giovedì 21 luglio 2011

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E’ solo questione di “palle”

Ho letto da qualche parte, non ricordo dove, che secondo recenti statistiche le donne chiederebbero il divorzio molto piu’ degli uomini, in modo speciale in quei paesi dove le leggi sul divorzio non discriminano fra i due generi. Gli uomini sembrerebbero essere dunque i piu’ riluttanti ad andarsene, ed io credo di sapere il perche’.

A mio modesto parere, cio' e’ dovuto al fatto che di solito gli uomini sposati hanno maggiore accesso ad una liberta’ di comportamento che generalmente le donne non hanno. Cioe' hanno meno problemi ad usare l’ipocrisia come strumento per farla franca. Possono, infatti, avere "una buona moglie" a casa che si prende cura dei figli, che offre loro la stabilita’ di una solida relazione e che mantiene una struttura sociale convenzionale quando ne hanno bisogno, mentre, fuori, quando ne hanno l’occasione, possono fare cio’ che vogliono. Si tratta dei classici “due piccioni con una fava”.

Le statistiche indicano che, ovunque, gli uomini sono piu’ propensi ad essere infedeli rispetto alle donne, anche se l’infedelta’ femminile e’ in aumento, ma non perche’ le donne siano meno tentate degli uomini o piu’ resistenti all’attrazione sessuale, come viene piu’ volte inculcato loro fin dall’infanzia: e’ semplicemente perche’, in pratica, e’ piu’ facile per gli uomini ingannare la propria partner (hanno sovente maggiore liberta’ di movimento e la possibilita’ di poter utilizzare molti piu’ alibi) e perche’, in un mondo ancora fortemente patriarcale, un uomo che tradisce e’ socialmente meno condannabile di una donna. Difatti, un uomo che ha una relazione extraconiugale e’ solitamente scusato, mentre una donna che tradisce il marito e’ quasi sempre giudicata una poco di buono. Il sesso extraconiugale praticato da un uomo e’ preso per una piccola debolezza, perdonabile, mentre il sesso extraconiugale fatto da una donna diventa in molti casi un tradimento intollerabile. Per non parlare del senso di colpa, il cui peso, da sempre, grava molto piu’ sulle donne che sugli uomini.

Gli uomini hanno percio’ il lusso di poter fare tutto cio’ che assomiglia molto all’abbandono delle loro partner, senza pero’ abbandonarle effettivamente, cioe’ senza affrontare la parte piu’ pesante e fastidiosa di tutta quanta la faccenda. Alcuni possono addirittura contare su una “luce verde” dalle loro mogli, per cui e’ permesso loro di avere fugaci scappatelle, di tanto in tanto, a patto che siano “discreti” e salvino la sacra facciata di perbenismo intorno all’immagine coniugale. Hanno dunque il meglio da ogni punto di vista, quindi perche’ dovrebbero rischiare il patema d’animo e il mal di testa che procura una separazione?

Naturalmente, la reazione all’infedelta’ maschile non e’ il motivo principale per il quale le donne chiedono il divorzio con piu’ frequenza degli uomini. La vera ragione e’ che le donne preferiscono lasciare piuttosto che ingannare a loro volta. Per la maggior parte degli uomini, le apparenze sono infatti cruciali, e un matrimonio che salva le apparenze e’ sufficiente per poter dire che “tutto va bene”. Ma per la maggior parte delle donne cio’ non e’ abbastanza. Vogliono di piu’. Vogliono passione e complicita’ e non basta che sia immacolata la sola “facciata” per poter dire che “tutto va bene”.

Questo perche’ gli uomini e le donne sono ancora allevati con principi e atteggiamenti molto differenti nei confronti del matrimonio. La cultura patriarcale impone ancora, per le giovani ragazze, un'immagine idealista e romantica del matrimonio, mentre ai ragazzi viene lasciato di crescere in una cultura che vede il matrimonio come la fine della liberta’.

Cosi’, in breve, ai ragazzi viene insegnato che con il matrimonio si “sistemeranno”, e iniziera’ per loro un periodo di noia oltre che di dura responsabilita', mentre l’insegnamento che viene dato alle ragazze e’ che col matrimonio troveranno quella duratura ed inestinguibile felicita’ che, fin da piccole, hanno imparato a sognare.

“E vissero felici e contenti” delle fiabe, e' emblematico per comprendere a pieno il mio discorso, ed e’ ovvio che con un condizionamento del genere, le donne abbiano maggiori aspettative da una relazione. Di conseguenza, abbiano maggiori probabilita’ di essere deluse e frustrate quando questa non funziona. E chi e’ delusa e frustrata e’ inevitabile che prima o poi si ribelli. Inoltre, gli uomini hanno da perdere moltissimo col divorzio. Non solo dal punto di vista economico, ma spesso anche perche’ viene reso difficile l'accesso ai loro figli. Per non parlare di coloro che hanno paura di invecchiare da soli. Chi si occupera’ di nutrirli e lavera’ i loro calzini sporchi?

Troppo spesso si confonde l'essere buon partner con la volonta’ di andare avanti. Si pensa che una brava persona sia quella che mantiene le sue promesse, anche se queste promesse alla fine costringono in una condizione miserabile. Una relazione soddisfacente, invece, ha bisogno di molto piu’ di una deprimente determinazione a non lasciare il proprio partner, incuranti di quanto male ci possa fare un rapporto sbagliato. Una buona relazione merita molto piu’ del pretesto che conforta la coscienza di “restare insieme per via dei bambini”, e richiede qualcosa di piu’ del fingere vigliaccamente che “tutto vada bene”.

Pare che gli uomini, per comodita’, pigrizia e per tutto quello che ho scritto sopra, siano propensi a dimenticare tutto, a fingere e ad accettare persino le situazioni piu’ scomode in cambio di qualche momento ipocrita in cui sia permesso loro di ingannare. Le donne no. E cio’ dimostra che, almeno in questo caso, hanno piu’ “palle”.

84 commenti :

$METICCIA$ ha detto...

Ciao Chiara, condivido pienamente con te questa tua tesi. ho notato che molti uomini restano spaventati da questa donna con le palle invece le donne ne sono attratte e io ne sono lusingata.

Nicole ha detto...

Argomento molto molto molto interessante.
Ma sono d'accordo con te solo su una cosa.
Le donne hanno una marcia in più solo nell'eesere più risolute a ricominciare alla luce del sole. Per il resto sono simili agli uomini.
Sia le amanti che le mogli.
Partiamo subito da un principio, se un uomo tradisce, tradisce con una donna che salvo casi eccezionali non conosce lo Stato di Famiglia del proprio partner.
Una moglie che chiude gli occhi per la facciata sociale non è meno colpevole del proprio marito.In un triangolo a mentire si è spesso in tre, non sempre ovvio, ma spesso è così.
Ad ogni modo conosco moltissime donne che hanno una doppia vita, almeno dalle mie parti funziona così.
Ritornando al discorso del coraggio, allora ti do ragione, molte donne per amore sono capaci di rivoluzionare la propria vita affrontando di tutto. Un uomo si nasconderà dietro figli, soldi e facciata sociale.
Ma non parlerei però di amore. Il vero amore, la vera passione si nutrono di pazzia pura. La pazzia, rende tutti audaci.

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

più che una questione di palle, credo che le donne siano diverse dagli uomini su questo punto.

Ho notato che anche dove c'è parita assoluta o addirittura le donne tradiscono più degli uomini, sono quasi sempre le donne a chiedere il divorzio.

La mia modesta impressione è che le donne vogliano qualcosa in più dalla vita di noi maschi. Forse noi siamo più pigri per natura.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ $METICCIA$: invece le donne ne sono attratte e io ne sono lusingata

Non ho capito se tu ne sei piu' attratta o lusingata.


@ Nicole: Ma sono d'accordo con te solo su una cosa.

E' normale che sia cosi'. Purtroppo (o per fortuna) non siamo tutte uguali e affrontiamo la vita in modo diverso.
Pero' gli studi e le statistiche a riguardo restano, e non sono opera mia. :-)


@ Davide: anche dove c'è parita assoluta o addirittura le donne tradiscono più degli uomini

Non conosco luogo al mondo in cui ci sia, come di ci tu, "parita' assoluta". Forse neppure in Svezia.
Comunque, se ti riferivi al fatto che in certi sondaggi, come questo,

http://www.calciomercato.it/news/120580/Benessere-sesso-le-donne-tradiscono-piu-degli-uomini.html

risulta che le donne tradiscano piu' degli uomini, e' solo perche', piu' sincere e meno ipocrite, in numero maggiore lo "dichiarano" appunto. Ma non e' detto che alla propensione a dichiarare corrispondano anche i fatti. E' risaputo che su questo punto gli uomini sono piu' vigliacchi e tendono a negare anche di fronte all'evidenza.

Se pero' si vuol prendere in considerazione qualcosa di serio, e' comprovato che mediamente le donne tradiscano di meno. La percentuale, per gli uomini, si aggira tra il 20 e il 25% e per le donne tra il 10 e il 15%.

http://www.repubblica.it/scienze/2011/06/23/news/tradimento-17960156/

Il tradimento e' conseguenza molto spesso dell'insicurezza, ed e' stranoto che fra i due generi, il meno sicuro a letto sia proprio quello maschile.

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

"Non conosco luogo al mondo in cui ci sia, come di ci tu, "parita' assoluta". Forse neppure in Svezia.
Comunque, se ti riferivi al fatto che in certi sondaggi, come questo,"

In realtà volevo solo evidenziare che le donne tendono a divorziare più facilmente degli uomini, indipendentemente dai fattori che hai citato.

Ciao Davide

Nicole ha detto...

non credo alle statische:))
E ribadisco il concetto si sia sempre in due, alle volte addirittura in tre:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: In realtà volevo solo evidenziare che le donne tendono a divorziare più facilmente degli uomini

Ed io ho forse detto qualcosa di diverso? :-)


@ Nicole: il concetto si sia sempre in due, alle volte addirittura in tre

A volte anche in piu', quando si tratta di una gang bang. :-)

$METICCIA$ ha detto...

@ chiara... ne sono più lusingata anche se l'attrazione a volte è più forte ;) mi piacciono le donne con le palle yeah! ( che mia mamma nn mi senta parlare ahahah)scherzi a parte credo che una donna forte e sicura della propria femminilità rappresenti già l'attrazione anche per le donne stesse.
Buona serata.

Nicole ha detto...

Ho letto le statistiche e le ho trovate, davvero poco attendibili. E' un campione molto minimo e per giunta mi sembra un'indagine piuttosto fallace.
Ormai credo non sia più una questione di uomini o donne. Credo sia un male molto radicato della nostra società spesso sotto la voce: Insoddisfazione.

Xtc ha detto...

Credo di essere in accordo con quanto dice davide nel suo primo commento. Uomini e donne sono diversi, negarlo fa parte di una utopia libertaria e parificatrice che chiude gli occhi sull'intera storia dell'evoluzione. Forse aprire gli occhi può essere frustrante, in alcuni casi doloroso. Ma niente è più doloroso che veder crollare un sogno. E i sogni nascono dalle utopie. Allora perché non voler riconoscere che siamo tutti, uomini e donne, vittime di un progetto che qualcuno ha pensato erroneamente possibile? A me non importa molto da dove nascano gli strappi a questo modello. Ci sono squilibri dovuti al momento storico, altri dovuti alla costrizione del rispetto ai sogni di chi ci ha educati. Ma la natura del nostro essere ha radici così lontane che nemmeno riusciamo a riconoscerle. Uomini e donne sono vittime e carnefici vicendevolmente, e i paletti di una pretesa uguaglianza rendono il dialogo difficile. Sono arrivata al dunque. Il dialogo. Ognuno difende l'idea che si vorrebbe si avesse di sè. Che ci hanno insegnato a difendere. La rottura di un rapporto viene vista come un fallimento, e la donna da questo punto di vista è più debole, perché ha vissuto per vivere in quel rapporto. Ma l'uomo spesso non regge il peso della responsabilità che gli viene dal "dovere" garantire la sicurezza che la donna affida a quel rapporto. Se solo riuscissimo a dialogare ... Per farlo dovremmo ammettere tutti d'avere fallito, e questa sì che è un'utopia. La tua analisi è corretta. I fatti sono quelli che descrivi. Ma rimane il nodo irrisolto di una contrapposizione che si fonda sul disconoscimento della nostra reciproca natura. Questo post affronta un tema cruciale.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ $METICCIA$: a parte credo che una donna forte e sicura della propria femminilità rappresenti già l'attrazione anche per le donne stesse.

