venerdì 1 luglio 2011

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La Democrazia

Non esiste un’Utopia che sia piu’ utopistica. Democrazia e’ una melodia che arriva da lontano. E’ un desiderio irraggiungibile, irrealizzabile, forse impossibile. Tuttavia la auspico, la sogno, la ammiro e talvolta, con nostalgia, la ritrovo seppellita sotto le rovine di quell’Atene ormai distante che ancora, pero’, riesco a far sopravvivere nella memoria.

Ma ditemi: che fine hanno fatto i dittatori? Sono tutti fuggiti? Tutti morti? Tutti ravveduti? Oppure siamo ancora imprigionati come animali in una dittatura silente, miserabile, che non ha piu’ il potere sui corpi come avveniva un tempo, ma che e’ diventata qualcosa di piu’ subdolo, viscido, ed esercita il suo potere sulle menti, sulla cultura, sui desideri, finanche sulla voglia di maturare, di formare il nostro spirito, la nostra anima, che viene strappata via ogni giorno da chi sa come manipolarci, sedurci, ingannarci.

Pare che nessuno si renda conto, nessuno che ammetta di essere complice, corresponsabile. E’ cosi’ facile scrollarsi di dosso le proprie responsabilita’… tutti paiono dormire. Come presi dal torpore, sonnecchiamo credendo scioccamente che il sonno nel quale ci siamo rifugiati ci terra’ lontani dalla silenziosa tragedia che ogni giorno si consuma fuori dalla fragile bolla di sapone che ci avvolge e ci accarezza.

Perche’ noi abbiamo la Democrazia…

Eppure, non e’ questa la Democrazia. E’ solo controllo della cultura diventata ormai monopolio di un Potere che da sempre si autoriproduce, sopravvivendo a tutto. E chi ama il Sapere, chi lo coltiva, alla fine non fa altro che divenire egli stesso uno strumento di questo Potere: un minuscolo anello in una catena malsana che chiamiamo societa’.

Non voglio restare a guardare questo mondo che, a piccole dosi, lentamente muore, che si lascia andare all’indifferenza ormai diffusa, congenita, quell’indifferenza nera come l’inchiostro che ormai ci scorre nelle vene al posto del sangue. Perche’ l’indifferenza la beviamo al mattino al posto del the, la mangiamo a pranzo e a cena, la assorbiamo ogni momento respirando e dai pori della pelle tramite le immagini che lente o velocissime scorrono davanti al nostro sguardo perduto, malinconico, sempre piu’ frequentemente apatico, assente. Quando invece, di fronte a cio’ che accade, dovremmo indignarci.

E dovremmo indignarci anche dinanzi all’uso disinvolto che talvolta viene fatto della parola “democrazia”.

Io non voglio che rimanga una parola come tante, un termine che vaga nel vuoto, venduto per pochi soldi da chi desidera solo arricchire ed imbellettare i suoi discorsi. Non voglio che salti qua e la’, da una bocca all'altra, senza mai sapere dove appoggiarsi. Voglio che diventi qualcosa di piu’. Voglio che si trasformi, o meglio che ritorni alle origini, che rivendichi il suo valore piu’ autentico, quello che la sua etimologia gia’ esprime in modo straordinario: governo del popolo.

Democrazia come rappresentazione del popolo, dunque. La nostra immagine proiettata laddove e’ necessario che idealmente ci siamo anche noi, la nostra mente, la nostra anima, la nostra volonta’ di creare una societa’ che con saggezza miri al bene comune e non solo al benessere di alcuni, al consumismo, all’utilitarismo delle cose, dei corpi e delle menti.

Scrive Walt Whitman: "Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stanchero' di ripetere che e' una parola il cui senso reale e' ancora dormiente, non e' ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. E' una grande parola, la cui storia, suppongo, non e' ancora stata scritta, perche' quella storia deve ancora essere messa in atto."

Quindi, Lei sta li’, girovaga, vagabonda… zingara. Da millenni attende che qualcuno la prenda per mano e la conduca cosicche' possa realizzarsi. Attende un popolo, un demos che diffonda la sua parola e che comunichi il suo messaggio. Aspetta con pazienza che il suo antico desiderio finalmente si avveri. Come Ulisse, sta facendo un lungo viaggio, accumula esperienze, conosce nuove realta’, nuove persone, ma ha una voglia folle di tornare a casa. E la sua casa e’ il popolo. Siamo noi. E’ in noi che deve vivere e noi dobbiamo accoglierla perche’ Lei e’ l’unica via per giungere ad un mondo migliore.

