venerdì 16 settembre 2011

22
comments
Le donne lo sanno fare meglio

Il titolo potrebbe anche far pensare ad una provocazione e qualcuno (lo immagino) avra’ subito pensato a quello che immediatamente viene in mente. Ma il post di oggi non vuol essere riferito tanto a cio’ che le donne sanno fare meglio da sempre, quello che gia' sappiamo e su cui non esistono dubbi, quanto a cio’ che le donne saprebbero far meglio laddove gli uomini hanno la millenaria convinzione di essere loro ad eccellere.

Se adesso scrivessi "d’emblée" (oqquantomipiace questo termine che ho appena scoperto ed inserito nel mio personale vocabolario) che le donne sanno fare praticamente tutto, o quasi, meglio degli uomini, forse verrei additata come una matta o, nel migliore dei casi, come un’esaltata femminista e mi attirerei l’antipatia anche di quelle (poche) persone che ancora non sono arrivate a detestarmi del tutto. Ma chi mi conosce sa che quando inizio a scrivere qualcosa che riguarda certi temi in cui vengono trattate le diversita’ fra uomini e donne (ovviamente ridimensionando le qualita’ dei primi ed esaltando le qualita’ delle seconde in modo “fazioso” come al mio solito), ho gia’ pronte le pezze d’appoggio con le quali dimostrare le mie “astruse” tesi. Non bisogna mai scordare che sono una scienziata, e dimostrare quanto affermo e’ per me piu’ importante che ottenere un consenso “fideistico” intorno alle mie affermazioni.

Bene, dopo aver fatto sfoggio di alcuni termini assai ricercati, inusuali per chi non e’ di madre lingua italiana, in onore a coloro che si sorprendono per la mia capacita’ di scrivere nella lingua di Dante e mi dicono che lo faccio meglio di molti italiani, ricordando loro che conoscere bene una lingua non e’ un merito di chi l'ha studiata, ma un demerito di chi, essendo addirittura di madre lingua, non si e’ mai preso cura di perfezionarla, mi addentro nel cuore dell’argomento: perche’ dico con convinzione che le donne sarebbero piu’ adatte degli uomini in tutto cio’ che attualmente e’ territorio prettamente affidato al maschio, cioe’ nell’economia, nella politica, nell’organizzazione del sociale e persino in campo militare?

In modo specifico affermo che le donne sarebbero migliori degli uomini in tutto cio’ che concerne l’assunzione di decisioni fondamentali che riguardano innanzi tutto la gestione e la tutela del livello di benessere raggiunto. Ed affermo anche che gli uomini hanno usurpato questo ruolo, che stanno continuando ad occuparsi di questioni nelle quali sono meno competenti, almeno dal punto di vista pratico, e che la loro gestione “fallimentare” ha piu’ volte causato disastri che avrebbero potuto essere evitati. Disastri che hanno dilapidato il “capitale” accumulato. Un capitale economico, politico e culturale che avrebbe dovuto essere l’eredita’ per le generazioni successive.

Cio’ che ho appena affermato, anche se un po’ infiocchettato dalle mie ben note opinioni personali, risulta anche da numerose ricerche nell’ambito della biochimica che hanno messo in relazione gli ormoni prodotti dalle donne e dagli uomini con i vari campi in cui entrambi i generi, sempre piu’ in competizione fra loro, si muovono. Le ricerche hanno infatti stabilito in modo scientifico che le donne, se solo fosse permesso loro di avere uno spazio maggiore per gestire ed organizzare le scelte fondamentali, sarebbero le piu’ adatte a creare condizioni di vita migliori per tutti ed un benessere assai piu’ alto di quello attuale.

Qualcuno dira’ che non esiste la controprova, che sono soltanto supposizioni, che comunque, uomini e donne poco si differenzierebbero nelle loro azioni in quanto entrambi hanno i medesimi pregi e difetti. C’e’ a chi piace credere che non esiste un genere migliore dell’altro e che in fondo tutto il mondo e’ paese. Legittimo. Non lo condivido, ma e’ legittimo. In fondo fa bene sentirsi in equilibrio nei propri giudizi e poter dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Tutti quanti sullo stesso piano. Ci pare quasi di essere “buoni dentro”… “moralmente a posto”. Ma e’ la ragione, la mia ragione, che si rifiuta di accettarlo, perche’ il modo in cui la Natura ci ha creati, femmine e maschi, complementari e non speculari, mi dice tutto il contrario. Percio’ cerchero’ di spiegare anche stavolta perche’ sono convinta che donne e uomini non siano uguali in niente. Neppure nel modo in cui gestirebbero questo pianeta.

Torniamo dunque al nostro assunto. E’ stato osservato che le donne sono piu’ propense degli uomini a gestire gli investimenti in modo “conservativo”, a salvaguardare cioe’ i profitti realizzati e a non esporre il capitale a rischi eccessivi. E per quale motivo le donne sono maggiormente avverse al rischio? Bizzarria femminile? Vigliaccheria congenita? No. Il motivo e’ che non sono cosi’ sicure di se stesse come invece lo sono gli uomini. Cio’ che viene chiamata, talvolta con accezione negativa, “insicurezza femminile” in finanza e negli affari si traduce invece in un miglior rendimento ed in maggiori guadagni.

