martedì 5 luglio 2011

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I Dieci Comandamenti

Nella Citta’ invisibile, la vita scorre in modo diverso da “fuori”. Ha altri tempi, un ritmo diverso, uno stile diverso. Le persone condividono valori diversi, hanno sogni, speranze, abitudini e persino desideri che sono diversi. Percio’ le regole che vigono all’interno, sono altre. Chi ci vive lo sa ed accetta tutto questo senza alcuna remora perche’ non c'e' altro luogo dove vorrebbe stare.

Anche se andarsene e’ molto facile, in quanto non esistono impedimenti, recinzioni o costrizioni che lo impediscono, riuscire ad entrare nella Citta’ invisibile, invece, non e’ affatto semplice per coloro che non ne hanno una reale necessita’ o per chi avesse altre finalita’ che non fossero quelle per le quali la comunita’ e’ stata creata. Solo alle donne e’ permesso di viverci. Donne con i loro figli. Donne sole hanno scelto di unirsi in una grande famiglia, una minuscola societa’ autosufficiente ad “impatto minimo”, che vive dei prodotti della terra, agricoltura, allevamento, cercando di non irritare la natura, sforzandosi anzi di assecondarla, come fanno le api, e creando le basi per una convivenza che tiene conto innanzitutto dell’Essere, prima che del ben-essere. Essere parte di questo pianeta.

Anche se all’inizio il cammino non e’ stato semplice, e la crisi economica di certo non favorisce una grande prosperita’ in questo periodo, le donne che ci vivono hanno imparato ad accettare un principio molto semplice: “niente e’ dovuto, tutto va meritato e costruito con i propri sforzi”. Ma hanno imparato anche il valore grande che ha la solidarieta’ e l’enorme piacere interiore che puo’ dare la “condivisione” di tutto il ricavato, senza che ci siano sostanziali differenze di trattamento o privilegi personali.

Come ho detto, le regole nella Citta’ invisibile sono diverse. La massima soddisfazione personale, infatti, non sta nell’acquisire privilegi, ma nel saperci rinunciare. Questo fa si’ che tutte le altre possano spartirsi una “briciola” in piu’, oppure accumulare il superfluo in attesa di periodi meno prosperi che solo chi e’ privo di coscienza puo’ non attendersi. Dar modo cosi’ di esprimersi all’altruismo soffocando il naturale egoismo dell’essere umano; far parte del tutto nonostante la propria individualita’; non sopravanzare mai nessuno, essere consapevoli del fatto che la vera forza non sta nella superbia, ma nell’umilta’. Sono questi alcuni dei principi che vengono seguiti.

E’ normale che in un luogo dove non ci sono uomini, dove la scala dei valori e' differente, dove il possesso di qualcosa, se non e' condiviso, non da’ piacere, dove ogni donna e’ allo stesso tempo madre, figlia e sorella, anche i Dieci Comandamenti, quelli conosciuti ed enunciati nella Bibbia, perdano il loro senso e siano sostituiti da altri piu’ adeguati ad una comunita’ in cui nessuno desidera la roba o la donna d’altri, mentire non porta alcun vantaggio, il furto non esiste, gli “atti impuri” non sono considerati poi cosi’ impuri, la figura del padre e’ incomprensibile, si lavora ogni giorno, anche il sabato e la domenica, e non c’e’ un Dio da non nominare, da adorare o da considerare come l’unico Signore.

Ecco i Dieci Comandamenti nella Citta’ invisibile:

  • 1 Se non puoi rispettare i diritti degli altri, ti saranno negati i tuoi.
  • 2 Evita ogni forma di stato e di classe. Non sono altro che mere illusioni che tentano di giustificare i privilegi, ma ignorano le esigenze della societa’.
  • 3 Se fai figli, sei responsabile per la loro salute, la loro istruzione e la loro felicita’. Se fai entrare una persona nella tua famiglia o ti unisci al nucleo familiare di una persona che ha figli propri, devi accettare la piena responsabilita’ di prenderti cura di loro come se fossero tuoi.
  • 4 Se consideri una persona come un peso per la societa’, ricorda che questo modo di pensare e’ per la societa’ un peso assai peggiore e piu’ dannoso della stessa poverta’.
  • 5 Quando la tua religione, il tuo credo, la tua ideologia o le tue opinioni personali giustificano la violazione dei diritti altrui, ricorda che sei nemica della societa’.
  • 6 Vivi una vita piena e felice, evita di credere ai premi e alle promesse del paradiso. Sii sincera nelle tue parole, nei tuoi atti e nel tuo amore. Fai di ogni giorno della tua vita il paradiso che cerchi.
  • 7 Non perdere la tua individualita’. La tua unicita’ e’ il tuo contributo alla societa’.
  • 8 Difendi te stessa e cio’ che e’ tuo, ma lascia che la giustizia e la punizione appartengano alla comunita’, perche’ nessuna di noi da sola e’ infallibile, ma tutte insieme possiamo sperare di esserlo.
  • 9 Se non puoi guardare agli altri con civilta’ e umilta’, allora abbassa lo sguardo.
  • 10 Rispetta questi dieci comandamenti e poi fai cio' che desideri. E' infatti fare cio’ che si vuole tutto il resto della legge. Perche’ l'amore e’ la legge: un amore sottomesso alla volonta’.

