voglio nascondermi dietro il dito.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Cose` di sbagliato in quel che o detto, cose` di storto, cose` che rapresenta malafede?


La prima persona ad essere venuta in mente alla ragazza di Torino e' stata uno zingaro. Non e' stato (che so) uno svizzero o un norvegese. Anche se in Svizzera o in Norvegia si commettono delitti e violenze come in ogni altra parte del mondo, non ha alcuna importanza: uno svizzero o un norvegese non avrebbero potuto mai essere additati dalla ragazza.
Uno zingaro si', invece.
Gli zingari (si sa) sono sporchi, brutti, cattivi, puzzolenti, ignoranti... e delle persone cosi abbrutite non possono che essere anche degli stupratori e violenti.
Nessun dubbio su questo punto. E' cosi' e basta.
Lo dice la Storia, lo dice il buon senso, lo dice Rabbah...
Non molti anni fa, in Italia, erano gli albanesi i primi a cui la gente pensava in caso di violenza. Oggi, invece, sono gli zingari.
Sai una cosa, Rabbah? Il popolo rom, gli zingari, sono da sempre degli splendidi e indifesi capri espiatori. Vanno bene per tutte le stagioni, come i jeans: sono perfetti, se ci si pensa. Piu' di ogni altra etnia, gli zingari mettono d’accordo tutti, compattano l’opinione pubblica: ricchi, poveri, istruiti, analfabeti, del nord e del sud, dell'est e dell'ovest. Non c’e' bisogno di dimostrare niente: gli zingari sono responsabili. A prescindere. Stop.
Quando non si sa a chi dare la colpa di qualcosa, la si da' agli zingari.
Troppi incidenti stradali? La colpa e' degli zingari.
Troppi furti? La colpa e' degli zingari.
La crisi internazionale? Si stanno attivando per far ricadere la colpa sugli zingari.
Qualcuno un giorno scrivera' un bel trattato di sociologia' in cui si dimostrera' che gli zingari sono colpevoli dell'AIDS, del cancro, della fame nel mondo, della scarsita' energetica...
Ma piu' di ogni altra cosa gli zingari incarnano l'immagine dei violenti stupratori. Sono perfetti da sbattere in prima pagina. Gia' le loro foto, con quelle facce devastate dalla mancanza di mezzi per curarsi la pelle, i denti, i capelli. li rendono talmente adatti al ruolo dei "mostri" che la gente ormai (come la ragazzina di Torino), non sta a pensarci piu' neppure un attimo.
Chi e' stata a scipparti? Uno zingaro!
Chi ti ha rapito il bambino? Uno zingaro!
Chi ti ha violentata? Uno zingaro!
Guardateli... osservateli come si muovono, come parlano, con quella evidente difficolta' a comunicare che denota arretratezza mentale, oltreche' culturale.
Sono dei subumani e chi afferma il contrario non ha capito niente.
In questo modo, ognuno puo' sentirsi a posto perche' esiste la soluzione giusta ad ogni problema: gli zingari.
Teorie piu' o meno strampalate da spiegare e sventolare in faccia a quei “buonisti” che da anni si occupano del problema, i mediatori culturali, i volontari della Caritas o di altre associazioni.
Gli zingari sono davvero meravigliosi. Se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Essi permettono a tutti, proprio a tutti, di non sentirsi, almeno una volta nella vita, l’ultima ruota del carro.

davide ha detto...

Cara amica Rabbah,

"Non farti abindolare Klara di quei onorevoli comentatori su questo blog, tutti soltanto latte e miele, tutti bravi difensori del etnia rom. se tu in questo momento avresti una bacchetta magica per poter spostare i campi rom dirretamente sotto la casa di Sciallupa oppure sotto la casa di Yes Man (Davide), vedrai come precisamente nel giorno seguente questi due farano fila davanti alla porta del sindaco della Comune per chiedere che la loro strada sia pulita. e facile creare discorsi da buon samarittano seduto comodo nella tua poltrona al calduccio quando la "tempesta" sembra di essere lontana dalla tua casa."

Non è proprio così. Alcuni anni fa ci fu un lettore di Chiara che chiese: chi vorrebbe un campo rom davanti alla sua casa?

Non ci fu nessuno che rispose.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Alcuni anni fa ci fu un lettore di Chiara che chiese: chi vorrebbe un campo rom davanti alla sua casa?
Non ci fu nessuno che rispose.



La rifacciamo adesso la domanda?

Ok, inizio io: si', lo vorrei. :-)

rabba ha detto...

"Gli zingari sono davvero meravigliosi. Se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Essi permettono a tutti, proprio a tutti, di non sentirsi, almeno una volta nella vita, l’ultima ruota del carro."

Non e la presenza dei zingari che mi mette al riparo di questa sensazione. se vado in europa basta dire che sono rumena ed e gia un punto perso per me, parto dal inizio con un svantagio. non esiste emigrante che non abbia mai sperimentato la sensazione di essere l`ultima ruota del carro. tu dimentichi sempre che in questo mondo gli zingari non sono l`unica comunita perseguitata e vittima dei pregiudizzi.