Perche’ lo dico? Perche’ e’ stato scoperto, prendendo un campione formato da trader di borsa della Merrill Lynch, che le donne battono gli uomini nel rendimento per un buon 1% su base annua. Il motivo e’ perche’ le donne tendono meno a rimanere in un investimento troppo a lungo. Evitano cioe’ di rischiare oltre un certo limite ed accantonano i profitti. Inoltre, da un altro studio condotto dalla societa’ d’investimento Vanguard che ha coinvolto oltre due milioni e mezzo di investitori, e’ risultato che durante l’attuale crisi finanziaria, gli uomini hanno una maggiore propensione, rispetto alle donne, a vendere le azioni ai minimi storici, causando ovviamente maggiori perdite tra i trader di sesso maschile. In sostanza, in ambito finanziario, le donne guadagnano di piu’ perche’ non si espongono a quei rischi a cui, invece, si espongono gli uomini.

Qual e’ dunque il problema che hanno gli uomini? E’ il fatto che essi pensano di sapere sempre cosa stanno facendo, anche quando in realta’ non sanno assolutamente cosa stanno facendo. La ragione di questa eccessiva confidenza in se' stessi e di questa ipersicurezza e’ di natura biologica. Piu’ precisamente "neuroeconomica". La neuroeconomia e’ un ramo della biochimica che studia il legame esistente tra gli impulsi ormonali e neurologici e le decisioni finanziarie.

Testando quindi le risposte che da’ l’ormone maschile di fronte a decisioni di tipo finanziario e’ stato scoperto che il testosterone - l'ormone che rende gli uomini… uomini, ma che da' anche loro energia nei momenti in cui devono competere - ha dei picchi durante i momenti in cui hanno le loro decisioni si traducono in un successo, e cio’ a lungo andare porta sia all’assunzione di rischi non gestibili, sia ad un atteggiamento di onnipotente infallibilita’.

E’ il cosiddetto "effetto vincitore", quello che e’ stato osservato negli atleti durante le competizioni sportive e che sembra possa essere applicato anche ai trader di sesso maschile. Che cos’e’ l’effetto vincitore? E’ cio' che si verifica quando due maschi entrano in competizione: il loro livello di testosterone cresce, aumentando la loro aggressivita’, la loro massa muscolare e la capacita’ del loro sangue di trasportare piu’ ossigeno. Cio’ modifica pero’ anche la loro propensione al rischio.

Gran parte di questo testosterone rimane infatti in chi vince una competizione, mentre si scioglie velocemente in chi la perde. In termini evolutivi, e’ come se il perdente si ritirasse nei boschi per leccarsi le ferite. Nel round successivo accade pero’ che il vincitore abbia gia’ alti livelli di testosterone, ed inizi cosi’ con un vantaggio. In sostanza, chi vince continua a rafforzare se stesso ogni volta che vince, in una spirale che lo porta a non smaltire mai del tutto il testosterone accumulato.

Gli steroidi (il testosterone lo e’), come la maggior parte delle sostanze chimiche prodotte dal corpo, pero’, hanno una curva di risposta che e’ ad U rovesciata, vale a dire che quando se ne hanno bassi livelli manca la vitalita’, e cio’ non favorisce le attivita’ fisiche e mentali. Percio', come crescono di livello, si ottengono prestazioni migliori piu’ nitide e mirate, ma tutto cio’ avviene fino al raggiungimento di un livello ottimale, dopodiche’ l’aumento di tale sostanza non produce piu’ effetti benefici e, al contrario, ne produce di dannosi. Nel caso del testosterone gli uomini iniziano a fare cose stupide.


Quando cio’ accade agli animali, essi escono troppo allo scoperto, si mettono ad attaccar briga con troppi avversari, trascurano i doveri genitoriali e pattugliano aree di terreno che sono troppo grandi per le loro possibilita’. In breve, si comportano come dei presuntuosi con il delirio di onnipotenza, ed e’ quello il momento in cui subiscono dure sconfitte.

Le donne, il cui testosterone e’ solo il 10% di quello maschile, sembrano invece essere piu’ assuefatte al fenomeno, lo smaltiscono con piu’ facilita’, quindi non hanno accumuli di steroide che si portano dietro ad ogni round successivo. Subiscono, in definitiva, meno gli effetti negativi di un eccesso testosteronico ed hanno dunque sempre ben presente il rischio a cui vanno incontro.

Anche cio’ ha una ragione evolutiva: la Natura ha creato i meccanismi per proteggere maggiormente le femmine perche’ in termini procreativi sono piu’ preziose dei maschi che, invece, possono essere “spendibili” in situazioni di maggiore azzardo. Quindi, in sostanza, la Natura ha dotato le donne di un maggior “sangue freddo”; percio’ si esaltano di meno per le vittorie che conseguono, e compiono minori azioni stupide e controproducenti. Per quanto riguarda il nostro esempio sui trader di borsa, quindi, le donne accantonano i profitti per tempo prima che questi vengano risucchiati da comportamenti azzardati.

