mercoledì 2 novembre 2011

35
comments
Piccole blogger-escort crescono: antefatto

Se non pubblicherai questo commento, sara' chiara la tua non buona fede, e a poco varra’ il trucchetto di non consentire i commenti o bloccarli.”

Parto da questa frase da me scritta a conclusione di un commento in uno dei blog che fino a ieri leggevo, poiche’ e’ proprio da una mancanza di buona fede, da una totale assenza di umilta' e dall’assurda convinzione che nel web ci si possa sentire furbi piu' di chiunque altro, che nasce l’esigenza – un po’ da stronza, a dire il vero – di scrivere cio’ che probabilmente saro’ costretta a scrivere se quel mio commento non verra’ pubblicato.

Ma andiamo per gradi. So di essere ermetica, incomprensibile e che ancora nessuno puo’ capire a cosa mi stia riferendo, ma fa parte del gioco. Sarebbe controproducente svelare adesso tutto quanto. Pero' prometto che, un po’ alla volta, via via che passero’ a raccontare i fatti, si riuscira’ a comprendere ogni cosa. Abbiate fiducia.

Chi, invece, non e’ interessato al gossip, ai chiacchiericci e a tutte quelle particolari dimostrazioni di disistima fra blogger - soprattutto di sesso femminile - e’ caldamente sconsigliato di leggere i post che verranno. Cio’ che potrei scrivere, infatti, oltre che privo di interesse per alcuno che non sia direttamente coinvolto nella vicenda, rischia di originare una lunga, estenuante, inconcludente, sterile e noiosa polemica. Quindi, poi, non ditemi che non ho avvertito. Anche se fin da ora so che, leggendo questo mio breve antefatto, a nessuno verra’ in mente di seguire il consiglio. Anzi…

C’e’ gente che paga fior di quattrini per assistere ad un match di lotta femminile nel fango. E qui sto per offrire tutto gratis!

(Continua... a meno che il commento di cui sopra non venga pubblicato integralmente da chi di dovere, oppure che le persone a cui sto a cuore e delle quali ho stima, mi convincano a desistere da questa mia assurda ed infantile ripicca).

35 commenti :

Inneres Auge ha detto...

io sono interessato quando le motivazioni che portano a una incomunicabilità reciproca sono serie (almeno da una parte)

Setarossa ha detto...

uuu belllooo riiiissa!!! Mi leggo tutto indietro e poi cerco di capire! Son appena arrivata, ciao Chiara!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Inneres Auge: io sono interessato quando le motivazioni che portano a una incomunicabilità reciproca sono serie (almeno da una parte)

Niente di cio' che puo' accadere qui, nel web, in questo spazio virtuale, puo' essere considerato "serio". Cerchiamo di dare il giusto valore ad ogni cosa. A meno che, ovviamente, non riguardi chi si conosce non in senso lato, ma specificatamente. Cioe' qualcuno con cui si ha un rapporto che va bel oltre qualche commento alla cazzo su un blog.
E poi, e' risaputo che io ho un tale pelo sul cuore che potrei farmi un colbacco. Quindi poco o niente mi ferisce davvero (anche se e' divertente farlo credere e giocarci un po') :-)
Dunque, qui si tratta solo di uno scontro fra blogger - donne - di cui una, come si e' capito, sono io. L'altra, per il momento non la nomino perche', qualora pubblicasse il commento e si scusasse per l'atteggiamento tenuto nei miei confronti, potrei anche soprassedere e far finta di nulla.
Credo che le persone debbano assaggiare la stessa medicina amara che vogliono far digerire agli altri. E nel dare un certo tipo di medicina credo di essere un'esperta.
Frequento il web da quando certa gente era probabilmente ancora alle elementari, e so bene come far capire il significato dell'umilta'.
Non vado mai all'attacco per prima, ma se vengo attaccata, allora, non lo tollero. Ne' se a farlo e' un uomo, ne' ancor piu' se a farlo e' una donna.
Pero' sono anche capace di porgere la mano a chi sa riconoscere il proprio errore, come sono capace di ammettere i miei errori e chiedere scusa quando capita a me di essere dalla parte del torto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Setarossa: Mi leggo tutto indietro e poi cerco di capire!

Benvenuta. Non credo che, leggendo indietro, tu possa capire qualcosa. Il fatto e' fresco e prima di adesso non ho mai accennato a niente riguardo a questa persona che sarebbe oggetto del presente post. In ogni caso, solo per farti capire, c'e' un un dialogo nel racconto "Io e Olga" in cui la protagonista viene descritta cosi':
“Ti piace manipolare le persone, ne osservi le reazioni, studi gli effetti delle tue provocazioni… per te sono tutti dei topolini. Delle cavie”.
Ecco, io un po' sono cosi'. A volte mi sento gatta e i topolini, se vogliono sopravvivere, devono stare ben lontani.

suzie ha detto...

Klàra ti leggo spesso cmq. non entro mai di proposito dalla mia bacheca quando vedo cosa hai scritto perché i tuoi mega post poi mi rapiscono e non ho vogia di fare nulla manco di riflettere in questi giorni (ho letto tutto sulla vicenda degli zingari in ungheria, leggerlo vissuto con gli occhi tuoi fa tutto un altro effetto) ma... qua voglio divertirmi, e son sicura che con te mi divertirò! :))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Suzie: ma... qua voglio divertirmi, e son sicura che con te mi divertirò!

Benvenuta anche a te. Ogni persona qui e' benvenuta e puo' esprimersi come desidera, anche in contrasto con cio' che penso io. Purche' lo faccia con intelligenza ed educazione. E' quello che solitamente anch'io faccio quando visito i blog altrui.
Solo che ci sono persone che, diversamente da quello che dovrebbe essere un atteggiamento emotivo in equilibrio, considerando il blog come uno spazio in cui NESSUNO si deve permettere di dire qualcosa che va contro le loro convinzioni, si incazzano ed insultano se qualcuno commenta in un modo che mette in discussione la loro "storia di testa", anche se lo fanno con sincerita', onesta' e non con un nick anonimo.
Ciononostante, si ostinano a chiedere ai lettori un consiglio, un giudizio, un'opinione.
E' cio' che e' accaduto a me, che mi sono azzardata ad intervenire in un blog, e per cio' che ho scritto in cui non c'era niente di offensivo, sono stata insultata.
Ora, io sono abbastanza refrattaria agli insulti che mi lanciano i bimbi e le bimbe minkia, ma non sopporto la mancanza di umilta' che certe persone hanno. L'umilta' di ascoltare anche chi, onestamente e con sincerita', cerca di inviare loro un messaggio non per ferirli, ma per farli riflettere.
Comunque, le cose adesso stanno cosi': la persona ha pubblicato il mio commento, quindi posso ritenermi in parte soddisfatta, ma non totalmente. Restano ancora gli insulti a cui devono seguire delle scuse. Scuse fatte in questo blog, direttamente a me e a chi da anni mi legge. :-)

Anonimo ha detto...