Io credo che rappresenti un'attrazione SOLO per le donne. Gli uomini, anche se lo dicono, sono molto condizionati da tutto il discorso "pornografico" che sta a monte.
Essere attratti/e nel senso in cui ne parli tu, significa aver incontrato la materializzazione di un determinato "modello" che abbiamo a livello di desiderio inconscio e che vorremmo "far nostro". In molti casi cio' si realizza con un piu' o meno forte spirito di emulazione. Cosa assai difficile per chi non appartiene allo stesso genere a meno di non cadere in strane situazioni comportamentali.


@ Nicole: Ho letto le statistiche e le ho trovate, davvero poco attendibili. E' un campione molto minimo e per giunta mi sembra un'indagine piuttosto fallace.

Ovviamente, nessuna statistica puo' convincere se, dentro di noi, gia' non la si pensa in un certo modo. Le statistiche, i sondaggi, gli studi che leggiamo in giro hanno la loro utilita' solo per "rafforzare" le nostre convinzioni.
Ed io sono convinta di quanto ho scritto (altrimenti non avrei perso tempo a scriverlo) al di la' di ogni statistica, in quanto basterei io da sola, in mezzo ad un milione di altri individui, uomini e donne, a rendere vera una qualsiasi mia opinione se le mie esperienze personali l'avvalorassero.
Perche' cio' che davvero ci interessa, e' quello che accade a noi, e degli altri 999.999, se la pensano diversamente o hanno esperienze differenti dalle nostre, in fondo non ci interessa molto.
Andremo cosi' alla ricerca di chi piu' si avvicina al "nostro schema", rifiutando, allontanando o comunque evitando di perdere tempo con chi al "nostro schema" e' completamente alieno.
Pero' dialogare serve. Serve piu' per imparare a farlo (a dialogare) che per raggiungere l'obiettivo di cambiare l'altrui opinione.
Credo che, come dice Xtc, uomini e donne siano distanti anni luce; per quanto si cerchi in ogni modo di addolcire la pillola amara della disillusione.


@ Xtc: Uomini e donne sono diversi, negarlo fa parte di una utopia libertaria e parificatrice che chiude gli occhi sull'intera storia dell'evoluzione. Forse aprire gli occhi può essere frustrante, in alcuni casi doloroso. Ma niente è più doloroso che veder crollare un sogno.

Bellissime parole. Interpretandole nel modo giusto possono essere addirittura universali, in quanto con esse, ciascuno puo' rafforzare le sue convinzioni.
Sono talmente convinta, infatti, che uomini e donne siano diversi che non reputo neppure i primi "la parte della mela" mancante delle seconde. A tal punto che se ne puo' persino fare a meno.

rabbah ha detto...

"Il tradimento e' conseguenza molto spesso dell'insicurezza"

Non direi proprio. semplicemente l`essere umano non e monogame. e poi siamo cosi complessi che nessuna/o partner ci puo coprire tutti nostri bisogni. una volta sodisfatto un certo bisogno si fa avanti un altro che richiede di essere sodisfatto.....

"Ma niente è più doloroso che veder crollare un sogno."

Forse sarebbe meglio di sognare meno e di cercare a capire la natura umana. una volta che lhai capita diminuisce anche le tue ansie, dolori etc.

"La mia modesta impressione è che le donne vogliano qualcosa in più dalla vita di noi maschi"

Davide cosa credi che vogliono loro in piu? vorrei sentire un opinione.

Nicole ha detto...

Certo che sono diversi, siamo tutti individualmente diversi, figurati tra generi diatralmente opposti.
Qui si parla di comportamenti,ed è da tempo ormai che il mondo femminile scimmiotta quello maschile. E' un discorso molto vasto, quasi da perdercisi. Riconosco al mio genere solo una dose massiccia di coraggio in più. Ma la vita reale, come quella virtuale, popola di donne in cerca di tutto. Se non fosse così mi spieghi perché sempre più uomini siano a 'caccia'? Ma a caccia non vanno più solo loro, ci andiamo tutti. Ognuno in cerca di qualche cosa.
La verità è un'altra ancora e l'ho scritto anche per un articolo di SL. Ci hanno inculcato la monogamia,mentre in realtà siamo portati per 'l'Harem'. Società, religione, condizionamenti vari, hanno costruito la favola dell'amore eterno. In realtà sappiamo tutti che non è così. C'è chi riesce a trasformare l'amore poi in tante altre cose, c'è chi non ce la fa e chi poi cerca altro.
Riguardo alle statistische allora confermi la mia idea.
E ad ogni modo un campione di persone intervistate può anche mentire. Non fà testo, fanno testo i fatti. Tu dici per tua esperienza, bene anche io parlo per esperienza personale, chi ha ragione e chi ha torto? Nessuno credo...mi ritengo però abbastanza realista. La storia è piena di Cleopatre e Messaline, non solo di Madre Teresa di Calcutta. E in mezzo ci stanno tante altre donne che conoscono l'arte di arrangiarsi. Per me questa è realtà, solo questo, con tutto il rispetto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: semplicemente l`essere umano non e monogame

Cio' che dici e' vero, ed io potrei anche condividerlo, in teoria, ma in pratica fra i due generi esiste una differenza comportamentale notevole che non e' "naturale", ma e' "indotta", inculcata fin da quando si nasce. I maschi sono educati in un modo, le femmine in un altro. I primi condizionati a considerare la poligamia un motivo di vanto e un elemento di rassicurazione per la propria sessualita'. Le femmine, d'altro canto, abituate a considerare la monogamia come una virtu', e la poligamia come motivo di vergogna che genera il senso di colpa e da' l'etichetta di "poco di buono".
Almeno cosi' e' avvenuto per la mia generazione, quella di mia madre, quella di mia nonna, e forse sara' cosi' anche per le generazioni che verranno.
A tutt'oggi, nonostante molti passi siano stati fatti, e ci siano paesi in cui tutti, uomini e donne, hanno "quasi" esattamente le stesse possibilita' di esprimersi, tu sai cara amica che si tratta solo di "isole" in mezzo ad un oceano dove la disparita' e' grande e non facilmente sanabile.
Come si possono cambiare le cose? Prima di tutto guardandole con "distacco", poi accettando la realta' senza immaginarsi strani mondi creati solo nella nostra fantasia, poi avendo chiaro in mente che i due generi sono differenti e non potremo mai renderli "uguali" sul piano dei comportamenti (l'uguaglianza sul piano sociale e' altra cosa). Stabilito cio', abbiamo di fronte due strade:
- lasciar perdere e continuare la nostra vita come se tutto cio' non ci riguardasse, continuando ad osservare certi fenomeni come un mero elemento di curiosita', ritenendo di non aver alcun potere per modificare le cose.
- usare la nostra esperienza, conoscenza e "volonta di fare" per rimuovere cio' che blocca il raggiungimento dell'uguaglianza sociale e la pari dignita' fra i due generi.
E' ovvio che, se scegliamo la seconda strada ed avremo l'occasione di educare dei bambini e delle bambine, la prima cosa che faremo sara' quella di individuare il modo piu' opportuno per far crescere questi bimbi senza quei condizionamenti, sociali, culturali, religiosi, ideologici, che potrebbero essere elementi di disturbo nelle loro relazioni adulte, sperando di non sbagliare nelle nostre deduzioni.
Il modo educativo piu' adatto a liberare la vera personalita' del bambino, e' a mio parere quello che non lo costringe in uno schema legato al suo genere. Lasciarlo dunque crescere senza considerare il suo genere come "discriminante" all'interno della famiglia o nel ristretto gruppo scolastico che, poi, sara' sostituito dalla societa' in cui vivra'.
Maschietti per conto proprio, femminucce per conto proprio, giocattoli per soli maschi, giocattoli per sole femmine, uniformi di colore diverso o con contrassegni diversi per indicare il diverso genere di appartenenza (ad esempio la suddivisione fra il rosa e l'azzurro), atteggiamenti diversi a seconda che siano maschi o femmine, competitivi con i primi, complimentosi con le seconde, sono tutti insegnamenti sbagliati.
Alla fine di tutto capiremo davvero se l'essere umano e' monogamo o poligamo, oppure se (come credo) siano solo gli individui, maschi o femmine, ad esserlo o non esserlo una volta che saranno cresciuti scegliendo liberamente il loro spazio all'interno della societa' e non costretti in uno schema prestabilito da chi ha tutto l'interesse affinche' i due generi restino segregati ciascuno entro il proprio spazio.

Nicole ha detto...

C'è un ottimo articolo sulle donne, sull'ultimo numero di FOCUS. Un giornale sicuramente più serio rispetto a determinate statistche di centri poco conosciuti.
Solo in alcuni Paesi la donna è considerate al pari del nulla.
Ma dai Klara io non vedo intorno a me donne quasi agnellini sacrificali. Il potere delle donne è enorme e non lo dico solo io. Certo alcune differenze persistono ma è solo questione di tempo.
Che poi ci siano anche differenze di percezioni e azioni , sicuramente è così. Lo ripeto io ritengo le donne solo molto più coraggiose, nel bene e nel male.
Noi donne siamo più fragili solo se ci innamoriamo per il resto sappiamo fare anche peggio volendo.
Ma detta così sembrerebbe una gara tra buoni e cattivi.
A monte c'è ben altro...La monogamia che non è tale e condizionamenti religiosi e sociali. Consumismo anche sentimentale.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: C'è un ottimo articolo sulle donne, sull'ultimo numero di FOCUS. Un giornale sicuramente più serio rispetto a determinate statistche di centri poco conosciuti.

Non mi pareva che La Repubblica, come giornale, fosse meno serio di Focus.

Solo in alcuni Paesi la donna è considerate al pari del nulla.
Ma dai Klara io non vedo intorno a me donne quasi agnellini sacrificali. Il potere delle donne è enorme e non lo dico solo io.


A parte che per capire la vera condizione della donna rispetto all'uomo nel mondo (ripeto: nel mondo, e non in una citta' come Milano, Londra, Parigi o New York) basterebbe viaggiare un po' nelle zone rurali non dico dell'Africa, dell'Asia o del Sud America che gia' sarebbero sufficienti a capire che tipo di "parita'" esiste, ma addirittura in Europa, in tutti i Paesi ad esempio dei balcani. Chiedi a Rabbah se nelle zone rurali della Romania, quelle moldave, bulgare, macedoni, esistono le donne che, come dici tu, gestiscono in liberta' la loro vita.
In ogni caso, piu' di ogni discorso funzionano gli espedienti visivi. Un modo per valutare "il potere", quello vero, quello che tu consideri "enorme", e' vedere la percentuale di donne che siedono nei parlamenti del mondo e che, quindi, gestiscono il potere di legiferare e decidere (che e' la cosa piu' importante, in quanto di aver "potere tra i fornelli" poco interessa alle donne).
Ecco qui uno schemino divertente. Come potrai notare sono ben pochi i paesi colorati di verde, e di blu c'e' solo un piccolo puntino in mezzo all'Africa. Il resto la dice lunga sull'enorme potere che hanno le donne.

http://www.targetmap.com/viewer.aspx?reportId=9591

Alex ha detto...

Vero Nicole.... più coraggiose nel lasciare senza un attimo di sentimento gli affetti di una vita.

