giovedì 6 ottobre 2011

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Erotica, ma anche un po' pornografica

Avevo intenzione di scrivere qualcosa. Uno di quei raccontini che sono tanto graditi, diversamente da quanto, invece, accade per le lunghe e noiose elucubrazioni sui meccanismi biochimici ai quali pochi sono veramente interessati. Percio’, ieri, avendo un po’ di tempo libero, mi sono piazzata alla tastiera e ho buttato giu’ un paio di paginette intrise di sesso e oscenita’. Un modo come un altro di passare piacevolmente il tempo. Anche perche’, lo dico chiaro, a me il sesso piace davvero… soprattutto se e’ anche condito con un po’ di perversione.

Sono infatti convinta che sul sesso non si possa scrivere usando accortezza, grazia e gentilezza, Ponendo attenzione alle parole che si usano. Il sesso, quello vero, quello che fa andare via di testa e fa dimenticare tutto, e’ istinto e come tale va trattato, anche quando lo si descrive, esattamente come quando lo si fa.
Per questo, non disdegno a volte l'uso di termini espliciti, osceni, persino volgari. Altrimenti tutto mi sembra insipido. Mentre se c'e' qualcosa che amo, sono i piatti molto saporiti.

Comunque, arrivata alla fine, rileggendo quello che avevo scritto, mi sono accorta che, se lo avessi pubblicato, Google mi avrebbe chiuso l’account per pornografia, bannando in eterno il mio IP, oltre a far emettere contro di me un ordine di cattura internazionale per “istigazione alla perversione sessuale”.

Adesso non state li’ a chiedervi cosa mai io abbia scritto di tanto osceno il quel raccontino da farmi prendere la decisione di archiviarlo. Non e’ che sia importante il contenuto (chi ha un po’ di fantasia ed azzarda, puo’ arrivare benissimo ad immaginarlo), ma e’ strano che proprio io sia arrivata a scrivere certe cose, usando parole e descrivendo fatti da farmene quasi vergognare. Io che ho sempre creduto di mantenermi al di qua di quella sottile linea che separa l’erotismo dal pornografico, senza mai sconfinare oltre.

Se infatti penso all’erotismo, penso a quella che e' la filosofia della mia vita. Finora, non mi sono mai considerata una pornografica, neppure quando esercitavo il mestiere - e sono certa di averne davvero viste e fatte di tutti i colori – e sono sempre stata convinta che, piu’ che una forma d’arte, l’erotismo rappresenti il nostro agire: come ci comportiamo nelle piu’ svariate situazioni della vita. Se si e’ erotici, lo si e’ indipendentemente da cio’ che si fa; si e’ erotici guidando l’auto, camminando per strada, parlando al telefono. Lo si e' finanche riparando il rubinetto di casa. Anzi e’ soprattutto in tali occasioni, quelle in cui l’erotismo proprio non c’entra per niente, che chi e’ davvero erotico lo esprime maggiormente.

Ma si puo’ essere erotici ed allo stesso tempo anche pornografici? Possono mischiarsi le due cose? Oppure una cosa esclude l’altra? E qual e’ il vero confine fra erotismo e pornografia?

Credo che il corpo femminile si sia evoluto cosi' tanto nella sua bellezza, che oggi puo’ essere considerato eccitante sia per gli uomini che per le donne. Ma e’ a causa della grande industria della pornografia che si e’ sviluppata intorno a tutto cio’ che molte donne hanno la tendenza a ribellarsi all'idea di essere definite per quello che e’ il loro aspetto fisico, ritenendosi dequalificate se vengono prese in considerazione per il loro bel culo, o per le loro tette, prima ancora di essere apprezzate per i loro pensieri.

Io, invece, sono propensa a credere che una cosa non escluda l’altra, e che entrambi, il corpo e la mente, debbano essere ugualmente valorizzati, se possibile resi belli, piu’ belli possibile, per piacere, per attirare interesse, per soddisfare l’atavico bisogno femminile - che e' anche maschile - di essere ammirate e desiderate. Quindi, penso che non ci sia niente di sbagliato nel coltivare sia il corpo che la mente per aumentare il piacere e la gioia vivere nostra, di chi ci sta accanto oggi, e di chi in futuro incontreremo.