La tua amica Sciallupe ha fatto un esempio molto suggestivo: due entita con lo stesso destino da eterni profughi, zingari ed ebrei. sempre la tua amica ha precisato in quel comento un piccolo dettaglio, piccolo ma decisivo per la finalita dei protagonisti in causa: una certa tradizione. questo dettaglio dovrebbe metterci a tutti un po in pensiero.

Bene, spero che la mia opinione non ha creato nel nostro rapporto una fessura irreparabile. al di la di tutto cio che potresti pensare su di me ricordati sempre che il diavolo non e poi cosi tanto nero per come molti sono tentati a credere :)))))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

spero che la mia opinione non ha creato nel nostro rapporto una fessura irreparabile

Vedi Rabbah, a differenza di molte persone che ritengono di essere moralmente, eticamente, etnicamente, culturalmente superiori a tutti gli altri, io non detesto nessuno. Accetto tutto, ma allo stesso modo vorrei essere rispettata per il mio essere donna, romni', ex prostituta, dell'est e pure bisessuale.
Comprendimi, io identifico in parte tutti quanti i pregiudizi che sono sparsi su questo pianeta. La gente se volesse esprimere il proprio odio e la propria frustrazione, potrebbe concentrarsi su di me. Tutti potrebbero addebitarmi qualcosa: i moralisti, i razzisti, i sessisti... tutti con me si sentirebbero superiori.
Eppure, tante di queste persone che si ritengono migliori, che si, pure, non viziate, non malate, non appartenenti ad una qualsiasi sottospecie umana come loro ritengono essere gli zingari, gli extraconumitari dell'est, le prostitute, le lesbiche, persino le donne, non si rendono conto che, se solo volessi, avrei piu' armi io per farli sentire delle cacchette di mosca di quante ne abbiano loro sol anche per spettinarmi i capelli con i loro pregiudizi.
Se solo volessi...
Pero', credo che la vera forza non stia nella rivalsa o nella vendetta o nel contro odio viscerale. Quella e' una forza effimera, virtuale, che non serve a niente. Serve solo a far emergere ancor piu' debolezza e meschinita'.
Percio', Rabbah, io non me la sento di odiare nessuno.
Al limite, se proprio devo esprimere un sentimento, parlerei di pena.
Tanta pena.
Pena per la mancanza di sentimento.
Pena per la mancanza di rispetto per se stessi.
Pena per la mancanza di valori sani.
Pena per l'impossibilita' di comprendere, pena per i pregiudizi radicati, pena per l'ignoranza...
Nessun problema, dunque. Nessuna frattura irreparabile. A presto. :-)

Scialuppe ha detto...

@ RabbaH: "Alcuni anni fa ci fu un lettore di Chiara che chiese: chi vorrebbe un campo rom davanti alla sua casa?"

Beh...io magari non vorrei che i Rom vivessero in campi. Oppure che potessero continuare a vivere in campi decenti facendo dei lavoretti nomadi (calderai, stagnini, arrotini...credo anche musicisti) come hanno fatto per secoli, pagando normalmente le tasse su quei loro lavoretti e che vivessero come cacchio gli pare senza dare fastidio a nessuno e senza che nessuno desse fastidio a loro. La gente del mio popolo (che è un popolo stanziale) ha fatto lavoretti nomadi per secoli d'estate, andando a fare i "cramars" "su per le Germanie", che indicava tutto quel che c'era da Sarajevo ad Anversa. Oppure andavano d'inverno a far mattoni in fornace e tornavano d'estate a lavorare i campi. La gente delle Germanie li guardava bene? Non credo proprio. Ivo Andric descrive uno di noi come il tipico ubriacone perditempo poco di buono...e noi che ci vantiamo di essere un popolo di lavoratori!
Mai pensato che la convivenza tra etnie diverse sia facile...vivo in una regione di confine, sono stato emigrante per studiare e poi lavoratore transfrontaliero e ho fatto l'insegnante in scuole di confine multietniche che più miste non si potrebbe immaginare, mai stato facile. Ho avuto anche allievi rom, figli di famiglie stanziali, non erano ragazzi facili. Neanche gli italiani, nè i bosniaci, nè gli sloveni o i croati se è per questo. Questo cosa dimostra, che va bene bruciarsi le case a vicenda?
Tra i ragazzi gadjè c'erano figli di laureati come figli di sottoproletari. Tra i genitori rom di laureati non ce n'erano: chiaro che statisticamente il rendimento dei figli era più basso. Ma non era diverso da quello degli altri figli di sottoproletari.
Io non so che vita vorrebbero fare questi Rom che vivono nei campi. Forse vorrebbero un lavoro e diventare stanziali, e non lo trovano perchè sono Rom, so che alle volte succede. E credo che sia vero che molti rubano, e vedo che è vero che mandano i bambini a fare accattonaggio che è una cosa che mi manda in bestia. Forse gli piace vivere così, magari solo ad alcuni. Non lo so, non li conosco abbastanza. Ma anche se fosse...sarebbe un buon motivo per incendiargli la casa?