Come Nietzsche, dovremmo forse auspicare che Dio muoia di nuovo. Magari dovremmo sperare in una ventata d’aria pulita che ci risollevi dall’omologazione del “cosi’ fan tutti”, del “cosi’ e’ sempre andata”, del “nessuno puo’ farci niente”, dalla convinzione che tutto sia gia’ stato scritto, deciso, stabilito e che l’essere umano non abbia piu’ il potere di modificare il proprio destino. E la Democrazia in tutto questo puo’ essere nostra alleata, perche’ e’ aria nuova, fresca, leggera. L’aria della liberta’ che tutti desideriamo, ma non riusciamo ad ammetterlo in quanto ci fa troppo comodo restare nell’oblio, anche se costretti dalla convenienza e perennemente inappagati da inutili necessita’.

33 commenti :

Inneres Auge ha detto...

La democrazia vera e propria è impossibile. L'unico sistema che può funzionare è l'anarchia ma non abbiamo un livello di cultura (parlo dell'occidente) tale da permetterci di vivere senza regole

davide ha detto...

Pregiatssima Chiara,

leggendo il tuo post sulla democrazia in un primo momento ho pensato che fosse più facile da capire di quello scritto dall'amica Xtc. Poi rileggendolo ho avuto qualche dubbio in merito.

Condivido quanto detto dall'amico Inneres che la vera democrazia è impossibile. Quanto all'anarchia la ritengo pura utopia.

Per quel che mi riguarda non metto in dubbio che la nostra democrazia è piena di difetti, ma resta il fatto che è sempre da preferire alla migliore dittatura.

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

Mah!,
io continuo a pensare che qualsiasi forma di governo se "illuminata"possa funzionare,anche in monarchia si sono avuti esempi di governo "democratico".
Leggendo da wikipedia noto di come nell'era moderna il concetto di democrazia sia stato associato al concetto di libertà mentre prima era associata all'idea di eguaglianza.
"La prima critica che si fa alla democrazia è il paradosso insito in se stessa, ovvero se la maggioranza delle persone desiderasse un governo antidemocratico, la democrazia cesserebbe di esistere. Tuttavia se si opponesse cesserebbe di essere democrazia in quanto andrebbe contro alla volontà della maggioranza. Un esempio di questo tipo è quello di un Paese con una forte maggioranza di una religione nel quale un partito porta i leader religiosi al potere, disconosce la laicità dello Stato, e desidera instaurare una teocrazia; oppure di un orientamento politico che rifiuta la Costituzione e di indire nuove elezioni democratiche. In secondo luogo si puntualizza un fattore semantico troppo spesso volutamente frainteso: le parole "democrazia" e "libertà" non sono sinonimi. Ogni sistema politico può essere democratico o non democratico. In ogni sistema politico può esserci libertà oppure non esserci. Ma queste due parole non necessariamente vanno di pari passo. In un sistema può esserci democrazia senza libertà, e può esserci libertà senza democrazia."
concludo ipo che c'è di più ugualitario del comunismo? ;-)

davide ha detto...

Caro amico Rossoallosso,

"concludo ipo che c'è di più ugualitario del comunismo? ;-)".

Il problema è che il comunismo è come l'oro di Dongo: ce n'è da tutte le parti, solo che Dongo non esiste.

Ciao Davide

Inneres Auge ha detto...

Davide: in realtà l'anarchia è realtà, pensa a tutti quei popoli che vivono senza capi nè leggi e lo fanno nella totale armonia e rispetto verso gli altri e verso l'ambiente. Inoltre Homo sapiens nasce anarchico.

Rosso: il comunismo sarà anche ugualitario (infatti in Cina so tutti miliardari i capi del partito mentre milioni di persone muoiono di fame) ma non è accettabile portare la democrazia attraverso la violenza

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: solo che Dongo non esiste

Come non esiste?

http://it.wikipedia.org/wiki/Dongo

davide ha detto...

