domenica 15 maggio 2011

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L'ipocrisia e la doppia morale sessuale

Citta’ Invisibile: 14 Maggio 2011

Sorelle, partiamo da quando da piccole ci viene insegnato che il sesso e’ un peccato. E’ un fatto culturale. Anche nelle situazioni di maggiore “apertura” mentale, ai bambini e alle bambine viene fatto capire, inizialmente dalla famiglia, poi dalla scuola e soprattutto per mezzo della religione, un concetto fondamentale: la separazione netta fra i due generi, ognuno dei quali ben distinto e con la propria sessualita’, determinata secondo dei parametri ben definiti.

Il maschio, che dovra’ fare cose da “maschio”, viene percio’ educato ad avere gusti e comportamenti secondo “canoni” maschili, mentre la femmina, essendo colei che poi dovra’ adeguarsi a lui, viene educata ad avere comportamenti e gusti confacenti a quelli maschili. Il tutto secondo una logica per la quale ogni discrepanza fra il “modello” prestabilito e quella che sara’ poi la personalita’ del bambino e della bambina in eta’ adulta, verra’ etichettata come “anomalia”, se non addirittura come perversione oppure patologia.

Fin da bambini i maschi sono dunque abituati a giocare con giocattoli “da maschi”: soldatini, trenini, automobiline, armi giocattolo. Mentre alle femmine vengono riservate bambole con i loro vestitini, pentoline, stoviglie, casette da arredare e tutto l’armamentario necessario per essere in futuro ben inquadrate nel loro ruolo di brave madri e donnine di casa oltreche' di amanti devote e con una decisa tendenza eterosessuale. In questo tipo di educazione viene del tutto esclusa la possibilita’ che la persona, da adulta, possa poi avere gusti ed aspirazioni completamente opposti.

Se oggi ricordo alcuni episodi di quando ero bambina, comprendo l’enorme “violenza” psicologica che talvolta i genitori possono operare ai danni dei loro figli, pur amandoli. Di questi episodi ne ricordo in particolare uno. Mia madre, che non voleva che giocassi con i soldatini che rappresentavano il mio divertimento preferito, ma che secondo lei non erano adatti ad una femmina, mi regalo’ un bambolotto. Era un bambolotto di plastica di quelli che, inclinandoli, parlavano. Per me, quel bambolotto e’ sempre stato un’angoscia. Forse per la fissita’ dello sguardo oppure per l’immobilita’ della bocca che, quando lo inclinavo, emetteva quella voce meccanica che mi terrorizzava, io quel bambolotto proprio non lo volevo. Preferivo i miei soldatini. Ma siccome Mamma me lo imponeva ogni momento, un giorno che ne abbi l’occasione, lo infilai in una tinozza piena d’acqua e lo “affogai” fino a quando quel suo mugolio fastidioso e innaturale non divenne prima un gracchiare e poi si spense.

Tutte voi sapete, presumo, quel che accadde dopo. Mamma ve lo avra’ sicuramente raccontato. E’ uno dei suoi argomenti preferiti. Ricordo infatti come si arrabbio’ per quel mio gesto e tuttora, nonostante i bambini io li ami piu’ di me stessa, ancora non smette di ricordarmi quell’episodio facendomi quasi vergognare. Ma cosa significava tutto cio’ in termini di personalita’ che poi avrei sviluppato da adulta? Preludeva forse a istinti infanticidi? Scarso senso materno? Latente omosessualita’? O piu’ semplicemente era il modo che avevo di ribellarmi ad un ruolo nel quale, fin da piccola, non mi sentivo felice in quanto costretta? Quel ruolo, appunto, di chi accetta passivamente la propria condizione di femmina imposta dall’alto e non invece come conseguenza di una libera scelta?

Anche se allora non lo potevo ancora capire, oggi mi e’ evidente come dentro di me, gia’ a quell’eta’, tutto lottasse per uscire fuori dal guscio nel quale mi si voleva rinchiusa. Comunque, questo e’ solo un esempio di cosa significhi indottrinamento ai ruoli e di conseguenza, insegnare ai bambini a considerare “buone” certe cose e “cattive” altre secondo il loro genere di appartenenza.

Poi ci sono cose considerate cattive per entrambi i generi. Una di queste e’ il sesso. Il sesso e’ cattivo. Il sesso e’ male. Il sesso e’ vietato. Il sesso e’ immorale. E qualcuno, a causa dell’indottrinamento ricevuto, potrebbe anche aggiungere che il sesso e’ schifoso. Questo e’ il modo in cui la stragrande maggioranza dei bambini, ancora nel nostro cosiddetto ventunesimo secolo vengono educati. E so che, quando dico maggioranza, non sto rischiando di generalizzare. Ma non solo il sesso e’ un peccato, se poi si mette di mezzo anche la religione, diventa addirittura il “peccato originale”, quindi il piu’ grande, il piu’ cattivo di tutti, almeno per chi crede a cio’ che e’ stato scritto nei libri sacri delle tre religioni monoteiste. Non ha importanza se il sesso e’ l’atto attraverso quale il genere umano ha potuto esistere. Non ha importanza se e’ col sesso che si accresce l’amore fra due persone. Non ha importanza se e’ quell’impulso primario che guida ogni essere umano verso il piacere e la felicita’. La morale impone di considerarlo il fondamento di ogni vizio.

Forse c’e’ chi ha ancora bisogno di credere che Dio avrebbe inventato un altro modo meno scandaloso per l'uomo e la donna di procreare e se non si fosse messa di mezzo quella maliziosa di Eva, con la sua curiosita’, la sua inguaribile voglia di sapere, la sua incosciente aspirazione a vivere la vita provando ogni esperienza, forse quest’altro modo meno vergognoso esisterebbe. Ma le cose, come sappiamo, sono andate come sono andate. E chi e’ la principale responsabile di quel terribile errore divino? Chi e’ che rappresenta la fonte di ogni tentazione che conduce l’uomo alla perdizione? Chi? La donna, naturalmente! E l’uomo in tutto questo e’ solo una povera vittima. Vittima della vergogna legata al sesso. Vittima per il solo fatto di sentirne il desiderio. E se il sesso e’ cattivo, e’ male, e’ proibito, e’ immorale, e’ schifoso, lo e’ molto di piu’ se a desiderarlo e’ la donna.