L'uomo si sacrifica per il bene comune...questa la differenza, anche se il discorso dell'insicurezza di Rabbah mi trova d'accordosono, aggiungerei, scarsa autostima e problemi sessuali.....vale per uomini e donne, ovviamente, l'ultima parte.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ alex: L'uomo si sacrifica per il bene comune...questa la differenza

Perdonami se sorrido. :-)

Alex ha detto...

Sorrido anch io:-)

Alex ha detto...

Spesso scrivo cavolate:-)
vedervi unite contro il sesso debole mi fa sorridere, soprattutto mi fa pensare a come vi agitate con un commento così giusto!!!!!
baci a qualcuno di speciale

Chiara di Notte - Klára ha detto...

mi fa pensare a come vi agitate con un commento così giusto!!!!!

Chi si agita?
Non certo io.
Ho detto che sorrido. Posso? :-)
Sul fatto, poi, che il commento (presumo il tuo) sia giusto, dove sta scritto? Sulle tavole della Legge?
Il tuo commento ha lo stesso valore del mio. Sono solo opinioni, non si tratta di calcolare l'ipotenusa di un triangolo partendo dai cateti, e le opinioni non sono mai giuste o sbagliate.
I fatti, invece, sono altra cosa. Ed i fatti indicano che ad aiutare i poveri e i diseredati nel mondo, non ci sono solo uomini. Anzi gli uomini sono in minoranza rispetto al numero delle donne fra chi si sporca davvero le mani. Cioe' chi scende davvero sul campo e non se ne sta dietro una scrivania a dettare ordini al telefono. :-)

Alex ha detto...

Puoi tutto Chiara:-)

Vero contano i fatti, le statistiche non sono fatti ma parole......

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Vero contano i fatti, le statistiche non sono fatti ma parole......


Anche questa era scritta sulla Bibbia?

Non condivido. Le statistiche non sono chiacchiere. Quando sono fatte seriamente, indicano delle realta' senza timore di smentita.

Alex ha detto...

...nel senso che gli uomini, in generale, sono più propensi a raccontare, mentre le donne sono molto più riservate e certo non sbandierano agli intervistatori i fatti loro:-) o sbaglio? quindi, sicuramente, i fatti son molto diversi dalle parole, questo era il mio discorso....

ps ho sentito dire a qualcuno che sei molto più bella del sole..... chissà se son fatti o parole:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ho sentito dire a qualcuno che sei molto più bella del sole..... chissà se son fatti o parole

Solo menzogne. :-)

Nicole ha detto...

@Alex
Io mi riferivo al coraggio di non prendere per il kiulo il proprio partner. Se una cosa non va, nova. Non è peggio mentire?

@Klara
Quando si tratta di determinati argomenti , mentire è facile e per alcuni quasi doveroso. Di sicuro c'è solo la morte.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Di sicuro c'è solo la morte.

No. Di sicuro ci sono altre cose, solo che tutto va contestualizzato.
Di sicuro c'e', ad esempio, il fatto che la luce del sole impieghi 8 minuti circa ad arrivare sulla terra. Questo e' sicuro anche se noi, esseri umani, non ne potremo mai avere una prova diretta, e dovremo fidarci delle leggi della fisica.
Allo stesso modo io sono sicura della mia vita, delle mie esperienze, di cio' che mi e' accaduto, mentre della mia morte non posso esserlo, non ancora (potrei essere immortale, hai visto mai?), e dubito che lo saro', sicura, dopo che quell'evento sara' avvenuto.
Diversamente, per chi mi osserva dall'esterno ed assistera' alla mia morte, questa sara' per lui (o per lei) sicura. Molto meno sicura sara' per lui (o per lei) invece la mia vita, in quanto dovra' fidarsi delle mie parole.
Niente e' sicuro e tutto e' sicuro. Dipende dal contesto e dal punto di vista da cui si guardano le cose. :-)

PS: Qui c'e' abbastanza materiale per Rabbah per affermare ancor di piu' che sono una poetessa... oppure che sono completamente matta. :-)

davide ha detto...

Cara amica Rabbah,

"Davide cosa credi che vogliono loro in piu? vorrei sentire un opinione."

E' difficile da dire. Credo che siete meno banali e più complesse di noi maschi.

Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

io quoto Xtc,mi piace ciò che ha scritto, se devo aggiungere qualcosa dico che sì siamo diversi sia nei bisogni che pure nelle aspettative ma che vengono omologate da determinati condizionamenti,ci vuole molta forza d'animo per superare questi e che il percorso per la donna sia più arduo su questo non ci piove.
UN vecchio detto popolare dice
"osserva la mamma e poi sposa la figlia"credo che dica tutto.
comunque di sicuro c'è che il link postato da Chiara mi fa vedere solo tette e culi,interessante ma non mi arricchisce ;-)

rossoallosso ha detto...

A proposito di uomini con le palle chi si farebbe un giro con queste?
http://www.youtube.com/watch?v=N9K6GUpxPU8&feature=player_embedded

rabbah ha detto...

davide ha detto...
"E' difficile da dire"

Ebbene, pure per loro penso sia difficile da dire hahahahh

Chiara di Notte - Klára ha detto...
"Chiedi a Rabbah se nelle zone rurali della Romania, quelle moldave, bulgare, macedoni, esistono le donne che, come dici tu, gestiscono in liberta' la loro vita."

in un ambiente rurale la vita e dominata delle cosi dette "cutume" (leggi nonscritte ma che si rispettano piu di quelle scritte). interessante e che che le donne di quest ambiente si assumano il ruolo sottomisivo con consapevolezza. e una societa arcaica che posso dire.... ma in generale le donne gestiscono la vita di queli che hanno il potere.



"PS: Qui c'e' abbastanza materiale per Rabbah per affermare ancor di piu' che sono una poetessa... oppure che sono completamente matta. :-) "

Dubiti? invece potresti aggiungere anche questa nel elenco delle tue sicurezze :))))) smackkk

Bibi ha detto...

Ho letto e ci provo anche se non garantisco nulla vista la mia situazione attuale.
Come ero certo, l'argomento l'hai trattato in maniera molto più intelligente ed organizzato di quanto ho fatto io e questa non è una novità, non scopro adesso che sei molto brava a scrivere e ci tieni a farlo ben. Ed allo stesso tempo non è una novità che invece spesso sono un "cazzaro" sotto questo profilo.
A parte questo, condivido quasi tutto, anzi oserei dire tutto. Sono anch'io convinto che le donne hanno più palle degli uomini nel rompere situazioni come quelle descritte. Il tradimento per gli uomini è sicuramente più facile e più comodo però ha ragione anche Nicole quando dice che pure le donne ci pestano bene. Del resto..vero che l'uomo tradisce..ma se non tradisce con un trans..dall'altra parte ci deve essere una donna che spesso tradisce pure lei. Quindi , a mio parere; a livello quantitativo di tradimento ..siamo in perfetta parità. E' sulle conseguenze che non c'è parità: se l'uomo tradisce..è una scappatella, se è la donna..è una puttana.
Detto questo, io nel mio incasinato e contorto post rimarcavo una differenzazione anche sul tipo di tradimento e cioè a pagamento o meno. Probabilmente questa differenzazione ti farà venire l'orticaria..ma a mio parere esiste differenza e molta. Che poi possa essere interpretato allo stesso modo può essere ma sicuramente è vissuto in modo totalmente diverso.
Bene..ora che sono riuscito ad incasinare anche questi commenti...torno ai miei casini.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: il link postato da Chiara mi fa vedere solo tette e culi

Quale link? Non mi pare di aver indicato un link con i culi. Ho forse fatto un errore?


@ Rabbah: si assumano il ruolo sottomisivo con consapevolezza

Che siano "consapevoli", non lo metto in dubbio. Se non lo facessero subirebbero ritorsioni e punizioni delle quali sarebbe difficile non rendersene conto.
Che siano felici e convinte che vada bene cosi', ho i miei dubbi.:-)


@ Bibi: Del resto..vero che l'uomo tradisce..ma se non tradisce con un trans..dall'altra parte ci deve essere una donna che spesso tradisce pure lei. Quindi , a mio parere; a livello quantitativo di tradimento ..siamo in perfetta parità.

Non mi torna molto questa simmetria che fai. Provo a spiegarmi: io sono una donna libera e vado con un uomo sposato. Ammettiamo anche, come spesso accade, che io non sappia che lui e' sposato. Ebbene, lui tradisce, io no. Quindi, dove sta la simmetria?

Bibi ha detto...

@ Chiara
La simmetria sta nel senso che probabilmente nello stesso momento c'è una donna sposata che va con un uomo libero. Intendevo questo.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

La simmetria sta nel senso che probabilmente nello stesso momento c'è una donna sposata che va con un uomo libero.

E' qui che non ci troviamo d'accordo. Io affermo che le donne sposate che cercano sesso al di fuori del matrimonio, sono meno degli uomini sposati che cercano sesso al di fuori del matrimonio. E gli studi in questo campo dimostrano che, per svariate ragioni, e' proprio cosi'.
Aka: le donne tradiscono di meno.
Che poi l'andare a puttane da parte maschile non sia considerato (da voi uomini) tradimento e' davvero una (scusami) puttanata bella e buona, in quanto vorrei vedere come lo considererebbero i mariti se le loro mogli andassero abitualmente con gigolo'.

davide ha detto...

Cara amica Rabbah,

davide ha detto...
"E' difficile da dire"
Ebbene, pure per loro penso sia difficile da dire hahahahh".

So benissimo che voi donne nascondete gelosamente ai maschi quello che volete.

Però ti confesso che io sto facendo indagini segretissime al riguardo. Sono convinto che il primo uomo che scoprirà cosa vogliono veramente le donne, sarà davvero il primo maschio al mondo a fregiarsi del titolo "L'uomo che non deve chiedere mai.".



Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

il primo uomo che scoprirà cosa vogliono veramente le donne, sarà davvero il primo maschio al mondo a fregiarsi del titolo "L'uomo che non deve chiedere mai.".

Vabbe', dai. Queste generalizzazioni sono divertenti. Sappiamo benissimo che non esistono "cose che vogliono le donne" e "cose che vogliono gli uomini", anche se su questo ultimo punto qualcosa a riguardo potrei saperlo. :-)
Ci sono solo "richieste" individuali e sono diverse (o simili), ma mai riferibili ad un determinato genere.
Se mai, ancor piu' divertente, potrebbe essere, dato che sei nel mio blog che come sai e' altamente autoreferenziale, che tu provassi ad individuare cosa vorrei io.
Credo che dopo tutti questi anni in cui mi segui con costanza, tu abbia elementi sufficienti per saperlo. :-)

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

"Se mai, ancor piu' divertente, potrebbe essere, dato che sei nel mio blog che come sai e' altamente autoreferenziale, che tu provassi ad individuare cosa vorrei io."

Certamente la Luna. Scherzo nè.

Sono tanti anni che ti seguo e posso dire che certamente non sei una persona banale che vuole le solite cose: solidi, potere, sesso ecc.

Naturalmente ognuna di queste cose è necessaria ma abusarne può essere pericoloso.

Naturalmente il sesso è molto più importante per gli uomini che per le donne. Credo che a volte gli uomini non chiedano il divorzio con una donna con cui non vanno più d'accordo anche per questo motivo.

Credo che tu prediliga le persone franche e sincere.

Ho sempre ammirato la tua determinazione a cercare di rendere migliore la società o almeno a renderla un pochino meno ingiusta. Come sai io al riguardo sono molto pessimista.

Ciao Davide

Silvana ha detto...

Per non parlare di coloro che hanno paura di invecchiare da soli. Chi si occupera’ di nutrirli e lavera’ i loro calzini sporchi?

Penso che la chiave di volta sia proprio qui, e la dimostrazione è data dal numero di "ri-matrimoni" molto alta fra gli uomini che tentano di ripristinare il medesimo status quo perduto, e molto bassa tra le donne che sperimentano una libertà di tempi e attenzioni per se stesse sconosciuta.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Buon giorno Silvana. Presumo tu arrivi dal blog di Bibi. Sei la benvenuta.
L cose che dici sono molto giuste. Un esempio lo trovi proprio qui: mai e poi mai mi sposerei per "ri-sistemarmi". Tanto meno lo farei per "ri-sistemare" qualcuno a cui manca chi gli cucina e chi gli lava i calzini.