Pregiatssima Chiara,



"Come non esiste?
http://it.wikipedia.org/wiki/Dongo"

Hai ragione. Volevo dire l'oro di Bongo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Inneres Auge: il comunismo sarà anche ugualitario (infatti in Cina so tutti miliardari i capi del partito mentre milioni di persone muoiono di fame)

Pensare che in Cina ci sia il "comunismo", cioe' vi si applichino alla lettera i principi di Marx, e' come dire che in Italia ci sia il cristianesimo, cioe' si applichino alla lettera i principi di Cristo.
Tu vedi in Italia un'equa suddivisione dei pani e dei pesci?
Vedi persone che si affannano a dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati e a vestire gli ignudi?
Vedi gente che non scaglia la prima pietra pur avendo peccato?
Vedi le gerarchie ecclesiastiche che vivono una vita frugale come Cristo?
Vedi in loro sacrificio ed umilta'?
Insomma, vedi molti "cristiani" nella patria del cristianesimo?
Io no.
E qui torniamo alla Cina ed alla sua tirannia mascherata da "comunismo".
Il trucco di appropriarsi di un'ideologia o di una dottrina per poi fare i propri porcacci comodi, tradendone completamente i principi, anzi facendo l'opposto, e' sempre esistito. Guarda ad esempio Berlusconi che si spaccia per liberale.

davide ha detto...

Caro amico Inneres,

"Davide: in realtà l'anarchia è realtà, pensa a tutti quei popoli che vivono senza capi nè leggi e lo fanno nella totale armonia e rispetto verso gli altri e verso l'ambiente. Inoltre Homo sapiens nasce anarchico."

Gli studi di antropologia ci dico l'esatto contrario.

Anche nelle società più primitive esistono un'infinità di regole non scritte (ma non per questo meno cogenti delle nostre norme scritte) e precise gerarchie.

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

@tutti
centinaia di volte ho sentito tali affermazioni sul comunismo,potrei ribattere che nell'ex Unione Sovietica mai nessuno è morto di fame mentre ora gli indigenti sono milioni,lo stesso dicasi per la Cina o per Cuba ma è sempre un ribattere fine a se stesso.
Mi preme più sottolineare il mito della democrazia che viene inculcato a martellate nel cervello della gente,democrazia che nella concezione occidentale è più mitica del comunismo ,semplicemente perchè non esiste.
Cosa hanno di democratico governi che "pretendono" di esportare democrazia?Quale democrazia?La mia ,la tua,la sua?Con quale diritto?
L'unico esempio di partecipazione popolare nelle decisioni governative lo abbiamo avuto in Irlanda ora, ma molto prima proprio nella Libia di Gheddafi che forse per questo la stiamo bombardando.
I nostri governi sono democratici,,liberali,solo per il fatto che si va a votare,ma a votare chi?una illusione di libertà,proprio perchè governi capitalistici che sono all'antitesi di egualitario.

davide ha detto...

Caro amico Rossoallosso,

"centinaia di volte ho sentito tali affermazioni sul comunismo,potrei ribattere che nell'ex Unione Sovietica mai nessuno è morto di fame".

Ne sei proprio sicuro?

Ti faccio notare che la Russia zarista era uno dei paesi al mondo che esportava più grano, mentre l'Unione sovietica era il massimo importatore di grano al mondo.

Ciao Davide

davide ha detto...

Caro amico Rossoallosso,

"centinaia di volte ho sentito tali affermazioni sul comunismo,potrei ribattere che nell'ex Unione Sovietica mai nessuno è morto di fame".

Ammesso che quello che dici FOSSE vero, cosa che io non credo, anche nella Germania nazista nessuno moriva di fame, ma anzi si mangiava molto di più e meglio di quanto si facesse nell'Unione sovietica.

Dobbiamo forse concludere che per questo dobbiamo prendere a modello la Germania nazista?


Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: anche nella Germania nazista nessuno moriva di fame, ma anzi si mangiava molto di più e meglio di quanto si facesse nell'Unione sovietica.

Anche nel ghetto di Varsavia?

Inneres Auge ha detto...

Pure in Corea del Nord nessuno muore di fame. Campi di concentramento, culto del capo, pensiero unico ma nessuno muore di fame. Il comunismo è un male assoluto come il nazismo

Klara: io non ho detto che in Italia i principi del cristianesimo vengono applicati.

Davide: tu parli di leggi non scritte, appunto quelle persone non hanno bisogno di ordini per fare le cose. Non hanno bisogno di contratti nè di regali e beni di lusso.

davide ha detto...