Questo ci porta direttamente al tema: l'ipocrisia e la doppia morale sessuale. Inutile dire che in un breve discorso non si possono affrontare tutte le cause e i sintomi dell’ipocrisia e della doppia morale sessuale. Ma tentero’ di definire almeno tre dei fenomeni principali che tutto cio’ produce.

1 - Il primo fenomeno e’ il persistere della misoginia, nel considerare le donne come immature, irresponsabili, non in grado di fare scelte sessuali e di vita indipendenti.
Viola ha commesso il “grande reato” di essere rimasta incinta quando e’ stata violentata da suo fratello, ed e’ stata scacciata di casa perche’ ha rifiutato di abortire. E’ stata abbandonata e per sopravvivere ha dovuto prostituirsi anche durante il periodo di gestazione. Ora e’ madre di una bellissima bambina sana e intelligente, ma cosa ne e’ stato di suo fratello? Ha subito forse qualche castigo per cio’ che ha fatto? No. L’unico castigo lo ha subito lei e se non avesse trovato aiuto, chissa’ dove sarebbero adesso lei e la sua bambina. E’ questo che accade: se una donna osa opporsi ad un sistema ipocrita e maschilista semplicemente rifiutando di interrompere una gravidanza, come ha fatto Viola, deve subirne le conseguenze. Ma se un uomo violenta la sorella ed e’ protetto dalla famiglia, non subisce alcun castigo.
Il problema e’ forse limitato alle zone rurali della Moldavia dalle quali Viola proviene? Dovremmo augurarcelo, ma tutte noi sappiamo che non e’ cosi’. Se si parla della storia recente dell’Est Europa e dei Balcani, la violenza sessuale contro le donne e’ un fatto ineludibile che si e’ manifestato a diversi livelli e in varie forme. Sono state le donne a vivere drammatici episodi di violenza durante i conflitti che hanno sconvolto i Balcani negli anni novanta. Oltre allo stupro, usato come vero e proprio strumento di offensiva interetnica, vi sono state innumerevoli situazioni di sopruso e di sopraffazione. I casi di stupro e di violenza sono stati decine di migliaia e raramente i colpevoli, tutti uomini, sono stati condannati. Come dimostra che a sedici anni dalla fine della guerra in Bosnia Erzegovina, i responsabili degli stupri continuano a sottrarsi alle indagini e alla giustizia. Alcuni occupano addirittura posizioni di potere e molti vivono nelle stesse comunita’ delle loro vittime. Sono pochi in definitiva i colpevoli che sono stati assicurati alla giustizia attraverso i tribunali internazionali e nazionali
Amnesty International stima che anche oggi, nella sola area dei Balcani, ben 15.000 donne o ragazze o bambine subiscano ogni anno abusi sessuali di vario genere, molti dei quali da membri maschi della propria famiglia. Abusi che poi restano impuniti. Ma dicendoli cosi’, sono solo dati statistici, freddi numeri che non riescono a dare la misura di questo orribile fenomeno, e noi tutte sappiamo quanto non sia accurata questa cifra, come la stragrande maggioranza dei casi non vengano denunciati per vergogna, passando quindi sotto silenzio. Di quelle che subiscono violenza sessuale, infatti, non si parla e spesso le vittime sono circondate da un’aura di qualcosa che sa di sporco, intoccabile, che e’ meglio non provocare, non sentire, non udire.

2 – Il secondo fenomeno e’ la celebrazione della verginita’ femminile. Soprattutto laddove l’influsso religioso sta tornando ad essere molto forte, ci si attende che le donne si mantengano vergini fino a quando si sposano. Per me, che sono cresciuta sotto il comunismo e che ho vissuto gli anni della mia emancipazione in una grande citta’, in piena indipendenza e liberta’, tutto cio’ pare una barzelletta di cattivo gusto. Pero’, purtroppo, non lo e’. Questa nuova ondata di “moralismo” e di “sottovalutazione della donna” sta prendendo di nuovo vigore da quando il sistema comunista e’ caduto e la religione si e’ di nuovo incuneata nella vita delle persone sostituendosi all’antica “dottrina” di partito, soprattutto in quei luoghi lontani dalle grandi citta’, nelle zone rurali e piu’ povere.
Allora, dove portera’ tutto questo? Alla ricostruzione dell'imene? All'utilizzo dell’imene artificiale? Le donne accetteranno questa umiliazione prestandosi a questa immonda pratica talvolta costrette proprio dalle loro stesse madri al fine di rifabbricare la menzogna? Oppure come fece una bambina tanti anni fa con un bambolotto, affogheranno l’ipocrisia nella tinozza della propria dignita’?

3 - Il terzo fenomeno, ma non il meno importante, e’ la discriminazione di quelle donne che sono capaci di gestire liberamente la loro sessualita’ e che vengono immancabilmente ostracizzate per il loro stile di vita definito, nella migliore delle ipotesi, come scandaloso o audace. La donna, percio’, tranne rare eccezioni, deve accontentarsi di essere la destinataria dei desideri del maschio. Soggetto dunque passivo e non attivo della sessualita’ perche’ a lei non dato esprimere ma, piuttosto, di essere espressa. E’ per questo motivo che quelle che sono cosi’ coraggiose da ribellarsi andando contro alle regole, che trasgrediscono nello stesso identico modo che e’ concesso al maschio che per gli stessi comportamenti viene considerato normale, devono sapere che nella societa’ dell’ipocrisia e della doppia morale sessuale saranno immancabilmente etichettate nel peggiore dei modi e che avranno sempre l’indice puntato contro.

Io credo che sia giunto il momento di non essere soddisfatte solo di lamentarci, ma che tutte quante per andare avanti dobbiamo fare qualcosa al riguardo: innanzitutto essere consapevoli di noi stesse e della grande forza che ci ha dato la Natura, e poi assumerci la nostra responsabilita’. E qual e’ la responsabilita’ di noi donne in tutto questo? Qual e’ la nostra responsabilita’ nei confronti di questa ipocrisia sessuale che, fin da bambine, c’impedisce di fare delle libere scelte? Si tratta, almeno a mio avviso, di rifiutare il lavaggio del cervello che da secoli ci stanno facendo coloro che vogliono tenerci a bada, e che utilizzano il sesso come un elemento di controllo su di noi. E’ renderci conto che c’e’ qualcosa di sbagliato negli insegnamenti che ci sono stati inculcati. E’ credere che una vita sessuale sana, libera e non condizionata dai giudizi altrui e’ un nostro diritto. Una vita sessuale senza gli ostacoli posti dall’ignoranza, dall'educazione patriarcale, dal sessismo, dai tabu’ e dagli stupidi divieti. Si tratta dunque di educare le nostre figlie e i nostri figli in un modo diverso che porti le generazioni future ad un maggiore rispetto e comprensione del proprio corpo e della sessualita’.

