venerdì 16 dicembre 2011

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Comunisti

La Storia racconta che il 9 ottobre 1967 a La Higuera, il piccolo villaggio della Bolivia dove era tenuto prigioniero, Ernesto Guevara trovandosi di fronte a Félix Ramos, l’agente della CIA di origine cubana a cui era stato affidato il compito di interrogarlo, gli sputo’ in faccia.

A questo punto le versioni divergono. C’e’ chi dice che la reazione del “Che” fu causata dal fatto che Ramos, nell’interrogatorio, volendo causargli dolore gli strappo’ parte della barba, ma c’e’ anche chi racconta che fu soprattutto per una frase di scherno che Ramos gli rivolse: “Che effetto ti fa essere qui a morire, mentre Fidel se la sta spassando all’Havana?”

Forse la versione piu’ vera e’ la prima, quella della barba strappata, ma per una strana ragione, legata soprattutto al mio ingenuo idealismo, preferisco credere piu’ alla seconda, e l’immagine di Fidel Castro che si fuma il suo bel sigaro comodamente stravaccato nella suite presidenziale dell’Hotel Nacional di Havana mentre a La Higuera il “Che” viene assassinato nel modo piu’ vile, mi e’ sempre rimasta impressa.

Questo episodio mi torna alla mente ogni volta che c'e' qualcuno che, comodamente seduto sulla sua poltrona presidenziale, al riparo da ogni possibile disagio sia economico che di altro genere, si mette a fare la ramanzina ai poveracci perche’ affrontino di buon grado i sacrifici necessari per mantenere i privilegi a lui, ai suoi figli e a tutta la sua corte di boiardi.

D’altronde, cosi’ come altri personaggi di cui e’ coetaneo, anche Fidel Castro si e’ sempre definito un comunista. Ma quanta diversita’ fra lui e il “Che”…

32 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

so bene che lo scopo del tuo post è un altro, però ti ricordo Ernesto Guevara è stato ministro dell'economia del regime castrista e in quel ruolo fu spietato con gli oppositori del regime.

La verità è che Guevara aveva posizioni troppo filo cinesi e per questo Castro lo esilio in Bolivia a fare il rivoluzionario fallito (ricordo che Castro sostenne tutte le porcate sovietiche dall'invasione della Cecoslovacchia a quella dell'Afganistan).

Però mentre Castro aveva fiuto politico Guevara era solo un guerrigliero sognatore.

Quanto a Napolitano trovo un pochino demagociche (solo un pochino per carità di Dio) le allusioni che hai fatto.

Credo che Napolitano abbia fatto (in buona fede) tutto quello che era possibile per evitare la bancarotta dell'Italia.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quanto a Napolitano trovo un pochino demagociche (solo un pochino per carità di Dio) le allusioni che hai fatto.

Si'... certo... e' ovvio. La mia e' solo demagogia. :-)

http://tinyurl.com/c2qa6pn

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,



"Si'... certo... e' ovvio. La mia e' solo demagogia. :-)"

No. Solo un pochino.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

No. Solo un pochino.

Riporto solo dei dati.
Peccato che non riesca a trovare l'importo del vitalizio del Presidente della Repubblica delle banane. Pare che in internet il "Ministero della Verita'" riesca a nascondere ogni dato con cui i poveracci, quelli chiamati a fare i sacrifici, siano in grado di calcolare i reali emolumenti percepiti da coloro che dal pulpito fanno le ramanzine.
Cosi', mentre il sig. Claudio, anche lui un demagogo, s'incazza ( http://tinyurl.com/cwjcpzz ), del Presidente "partigiano" non si riesce proprio a sapere l'importo del famoso vitalizio che, ovviamente, viene percepito in piu' a quei 20.000 al mese corrisposti come compenso presidenziale - spese escluse.
Pero' gli italiani potranno stare tranquilli che anche all'ottuagenario pensionato presidente, come a tutti coloro che prendono 1401 euro, non verra' rivalutata la pensione. :-)
Se per caso, qualche altro "demagogo" (che legge) volesse indicarmi dove trovare il vitalizio presidenziale, sarei molto felice, e anche grata. :-)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Peccato che non riesca a trovare l'importo del vitalizio del Presidente della Repubblica delle banane."