Pregiatssima Chiara,

"Anche nel ghetto di Varsavia?"

Quando parlo della Germania nazista intendo la Germania e non i territori occupati.

Alla fine degli anni '30 la Germania nazista accolse molti immigrati italiani, tra cui tanti trentini.

Io ho conosciuto un certo numero di persone che sono andate a lavorare in Germania in quel periodo.

Ebbene tutte mi hanno raccontato di uno stato che aveva un livello di benessere e ricchezza (naturalmente i tedeschi non le minoranze) che a quel tempo era del tutto inimmaginabile in Italia.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Inneres Auge: Klara: io non ho detto che in Italia i principi del cristianesimo vengono applicati.

Appunto! Non vengono applicati allo stesso modo in cui i principi del comunismo non vengono applicati in Corea del nord.
Questo sta a indicare che non e' qualificandosi marxisti che si applicano gli insegnamenti di Marx, esattamente come non e' qualificandosi cristiani che si applicano gli insegnamenti di Cristo.
Definire Cina, Corea del nord, Cuba, Bielorussia, eccetera come "stati comunisti" e' errato.
Stati comunisti non ne esistono e non ne sono mai esistiti, esattamente come non esistono stati democratici.
Il comunismo, come la democrazia, il cristianesimo e l'islam, non si puo' realizzare perche' e' un'utopia. Sono tutte utopie.
Si puo', pero' come nel collage, utilizzare cio' che si crede sia ormai vecchio ed obsoleto, dandogli una nuova forma ed una nuova utilita'.
Un pezzetto di cristianesimo puo' benissimo sposarsi con un pezzetto di marxismo, di islam e di democrazia.
Cio' che puo' venirne fuori dipende solo dall'abilita' dell'"artista".
Ritagliare quindi solo i pezzetti di buona qualita', gettando via cio' che e' marcio ed inutilizzabile.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: naturalmente i tedeschi non le minoranze

Ja! Natürlich!
Quindi e' cosi' che s'intende il livello di benessere in una nazione. L'etnia al potere mangia e le altre nei lager.
Perfetto!
Invece, in Ungheria comunista non morivano di fame neppure gli zingari o le altre minoranze. Ma naturalmente, essendoci il comunismo, non c'era benessere. :-)

davide ha detto...

Caro amico Inneres,



"Pure in Corea del Nord nessuno muore di fame."

COREA DEL NORD 800.000 morti per carestia
Nel regime socialista di Kim Jong-il, uno dei Paesi più chiusi del mondo, la gente muore di fame a causa delle inondazioni dello scorso anno e delle ruberie del governo, che sequestra il cibo alla popolazione con ogni scusa possibile. Condannati a morte gli operai delle industrie belliche, costretti a lavorare senza cibo e senza possibilità di uscire dalle loro fabbriche.


L’annuale carestia, unita alle disastrose alluvioni dello scorso anno, ha reso irreperibile ogni genere alimentare. Secondo Organizzazioni Non Governative sudcoreane, le uniche che ancora portano beni di prima necessità sul territorio del Nord, sono già oltre 800.000 le vittime della fame.
Particolarmente dura la situazione dei lavoratori dell’industria bellica, vincolati dal segreto militare a non abbandonare mai la propria postazione di lavoro. Il governo ha assegnato ad ogni fabbrica un quantitativo di cibo talmente insufficiente che, da aprile ad oggi, circa tre operai per fabbrica muoiono ogni giorno. Una fonte, anonima per motivi di sicurezza, racconta: «Dalle parti del distretto di Kandong-gun, periferia di Pyongyang, non rimane più nessuno: la gente muore di fame dopo sette giorni di digiuno assoluto».


Nella zona della capitale vi sono diverse decine di queste industrie, dove lavorano circa 10.000 persone. Eppure, racconta ancora la fonte, «non si vedono più fumi industriali o operazioni di carico e scarico merci. Quando siamo riusciti ad entrare in una delle baraccopoli che ospita gli operai, ne abbiamo trovati almeno 200 totalmente intontiti dalla fame: non rispondevano neanche al loro nome».
Un’altra fonte, uno degli operai militari della provincia di Yangkang, aggiunge: «Qui siamo sul confine, e per noi è forse più facile sopravvivere grazie alla generosità degli stranieri. Tuttavia, so per certo che moltissimi miei connazionali dell’interno stanno morendo: molte famiglie non riescono più a contattare i figli partiti per la capitale, ed i leader comunisti locali non rispondono alle loro domande».