Comunque, tornando al tradimento ed alle differenze di "genere", e qui mi rivolgo a tutti, quale uomo scriverebbe mai qualcosa di simile?

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2008/03/come-si-fa.html

Anonimo ha detto...

Sono sposato e con mia moglie non funziona più da molto tempo. Non me ne vado per motivi economici, e lei lo sa (infatti stiamo per separarci e faremo i separati in casa. Passata la fase delle litigate oramai siamo a quella dell'indifferenza).
Ho avuto di recente una storia breve (4 mesi) ma molto intensa con una donna (separata) con cui sarei andato a vivere insieme. Può sembrare azzardato, ma io in lei ci ho creduto. Ci siamo detti cose e fatte promesse per cui avrei veramente iniziato una nuova vita. E invece, dopo 4 mesi l'atteggiamento è completamente cambiato, e dopo due mesi mi ha lasciato. Ci ho rimesso tempo e soldi (lei invece solo il tempo, che strano vero?) per ritrovarmi con un pugno di mosche in mano.
Si siete da ammirare voi donne. Siete spietate, con gli altri e con voi stesse. Calpestate i sentimenti degli altri e i vostri, se ritenete l'altro "inadeguato". Anche se siete attratte da lui.
Sono convinto che passata la passione iniziale abbia capito il mio reale "status" economico, e per questo mi ha lasciato, nonostante l'attrazione che comunque c'era.
Non sono uno spiantato, ma non ho il "macchinone". Ora, dall'altra parte, come fa una donna separata, che non ha una lira, a "pretendere" uno benestante? Si è una bella donna, ha un bel corpo, ma se ragiona così per me è solo una prostituta*. E ne vedo tante che lasciano un povero cristo che magari lavora dalla mattina alla sera perché "pretendono di più". Salvo poi trovarsi col culo per terra. Oppure per farsi scopare, ma oramai gli uomini si guardano bene dal mettersi in casa una così. Si gli uomini hanno meno palle all'inizio. Ma quando le tirano fuori, sono loro ad averle sul serio. C'è una ruota che gira, e fortunatamente gira per il verso giusto.
psYco

* Niente da dire contro le prostitute, fanno un lavoro come un altro. E' che a volte uno non penso mira a sposarne una. Almeno non una che punta solo ai tuoi soldi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ PsYco: I soldi sono importanti. a nessuno piace vivere di stenti, pero' ho sempre mirato ad avere la mia indipendenza e mai ad appoggiarmi sulle spalle di qualcuno. Avrei potuto sposarmi 100 volte, con uomini col "macchinone", come dici tu, ma sono sempre stata molto attenta a separare la mia vita, dalla "vita", intesa come "mestiere".
Fare la prostituta non e' cosi' male. T'insegna che ce la puoi fare da sola, mettendoci solo del tuo, ma si deve stare attente a non cadere nella trappola della "mantenuta", perche' con quella si perde la liberta' e la dignita'.
Una donna che fa la professione deve sempre stare attenta ad avere piu' clienti possibili e mai affidarsi ad uno solo che, quando si stanca, ti molla come fossi un sacco vuoto.
Nella trappola della "mantenuta", nonostante siano convinte del contrario e se glielo dici si offendono a morte, ci cadono regolarmente una gran quantita' di "felici mogliettine" che dal loro "maritino" sopportano tutto, purche' possano avere una vita agiata...
Che poi alla fine, se le guardi in faccia o se ci parli, ti accorgi che sono pure infelici.
I problemi ci sono da entrambe le parti. Ciascuno qui potrebbe raccontare i propri: amori traditi, lasciamenti, fetenzie del partner e chi piu' ne ha, piu' ne metta.
Personalmente, non ho mai creduto all'amore eterno che supera i mari e le montagne, a "due cuori e una capanna", e a tutte quelle fandonie che ci inculcano da bambine raccontandoci dei principi azzurri che si incontrano baciando i rospi. Pero' non avrei problemi a legarmi con uno "spiantato", purche' avesse un bel carattere, ottimista, divertente e non mi caricasse delle sue paturnie e depressioni. Fosse sincero, onesto e maturo al punto di concedermi tutta la liberta' di cui avessi bisogno.
Sono stata sfortunata. Alla fine, gli uomini che ho trovato, o erano puttanieri incalliti ai quali piaceva scopare con tutte quelle che incontravano, mentendo anche di fronte all'evidenza, oppure dei gelosi marci che non mi lasciavano vivere e volevano guidare ogni mio passo.
Ora, quando incontro chi mi giura di non essere ne' l'uno ne' l'altro (come hanno fatto tutti, anche quelli che poi si sono rivelati essere delle due categorie descritte), faccio finta di credergli, per non rovinare il "feeling", ma in realta' evito di legarmi seriamente. In tal modo sono sicura di ottenere cio' di cui ho bisogno senza forzare qualcuno a raccontarmi bugie oppure a cambiare se stesso, talvolta soffrendo, per adattarsi a me.

Lust ha detto...

"La cultura patriarcale impone ancora, per le giovani ragazze, un'immagine idealista e romantica del matrimonio, mentre ai ragazzi viene lasciato di crescere in una cultura che vede il matrimonio come la fine della liberta’."

Questa è la teoria, ma come già hai descritto, nella pratica è l'opposto. L'uomo acquisisce molti vantaggi e libertà con il matrimonio mentre le libertà individuali della donna vengono ristrette moltissimo.

Anonimo ha detto...

Grazie Klara, in questo momento la tua risposta mi è stata di grande aiuto. E' proprio come l'hai descritta tu, una mantenuta (mi ha sempre detto che da sposata era infelice, ma restava per la tranquillità economica...). E infatti si è offesa a morte quando glie l'ho detto tra le righe ("sei tornata quella di prima"). E' che in Italia secondo me le mantenute sono moltissime (e mantenuta o prostituta per me non cambia molto. E' sempre uno scambio bella donna/bel culo-soldi). E il fatto che ce ne siano così tante è proprio un problema (IL problema) culturale. In ogni caso fine della storia.

Che dire? Ritengo che le opportunità capitano continuamente, solo che bisogna essere pronti a raccoglierle. Ma forse non è proprio così, le occasioni vere capitano raramente....
Sul "puttaniere" o si è, o non si è. L'onestà è una strada stretta, e con molte vie di uscita. Io credo che essere onesti aiuti a dormire meglio la notte, anche se molti probabilmente grossi problemi non se ne fanno...
Sull'altro aspetto la situazione è un po' più complicata. Lo chiamo "il senso del possesso": quando si ha una cosa bella si ha paura di perderla, e più si è insicuri, più si diventa gelosi. E una persona non è un oggetto, quindi le cose si complicano.
Adesso mi sorge spontanea una domanda: capisco la tua voglia di libertà, anche per reazione alla probabile gelosia. Ma quando parli di libertà, libertà di fare cosa? Alla fine a volte diventa più una questione di principio....

Altre considerazioni. Il mio non era un giudizio, credo che fare la prostituta (con la dovuta testa, e l'ho specificato in anticipo apposta) è un mestiere come un altro, e ho visto da tempo che sei abbastanza intelligente da aver separato il lavoro dal resto. E' che per un uomo, frequentare una prostituta fuori dalla "vita" non è facile: il sospetto che una vada con lui per soldi è quasi una certezza, e da qui tutti i problemi conseguenti. Poi Klara parliamoci chiaro: uno coi soldi, secondo me dentro pensa davvero di "comprare" una persona se economicamente non di pari livello: già lo crede normalmente, figuriamoci poi se una "addirittura" fa il mestiere. In ogni caso si può anche pensare di sopportarlo, ma come può uno pensare di "pagare" per una donna, e lasciarle la libertà? Diventa un corto-circuito mentale inevitabile, e le conseguenze sono ovvie... Tu probabilmente proprio per il tuo lavoro sei portata a conoscere solo uomini di un certo tipo (abituati a pagare)... d'altronde conoscere uno fuori dal giro e poi dirgli "faccio la prostituta" è ancora più complicato: penso siano proprio pochi ad avere una mentalità così aperta.

In ogni caso in giro non è facile, e qualcuna ci ripensa, ma solo per il fatto che tocca con mano la situazione: settimana prossima una mia amica, altro bel tipo, mi ha invitato a cena (lei a me, non ci posso credere) e parlando del più e del meno mi ha detto "sono uscita qualche volta, ma c'è in giro solo un mare di merda". Per dirlo lei... Ma non mi faccio molte illusioni, anche con lei nonostante una forte attrazione finora non è successo molto. Ma non si sa mai: come ho detto le occasioni capitano continuamente. Comunque anche lei è separata da uno coi soldi...

Forse comincio a capire come mai con me non vuole rimanere nessuna, ma vogliono rimanere tutte "amiche": si sa mai che un giorno faccio i soldi. E' che mi sa che quel giorno divento esigente io... ;-)

Grazie Klara, buona serata.
by psYco

Nicole ha detto...

@Lust
A quale secolo ti sei fermato?


@Klara
Preferisco questo tuo ultimo commento dove parli di te.
E' un po' la mia storia. O mi tradiscono, o mi vogliono cambiare...
Solo non penso al contrario di te e ANONIMO che sia tutto bianco o tutto nero. Penso ci siano uomini e donne diversi in determinate cose e molti o simili in altre soprattutto quando si tratta di fare danni.

UnLupoinToscana ha detto...

Un contributo "con le palle". Ovvero una tesi difficilmente smentibile....Da uomo non posso che prenderne atto!

Egerszalok ha detto...

@Chiara
Fare la prostituta non e' cosi' male. T'insegna che ce la puoi fare da sola, mettendoci solo del tuo

Anche se sono contrario ad ogni forma di prostituzione in quanto continua a perpretare il modello di suddittanza femminile (economica, fisica, psicologica anche se sull'ultima si può mascherare), si deve riconoscere che le donne anche in questo sono migliori degli uomini: si mettono in gioco direttamente, corpo e mente, con tutti i problemi che possono derivarne. Gli uomini invece preferiscono sfruttare il corpo di terzi (terze) a fini economici e interessi personali.

Goccetta69 ha detto...

Argomento complesso!! sono molto d'accordo con te anche se è un po' semplificato.. alcune ragioni hanno radici profonde sulla cultura... antropologicamente impossibile sradicarle in una generazione soltanto...bacio buona domenica Klàra!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Lust: Questa è la teoria, ma come già hai descritto, nella pratica è l'opposto.