Non so quanti dei Comandamenti che ho appena enunciato potrebbero andar bene anche fuori dalla Citta’ invisibile, ma dopotutto, se si pensa che anche gli altri, gli originali, non hanno avuto poi cosi’ tanto successo, visto che l’umanita’ ha da sempre fatto il loro esatto contrario, possono andar bene anche questi.

E adesso, perche’ non mi fate sapere quali sono i vostri?

18 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"E adesso, perche’ non mi fate sapere quali sono i vostri?"

Francamente io non volo così in alto, ma molto più in basso (quasi a raso terra).

Scherzi a parte leggendo le regole della tua comunità, ho notato che assomigliano tantissimo alle regole che vigevano nelle prime comunità cristiane.

Se si esclude i cosiddetti atti impuri (il sesso era visto come opera del demonio) e la presenza di maschi adulti tutto il resto è straordinariamente somigliante.

Ti ricordo che il superamento dei dieci comandamenti è opera di Gesù: "Vi è stato detto..., ma io vi dico che ...".

Comunque mi auguro tutta le fortuna per le tua comunità. Quando ero giovane anni '60 e primi anni '70 c'erano molte comunità di sole donne simili alla tua, ma poi col tempo si sono tutte sciolte.

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

basterebbe uno solo che valga per tutti e il resto vien da se.
"rispetto per se stessi".

ma a questa città invisibile sei sicura non manchi qualcosa?per stronzi che siamo è sempre triste una città a metà

OT.
son due o tre volte che scrivo commenti che non ritrovo nel blog, sicuramente non ti arrivano,non so se colpa mia o altro

Xtc ha detto...

Questi i miei dieci principi

1. ama bene
2. cerca il buono in ogni cosa
3. non danneggiare mai gli altri
4. pensa da solo
5. prenditi le tue responsabilità
6. rispetta la natura
7. dai il massimo
8. sii informato
9. sii gentile
10. sii coraggioso

Buona giornata

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Francamente io non volo così in alto, ma molto più in basso (quasi a raso terra)

Cavolo... neppure un uccello padulo, sei. :-)

leggendo le regole della tua comunità, ho notato che assomigliano tantissimo alle regole che vigevano nelle prime comunità cristiane.
Se si esclude i cosiddetti atti impuri (il sesso era visto come opera del demonio) e la presenza di maschi adulti tutto il resto è straordinariamente somigliante.


Questo non lo so, Davide. Nin ci ho mai vissuto in una comunita' cristiana. Pero', se dici cosi', credo che venga "naturale" vivere in un certo modo laddove non esiste l'opulenza.


@ Rosso: ma a questa città invisibile sei sicura non manchi qualcosa?per stronzi che siamo è sempre triste una città a metà

Si'. Qualcosa manca. Come manca a tutti, credo: un po' di soldi in piu'. :-)
Comunque se ti riferisci agli uomini io non credo che senza di loro si viva "a meta'", come dici tu. E' una scelta che molte donne fanno, non solo omosessuali, ma anche eterosessuali. Per cui non vedo dove stia il problema.
Se mi sapessi spiegare quali vantaggi darebbe un uomo in una tale comunita', sono pronta a discuterne. :-)


@ Xtc: Grazie del tuo contributo. Sintetica come sempre, ma non molto discoste dalle mie idee. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: OT.
son due o tre volte che scrivo commenti che non ritrovo nel blog, sicuramente non ti arrivano,non so se colpa mia o altro


Tutto quello che mi arriva, lo pubblico. Percio', secondo me, fai qualche errore quando spedisci i commenti, magari sbagliando la parola di sicurezza.

rossoallosso ha detto...