Il punto è che se anche riducessimo del novanta per cento lo stipendio del Presidente della Repubblica, questo non eviterebbe che tutti dobbiamo fare sacrifici per evitare la bancarotta dell'Italia.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

che se anche riducessimo del novanta per cento lo stipendio del Presidente della Repubblica, questo non eviterebbe che tutti dobbiamo fare sacrifici per evitare la bancarotta dell'Italia

Ok, allora se e' cosi', perche' non lo si triplica? Tanto cosa cambia?
E questo vale anche per tutti coloro che chiedono i sacrifici. Dato che il loro stipendio non procura alcun danno alle casse dello stato e non e' il motivo del default, perche' non triplicare anche quello dei parlamentari, e dei magistrati, e dei professori universitari? Tanto sul bilancio influirebbero per lo 0,0001%. Il problema (come dicono tutti costoro), non sono i loro stipendi.
Giusto! E' vero. In termini monetari significano poco, ma in termini di "segnale" politico significano molto.
Come si fa a chiedere sacrifici agli altri dicendo "fateli voi, che' tanto i miei non influiscono"?
Io credo che la demagogia in certi casi non solo sia necessaria, ma vitale. E' dalla demagogia, che emerge il malessere della gente comune. E' la demagogia che denuncia l'ingiustizia. E' la demagogia che, di fronte ai discorsi di "equita", denuncia invece la palese la disequita'. E, soprattutto, e' la demagogia che fa emergere le contraddizioni di chi ormai col Paese non ha piu' alcun collegamento reale.

Ma se certa gente vuol evitare la demagogia, puo' farlo in un modo molto semplice: avere il buon senso di TACERE. Perche' ogni richiamo al "sacrificio" fatto da chi i sacrifici proprio non sa cosa siano, fa scattare la molla dell'indignazione. E l'indignazione porta alla demagogia, al populismo e infine alla rivolta.
La demagogia non nasce per caso perche' qualcuno una mattina si sveglia con la voglia di essere demagogico, ma nasce dal fatto che le persone si sentono prese per il culo.
Per cui, come avrebbe dovuto fare a suo tempo Marie Antoniette, questi personaggi impregnati di privilegi fin dentro le ossa, che starebbero bene vestiti come alla corte del Re Sole, imparruccati ed incipriati, invece di sparare stronzate con la bocca, dovrebbero stare ZITTI. Ssshhhh... silenzio. Perche' ogni discorso in piu' fuori luogo puo' infiammare l'intelligenza di qualcuno.
Fra l'altro, poi, Napolitano e' pure colui che nel 1956 giustifico' l'invasione sovietica dell'Ungheria (era un vero comunista di quelli tosti, lui), e questo non posso proprio perdonarglielo.
E poi vedo che non sono neppure l'unica...

http://tinyurl.com/cpp4deb

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Fra l'altro, poi, Napolitano e' pure colui che nel 1956 giustifico' l'invasione sovietica dell'Ungheria (era un vero comunista di quelli tosti, lui), e questo non posso proprio perdonarglielo.
E poi vedo che non sono neppure l'unica..."

Mi associo.

Comunque quando ho detto che i sacrifici dobbiamo farli tutti, intendevo che i primi a farli sono quelli che stanno in alto.

Però so bene che in Italia si parte sempre da chi sta in basso.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Comunque quando ho detto che i sacrifici dobbiamo farli tutti, intendevo che i primi a farli sono quelli che stanno in alto. Però so bene che in Italia si parte sempre da chi sta in basso.

Suvvia, smettila con tutta questa "demagogia".

http://tinyurl.com/c38cyyb

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Suvvia, smettila con tutta questa "demagogia"."

Grrrrr.........