IO QUI DA TE ENTRO POCO, E IN PUNTA DI PIEDI, MA HO SEMPRE APPREZZATO CIO' CHE HO LETTO....AVEVO LASCIATO UN COMMENTO "SU QUEL BLOG" IN TUO FAVORE, MA NON LO VEDO PUBBLICATO....FORSE HO COMMESSO UN ERRORE TECNICO NEL POSTARLO? SPERO PROPRIO CHE SIA COSI'.....
E' VERO CHE DIETRO AD UNA TASTIERA SI PUO' CELARE CHIUNQUE, CHE POSSIAMO ASSUMERE NEL WEB TUTTE LE IDENTITA' CHE VOGLIAMO.....MA IO, CHE NON SONO UNA PERSONA FALSA E NON RIUSCIREI MAI A VESTIRE PANNI NON MIEI SONO TANTO INGENUA DA CREDERE CHE NEPPURE GLI ALTRI LO FACCIANO.....TU UN UOMO...."L'ALTRA" UNA COMMEDIANTE CHE SI FINGE UNA ESCORT.....MAH! CHE TU NON SIA UN UOMO E' CERTO, VOGLIO CREDERE CHE ANCHE LA CONTROPARTE NON MENTA.....TENGO PER ME OGNI ALTRA CONSIDERAZIONE PERSONALE, E TI RIBADISCO SOLO LA MIA ENORME AMMIRAZIONE PER CIO' CHE SCRIVI IN SOSTEGNO DEL TUO POPOLO.....SEI GRANDE!

ASN

Dea ha detto...

be' aspetto le scuse.. anhe se ti leggo solo da pochi mesi. ;)

ps. scusami Klàra, suzie sono io (ahahaha), faccio un casino, spesso!

Anonimo ha detto...

MA IN CHE RAZZA DI CORTILE SONO CAPITATO.
DAVVERO TI E VI INTERESSANO QUESTO TIPO DI GOSSIP?
Sono sconvolto, passo dal blog di F. Marotta, leggo tutti i commenti, arrivo qui e trovo questo cortile.
Giuseppe

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo Giuseppe: Sono sconvolto, passo dal blog di F. Marotta, leggo tutti i commenti, arrivo qui e trovo questo cortile.

Quale cortile, anonimo Giuseppe?
Qui non c'e' ancora alcun cortile, e se ci fosse sarebbero fatti miei, o no?
E poi... chi cazzo e' Marotta?
Buona lettura, anonimo Giuseppe, so che sarai uno dei miei piu' assidui lettori. Se gia' non lo sei. :-)

Monica Easy Oasi ha detto...

Ciao, Chiara. Io sono tua lettrice silenziosa da molto tempo, anche se non ho mai postato nulla. So di chi stai parlando e qual è l'argomento, perchè leggo anche il suo blog. Intervengo qui perchè ho visto che lei ha chiuso i battenti, sbattendo la porta, e non so se continuerai il discorso visto che ha pubblicato i tuoi commenti, pur senza scuse; mi spiace, ho notato una progressiva involuzione nella sua persona, che fino a qualche tempo fa sapeva essere bella e solare, persino ironica e divertente......
Da qui a fare chiacchiere da cortile, come è stato detto, vedo il passo lungo e senza scopo, al contrario sarebbe giusto che qualcuno le parlasse francamente, senza falsii mielismi, che si accorgesse che si sta lasciando avvolgere da una spirale di tristezza. Il discorso sarebbe ben più lungo, ma non voglio tediare te, i tuoi lettori, o lei nel caso legga questo commento. Ma vorrei le arrivasse il messaggio che ha perso serenità e spontaneità, ed è un percorso in discesa che sta facendo da un bel po' di tempo.
Al di là di questo, sì, i rinfacci da non so se sei uomo e non so se sei escort sono abbastanza sterili; D'altro canto, come dice la mia amica, io sono "Alice" e credo..... credo che lei sia escort, che sia possibile innamorarsi al punto di annientarsi, e che bisogna trovare il modo di venirne fuori quando ci si rende conto che si è cadute in una trappola infida, e credo che tu sia una donna; fino a qualche tempo fa mi veniva difficile credere che fossi ungherese, dato il tuo stile di scrittura assolutamente impeccabile dal punto di vista sintattico, ortografico e concettuale, ma dopo i vari post su ungheresi e zingari.... bhè, ora credo anche a questo, e non credo che tu sia così cinica come vieni a volte giudicata perchè dici ciò che pensi senza tanti fronzoli.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ ASN: TU UN UOMO...."L'ALTRA" UNA COMMEDIANTE CHE SI FINGE UNA ESCORT.....MAH! CHE TU NON SIA UN UOMO E' CERTO, VOGLIO CREDERE CHE ANCHE LA CONTROPARTE NON MENTA