Proprio cosi'. Ci condizionano ad essere delle brave "principessine", ci convincono che gli uomini sono divisi in principi ed orchi, ai primi danno bei lineamenti, ai secondi sembianze mostruose, i primi ricchi e sfarzosi, i secondi vestiti di fetidi stracci. Ci convincono che una volta sposato il nostro principe saremo felici e contente per tutta la vita. Cosicche',poi, da grandi, possiamo accettare di buon grado il ruolo subordinato, e se qulcosa nel matrimonio non va, dato che non puo' essere colpa del principe (che' lui e' sempre bravo e bello), e' sicuramente colpa nostra.
La stessa tattica l'hanno adottata anche molte religioni, specialmente quella cattolica, convicendo i poveri che sono i primi davanti a Dio, quando in realta' con cio' si vuol solo difendere gli interessi dei ricchi di cui le stesse gerarchie ecclesiastiche fanno parte.
E che i poveri "si fottano", dunque, convinti che un Dio misericordioso si prendera' cura di loro dopo che saranno morti... e se non sara' cosi' che si rivolgano pure all'ufficio reclami.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ PsYco: E' che in Italia secondo me le mantenute sono moltissime (e mantenuta o prostituta per me non cambia molto. E' sempre uno scambio bella donna/bel culo-soldi)

C'e' una differenza, fra prostituta e mantenuta, anzi piu' di una. La prima si affida a molti clienti, con nessuno crea mai un legame, quindi non dipende mai da uno in particolare. E' quindi piu' libera perche' se anche uno, due o tre clienti la mollassero, le rimarrebbero gli altri. Per questo, si puo' rifiutare di assecondare le richieste se non le vanno.
La mantenuta non puo' farlo, perche' solo da una persona dipende il suo benessere, quindi non la potra' mai contrariare e dovra' per forza sottomettersi se non vorra' ritrovarsi per strada. A meno che non trovi qualcun altro che la mantenga... e, se ci pensi bene, non e' cio' che fanno molte mogli?

credo che fare la prostituta (con la dovuta testa, e l'ho specificato in anticipo apposta) è un mestiere come un altro

Anche qui non sono d'accordo.
Non prendertela, e' un atteggiamento (errato) in cui quasi tutti incorrono. In realta' l'essere una prostituta non e' UGUALE a fare l'impiegata se, per poter mantenere il posto, ad esempio, si deve accettare di farsi umiliare dal capo ufficio.
Fare la prostituta e' meglio!
E' meglio perche' e' piu' libera.
Per questo motivo, se dovessi scegliere fra assecondare qualcuno che, sfruttando il mio bisogno, mi sottopagasse e magari richiedesse da me anche altre attenzioni, e vendere il mio corpo al prezzo stabilito da me, non avrei dubbi su cosa fare.
E sceglierei di fare la prostituta anche se l'alternativa fosse quella di guadagnare moltissimi soldi, ma mi si richiedesse di andare contro alla mia etica.
Ad esempio non venderei mai fondi d'investimento farlocchi o polizze assicurative truffaldine a dei poveri cristi, oppure non contribuirei mai a fabbricare veleni o strumenti che ammazzano la gente.

Bibi ha detto...

@ Chiara
Che sia una puttanata può anche essere ma personalmente se mia moglie usufruisse dei servizi di un gigolò non ci vedrei nulla di che viste le mie passate frequentazioni, sarebbe una sorta di pareggio dei conti. Mi darebbe molto più fastidio se si scopasse il lattaio da 15 anni regolarmente il martedì. Il tradimento come lo vedi tu è fisico, per me è nella mente e nel cuore.
Opinione personale ovviamente.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ PsYco: Che sei una bella donna oramai credo non sia un mistero per nessuno

Interessante...
E da cosa si evince? :-)

Non ho proprio idea se potresti piacermi

No. Non credo che ti piacerei. Sono una donna molto infedele, e questo gia' basterebbe a rendermi indesiderabile. :-)

Adesso mi sorge spontanea una domanda: capisco la tua voglia di libertà, anche per reazione alla probabile gelosia. Ma quando parli di libertà, libertà di fare cosa?

Puo' la liberta' avere dei limiti imposti da un'altra persona?
La liberta' la si puo' limitare solo da noi stessi. Decidendolo, appunto, in liberta'.
Se scelgo dunque di rinchiudermi in una gabbia, voglio anche avere la liberta' di cambiare opinione e la chiave per poter uscire da quella gabbia.
Niente e' eterno.
La stessa liberta' che esigo per me stessa, dovrebbe averla il mio partner.
Liberta' anche di poter andare a letto con chi mi pare. Se mi va e quando mi va.
A lui la liberta' di accettarlo o andarsene. Ma senza urli, insulti e tanto meno percosse.
So che gli uomini, ed anche molte donne, troveranno in questa mia "liberta'" qualcosa di immorale, ma per non essere ipocrita preferisco dirlo subito: chi mi vuole, mi prende con tutto quanto il mio bagaglio, compresa la mia infedelta'.
Non sono una donna disposta a modificare la mia essenza per adeguarmi ad uno dei tanti "principi azzurri' che s'incontrano per strada.
A chi, a questo punto mi chiedesse se accetterei un partner infedele, che la pensasse esattamente come me, rispondo che non mi parrebbe il vero. Come ho sempre detto: il pisello, come la passera non sono di sapone. Non si consumano.
Fintanto che il mio partner mi stimasse, mi rispettasse, e non mi facesse mancare niente di cio' che da lui (o lei) desiderassi, non mi interesserebbe delle sue scappatelle, come non mi interesserebbe della sua manicure.
Pero' sempre massima sincerita', oppure tutto si rompe.
Voglio sempre sapere che posizione occupo sulla scacchiera e voglio libera di decidere se e quando abbandonare il gioco.
Capisci adesso perche' non e' facile per me avere dei legami di tipo "classico"?


@ Nicole: A quale secolo ti sei fermato?

Lust e' una donna. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Egerszalok: Anche se sono contrario ad ogni forma di prostituzione in quanto continua a perpretare il modello di suddittanza femminile

Non e' la prostituzione il problema. E' il modello che da sempre, oggi a livello globale, e' stato assunto come dominante: un modello "machista".
E' piu' che normale che, con tale modello, qualsiasi cosa faccia una donna sia considerata "inferiore", sia tecnicamente che moralmente
Un esempio e' tradimento del partner, la scappatella o come tu preferisca chiamarla. La stessa cosa, fatta daun uomo, e' addirittura dipinta come edificante.
Altro esempio? Prendi un porno attore come Rocco Siffredi. Non e' forse considerato meno "da troia" di una porno attrice? Anche se il mestiere e' lo stesso Rocco, nell'immaginario, e' un figo uno che si tromba un sacco di belle figliole. Quindi un modello da imitare. Secondo me ogni padre, dentro di se. vorrebbe che il figlio si scopasse una quantita' di figa pari a Rocco.
Erika Bella, invece, e' una zoccolona che si fa inculare da molti stalloni. E non credo che ogni padre desidererebbe per lei la stessa "fama".
E questa sottile disparita' si riscontra ad ogni livello, per cui anche se molti passi avanti sono stati fatti, e' ancora maggioritaria l'opinione che le donne dovrebbero "fare le donne" senza rompere troppo i coglioni e, soprattutto, non essere libere come gli uomini. Perche' se vogliono essere libere devono pagare questa loro liberta' con un'etichetta infamante.
Per me, invece, la prostituzione e' stata la "liberazione" in senso piu' ampio si possa intendere. Liberta' economica, liberta' sessuale, liberta' di poter uscire da una condizione di grettezza. Soprattutto liberta' dagli uomini, dal dover sottostare a questa logica "machista" della quale il mondo intero e' impregnato.
La prostituzione mi ha permesso di poter oggi dedicarmi a cio' che piu' mi piace, realizzandomi a livello di persona, facendo emergere quelle doti che, se mi fossi rinchiusa nella grettezza di una "vita qualunque" non sarebbero mai emerse.
Di cosa mi dovrei dunque vergognare? Non ho mai danneggiato dennuno, anzi ho solo fatto godere... Non e' cio' che in qualunque filosofia sarebbe definito come "Bene"?
Se pero' mi parli di altre forme di prostituzione, come quella di prenderselo nel culo per poche centinaia di euro al mese, che non ti bastano neppure per fare una vita dignitosa, ma che devi accettare perche' ti hanno inculcato che fare la puttana non sta bene, lavorando in una fabbrica dove il direttore ti alza le gonne per toccarti sotto e se non ci stai ti licenzia.. e poi dopo che ti sei fatta toccare pretende che lo tocchi tu... e ancora non basta, beh, allora in tal caso sono d'accordo con te.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Solo non penso al contrario di te e ANONIMO che sia tutto bianco o tutto nero. Penso ci siano uomini e donne diversi in determinate cose e molti o simili in altre soprattutto quando si tratta di fare danni.

Oggi ho letto un articolo molto interessante, che spiega certe cose molto meglio di quanto potrei farlo io, e spiega ancora una volta perche' donne e uomini sono diversi

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/24/la-decrescita-e-donna-2/147413/


@ UnLupoInToscana: Da uomo non posso che prenderne atto!

E' gia' molto che lo fai. E questo la dice lunga su come siamo messe noi donne. Ci accontentiamo persino se, sporadicamente, qualcuno prende atto di una condizione in cui, se per un incantesimo si rovesciassero dall'oggi al domani i ruoli, gli uomini non accetterebbero mai.
Esattamente come i ricchi non accetterebbero mai di essere poveri... neppure per essere i primi in paradiso. :-)


si deve riconoscere che le donne anche in questo sono migliori degli uomini: si mettono in gioco direttamente, corpo e mente, con tutti i problemi che possono derivarne. Gli uomini invece preferiscono sfruttare il corpo di terzi (terze) a fini economici e interessi personali

Niente di piu' giusto. E' una cosa che ho sempre affermato. Per questo ritengo la prostituzione uno dei mestieri piu' degni che ci possano essere. Siamo artigiane di noi stesse. Usiamo solo noi stesse. Nessuno per noi e' costretto a fare qualcosa per cui e' sfruttato.
Solo chi desidera avere il controllo totale dei corpi che non gli appartengono vuol far passare l'idea che la prostituta sia una persona "inferiore" ed indegna. Perche' sa che non potra' mai "controllarla".
La prostituta (quella che agisce in proprio non quella che si fa sfruttare) e' l'ultima vera espressione di liberta'.


@ Goccetta69: sono molto d'accordo con te anche se è un po' semplificato

Qui da me gli argomenti si sviluppano, poi, nella discussione che si ha nei commenti. Benvenuta. :-)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

OT.

"La stessa tattica l'hanno adottata anche molte religioni, specialmente quella cattolica, convicendo i poveri che sono i primi davanti a Dio, quando in realta' con cio' si vuol solo difendere gli interessi dei ricchi di cui le stesse gerarchie ecclesiastiche fanno parte."

In realtà il Vangelo dice beati i poveri e GAUI AI RICCHI.

Beati voi, poveri! Guai a voi, ricchi!.
Vangelo: Lc 6,17.20-26

Poi il messaggio cristiano può essere strumentalizzato ma le parole sono chiarissime.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: Mi darebbe molto più fastidio se si scopasse il lattaio da 15 anni regolarmente il martedì.

Perche'?
Se te lo dicesse, che problema ci sarebbe? Cosa teme un uomo tradito?
Teme davvero di perdere la persona amata o e' piu' una ferita narcisistica?

Il tradimento come lo vedi tu è fisico, per me è nella mente e nel cuore.

No. Non e' fisico. E' nella fiducia. E' la menzogna che per me e' inaccettabile, perche' essere partner significa innanzi tutto complicita'.
E che complicita' c'e' con un marito che va a letto con una prostituta o con l'inquilina del primo piano (per me non cambia), inventando che va a giocare a tennis?
Menzogna chiama menzogna, e poi la menzogna si propaga a tutto, oltre a spargere sulla vita di coppia un'alone di ipocrisia che odora di marcio. Piuttosto che una vita cosi', secondo me' e' preferibile restare single.


@ Davide: Beati voi, poveri! Guai a voi, ricchi!

Cio' rafforza il mio concetto. Vengono inculcati principi che nella teoria dicono una cosa, poi nella pratica, anche coloro che sono i primi sacerdoti di quei principi, ne fanno un'altra completamente opposta.
Si chiama ipocrisia.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Cio' rafforza il mio concetto. Vengono inculcati principi che nella teoria dicono una cosa, poi nella pratica, anche coloro che sono i primi sacerdoti di quei principi, ne fanno un'altra completamente opposta.
Si chiama ipocrisia."

Non sono un esperto di chiesa cattolica, ma credo che ci saranno tanti ipocriti ma pure tanti che sono in buona fede. Vedo un sacco di volontari cattolici che si dedicano ai poveri.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non sono un esperto di chiesa cattolica, ma credo che ci saranno tanti ipocriti ma pure tanti che sono in buona fede. Vedo un sacco di volontari cattolici che si dedicano ai poveri.

