martedì 2 agosto 2011

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Con le unghie

Queste unghie sono mie. Sono le unghie con le quali scrivo. Da queste unghie nascono le grida, i sussurri e i ruggiti che la maggior parte delle persone chiama in modo errato "parole", ma che per me sono invece “musica”, quando le sento ticchettare sulla tastiera.

E' da queste unghie che hanno inizio le mie poesie, le mie storie, le mie confessioni, le mie canzoni e, a volte, anche quelle strane favole che lasciano sempre una scia di sangue, del mio sangue, dietro.

Si’, queste unghie sono mie. Sono le unghie con le quali faccio l’amore. Ogni graffio sulla schiena dei miei amanti, come ogni graffio sulla loro anima, e’ un grido di piacere, un grido d'amore, un grido d'aiuto. C’e’ forse qualche differenza?

E’ con queste unghie che respiro, lecco, bacio, succhio, abbraccio, tocco, sbrano. E’ con queste unghie che fisso indelebilmente la mia immagine nella memoria, nel cuore, su un corpo, come un assaggio di quello che avrebbe potuto essere, o come il profumo di cio' che sarebbe stato.

Queste terribili, micidiali, pericolose, velenose, unghie traditrici e bugiarde sono le mie. Senza dubbio le mie. Come lo sono anche le ferite, le tremende ferite che non guariscono mai. Le amate, indimenticabili, necessarie, ferite che esse lasciano.


Lascia che le mie mani ti parlino
e le unghie traccino le vene
passando nel sangue
a spogliare i sensi

Voglio fare con te
come l'autunno

Configgiti
in questo odoroso
delicato corpo

Si offre
si schiude...
La linfa
umida germoglia
al tuo dolce richiamo

Umori carnali
pulsano nell'anima
mentre mi domini

Per poi spingerci
lontano dai silenzi
dove affonda il tuo esistere

(Elisabetta Randazzo)

11 commenti :

Inneres Auge ha detto...

Molto bella la poesia.
Le vostre unghie mi hanno sempre incuriosito e soprattutto i vostri gusti in fatto di decorazione che, ho il piacere di notare, variano anche all'interno di una singola comunità.

Tra cenere e terra ha detto...

No, non così! Ho voglia di fare l'amore adesso! Come sempre succede, quando la poesia diviene sesso...

;)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Inneres Auge: Molto bella la poesia.

Quella citata in corsivo, non e' mia. Ne volevo scrivere una, ma poi l'ho trovata gia' pronta, quindi ne ho approfittato.

i vostri gusti in fatto di decorazione che, ho il piacere di notare, variano anche all'interno di una singola comunità

Questo e' vero. La decorazione unghie, come l'acconciatura dei capelli ed il trucco in generale, sono i retaggi delle antiche pitture e decorazioni tribali che contraddistinguevano i vari clan.
Qui usiamo uno stile minimalista. Al massimo cambiamo il colore dello smalto (non ci addentriamo in decorazioni complesse che, anche se divertenti, alla fine annoiano), che va da un rosa pallido ad un rouge noir. Evitiamo colori troppo improbabili come blu, nero, o cose del genere che donano un look troppo dark, come non gradiamo i colori pastello che fanno troppo look troppo adolescente.
Se c'e' qualcosa che ho importato dall'Italia, e' quanto meno una certa sobrieta' nel truccarsi che, ahime', non e' molto comune nelle donne dell'est Europa.


@ Tra cenere e terra: Ho voglia di fare l'amore adesso!

E quindi? :-)

rossoallosso ha detto...

Unghie ben curate indubbiamente affascinano,sono pure eccitanti se le si immaginano piantate nella propria schiena o ancor meglio il sedere ;-)
La poesia l'ho capita pure io anche se non raggiungo i livelli di eccitazione di Tra cenere e terra

Duval ha detto...

Come lo sono anche le ferite, le tremende ferite che non guariscono mai. Le amate, indimenticabili, necessarie, ferite che esse lasciano.

Cazzo!!!

Meno male che non le ho "assaggiate" mai! :)

E poi ... "amate" sta bene, "indimenticabili" pure ma "necessarie" ... perché?

Il pane è necessario , la figa no :))

p.s.: è vero: le sedie sembrano rotte.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Meno male che non le ho "assaggiate" mai!

Guarda la cosa dal lato positivo: hai risparmiato un bel po' di quattrini che, considerati i tempi che corrono, possono oggi farti comodo. :-)
I rischi evitati, poi, sono anche di altro genere. C'e' chi delle mie unghie non riusciva a farne a meno e non si accontentava piu' di quelle "mangiucchiate" della moglie. Oltre a cio' era pure geloso se mi divertivo a "graffiare" qualcun altro. :-)

Alex ha detto...

e il tatuaggio??????

provo a leggere la mano dal dorso?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Alex ha detto...
e il tatuaggio??????


Di quale tatuaggio stai parlando?

Alex ha detto...

del piccolo tatuaggio con le tue iniziali....se non ricordo male
non lo avrai nascosto (:

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Alex ha detto...
del piccolo tatuaggio con le tue iniziali.



Quello e' fra le dita dei piedi. :-)

Alex ha detto...

ed io che ho girato e rigirato le mani(:

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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