Ma la gestione finanziaria non e’ l’unico campo che potrei citare in cui le donne hanno la qualita’ di eccellere proprio per la loro bassa produzione di testosterone. Cio’ si traduce anche in una migliore capacita’ organizzativa e decisionale in cui le possibili variabili vengono prese in considerazione con maggior attenzione, e questa minore propensione al rischio, unita al loro compito naturale di protettrici della prole, le rende piu’ adatte a gestire quelle situazioni politiche e militari ove la perdita di lucidita’ provocata dall’eccessivo accumulo di testosterone potrebbe causare dei veri e propri disastri. Se alla luce di quanto detto, appurato che corrisponda a verita’, si dovessero affidare i codici di lancio di armi nucleari, forse ci sentiremmo piu’ sicuri se questi fossero in mano femminili piuttosto che maschili. Esattamente come lo sarebbero eventuali investimenti finanziari.

Non e’ dunque una questione di faziosita’ se dico che uomini e donne sono diversi e le donne farebbero meglio certe cose, perche’ per quanto ci possiamo sforzare di essere “politicamente corretti”, le sostanze prodotte dal nostro organismo agiscono come droghe e non lasciano molto spazio al libero arbitrio. E’ la biochimica che guida i nostri comportamenti. Ma a parte l’esempio finanziario, il minore accumulo di testosterone in situazioni competitive o di stress rende le donne piu’ adatte in ogni campo in cui la capacita’ di decidere velocemente, calcolando i rischi e cercando di preservare uno stato di sicurezza, e’ un elemento fondamentale. Quindi aggiungerei anche migliori soldatesse, poliziotte, autiste, giocatrici d'azzardo, ma anche, come ho gia’ avuto modo di dire, migliori leader mondiali.

Naturalmente, per la maggior parte delle donne, niente di tutto cio’ che ho scritto e’ una rivelazione.

La mia mano per far girare la Terra
La tua per dare le vertigini

La mia mano per scrivere la storia
La tua per raccontarla

La mia mano per porgere l’acqua
La tua per berla

La mia mano per disegnare la strada
La tua per camminarci

La mia mano per generare un fulmine
La tua per esserne abbagliata

La mia mano per far crescere l'albero
La tua per raccoglierne i frutti

La mia mano per sussurrare il tuo nome
La tua per gridare il mio

La mia mano per dimenticare ieri
La tua per vincere l’oggi
Le nostre
per
inventare
il domani

(Joumana Haddad)

22 commenti :

rossoallosso ha detto...

che ti devo dire Chiara,io sarei ben contento di fare unicamente lo stallone da riproduzione ma come vedi il mondo va a rovescio per me ;-)

Inneres Auge ha detto...

è ovvio che uomini e donne son diversi e probabilmente in mondo in mano al sesso femminile sarebbe migliore.
Ho un'amica che è convinta del fatto che le donne siano più intelligenti.

Parliamo spesso di quote rosa in Italioa solo che le poche donne che ppi vanno a fare politica o sono zoccole he hanno accantonato l'uso dei neuroni oppure vecchie integraliste (per vecchie non intendo sulla carta d'identità) ma aqnche le grandi aziende di questo paese... in quelle poche in cui le donne hanno ruoli importanti, fanno molti danni. Loro sfuggono al tuo ragionamento.

Il post è molto inyeressante, pur studiando la biologia non ero a conoscenza di queste differenze ormonali

Anonimo ha detto...

Premetto che non ho letto per intero il tuo post,per il solo motivo che concordo sui principi espressi e, data l'ora, vado un pò di fretta.
Per esprimere la mia opinione, uguale alla tua, ma con parole diverse, sintetizzo sostenendo che le pari opportunità ed il completo equilibrio nella divisione di ogni compito, 50%-50%, per quelli di responsabilità e di vertice in particolare, non certo per quelli usuranti,sono la condizione indispensabile in una società civile e matura.
Io vorrei vivere così, non mi piacciono le discriminazioni attuali.
Concludo con un paradosso scherzoso: alle donne tutti i posti di comando, sono meglio, ma via dai fornelli, gli uomini sono più bravi a cucinare.
(io almeno si)
Norman (mio vero nome)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: sarei ben contento di fare unicamente lo stallone da riproduzione ma come vedi il mondo va a rovescio per me

Azzz... ce l'hai pure piccolo? :-))))

Sto scherzando (permettimelo). In ogni caso non ho mai detto che gli uomini dovrebbero essere solo dei "riproduttori".


