martedì 16 agosto 2011

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L’arte dell’attesa

Niente puo’ essere preteso. Men che meno l’amore di qualcuno. Chi, come se gli appartenesse di diritto, pensa di ottenerlo con ogni mezzo, i soldi, la furbizia, la prevaricazione, il controllo, come in una terra conquistata con la forza ricevera' indietro solo indifferenza, forse finzione, magari sottomissione, ma mai amore. Mai quella reale, autentica, sincera, devozione che scaturisce dalla forza dei sentimenti, dal rispetto, dall'ammirazione e dall'inebrianza dei sensi.

La strada giusta, invece, e' un'altra. Credimi. Anche se il viaggio dovesse durare una vita intera, l’attesa e’ l’unico percorso che riesce ad avvicinarti al traguardo. Chi non ha pazienza infinita, incondizionata, totale, e’ meglio che abbandoni il sentiero dell’amore e torni indietro, perche’ piu’ si accanira' a volerlo imprigionare in una gabbia, per poterselo rimirare in esclusiva quasi fosse un'opera d'arte tenuta al sicuro in una cassaforte, piu’ se lo vedra' sfuggire dalle dita come sfugge via la sabbia da un pugno troppo stretto.


Aspettala
con una tazza azzurra da riempirle
Aspettala
con sette cuscini di nuvole su cui farla adagiare
Aspettala
la sera alla sorgente, tra le rose profumate
Aspettala
con la pazienza di un cavallo addestrato per la montagna
Aspettala
con il gusto estetico di un vero principe
Aspettala
con fumi di incenso che si diffondono nell'aria
Aspettala
con il tuo virile profumo di sandalo
Aspettala
e non correre
Se arriva tardi
aspettala
Se arriva presto
aspettala
Non spaventare gli uccelli nei suoi capelli intrecciati
Portala al balcone a guardare la luna che si immerge nel latte
Aspettala e offrile l’acqua prima del vino
Non fissare lo sguardo sulle pernici gemelle addormentate sul suo seno
Aspettala e delicatamente tocca la sua mano mentre appoggia la tazza sul tavolo
Come se stessi portando la rugiada al suo fiore, aspettala
Respira profondamente e saziati del suo aroma di femmina
Parlale come un flauto parlerebbe alla corda pizzicata di un violino
Aspettala come se sapessi cosa portera’ il domani
Aspettala, e rendi lucente la sua notte, istante per istante
Aspettala fin quando lei ti dira’ di si’

19 commenti :

Luca Massaro ha detto...

Ci sono delle immagini stupende in questo tuo componimento.
Questo ripetersi di "aspettala" mi fa venire in mente Godot.
«En attendant Klára pour se rejoindre avec une vrai femme»

Tra cenere e terra ha detto...

E' per me un bel ritorno...com'è bello ritrovarti.

Inneres Auge ha detto...

Io me ne sto rendendo conto in questi giorni di quanto sia importante l'attesa (seppur in passato non abbia mai preteso) anche perché la donna che mi ama esiste.

rossoallosso ha detto...

è tanto che aspetto e ormai sono vecchio

Kamala ha detto...

l'attesa può portare ottimi frutti ma poi se aspetti troppo questi frutti possono pure marcire....
Io opterei di più per un'attesa attiva che possa trasformare il desiderio in realtà...niente ci viene donato, bisogna anche meritarselo.....

rabbah ha detto...

hm :) poetessa come sempre. non sapremo mai quale` la strada giusta. molte volte l`attesa non basta, invece devi sempre azionare. molte volte in una prima fase l`oggeto del amore si compra. poi, col tempo (e qui che interviene l`attesa), la donna riesce a scoprire nel suo partner qualita mai percepite prima e cosi arriva ad amarlo verramente. molte volte le donne sono confuse, non sanno nemeno che vogliono e quando incontrano uno che "le porta al balcone a guardare la luna che si immerge nel latte" pensano di aver preso Dio dal piede. potresti aspettare in vano il suo "si" perche e molto probabile che lo dira ad uno che la portera coi piedi per terra.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Luca Massaro: «En attendant Klára pour se rejoindre avec une vrai femme»

Wow! Non saprei cos'altro dire!

PS: me lo traduci per cortesia? A leggerlo cosi' sembra una cosa bellissima. :-)


@ Tra cenere e terra: ..com'è bello ritrovarti

Mi fa piacere. Ma io non mi sono mai persa. :-)


@ Inneres Auge: seppur in passato non abbia mai preteso

Sicuro?
Sicuro, sicuro, sicuro?
Guarda che ci sono mille modi di pretendere e spesso non ce ne rendiamo conto.


