lunedì 17 ottobre 2011

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Soulmate

Domenica mattina. E’ tardi. Abbiamo passato la notte insieme. Fuori il cielo e’ sereno, ma l'aria e' fredda. Ci rannicchiamo fra le coperte. Restare a letto, la pigrizia, le coccole, il desiderio, il piacere. Poi di nuovo la pigrizia. I tuoi baci al gusto di caffe’ mischiati ai miei che sanno di te'... e di te.

Improvvisamente, mi proponi una cosa strana: “Tagliami i capelli”. Ti dico che non li so tagliare, ma tu insisti: “Non importa. Tagliami i capelli”. Mi ricordi il Piccolo Principe che chiede di disegnargli una pecora.

Ci spostiamo. Io su una sedia dietro di te, e tu sul pavimento con la testa gettata all'indietro tra le mie cosce. Indossi solo i boxer. Io la tua camicia di ieri sera ancora impregnata di profumo e del tuo sudore. “Soulmate” e la voce di Natasha Bedingfield con noi...

Le forbici sono vecchie e arrugginite. Il tipo che mia madre usava quando ero piccola per cucirmi gli abiti che vedeva sui giornali, ma che non poteva permettersi di comprare.

La tua testa, dunque, tra le mie cosce. Inizio dall’alto. La mano non trema, pero’ mi ci vuole un po’ per tagliare la prima ciocca che tengo stretta tra il pollice e l’indice. La ciocca infine si stacca ed ho i tuoi capelli tra le dita. E’ una sensazione bellissima. Li deposito su un vecchio giornale aperto accanto a me.

Una seconda ciocca, una terza, una quarta. Quando arrivo a dieci, decidi di cambiare posizione e ti giri sedendoti direttamente di fronte a me. “Who doesn't long for someone to hold...” in sottofondo, mentre continuo a tagliare tutta concentrata per non sbagliare. Non l’ho mai fatto prima, e dubito di saperlo fare nel modo giusto. Presto avrai i capelli tagliati malissimo a causa mia. Pero’ mi piace sapere che hai fiducia e che ti lasci andare a me.

Le ciocche si accumulano sul giornale sopra un articolo che parla di WikiLeaks. Poco a poco, spingi la testa tra le mie ginocchia, ti infili fra le cosce e cominci a leccare. La coscia destra per prima, poi la sinistra, risalendo lentamente verso la collina. Tremo, ma non dico niente. Serro solo un po’ le gambe per frenare i brividi, e continuo a tagliare.

Penso a cosa fare con tutti questi capelli. La prima idea e’ quella di infilarli in un peluche per tenerli accanto quando dormo da sola, ma subito mi sento ridicola. E’ una cosa sciocca, da adolescenti. Lo decidero’ piu’ tardi cosa ne faro’, ma e’ sicuro che non li gettero’ via.

Tu intanto procedi, procedi… raggiungi il mio sesso. Ma non lo tocchi. Lo lecchi tutto intorno senza sfiorarlo. Poi con la bocca te ne impossessi. Dolcemente, come piace a me, avanti e indietro con la punta della lingua. Ho voglia di gridare, ma e’ solo un gemito quello che mi esce dalle labbra.

Mi concentro sui tuoi capelli nei quali m'immergo con la faccia ed affondo le dita. Non posso piu’ continuare a tagliare. Non posso. Proprio come tu non hai potuto continuare a guidare quando ieri sera, tornando dalla cena, te l’ho succhiato in auto.

Poi, improvvisamente, arriva. E’ come un flash. Un’onda improvvisa che disseta te, placa me, e spazza via tutto.

E’ ormai mezzogiorno. E’ ora di andare. I nostri giorni finiscono qua. Sono stata bene, ma non so se ti rivedro’. Dovro’ pensarci a lungo. Un’anima gemella e’ quanto di piu’ pericoloso possa accadermi nella vita. Ma ho le ciocche dei tuoi capelli nella borsa.

E a te? A te resta il mio gusto salato in bocca, mentre Julian Assange, quasi sorpreso, continua a guardarci dalla pagina sul vecchio giornale.

Sono cosi’
non ho tempo per i rimpianti
gioco con i destini, mi annoio facilmente
prometto e non mantengo.