Lei ha espresso la sua opinione (secondo me fuori luogo) in risposta ad un mio commento, etichettando la mia "logica" come freddezza e dando a tale termine il significato di "mascolinita'".
Si vede che per lei TUTTI gli uomini sono freddi e glaciali (cosi' a quanto pare lo sono le sue figure maschili di riferimento), mentre le donne non possono esserlo, in quanto tutte sofferenti, piene di dolore, incomprese, col tenero cuoricino spezzato (ed anche qui, presumo, lei si rifaccia alle sue figure femminili di riferimento). Non entrando nella psicanalisi, pero', si puo' dire che in linea di massima il mondo di quella persona si divide in due: chi soffre (lei) e chi e' stronzo (l'uomo della sua vita). E dato che a lei appaio stronza, il collegamento fra me e un uomo e' obbligato. Non si pone neppure per un attimo il dubbio che le sue stesse sensazioni e storie io le abbia gia' vissute anni fa quando ero adolescente. Ma adesso che dovrei fare? Adottare l'atteggiamento caratteristico ed ipocrita della compassione che si ha per la povera mente debole e poco incline a conquistarsi una propria ed adulta personalita'?
In Italia usa trattare le ragazze - che da noi sono gia' considerate donne e spesso sino gia' madri di 2-3 figli - come delle piccole deficienti bisognose di tanta pazienza e coccole. Anche e soprattutto nelle loro piccolefutilita'.
Io, purtroppo appartengo ad altra gente. Da noi o si alza il culo dalla comoda poltrona fin quando siamo poco piu' che bambine, e si diventa adulte in fretta, oppure le nostre madri ci tirano calci (metaforici) fino a quando non si capisce che non si puo' restare eternamente con la testa immersa nei fiorellini e nei cuoricini.
Sbagliato? Giusto? Io non lo so. So solo che per me e' cosi' e c'e' un limite che non deve essere superato. A costo di diventare stronze e insensibili.
Tu parli del mio popolo, ed hai perfettamente inquadrato la vera differenza che c'e' fra una romni' di 20 anni ed una equivalente italica, eternamente alice nel paese delle meraviglie, esattamente come esprime il Web quando si leggono determinati blog.
Se leggo un blog e lo commento, non lo faccio per rompere le gonadi alla gente, e neppure (come fanno molte di queste escort-blogger che crescono), per attirare altri lettori sul mio di blog. Se esprimo la mia opinione, lo faccio con sincerita', ed e' come se parlassi alla mia sorellina oppure a mia nipote o cugina molto piu' giovani di me.
Per cui, questo attacco gratuito, che sa un po' di vendetta stupida in cui si intravede anche un po' di tipica rivalita' femminile, proprio non l'ho gradito. E questo post ne e' il risultato.
Adesso, attendo le scuse. Come farei io qualora, presa da stizza inconsulta, mi fossi avventata su chi ha sempre dato prova di onesta' e correttezza.
Ma forse la correttezza e l'onesta' non sono caratteristiche che certe persone desiderano possedere.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Monica: non credo che tu sia così cinica come vieni a volte giudicata perchè dici ciò che pensi senza tanti fronzoli.

Grazie Monica. Il tuo commento e' bellissimo ed esprime la sensibilita' matura di una donna sincera ed onesta intellettualmente. Purtroppo, tante volte, si ha a che fare con le bambine che vogliono sembrare adulte.
Buona giornata e fortuna in ogni cosa tu stia facendo. :-)

Anonimo ha detto...

Permalosa eh? Il cortile è tutta sta storia di intrighi e veleni tra blogger mi pare evidente: ti ho letta sul blog di francesco Marotta dove una certa lisa sammarco si lamentava di plagi e affini. Tu hai postato un commento di tenore psicologico, vengo qui e trova sta roba, dai. Sei libera di fare quello che vuoi a casa tua è ovvio ma forse se levi quel tono da saputella superiore è meglio. Ciao
Giuseppe

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ciao
Giuseppe


Ciao. Cerchero' di seguire il tuo consiglio. Grazie di essere passato a confermarmi cio' che sapevo gia'. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Solo per spiegare qualcosa in piu' perche' capire perche' l'anonimo Giuseppe e' entrato in questo blog a dire la sua.

Tutto parte da qui.

http://rebstein.wordpress.com/2011/10/24/signori-signore/

Alcuni giorni fa, leggendo nel suddetto blog che si parlava di vecchie conoscenze, gia' da me bastonate a suo tempo perche' abituali nei copia incolla di post e poesie altrui, sono intervenuta con un commento che non aveva alcuna funzione psicologica, ma voleva soltanto segnalare alla povera Lisa Sammarco che i due personaggi a cui lei si riferiva, vale a dire i copiatori spudorati delle sue poesie, erano recidivi, e ne avevo gia' parlato anche io qui:

http://tinyurl.com/69h45mw

Probabilmente, l'anonimo Giuseppe, non e' proprio estraneo alla vicenda, e il mio fine odorato mi dice che la presenza qui di tanti anonimi, che in questi giorni commentano condendo il tutto di fini insulti, non e' casuale.

Vero signor anonimo Giuseppe? Mi dica se ho ragione o no. :-)

Sweet G. ha detto...

"La sicurezza abbinata al compiacimento si chiama "presunzione". Le persone che hanno questa particolare caratteristica, stanno simpatiche solo a se stesse (anche se credono di essere gradite anche agli altri).
Chi ti ha invece insegnato che e' l'umiltà il vero ingrediente che deve stare insieme alla sicurezza, ha detto bene

Ma stai attenta: che sia vera umiltà, perche' chi si compiace della sua umiltà, oltre che presuntuoso sara' anche ipocrita."


Qualche tempo fa mi hai scritto queste parole che per molti giorni mi sono rimaste impresse come se qualcuno mi avesse dato una bella bastonata.
Analizzando a fondo le mie sicurezze ho capito che, come in ogni situazione che ci troviamo ad affrontare, ci sarà sempre qualcuno che crede di esser nel giusto senza mai considerare la possibilità di aver sbagliato qualche piccolo passo.

Non sei una bambinetta e si vede che quando scrivi non lo fai mai sotto influenza di un'emozione irrazionale.

Ma credo che a volte tu sia troppo rigida nelle tue considerazioni e nel modo in cui le proponi agli altri.

Ho notato spesso i tuoi commenti qua e la sui blog che leggo e mi è parso che quelle tue opinioni sembrano spesso proposte come verità assolute, immuni da ogni differente punto di vista o contraddittorio.

Non si può non riconoscerti una gran coerenza in questo: sei convinta di ciò che scrivi, per te è legge, e quindi chiunque non la pensi così SBAGLIA. Punto.

E pure leggendo questo post e i commenti che ne son seguiti, m'è parso di capire che quando sono gli altri a scrivere non valuti nemmeno la possibilità che vi sia un fondamento di ragione nelle loro reazioni. (beninteso che le offese andrebbero SEMPRE evitate perchè non portano a nulla e nessuno se le merita).

Nella fattispecie m'ha sinceramente sconcertato il fatto che te la sia presa tanto per uno sfogo dettato dall'emotività (si, quella robaccia smielata che tu pensi sia per ragazzine italiane mammolette).

Per quanto nella vita di ogni giorno vivo un forte disagio nei confronti dei miei coetanei-conterranei, gente che a 23 anni sta a scaldare il divano di casa dalla mattina alla sera a cui servirebbe un bel calcio nel culo; amo immaginare che in questo mondo la tolleranza significhi anche l'accettazione delle differenze.