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

scusa Chiara ma hai scritto alcune inesattezze.
la scelta del Che di andare in Bolivia fu assolutamente autonoma dato che il sogno era il riscatto dei contadini in tutta l'America Latina,Castro lo lasciò partire conoscendo la natura del personaggio ma anche sconsigliandolo apertamente perchè non poteva offrire adeguata copertura ma soprattutto avvertendolo della diffidenza dei boliviani verso qualsiasi ingerenza straniera specialmente se armata.
Castro si è sempre definito comunista perchè lo è effettivamente e il suo governo sta li a dimostrarlo.
in quanto alla gestione del potere tutti gli stati anche i più "democratici"attuano un certo controllo specialmente a Cuba vicinissima com'è agli Usa.Inoltre spesso ci si dimentica che Cuba sta subendo un ingiusto embargo quarantennale,quanti paesi avrebbero resistito?
poi parliamo noi occidentali che con tutta la nostra ricchezza la nostra opulenza il nostro "libero mercato"ci siamo ridotti peggio dei cubani ammesso che stiano così male.
Diversamente Napolitano è sempre stato nell'area moderata del PCI,da giovane era nei fasci e giusto perchè fascio prima benedisse l'invasione di Hitler alla Russia nello stesso modo della Russia all'Ungheria,quindi stai parlando di due persone totalmente differenti,l'uno coerente ,l'altro,Nap,cerchiobottista fino al midollo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

scusa Chiara ma hai scritto alcune inesattezze.

Sicuramente. E saranno pure molte presumo, dato che negli anni di cui si parla non solo non ero a Cuba (o in Bolivia), ma non ero neppure nata.
Credo pero' che tutto sia dovuto ad un'incomprensione: io ho affermato di non essere al corrente della "Verita'", ma di basarmi solo su alcune versioni storiche dell'accaduto e (per il mio carattere idealista) aver scelto la seconda. Quella che parla di Fidel Castro e non della barba.
Non ho mai detto che versione da me scelta sia quella vera e mai lo dirio' perche' io non ero testimone oculare dell'accaduto.
A differenza di Davide che, a e' accaduto a Cuba (nonostante ci siano versioni contrastanti) ed anche a differenza di te, Rosso, che non hai dubbi su Fidel Castro e sulla sua "onesta'" nei confronti di Che Guevara.
Io, invece, questi dubbi li ho. Li ho perche' ci sono versioni che affermano che a Castro non parve il vero di togliersi dai piedi un pericoloso "concorrente" come Ernesto Guevara che avrebbe potuto oscurarlo, e non stento a crederlo.
E' una sindrome tipica dei cosiddetti "comunisti" quella di far fuori i possibili concorrenti in modo (diciamo) diplomatico. :-)
D'altronde da Lenin, a Stalin in poi certi metodi sono stati piu' volte usati.
Vedi Rosso, io ritengo di essere di "sinistra" ma credo di appartenere ancora a quella fase "adolescenziale" in cui si sogna la giustizia e la purezza dell'ideale. E in quella fase non si "venerano" le persone solo perche' appartengono alla nostra squadra. Comprendi?
Tu sai bene quali sono le mie origini culturali. Mi sono vissuta tutto il "tardo regime comunista" ed ero li' quando e' caduto. La Storia io prima l'ho letta usando un certo tipo di lente, e poi l'ho letta usando un altro tipo di lente del tutto diverso. Ed e' con le due lenti che ho potuto avere la visione "binoculare" di certi accadimenti.
Quando parlo di versioni divergenti, non lo dico a caso e posso dirti che sulla morte del "Che", c'e' chi affermava che furono addirittura i servizi segreti sovietici, d'accordo con quelli della DDR, a far si' che Guevara cadesse nelle mani dei boliviani. E chi lo affermava erano persone che avevano vissuto direttamente quei momenti.
In pratica il "Che" fu (dicono) sacrificato con l'avallo di Castro.
Questione di versioni. Questione di preferenze nella scelta della "lente" con cui si vuol leggere la Storia. Questione di come noi "dentro" vogliamo immaginare che sia andata.
Davide vede il Che torturatore, tu vedi Castro puro e immacolato, ma nessuno di noi, ne' io, ne' te, ne' Davide abbiamo in pugno la vera Verita'.
Per quanto riguarda invece il Presidente partigiano che fa la ramanzina ai poveracci, credo non esistano dubbi a suo riguardo. Ha cambiato casacca mille volte (e questo denota il suo essere italico), ed il suo stipendio di 20.000 al mese e' certificato ed inequivocabile.
Del suo vitalizio e della sua pensione (essendo stato per 38 anni in parlamento ne avra' certamente una), invece, pare non esista alcuna traccia. Non se ne deve parlare.
Mai insinuare cose tendenziose nei confronti di chi in questo momento vogliono far passare come "salvatore della patria".
Il paraculismo italico non avra' mai fine.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Davide vede il Che torturatore, tu vedi Castro puro e immacolato, ma nessuno di noi, ne' io, ne' te, ne' Davide abbiamo in pugno la vera Verita'."