Una precisazione: non sono un'amica di Clara, perchè sono un maschio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Scialuppe: "Alcuni anni fa ci fu un lettore di Chiara che chiese: chi vorrebbe un campo rom davanti alla sua casa?"

Questo lo ha scritto Davide, non Rabbah.

Scialuppe ha detto...

oops!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Quando la gente impoverisce invece di diventare più solidale diventa più cattiva, fino al punto di aggredire degli innocenti sulla base di una calunnia.


Mi autocito in una risposta data a Rabbah: Al limite, se proprio devo esprimere un sentimento, parlerei di pena. Tanta pena. Pena per la mancanza di sentimento. Pena per la mancanza di rispetto per se stessi. Pena per la mancanza di valori sani. Pena per l'impossibilita' di comprendere, pena per i pregiudizi radicati, pena per l'ignoranza. E...

"Non importa, come dice il sindaco Renzi che Firenze non sia una citta' razzista. O, come potete dire voi, che l’Italia non sia un paese razzista. Perché lo siete. Lo siete per ignoranza e poverta' e' vero, ma lo siete anche per arroganza e spocchia. Quell’arroganza e quella spocchia che vi fanno sentire sempre migliori di altri, superiori agli altri."

Queste ultime parole fra virgolette non sono mie, ma scritte da Angela Vitaliano:

http://tinyurl.com/d4mnlbz

rabbah ha detto...

"Una precisazione: non sono un'amica di Clara, perchè sono un maschio."

Hahahaaha, scusami eh, non lo sapevo.

"Pena per la mancanza di valori sani"

Che soluzione intravedi tu Klara per salvare i tuoi frateli e sorelle dal oprobio pubblico, dal ondata di antipatia che allegia su di loro?
la seconda domanda e`: da quale angolo dovrebbe la gente guardare i tuoi coetani tal modo di poter individuare i valori sani, quei valori che a molti di noi mancano? (la mancanza di questi valori e una cosa vera ,lo ammetto, senza tracce di ironia)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Che soluzione intravedi tu Klara per salvare i tuoi frateli e sorelle dal oprobio pubblico, dal ondata di antipatia che allegia su di loro?

Io non devo salvare proprio nessuno. Siete voi che dovete salvarvi e ancora non lo capite.
Chi guarda solo il dito che indica la luna, senza guardare cio' che il dito indica, e' cieco.
Ogni spietata dittatura si basa sulla criminalizzazione iniziale di un ceppo (sociale, etnico, o di altro tipo) minoritario. Cio' serve ad acquisire il consenso, ma e' solo la parte iniziale del processo.
Lo spezzare questo meccanismo sul nascere, impedisce la formazione di un substrato che poi forma la base su cui si posa tutto il sistema di potere che, dopo, diventa persecutorio anche nei confronti di chi non fa parte di quel ceppo criminalizzato all'inizio.
E per spazzare via certi cancri, poi, non basta piu' il voto popolare. Ci vuole la guerra.

rabbah ha detto...

"Siete voi che dovete salvarvi e ancora non lo capite."

Hai ragione anche tu. ho riffletuto alle parole "valori sani" e o capito che in fatti abiamo ragione tutte due nelle nostre analisi.

Da una parte abiamo una maggioranza con il potere decisionale, ma corrota fino al midolo delle ossa. una maggioranza priva di valori morali autentici, incapace di offrire modeli di autentica virtu, di offrire un pattern comportamentale degno da essere seguito. una maggioranza che specola le tendenze negative delle minoranze, invece di capitalizzare le loro capacita. una maggioranza che sta coprendo i delitti per aricchirsi, che poi non conta se sono soldi sporchi o no. senza l`appogio dei rapresentanti di questa maggioranza alcune minoranze non potrebbero farsi i cazzi loro con tanta facilita.

D`altra parte abiamo una minoranza irrigidita nelle sue tradizioni ancestrali, priva di cultura, con una gierarchia sociale primitiva dove le donne e i bambini sono trattati come i schiavi, costretti ad andare per le strade nella speranza di guadagnare un soldo. andare a scuola neanche se ne parla. soltanto quelli baciati dalla fortuna riescono a frequentare una forma di insegnamento. in fin dei conti abiamo a che fare con una minoranza indebolita dalle sue proprie tradizioni e modeli comportamentali ed e proprio questa vulnerabilita che gli espone al sfruttamento di quelli con "guanti bianchi". e se ci pensi bene, tra quest ultimi e questa minoranza non ce nessuna differenza di qualita.

Dunque, hai ragione anche tu Klara, pure i nostri giardini sono invasi par "les fleurs du mal".

E si, forse bisogna una guerra nelle entrambi baricatte.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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