@ Inneres Auge: pur studiando la biologia

Non studiarla troppo, o rischi di fare la mia fine. :-)


@ Norman: 50%-50%, per quelli di responsabilità e di vertice in particolare, non certo per quelli usuranti,sono la condizione indispensabile in una società civile e matura

Potrebbe essere il punto di arrivo, ma quando per millenni c'e' stata aridita' e si e' creato un deserto, per riportare quella terra ad essere rigogliosa e fertile c'e' bisogno che vi piova piu' del normale.
Per questo, per ristabilire un equilibrio giusto, almeno per qualche secolo la proporzione nei posti decisionali fra uomini e donne dovrebbe essere quella di adesso, ma invertita.

rossoallosso ha detto...

pure io stavo scherzando,ho capito benissimo il tuo post.
stavo scherzando ma non tanto nel senso che volentieri lascierei le redini alle donne,la curiosità è tanta e poi non credo che riuscirebbero a fare peggio di noi maschietti

Sweet G. ha detto...

"conoscere bene una lingua non e’ un merito di chi l'ha studiata, ma un demerito di chi, essendo addirittura di madre lingua, non si e’ mai preso cura di perfezionarla"

Innanzi tutto ti faccio i miei più vivi complimenti, leggo solo ora che non sei italiana e questo davvero mi sorprende.
Oltre a scrivere in modo grammaticalmente corretto, esprimi riflessioni complesse con un dizionario davvero forbito.
E si, lo ammetto, per quanto esser italiana spesso per me si riveli una grande vergogna, soprattutto quando mi trovo all'estero, per lo meno conservo il mio amore per la nostra lingua ancora intatto.

"il testosterone ha dei picchi durante i momenti in cui le loro decisioni si traducono in un successo, e cio’ a lungo andare porta [...] ad un atteggiamento di onnipotente infallibilita’."

Devo dire che il concetto che hai espresso non fa una grinza e, anzi, spesso mi son trovata a ricercare le profonde origini di comportamenti così drasticamente distanti che caratterizzano l'agire dell'uomo e della donna.
Spesso però, senza esser a conoscenza delle nozioni da te elencate, ho imputato queste differenze all'eccessiva "sensibilità" della donna (tradotto in termini scientifici, ritorniamo sempre al discorso degli ormoni).

Poi però, te lo confesso, la vita mi ha portata, da cittadina della metropoli, a spostarmi per dei periodi più o meno lunghi al sud, immergendomi nella cultura meridionale italiana.
Questo viaggio alla scoperta di un mondo così diverso, mi ha regalato una visione molto molto distante da quella che in origine era completamente aderente alla tua:
al sud la maggior parte degli uomini sono persone splendide, Uomini veri, duri nei modi, magari, ma buoni davvero, persone capaci di generosità e altruismo fuori dal normale.
Le donne, al contrario, sono le vere "capo-famiglia", magari nascoste in cucina, amministrano la casa, prendono le decisioni più importanti sulla "borsa di famiglia" e riescono a fare tutto ciò rimanendo per scelta nell'ombra del marito, che alla fine assume solo una funzione di facciata per la società.

Mi ha stupita fino ad un certo punto questa scoperta, già conoscevo la cultura tradizionale cinese, quella in cui la donna amministra il denaro e si occupa del marito, mentre questi lavora portando a casa il pane.

Insomma, per dirla con parole semplici, credo che in fin dei conti quelle culture che erroneamente riteniamo più arretrare o, se vuoi, tradizionaliste, spesso si rivelano le sole ad aver mantenuto un certo equilibrio "naturale".

(scusa se ho allungato il brodo)
Un abbraccio
G.

rabbah ha detto...

Klara hai scritto molte disertazioni su questo argomento e anche se scriverai ancora le cose resterano sempre cosi come sono adesso. non vedo un cambiamnto importante nelo status delle donne dal momento che gli uomini possiedono prima di tutto forza fisica, una forza con la quale riducono al tacere le donne. come ben sapiamo dal mondo animale, anche nel nostro mondo domina quelo che ha forza,resistenza fisica. che questo sia dovuto al testosterone o no pocco importa. potrei estrapolare questa idea e dirti che la stessa cosa accade anche se parliamo della dominanza di alcuni paesi su altri paesi, paesi potenti, con una considerrabile forza militare che soggiogano paesi deboli, che impongono la loro politica mettendolo il pugno in bocca. di fronte a una tale situazione non so se ce molto da fare.

Alex ha detto...

Come non concordare con un analisi così precisa e dettagliata.
Concordo veramente in tutto, anche nell'ambito militare, credo infatti che sia notevolmente migliorato il morale dei soldati perchè come lo sanno tenere su loro non è in grado nessuno:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: non credo che riuscirebbero a fare peggio di noi maschietti

Peggio, di sicuro, no. Quindi perche' non tentare?
La logica ed anche l'onesta' direbbe di farlo questo tentativo, ma come sai bene, se cio' non avviene e' proprio perche' c'e' il timore che le cose possano andare meglio.
Dopodiche', il risultato sarebbe la fine del maschio come genere dominante ed un nuovo ordine mondiale basato su una relazione maschio-femmina in cui tanta gente non potrebbe piu' spadroneggiare.
Credi che quelli del "bunga bunga", e con questo nome indico tutti coloro che stanno in questo momento mandando "in merda" il mondo, lo permetterebbero?
Affermo da sempre una cosa: il vero conflitto non e' fra "classi" o fra "etnie" o fra "religioni". Il vero conflitto e' fra i "generi".
E' un conflitto eterno che al momento viene contenuto dentro un recipiente che pero' sta diventando sempre piu' stretto e dubito che nel futuro riuscira' ancora a contenerlo.