Scusa, ma questo che c'entra?
Si vedono anche un sacco di preti cattolici che violentano i bambini, ma che c'entra col nostro discorso?
Noi, persone che vogliamo essere oneste, soprattutto nei confronti di noi stesse, sappiamo che per aiutare i poveri non occorre essere cattolici, si puo' essere anche atei e l'altruismo, come l'egoismo, non e' caratteristica propria di una religione o ideologia. Appartenie alla singola persona.
Cio' non toglie che sia ignobile e schifoso il metodo di inculcare principi e valori che poi vengono disattesi proprio da chi di quei valori si sente il portavoce universale.
Tornando al nostro discorso: l'uomo teme tanto il tradimento da parte della propria donna? E' legittimo, ma sia lui per primo a non tradire.
Non puo' fare a meno di tradire perche' i sensi sovrastano la sua volonta'?
E' legittimo ma in tal caso accetti anche che lo faccia la donna.
Non si possono avere due pesi e due misure a seconda della convenienza.

Bibi ha detto...

@ Chiara

A dire il vero non ci sarebbe problema, solo che sarebbe meglio se se andasse con il lattaio se gli piace così tanto. Io non farei ostruzioni e ridurrei anche le spese per il latte che tra l'altro non bevo neanche.
E poi io ho detto "fastidio" non "timore". Riguardo al perdere la persona amata...se da 15 anni scopa con il lattaio, non la perdo oggi..l'ho persa 15 anni fa.
Riguardo alla fiducia..io mi fido e mia moglie probabilmente pure. Però io sono stato uno stronzo..ed allora? che facciamo? buttiamo tutto alle ortiche o cerchiamo di tirare avanti con un compromesso?
a.y.s. Bibi

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,



"Tornando al nostro discorso: l'uomo teme tanto il tradimento da parte della propria donna? E' legittimo, ma sia lui per primo a non tradire.
Non puo' fare a meno di tradire perche' i sensi sovrastano la sua volonta'?
E' legittimo ma in tal caso accetti anche che lo faccia la donna.
Non si possono avere due pesi e due misure a seconda della convenienza."

Su questo non c'è dubbio. E' un discorso che va oltre i generi.

Non si può pretendere correttezza dagli altri se poi siamo noi per primi che tradiamo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: Riguardo alla fiducia..io mi fido e mia moglie probabilmente pure. Però io sono stato uno stronzo..ed allora? che facciamo? buttiamo tutto alle ortiche o cerchiamo di tirare avanti con un compromesso?

Innanzi tutto, se dici che tua moglie si fida di te (e tu hai tradito la sua fiducia piu' volte, quindi ha sbagliato a fidarso di te), e' solo perche' il vostro rapporto si basa sulle menzogne (tue) e su una probabile ingenuita' (sua).
Se invece lei non e' ingenua, e sa che le hai mentito continuamente, oppure a sua volta ti fa le corna mentendoti, per pareggiare i conti, quello che chiami compromesso, in realta' si chiama ipocrisia.
Buttare all'ortiche un rapporto basato sulle menzogne che sta in piedi solo grazie alla capacita' da una parte di far accettare all'altra le proprie menzogne, per me sarebbe l'unica cosa da fare. Fossi anche io quella che le menzogne le dice e non le subisce.
Avrei voglia di provare, magari, qualcosa di diverso... sai mai che trovando persone sincere ed essendo io stessa sincera in modo totale, senza ipocrisia, non mi accorga che quello buttato alle ortiche, invece, e' stato tutto il tempo passato per tenere insieme i cocci di un rapporto sbagliato.

Egerszalok ha detto...

@Chiara
Anche se il mestiere e' lo stesso Rocco, nell'immaginario, e' un figo uno che si tromba un sacco di belle figliole.

Per me rimane uno che non produce alcun tipo di benessere al mondo,lo ammireranno forse quegli omosessuali che si feliciteranno guardando il suo attrezzo o quei quattro sfigati che non hanno mai visto una donna.

La pornoattrice è invece una coraggiosa che oltre ad esporre il suo corpo al pubblico si fa "violare" per il piacere degli altri. In questo intendevo che la prostituzione continua a perpretare il modello di suddittanza.
Se poi mi dici che per lei farsi scopare è una forma di potere nei confronti del genere maschile, di manifestazione assoluta della propria libertà, allora ho una visione romantica tanto quella del principe azzurro, ingenua e forse malsana. Non essendo io una donna ho delle difficoltà di comprensione evidenti.

Anonimo ha detto...

Buonasera Klara,
riprendo i concetti da te espressi. Mi piace questo scambio di idee.

"C'e' una differenza, fra prostituta e mantenuta, anzi piu' di una."
In effetti le differenze ci sono, eccome. E' che come dicevi tu a volte il ruolo della mantenuta non è riconosciuto dalla donna che crede di meritarsi lo "status" di mantenuta in virtù dell'essere "bella donna". Solo che poi se le cose col "marito" non funzionano sono guai. Per entrambi.

"Anche qui non sono d'accordo.
Non prendertela, e' un atteggiamento (errato) in cui quasi tutti incorrono. In realta' l'essere una prostituta non e' UGUALE a fare l'impiegata se, per poter mantenere il posto, ad esempio, si deve accettare di farsi umiliare dal capo ufficio.
Fare la prostituta e' meglio!
E' meglio perche' e' piu' libera.
Per questo motivo, se dovessi scegliere fra assecondare qualcuno che, sfruttando il mio bisogno, mi sottopagasse e magari richiedesse da me anche altre attenzioni, e vendere il mio corpo al prezzo stabilito da me, non avrei dubbi su cosa fare.
E sceglierei di fare la prostituta anche se l'alternativa fosse quella di guadagnare moltissimi soldi, ma mi si richiedesse di andare contro alla mia etica."

Perdonami, ma un lavoro è un lavoro. Che uno dia più vantaggi di un altro è innegabile, ma già dire che se per fare l'impiegata devo scendere a compromessi, ecc.ecc., quello non è più fare la segretaria. Al di là che il capo non sarebbe un capo ma uno stronzo, sta alla segretaria accettare o meno e se coerente, cambiare lavoro. Come per te accettare o meno un cliente.
Il discorso sull'etica poi è un'altra cosa, uno o ce l'ha o non ce l'ha.

Che sei una bella donna oramai credo non sia un mistero per nessuno.
"Interessante... E da cosa si evince? :-)"
Mah, provavo a indovinare...

"Liberta' anche di poter andare a letto con chi mi pare. Se mi va e quando mi va. A lui la liberta' di accettarlo o andarsene."
Quindi per te non sarebbe un problema se il "tuo" uomo andasse con un'altra donna. E non per soldi. Potevo capire se lui avesse dovuto accettare il tuo mestiere, e ci può anche stare, ma come può un uomo accettare il fatto che tu sia infedele?
Scusa ma non ha senso: tu vuoi un legame, ma privo di legami. Non capisco, ti va di spiegati meglio? Insomma, stare bene con una persona dovrebbe non farti desiderare altri, non credi? Le persone hanno bisogno di stabilità, affettiva in primis. Una richiesta come la tua è destabilizzante e secondo me poco accettabile. Ovvio che uno all'inizio di dice che accetta le tue condizioni, probabilmente nella speranza di farti cambiare idea (grave errore). Ma se parti così in effetti chi può accettare un rapporto che non ti vuole impegnare?
Sei mai stata innamorata? Non credo che se tu ami una persona, il fatto di vederlo scopare con un'altra donna ti lasci indifferente. Possibile che il prezzo della tua libertà arrivi a tanto?
Saluti
psYco

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ PsYco:

Egregio Sig. PsYco, ho ricevuto i suoi messaggi. Provvedero' a rispondere ai commenti inerenti al post domani. Stanotte, se permette, avrei di meglio da fare. Nel frattempo, pero', le comunico di aver rimosso il commento in cui lei indicava la sua email di contatto che, a quanto pare, doveva essere privata.
Detto questo, vorrei ricordarle che le regole per inviarmi i messaggi privati qui sono state sempre molto chiare. Se lei non le conosceva non e' certo colpa mia. La prossima volta si informi meglio prima di alterarsi. Infatti, ogni messaggio che non si vuole venga pubblicato deve riportare in calce la frase "privato" oppure altra dicitura che palesi la non volonta' a pubblicarlo, altrimenti verra' pubblicato in automatico.
Dato che io non sono la sua segretaria e non sono tenuta a sapere quali sono le sue intenzioni, per questa volta ho provveduto a cancellare il post, ma la prossima volta le consiglio di commentare con un account registrato, in tal modo potra' cancellare lei stesso ogni cosa che vorra'.
Spero di essere stata chiara.
Buona sera.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Egerszalok: Per me rimane uno che non produce alcun tipo di benessere al mondo,lo ammireranno forse quegli omosessuali che si feliciteranno guardando il suo attrezzo o quei quattro sfigati che non hanno mai visto una donna.

I tuoi giudizi, che io posso anche condividere, non evitano che comunque la percezione che la societa' ha di un porno attore sia diversa da quella che ha di una porno attrice. Il primo non pone nelle persone domande di tipo "morale" e viene accettato (anche se come fenomeno da baraccone o per un pubblico di "sfigati", come dici tu, o di omosessuali.
Una porno attrice, invece, viene giudicata sul piano morale perche' per la stragrande maggioranza della gente, una donna che prende cazzi dalla mattina alla sera non va bene... sono convinta che in tanti esista persino il pensiero che sia matta se non addirittura malata. E se poi si scende nel campo della prostituzione, i giudizi si fanno fanno ancor piu duri, perche' alla presunta "malattia" si aggiunge anche l'avidita' per il denaro (come se le puttane fossero le sole ad essere avide di denaro in questo mondo).

La pornoattrice è invece una coraggiosa che oltre ad esporre il suo corpo al pubblico si fa "violare" per il piacere degli altri.

Violare?
Scusami, ma per me "violare" significa ben altro. Non mi si viola se sono d'accordo ed accetto, in cambio di soldi, di far scivolare dentro un mio orifizio il pene di qualcuno.
Forse non si e' capito che in questo mondo un sacco di donne come me non vedono il sesso come qualcosa di "sacro", ma semplicemente come un gioco che non ha implicazioni morali.
Altrimenti, seguendo il tuo ragionamento, ogni persona sarebbe violata. Pensaci.
Modelle che si fanno fotografare.
Attrici che recitano sul palcoscenico.
Massaggiatrici, manicuriste, parrucchiere...
Tutte persone violate per il piacere degli altri?
Una porno attrice come una prostituta e' "artigiana" di se stessa. Cosa c'e' di male se certe donne, con la loro liberta' di gestire il proprio corpo, ne fanno uno strumento di guadagno?
Avere un corpo desiderabile, saper far sesso e non porsi tanti problemi nel far le cose piu' porche, non sono forse un talento che merita di essere messo a frutto?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ PsYco: ma già dire che se per fare l'impiegata devo scendere a compromessi, ecc.ecc., quello non è più fare la segretaria.

Lei vuol dire che impiegate, commesse, operaie o comunque lavoratrici (ma anche lavoratori) di ogni genere, non scendono a qualche forma di compromesso per poter mantenere il posto di lavoro?
Lei crede che i compromessi a cui deve scendere un'impiegata siano minori di quelli a cui deve scendere una prostituta?
Certo sono compromessi diversi. Da una parte si devono accettare i "toccamenti" di un uomo del quale non siamo innamorate (come se fosse assolutamente necessario essere innamorate per farsi scopare), oppure di qualcuno che non gradiamo fisicamente (sa quante ne conosco di donne, ma anche uomini, che stanno insieme a partner che non gradiscono piu dal punto di vista fisico?), mentre dall'altra si deve spesso rinunciare alla nostra liberta' ed anche alla nostra dignita'.
Questione di punti di vista. Io su questo non ho dubbi. Preferisco scopare con mille uomini che non amo e che non mi piacciono, facendo pagar loro fior di quattrini e guardando le loro facce contrariate quando devono tirar fuori i babki, piuttosto di dover dire "sissignore" con lo sguardo basso a una testa di cazzo che con il sorrisino, approfittandosi del mio bisogno, mi tratta di merda in cambio di una cifra da miseria con la quale non si riesce neppure a pagare l'affitto.
Se poi mi chiamano "puttana", non mi fanno altro che un complimento. So di non sfruttare nessuno, vendo solo cio' che e' mio, non rubo niente, e una volta fatta una doccia dentro di me non resta l'umiliazione che invece, sono certa, tante impiegate si portano a casa dall'ufficio.