«Dopo che la distribuzione di cibo da parte del governo centrale è stata fermata – dice un rifugiato nordcoreano, riuscito a scappare in Cina e nascosto dalle parti di Dandong – moltissimi ufficiali di basso e medio livello sono divenuti dei banditi».
La tecnica, racconta, «è molto semplice: insieme a diversi agenti di polizia, fanno delle ispezioni a sorpresa in qualunque posto venga loro in mente. Cercano di trovare abitanti colpevoli, di qualunque cosa, per sequestrare loro cibo e sigarette. In questo modo, però, condannano la popolazione alla morte, e lo sanno. Per questo, non organizzano più riunioni pubbliche o sessioni di indottrinamento politico: temono che gli abitanti, riuniti ed inferociti, possano usare la violenza per vendicarsi».

(RC n. 36 - Luglio 2008) Versione stampa
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davide ha detto...

Pregiatssima Chiara,



"Ja! Natürlich!
Quindi e' cosi' che s'intende il livello di benessere in una nazione. L'etnia al potere mangia e le altre nei lager.
Perfetto!"

Guarda che non stavo facendo l'elogio della Germania nazista, ma mettevo in evidenza che basarsi solo su parametri economici può essere deviante.

Ciao Davide

davide ha detto...

Caro amico Inneres,


"Davide: tu parli di leggi non scritte, appunto quelle persone non hanno bisogno di ordini per fare le cose. Non hanno bisogno di contratti nè di regali e beni di lusso."

Guarda che una legge non scritta non è detto che non abbia meno forza di una scritta.

Una volta ho letto un episodio che ha raccontato un antropologo che viveva in una tribù primitiva della Polinesia.

Un uomo è stato condannato al suicidio dalla sua tribù perchè scoperto a praticare l'incesto.

Non c'è stato processo con giudici e avvocati. Quando quest'uomo ha saputo che il villaggio ha avuto conoscenza del suo incesto non c'è stato bisogno di una giuria che lo giudicasse perchè la giuria erano gli sguardi dei suoi fratelli, cugini, amici ecc. Egli ha dovuto suicidarsi seguendo un rigoroso rituale, anche se nessuna norma scritta prevedeva questo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: basarsi solo su parametri economici può essere deviante.

Ho fatto questo?
Ho scritto questo nel post?
No. Forse lo ha scritto Rosso, ma in fondo voleva dire altro. Voleva dire che sotto il comunismo (quello vero, quello utopico, quello irrealizzabile) mangiano tutti, anche quelli col colore della pelle differente, ed i malati. Era cio' che accadeva persino in quegli stati "pseudocomunisti" dello scorso secolo. Tu che non ci hai vissuto, sai che tutti (dico tutti) avevano un lavoro?
Come lo svolgessero, questo lavoro, puo' essere discutibile, ma il lavoro, come la casa e come ogni bene di prima necessita' era GARANTITO.
Se per caso non andavi a lavorare (o se eri uno studente non andavi a studiare), l'alternativa non era stare di fronte alla tv, ma la galera con, ovviamente, i lavori forzati.
Chiedi, se ti capita d'incrociarlo, a Strelnikov.
Certo di fronte ad una carestia tutto si complica, e puo' accadere che ci sia molta gente che muore (per la carestia, non per una volonta' politica di far morire la gente di fame).
Mentre in altri stati NON "comunisti", sia nel secolo scorso che in quello attuale, accadeva e accade un'altra cosa: la gente muore di fame non tanto per le carestie, ma perche' il potere e' in mano a oligarchie, a caste piu (politiche, etniche, familiari, mafiose, ideologiche, religiose), che s'ingozzano a dismisura fino a scoppiare, e non lasciano agli altri neppure le briciole. "Altri" che essendo dell'opposta fazione, non appartenendo alla casta, alla famiglia, essendo di diversa etnia o religione, vengono piu' o meno palesemente considerati "inferiori". Quindi anche se muoiono come topi, poco importa.
Ecco, negli stati "pseudocomunisti" del secolo scorso mancava proprio questo: il concetto di inferiorita'.
In questo, cristianesimo, illuminismo e marxismo appartengono alla stessa discendenza. Allo stesso albero genealogico.

davide ha detto...