Se il sesso e la sensualita’ sono una parte importante e piacevole della vita, da cui traggono godimento sia gli uomini che le donne, l'arte che raffigura o descrive la bellezza della sessualita’ non e’ necessariamente umiliante per il genere femminile, ed e’ con l'uso di tali immagini, oppure con storie e racconti un po’ audaci, che si stimolano entrambi i sessi. Anche se uomini e donne rispondono a tutto cio’ in modo assai diverso.

Ma c’e’ differenza tra pornografia ed erotismo?

Sicuramente c’e’, anche se ancora non mi e’ chiaro se sia solo una questione di forma o anche di sostanza. C’e’ chi afferma che la pornografia sia caratterizzata per essere sempre sessualmente esplicita, percio’ non necessariamente provocante ed eccitante - soprattutto se le persone coinvolte non sembrano divertirsi, cioe’ si capisce chiaramente che sono mosse prima di tutto dalla ricerca di un profitto piuttosto che da un piacere.

Dicono che se c’e’ qualcosa che ruba i sogni delle persone, cristallizzando il loro immaginario erotico e congelando qualsiasi estrosa fantasia, questa e’ proprio la pornografia, con le sue storie tutte uguali e quelle scene che, nel tempo, deludendo sempre piu’ spesso le aspettative, costringono le persone a cercare sempre nuove situazioni e nuovo materiale con cui eccitarsi.

Ma ogni “nuova” offerta di pornografia dopo i primi cinque minuti e’ gia’ “vecchia”: i protagonisti si somigliano tutti, fanno tutti piu’ o meno le stesse cose, i loro organi sessuali sono esposti come pezzi di carne al mercato. Ed i sogni, le fantasie, le emozioni non vengono assolutamente contemplate. Ogni cosa e’ azzerata ai minimi termini, alla semplice raffigurazione esplicita di soggetti erotici o di fatti osceni, a scopo commerciale per chi produce, voluttuario per chi consuma. In sostanza, in tutto cio’ l’intento artistico e’ totalmente assente.

L’erotismo, invece, diversamente, e’ in generale meno esplicito dal punto di vista delle immagini, pero’ risulta essere sempre sessualmente eccitante. Questo proprio perche’ l'erotismo e’ piu’ artistico della pornografia nel catturare la forma e la bellezza del corpo umano nelle sue rappresentazioni piu’ profonde delle emozioni, soprattutto la lussuria e il desiderio, trattando il rapporto sessuale in relazione al sentimento o a una situazione che coinvolge tutti i sensi, non solo quello della vista.

Sembra dunque che l’erotismo, sia esso raffigurativo o descrittivo, ritragga sempre una sana sessualita’, piu' "sensuale", ed ovviamente un sesso piu’ gioioso, eccitante, intimo, interessante, piacevole, libero, mentre la pornografia esprime il lato piu’ “oscuro” della persona, il piu’ perverso, quello che non confesseremmo mai.

Posso anche essere d’accordo. Dopotutto, risulta palesemente come la femminilita’ sia piu’ compatibile con l’erotismo di quanto lo sia con la pornografia che, invece, ritengo si concili bene con gli uomini per via della loro sessualita’ piu’ esplicita, diretta e protesa alla rapida esecuzione.

Ma se e’ cosi’, perche’ questa mia perversione? Perche’ ogni tanto, come ieri, mi capita di pensare e scrivere cose che erotiche non sono affatto, ma sono soltanto pornografiche? Anzi, addirittura piu’ pornografiche di quanto, credo, possa arrivare ad immaginare qualsiasi uomo?

Posso supporre che tutto cio’ sia in qualche modo in relazione alla mia sessualita’ “modificata” dopo tanti anni in cui l’ho “usata” a puro scopo commerciale. In sostanza, vendevo pezzi del mio corpo, proprio come avviene nella pornografia. E del resto, “pornografia” e’ una parola che viene dal greco (porne - prostituta e graphè - disegno) ed e’ una rappresentazione del sesso senza sentimenti, quello che viene fatto, appunto, con le prostitute, in incontri occasionali, impersonali, spesso violenti.