Mah, provavo a indovinare...

Mi pare un po' poco per poter affermare che una donna puo' essere bella. Allo stesso modo potrebbe anche essere orribile.
Davvero sarei curiosa di capire questo punto perche' da cio' posso ricavare alcune dinamiche che mi interessano moltissimo.
Il web riesce a fare da filtro alla realta', esattamente come un filtro in fotografia dove i difetti scompaiono e vengono esaltati solo i pregi?
Puo', la personalita' che emerge dalle parole scritte modificare l'immaginazione di chi legge al punto che una persona viene percepita bella, anche fisicamente, a prescindere?

Quindi per te non sarebbe un problema se il "tuo" uomo andasse con un'altra donna. E non per soldi.

No. Non lo sarebbe. Purche' non pagasse, come non pago io, e me lo dicesse sinceramente.

come può un uomo accettare il fatto che tu sia infedele?

Ah, non so...
Forse e' per questo che non ho legami.
Non sono una donna adatta ad un rapporto "classico". Per quei rapporti li' il mondo e' pieno di brave donne, con sani principi, tradizionali, pronte a farsi impalmare. Quindi non credo che, se io non ci sto, l'umanita' maschile ne riceva un grosso danno. :-)

Scusa ma non ha senso: tu vuoi un legame, ma privo di legami. Non capisco, ti va di spiegati meglio?

Chi ha detto che voglio un legame? :-)
Non voglio nessuno. Non desidero nessuno. Non voglio legami. Detesto i legami. Amo la mia indipendenza e voglio essere libera.
E' cosi' difficile da capire?
Da accettare?
Finora, sono sempre stati gli uomini che mi hanno conosciuta a volere un legame.
Alcuni li ho anche accontentati, avvertendoli in anticipo su che genere di donna avevano scelto. Loro credevano che scherzassi. Oppure era talmente tanta la voglia di avermi (oppure di non lasciarmi agli altri) che in quel momento avrebbero accettato tutto. :-)
Tutte le volte che ci penso, ed ogni volta che mi capita di trovare chi si dichiara, convinto piu' che mai, di essere l'unico in grado di potermi accettare per quella che sono, sorrido. :-)
L'esperienze della vita ci danno quasi la possibilita' di leggere nella mente e sappiamo talvolta prevedere persino il futuro.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ PsYco: Insomma, stare bene con una persona dovrebbe non farti desiderare altri, non credi? Le persone hanno bisogno di stabilità, affettiva in primis.

Se questa e' una regola universale che vale per tutti... beh, allora mi sa che sono malata davvero, perche' per me non vale.
La stabilita' affettiva mi annoia, che ci posso fare?

Ovvio che uno all'inizio di dice che accetta le tue condizioni, probabilmente nella speranza di farti cambiare idea (grave errore). Ma se parti così in effetti chi può accettare un rapporto che non ti vuole impegnare?

La verita' e' che voi uomini o fate finta di non conoscere voi stessi, oppure vivete in un'illusione completamente fuori dalla realta'. Io propendo piu' per la prima ipotesi.
La questione e' molto semplice: uno all'inizio dice che accetta perche' vuol scopare, a lungo, gratis ed avendomi in esclusiva. Per raggiungere questo obiettivo (non solo con me, ma con ogni donna che gli piace) il maschio sarebbe pronto a raccontare qualsiasi cosa. Infatti, il momento di maggiore insincerita' e' proprio quello iniziale, dove per ottenere uno scopo le persone mentono
Esistono anche dei proverbi creati ad hoc: "in amore e in guerra tutto e' permesso".
Secondo me, invece, poiche' sono malata, questo atteggiamento di falsita' iniziale e' un grave errore. Forse per molte donne funziona ancora, ma con quelle come me, un po' scafate, tale metodo non funziona piu'.

Sei mai stata innamorata? Non credo che se tu ami una persona, il fatto di vederlo scopare con un'altra donna ti lasci indifferente.

Dell'amore, come di qualsiasi altra cosa, nessuno puo' essere certo.
Era amore? Non lo era? Era qualcosa d'altro?
Chi lo sa?
Chi sa come vedo io i colori? Li vedo come le altre donne?
Non lo so. Percio' non posso rispondere alla domanda se sono stata o no innamorata.
Credo di si', ma tale sentimento sarebbe stato amore anche per qualcun'altra?
Di sicuro, pero', so che se il mio partner fa sesso con un'altra persona, cio' non mi sconvolge. Se poi l'altra persona piacesse anche a me, potrebbe persino eccitarmi fino al punto di voler partecipare. :-)
Cio' crea forse qualche problema alle menti candide maschili che non riescono a concepire la sessualita' di una donna diversa da quella che e' stata loro inculcata e che reputano "sana"?
Chissenefrega!
Sono malata, lo confessato. :-)

Egerszalok ha detto...

@Chiara
Forse non si e' capito che in questo mondo un sacco di donne come me non vedono il sesso come qualcosa di "sacro", ma semplicemente come un gioco che non ha implicazioni morali.


Ora mi è tutto chiaro

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ora mi è tutto chiaro

Pensavo fosse chiaro anche prima. Credo che tu conosca abbastanza bene la Nazione Magiara. Sai che la nostra visione del sesso (almeno quella delle donne della mia generazione) e' leggermente diversa da quella che c'e' in Italia. Io ho potuto valutarlo bene essendo vissuta un po' li' e un po' qua. Ebbene, a questa piccola diversita' culturale, si aggiunge poi anche quella individuale.

Alex ha detto...

Ciao Chiara,
scrivi"Se poi l'altra persona piacesse anche a me, potrebbe persino eccitarmi fino al punto di voler partecipare. :-)"


e se non ti vuole lei o entrambi?
oppure, se quando vuoi uscire lui ha un altro appuntamento avresti problemi?

In ogni caso, quando qualcuno non vuole avere un rapporto"classico", basta esser chiari dall'inizio e nessuno potrà mai "accampare" scuse.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

e se non ti vuole lei o entrambi?
oppure, se quando vuoi uscire lui ha un altro appuntamento avresti problemi?


Nessun problema. Mi e' gia' accaduto. Pero' lo schema deve essere paritario: la stessa opzione ce l'ho anche io di voler fare le cose "per conto mio".
Anche se io vedo proprio da come si svolgono certe storie se esiste davvero complicita' col partner oppure no, e prediligo chi almeno mi chiede di condividere tutto.
Ecco al limite un segno di amore potrei vederlo allorquando in una situazione come quella da te descritta, lui rifiuta di andare con qualcun altra perche' lei non mi accetta. Ma e' difficile da farlo capire a chi non vede il mondo come lo vedo io.
Devi sapere che in Ungheria e' molto facile che le donne, anche sposate, allo stesso modo degli uomini, escano la sera con amici mentre il partner resta a casa con i bambini, oppure a fare altro, senza interferire con quel rapporto che, per qualsiasi uomo italiano, sarebbe assai fastidioso.
Sono stata educata ad avere una completa parita' col maschio e questa parita' riguarda ovviamente anche la liberta' di esercitare la propria sessualita'.
Che si abbiano desideri diversi da quelli che puo' soddisfare il proprio partner, e' cosa del tutto legittima. Desideri intellettuali e non solo.
C'e' chi non lo ammette, per non passare da troia, perche crede che fingersi pudica e fedele dia al maschio che accalappia piu' ceetezze. Io, invece, che non devo accalappiare nessuno e che considero il termine troia come un complimento al pari di "amore" (complimento pero' che consento solo a chi scelgo come partner, al pari di "amore"), posso essere tranquillamente me stessa ed ammettere cio' che altre non ammetterebbero facilmente: anche a noi donne va ogni tanto di farsi scopare da qualcuno che non sia il nostro partner solito.
Ho detto, amo la liberta' e rispetto quella altrui al pari della mia. Siccome non reputo l'atto sessuale come qualcosa di sacro tale da compromettere un rapporto, non riesco a dargli tutta questa importanza che vedo dare da piu' parti. Soprattutto da voi italiani. Forse e' anche grazie a cio' che ho potuto svolgere la mia professione senza troppi problemi.
Comunque, per non non rischiare di far soffrire qualcuno, evito di creare legami. Preferisco cosi' che incappare in una relazione dove poi, dopo, lui mi confessa di essersi adeguato a me solo per non perdermi.
Mi pare di essere onesta.

Alex ha detto...

Si, credo molto onesta, anche perchè poi non potrà dire che lui ha dato tutto e tu non sei stata corretta.
Le regole chiare permettono di impostare il rapporto tenendo in consioderazione tutti i fattori.

Una questione di eleganza e rispetto, sapendo i tuoi pensieri e i tuoi piaceri, quella di condividere la terza persona. Comunque era una domanda per capire, di fatto credo che pochi si farebbe scappare una cosa a tre:-)

Egerszalok ha detto...

@Chiara
Credo che tu conosca abbastanza bene la Nazione Magiara. Sai che la nostra visione del sesso (almeno quella delle donne della mia generazione) e' leggermente diversa da quella che c'e' in Italia.


Non conosco molto, in settembre mi trasferirò e approfondirò, ma certamente qualsiasi paese europeo è più aperto dell'Italia dal punto di vista sessuale.
Noto di avere ancora qualche "influsso" primordiale-educativo nei miei pensieri, e me ne rammarico, ma farò ogni sforzo per rimoverlo, perchè non lo sento mio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: Comunque era una domanda per capire, di fatto credo che pochi si farebbe scappare una cosa a tre

Anche se io proponessi una cosina a tre con un altro uomo? :-)


@ Egerszalok: Noto di avere ancora qualche "influsso" primordiale-educativo nei miei pensieri, e me ne rammarico, ma farò ogni sforzo per rimoverlo, perchè non lo sento mio.

E fai bene. Se il tuo influsso primordiale educativo non ti desse problemi, anzi lo portassi all'occhiello come "vanto della grande tradizione moralita' italica", sarebbe meglio che restassi in Italia perche' in Ungheria ti troveresti a disagio.
Se, invece, pensi che la "liberta' del proprio corpo" e' la prima liberta' dell'essere umano e che far sesso (anche a pagamento) non rappresenta un crimine contro l'umanita' ma solo un atto di scambio che puo' essere pure piacevole, allora credo che in qualunque luogo dell'Ungheria sceglierai per vivere, una volta presa familiarita' con la lingua, ti troverai bene.
Quegli influssi primordiali-educativi, se ci pensi bene, sono solo ipocrisia allo stato puro. La prostituzione (ma anche prestare il proprio corpo per film pornografici) e' il modo piu' onesto che una donna ha per uscire dalla dinamica dello sfruttamento (onesto perche', come ho detto, agisce solo sul proprio non chiedendo niente a nessuno e non sfruttando nessuno), purche' sia una scelta fatta con coscienza e in piena consapevolezza.
Oggi ho letto un blog ed ho trovato questo articolo.

http://quandosonoio.blogspot.com/2011/07/come-si-risponde.html

Ho pensato un po' su, fra me e me, e mi sono detta: "Piuttosto che vivere in una tale angoscia e sentirmi un numero insignificante in mezzo al niente, dove nulla di me viene riconosciuto come speciale, in quanto possono sostituirti come un ingranaggio, preferirei scendere in strada e darla via al primo che me la paga. Almeno, anche se saro' considerata una puttana, avro' la liberta' e la soddisfazione di essere colei che decide e non una che subisce. Un'entita' individuale, autonoma, e non una persona in un perenne stato di questua."
Sono zingara, ma dall'accattonaggio mi sono elevata da tempo.

psYco ha detto...

Buonasera Klara,
dopo la sbollitura se le va riprendo lo scambio di idee. Non so se le sembra strano, ma mi aiuta anche nell'altra situazione.