Non solo differenze di cultura d'origine, di religione o etnia.

Tolleranza piuttosto verso chi la pensa diversamente da noi.

Non dobbiamo per forza etichettare gli altri secondo un nostro metro di giudizio (che vita di merda se facessimo tutti così) ma a volte cercare di metterci nei loro panni e trovare un anello in comune tra la nostra sensibilità e la loro.

So che niente di quello che scriveremo qui placherà la tua fame di scuse e, neanche sforzandoti, riuscirai a giustificare la reazione di una persona che semplicemente passa un periodo di scombussolamento psicologico.

Quindi per non rendere del tutto superfluo il mio commento ti chiedo una cosa: perchè invece di aizzare ulteriore scalpore, dall'alto della tua consapevolezza di te stessa non dimostri la tua superiorità a questi fatti e non "porgi l'altra guancia"?

Un abbraccio e....scusa per il monologo!
G.

Alex ha detto...

Ciao Chiara,
se mi permetti vorrei fare i complimenti a "G" per quello che ha scritto, vorrei aggiungere, se mi permetti, che Chiara ha anche un lato (credo) molto gentile e sensibile che tende a nascondere, per non so quale motivo, così bello da vedere in quei pochi istanti in cui si scopre.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sweet G: perchè invece di aizzare ulteriore scalpore, dall'alto della tua consapevolezza di te stessa non dimostri la tua superiorità a questi fatti e non "porgi l'altra guancia"?

Sara' una lunga risposta (Ho dovuto dividerla in due parti). Spero che non ti annoi, e spero che anche, intelligente come sei, capirai i motivi che mi hanno spinta a scrivere un post di questo genere. Iniziamo dunque dalla fine.
Perche' non porgo l'altra guancia dici? Perche' soltanto una cosa esigo, al di la' di chi sbaglia o chi ha ragione che, in questo contesto puo' essere del tutto insignificante: il rispetto.
Cosi' come lo do agli altri, il rispetto, me lo aspetto. Ed il rispetto passa attraverso l'educazione. Non si puo' aver rispetto dell'altro se si prende l'altro a pesci in faccia.
Non sto aizzando niente, ma tu, nonostante il tuo commento sia espresso con giudizi duri e non certo sdolcinati, che cosa penseresti adesso di me se, invece di risponderti con pacatezza, dicessi che sei talmente stronza da far venire i dubbi che tu sia donna?
Diresti che sono, oltre che presuntuosa, anche un po' cretina.
Il mio commento nel blog che ben sai aveva il medesimo tono del tuo qui. Un po' "maternalistico", se mi passi questo termine, ma era sincero e non conteneva insulti o allusioni sarcastiche.
Di contraccambio, invece di una risposta come quella che sto dando io a te, cosa ho avuto? Ho avuto un bel post "URLATO", scritto tutto in maiuscolo, che gia' questo fa capire bene il tipo di personalita' con la quale mi sono confrontata, in cui non solo mi si vuol far passare da bugiarda (io sarei un uomo e non una escort, dimostrando di non aver mai letto una riga di questo blog altrimenti si saprebbe che la escort e' qualcosa che appartiene a 10 anni mi si vuol rendere colpevole della decisione di chiudere il blog.
Questo io non lo chiamo rispetto. E se fino a questo momento l'ho dato, il rispetto, da questo momento in poi lo posso anche togliere. Tu non faresti altrettanto?
Il discorso sull'altra guancia lo posso accettare con chi conosco davvero - non per nulla le ho chiesto di telefonarle, cosi' puo' anche togliersi il dubbio su chi io sia -, ma in un contesto di virtualita' nel quale tutte noi ci muoviamo, non vedo perche' io debba porgere l'altra guancia a chi non mi rispetta.
Ma oltre a cio', c'e' un'altra cosa che mi ha infastidita nel comportamento di quella persona: la manipolazione del blog e dei commenti a proprio uso e consumo, finalizzato ad una manipolazione della verita'. Mi spiego meglio: nel momento in cui si insulta o accusa un'altra persona "pubblicamente" di qualcosa, si deve anche darle lo spazio e la possibilita' di replicare e non si chiudono i commenti oppure si bloccano o si fanno sparire.
Perche' inizialmente l'atteggiamento di quella persona e' stato proprio questo: dopo aver detto la sua nei miei confronti ha chiuso il blog chiudendo ai commenti (ma dimenticandosi di chidere anche gli altri post ai commenti) e c'e' voluto questo sfogo per costringerla a pubblicare il mio commento di risposta e "recuperare" anche quello di ASN che era andato, chissa' come, perso.
E' un brutto metodo quello di chi crede di utilizzare il proprio blog come un "megafono a senso unico". Si deve sempre dare modo, a chi viene tirato in ballo di replicare. Altrimenti diventa una violenza. Ed io sopporto tutto, ma non le violenze.
E adesso veniamo ai punti nel tuo messaggio che ritengo interessanti da discutere con pacatezza. Come si dovrebbe sempre fare quando si ha rispetto di qualcuno, uomo, donna, escort, finta escort, pensionato o bimbominkia che sia,

(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sweet G: Analizzando a fondo le mie sicurezze ho capito che, come in ogni situazione che ci troviamo ad affrontare, ci sarà sempre qualcuno che crede di esser nel giusto senza mai considerare la possibilità di aver sbagliato qualche piccolo passo.

