domenica 3 luglio 2011

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Contatto mentale

- Quindi sei anche tu…
- Che succede? Chi sei?
- Va tutto bene. Stai tranquilla. Io sono come te.
- Non e’ possibile…
- Credevi di essere l’unica?
- Questa cosa non mi piace. Esci subito da qui!
- Non arrabbiarti.
- Vattene e basta.
- Va bene, scusami, addio.
- Aspetta… fermati… torna indietro.
- Noi non crediamo sia giusto restare nella mente delle persone… se loro non ci vogliono.
- Cosa intendi con “noi”?
- Che ci sono altri come noi. Non siamo solo io e te.
- Sai, quando ti ho detto di andartene, non lo intendevo veramente. Ti ho detto “esci da qui” perche’ non ero preparata per…
- E ora lo sei? Adesso va meglio?
- Si’, meglio.
- Sento che sei ancora agitata.
- Credo sia normale. Tu non lo sei?
- No, e posso aiutare anche te a non esserlo.
- Va bene cosi’, non mi da’ fastidio.
- Non ti preoccupare, conosco un metodo per tranquillizzarti.
- Quale?
- Se ci apriamo l’uno all’altra, le cose diventano piu’ facili da comprendere.
- E questo che significa?
- E’ una cosa semplice. Abbattere le barriere ed unire le nostre menti. E’ cosi’ che impariamo ogni cosa uno dell’altra.
- Ogni cosa?
- Puo’ essere che dopo, la cosa non ci piaccia… ma almeno ci capiamo.
- Non mi va di farlo.
- Come vuoi. Comunque, sono entrato nella tua mente perche’ e' davvero molto carina. Molto ordinata, organizzata.
- Tu non mi sembri il tipo a cui piace l’ordine. Sicuramente sei uno che preferisce Kandinsky a Mondrian, non e’ vero?
- Abbiamo davvero bisogno di ordine?
- Non e’ forse cosi’ che s’impara a gestire il caos?
- Chi ti ha istruita?
- Cosa intendi?
- Chi ti ha insegnato tutto questo?
- Nessuno.
- Non e’ possibile. Non puoi combattere le brutture del mondo da sola.
- Non c’e’ bisogno di combatterle, basta tenerle fuori. Mi ci sono voluti anni per impararlo.
- Non ti seguo, dobbiamo comprenderci meglio. Apriamoci uno all’altra.
- Non lo so…
- Sara’ d’aiuto. E se c’e’ qualcosa di personale che non vuoi che io sappia, basta che tu metta un ostacolo.
- Un ostacolo?
- Se non vuoi che io sappia qualcosa di te, mettigli attorno un muro…
- Si’ ma… se spingi, il muro crolla e puoi vedere quello che sta dietro.
- Dipende da quanto e’ forte il muro. Comunque, non spingero’…
- Se lo farai, mi arrabbiero’ moltissimo.
- Non ti preoccupare. Non lo faro’. Apriamoci uno all’altra e in pochi secondi comprenderai tutto… lasciati andare…
- Si’… va bene, ma fai piano… Oh mio Dio! Aspetta… aspetta… Oh mio Dio! Fermati… fermati…
- Che c’e’? Ti ho fatto male?
- No. Dobbiamo parlare…
- Lo so.
- Scusami, mi sento sfinita. Le “unioni” sono sempre cosi’?
- No. Mai.
- Perche’ e’ stato davvero…
- Spaventoso?
- Meraviglioso… e spaventoso. E’ stata la cosa piu’ incredibile che abbia mai provato.
- Lo so.
- Lo so che lo sai. Non e’ assurdo?
- Lo so.
- Lo so che lo sai.
- Apriamoci ancora l’uno all’altra. Blocchi ancora un sacco di cose. Sembra che tu voglia tener fuori chiunque… ma se li lasciassi entrare, saresti piu’ felice.
- No grazie. Tutto quell’egoismo, tutto quell’odio e i pregiudizi meschini. E’ troppo.
- Ma c’e’ un’altra faccia della medaglia. C’e’ una rosa che sboccia nel cuore della persona amata. Devi solo permettere a te stessa di vederla.
- Credo che un po’ di privacy sia un bene.
- Certo, ma io voglio conoscerti il piu’ possibile.
- Ma tu gia’ mi conosci. E so cosa provi per me.
- Non e’ qualcosa che dovrebbe succedere…
- Lo so, ma l’hai pensato. E anche io.
- Questo potrebbe essere il nostro ultimo istante insieme.
- Lo so.
- Lo so che lo sai. Cosa faresti se fossi certa di poter vivere altri 20… 50… 80 anni?
- Nessuno puo’ avere questa certezza.
- Stai al gioco… che cosa faresti?
- Non lo so.
- Ti faresti una famiglia?
- Non lo so.
- Vorresti fare qualcosa di utile nella tua vita, aiutare qualcuno?
- Forse, credo…
- Oppure sprecheresti il tuo tempo… anche se e’ cosi’ prezioso?
- Sai perche’ le persone come me non si fidano di nessuno? Perche’ non e’ necessario. Conoscere non e’ attendibile.
- E’ difficile provare ad indovinare quello che vuoi.
- Ma c’e’ qualcosa di davvero eccitante nell’indovinare, non credi?
- Senza dubbio…
- Uniamoci ancora una volta…
- Niente piu’ ostacoli adesso?
- No. Niente piu’ ostacoli.

4 commenti :

Tra cenere e terra ha detto...

"la maggior conoscenza è congiunta indossolubilmente all'amore..." diceva qualcuno. Ti abbraccio e ti bacio.

Kameo ha detto...

Con quale alieno sei entrata in contatto? .... o era il delirio della febbre? ;-)))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

o era il delirio della febbre?

Come hai fatto a sapere che ho avuto la febbre? :-)

Rez ha detto...

Credo che la volontà di "conoscersi" a pieno per "viversi" pienamente sia solo una chimera.
Il dialogo che racconti è affascinante. Ma nessun umano sarebbe in grado di viverlo così, fino in fondo, indipendentemente dal genere di appartenenza.

Siamo destinati, in fondo, a rimanere soli.

Altrimenti non potremmo sopravvivere...

Ciao Chiara.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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