Per riassumere:

- il sesso non e’ male. Il male e’ solo nella doppia morale misogina che penalizza le donne;

- il sesso non fa schifo. Quel che fa schifo sono gli inutili valori basati sul sessismo;

- il sesso non e’ immorale. Immorale e’ la spaventosa ipocrisia che dilaga ogni giorno di piu’.

31 commenti :

Xtc ha detto...

Lo so che mi ripeto, ma su certi temi non ci si ripete mai abbastanza: il sesso è demonizzato perché è stato surretiziamente collegato al concetto di amore. Siccome l'amore è "sacro", e la sacralità è strumento principe del controllo delle masse, il sesso diventa il guinzaglio con cui gli uomini tengono le donne, visto che sono gli uomini a gestire la sacralità.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

il sesso è demonizzato perché è stato surretiziamente collegato al concetto di amore.

A me pare che piu' che "collegarlo" abbiano voluto proprio "sostituirlo" fino a farlo diventare, a seconda delle finalita' del momento, uno strumento ibrido: un bastone e una carota allo stesso tempo.
Rompere il legame dunque fra sesso e amore e' per la donna FONDAMENTALE per arrivare ad un punto di partenza che porti finalmente a ricostruire il rapporto maschio/femmina su altre basi e su altri schemi piu' equilibrati.
Me e' proprio qui lo scoglio: che sono proprio le donne a non volere che questo legame sia spezzato. Perche' non hanno "modelli" sostitutivi a cui ispirarsi e l'unico "modello" esistenziale nel quale sentono di potersi muovere, seppur con mille lacci e lacciuoli, e' quello a cui le loro madri e i loro padri, e poi la societa' basata sul paternalismo, le hanno educate. E condizionate.
Creare dunque alternative, pospettare "modelli" differenti, dimostrare che e' possibile vivere felici anche senza che il sesso sia intimamente collegato all'amore diventa la strada giusta per "fare qualcosa" e smetterla di lamentarci.
Grazie Xtc, so che la pensi come me.

Kameo ha detto...

"Rompere il legame dunque fra sesso e amore e' per la donna FONDAMENTALE (...)"

Concordo che sia un passaggio indispensabile di crescita ed emancipazione anche se non porta necessariamente alla felicità.

"Perche' non hanno "modelli" sostitutivi a cui ispirarsi (...)"

Il modello attuato da secoli dai maschi può essere una possibile alternativa ma lo trovo comunque incompleto alla realizzazione del sè.

"(...) dimostrare che e' possibile vivere felici anche senza che il sesso sia intimamente collegato all'amore (...)"

Qui dissento. Si può vivere con molta soddisfazione tenendo separati sesso e amore ma non si raggiunge la vera felicità.

Xtc ha detto...

@ Kameo
Dipende da quale sia l'idea che ci si è fatta della felicità. Fino a che rimane ciò che ci hanno insegnato a inseguire, non si va da nessuna parte. L'unico modo, è una mia idea, per ragranellarne qualche briciola è resettare tutto e ripartire da noi.
"Vera felicità" è una espressione che mi fa molta tenerezza. Vorrei poterci ancora credere

$METICCIA$ ha detto...

Grazie Chiara, una volta ancora sono certa che l'unica forma di emancipazione di noi donne sta nella vera educazione sessuale e morale suoi nostri figli, sensa stereotipi e falsità. Magari già da subito su di noi ;)

rabbah ha detto...

"Si tratta dunque di educare le nostre figlie e i nostri figli in un modo diverso che porti le generazioni future ad un maggiore rispetto e comprensione del proprio corpo e della sessualita’."

hm.....sarebbe davvero un salto si qualita se le donne sarano capace di educare cosi i loro figli, ma dubito che riescano. la domanda e: chi educa le madri?

"Xtc ha detto...
visto che sono gli uomini a gestire la sacralità."

Gli uomini gestiscono il potere ma non la sacralita. Intuisco che ti riferisci ai preti, ma la decisione di vietare alle donne di diventare preti e sempre un atto di forza esercitata da uomini.


"Chiara di Notte - Klára ha detto...

Rompere il legame dunque fra sesso e amore e' per la donna FONDAMENTALE per arrivare ad un punto di partenza che porti finalmente a ricostruire il rapporto maschio/femmina"

Il sesso e una delle componenti del amore e non si possono separare. ma si puo redistribuire il dosagio, la prevalenza.
Le donne non vogliono spezare sto legame perche il sesso e stato da sempre e sara per sempre un mezzo di dominare l`uomo. ognuno lotta con le armi di qui dispone.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ $METICCIA$: l'unica forma di emancipazione di noi donne sta nella vera educazione sessuale e morale sui nostri figli

Sta nell'avere consapevolezza. Difficile lo so. Le persone vivono gran parte della loro esistenza nell'inconsapevolezza. La consapevolezza porta all'assunzione di responsabilita'. L'assunzione di responsabilita', poi, e' il primo passo per l'impegno.
E senza impegno non si raggiunge il risultato.
Buona giornata. :-)


@ Rabbah: la domanda e: chi educa le madri?

Le nostre figlie saranno le future madri. E per le madri di adesso ci pensano quelle donne che sono giunte per prime alla consapevolezza.

Le donne non vogliono spezare sto legame perche il sesso e stato da sempre e sara per sempre un mezzo di dominare l`uomo.

E' un falso potere. Un'illusione o un pagliativo. Il vero potere e' un altro: e' poter accedere alle coscienze stabilendo le regole e i dettami dell'etica e della morale. Per questo Xtc parlava di "gestire la sacralita'". Perche' e' quello il vero potere.
Il sesso legato all'amore, invece, e' come il telefonino cellulare. Si crede che sia uno strumento che ci da' liberta', ma e' solo un guinzaglio dal quale e' difficile staccarsi.

Dolce-Alexia ha detto...