Se e' questa l'impressione che sto dando di me - e so che hai ragione in quanto chi mi conosce poco o solo per via virtuale me lo dice spesso -, mi spiace moltissimo. E' un mio grande difetto. A volte non mi rendo conto della mia rigidita'. Credo sempre di avere a che fare con persone a me simili, dotate si' di cuore, ma anche di una buona dose d'intelletto e razionalita', e nel comportarmi schiettamente passo per l'odiosa maestrina dalla penna rossa che corregge e bacchetta. Ma se analizzi cio' che dico nel profondo e non ti fermi alla superficialita', potrai scoprire che non e' cosi' come sembra. Hai ragione. Forse ho sbagliato a scrivere questo post, anzi dentro di me ho forte questa sensazione, ed e' per questo che ho chiesto l'aiuto dei miei amici e delle mie amiche perche' mi fermino e non mi incitino ad andare avanti in questa manifestazione di infantile ripicca. Pero' la mia colpa finisce qui. Non sono io che ho iniziato ad insultatare e ad alludere alla mistificazione del ruolo. Quindi, se c'e' qualcuno che e'in credito di scuse quella sono io.
Posso, come dici tu, rinunciarvi. Posso tralasciare, posso porgere la mia seconda e terza guancia, ma fino a questo momento non sto facendo niente di tremendo. Sto solo esprimendo liberamente il mio "sentimento". Non ho messo in giro alcuna voce, non ho fatto allusioni specifiche. Non ho scoperchiato altarini. Niente di niente. Solo uno sfogo personale. Ne' piu' ne' meno quello che tutte noi facciamo nei nostri blog. Non ho neppure citato il nick di questa escort-blogger alla quale mi riferisco. Una carineria che altrove, sono certa, io non avrei avuto.
E se adesso io e te siamo qui a dialogare, cara Sweet, e' perche' non credo di avere la verita' in tasca. Se fossi, come dici tu, sicura di averla questa verita', se non credessi di aver anch'io sbagliato in qualcosa (forse certe persone non meritano attenzione e dovrei lasciarle perdere fottendomene di quello che scrivono), adesso mi vendicherei dell'affronto con un bel post "URLATO" e con riferimenti precisi.

(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sweet G: Non sei una bambinetta e si vede che quando scrivi non lo fai mai sotto influenza di un'emozione irrazionale. Ma credo che a volte tu sia troppo rigida nelle tue considerazioni e nel modo in cui le proponi agli altri. Ho notato spesso i tuoi commenti qua e la sui blog che leggo e mi è parso che quelle tue opinioni sembrano spesso proposte come verità assolute, immuni da ogni differente punto di vista o contraddittorio. Non si può non riconoscerti una gran coerenza in questo: sei convinta di ciò che scrivi, per te è legge, e quindi chiunque non la pensi così SBAGLIA. Punto.

Qui non mi ci riconosco. Se fosse punto e basta, adesso non starei qui a scrivere, non credi?
Che io pensi di dire cose giuste, come spero che anche tu a tuo modo pensi di dire cose giuste, mi sembra logico. Chi direbbe cose sapendo che sono sbagliate?
Pero' si puo' cambiare opinione.
Ma per cambiarla, ci vuole dall'altra parte un ragionamento "ragionato" e non qualcuno che mi urla che sono una stronza insensibile. Tu ci stai provando e, come vedi, ti sto rispondendo mentre, al contempo, sto anche riflettendo...
Ma a parte cio', quello che mi preme quando dialogo con qualcuno, sia nella mia realta' sia in questo luogo virtuale, non e' tanto affrontare una prova "muscolare" per aver ragione ad ogni costo, quanto farlo senza ipocrisia. Questo punto e' importante per comprendere bene il perche' della mia arrabbiatura.
Tu scrivi: "m'è parso di capire che quando sono gli altri a scrivere non valuti nemmeno la possibilità che vi sia un fondamento di ragione nelle loro reazioni. (beninteso che le offese andrebbero SEMPRE evitate perchè non portano a nulla e nessuno se le merita). Nella fattispecie m'ha sinceramente sconcertato il fatto che te la sia presa tanto per uno sfogo dettato dall'emotività (si, quella robaccia smielata che tu pensi sia per ragazzine italiane mammolette)."
Ebbene, se in risposta al mio commento, in quel blog che ben sai, avessi ricevuto una risposta non ipocrita, a me non sarebbero importate neppure le offese.
Cio' che non ho sopportato, invece, e' stata l'ipocrisia. Dopo mesi di commenti miei in quel blog, in cui ho espresso sinceramente cio' che pensavo, senza alcuna ipocrisia, adesso mi si viene a dire che tutto cio' che ho scritto non era credibile in quanto io sarei una "falsita'"...
Che lei ha SEMPRE pensato fossi un uomo e non un'escort (come se il mondo si dividesse fra uomini ed escort e non fra uomini e donne, e anche qui ci sarebbe da riflettere).
SEMPRE, capisci?
Lo ha sempre pensato. Nonostante cio', nonostante dentro di se ci fosse questa convinzione e quindi leggesse cio' che dicevo "filtrandolo" in tal modo, non ha mai detto nulla.
E crede pure di essere stata brava a non aver mai detto nulla.
Invece, secondo me, ha tenuto un atteggiamento ipocrita per mesi. Se lo avesse detto subito, avremmo risolto molto prima.
Comprendi cio' che mi ha dato fastidio? Come posso non sentirmi in credito di scuse?
E queste scuse non me le attendo per le offese, ma per l'ipocrisia che mi e' stata dimostrata.
Qui non e' un fatto di essere rigida, non rigida, aver ragione o torto. Qui e' un fatto di "rispetto". Rispetto reciproco. Rispetto per me, per lei... e anche per chi mi legge da anni. Perche' in quel modo si e' cercato di dare dello "stupido" anche a chi mi segue.
Per quanto riguarda la "robaccia da ragazzine smammolate", il mio discorso era rivolto ad altro e cioe' se si ha questo tipo di "postura sentimentale" e si fa la escort, di sicuro si e' sbagliato mestiere.
Con cio' non dico che che le escort debbano essere delle gelide macchine da sesso sempre e comunque, ma se si sceglie di fare il soldato mercenario non si puo', poi, a ogni pie' sospinto, entrare in crisi perche' dall'altra parte c'e' chi ci spara addosso.

(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sweet G: Non solo differenze di cultura d'origine, di religione o etnia.
Tolleranza piuttosto verso chi la pensa diversamente da noi. Non dobbiamo per forza etichettare gli altri secondo un nostro metro di giudizio (che vita di merda se facessimo tutti così) ma a volte cercare di metterci nei loro panni e trovare un anello in comune tra la nostra sensibilità e la loro.