A questo punto, tutto sarebbe chiaro: sono erotica per come agisco, mangio, cammino, scrivo, guardo, guido l’auto, riparo il rubinetto di casa… per come faccio l’amore, e mille altri motivi. In definitiva per come vivo. Ma nel contempo sono anche pornografica per cio’ che nella vita ho fatto, e che in fondo mi piaceva.

Tuttavia, c’e’ ancora una domanda alla quale non so dare una risposta sincera: sono veramente diventata pornografica in quanto ho fatto la prostituta, oppure ho scelto di fare la prostituta perche’ fin da prima ero gia’ pornografica?

17 commenti :

Inneres Auge ha detto...

SEcondo me la risposta sta nell'ultima domanda.
Però noi non possiamo sapere se in quel racconto sei stata davvero pornografica. Magari lo credi tu ma se lo leggono 99 persone ti dicono che non è pornografico (vuoi per educazione, paraculismo o vero convincimento).

rabbah ha detto...

"sono veramente diventata pornografica in quanto ho fatto la prostituta, oppure ho scelto di fare la prostituta perche’ fin da prima ero gia’ pornografica?"

mah.....dipende al quale livello di qualita hai praticato la prostituzione. perche se lo hai fatto con talento e chiaro che la pornografia sta nel tuo sangue e che la cosa viene, come dire, sul "terreno".
se invece lo hai fatto in modo soddisffacente non ce bisogno di essere pornografici sostanzialmente, anche perche sono dal parere che ogni mestiere si puo imparare da chiunque e interessato. la diferenza sta solo nel talento con qui lo fai e come ben si sa il talento e na cosa innata non aquisita tramite le esperienze.

LucaM_Best ha detto...

tanto graditi, diversamente da quanto, invece, accade per le lunghe e noiose elucubrazioni sui meccanismi biochimici ai quali pochi sono veramente interessati

Io per caso sono l'unico che controlla il blog centomila volte al giorno in attesa della parte successiva della super-trattazione "Perche’ le donne sono uno scopo, e gli uomini soltanto un mezzo?" :-)

rossoallosso ha detto...

non credo tu sia pornografica,l'ex lavoro non c'entra nulla,tutti amiamo lasciarci andare pensando cose estreme riguardo al sesso poi metterle per iscritto è insifignificante chi vuol leggerti ti legge alla fine tutti ci autocensuriamo come hai fatto tu.
di una cosa sono certo i migliori scritti erotici sono di autrici femminili.
W la fantasia !!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Inneres auge: Però noi non possiamo sapere se in quel racconto sei stata davvero pornografica

Fidati. Piu' che pornografica. Comunque, chissa', prima o poi il raccontino lo pubblichero' da qualche parte. Credo che sia meno grave che pubblicare certe intercettazioni. :-)


@ Rabbah: dipende al quale livello di qualita hai praticato la prostituzione

Questo non lo so. Come si misura il livello? Con quale strumento? Puo' bastare il termometro?
No... non credo. :-))
Comunque tu affronti un tema interessante: ci vuole talento per fare la prostituta?
Se fosse cosi' significherebbe che esiste il talento innato per il sesso e non e' sufficiente avere la patonza (o il pisello) per saper scopare come si deve, tanto da trovare chi e' disposto a pagare fior di quattrini. Come non e' necessario essere bellissime per essere erotiche e anche pornografiche.
E' una cosa che anch'io ho affermato piu' volte.


@ Luca_M: Io per caso sono l'unico che controlla il blog centomila volte al giorno in attesa della parte successiva della super-trattazione "Perche’ le donne sono uno scopo, e gli uomini soltanto un mezzo?"

E' ovvio: tu sei "the best" :-))
Comunque vuoi dire che dovrei trasformare il blog in un luogo di divulgazione scientifica tralasciando ogni altro argomento?


@ Rosso: non credo tu sia pornografica

E' solo perche' non mi hai mai vista dopo un paio di bicchieri di vino rosso... :-))

LucaM_Best ha detto...

E' ovvio: tu sei "the best" :-))

Sai che in alcuni casi mi viene un impercettibile sospetto che tu mi prenda per il culo! :))

Comunque vuoi dire che dovrei trasformare il blog in un luogo di divulgazione scientifica tralasciando ogni altro argomento?