Ciao Sorella, è da tanto non ci si vede. :-)
Sai, leggendo questo post, mi hai fatto ricordare stesse parole della mia madre, che mi ripeteva che il sesso non è un gran che, che dovrei sposarmi prima e poi farlo. E forse quel "vietato" ha suscitato in me la curiosità, l'ho fatto al età di 17 anni con il mio primo amore. E per puro caso giorno dopo che l'ho fatto, mia madre cominciò a parlarmi di nuovo di sesso. Niente di nuovo, stesse parole di prima. Dentro di me sorridevo e dicevo: "Se sapessi che l'ho appena fatto, chissà cosa mi diresti."
Sono stata educata e cresciuta dai genitori severi. Ciò che una madre deve fare con una figlia e magari raccontarle come da una ragazzina si diventa donna, io tutto questo lo saputo dalle amiche che magari avevano già le mestruazioni e si sentivano più grandi. Mi sono sviluppata un pò più tardi dei alcune miei coetanei. E prime mestruazioni li ho vissuto in un panico totale. Ancora me lo ricordo quel giorno, arrivai a casa dopo scuola piangendo e dicendo alla mia madre che forse sto per morire, perchè sto perdendo il sangua "da li". Allora lei mi ha spiegato tutto. E igni tanto mi chiedo: "Ma non poteva farlo prima?" E' dovere di una madre di preparare la figlia per la sua crescita. Ma lei mi ha dato quella educazione che ha avuto lei al suo tempo. La adoro la mia madre, ma on l'ho mai perdonata per questo suo errore. Oggi che sono grande, lei mi chiede sulla mia vita intima e si offende quando non le racconto niente. Vorrebbe essere non solo una mamma, ma anche amica, solo che io le ho risposto che da amica doveva comportarsi molto prima. Forse per questa severa educazione cercavo di esperimentare nel sesso, era il mio modo di manifestare quella ipocrisia sessuale

rabbah ha detto...

"E' un falso potere."

La capacita di partorire figli e di dare al mondo nuovi generazioni non e un falso potere, ne un pagliativo.

"Il sesso legato all'amore, invece, e' come il telefonino cellulare".

Invece l`amore senza sesso cosa sarebbe? Per caso l`amore dissociato dal sesso non crea dipendenza?

"....Sta nell'avere consapevolezza"

Di cosa, della morale e della etica?


"E' dovere di una madre di preparare la figlia per la sua crescita"

Dolce -Alexia, quando sei arrivata al mondo non sei stata accompagniata di una foglia con istruzioni di uso. Oppure ne hai conoscenza di qualche scuola dove si impara ad essere madre o padre e rimproveri alla tua mama che non ha seguito quei corsi?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alexia: è da tanto non ci si vede

Sei sempre nel mio cuore, sorella. :-)

mia madre, che mi ripeteva che il sesso non è un gran che, che dovrei sposarmi prima e poi farlo

Questo fatto di legare il sesso al matrimonio (quindi alla procreazione nel migliore dei casi se non addirittura alla "sottomissione amorosa" ad un uomo nel peggiore), credo che sia uno dei grandi errori nell'educazione data alle bambine.
Personalmente posso dire di essere stata fortunata e di aver avuto una nonna assolutamente fuori dai tempi e da ogni schema. Qualcosa d'impensabile se si considerano i tempi in cui e' vissuta. Una donna che ha avuto molti figli, ma non si e' mai legata ad un uomo e che mi ha insegnato fin da piccola grandi valori: la liberta', la dignita', la forza necessaria per vivere anche quando le condizioni sono piu' avverse.

Mi sono sviluppata un pò più tardi dei alcune miei coetanei.

Molti tratti ci accomunano. Sarebbe interessante capire se certi dettagli possono aver influito anche sulla nostra sessualita' e sul modo in cui, senza remore o problemi, l'abbiamo gestita.

Oggi che sono grande, lei mi chiede sulla mia vita intima e si offende quando non le racconto niente. Vorrebbe essere non solo una mamma, ma anche amica, solo che io le ho risposto che da amica doveva comportarsi molto prima.

Secondo me, dovresti darle una chance. Alla fin fine credo che dire tutto a mia madre, anche le cose che non voleva sapere, sia stata per me la scelta migliore. Adesso, quando mi guarda, non ha di fronte l'immagine che lei vorrebbe avere di sua figlia, ma ha di fronte cio' che davvero sono, sono stata e saro'.
E sa che le e' vietato far affiorare nei suoi occhi barlumi di vergogna o disapprovazione perche' come lei ha vissuto la sua vita, cosi' e' giusto che chiunque viva la propria, persino sua figlia.
Certo che, se ci si pensa, e' rimasta "schiacciata" fra due donne, mia nonna ed io, che l'hanno messa a dura prova. In fondo le voglio bene anche per questo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: La capacita di partorire figli e di dare al mondo nuovi generazioni non e un falso potere, ne un pagliativo.

Invece l`amore senza sesso cosa sarebbe? Per caso l`amore dissociato dal sesso non crea dipendenza?


In queste due frasi, cara amica rumena, credo di interpretare il tuo concetto di amore- sesso- procreazione, ma puo' essere che mi sbagli. Comunque ti dico cio' che hai di diverso da me nella concezione di queste tre cose.
Tu le unisci, le leghi fra di loro in modo indissolubile. Come in un triangolo nessuna delle tre ha senso senza le altre due. Questa e' secondo me la vera "trappola" culturale nella quale ci hanno imbrigliate.
Credi che per l'uomo sia la stessa cosa? Pensi che anche lui abbia il suo "triangolo"?
Neanche per idea. Le tre cose per lui sono separate ed e' per questo che e' piu' forte.
"Sei donna? Quindi zitta e ascolta... io sono colui che Dio ha messo sopra di te per guidarti e dirti qual e' la cosa giusta da fare: se fai sesso fallo se ami, e se ami allora procrea. Legare sentimento, atto sessuale e funzione biologica e' la trappola.
Spezzare i legami, scindere i tre lati del triangolo, riportarli a cio che in realta' sono: tre segmenti separati ciascuno gestibile per conto proprio senza il bisogno degli altri due.
La nostra forza sta nel procreare, ma se questa azione e' per forza subordinata all'amore e l'amore al sesso, allora non e' piu' una forza, ma diventa una catena.
Come donna io voglio essere libera di amare senza far sesso e senza procreare, far sesso senza amare e senza procreare. Ed anche, grazie alla scienza oggi che lo rende possibile, procreare senza amare e senza far sesso.
Allora si' che cio' che mi ha dato la Natura diventa veramente una forza in grado di mettermi sullo stesso piano del maschio anche se lui, ahime', lo posso capire, non e' d'accordo.

