mercoledì 6 luglio 2011

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Storia di un culo tzigano

Il mio potrebbe non essere un culo perfetto, ma di storie da raccontare ne ha sicuramente tante. Per questo ho deciso di dedicargli un intero post. Credo che se lo meriti, perche' in questa societa’ "culo-dipendente", in cui si fa carriera soltanto avendo “culo”, sia in un senso che nell’altro, noi donne ci dimentichiamo troppo spesso quanto sia prezioso il nostro sederino sopratutto per le cose che ci capitano nella vita, e non tanto per i suoi attributi estetici.

Percio’ non voglio assolutamente parlare di lui raccontando quanto sia grande o piccolo, oppure sodo e liscio come una pesca, perche’ se fosse preso in considerazione soltanto per questo, sarebbe un culo famoso ed assai ambito. Ma siccome abbiamo detto di trascendere dall'estetica, la lascero’ perdere e diro’ che il mio e’ invece un culo normalissimo, come quello di molte altre donne.

Pero’ ha dei ricordi…

E’ un culo che ha passato lunghe ore appoggiato su una sedia a studiare, leggere, imparare, cosi’ da poter diventare un giorno un professionista di se stesso. Un culo che da giovane ha dovuto camminare tanto perche’ non c'erano abbastanza soldi da permettersi l'autobus o un taxi. Un culo che ha lavorato e lavora ogni giorno per procurarsi il cibo da mettere in tavola. Fedele compagno, il mio didietro e’ sempre stato con me e non mi ha mai abbandonata.

Ed e’ stato anche assalito dalle formiche, un giorno, da bambina, quando una volta mi sedetti sul sentiero di casa per giocare ... e troppo tardi mi accorsi di essere finita sopra un formicaio!

Il mio amato culo tzigano…

Troppe volte criticato perche’ non ero mai abbastanza convinta del suo aspetto. Torturato, inseguito, massaggiato, strapazzato, consumato e affaticato dagli esercizi in palestra, ha saputo resistere a tutto, ed ha saputo anche come imporre la sua natura alle mie richieste e a quelle di una societa’ che ha perso di vista l'essenziale.

Con cosi’ tanta storia in comune, con cosi’ tanto tempo passato insieme, non potevo non essergli amica e compagna, imparando negli anni ad apprezzarlo e a dar sempre piu’ valore ai suoi sforzi. E’ un culo che mi rende orgogliosa, unica, particolare, riconoscibile, anche se, per genetica, e’ simile a quello di mia madre quando aveva la mia eta’, e a quello che era di mia nonna…

E’ pero’ anche un culo come quello di migliaia di altre donne che oggi non hanno piu’ tempo da perdere a pensare se e’ ancora alto oppure caduto, grasso o magro, sodo o flaccido, perche’ piu’ la vita passa, piu’ diventa sempre meno facile star dietro agli impegni, ed anche se mi piacerebbe tantissimo poterlo fare, non posso dedicarmi tutto il tempo al mio culetto per mantenerlo giovane e perfetto com’era una volta.

Perche’ e’ giusto complimentarsi con se stesse se si ha un bel fondoschiena, rallegrandosi se ce lo ammirano, ma non dobbiamo dimenticarci di onorare ogni tanto anche quella che e’ la sua storia, che e’ poi indissolubilmente legata alla nostra.

6 commenti :

UIFPW08 ha detto...

e beh.. quando c'è ..c'è..

Xtc ha detto...

Ti ringrazio infinitamente, Chiara. Davvero. Eseguo immediatamente. Un bacio

Kameo ha detto...

In comune abbiamo sicuramente che da bambine ci siamo sedute su un formicaio, che abbiamo passato lunghe ore appoggiate ad una sedia a studiare e che è un bel fondoschiena. Ti pare poco? :-)))

LenAine ha detto...

Il mio culo saluta il tuo e lo rincuora: anche lui anni fa, per colpa mia, è stato fatto sedere su un formicaio! xD

Sciauuu!

UnLupoinToscana ha detto...

la bellezza del culo è in rapporto a tutto il resto. Ma a parte questo....apprezzo il genere. Quindi, complimenti per come hai trattato l'argomento ;)

moreno mo ha detto...

Un culo probabilmente bellissimo , sicuramente intrigante, comlice, se non artefice ,l'onnipresente velatura che protegge e incuriosisce tutto ciò che fisicamente La riguarda.Per cui un culo da immaginare, difficile a farsi perchè leggendo le opinioni che esprime sul blog e usando gli stereotipi più standard dovrei presumerla mora, alta , lineamenti marcati , fisico esuberante ,insomma un culo da flamenco(sò che non corrisponde al reale ma è anche un culo da fantasie).Un culo di donna intelligente , bè abbastanza normale , ne conosco molte, anche se non tutte hanno avuto la possibilità o la capacità o la fortuna o che altro faccia lei per mettere in risalto le loro qualità.Un culo che lavora e ha lavorato, che peccato nel suo vecchio lavoro fosse un culo discriminante (Escort di lusso, non me lo sarei potuto permettere), quindi un culo da sognare.Le allego il sunto di alcune righe di "resa incondizionata" che scrissi (aimè una trentina di anni fà)ad una ragazza che mi accusava di essere interessato solo al suo fondoschiena mentre io, molto ipocritamente, sostenevo di essere interessato spratutto a conoscere i pensieri più profondi di lei come persona :
ti vorrei nuda, come nessuno ti ha avuta, nuda con il pigiama o il saio non importa. ma nuda, senza misteri o vergogna,(poi una lunga tiritera che non ricordo nemmeno più bene se non che parlava della sua personalità nonchè dei suoi gusti, ovviamente eccezzionali, e di un suo bellissimo scialle)
insomma , se non nuda e chinata di spalle, almeno nuda con quel cazzo di scialle!
saluti e continui....
Moreno

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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