I discorsi sono facili da scrivere, ma a volte, in internet, tutto cio' serve soltanto a sentirsi "migliori". Tu mi dai consigli. Io li accetto. Ma nel momento in cui me li dai, non contraddici un po' te stessa, Sweet? Se mi chiedi di non etichettare gli altri, ma a tua volta mi etichetti - quella che crede sempre di aver ragione e con la quale e' impossibile ragionare - e mi consigli di entrare nei panni altrui senza farlo tu entrando nei miei, non e' una contraddizione?
Non meritano le mie ragioni esattamente la stessa considerazione delle ragioni dell'altra?
Dove sta scritto che le irrazionali debbano sempre essere perdonate e capite da chi e' razionale? Hai forse letto questo nei miei post? Ad esempio, quando scrivo degli zingari, hai visto in me un buonismo incondizionato verso il mio popolo in cui chiedo che venga sempre perdonato e capita? Oppure sono riuscita anche a trasmettere altro? A trasmettere un senso di "dignita'" che ogni persona dovrebbe avere non facendosi considerare sempre "da proteggere"?
So benissimo di non poter imporre a chi ha paura di non averla, a chi e' innamorato/a di non esserlo, a chi ha altri sentimenti e prova emozioni diverse dalle mie di essere come dico io. Ma non meritano anche le mie emozioni ed i miei sentimenti egual considerazione senza essere etichettata cosi' insensibile e glaciale da essere un uomo?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: Chiara ha anche un lato (credo) molto gentile e sensibile che tende a nascondere, per non so quale motivo, così bello da vedere in quei pochi istanti in cui si scopre.

Certo. Questa e' la parte "poetica" e mi fa piacere che ci sia qualcuno che non interpreti tutto cio' che dico come "insensibilita'", riconoscendomi nel profondo una piccola parte di "umana comprensione".
Devo dire che questa "poesia" gli italici la sanno cospargere bene, su tutto... come fosse condimento... beandosi della loro capacita' culinaria.
Bravi cuochi. Ma a me, cio' che interessa adesso e' la qualita' nutritiva e non tanto il sapore.
A queste "difese" della "sensibilita'" altrui, anche se funzionano con le "mammolette eterne bisognose d'amore e comprensione", a certe persone come me, orgogliose nella loro umilta', possono anche apparire come dimostrazioni di "accudimento" verso chi si pensa non sia in grado di difendersi.
Qualcosa di intelligente, che condivido totalmente perche' piena di qualita' nutritive, l'ha scritta Fabrizio a commento di un mio vecchio articolo:

"Il punto interessante nasce dal commento di Sweet G. al un tuo post Piccole blogger-escort crescono: antefatto; provo a riassumerlo: non basta avere una perfetta padronanza dei termini di una lingua, come l'hai tu. Ci sono differenze mentali per cui quello che è il tuo amore per la precisione (che sia istintivo o voluto, non cambia), viene interpretato da un cervello italiano come:
Non si può non riconoscerti una gran coerenza in questo: sei convinta di ciò che scrivi, per te è legge, e quindi chiunque non la pensi così SBAGLIA. Punto.
E pure leggendo questo post e i commenti che ne son seguiti, m'è parso di capire che quando sono gli altri a scrivere non valuti nemmeno la possibilità che vi sia un fondamento di ragione nelle loro reazioni [...]

Il tutto è espresso con la massima educazione, ma lo vedo come una differenza culturale tra un lettore italiano ed una postatrice ungherese."

Alex ha detto...

Mi chiedo se ti sei accorta che stai facendo male ad una persona?

Mi chiedo se vale la pena lapidare qualcuno solo per uno scambio di opinioni dove ci si è sentiti offesi?

Penso che chi predica amore e tolleranza nei confronti dei più deboli, deve dimostrarlo, e per più deboli non intendo solo quelli appartenenti alla propria etnia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: Mi chiedo se ti sei accorta che stai facendo male ad una persona?

E a chi starei facendo male? In quale modo? Lo potrei sapere?
Sarei davvero felice di capire come un post senza alcun riferimento specifico, in cui fra l'altro a scriverlo potrebbe essere chiunque, una bugiarda simulatrice, cioe' io (oppure un simulatore che si finge donna ed escort essendo in realta' un gelido uomo, cosi' sono stata etichettata), puo' ferire qualcuno.
Se mi si crede "un pagliaccio", perche' dare ascolto a cio' che esprimo? Perche' non farsi una bella, grassa risata e trattarmi come dovrei essere trattata, cioe' ignorandomi?
Scrivendo questo post non ho dimostrato cio' che tu (e altri) hanno visto per miopia. Non e' ne' odio ne' volonta' di far del male. E solo un modo per ristabilire la realta' dopo una full immersion nel virtuale. Una specie di "rianimazione" post anestesia.
Mi sembra che nel web, a forza di blog, facebook e second life varie, la gente si prenda un po' troppo sul serio, scambiando quello che avviene qui con la vita vera.
E per cortesia, non mischiamo i problemi che hanno dei nick sconosciuti con quelli che hanno i bambini veri e in carne ed ossa (piu' ossa che carne a volte), che' altrimenti si rischia di cadere davvero nel ridicolo.
Conosci "La vergine cuccia"?
No. Non e' un insulto. E' una poesia ed e' cio' che mi e' venuto in mente leggendo il questo tuo commento, Alex.
Non temere, nessuno si svenera' per le stronzate che scrivo. E neppure cambiera' stile di vita, opinioni, idee, modi di fare, sentimenti. Niente di niente. Tutto restera' come prima perche' non si cambia per cio' che scrive qualcuno di cui non si ha stima.
E se si vuole "non soffrire mai", allora si deve anche evitare di buttare pubblicamente addosso agli altri le proprie paturnie come se si trattasse di un gioco di ruolo, perche' quando si apre il vaso di Pandora, non e' tanto semplice richiuderlo. E se si mettono in in gioco le nostre cose ci si deve sempre attendere che, in mezzo ai tanti che ci compiangono e che soffrono con noi (quasi sempre per finta perche' in fondo dei nostri problemi reali non frega un cazzo a nessuno, ma fa tanto figo partecipare a quelli virtuali, come fosse una soap opera), ci sia anche chi ci dice onestamente come la pensa. Senza fronzoli e senza ipocrisia.
Comunque, non temere, non credo che andro' tanto oltre. Questo post doveva servire piu' a me che a chi ne era destinatario.

Alex ha detto...

"Non temere, nessuno si svenera' per le stronzate che scrivo. E neppure cambiera' stile di vita, opinioni, idee, modi di fare, sentimenti. Niente di niente. Tutto restera' come prima perche' non si cambia per cio' che scrive qualcuno di cui non si ha stima."

E chi ha stima di te cosa deve pensare?

Non ci si abbassa agli stessi livelli, se una persona mostra una foto e per qualsiasi motivo scopro non sia vera, la peserò per quello che ha fatto, forse, si sentiva bene così. Non diventerei matto per scoprire la sua identità e raccontarlo in giro.