@ Sweet G: Oltre a scrivere in modo grammaticalmente corretto, esprimi riflessioni complesse con un dizionario davvero forbito

Per non mettere in soggezione i miei interlocutori (quasi sempre uomini ansiosi di farmi vedere quanto sono capaci di insegnarmi) assumo spesso un comportamento del tipo: "Io Jane, tu Tarzan"... cosi' si sentono rassicurati. :-)
Il mio segreto per le lingue? E' semplice: sono tzigana e, per una ragione genetica, gli tzigani, i gitani, gli zingari in generale hanno una capacita' superiore di imparare le lingue. Dipende dalla nostra memoria sensoriale, in particolare dalla memoria ecoica, cioe' uditiva. Significa che ricordiamo meglio di altri le parole, le frasi, le terminologie e quindi abbiamo piu' facilita' a riprodurle.
E' una nostra forza, ancora poco utilizzata a mio parere.


@ Rabbah: e anche se scriverai ancora le cose resterano sempre cosi come sono adesso.

Il "sempre" non esiste. E' solo una condizione di "passaggio" fra l'adesso e il dopo.


@ Alex: credo infatti che sia notevolmente migliorato il morale dei soldati perchè come lo sanno tenere su loro non è in grado nessuno

Con questo commento mi dai ragione piu' di quanto pensi. :-)

rossoallosso ha detto...

concordo sulla guerra tra generi,non condivido invece questo concetto di "forza" nel senso che non è vero che il più forte vince sempre è un concetto maschilista che ci ripropongono anche in documentari sulla preistoria è solo parte della guerra come dice Chiara

Alex ha detto...

Io, ti do sempre ragione cara klara:-) e lo sai benissimo....

marco ha detto...

che dirti chiara, mi chiamo marco e ti leggo (anche se da poco tempo) con grande curiosità e trovo sempre molto interessanti le analisi che fai su gli argomenti che tratti, ma.. e si perché un ma c'è. Nell'aspetto generale scientifico non ho nessun motivo di dubitare delle tue affermazioni, ben argomentate in un italiano ricco e fluente, ma trovo un neo: non esiste solo la chimica me esiste anche la "ratio" la "ragione". Se agissimo sempre e solo in virtù di “imput” chimici, cosa che spesso avviene, avresti, a mio avviso , assolutamente ragione ma in tutto ciò , anche se magistralmente descritto in maniera comprensibilissima, manca l'occhiale della "ragione" ciò quello strumento che l’esperienza ti consegna e che indossato ti permette di ragionare sulle cose. Questo strumento, che si utilizza anche per prendere decisioni economiche (per usare il tuo esempio), si costruisce in maniera univoca ed è assolutamente personale. Credo che un termine di paragone generale, meglio l'uno o l'altra, tra uomo e donna debba tener conto degli aspetti legati alle esperienze emotive, ma non considerate sotto l'aspetto chimico (perché anche qui agisce la chimica), ma puramente sotto l’aspetto: emozionale, spirituale (non inteso come religiosità). Devo dirti: tutto perfetto assolutamente logico , ma troppo scientifico. Trovo che un paragone di questo tipo potrebbe avere una assoluta valenza scientifica se gli individui uomo e donna potessero teoricamente vivere la stessa vita, intesa come esperienza, e quindi verificati i risultati, come da te esposti sopra, avere un quadro valido in termini assoluti. Ma non ve dubbio che la cosa è puramente teorica, detto questo, comunque, pur dissentendo mi trovo d’accordo in termini generali: la donna è sempre meglio dell’uomo. Perché dico questo? Corrispondo in toto al profilo tu fai di noi, in unica eccezione: non soffro della sindrome di onnipotenza; ma in ultima battuta subentra la " ratio" che mette i puntini sulle "i", Un caro saluto un tuo estimatore, Marco

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ marco: ma trovo un neo: non esiste solo la chimica me esiste anche la "ratio" la "ragione". Se agissimo sempre e solo in virtù di “imput” chimici, cosa che spesso avviene, avresti, a mio avviso , assolutamente ragione ma in tutto ciò , anche se magistralmente descritto in maniera comprensibilissima, manca l'occhiale della "ragione" ciò quello strumento che l’esperienza ti consegna e che indossato ti permette di ragionare sulle cose.