Inutile cambiarmi:
La certezza mi e’ estranea
per l’imbarazzo dell'amore
per l'immaginazione
perche’ sono devota
solo
all'indolenza.

Imprevedibili i miei appuntamenti
sono una fuga prima del tempo
un sole che non basta
una notte che mai si schiude
sono impetuosi sussulti tra la sete e il dissetarsi.

Sono cosi’
un silenzio per raccogliermi,
un lento terrore per disperdermi,
un silenzio e un terrore per curare una crudele memoria
non c'e’ luce che possa guidarmi:
Possiedo solo
i miei peccati.

(Joumana Haddad)

23 commenti :

Kameo ha detto...

Bentornata! :-)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


Bentornata! Però adesso devi raccontarci tutta la vacanza.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Bentornata! :-)

Hai detto proprio giusto. :-)


@ Davide: adesso devi raccontarci tutta la vacanza.

Non e' molto interessante. E' stata piuttosto ripetitiva. :-)

VictimOfCreeps ha detto...

scrivi in modo meraviglioso e la canzone è stupenda..... magari scrivessi come te!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ VictimOfCreeps: magari scrivessi come te!

Tu sei brava. Ti ho letta.
A vent'anni scrivevo molto, molto, peggio di te. :-)

L'Obasso ha detto...

Sei come una delicata orchidea, per poterla avere non si può nemmeno sfiorare

E' inutlie cercare di afferrarti, si perderebbe tutto il bello che c'è in te.

L'Obasso ha detto...

Quanta paura d'Amare
Quanta paura d'Amare
Quanta paura d'Amare

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ L'Obasso: E' inutlie cercare di afferrarti, si perderebbe tutto il bello che c'è in te.

Appunto.
Pero' mica tutti lo capiscono. :-)

Quanta paura d'Amare

No. La paura, se mai, e' quella di "sprecare" il mio essere, il mio tempo, il mio sentimento, la mia vita in funzione di chi, passato l'istante magico, si accorge che tanto magico non era.
Sono realista.
L'esperienza (scarsa e sicuramente non attendibile) mi ha donato delle linee guida, ed essendo coerente, cerco di seguirle, per quanto mi e' possibile.
Purtroppo (o per fortuna, questo non si sa), troppe volte ho avuto la prova provata che la mia strada non e' combaciante con una "relazione" intesa nel modo in cui la intende la stragrande maggioranza della gente: esclusivita', fedelta', fiducia incondizionata, quel pizzico di gelosia... e poi, amore, amore, amore... questa parola che vuol dire tutto, ma al tempo stesso non vuol dire niente, perche' ogni persona la interpreta in modo diverso.
Non credo nell'amore eterno, esclusivo, fedele. Non ci credo. Non sono in grado di darlo. Quindi, neppure lo pretendo.
Che ci posso fare?
Almeno sono sincera. Conosco tantissima gente che intimamente mi da' ragione, ma preferisce fornire di se' un'immagine edulcorata. Candida.
Sapessi quanti mariti e padri "puttanieri" ho conosciuto...
e quante donne sposate pronte a farsi scopare dal primo maestro di tennis, dall'istruttore di palestra, oppure da qualche amico del marito.
Tutta gente che, poi, rientrando a casa si riappropriava della propria maschera da supereroe.
Ecco, facendo il mestiere si impara anche questo: il ridicolo e l'ipocrisia di tanta gente. Ed io non voglio essere ne' una cosa, ne' l'altra.
Se si tratta di amare, amo molte persone. Magari non ci vado a letto (almeno non con tutte), ma le amo. Per me amare non significa "esclusivita'" oppure "appartenere". Amare significa rendere felici le persone senza, pero', rinunciare alla mia felicita'.
E se la mia felicita' impone che io debba allontanarmi da qualcuno, allora lo faccio, anche se quel qualcuno un po' ne soffrira'. Lo faccio perche' e' giusto che sia cosi', e lo faccio spiegando alla persona i motivi per i guali io credo sia giusto cosi'.

rossoallosso ha detto...

ti giovano questi "viaggetti",ti sento in forma e pimpante si denota dallo scritto che ti sei riposata ;-)
complimenti l'ho letto volentieri
P.S.
grazie per la segnalazione

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: si denota dallo scritto che ti sei riposata

Si capisce molto?
Comunque, appena rientrata mi hanno subito obbligata a farmi carico di tutti gli arretrati... queste schiaviste!!!