Di cosa, della morale e della etica?

Di noi stesse. Del fatto che siamo naturalmente predestinate a gestire morale ed etica esattamente come fanno gli uomini.
Ho detto altrove: saro' pienamente soddisfatta quando vedro' una donna a capo di almeno una delle tre religioni monoteiste.

Kameo ha detto...

"Spezzare i legami, scindere i tre lati del triangolo, riportarli a cio che in realta' sono: tre segmenti separati ciascuno gestibile per conto proprio senza il bisogno degli altri due."

Giustissimo! E' come smontare il giocattolo per vedere come è fatto e alla fine, se non lo sai rimontare, ti ritrovi senza giocattolo oppure, se hai fantasia creativa, lo puoi re-inventare a tuo modo.
Così ci si può accontentare di gestire separatamente, uno o tutti e tre i segmenti, ma io farei un passo oltre, cercando di ricomporli in una nuova figura con un atto creativo.

Dolce-Alexia ha detto...

Rabbah, Nessuno non nasce preparato, ma credo che ogni genitore debba parlare con i suoi figli e almeno spiegare come funziona questo mondo. Io non improvero niente alla mia madre, solo che non riesco a parlare con le come amica con amica.

Sorella, non è che non dò una chance alla mia madre, ma mi vergogno di parlare con lei della mia vita intima, tutto qui.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Così ci si può accontentare di gestire separatamente, uno o tutti e tre i segmenti, ma io farei un passo oltre, cercando di ricomporli in una nuova figura con un atto creativo.

Il passo successivo che tu proponi e' roba da vera "artista". Solo poche, assai dotate nelle loro femminilita' avulsa da condizionamenti, oggi sono capaci di poterlo fare. Il modello dominante e' purtroppo quello che ho indicato. Ciascuna vuol tenersi stretto il suo giocattolo triangolare che considera insostituibile e l'unico in grado di darle felicita' ed un'identita' di accettabile reputazione quando, in realta', e' solo uno strumento di "controllo" al quale da sempre soggiace.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alexia: Sorella, non è che non dò una chance alla mia madre, ma mi vergogno di parlare con lei della mia vita intima, tutto qui.

Per risponderti uso le parole di Etèra, sorella:

"”La vergogna nasce dallo sguardo di altre persone, dallo sguardo di chi ha il suo mondo segreto come lo ha ogni essere umano. La vergogna e’ nell'essere svelati. Io non agisco sotto i veli, non cerco caverne in cui vivere i miei desideri e non vesto i miei desideri con gli abiti della normalita’, gli abiti delle feste, gli abiti delle ricorrenze o per le occasioni. I miei desideri sono nudi, sanno di essere nudi e guardandosi allo specchio riescono a vedere le proprie nudita’ [...]
nello sguardo della gente io non vedo nulla di piu’ di cio’ che gia’ conosco. Cio’ che vedo e’ esattamente cio’ che desidero e accetto, e cerco, e amo. Non posso provare vergogna per questo.”

rabbah ha detto...

"Tu le unisci, le leghi fra di loro in modo indissolubile"

Ma no...non le unisco io stella splendente, e la vita che gli unisce. Ovvio che le tre nozioni in causa possono essere gestite separatamente. ma e raccomandabile che il sesso sia fatto nel quadro del amore,perche riesce a sodisfarti sia il spirito che il corpo. Sottolineo "raccomandabile" e non una cosa che si deve imporre.

Riguardo la questione dei figli,si, hai ragione. puoi scegliere di avere bambini senza far sesso e senza implicare la componente "amore". ma lo sapevi che spesso i bambini provenuti dai legami segreti, concepiti con le amante , oppure concepiti con una moglie amata,sono piu belli, piu astuti ? e lo sai perche? prova a darmi una risposta.....

"Credi che per l'uomo sia la stessa cosa? Pensi che anche lui abbia il suo "triangolo"?

Si. Dopo tutto l`uomo non e altro che un essere umano cosi come siamo noi le donne. Non poche volte mi e capitato di sentire uomini con qui parlavo dicendomi: " si, anchio vorrei avere un bambino, mi piace l `idea di essere padre ma non voglio fare un bimbo con qualsiasi donna, ma con quella che amo tanto ma tanto tanto....."

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: non le unisco io stella splendente, e la vita che gli unisce

La vita?
La vita di chi?
La specie non ha bisogno di amare per procreare.
Le unisce la morale. E la morale e' una "costruzione" che e' individuale anche se condizionata dalla cultura e dalla societa'.

e' raccomandabile che il sesso sia fatto nel quadro del amore,perche riesce a sodisfarti sia il spirito che il corpo.

Anche qui non sono d'accordo. E' raccomandabile da chi? Chi e' che "raccomanda" che la pietanza abbia tanto sale, tanto pepe, tante spezie?
E se per caso mi siddisfacesse di piu' il contrario cosa significherebbe?
Sarei sbagliata io? Dovrei essere curata?
Come vedi e' un fatto del tutto personale. Come il sale su una pietanza. C'e' a chi potrebbe piacere molto salata e chi potrebbe preferirla senza.

lo sapevi che spesso i bambini provenuti dai legami segreti, concepiti con le amante , oppure concepiti con una moglie amata,sono piu belli, piu astuti ?

Ma dai...
Hai dei dati scientifici da mostrarmi? Perche' davvero m'incuriosisce questo fatto.
Quindi, se una persona e' concepita da uno stupro, ad esempio, non potrebbe mai sperare di vincere un concorso di bellezza? :-)

Non poche volte mi e capitato di sentire uomini con qui parlavo dicendomi: "si, anchio vorrei avere un bambino, mi piace l `idea di essere padre ma non voglio fare un bimbo con qualsiasi donna, ma con quella che amo tanto ma tanto tanto....."