Capisco che le tue ragioni siano in base a quello che e' il modo naturale di pensare per chi non conosce le cose. Non sei solo. Come te pensa il 99% della gente, ma le cose non stanno come dici, e l'errore sta solo nel fatto che, ovviamente, per capire certte cose bisogna averle studiate.
Del resto, persino quando la forma sferica della terra era gia' stata ampiamente dimostrata, il 99% delle persone credevano che fosse piatta e, purtroppo, almeno per cio' che riguarda il campo della biochimica e della biologia, l'umanita' vive ancora nel Medio Evo.
Credenze, superstizioni, luoghi comuni, cose dette per sentito dire, opinioni personali basate sul nulla: cio' tende a creare credenze e immaginazioni collettive che vengono poi supportate dai "poeti" (senza voler togliere niente ai poeti), o da chi e' convinto di avere la verita' in tasca semplicemente perche' e' lui (o lei) a dirla.
Ma la poesia e' una cosa, come lo sono le credenze, il misticismo, le superstizioni: tutte cose che servono a se stessi in funzione di "droghe" benefiche. Ma non possono prendere il posto della realta'.
La realta' e' cio' che ci indica la Scienza, unico punto di vista "condiviso", in quanto sia la mia poesia, come la tua, come quella di chiunque altro, non puo' essere punto di riferimento collettivo, poiche' del tutto "personale" e spesso "non condivisibile".
Se l'uomo ha imparato, col tempo, a non mettere piu' in dubbio il fatto che la terra e' sferica (anche senza averla mai vista coi propri occhi), credo che prima o poi riuscira' ad accettare anche l'esistenza di qualcosa che si chiama "amigdala".
L'amigdala, e' l'opposto del "libero arbitrio". E' il nostro tiranno e solo con una sua "disfunzione" possiamo essere liberi da cio' che siamo obbligati a "provare". L'amigdala e' il centro delle nostre emozioni, nonostante ci sia chi e' fermamente convinto che le cose stanno diversamente, esattamente come 1000 anni fa c'era chi pensava che se la terra fosse stata sferica, quelli dall'altra parte sarebbero dovuti cadere "giu'". :-)

marco ha detto...

Forte! Bellissimo e entusiasmante leggerti. ma dissento, almeno, finche non si dimostrera che le "esperienze" non interagiscono con la "biochimica" (amenochè già non sia dimostrato, e qui oviamente gioca la mia ignoranza). Con sincera stima, e perchè no! Ammirazione, Marco.

marco ha detto...

scusa se replico, ma la mia proverbiale fretta, e anche presuponenza, mi ha portato a risponderti senza troppa cognizione di causa. ovviamente, come tu stessa scrivi e riporti nel tuo blog:[...]accettare passivamente senza porsi almeno una domanda: perche'? per cui la curiosità mi ha portato a frugare, premetto che io non ho gli studi adatti che mi forniscono tutti gli strumenti necessari a capire, trovando su internet parecchio materiale, che non posto qui per ovi mottivi di spazio. per farla breve: http://it.wikipedia.org/wiki/Amigdala ( leggendo la nota “Funzioni”, se “io”non ho capito male, la possibilità che le emozioni giochino con la biochimica sono dimostrate e questo tra virgolette darebbe ragione, non a me..., ma al mio pensiero ragionato. attendo, fiducioso, una tua ulteriore spiegazione per meglio capire. Un saluto marco

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marco: dissento, almeno, finche non si dimostrera che le "esperienze" non interagiscono con la "biochimica" (...)
se “io”non ho capito male, la possibilità che le emozioni giochino con la biochimica sono dimostrate e questo tra virgolette darebbe ragione, non a me..., ma al mio pensiero ragionato



Il cervello dei mammiferi, a maggior ragione quello degli esseri umani, ha una plasticita' tale che lo stesso genotipo puo' portare, attraverso esperienze divergenti, a personalita' (obiettivi, valori, attitudini cognitive, abitudini, ecc.) che sono radicalmente divergenti. Per cui non siamo tutti uguali nel rispondere agli stessi stimoli. Questa "libera formazione della personalita"" e' in un certo senso, pero', un gioco d'azzardo a cui la Natura ci ha sottoposto, tuttavia ha un senso molto maggiore per i maschi che per le femmine. La pressione evolutiva sulle femmine e' tale che che la "liberta'" della mente femminile di minore. E questo perche' esiste un sostanziale diformismo nell'azione, appunto, dell'amigdala.
Comunque, per spiegartelo in modo semplice: le donne agiscono in modo molto piu' "uguale" degli uomini.
Pero', tornando al discorso principale, e' bene che sia chiaro che i nostri comportamenti e le nostre emozioni sono soprattutto "manovrati" dall'azione biochimica di secrezioni ghiandolari. Tali sostanze agiscono come delle "droghe". H
ai mai provato a restare sveglio dopo che ti hanno somministrato un sonnifero? Oppure ad ammansire l'eccitazione sessuale (nel maschio l'erezione) una volta che si e' innescata?
Le sostanze chimiche agiscono sui neurotrasmettitori che inviano impulsi al cervello, ed il cervello "risponde" di conseguenza.
Tutto cio' puo' apparire poco poetico e togliere molto "colore" di quel fascino che ha, ad esempio, una storia d'amore che crediamo sia scaturita "magicamente".
Ma in fondo, se ci si pensa bene, anche un processo biochimico puo' essere paragonato alla magia. Esattamente come mille anni fa era "magia" qualsiasi cosa l'essere umano non riusciva a spiegarsi.
Persino un fulmine in cielo.

marco ha detto...