Kameo ha detto...

"... queste schiaviste!!!"

Non puoi dirlo a me che ti chiedo un raccontino ogni due mesi ;-)

Sweet G. ha detto...

Che parole, dolcezza, hai svegliato in me vecchi ricordi!
Ben tornata alla vita, agli arretrati e...ai dubbi ;)
"Nun ce pensà" e buttali via 'sti capelli che poi come faresti a riporre questi ricordi nel cassetto?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Non puoi dirlo a me

infatti, non lo dico a te.
Anche se, comunque, sei lo stesso una schiavista. :-)


@ Sweet G: buttali via 'sti capelli che poi come faresti a riporre questi ricordi nel cassetto?

Ci devo pensare a lungo...
Non sono ancora sono ricordi da riporre.

rabbah ha detto...

"La ciocca infine si stacca ed ho i tuoi capelli tra le dita. E’ una sensazione bellissima. "

Ho sempre saputo che in ogni donna ce una Dalila

"Ma ho le ciocche dei tuoi capelli nella borsa."

Eh si, e con questo hai preso tutto il suo potere :)) Brava

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Eh si, e con questo hai preso tutto il suo potere

Ho un animaletto di peluche imbottito con ciocche provenienti da piu' "sansoni". Con tutto il potere accumulato, credo che a a casa mia potremo fare a meno di qualsiasi altra forma di energia per un millennio o due. :-)

L'Obasso ha detto...

@ Klàra No. La paura, se mai, e' quella di "sprecare" il mio essere...

Che dire...nel tuo commento c'è un tale pout-pourri di pensieri meritevoli di singola attenzione...
Giammai, per carità, mai sprecare il tuo essere, mai sprecarsi,siamo troppo preziosi e la vita è una sola ;)
A livello logico il tuo (lungo) discorso non fa una piega, non fa una grinza.A livello logico.
Il momento magico non esiste neanche all'inizio, se lo provi è solo grazie ad un'illusione che il cervello (o il cuore) alla ricerca di emozioni si auto-crea, immaginando dell'altro qualcosa che non esiste.E quindi immancabilmente la disillusione con tanto di rebound negativo.
L'amore è altro e coincide e coesiste con la tua libertà e felicità, non sono cose separate.
Per il momento da te le cose viaggiano su due binari arruginiti separati...

Però c'è anche chi è fatto per vivere da solo e tu mi sembra che sia proprio il tipo quindi no c'è nulla di male, di insolito o strano o di originale in quello che dici.
E per fortuna ognuno è libero di essere e vivere come vuole.

PS: io non ti ho conosco e non ti ho mai visto ma mi piace immaginarti come Deborah Dal Fovo in questo video, soffermati sui fotogrammi in cui lei appare. Meravigliosa, con un accenno di sorriso che fà impazzire.
Ciao Klàra

http://www.myspace.com/video/sergio-caputo-italia/dammi-un-po-39-di-piu-39/10847928

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ L'Obasso: siamo troppo preziosi e la vita è una sola

Siamo troppo preziosi...
Ma per chi lo siamo? Per noi stessi? Per gli altri?
Ecco, io credo che essere preziosi solo per noi stessi non sia sufficiente.
Ci sono un sacco di persone che hanno questa convinzione: essere preziose per se stesse e basta. Ma per gli altri sarebbe meglio che non fossero mai nate perche' la loro esistenza o non serve a niente oppure porta addirittura guai.
Io credo che avere un'esistenza preziosa non significhi solo attribuirla a se stessi, ma significhi che siano gli altri a deciderlo. Per piu' persone si e' preziosi, maggiore e' il nostro valore, non credi?
E cio' avviene solo se, almeno, si riesce a lasciare un piccolo segno che non sia uno sfregio.
Non siamo tutti "preziosi" allo stesso modo. E su questo potremmo aprire un dibattito su come, per chi e' ateo, non sia possibile equiparare un embrione ad un individuo completo. Magari benefattore dell'umanita'.