@Chiara
il vantaggio della diversità,della non omologazione

OT
son certo che tu mai possa avermi censurato,pensavo a qualcosa di tecnico ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

il vantaggio della diversità,della non omologazione

Scusami non comprendo. Dove sta la diversita' nel fare cio' che viene fatto da millenni anche "fuori"?
E poi non capisco quale sia il "vantaggio". Forse che due lesbiche non possono essere ugualmente felici allevando i loro figli senza uomini?
Oppure una donna che per altre ragioni, una separata, una vedova preferisce allevarli da sola?
Non potresti rispondermi un po' meno sinteticamente?

rossoallosso ha detto...

niente,era solo una osservazione,una mia opinione non voglio interferire nelle tue scelte,sarà che io non riesco ad immaginare una città di soli uomini

Chiara di Notte - Klára ha detto...

sarà che io non riesco ad immaginare una città di soli uomini

Neanche io. Ed e' questa una cosa che differenzia i generi.
Pero' e' giusto spiegare che la Citta', non sta sulla luna. All'esterno esiste quel contesto a cui anche tu sei abituato, per cui non c'e' un isolamento impermeabile.
Volendo, dalla Citta', si puo' uscire (ci mancherebbe altro). Persino andarsene. E' solo che all'interno della "bolla di protezione", vigono regole diverse.
Guardando quello che accade "fuori", e' logico che l'unico "agente" in grado di infettare venga tenuto a distanza. Mas non evitato del tutto, sia chiaro.
Questo, pero', non credere che renda le cose facili. E' un meccanismo perverso: piu' fai capire che non vuoi essere importunata, e piu' c'e' chi, se potesse, ti strapperebbe via questo tuo diritto.
Forse e' anche per tale motivo che si diventa "radicali".

rossoallosso ha detto...

"Questo, pero', non credere che renda le cose facili. E' un meccanismo perverso: piu' fai capire che non vuoi essere importunata, e piu' c'e' chi, se potesse, ti strapperebbe via questo tuo diritto.
Forse e' anche per tale motivo che si diventa "radicali"."

su questo non ci piove,infatti mi son fermato appena in tempo ;-)

giuseppe perani ha detto...

E' questa Klára? Sai che, più ti leggo, più ti trovo enigmatica?
Ti leggo parlare della città invisibile, A láthatatlan város, e rispondere a commenti cretinetti di cioccolata Novi.
Capisco perché talvolta non riesci a riconoscerti.
Che cos'è A láthatatlan város e perché vivi in questa comunità?
Hai raccontato tanto da confondermi, ma sono sicuro che questa sia oggi la realtà perché non è argomento su cui favoleggeresti.
...Dio mio che cambiamento.
per favore, rispondimi perché non so più a quale post ho commentato, ho aperto talmente tante pagine da non raccapezzarmi più.
adesso torno a lavorare.

Ti abbraccio forte

ciao Klára


Giuseppe

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ G.P. :più ti leggo, più ti trovo enigmatica?

Non posso essere enigmatica se sono Chiara. Sarebbe una contraddizione in termini, non credi?
La chiarezza devi leggerla fra le righe, non puo' pretendere che in quanto donna io sia anche "decifrabile" nell'immediato. Altrimenti sarei un uomo. :)

Ti leggo parlare della città invisibile, A láthatatlan város, e rispondere a commenti cretinetti di cioccolata Novi.
Capisco perché talvolta non riesci a riconoscerti


Qui non capisco io, invece. Che c'entra essere poliedrica con il non riconoscermi? Posso scherzare, cazzeggiare, ridere, prendere per i fondelli, ma quando si rende necessario, riesco anche ad essere seria.
Nessun commento e' "cretinetti". Ogni persona merita considerazione e comprensione se si propone in modo educato. Le logiche che ci muovono dentro sono diverse, ma non per questo sono errate. Quello che tu consideri "cretinetti", magari per qualcun altro non lo e'. Ciascuno, poi, si aggiusta la vita in base alle proprie logiche. Esattamente come fai tu.
Se non fossi stata poliedrica e disponibile a "relazionare" con tutti - non solo a parole ma anche a letto -, non credo che avrei potuto fare quello che ho fatto e forse, neppure oggi potrei fare quello che faccio.

Che cos'è A láthatatlan város e perché vivi in questa comunità?

Gli amici e le amiche piu' intime hanno questa risposta. Chi conosco superficialmente solo attraverso i commenti nel blog, purtroppo, non possono averla. Ma non e' niente di sporco o peccaminoso, giuro! :)

giuseppe perani ha detto...

Klára, non ho mai pensato a qualcosa di sporco o peccaminoso, e invidio i tuoi amici, sono sincero per ammettere che è una amicizia da desiderare.
Decidi sempre tu, su questo sei sempre molto chiara, ma non pretendere che non ci speri...prima o poi.
Bodrog, giusto? E' così che si chiama il fiume che lambisce Tokaj, che non mi sembra poi così piccola da avere solo 5000 anime, mi sembra una bella cittadina.
Leggendo la tua professione "agricoltura" avevo pensato solo ad un altro escamotage per sviare, non pensavo che ti "dedicassi" a creme, cremine e shampi naturali. Laura è una appassionata di creme e cremine, ti metto in difficoltà se ti chiedo se puoi vendermene? E' un pensiero carino e conoscerei il tuo profumo.
Mi piace scriverti in questi vecchi post, probabilmente non saranno letti da chi rincorre il tuo ultimo e mi fanno illudere poter essere più personali. Ho dei rimpianti per non aver detto, in passato, ad alcune persone che mi piacevano, e ora quando succede non mi nascondo più.
un abbraccio

ciao Klára

Giuseppe

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ G.P. :e invidio i tuoi amici, sono sincero per ammettere che è una amicizia da desiderare

Non sono cosi' falsamente modesta da non crederti. Ma per avere la mia amicizia, a livello piu' intimo, non basta scrivere qualche commento nel blog.