.... grazie della pazienza dimostrata ad un umile "uomo" radicalmente divergente dal genotipo femminile nonché ignorante :), quindi tu, o meglio i tuoi studi, riducono tutto ad un accumulo di imput biochimici e ad un “contenitore” –amigdala- che regola le "diversità di comportamenti" in virtu della sua dismorfia ?. A proposito di, cito: [...] ad ammansire l'eccitazione sessuale (nel maschio l'erezione) una volta che si e' innescata? Facile, basta che lei dica: A bello! Gira sui tacchi..! Quindi in conclusione, se ciò che dici è assolutamente "scientificamente esatto" chi ammazza non è responsabile delle sue azioni! Ne tantomeno chi stupra...(perdonami se insisto ma i conti non mi tornano). Sempre più curioso di capire, Marco

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@Marco: quindi tu, o meglio i tuoi studi, riducono tutto ad un accumulo di imput biochimici e ad un “contenitore” –amigdala- che regola le "diversità di comportamenti" in virtu della sua dismorfia ?

No, L'amigdala regola le emozioni, che sono cosa diversa dai comportamenti. I comportamenti poi possono essere difformi da persona a persona in quanto la stessa emozione (ad esempio la paura) non sempre trova un'identica risposta da parte di ognuno.
Quando si affrontano determinati argomenti si deve sempre parlare "in generale", poichè nel particolare possono esistere diversità anche accentuate di risposta alla stessa emozione. Ciò non toglie però che a determinate reazioni biochimiche corrispondano le stesse emozioni per tutti. A proposito di questo argomento ho scritto un articolo che credo (e spero) troverai interessante.

http://tinyurl.com/64t2qlv

Quindi in conclusione, se ciò che dici è assolutamente "scientificamente esatto" chi ammazza non è responsabile delle sue azioni! Ne tantomeno chi stupra...

Anche chi si mette le mani nel naso?
No. Non è proprio così. Ho spiegato che le emozioni sono una cosa e i comportamenti un'altra.
Torno a dire che "in generale" alla stessa emozione gli esseri umani rispondono più o meno allo stesso modo (chi ha paura di qualcosa, di solito tende ad allontanarsi dalla fonte di quell'emozione e se non ha via di uscita a cercare di eliminare anche fisicamente la fonte della sua paura), ma ci può anche essere chi risponde in modo diverso.
Di sicuro lo stupro (che tu citi) non è una delle tante risposte che vengono date all'emozione di paura e di orrore, ma è più collegato ad un'emozione opposta, verso qualcosa che più che spaventare, attrae.
Ciò non significa che tutti coloro che sono attratti stuprino, e non significa che tutti quelli che hanno paura uccidano.

PS: dato che ancora non mi conosci, accetto al momento il tuo leggero sarcasmo e questo tentativo di cercare in ogni mio post delle incongruenze per potermi creare difficoltà dialettiche. Come vedi, mi mantengo ancora su un piano di cortese interlocuzione, ma è bene che tu sappia che il "duello dialettico" non mi attrae più da moltissimo tempo, per cui il rischio è che a lungo andare mi stanchi o, peggio, mi annoi. Quindi se vuoi discutere perchè sei curioso e ti interessano le cose ce dico, a me va bene. Se però cerchi solo un modo per dimostrare a te stesso di essere in grado di tener testa a chiunque, allora internet è pieno di blog, forum e gente che ha tempo da perdere per certi giochini. Io purtroppo ho anche altro da fare. :-)

marco ha detto...