No, volevo solo dire che avevo apprezzato il contenuto delle parti che hai divulgato finora...

rossoallosso ha detto...

io so essere tanto maiale anche senza vino,ad ogni modo se mai ci dovessimo incontrare avrò la premura di offrirti un ottimo Tignanello ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Luca_M: Sai che in alcuni casi mi viene un impercettibile sospetto che tu mi prenda per il culo!

Assolutamente no!
Cosa te lo fa pensare? :-)


@ Rosso: io so essere tanto maiale anche senza vino

Ah, lo so bene. Gli uomini, in genere, sono maiali a prescindere. Su 100, almeno 99 lo sono. Non resto particolarmente stupita quando incontro un uomo maiale.
Io invece la penso in modo diverso. Parlando di me, essere maiala e' una scelta ben precisa, che viene presa al momento, senza che ci sia alcun preavviso, senza alcuna premeditazione.
Che valore puo' avere la "maialaggine" se e' qualcosa di "automatico" che scatta sempre e comunque? Oppure se si concede a chiunque?
Nessun valore.
Vuoi mettere, invece, il momento in cui si sceglie di passare da un atteggiamento conviviale alla maialaggine? Il momento in cui si sceglie volontariamente di bere il secondo bicchiere di vino?
Se non fosse cosi', che gusto ci sarebbe?

rossoallosso ha detto...

dal mio punto di vista non posso che condividere,adoro quando le cerbiatte si trasformano con quel nettare che chiamiamo comunemente vino,forse perchè, come tu dici per noi maschietti è una costante, vedere la trasfigurazione pornografica nella pertner è molto eccitante

rabbah ha detto...

"ci vuole talento per fare la prostituta?"

Non necessariamente. ma come in ogni altro mestiere anche qui esistono livelli di performanza. in questo mondo esistono migliaia di medici, ma non tutti hanno intuizione clinica, esistono migliaia di matematiciani, ma non tutti hanno intuizione matematica, ce chi ha fica o caxxo, l`attrezzatura come dico io, ma non tutti la sanno usare come si deve.
il sesso, praticato in una certa modalita, si trasforma in arte. chi di noi e capace di trasformare in arte il mestiere in quale operiamo? per farlo non ce bisogno che sia bello ma talentato :)

se il sesso come arte non avrebbe avuto nessun segreto per noi, oggi il manuale di kamasutra e tantra non esisterebbe.

ferrari giuliano ha detto...

non esiste differenza fra erotismo e pornografia se non nel prim un atto sessuale esplicito e il 2° fatto intuire, ma tutti e e due hanno il rovescio della medaglia, il rapporto uomo donna è esplicito ma non ripetitivo e ginecologico ma passione rovente, non finto piacere el'erotismo deve essere una carica per mseguire a vero completo amore che noi chiamiamo pornografia ma viene fatta in tutto il mondo da 7 ml di persone che è sesso amore piacere come lo si voglia chiamare ,è la voglia l'eleganza e la mancanza di remore a rivendicare il diritto ad amare e fare l'amore con chi ci piace si distinguono due parole che poi sono tutto e niente

Dea ha detto...

secondo me sei SOLO perversa. :D

L'Obasso ha detto...

"Perchè in fondo tutte noi siamo un po'puttane" rispose tanti anni fa un'attrice ungherese cui piaceva farsi chiamare Deborah Wells
Ogni tanto piace anche a te calare ogni freno inibitorio e provare a passare la linea di demarcazione

L'Obasso ha detto...

La pornografia mi fa ridere

L'Erotismo è infinito

Poor is the man
whose pleasure depend
on the permission of another

http://www.youtube.com/watch?v=LKYLg5FO2p4&feature=related

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ l'Obasso: Ogni tanto piace anche a te calare ogni freno inibitorio e provare a passare la linea di demarcazione

Ogni tanto? :-))

L'Obasso ha detto...

@ Klàra Ogni tanto? :-))

Sporcacciona

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ l'obasso: Sporcacciona

Perche'?
Sono sempre molto pulita e profumata. :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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