@ Rosso: e ormai sono vecchio

Non credo tu lo sia cosi' tanto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kamala: niente ci viene donato, bisogna anche meritarselo.....

Il dono esiste. Donare e' un piacere. Quando lo faccio, sono felice e non mi attendo neppure un contraccambio. Lo faccio e basta. Anche con chi forse non se lo merita.
Si chiama generosita'.
Se donassi aspettandomi qualcosa indietro, non sarebbe piu' generosita' ma un mero esercizio di calcolo.
Puo' riguardare anche con il sesso.
Ma i sentimenti esigono conferme. E' indiscutibile, e vanno meritati. Perche' i sentimenti si basano su una diversa scala di valori in cui influiscono fattori intimi, psicologici, irrazionali.
Posso essere la donna piu' "generosa" del mondo, sotto ogni punto di vista. Cio' accresce senz'altro l'aura di positivita' che si diffonde intorno a me, e influisce senza dubbio sul gradimento che le persone provano nello stare con me, pero' nonostante tutto non posso impormi di essere generosa nell'amore, o nell'amicizia.
Questo vale, credo, per tutti.
Pero' accade che resti delusa da persone che credevo di amare perche' agivano in un determinato modo (magari con onesta' e rispetto), ma che poi becco con le mani dentro la marmellata mentre rovistano nella mia borsetta.
Sono cose che accadono. Forse a me con un incidenza davvero preoccupante: mi sono accorta che molti (compagni oppure semplici trombamici) prima o poi vogliano appropriarsi dei miei segreti (piccoli o grandi) che custodisco gelosamente senza attendere che sia io a dar loro la chiave dello scrigno in cui li ripongo.
Vogliono scoprire tutto di me, perche' non ammettono che abbia momenti miei, privati, dei quali loro non sono al corrente, ritenendomi dunque una loro "proprieta'".
Ben sapendo fra l'altro come la penso a riguardo e conoscendo bene la mia sensibilita' nei confronti di questo argomento.
Ne ricordo in particolare uno. Un uomo assai affascinante ed intelligente che non mancava mai di stupirmi per le sue fantastiche intuizioni. Pareva sapesse le cose in anticipo, mi dava suggerimenti ancor prima che glieli chiedessi, mi faceva capire di aver scoperto le mie piccole bugie...
Tutto cio', anche se un po' mi infastidiva, me lo rendeva desiderabile perche' ammiravo questa sua particolare capacita' intuitiva.
Quando scoprii che, invece, contando sulla mia dabbenaggine (quindi considerandomi una cretina) era riuscito ad arrivare al codice d'accesso alla mia segreteria telefonica (ero cosi' idiota da aver lasciato quello di default "1234") ed ascoltava tutti i messaggi che mi lasciavano i miei amici, ebbi chiara la questione: da tempo, senza farmelo sapere, mi spiava e mi controllava.
Capii dunque di aver a che fare con una persona sbagliata, che di me non aveva capito nulla e che viveva il nostro rapporto in modo quasi masochistico, magari aspettando di cogliermi sul fatto per farmi vedere quanto era intelligente e intuitivo.
Ovviamente, lo mollai seduta stante. Le sue scuse non valsero a niente e credo che ancor oggi si stia domandando perche' lo lasciai, dato che (come mi disse) aveva fatto quello che aveva fatto solo per il troppo "amore" che provava per me.
A certe persone non gli si puo' spiegare che nessuna bugia, per quanto grande, puo' essere paragonata a quel comportamento che non tiene conto della liberta' e della dignita' dell'altra persona. Qualcosa che con l'amore non ha nessuna attinenza.
Fra l'altro conosco anche molte donne che si comportano cosi' con i loro compagni.
Io, prima di arrivare ad abbassarmi a tale abiezione, rodendomi dentro e vivendo ogni istante della mia vita controllando l'altro, preferirei cambiare partner.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: potresti aspettare in vano il suo "si" perche e molto probabile che lo dira ad uno che la portera coi piedi per terra.

Cara amica, ora come ora credo che il mio si' potrebbero attenderlo in eterno. Anche se mi fanno vedere il latte che si immerge nella luna. :-)
A meno che non si tratti solo di storie di letto. :-)
Purtroppo, grazie anche al concorso di innumerevoli stronzi che ho incontrato lungo il mio cammino (gli uomini che incontrero' nel futuro ringrazino costoro se mi troveranno assolutamente affascinante), ho dovuto imparare a ragionare in modo opposto a quello che la mamma mi aveva insegnato. :-)

Kamala ha detto...

beh...tutto quelle esperienze che mi hai descritto non si possono considerare amore...ma possesso e non portano mai niente di buono........io stupidamente pensavo a situazioni molto più semplici.....