E questo dimostra che e' una "predisposizione naturale" del maschio in generale, oppure e' qualcosa di culturale che appartiene solo a determinati individui piu' "sensibili" di altri e magari con una piu' spiccata "parte femminile"?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Mi piace Lidia Ravera. Ogni volta che trovo un suo articolo in Internet, me lo gusto proprio.
Ecco qua cio' che ho trovato oggi e che potrebbe ben legarsi al tema di questo post:

"Io Strauss-Kahn, tu bidet

Pare che gli uomini pensino al sesso ogni 54 secondi (o ogni 7, o 18 volte al giorno, diversi studi danno diversi responsi). Non è rassicurante ma, per fortuna, non sempre al pensiero corrisponde l’atto. Il che consente alle ragazze di non essere sdraiate e penetrate per strada, in coda alla posta, in ufficio. Questo, naturalmente, per quanto riguarda gli uomini normali. Per gli uomini speciali, fra il pensare e il fare, si frappone ben poco. Non un imbarazzo, non una richiesta, non una parola. Esci arrapato dal bagno, passa di lì una femmina della specie e ti servi del suo corpo. Come se fosse roba tua. Se sei il numero uno del Fondo monetario internazionale, e quindi il numero due del mondo, hai la matematica certezza che scaricherai quella ostinata eccedenza di libido, rapidamente e senza costi aggiuntivi. Se, poi, tu sei il numero due del mondo e lei è una cameriera, la distanza tra voi è tale che una reazione di rifiuto, una qualsiasi forma di resistenza è inimmaginabile. Tu sei un uomo e lei è una funzione. Un orinale, un vibratore, un bidet. Oggetti utili sul momento, ma non certo dotati di vita propria.

Come è possibile che un orinale si ribelli, si sarà chiesto Dominique Strauss-Kahn, prima di darsi alla fuga. Se fosse stato in Italia, quasi certamente l’avrebbe fatta franca. Da noi la parola di una cameriera, per giunta di colore, pesa come una piuma, se sull’altro piatto della bilancia, c’è un uomo di potere. L’aggressività sessuale del maschio alfa è sempre stata trattata con riguardo, spesso con implicita ammirazione. L’abbiamo visto con il nostro sciupafemmine nazionale: non riesce a prender sonno se non si è paccato le sue venti ragazzine, quelli della sua età si fanno una camomilla, lui, a quanto pare, una minorenne, sapete com’è… è discolo, è vivace, è virile! E chi non è d’accordo è moralista. Sì, probabilmente è così. Io lo sono, per esempio, moralista. Infatti penso ogni bene della polizia degli Stati Uniti, bacchettona e puritana, che ha tirato il signor “numero due” giù dal piedestallo del suo privilegio, per l’occasione la prima classe del primo volo per Parigi (sul quale ha diritto di salire anche senza prenotazione, anche con la fretta del fuggitivo), e l’ha rinchiuso in attesa di un processo rapidissimo e, presumibilmente, implacabile. Senza legittimi impedimenti. Senza trattamenti particolari. Perché la violenza sessuale è un reato grave, anche se il violentatore è prossimo a diventare presidente di una Repubblica e la violentata si guadagna da vivere pulendo dove lui ha sporcato. Non è il primo, Dominique, a perdersi, per assenza di freni inibitori, un presente sontuoso e uno splendido futuro. Come lui, anche se meno bestiali nella consumazione dell’atto, Katsav, ottavo presidente d’Israele e John Edwards, candidato alle primarie Usa. Spitzer, governatore dello Stato di New York e Clinton, presidente in carica ricattato da una stagista. Il potere logora chi non ce l’ha, come diceva l’irreprensibile Andreotti ma, evidentemente, e sempre più spesso, trasforma chi ce l’ha in uno sciocco. E, magico effetto collaterale della caduta delle ideologie, senza distinzioni fra destra e sinistra, fra Democratici e Repubblicani.

(Continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

(Continua)

L’incauto Dominique, per esempio, era socialista. Dormiva in una “stanza” da 3.000 euro per notte, ha trattato una lavoratrice come una schiava, ma era socialista. Verrebbe da rimpiangerle, le belle distinzioni d’una volta. Sarai frugale, sarai solidale, timorato e probo, perché bisogna guadagnarselo anche un po’ in terra, il sol dell’avvenir. Magari sacrificando la soddisfazione immediata di qualche capriccio fallico. No, no, la smetto subito. Non cederò alla nostalgia. Neppure per quel minimo di decenza femminista che suggerirebbe, alla moglie di uno stupratore, di mettersi, per un attimo, dalla parte della stuprata, e non soltanto da quello del coniuge. O, quantomeno, di prendere in considerazione l’ipotesi, di non negare l’evidenza, come ha fatto la signora Sinclair, maritata Strauss-Kahn. “Non presto fede un solo secondo”, ha sommessamente esternato, “non dubito…”. Invece avrebbe dovuto. Prestare fede. E dubitare. Evidentemente, se sei al top della carriera, ti tocca anche questo fringe-benefit non indifferente, l’impunità coniugale.

Le signore che sentono avvicinarsi la pregiata poltrona di first lady, se il marito non si comporta da signore, chiudono un occhio.

Ad eccezione di Veronica, che ha scaricato il suo lord-puttaniere, descrivendolo per quello che è, un malato, incurante di eventuali esiti nefasti su un ipotetico insediamento della coppia al Quirinale. L’ha fatto perché non ne poteva più, povera donna. Ma, conoscendo la maggioranza degli italiani, non è detto che, sputtanandolo, gli abbia fatto perdere il posto. Qui non ce n’è abbastanza di puritani. Purtroppo.

Il Fatto Quotidiano, 17 maggio 2011"

rabbah ha detto...

"Ma dai...
Hai dei dati scientifici da mostrarmi?"

La domanda fatta da te, da una che ha postato una disertazione sulla "chimica", mi sorprende.

"La specie non ha bisogno di amare per procreare."

Qui ce bisogno di specificare a quale specie ti riferisci: animale, vegetale, umana....quale?


"E questo dimostra che e' una "predisposizione naturale" del maschio in generale....?"

La risposta e gia inclusa nel mio comento: "Si. Dopo tutto l`uomo non e altro che un essere umano cosi come siamo noi le donne."

"Quindi, se una persona e' concepita da uno stupro, ad esempio, non potrebbe mai sperare di vincere un concorso di bellezza? :-)"

Potrebbe avere le migliore chance di vincerlo :) rispetto ad uno concepito in una relazione soffocata di noia.

"E se per caso mi siddisfacesse di piu' il contrario cosa significherebbe?
Sarei sbagliata io? Dovrei essere curata?"

