martedì 24 maggio 2011

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Povero Voltaire...

"Che bello il cielo oggi. E' cosi' sereno. Ha un colore talmente giallo che incanta" Sempronia lo disse con gli occhi persi all'orizzonte, spostando con la punta delle dita una ciocca dei suoi lunghi capelli dalla fronte.

"Veramente, stai dicendo una cazzata" ribatte' Tizio. "Il colore del cielo e' azzurro".

"E' azzurro" fece eco Caio con strafottenza e un risolino a mezza bocca.

"Per me e' giallo... il cielo l'ho sempre visto giallo" replico' Sempronia con voce alterata. "E poi che ne sapete voi due di come io vedo i colori?"

"No no... per carita'..." corresse il tiro Tizio tentando di rassicurarla, sapendo bene come poteva diventare polemica Sempronia quando si alterava. "Sai che puoi dire tutto quello che vuoi. Come sosteneva Voltaire: 'Disapprovo quello che dite, ma difendero' fino alla morte il vostro diritto di dirlo'."

"Allora ammetti che il cielo possa anche essere giallo?" Sempronia sembro' rilassarsi ed i suoi occhi chiari si illuminarono di una flebile speranza.

"No... voglio dire che anche se le tue sono cazzate, difendero' il tuo diritto a sparare tutte le cazzate che vuoi." Tizio si mise a ridere soddisfatto per quella battuta che gli era uscita in modo del tutto naturale.

"Hihihihi... cazzate si', ma tu hai tutto il diritto di dirle. Hihihihi!" rise Caio simile a una iena, incapace di pensare con la propria testa, ma da sempre aderente a tutto cio' che Tizio diceva.

"Essi'..." Sempronia assunse un'espressione sconsolata continuando a guardare il cielo. "Povero Voltaire... e' questo il modo in cui oggi viene interpretato."

2 commenti :

Tra cenere e terra ha detto...

Mia adorata Klara, sei un'espressionista...

Gio ha detto...

In realtà pare che il nostro amico Arouet non abbia mai pronunciato o scritto quella frase.
E di sicuro oggi si guarderebbe bene dal farlo ;-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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