J.T. ha detto...

Ciao klara,
impazienza non porta frutto.
Freddamente è un pò come negli scacchi, lasci fare la prima mossa x capire il gioco...

rossoallosso ha detto...

@Chiara
di certo non sei stata fortunata,hai incontrato parecchi stronzi, però questo pone a tuo favore e ti lascio indovinare perchè.

A Kamala faccio i complimenti per il non vestito ;-)

bodyzen ha detto...

secondo me, niente val la pena di essere atteso, perchè tutto è già qui..... solo che non ce ne accorgiamo.

Anonimo ha detto...

http://blog.chatta.it/daiana88/post/le-persone-vere-.aspx

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anonimo, ho gia' letto e segnalato la cosa agli amministratori di quel sito.
Essere copiata, pero' e' per me motivo di grande orgoglio. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kamala: quelle esperienze che mi hai descritto non si possono considerare amore...ma possesso e non portano mai niente di buono

Hai perfettamente ragione. Purtroppo c'e' chi scambia il possesso per sentimento d'amore.
Quando ci si trova di fronte a certe situazione e' normale che per difendersi si arrivi anche a dire qualche piccola bugia. Purtroppo sono stata bruciata e temo ancora il fuoco, nonostante molti uomini insistano a dire che il loro fuoco "non brucia" ed era solo quello degli "altri uomini" incontrati nel passato che bruciava.
E' sempre cosi'. Gli ultimi che incontri sono sempre i "diversi", i migliori... i nostri salvatori.
Il ridicolo e' che quando poi si arriva alla "resa dei conti", tutti quanti danno piu' importanza alla piccola bugia detta che al fatto che di nascosto ti controllavano ogni cosa nella borsetta. Cioe' il classico comportamento di chi guarda il dito che indica la luna e non la luna.


@ JT: è un pò come negli scacchi, lasci fare la prima mossa x capire il gioco...

Sono anche molto brava nel tendere trappole. :-)


@ Rosso: hai incontrato parecchi stronzi

Io non parlerei di stronzi. In fondo sono persone che in buona fede credono di voler bene in quel modo. Hanno solo quel "modello" affettivo e non riescono a vedere oltre.
Solo che con me sbagliano tutto ed il dirglielo non serve a niente perche' sono convinti di essere nel giusto.
L'epilogo di certe storie non puo' essere che una presa d'atto che la relazione non puo' funzionare e cosi' abbandono quel percorso per intraprenderne un altro, magari piu' adatto al mio modo di essere, con persone che davvero e sinceramente capiscono l'importanza che puo' avere per me la liberta', a costo di difenderla persino con le menzogne.
D'altronde, se una persona si avvicina e ti chiede quanto hai in tasca, tu che fai? Glielo dici? E se fosse un ladro?
E se anche non fosse un ladro a lui che cosa dovrebbe fregare di quanto hai in tasca?
L'esempio, quando si parla di rapporti, e' calzante: non ci si puo' consegnare totalmente a qualcun altro. Devono sempre esistere le nostre "zone oscure" e l'altro le deve rispettare senza fare obiezioni perche' differentemente significa che vuole controllarci.
Con un marito geloso direi bugie, con un amico ossessivo direi bugie, con una madre che volesse sapere ogni cosa di me direi bugie. Direi bugie con tutti se il costo della verita' fosse quello di mettere a rischio la mia intimita' e la mia liberta'. E con certe persone, ahime', e' necessario. Lo si scopre quando i fatti ci danno ragione, cioe' quando li si sorprende a frugare fra i nostri effetti personali alla ricerca della prova della nostra "menzogna". :-)


@ Bodyzen: perchè tutto è già qui

Beh... non proprio tutto. Io, ad esempio, per certe persone, non sono "gia' qui". Quindi chi mi vuole fara' bene a munirsi di una buona dose di pazienza, rischiando anche che io non arrivi mai. :-)

J.T. ha detto...

Senza "anche":-)
e poi se brava a fare "anche" tutto da sola:-))))
un sorriso

Inneres Auge ha detto...

Sicuro... però concordo sui 1000 modi

Luca Massaro ha detto...

se rejoindre = ricongiungersi
:-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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