Per il momento da te le cose viaggiano su due binari arruginiti separati...

Perche' arrugginiti? Non possono essere separati ma belli lucidi?

L'Obasso ha detto...

@ L'Obasso @Klàra...: siamo troppo preziosi e la vita è una sola
sù Claretta, o come dicono dalle tue parti Klàrik-etta, il mio troppo preziosi era ironico, per prenderti un po'in giro...spero che ora la tua sete di revenge che carratterizza alcuni tuoi posts - e non solo - non mi si scagli addosso.

@Klàra Perche' arrugginiti? Non possono essere separati ma belli lucidi?

Non mi ricordo più che cazzo avevo scritto...mi vado a rivedere il post.
Ah sì: separati perchè se sono staccati - per l'appunto - non ci può passare il treno e se non ci passa si arruginiscono.I binari possono essere staccati ma non necessariamente paralleli.
Io percepisco il tuo terrore nel perdere la libertà.
Libertà, amore e felicità fanno parte di un tutt'uno se ognuno di questi è genuino.

@Klàra Per piu' persone si e' preziosi, maggiore e' il nostro valore, non credi?

No. Per in certi periodi sono stato contro tutti ma il mio valore - quello che è - non è mai cambiato.Io almeno diciamo così sono autoreferenziato (non ho bisogno delle acclamazioni ad attenzioni degli altri).E grazie al cielo anche automunito.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ l'Obasso: così sono autoreferenziato (non ho bisogno delle acclamazioni ad attenzioni degli altri).E grazie al cielo anche automunito.

La solitudine in se stessi non e' una soluzione. L'uomo e' un animale sociale ed ha bisogno di una comunita' in cui esprimersi, trovando condivisone, approvazione, calore, stima.
Ma oggi va di moda "bastare a se stessi e non aver bisogno di nessuno". Fa tanto "figo". :-)

L'Obasso ha detto...

Non intendevo solitudine in se stessi bensì non dipendenti dai consensi altrui.Mi sa tanto di superficialità ed insicurezza. E se è vero che quasi a tutti fa piacere la condivisone, approvazione etc. è altrettanto vero che alcuni non riescono a vivere senza, ne hanno bisogno per mantenere forte il proprio ego ;)
Tu basti a te stessa oppure hai bisogno di qualcuno? Non mi è mica chiaro, Chiara.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ l'Obasso: non dipendenti dai consensi altrui

Fra la dipendenza, come la chiami tu, e il menefreghismo esiste tutto uno spazio da occupare. Ecco io mi trovo in quello spazio.

Tu basti a te stessa oppure hai bisogno di qualcuno?

Saper bastare a se stessi, non significa "voler" bastare a se stessi. Ma non fraintendermi: io credo che bastare a se stessi non significhi solo fare a meno degli altri, e quindi non voler ricevere niente da loro, ma anche e soprattutto non voler (o non poter) DARE niente.
Ecco, per questo motivo io credo di aver bisogno degli altri. :-)
Essere dipendente dagli altri non solo per ricevere, ma innanzi tutto per dare.

L'Obasso ha detto...

@ klàra ma anche e soprattutto non voler (o non poter) DARE niente.

Capisco.
Mi piacerebbe conoscere il come mai del tuo non poter o volere DARE (questa frase è retorica) ;)
La vita in fondo è così semplice, alle domande complicate ci sono sempre risposte o meglio principi elementari.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Mi piacerebbe conoscere il come mai del tuo non poter o volere DARE (questa frase è retorica) ;)
La vita in fondo è così semplice, alle domande complicate ci sono sempre risposte o meglio principi elementari.


Non credo di aver capito bene la domanda. Comunque ripeto qui il concetto, mio e chi ha la stessa mia visione dell'esistenza: Saper bastare a se' stessi solo se non si hanno alternative. Ma se e' possibile condividere in una comunita' cio' che abbiamo, traendo dagli altri e donando qualcosa di nostro.
Sembra una cosa banale, normale, semplice, ma e' piu' difficile di quanto si creda. Oggi piu' che mai.
No. non saro' mai un'idividualista orgogliosa di poter fare a meno di tutti e non la ritengo una cosa di cui vantarsi.

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