Se scopro che hai raccontato una "balla" e per risposta mi tratti male mica scrivo un post raccontando tutto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ alex: Non ci si abbassa agli stessi livelli, se una persona mostra una foto e per qualsiasi motivo scopro non sia vera, la peserò per quello che ha fatto, forse, si sentiva bene così. Non diventerei matto per scoprire la sua identità e raccontarlo in giro.

Quale foto?
Sei sicuro di essere nel blog giusto?
Io qui non sto sputtanando proprio nessuno. Anzi, e' proprio perche' non mi metto sullo stesso livello che non parlo della persona, ma solo di me.
Alex, sei riuscito a capire di cosa parlo oppure scrivi per "default"?
Mi dici: Se scopro che hai raccontato una "balla" e per risposta mi tratti male mica scrivo un post raccontando tutto. E allora capisco che hai bisogno di uno schemino riassuntivo:
1) una persona ha un blog in cui esprime i suoi dolori e le sue sofferenze per amore.
2) io la leggo da mesi, e commento dicendo con sincerita' cio' che penso sull'amore e sulle sue sofferenze. Posso essere cinica, brutta e cattiva, ma esprimo cio' che penso. Non faccio alcuna allusione, neppure velata al fatto che stia simulando (e tuttora non lo penso).
3) alla persona non piace quello che scrivo, e me lo dice scrivendo sul suo blog che io sarei un uomo che simula, e che questo pensiero lo ha da sempre. Ci fa pure un post in cui non si puo' replicare. Stop.
4) io posso anche sopportare che quella persona reagisca malamente insultandomi. Cio' che invece non sopporto e' l'ipocrisia con cui si e' rapportata con me in tutto questo tempo.

Niente piu' di questo, alex. Sono stata attaccata per le idee che ho espresso in onesta' e sincerita', e per questo etichettata "simulatrice". Io, non lei. Lo hai capito adesso?
Questo post e' solo una conseguenza, poiche' avendole spedito un commento di replica, non era stato pubblicato.
Si, lo so, in un certo senso e' infantile, ma dopotutto mica sono sotto contratto. Mica vengo pagata. Mica devo rispettare il desiderio di Alex, di Pino o di Pallino. Faccio cio' che mi sento di fare. esattamente come chiunque altro/a. Tu compreso.
Accetto quindi ogni tipo di critica sulla mia immaturita' - e non blocco alcun commento, come vedi, ne' minaccio di chiudere baracca e burattini se solo mi si contraddice -, ma che almeno si sia capito cio' di cui si sta parlando, questo si' lo pretendo.

Sweet G. ha detto...

Sono di corsissima, ma ho visto che hai risposto e ri-risposto al mio commento quindi appena torno me li leggo con calma.
Intanto ti invio un saluto mattutino :)
smack!

Sweet G. ha detto...

Ciao Chiara!
Devo dire che ho molto apprezzato le tue riflessioni e il nostro scambio d'opinioni civile e costruttivo.

Pensavo fosse scontato ma a questo punto mi sento in dovere di chiarire che sono la prima a mal giudicare chi, seppur in risposta a quello che sente come un coltello in una ferita aperta, utilizza delle offese ingiustificate per difendersi senza considerare minimamente la civiltà di un normale confronto su un argomento dibattuto.

E mi sono anche trovata a riflettere su un fatto che nessuno ha considerato in questa sede, ossia la classificazione della "freddezza" e dell'insensibilità come caratteristiche prettamente collegate ai cromosomi maschili.
Questo mi sconvolge, forse perchè spesso m'hanno etichettata come una stronza cinica e un po' mi son sentita accusata anche io (ma si, forse ho la coda di paglia).

Che ti devo dire, ovviamente ogni parte del mio commento di sopra è semplicemente un'opinione formatasi su ciò che ho letto di te e sull'impressione che ne è nata.
Certo non ho intenzione di "etichettarti" perchè non ne ho le basi e credo che nel contesto virtuale sarebbe difficile crearsene.

Spesso in passato m'è capitato di dar consigli a chi ne chiedeva. Consigli spassionati e sinceri.
Di contro ne ho guadagnato tanto rancore ingiustificato.
Ho imparato da questo che purtroppo le persone (e non solo le donne!!) hanno una razionalità molto altalenante quando si tratta di sentimenti e sembrano crollare sotto un mare di ormoni quando sono in balia delle emozioni, dimenticando nel cassetto ogni normale reazione.
E' su questa riflessione che basavo il mio "porgi l'altra guancia".

Ma forse avrei dovuto proporre un più adeguato "non ti curar di loro ma guarda e passa" perchè cercare di passare sopra ad una reazione così eccessiva (e offensiva) non è una mancanza di stima in stile "ma che me frega" ma piuttosto una dimostrazione di maturità dovuta alla consapevolezza che tutti sbagliano, tutti cadono nei tranelli dell'emotività prima o poi ma che nessuno lo fa con animo cattivo.

O almeno io, che sono un'eterna ottimista, spero vivamente che sia così!

Detto ciò ti abbraccio, spero che la "controparte" confermi le mie impressioni e dimostri di sapersi rialzare, scusandosi con chi è stato offeso, e donare a me spettatrice di questo accaduto un punto di vista ragionato, spazzando via ogni dubbio sulla buona fede espressa però con parole che per colpa dell'impeto son risultate del tutto fuori luogo e, sono convinta, non supportate da vere convinzioni.

Have a good w.e.!

G.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Sweet G: nessuno ha considerato in questa sede, ossia la classificazione della "freddezza" e dell'insensibilità come caratteristiche prettamente collegate ai cromosomi maschili.

In effetti, e' qualcosa che ho notato anch'io. Non so se cosi' si offendano piu' gli uomini o le donne. In ogni caso, tale assonanza non fa piacere a nessuno.

Ho imparato da questo che purtroppo le persone (e non solo le donne!!) hanno una razionalità molto altalenante quando si tratta di sentimenti e sembrano crollare sotto un mare di ormoni quando sono in balia delle emozioni, dimenticando nel cassetto ogni normale reazione.

Questo e' giusto. Ma una escort non puo' permettersi di cadere in tali meccanismi. Se lo fa, ha sbagliato mestiere e sarebbe meglio ci riflettesse prima di continuare.
Ho conosciuto varie ex colleghe che avevano questa particolare vulnerabilita', e devo dire che poche di loro sono uscite del tutto integre dall'esperienza. Molte sono state "spezzate" nel cuore e nella mente da uomini che le hanno prima usate e poi gettate, altre sono state spezzate dal punto di vista economico dallo stesso tipo di uomini, ed altre ancora che si sono spezzate da sole diventando dedite all'alcol o ad altre sostanze.