Bodrog, giusto? E' così che si chiama il fiume che lambisce Tokaj, che non mi sembra poi così piccola da avere solo 5000 anime, mi sembra una bella cittadina.

Tisza (in italiano Tibisco) e Bodrog, i due fiumi che confluiscono a Tokaj (stokaj in slavo significa "confluenza").
http://tinyurl.com/cre9lyy
Una bella cittadina per chi non ama tutte le comodita' e le occasioni d'incontro delle grandi citta'. In inverno e' un mortorio. :)

non pensavo che ti "dedicassi" a creme, cremine e shampi naturali

Fra le altre cose, ma come ho detto: sono poliedrica.

Laura è una appassionata di creme e cremine, ti metto in difficoltà se ti chiedo se puoi vendermene?

Si', mi metti in difficolta' :)

conoscerei il tuo profumo

Meglio di no, e se io se fossi Laura non lo vorrei. :)
Vedi, esistono dettagli per cui si puo' essere gelose e altri che non hanno alcuna importanza. Ad esempio se il mio uomo scopasse con una e poi tornasse a casa non ricordandosene neppure il nome, non m'importerebbe. Se invece si portasse dentro il suo profumo, e annusasse l'aria ogni momento, un po' mi scoccerebbe. Come mi scoccerebbe se le scrivesse per chiederle di farglielo sentire.
E' strano che la tua donna non ti abbia ancora tirato una padellata. Essendo italiana presumo debba fare un bello sforzo per non farlo. :)

giuseppe perani ha detto...

Profumo? Non glielo direi... ma immaginavo la tua risposta, altrimenti perché fare la domanda! :-)))))))))))

Oggi mi sento così

http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=MLO1NfsIDFk&feature=endscreen

Ti abbraccio forte e questo non puoi evitarlo!
ciao Klára

giuseppe perani ha detto...

Se ti ho fatto sorridere, ho speso bene la mia giornata. :-))
Laura è più bella quando è gelosa, gliel'ho sempre detto e da brava chica latina sa quanto sono debole davanti alla bellezza femminile e tollera bene se i miei occhi talvolta si perdono.
Però sa che scelgo lei, anche perché se fosse diversamente, la padellata non sarebbe nulla.
Sono così le chicas latine...guardare e non toccare!!
Non è diverso per me nei suoi confronti, questo sia chiaro!
Oltretutto è qualche giorno che sono più gentile e galante (...e se ne è accorta). Di questo ti devo ringraziare, a tuo modo stai avendo un piacevole influsso su di me.

Spero che tu ti sia accorta che io non scrivo nel tuo blog, io parlo con te.
E' diverso. Moooooolto diverso.
Se ci sono altre possibilità dimmelo, sei sempre tu che decidi.

Ti voglio bene, un abbraccio

ciao Klára

Giuseppe

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Spero che tu ti sia accorta che io non scrivo nel tuo blog, io parlo con te.
E' diverso. Moooooolto diverso.
Se ci sono altre possibilità dimmelo, sei sempre tu che decidi.
Ti voglio bene, un abbraccio



Non so se e' diverso o no.
Ti faccio un esempio: se qualcuno che non conosci ti telefonasse e ti dicesse di voler parlare con te, tu che fai?
Ammettiamo che ogni giorno ti telefonasse, 3-4-5 volte dicendoti che ti vuole bene e che ti abbraccia, tu che penseresti?
Insomma, comunicare tramite blog e' comunicare sulla base di una piattaforma stabilita e chiara: io scrivo i post, chi vuole li legge, chi vuole li legge e li commenta. Non ho atteggiamenti preferenziali nei confronti di nessuno.
Comunicare "a prescindere", invece, mi fa ritrovare in una situazione diversa, e non so cosa pensare. Anche perche' qui in Ungheria non abbiamo un approccio diverso nei confronti di chi non conosciamo. Io non direi mai ti voglio bene a chi non conosco minimamente. Per noi certe parole e atteggiamenti sono riservate solo a chi e' in intimita'.
Perdonami, ma davvero questo tuo slancio verso di me non lo comprendo. In fondo sono solo una blogger a te sconosciuta. A meno che non vi siano dei motivi che non conosco.

giuseppe perani ha detto...

Ne sarei lusingato, un abbraccio è un gesto talmente raro dato poi da chi non ti cerca nulla.
ciao Klára

Giuseppe

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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