Naturalmente io ho dato la mia versione dei fatti e so che non esistono verità assolute.

Però che il Che avesse preso in più occasioni posizioni filo cinesi e che questo aveva irritato i sovietici è abbastanza accertato.

Comunque sono convinto che il Che credesse fermante in quello che faceva e di conseguenza quando reprimeva l'opposizione anti castrista fosse in buona fede. Purtroppo tutti i grandi rivoluzionari pensano che il fine giustifica i mezzi e non si preoccupano troppo dei costi umani delle loro azioni.

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

lungi da me il glorificare il Che o Castro che come tutti gli esseri umani avevano o hanno i loro pregi e difetti,ho rimarco le inesattezze poichè tali sono se ci rifacciamo all'unico biografo universalmente riconosciuto di Ghevara

http://www.ibs.it/code/9788842812265/taibo-paco-ignacio-ii/senza-perdere-tenerezza.html

poi si sa esistono mille versioni a seconda del retaggio ideologico

poi io mi chiedo,un Castro che rivoluziona un intero stato con un manipolo di uomini senza l'appoggio della gente come avrebbe potuto?la verità è che bisognerebbe far parlare i cubani in merito alle aspettative castriste,non solo blogger finanziati dalla CIA,noi non sappiamo nulla di Cuba se non notizie "filtrate" dai media occidentali,fermorestando che una sollevazione armata è sempre "sporca" non esiste purezza ,non è di questo mondo.
mi fermo ,mi ci vorrebbero pagine e pagine per dare una lettura più chiara del mio pensiero

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: ho rimarco le inesattezze poichè tali sono se ci rifacciamo all'unico biografo universalmente riconosciuto di Ghevara

Scusa, non ho capito. Credevo che le inesattesse che mi attribuivi si riferissero a Castro e non a Guevara.
Puoi dirmi piu' precisamente quali sono secondo te le inesattezze?
Che Castro non fosse "coerente" io non l'ho mai detto. Anche se avesse "sacrificato" il Che per una qualche ragione sua, di sicuro lo avra' fatto in modo "coerente". E non ho mai affermato neppure che Castro non abbia fatto la rivoluzione in modo "coerente" oppure che non abbia instaurato un "coerente" comunismo a Cuba.
Di sicuro non ha mai cambiato bandiera. Infatti non ho mai detto che fosse un voltagabbana come mi avete detto essere il presidente italico.
La mia affermazione era altra. La similitudine era altra.
Ci sono persone che hanno una particolare dote: quella di predicare bene e fare gli eroi mettendoci il culo degli altri, possibilmente tenendo il proprio ben al sicuro.
E' una dote speciale. I Papi, i Vescovi e i Cardinali ci stanno marciando da secoli (a parte quei pochi che vengono assassinati perche' malati di "cheveguarismo"
Perche' il "Che" il proprio culo ce lo ha messo.
I due ottuagenari "comunisti", invece, sono ancora con la dentiera aggrappata alla poltrona... e ai privilegi.
Per questo ho parlato di diversita'. Una diversita' nell'ideale: quello di dare alla vita un valore diverso.
C'e' chi lotta per quella altrui, e chi lotta soprattutto per quella propria.

davide ha detto...

Caro amico Rossoalloso,

"la verità è che bisognerebbe far parlare i cubani in merito alle aspettative castriste,non solo blogger finanziati dalla CIA,noi non sappiamo nulla di Cuba se non notizie "filtrate" dai media occidentali,fermorestando che una sollevazione armata è sempre "sporca" non esiste purezza ,non è di questo mondo."

Io avrei una soluzione più semplice.

Fare delle libere elezioni a Cuba. Solo con libere elezioni si può veramente capire cosa ne pensano i cubani del regime castrista.

Ciao Davide

Scialuppe ha detto...

A proposito del Giorgio Nazionale, approfitto per ricordare a tutti che è stato lui, attraverso la legge Turco-Napolitano, ad inventare i CPT, centri di permanenza temporanea, attualmente chiamati CIE - centri di identificazione ed espulsione, luoghi di reclusione dove i detenuti hanno meno diritti che in una prigione e vi sono reclusi non per aver commesso un reato ma solo per essere privi di documenti. Decine di organizzazioni umanitarie, da Human Rights Watch a comitati locali, hanno denunciato fin dall'inizio le condizioni inumane in cui vivono le persone lì recluse. Il futuro li ricorderà come i nostri lager, e i nostri nipoti se ne dovranno vergognare per noi assieme a mille altre cose. Ecco, anche questa ha fatto questo bell'esempio di internazionalismo e di solidarietà.

rossoallosso ha detto...

castro e il che hanno combattuto assieme per Cuba e avuto ciò Castro li è rimasto perchè li è il suo posto,non si può accusare Castro di aver abbandonato Guevara per questo,ognuno è artefice del proprio destino e per rispondere anche a Davide perchè le libere elezioni non le si sono pretese per il Cile di Pinochet oppure per l'odierna Arabia Saudita ma per Gheddafi si.
Quante guerre ha fatto Cuba o anche solo minacciato stati infiltrando servizi segreti per destabilizzarli sotto la guida di Castro,quante cazzo di guerre han fatto gli Stati Uniti e i suoi alleati per esportare "democrazia",quante bombe hanno sparso in giro per il mondo i cubani o attuato atti terroristici in nome del comunismo,a mio vedere questo delle libere elezioni è solo fumo negli occhi per creduloni.
Castro è Castro e la sua storia è legata a Cuba e solo i cubani hanno il diritto di giudicare il suo operato,noi occidentali purtroppo siamo i meno indicati

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Scialuppe: Ecco, anche questa ha fatto questo bell'esempio di internazionalismo e di solidarietà.

Occhebbello!
Questa non la sapevo...
Adesso mi piace ancor di piu': sia per l'Ungheria che per i CIE.
D'altronde il tipo non mi e' mai rimasto tanto simpatico. Ha un qualcosa di falso che non riesco a descrivere. Ma forse cio' che sta emergendo, cioe' tutte le belle cose che ha fatto, mi fanno capire il perche' di questa mia sensazione.
D'altronde, di lui, avevo gia' scritto qualcosa qui, ai tempi del massacro in Palestina del 2008.

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2008/12/concorde-e-stato-lauspicio.html

Anche allora era Natale, ma per i poveracci poco e' cambiato, nonostante tutti i suoi (finti) auspici.
Mentre per lui e per tutti i suoi amici, le cose sono andate persino meglio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Naturalmente io ho dato la mia versione dei fatti e so che non esistono verità assolute.

Su Ernesto Guevara, avevamo gia' discusso qui:

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2009/04/la-voce-del-fiume.html

Valgono esattamente le stesse opinioni date allora: la tua critica al "Che" si rifa' soltanto ad un articolo scritto da Massimo Caprara intitolato "Che Guevara sconosciuto".
Non esistono altre pezze d'appoggio per le tue ipotesi di "Che sanguinario" che quelle descritte dal sig. Caprara che scrive per "Il Giornale".

davide ha detto...

Caro amico Rossoalloso,

"Davide perchè le libere elezioni non le si sono pretese per il Cile di Pinochet oppure per l'odierna Arabia Saudita ma per Gheddafi si."

Per quel che mi riguarda io le elezioni le pretendo per tutti.

Io sono convinto che Castro non permette libere elezioni perchè sa benissimo che le perderebbe.

Ciao Davide

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,



"Valgono esattamente le stesse opinioni date allora: la tua critica al "Che" si rifa' soltanto ad un articolo scritto da Massimo Caprara intitolato "Che Guevara sconosciuto".
Non esistono altre pezze d'appoggio per le tue ipotesi di "Che sanguinario" che quelle descritte dal sig. Caprara che scrive per "Il Giornale"."

Ricordo che negli anni '70 c'erano molte pubblicazioni che denunciavano i metodi del Che quando era ministro di Castro.

Negli anni '70 Che andava di moda e quindi c'erano libri che parlavano di lui (sia a favore che contro).

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Un altro personaggio che, a suo modo e dal punto di vista opposto, fa esattamente la stessa cosa, e' Marchionne.
Napolitano il comunista che chiede i sacrifici ai poveracci. Marchionne il capitalista chiede la patrimoniale per i ricchi.
Cio' avrebbe un senso, ed entrambi avrebbero la mia approvazione, se dalle cose che propongono per gli altri fossero "danneggiati" anche loro. Mentre, in realta', uno (quello che invoca sacrifici) e' comodamente seduto sulla sua poltrona da 240.000 euro all'anno (piu' vitalizio, piu' eventuali pensioni, piu' spese rimborsate), e l'altro (quello che invoca la patrimoniale) e' residente in Svizzera quindi le tasse non le paga in Italia.

http://tinyurl.com/cwlrguu

Napolitano e Marchionne. Se ci si pensa bene sono le due facce della stessa medaglia: un paese dominato solo dai furboni e dove le persone oneste e coerenti sono ormai relegate al precariato.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Marchionne il capitalista chiede la patrimoniale per i ricchi."

Anche la Marcegaglia chiede la patrimoniale, però le sue industrie hanno sede in Irlanda dove si pagano molte meno tasse che in Italia.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anche la Marcegaglia chiede la patrimoniale

Anche Briatore...
Residente a Montecarlo.

Come si puo' vedere, chi chiede sacrifici (all'una e all'altra parte) non sono mai coloro che ci "rimettono" personalmente.
Ed e' questo che fa schifo, perche' il comportamento e' trasversale.
Anzi non e' neppure trasversale: e' il comportamento dei furboni (sempre i soliti) che contano ancora sulla creduloneria degli allocchi.

Ma cio' che sto scrivendo e' comunque sempre la solita demagogia...

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Ma cio' che sto scrivendo e' comunque sempre la solita demagogia..."

Ogni tanto un pochino di demagogia fa bene.

Ciao Davide

il nipote di Zia Sofia Giulia ha detto...

Chiara,
lascia stare la Storia e continua con le tue storielle da gossip: eviti le figuracce!

rossoallosso ha detto...

Sai Chiara è vero che è demagogia però è anche vero che bisogna continuare a scriverla questa demagogia perchè a me non meravigliano i Marchionne o le Marcegaglia che alla fin fine fanno ciò percui sono pagati,mi meravigliano di più coloro che ancora gli danno credito.
Su NapoCapo il discorso è diverso essendo il presidente di uno stato democratico,pagato dal popolo, dovrebbe fare gli interessi di chi lo paga,lavorare per il pubblico ed invece si da un gran daffare per il privato,se non è tradimento poco manca

Chiara di Notte - Klára ha detto...

il nipote di Zia Sofia Giulia ha detto... Chiara, lascia stare la Storia e continua con le tue storielle da gossip: eviti le figuracce!

Ho lasciato passare questo commento, quando avrei potuto benissimo cestinarlo, solo per ricordareche cosa e' un troll e quali sono i commenti con i quali ci si puo' benissimo pulire il culo.
Dopotutto, oltre agli insulti (fra l'altro infantili e privi di forza), non dice niente di piu'. E' un commento completamente inutile.
La sua funzione e', infatti, solo terapeutica; serve a chi, pur non avendo niente da dire, nello scriverlo riesce a sentirsi intelligente.
Una percezione che ha solo lui, ma cio' e' sufficiente per placarlo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Altro articolo che, in parte, e' in tema con questo post.

http://tinyurl.com/d4w4flf

Linea Gotica ha detto...

credo che quando si devono fare sacrifici, sia necessario che chi ha di più dia di più e che i politici, se proprio non riescono a fare altro, almeno diano per primi il buon esempio. Il tutto, fuori di demagogia, poiché si rischia di fare demoagogia anche nel parlare di demagogia..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Linea Gotica: Il tutto, fuori di demagogia, poiché si rischia di fare demoagogia anche nel parlare di demagogia

Hai perfettamente ragione. Solo che ormai il termine "demagogia" e' quello che di solito viene usato da chi vuole ad ogni costo che le cose restino inique e sbagliate. La giustizia e l'equita' (quella vera) per queste persone e' "demagogia".

Linea Gotica ha detto...

tra l'altro la demagogia la si fa verso il popolo, per ottenere il suo consenso.
Ultimamente c'è un abuso del termine "demagogia". Talvolta se non si riesce a confutare o "sostenere" un altrui opinione, si accusa di demagogia.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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