Pregiatssima Chiara,


"Mentre in altri stati NON "comunisti", sia nel secolo scorso che in quello attuale, accadeva e accade un'altra cosa"

Parlare di stati non comunisti non ha molto senso, perchè si mette assieme la Svezia o l'Olanda con il Niger o Haiti.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

si mette assieme la Svezia o l'Olanda con il Niger o Haiti.

Svezia (il mio ideale di social democrazia), Olanda, Niger o Haiti, in fondo, sono stati non "marxisti", quindi in tutti questi esiste il concetto di "inferiorita'". Non importa quale tipo di inferiorita', se etnica come in Niger, oppure solo economica come in Svezia, ma esiste. In un VERO stato marxista, come in un VERO stato illuminista o veramente cristiano, la parola "inferiorita'" non sarebbe applicabile all'essere umano.
Non per nulla, quel pizzico di marxismo che c'e' nella social democrazia svedese, che ha reso (finora) la Svezia il piu' evoluto e civile paese in Europa, ha fatto la differenza...

davide ha detto...

Pregiatssima Chiara,


"Non per nulla, quel pizzico di marxismo che c'e' nella social democrazia svedese, che ha reso (finora) la Svezia il piu' evoluto e civile paese in Europa, ha fatto la differenza..."

Non ho mai negato che anche l'ideologia marxista abbia degli aspetti positivi.

Però per quel che riguarda il marxismo e tutto quello che hai detto sopra le risposte te le ha già date l'amico Errante nei commenti al tuo post Dio o ciarlattano.

Vorrei che rileggessi i commenti dell'amico Errante con attenzione e vedrai che troverai le risposte a tutto quello che detto.

Ciao Davide

Inneres Auge ha detto...

Klara:
se ragioni nell'ottica che gli stati comunisti non sono mai esistiti, allora diciamo pure che non sono mai esistiti stati nazisti e fascisti.
NOn è esistito nulla e stiamo a parlà di noccioline.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

se ragioni nell'ottica che gli stati comunisti non sono mai esistiti, allora diciamo pure che non sono mai esistiti stati nazisti e fascisti.
NOn è esistito nulla e stiamo a parlà di noccioline.


Continuo a non spiegarmi. Credo sia colpa mia, ma ci provero' un'altra volta.
Allora fra stati nazisti (anzi fra stato nazista quello della Germania hitleriana) e stati marxisti (URSS, Corea del Nord, Cuba, eccetera) c'e' una piccola ma non insignificante differenza: mentre il primo e' stato teorizzato e realizzato dalla stessa persona, cioe' Hitler, i secondi sono stati realizzati in base a una ideologia elaborata da qualcun altro, cioe' Marx.
La piccola ma non insignificante differenza, e' la stessa che passa fra chi dipinge qualcosa vedendolo con i propri occhi, quindi realizzando un suo disegno, e chi dipinge qualcosa facendoselo dettare per telefono e quindi realizzando a suo modo il disegno di qualcun altro.
Da questo esempio puoi trarne tu le conclusioni e capire se il nazismo ed il marxismo, nella loro realizzazione pratica, siano equiparabili in quanto ad accuratezza nella realizzazione di un progetto ideologico.
Sai, io purtroppo ho questo modo un po' infantile di affrontare le discussioni. Sono abituata con i bambini e parto sempre dal presupposto che non e' con la complessita' che si riescono a spiegare i concetti.
Forse e' la troppa semplicita' che ti spiazza e me ne scuso. :-)

rossoallosso ha detto...

Avevo postato un commento che forse non è giunto a destinazione opure chiara lo deve ancora sbloccare.
comunque volevo dire che il discorso economico ,fame o non fame l'ha avviato Davide che io ho glissato perchè non porta a nulla(anche se facilmente confutabile) ed infatti mi sono concentrato sul merito del post che parla di democrazia che non ha niente a che vedere coi sistemi di governo ed invece è importante sapere che vuol dire democrazia prima di poter parlarne,sapere esattamente cosa significa originariamente democrazia e l'evoluzione e la strumentalizzazione della stessa che se ne e fatto nei secoli.
Guardatevi per esempio il video di questo dittatore al quale ho già accennato ma che avete totalmente ignorato:

http://www.youtube.com/watch?v=zWh6n7cfi48&feature=player_embedded#at=269

@Chiara

Ti omaggio di questo link che son sicuro ti farà piacere e penso stia bene nella tua città virtuale che non ricordo come si chiama :

http://www.corriere.it/esteri/11_giugno_29/svezia-asilo-genere-neutro-eva-perasso_99c37d42-a23b-11e0-b1df-fb414f9ca784.shtml

davide ha detto...