Curata no...., sbagliata neanche....ma in questo caso pensi che tu abia "voce in capitolo" riguardo la prevalenza del sesso sul amore quando parli degli uomini? :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: La domanda fatta da te, da una che ha postato una disertazione sulla "chimica", mi sorprende.

Non puoi mischiare le cose. La mia dissertazione sulla chimica dell'amore (peraltro dimostrata scientificamente) voleva solo porre l'accento sul fatto che amore e digestione in fondo non differiscono molto dal punto di vista della biologia. Ovviamente chiamando "amore" quella reazione biochimica descritta e senza darle il significato poetico-filosofico che da sempre le viene assegnato. Ma che c'entra tutto questo con la tua affermazione sui bambini che nascono piu' belli se concepiti dall'amore? Su questo punto mi pare non ci sia alcuna controprova scientifica e mi pare piu' un luogo comune: siccome tanti lo dicono allora significa che e' vero. Ma non e' assolutamente vero. Infatti conosco tanti figli e figlie di donne stuprate e di sicuro non nate da un rapporto "amoroso" che, dal punto di vista estetico e dell'intelligenza, non hanno da chiedere niente a nessuno. Che significa cio? Secondo quello che dici tu non dovrebbero esistere e dovrebbero tutti essere mostriciattoli stupidi.

Qui ce bisogno di specificare a quale specie ti riferisci: animale, vegetale, umana.... quale?

Ogni specie. Compresa quella umana. Se fosse stato l'amore il motore della procreazione e della diffusione della specie, noi non esisteremmo. Ti ho detto Rabbah: continui a mischiare sentimento, atto sessuale e atto riproduttivo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: La risposta e gia inclusa nel mio comento: "Si. Dopo tutto l`uomo non e altro che un essere umano cosi come siamo noi le donne."

E gli esseri umani, maschi e femmine, si comportano esattamente nello stesso modo? Non e' possibile che i maschi di una specie abbiano un comportamento, un modo di pensare, persino reazioni biochimiche diverse dalle femmine?
Il solo fatto di aver incontrato nella tua vita un numero ristrettissimo di maschi (quanti? 2? 3? 5? 10?) con uno sviluppato senso "materno", oppure che in quel momento recitavano una parte finalizzata a dare di se' un'immagine edulcorata, indica forse che in generale i maschi della specie umana abbiano tutti il senso "materno"?
No, non lo indica. E allo stesso modo, se la buttiamo su chi abbiamo conosciuto in vita nostra, posso dirti di aver incontrato ben piu' di un numero ristretto di maschi i cui schemi comportamentali erano come quelli descritti da me. Posso farti un esempio che e' sotto gli occhi di tutti. Il solo fatto che il sesso a pagamento sia qualcosa di cui usufruiscono piu' gli uomini che le donne, e questo fatto avvenga fin dalle origini della civilta', con una sproporzione incredibile fra uomini "puttanieri" e donne "puttaniere", indica che gli uomini culturalmente da sempre scollegano il sesso dal sentimento e dalla procreazione. Un collegamento che invece si pretende che noi donne abbiamo. E nota bene l'anomalia: sono le donne che ormai, condizionate da secoli d'indottrinamento, come cani di Pavlov, lo pretendono.
Ecco, io credo che "rompere" il legame fra questi tre aspetti (sentimento, sesso e atto riproduttivo), possa essere l'inizio per un riequilibrio dei rapporti fra i due generi.

Curata no...., sbagliata neanche....ma in questo caso pensi che tu abia "voce in capitolo" riguardo la prevalenza del sesso sul amore quando parli degli uomini?

A parte che non comprendo cosa c'entri il mio modo di pensare sulla prevalenza che gli uomini danno al sesso, tu credi che le "piccole minoranze" che all'inizio non hanno voce in capitolo non si trasformino, piano piano, prima in minoranze, poi in "larghe" minoranze e poi in piccole maggioranze?
L'evoluzione e' questa. inizia sempre da pochi individui che non hanno voce in capitolo, ma il cui schema biologico e comportamentale risulta poi ed essere vincente e risponde meglio all'esigenze dell'intera specie.
Un'antropologa,
Margaret Mead, diceva:
“Mai dubitare che un piccolo gruppo di cittadini consapevoli e attenti possa cambiare il mondo: è sempre stato l’unico modo per farlo”.

Xtc ha detto...

"... gli uomini culturalmente da sempre scollegano il sesso dal sentimento e dalla procreazione. Un collegamento che invece si pretende che noi donne abbiamo."
Te lo ripeto: certe frasi che dici meriterebbero un post a parte. Peccato lasciarle svaporare così ...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Xtc: certe frasi che dici meriterebbero un post a parte. Peccato lasciarle svaporare così

Il mio modo di "bloggare" e' questo. Il post deve servire solo ad accendere la miccia della discussione e molti altri concetti, poi, li trovi all'interno dei commenti.
E' lo "scambio" che a me interessa, e lo scambio lo posso ottenere solo dialogando non scrivendo un post dopo l'altro perdendo ad ogni nuovo post l'interesse per il precedente.
Sai perche', come hai detto tu altrove, trovi piacevole dialogare con me? Perche' e' proprio nel confronto e nel dialogo che ci metto la mia vera passione.
Il post sull'ipocrisia e sulla doppia morale sessuale, e' la traduzione in italiano di un discorso da me effettivamente fatto la sera del 14 maggio alle mie sorelle. Ovviamente era un discorso non scritto, fatto "a braccio" come si suol dire, ma erano giorni che volevo parlare con loro di questa cosa: molte donne (anche fra le mie sorelle) ancora credono che il modello relazionale in cui amore, sesso e procreazione sono uniti, sia l'unico modello accettabile, sia dal punto di vista del loro "sentire", sia dal punto di vista delle convinzioni religiose che alcune hanno, sia dal punto di vista degli insegnamenti ricevuti dalle loro madri (per chi di loro ha avuto la fortuna di conoscerle).
Ma e' stato cio' che ne e' scaturito dopo, le domande che mi ponevano alle quali ho cercato di dare delle risposte che fossero oneste, logiche, coerenti, il vero succo della serata che mi ha tenuta impegnata con loro fino all' 1:30 di notte, cosa non comune da noi dove di solito ci ritiriamo molto prima.
Ecco il senso del mio "vivere": dare risposte a chi ha domande da farmi, e fare domande a chi ha risposte da darmi. In questo "scambio" si evolve e si creano nuove "forme", come ha detto anche Kameo.
Il palco deve servire solo all'esposizione di un tema o di un problema e non m'interessa essere ascoltata se non si da' seguito a tutto il resto.
Se quel pensiero che ho espresso ti ha colpita, puoi farne tu un post. Non ti mancano certo le doti per svilupparlo ed io, lo sai, ti leggero' con piacere. :-)

Xtc ha detto...