cito: [...]Ho spiegato che le emozioni sono una cosa e i comportamenti un'altra, esattamente io intendevo, nonostante, io,abbia scritto il contrario, intendevo legare i comportamenti alle emozioni e non viceversa. Ho letto con interesse : "E' l'amore!", quel post è da prenderlo cosi comè nulla da dire, perfetto nella sua esposizione, anche carina. Invece, ho riletto diverse volte la tua risposta, avendo tu conoscenza e proprietà della materia mi viene da pensare che le tue ragioni non debbano essere messe in discussione. Il fatto, pero, che da una attenta lettura, mi pare di capire che non viene esclusa ciò che è “esperienza personale". Se io non ho interpretato male ciò che ho letto, posso quindi dedurne che i comportamenti di una persona, partono certamente da un fattore biochimico che passa attraverso la sfera delle esperienze, e qui, pur partendo da uguali "genotipi" femmine femmine o maschi maschi, si diversificano successivamente.
p.s. al tuo p.s.
lascio al tempo, sovrano, farti capire quanto precipitosa fosse la tua precisazione, certamente utile se fosse cosi come tu hai scritto. Ma se pensi che un chiarimento da parte mia debba essere, nei tuoi confronti, doveroso e necessario sono pronto a farlo:
Ognuno a il suo modo di procedere nel tentativo di “conoscere”, mi scuso se il mio ti ha irritato. ma è necessario da parte di entrambi, se ti è caro, come sembrerebbe dal tono del tuo p.s., un piccolo sforzo nel venirci reciprocamente incontro. Diversamente tu scriveresti magistralmente dei post che non arriverebbero a nessuno, o almeno chi non è nella tua sintonia dialettica. Da quel poco che ho potuto capire nella lettura del tuo blog e dal tono delle “tante” risposte che dai, penso di aver capito di te una cosa : non ami scrivere – solo per te stessa - ma sei interessata a che, chi ti legga, capisca. E che tu lo creda o no io son qui per questo, al di là dei toni o della dialettica. E’ finito da un pezzo, il periodo che dovevo dimostrare di saper “tenere testa a chiunque”, cosi come dici che è finito per te, ed io non ho nessun motivo per dubitarne cosi come spero sia per te. dopo questo chiarimento.
p.p.s.
sei credi pubblica in tutto o in parte ciò che io ti ho risposto, lascio a te decidere, in verità io il : “p.s. al tuo p.s.” l’ho scritto pensando ad un colloquio privato tra me e te, non amo rendere pubbliche certi miei pensieri, e non mi riferisco alle scuse.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marco: sei credi pubblica in tutto o in parte ciò che io ti ho risposto, lascio a te decidere

Inizio dalla fine. Ho preferito pubblicare tutto il commento poichè togliere le parti del PS avrebbe significato un lavoro di taglia e cuci che adesso con il lap top mi risulta difficoltoso.

mi viene da pensare che le tue ragioni non debbano essere messe in discussione

Non pretendo questo. Sono pronta a discutere e anche a riconoscere miei errori purchè dall'altra parte non avverta quel sarcasmo che tante volte viene usato non per capire o dialogare quanto per prendere in giro. Leggendo alcune tue risposte mi era parso di avvertire tale sarcasmo.

i comportamenti di una persona, partono certamente da un fattore biochimico che passa attraverso la sfera delle esperienze

Esattamente. Posso fare l'esempio della scintilla che scaturisce (ad esempio) dallo sfregamento di una pietra focaia. Tale scintilla accende una fiamma che a sua volta, poi, può incendiare un bosco, oppure accendere una candela in chiesa, o una sigaretta, oppure la legna in un camino. Una volta che la fiamma si è accesa ognuno la usa secondo la propria necessità, e c'è chi riesce a controllarla e chi no. Ma una cosa è certa: lo sfregamento di una pietra focaia fa scaturire la scintilla. Ed è ciò di cui parlo.

Anonimo ha detto...

kiara che tu sia una ricercatrice ho i miei dubbi.Comunque il tuo tuo post non mi stupisce affatto.Ormai il femminismo ha ragginto anche la ricerca.@ Norman: 50%-50%, per quelli di responsabilità e di vertice in particolare, non certo per quelli usuranti,sono la condizione indispensabile in una società civile e matura

Potrebbe essere il punto di arrivo, ma quando per millenni c'e' stata aridita' e si e' creato un deserto, per riportare quella terra ad essere rigogliosa e fertile c'e' bisogno che vi piova piu' del normale.
Per questo, per ristabilire un equilibrio giusto, almeno per qualche secolo la proporzione nei posti decisionali fra uomini e donne dovrebbe essere quella di adesso, ma invertita.

Read More: http://chiara-di-notte.blogspot.com/2011/09/le-donne-lo-sanno-fare-meglio.html#ixzz1gneiishN
Addirittura siamo arrivati a questo punto!Daltronde solo gli stolti credono ancora alla vecchia favoletta che il femminsmo vuole la parità dei diritti tra uomo e donna, è per questo che il femminismo va sradicato da questa società!per favore torni a casa e lasci il posto a qualche ricercatore che vuole fare qualcosa di buono per l ' umanità a differenza delle femministe come lei che si divertono a giocare al piccolo chimico.
ps:io non capisco perchè si stupisce se poi la gente la insulta.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anonimo ha detto... per favore torni a casa e lasci il posto a qualche ricercatore che vuole fare qualcosa di buono per l ' umanità a differenza delle femministe come lei che si divertono a giocare al piccolo chimico.
ps:io non capisco perchè si stupisce se poi la gente la insulta.


Ho lasciato passare questo commento, quando avrei potuto benissimo cestinarlo, solo per ricordareche cosa e' un troll e quali sono i commenti con i quali ci si puo' benissimo pulire il culo.
Dopotutto, oltre agli insulti (fra l'altro infantili e privi di forza), non dice niente di piu'. E' un commento completamente inutile.
La sua funzione e', infatti, solo terapeutica; serve a chi, pur non avendo niente da dire, nello scriverlo riesce a sentirsi intelligente.
Una percezione che ha solo lui, ma cio' e' sufficiente a placarlo.

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics