sabato 13 agosto 2011

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L'ultimo dei berlusconiani

Leggendo un articolo sul Corriere, mi e' venuto in mente quando, non molto tempo fa, una persona che conosco, un avvocato che ha sempre votato per Berlusconi, si lamentava della tracciabilita' del denaro a 3600 euro, ritenendo tale misura illiberale e di stampo totalitario.
Che cosa dira' adesso che e' stata ulteriormente abbassata a 2500 euro? E soprattutto cosa fara’ quando (se come prevedo verra’ progressivamente portata ancor piu' verso il basso) persino per comprare un chilo di patate la gente dovra' portarsi dietro il codice fiscale?

Con chi se la prendera' l'amico avvocato? Con Prodi? Con Visco? Con Padoa Schioppa? Con i sindacati? Con i comunisti? Con i cinesi? Con i talebani? Con gli alieni? Con tutti quei feticci che nelle teste dei piu' ferventi berlusconiani rappresentano “il peggio”, allo stesso modo di come Emmanuel Goldstein lo rappresenta nell'indimenticabile romanzo di Orwell?


A settembre, al ritorno dalle "magre" vacanze (per i fortunati che quest’anno le hanno potute fare), le persone comuni, quelle che non possono andare a pranzare nel ristorante di Montecitorio, si ritroveranno nuovamente alle prese con il problema di come riuscire a campare, tirando avanti alla meno peggio, se non addirittura a sopravvivere.

Molti che si saranno aggiunti a quella schiera ormai vastissima fatta di precari e di disoccupati, si chiederanno come tutto cio' sia potuto accadere anche a loro che fino a ieri avevano un lavoro sicuro, un’aziendina che funzionava, una pensione decorosa, una piccola rendita con la quale riuscivano almeno a pagare le bollette e capiranno che da domani saranno costretti a ridimensionare drasticamente il proprio stile di vita. In peggio.

Tasse sempre piu’ alte vogliono dire meno redditi a disposizione, quindi meno consumi, percio' meno produzione e meno entrate per l’erario. E alla fine lo stato, per incamerare i soldi per pagare il debito pubblico, deve imporre tasse sempre piu' alte. Ed ecco innescato il tipico "circolo vizioso" di cui parlavo proprio QUI. Come previsto, fra l'altro, la crisi non avendo piu' niente da divorare in basso, si sta propagando verso l'alto, accelerando ed inasprendosi via via che ci si avvicina al punto di rottura sociale: una deflagrazione che prima o poi avverra'.

Sono certa che fra non molto non si sentiranno piu' al sicuro neppure coloro che fino a ieri credevano di essere assolutamente invulnerabili. Quelli che hanno sempre creduto alle promesse del cavaliere. Quelli che dall'alto dei loro balconi fioriti si divertivano a sputare noccioli e disprezzo sulla massa di pezzenti giu' in strada, ritenendoli dei coglioni invidiosi che nella vita non avevano capito nulla.

Alla luce di tutto cio’ mi chiedo: chi vorra' passare alla Storia come “l’ultimo dei berlusconiani” quando, ormai, al piu' grande Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni non credono piu' neppure i suoi fedelissimi scagnozzi? Anzi, loro non gli credono piu’ gia’ da molto tempo, e probabilmente non gli hanno mai creduto.

7 commenti :

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

attribuire tutte le colpe della crisi a Silvio (anche se di colpe ne ha molte) mi sembra eccessivo.

Il socialista Zapaterò in Spagna ha adottato misure economiche più severe di quelle adottate in Italia.

In realtà la crisi riguarda tutto l'Occidente, però riconosco che Zapaterò l'ha affrontata con serietà mentre non si può dire lo stesso di Silvio.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Davide, mi sa che devi rileggere il post, perche' secondo me non lo hai capito.
Il tema non sono "le colpe di Silvio", e neanche la sua capacita' come governante, ma se c'e' ancora qualcuno che, convintamente, restera' berlusconiano.
Oppure se, come i mohicani, anche l'ultimo dei papiminkia meritera' un romanzo in suo onore. :-)

Inneres Auge ha detto...

Ti faccio un piccolo esempio: il mese scorso un giorno viaggiavo sull'autobus e ascltavo le chiacchere della poca gente che prende la mia linea. C'era una vecchina (piena di soldi grazie all'eredità del defunto marito) che parlava molto bene di BErlusconi e male degli "altri". Dopo un tira e molla lungo 10 minuti con l'autista (che è "comunista") quest'ultimo le ha chiesto cosa avesse fatto di concreto BErlusconi negli ultimi anni.
Lei ha risposto "NIENTE"

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

"Il tema non sono "le colpe di Silvio","

Hai ragione. Io mi riferivo all'immagine che hai postato.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Io mi riferivo all'immagine che hai postato.

L'immagine e' azzeccatissima. Nessuno gli ha ordinato di usare quello slogan, oppure il contratto con gli italiani (idioti) e tante altre cazzate utili solo ai fini propagandistici. Ha usato i metodi dei ciarlatani venditori di elisir miracolosi che, nel vecchio West, alla fine venivano incatramati e impiumati dalla gente.
Adesso che appare chiaro che di tutte le promesse che ha fatto non ne ha mantenuta una, e' normale che chi gli ha dato il voto gli sputi in faccia.
Quindi, anche se le colpe della crisi non sono sue, lui ha sempre la responsabilita' di essersi appropriato con la menzogna del potere, facendo conto sulla dabbenaggine della gente, turlupinando degli incapaci e promettendo loro cose assurde.
Ieri sera ho rivisto un film che di questi tempi tutti dovrebbero riguardare (o guardare per la prima volta): "V mint vérbosszú". Vale a dire "V per vendetta".

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

"Adesso che appare chiaro che di tutte le promesse che ha fatto non ne ha mantenuta una, e' normale che chi gli ha dato il voto gli sputi in faccia."

Io sono molto più vecchio di te e nella mia vita ne ho visti pochi di politici che hanno mantenuto le promesse.

Resta vero però che Silvio le ha sempre (le promesse) sparate più grosse degli altri politicanti.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Resta vero però che Silvio le ha sempre (le promesse) sparate più grosse degli altri politicanti.


L'apoteosi di questo "sistema" basato sulle promesse non mantenute, si avra' quando riapriranno il contenzioso sui capitali scudati.
E poi ci sara' l'aumento dell'Iva e pure la patrimoniale.
Cio' che vado dicendo ormai da anni sta accadendo ad una velocita' incredibile.
Ho sempre consigliato chi aveva due soldi, di investirli nella terra e nella propria capacita' di produrre cibo (almeno per se stessi e per la propria famiglia). Qualcosa che in futuro in Italia avra' un suo notevole valore, quando non saranno piu' i telefonini e i televisori al plasma gli articoli piu' richiesti, ma i pomodori e i kalashnikov.

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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