Klára:
Vieni da me a vedere cosa ho fatto io con i pensieri che abbiamo espresso insieme.
:-)
Non è un azzeramento, ma una ripartenza continua

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non è un azzeramento, ma una ripartenza continua

Non ho detto che ci sia azzeramento. In fondo un blog come questo si basa sulla "continuita'" del discorso. Dico solo che se adesso postassi, ad esempio, un raccontino o trattassi un altro argomento, ogni commento in questo post si spegnerebbe anche se ci fosse molto piu' da dire.
Il tuo esperimento mi piace.

rabbah ha detto...

"Ma che c'entra tutto questo con la tua affermazione sui bambini che nascono piu' belli se concepiti dall'amore?"

Quei cambiamenti chimici determinano anche il cambiamento del qualita della sperma e respettivamente del ovulo. Se usi materiale di qualita ottieni un prodotto di qualita. E poi io non ho detto che tutti nascono belli, intelligenti, ma ho detto "spesso" .......

"Su questo punto mi pare non ci sia alcuna controprova scientifica"

Un enuncio rimane valabile se:
a) si dimostra la sua validita
b) se non si dimonstra la sua invalidita.


"A parte che non comprendo cosa c'entri il mio modo di pensare sulla prevalenza che gli uomini danno al sesso."

In questo caso potresti, per l` equita, includere anche le donne in questa carateristica. immagino che non sei l`unica che riesce a fare questa separazione.

"Ogni specie. Compresa quella umana. Se fosse stato l'amore il motore della procreazione e della diffusione della specie, noi non esisteremmo."

Giustissimo. Ma mi pare che in un comento anteriore dicevi che l`umanita si e cambiata molto.....avevi in mente il sviluppo del infrastruttura stradale?

"E gli esseri umani, maschi e femmine, si comportano esattamente nello stesso modo?"

che differenza ce tra te, che separi bene l`amore del sesso, e gli uomini che reagiscono nella stessa maniera? la tua teoria conferma che si comportano nello stesso modo. o no? :)

"Il solo fatto di aver incontrato nella tua vita un numero ristrettissimo di maschi (quanti? 2? 3? 5? 10?)"

Ups...come mai fai appelo alla statistica in questo caso? una volta, mentre eravamo al "Solo Donna" mi dicevi che non te ne frega un cazzo della statistica:))))))))

"Xtc ha detto...
"... gli uomini culturalmente da sempre scollegano il sesso dal sentimento e dalla procreazione."

Gli uomini hanno una percezione diversa sul amore, ma questo non vuol dire che sono incapaci di amare. Per loro il sesso rapresenta una prova d`amore. In quanto riguarda la procreazione,anche se sembra primitivo, la necessita inconscia e questa. E non lo dico io, ma tanti tratati di psicologia.

"Chiara di Notte - Klára ha detto...

E' lo "scambio" che a me interessa, e lo scambio lo posso ottenere solo dialogando "

:) mi fa piacere sentirtelo dire

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: Mi pare che rischiamo di discutere all'infinito girando intorno alle solite cose senza combinare alcunche'.
L'unica novita' nel tuo commento e' pero' questa frase:

"Un enuncio rimane valabile se:
a) si dimostra la sua validita
b) se non si dimonstra la sua invalidita."


Se mi permetti, non sono d'accordo. Forse la filosofia di Second Life sta contagiando ormai il modo di pensare in internet, dove adf esempio molte persone si spacciano per cio' che non sono: "Sono donna se dimostro di essere donna, oppure se tu non riesci a dimostrare il contrario".
Ma le cose non funzionano cosi'.
Quello che tu proponi, lo spiego' una volta Xtc, si chiama Argumentum ad ignorantiam.
Il tuo ragionamento regge solo quando predomina un'ignoranza diffusa su un certo argomento e consiste nell'argomentare che una cosa e' vera perche' non si hanno prove del fatto che sia falsa oppure che qualcosa e' falso solo perche' non lo si può provare come vero.

http://ro.wikipedia.org/wiki/Argumentul_ignoran%C8%9Bei

Xtc ha detto...

Klára,
provo una effervescenza interiore nel leggere il tuo ultimo commento :-)))

rabbah ha detto...

"Mi pare che rischiamo di discutere all'infinito girando intorno alle solite cose senza combinare alcunche'"

Il comento si Xtc dimostra il contrario: abiamo ottenuto una sua effervescenza interiore. ti pare cosa da poco?:))))))))))

Hai ragione, la faciamo troppo lunga.

ChrLov ha detto...

Ciao, ho letto con molto interesse il post ed i commenti, anche perché tra le traversie della vita, sono alla ricerca di un'"etica" che permetta di vivere i rapporti d'amore in modo pieno ed appagante.
Vorrei contribuire in due punti.
Ho letto che perché la donna possa liberarsi, sarebbe opportuno scollegasse il sesso dall'amore, per poi ricollegarlo creativamente. Una seconda via che mi sento di proporre, in quanto legato esteticamente/estaticamente all'amore, è il prendere l'amore nella sua forma migliore, quella che riempie e dà senso alla vita (non necessariamente amore rivolto verso un uomo, ma anche verso sé stessa e verso il mondo) e cercare di sviluppare questo sentimento in modo che riempia la vita indipendentemente dalla presenza di un oggetto. Riconoscere insomma il sacro che è ovunque, a saperlo scovare.
In secondo luogo vorrei segnalare lo scritto di Wilhelm Reich, su"i diritti sessuali dei giovani", che ha qualche decina di anni, ma che ho trovato utile nel mio percorso perché a rimette al centro il benessere dell'individuo, da un punto medico/spirituale, con un'occhio alle capacità liberatorie che una sana vita sessuale è in grado di dare.
http://freeetiology.blogspot.it/2014/01/sui-diritti-sessuali-dei-giovani.html
Un abbraccio a tutti quelli/e che, come me, sono sulla via della consapevolezza :)
Christian

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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