Anonimo ha detto...

"una escort non puo' permettersi di cadere in tali meccanismi. Se lo fa, ha sbagliato mestiere e sarebbe meglio ci riflettesse prima di continuare."

essere una escort vuol dire tante cose, esserlo per un certo tempo o per sempre dipende solo da se stesse. Ho conosciuto escort di diversa classe, ma mai nessuna che avesse capacità di pubblicarsi così, come tu fai. Ho capito sinceramente poco, non avendo a disposizione l'altra campana, il motivo della diatriba, ma da quando leggo il tuo blog difficilmente ti ho vista così determinata ad ottenere scuse e rispetto abche per i tuoi lettori.

Eppure, anche in passato, accuse sulla leceità di ciò che scrivi e di ciò che racconti ne hai subite e superate in modo leggero e spesso canzonatorio.

Il mio sospetto è che chi questa volta ti ha delusa forse aveva dalla tua parte una infinita stima, e che tu sia arrabbiata principalmente con te stessa per aver creduto in una persona che non rispecchia più il tuo pensiero.

Forse sbaglio, ma è l'impressione che mi sono fatto, rileggendo commenti e post.

Con la solita simpatia, Richard

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Richard: essere una escort vuol dire tante cose

Nessuna e' escort per sempre. Non si nasce tali e non si muore tali (a meno di non incorrere in un infortunio grave mentre si sta esercitando). Si puo' dire che "escort" e' una professione che puo' occupare una gran parte della nostra vita, oppure una piccola, breve parentesi. E' come fare la commessa: lo si puo' fare "per arrotondare", in attesa di aver conseguito un titolo di studio, per mancanza di altre opportunita', controvoglia, costretta dal bisogno del denaro oppure perche' piace.
E' ovvio che fra chi e' escort controvoglia e chi lo fa perche' le piace, c'e' un abisso. Non solo nella percezione di chi usufruisce del servizio, ma soprattutto in quelle che sono le ripercussioni interiori.
Io credo che chi si pone troppi dilemmi riguardo alla propria "accettabilita'" nei confronti di un eventuale partner, oppure che non riesce a fare cio' che fa senza avere schifo, vivendolo con dolore e conflitto, debba considerare, per i clienti e soprattutto per se stessa, di smettere.
Certo e' dura rinunciare ai 500-1000 euro ottenuti facilmente, ma alla fine il risultato sara' che quei soldi se li spendera' in terapie psicanalitiche, in alcol e antidepressivi.

Ho conosciuto escort di diversa classe, ma mai nessuna che avesse capacità di pubblicarsi così, come tu fai

Questa, sinceramente, non ho capito se sia un complimento o una critica. Ma credo non abbia importanza, ormai, dato che la parentesi escort - durata 10 anni, si e' chiusa per me nel 2001.

difficilmente ti ho vista così determinata ad ottenere scuse e rispetto anche per i tuoi lettori.

Non sono "tanto determinata". Posso anche fregarmene e, se vuole, quella persona puo' anche sciogliersi definitivamente nel suo orgoglio, ma facendo cosi' non risolvera' certamente i propri dilemmi interiori.

in passato, accuse sulla leceità di ciò che scrivi e di ciò che racconti ne hai subite e superate in modo leggero e spesso canzonatorio

E' vero. Ma come ho spiegato, non sopporto l'ipocrisia. Faccio un esempio: se tu vieni qui e fin da subito mi fai capire di non credere a una virgola di quanto scrivo, la mia reazione e' certamente quella che hai descritto. Ma se con comunichi con me per mesi non esprimendo mai i tuoi dubbi, anzi intrattieni un rapporto in cui ti fingi "amichevole", salvo poi tirar fuori tutto l'astio che hai dentro perche' non sopporti qualcosa che ti dico... beh allora e' diverso.
Se mi leggi da tempo avrai notato - spero - che, nonostante sia dura nell'esprimere le mie opinioni e dimostri un infinito orgoglio, cerco di non essere mai "spaccona".
Tendo una mano a tutti. Sia nel reale che nel virtuale e sono pronta a scusarmi quando mi si fa capire che ho sbagliato. Considero l'orgoglio una grande dote, irrinunciabile, ma altrettanto grande e' l'umilta'.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Richard: che tu sia arrabbiata principalmente con te stessa per aver creduto in una persona che non rispecchia più il tuo pensiero

No. Non mi sono arrabbiata per "delusione". Mi sono arrabbiata perche' non e' stato contraccambiato il rispetto che le ho sempre dato. E soprattutto mi sono arrabbiata per l'offesa gratuita a chi mi legge che, secondo quella persona, sarebbe da considerarsi imbecille se crede a cio' che scrivo.
Per questo le ho offerto di telefonarle, e se mi invia privatamente il numero lo faro' nonostante non lo faccia mai con nessuno. Cosi' le dimostrero' che sbaglia.
Molto piu' difficile sara' per lei, invece, dimostrare che sbaglio io.

PS: per evitare fin da ora l'obiezione di chi dira': "Perche' non glielo invii tu il numero?", dico subito che e' chi ha dubbi che deve esporsi per primo qualora ci sia dall'altra parte la disponibilita' ad un chiarimento. Se chi ha dubbi non si espone, perche' dovrebbe farlo l'altra persona?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Beh... a me e' sufficiente questo per sentirmi contenta.
E spero che certe riflessioni, avvenute anche in occasione di questo diverbio, abbiano aiutato a maturare qualcosa che era ancora acerbo.

http://belladigiornopercaso.blogspot.com/2011/11/blog-scuse-e.html

Alex ha detto...

Rispondo con ritardo, grazie per lo schema riassuntivo hai fatto bene visto che non sono sveglio...

Non sei una santa, sai provocare molto bene e può succedere, quando si rimane senza argomenti, di uscire dal seminato, senza pensare “veramente” a quello che si scrive oppure, come successo, non pubblicando i commenti credo, con l’intenzione di far finire il tutto, sapendo di essere nel torto.
In difficoltà si commettono molti errori voluti e non, ma non è un buon motivo per far scadere un rapporto, mi sembra, peraltro, di alta considerazione.
Sicuramente son sbagliato io, ma la penso così.
Con affetto

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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