Caro amico Rossoalloso,

"comunque volevo dire che il discorso economico ,fame o non fame l'ha avviato Davide che io ho glissato perchè non porta a nulla(anche se facilmente confutabile)"

A dire il vero l'hai avviato tu quando hai fatto l'incauta affermazione che sotto il comunismo non è mai morto nessuno di fame.


Per il resto ho visto il video su Gheddafi e non so se ridere o piangere.

Sia ben chiaro che io ero contrario alla guerra contro Gheddafi, ma dipingere un tirannello come Gheddafi al pari di un benefattore lo trovo ridicolo.

Ciao Davide

Flyingboy ha detto...

su' Libia:

http://live.reuters.com/Event/Middle_East_Protests?Page=8

oservate bene ma molto bene la foto che cita:

"A protester looks at the pictures of protesters who were killed during the last few days during the uprising against Libyan leader Muammar Gaddafi in Benghazi city, Libya, February 23, 2011. REUTERS/Asmaa Waguih
by Reuters_Helen Cook at Thu 24 Feb 2011 02:14:45 AM CET"

E' sfugito qualcosa... vedere le date in latinico sotto 2-3 foto:

1995/7/14 e simili...

a quanto pare sono le date del incarceramento dei stessi.

La foto rapresenta una prottesta dei famigliari dei incarcerati scomparsi nel 1996 nella prigione di Abu Salim e non centra niente con quello che la Reuters vuole vendere per la verita':

http://shabablibya.org/news/at-heart-of-libyas-rage-a-massacre-at-abu-salim-prison

Grazie a internet , oggi ' e posibile di vedere il altro lato dalla "verita'" propagataci:

http://www.youtube.com/watch?v=98JDKB-Qmxs


http://rt.com/usa/news/usa-corporate-media-tv/

Sicuramente, quello che a oggi vuole essere venduto per la "democrazia" non e' per niente democrazia, ma una dittatura sofisticata tramitte i media e le bance.
E qui vedo un modus operandi nel piccolo di piccolo/grande dittatore attuale Italico.

rossoallosso ha detto...

@Davide
Ti chiedo scusa,hai ragione,a parlare di "fame" è stato Inneres Auge al comm.N°5.

Riguardo a Gheddafi prima di ridere o piangere a secondo dell'utilità dei tuoi convincimenti,che da classico berlusconiano usi per non rispondere, è sempre meglio informarsi

http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=57714130

Flyingboy ha detto...


Sicuramente, quello che a oggi vuole essere venduto per la "democrazia" non e' per niente democrazia, ma una dittatura sofisticata tramitte i media e le bance.
E qui vedo un modus operandi nel piccolo di piccolo/grande dittatore attuale Italico.


e come per conferma... oggi mi arriva questo link...

http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/96.php

E questa dovrebbe essere la "democrazia" che si deve propagare al medio oriente...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Flyingboy: Sicuramente, quello che a oggi vuole essere venduto per la "democrazia" non e' per niente democrazia, ma una dittatura sofisticata tramitte i media e le bance.

Sto per fare un post proprio sull'uso distorto di certe parole.

davide ha detto...

Caro amico Rossoalloso,

"Riguardo a Gheddafi prima di ridere o piangere a secondo dell'utilità dei tuoi convincimenti,che da classico berlusconiano usi per non rispondere, è sempre meglio informarsi
http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=57714130".

Non ho capito cosa vuoi dimostrare con quell'articolo. Forse che in Libia c'era la democrazia e la libertà?

Comunque ti assicuro che io non ho mai stimato l'ONU.

Un organizzazione che preferiva un criminale come Pol Pot ad un sincero democratico come Simon Perez per me è solo letame.

Per il resto torno a ripeterti che io ero contrarissimo alla guerra in Libia.

Ciao Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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