"Lei vuol dire che impiegate, commesse, operaie o comunque lavoratrici (ma anche lavoratori) di ogni genere, non scendono a qualche forma di compromesso per poter mantenere il posto di lavoro?"

In un mondo ideale, le cose dovrebbero essere definite, ma mi rendo conto che nella realtà molte persone sono costrette a scendere a compromessi pur di mantenere un lavoro, se è l'unica fonte di sostentamento.


"Davvero sarei curiosa di capire questo punto perche' da cio' posso ricavare alcune dinamiche che mi interessano moltissimo. Il web riesce a fare da filtro alla realta', esattamente come un filtro in fotografia dove i difetti scompaiono e vengono esaltati solo i pregi?
Puo', la personalita' che emerge dalle parole scritte modificare l'immaginazione di chi legge al punto che una persona viene percepita bella, anche fisicamente, a prescindere?"

Bè credo tu sappia che ci si può innamorare dell'intelletto di una persona, anche senza vederla. L'affinità è importante quanto e sicuramente più del solo aspetto fisico. Certo, dalle parole ci si fà un'immagine dell'altro che poi nella realtà (salvo improbabili coincidenze) non può che essere diversa. Se poi quando ci si vede ci si piace pure...


"Chi ha detto che voglio un legame? :-)
Non voglio nessuno. Non desidero nessuno. Non voglio legami. Detesto i legami. Amo la mia indipendenza e voglio essere libera.
E' cosi' difficile da capire? Da accettare? Finora, sono sempre stati gli uomini che mi hanno conosciuta a volere un legame."

Questo non l'avevo capito... in effetti faccio fatica ancora a capirlo. Tu voresti stare con un uomo (credo...), ma senza legarti. Oppure con un legame, ma lasco, in modo da fare quello che vuoi. Ma tale libertà vale anche per lui. Bé non fa una grinza. Patti chiari, amicizia lunga (mai datto fu più azzeccato).

Chiara di Notte - Klára ha detto...

mi rendo conto che nella realtà molte persone sono costrette a scendere a compromessi pur di mantenere un lavoro, se è l'unica fonte di sostentamento.

A parte che a compromessi ci scendono anche quelli che invece delle vacanze a Rimini vogliono farsele alle Bermude, quindi non e' solo una questione di unica fonte di sostentamento ma di "esigenze" personali.
C'e' chi si accontenta di poco e chi, anche avendo tanto, non si accontenta mai. E' per l'ambizione di avere, possedere, poter fare che la gente scende a compromessi. E piu' le esigenze sono grandi, piu' i compromessi sono grandi.
Per cui, non scandalizziamoci se una ragazza prefersisce incassare qualche migliaio di euro al mese vendendo la fica, invece di farsi maltrattare per due soldi.

Certo, dalle parole ci si fà un'immagine dell'altro che poi nella realtà (salvo improbabili coincidenze) non può che essere diversa

Se si parla di una bellezza interiore, la si puo' certamente cogliere dalle parole e dai concetti espressi (sempreche' non si tratti di menzogne). Ma io ho letto queste specifiche parole: "Che sei una bella donna oramai credo non sia un mistero per nessuno". E cio' si riferiva chiaramente all'aspetto esteriore. O sbaglio?

Tu voresti stare con un uomo (credo...), ma senza legarti.

No. Io non voglio stare proprio con nessuno. Come cavolo devo dirlo?
Non mi mancano gli affetti, e se ho voglia di sesso ne posso avere piu' cosi', da libera, che legata ad una persona che magari si incazza perche' geloso oppure si adatta perche' succube.
Certo e' possibile che da qualche parte nell'universo, nei pressi del pianeta Tatooine, esista quello adatto che davvero riesce ad essermi complice alla perfezione, ma e' una lotteria tale che ci vuole una bella fortuna per incontrarlo.
In ogni caso, e' inutile che qui cerchi di apparire come "appetibile" per un rapporto. Non sono una donna adatta alle relazioni, perche' a me piacerebbe una relazione paritaria, ma le relazioni perfettamente pari non esistono. Sono un'utopia. C'e' sempre un piatto della bilancia che pende da una parte o l'altra. Percio' qualora dovessi essere io a soccombere non mi andrebbe bene per ovvie ragioni. Se invece fosse il/la mio/a partner a soccombere non lo/a stimerei quanto invece dovrei.
So che non e' semplice da comprendere per chi, da sempre e' condizionato ad avere una sola concezione di "unione" di "famiglia", di rapporto uomo-donna, ma non esiste solo "la coppia", e non e' obbligatorio che una donna si unisca per forza con qualcuno per essere felice. Esiste anche un altro tipo di "esistenza". Quella di chi predilige l'indipendenza e la liberta' ai compromessi.

Alex ha detto...

Ho sempre detto che preferisco soddisfare che esserlo io.....quindi ti sei risposta da sola:-)))
notte

Gabriele ha detto...

"Le statistiche indicano che, ovunque, gli uomini sono piu’ propensi ad essere infedeli rispetto alle donne, anche se l’infedelta’ femminile e’ in aumento, ma non perche’ le donne siano meno tentate degli uomini o piu’ resistenti all’attrazione sessuale, come viene piu’ volte inculcato loro fin dall’infanzia: e’ semplicemente perche’, in pratica, e’ piu’ facile per gli uomini"
Non credo alle statistiche su argomenti che non permettano riscontri oggettivi. Noi uomini ci vantiamo al bar delle avventure, le mogli non lo confessano nemmeno alla miglior amica, figuriamoci ad un intervistatore.
Per tradire ad un uomo serve una donna.....ergo...... la statistica citata dimostra solo che gli uomini raccontano spesso palle e le donne raramente la verita'.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Per tradire ad un uomo serve una donna.....ergo......

Ergo cosa?
Non riesco a capire. Perdona.
Siccome un uomo per tradire va a letto con una donna significa forse che i traditori, maschi e femmine, se equivalgono?
Se al posto del verbo "tradire" avessi detto "scopare", la tua logica reggerebbe perche', in effetti, se un uomo scopa con una donna, nello stesso momento una donna scopa con un uomo. E' quindi una situazione simmetrica. Ma il tradire ha una dinamica diversa e non va in simmetria.
Facciamo l'esempio che A (maschio eterosessuale) sia sposato con B (femmina) e la tradisca con C (femmina) la quale, pero', non e' sposata. E' una single che va con gli uomini sposati.
Certamente il tradimento si realizza, ma lo schema e' il seguente:
A, essendo sposato, tradisce.
B, la moglie, subisce un tradimento.
C, l'amante, e' complice del tradimento, ma non tradisce.
Si ha come vedi una situazione asimmetrica e non simmetrica come quella che chi fa lo stesso tuo errore spesso descrive. Percio', il tuo discorso che vuol dimostrare che laddove c'e' un tradimento ci sono 2 traditori (un uomo e una donna) e non solo uno, non regge. :-)

psYco ha detto...

"A parte che a compromessi ci scendono anche quelli che invece delle vacanze a Rimini vogliono farsele alle Bermude, quindi non e' solo una questione di unica fonte di sostentamento ma di "esigenze" personali.
C'e' chi si accontenta di poco e chi, anche avendo tanto, non si accontenta mai. E' per l'ambizione di avere, possedere, poter fare che la gente scende a compromessi. E piu' le esigenze sono grandi, piu' i compromessi sono grandi.
Per cui, non scandalizziamoci se una ragazza prefersisce incassare qualche migliaio di euro al mese vendendo la fica, invece di farsi maltrattare per due soldi."
Touché.
Il problema sono le esigenze, quelle reali e quelle indotte. Delle vacanze alle Bermude io me ne frego, ma c'è troppa gente che "per l'immagine" venderebbe l'anima.
Alla larga da costoro...

psYco ha detto...

"Se si parla di una bellezza interiore, la si puo' certamente cogliere dalle parole e dai concetti espressi (sempreche' non si tratti di menzogne). Ma io ho letto queste specifiche parole: "Che sei una bella donna oramai credo non sia un mistero per nessuno". E cio' si riferiva chiaramente all'aspetto esteriore. O sbaglio?"
No, non sbagli. Ma non conoscendoti era comunque una supposizione. La bellezza poi è relativa. Converrai che una persona può essere definita bella, ma non piacerti. La bellezza assoluta non esiste, è sempre personale, e quindi opinabile.
Un saluto
psYco

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ PsYco: c'è troppa gente che "per l'immagine" venderebbe l'anima. Alla larga da costoro...

Potrei essere d'accordo, pero' si deve sempre considerare la situazione di partenza.
C'e' chi nella vita non ha mai avuto niente e forse non avra' mai niente, perche' come ben sai, l'ascensose sociale si e' da tempo bloccato. Esiste chi ha, possiede, detiene tutto, e che con cio' che ha riuscira senza problemi ancor di piu' ad avere, a possedere, a detenere ancor di piu' e chi, invece, per l'enorme disparita' sociale esistente oggi, e' destinato ad una vita umile, talvolta grama, in cui l'uniche cose che ha sono i sogni e il desiderio di qualcosa di buono. Fosse anche un vestito bello.
Non lo ritengo immorale che una ragazza che appartiene a questa seconda categoria di persone, che magari e' carina, metta a frutto cio' che ha per sperare, almeno una volta nella sua vita, non sprecando forse l'unica occasione che le viene data, di montare per un po' di tempo sul treno del benessere.
Tutto cio' non mi infastidisce. Lo ritengo un modo piu' che onesto per non arrivare a morire senza mai aver avuto niente. Per cui, se vendendo il mio corpo posso vestirmi bene dopo aver passato una vita vestita di stracci, non ci vedo niente di disonesto.
Anche se tanta gente, stupidamente, vede in questa mia vanita' che pago di persona non rubando niente a nessuno, qualcosa di sporco, immorale, e deturpante della mia anima.
Per me, dunque, la vendita della fica non e' la vendita dell'anima. Anzi, e' proprio perche' ho scelto di non vendere la mia anima che mi sono prostituita.
Se si deve parlare di vendere l'anima, allora la vende piu' una scienziata che mette a frutto il suo sapere per costruire armi distruttive, farmaci che avvelenano, sistemi finanziari che impoveriscono tante persone per arricchirne solo alcune che sono gia' ricche, e fa tutto cio' per accumulare profitto personale.
Ecco, questo ritengo sia vendersi l'anima piu' che andare a letto con qualche uomo facendolo felice in cambio di denaro.
E le persone che si vendono l'anima in questo modo, uomini e donne, sono assai di piu' delle puttane che vendono la sola fica.
Alcune di queste le avete elette anche in parlamento, amministrano le vostre vite e le vostre finanze e la roba schifosa e' che rubano, truffano, ingannano per accumulare sempre piu' denaro essendo partite non cone persone indigenti, ma come persone gia' straricche.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/01/tremonti-e-i-poveracci-a-pane-e-aragosta/149023/

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ PsYco: non conoscendoti era comunque una supposizione

Aspetta. Questo che scrivi non concorda con cio' che avevi scritto e cioe': "Che sei una bella donna oramai credo non sia un mistero per nessuno".
Se non e' un mistero per nessuno, significa che da qualche parte ci sono le prove, altrimenti sarebbe ancora un mistero, non credi?
Comunque, e' una questione di lana caprina. Questo blog e' altamente autoreferenziale e da piu' parti ho inserito elementi utili per immaginarmi.
E' vero che potrei mentire (come tutti possono farlo nel web ed anche nella realta'), ma proprio qui sta il bello di rendere pubblico un diario privato: far percepire sincerita' e verita' attraverso cio' che si scrive, senza fornire dimostrazioni, prove o altro, e se ci sono riuscita posso dire di essere assai soddisfatta.

la Ragazza con la Valigia ha detto...

scusami per questo primo commento che risulterò francamente stupido, ma ho esaurito ogni parola che avevo sul post di bibi sullo stesso argomento.
non mi resta dunque che dirti che questo post merita un applauso.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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