martedì 24 maggio 2011

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Intervista a un vibratore

Klára: Buona sera, signor Vibratore. Grazie per aver accettato questa intervista.
Vibratore: Per favore, non essere cosi’ formale Ti ho vista nuda. Chiamami Vib.

Klára: Okay Vib, Sono sicura che le mie lettrici saranno curiose di sapere da dove vieni. Dove sei nato?"
Vibratore: Sono stato fabbricato in Cina insieme a un migliaio di altri vibratori. Deve essere stato divertente vederci tutti allineati in una catena di montaggio. Dei soldatini pronti a combattere la guerra a fianco delle donne che hanno voglia di godere. Da li’, siamo stati spediti in tutto il mondo. Devo dire che per me, essere arrivato qua, e’ stata una vera fortuna. Se fossi finito in Russia mi sarei divertito molto meno. Dicono che non sia tanto semplice riuscire ad eccitare in un clima troppo freddo, anche se, poi, la Russia non e’ fra tutti il luogo peggiore. Ho saputo che in Arabia Saudita, se non si e' prudenti, ci tagliano addirittura la testa. Comunque, arrivati in questo paese, la maggior parte di noi e’ andata nei sexy shop, alcuni nelle scuole, chi e' stato piu’ fortunato ha potuto far carriera recitando nei film porno e i piu' sfortunati, invece, sono finiti nelle grinfie di qualche prete cattolico.

Klára: Affascinante, Vib. Ti piace il tuo lavoro?
Vibratore: Lo amo. Chi non lo amerebbe? Certo, ci sono dei giorni che sono piu’ faticosi di altri. Anche noi vibratori possiamo avere il mal di testa, lo sai. Ma per la maggior parte non cambierei il mio lavoro per nessun altro.

Klára: Qual e’ la parte piu’ difficile del lavoro?
Vibratore: Beh… accompagnare una donna che va a comprare le scarpe, direi.

Klára: C’e’ chi vi chiama donnaioli senza cuore che saltano da una donna all’altra senza un impegno reale. Come rispondi a queste accuse?
Vibratore: I donnaioli riescono forse a rendere felici le donne? Perche’ noi le rendiamo sempre felici, le donne, e mantenere le donne felici non e’ un lavoro facile. Lascia che ti dica: a volte, e’ una vera e propria rottura, ma qualcuno li deve pur fare i lavori sporchi, giusto?

Klára: Ehm… giusto, Vib. C'e’ qualcosa che non ti piace nell’essere un vibratore?
Vibratore: Tutti abbiamo sentito storie terribili di come ignari vibratori siano stati attirati nel letto alcune notti e nessuno ne abbia mai piu’ saputo nulla. E poi ci sono le storie dei bambini… per favore, non lasciateci in giro se il bambino sta mettendo i denti! Questo e’ successo a mio zio Fred. Un giorno lo lasciarono sul tavolo e l’unica cosa che si sa e’ che un bambino lo uso’ come un ciucciotto, succhiandolo come se fosse stato un seno in allattamento o qualcosa del genere. Fred ne rimase cosi’ mortificato che si suicido’ nel water.

Klára: C'e’ qualcosa di cui hai davvero paura?
Vibratore: Essendo un agnostico con tendenze buddiste, ho sempre temuto la Chiesa. Avevo un cugino che un minuto prima se ne stava per i fatti suoi, appeso accanto a un tubetto di lubrificante su una mensola di un sexy shop, e un minuto dopo era gia’ in cammino verso un convento di clausura con due suore molto curiose. Pero’ mi ha detto che non e’ stato poi cosi’ male. Almeno, aveva la domenica libera.

Klára: Qualche parola finale per le mie lettrici?
Vibratore: Non trascurateci. Se ci lasciate in fondo ai cassetti a prendere la polvere troppo a lungo, non lamentatevi, poi, per il prurito alla passera quando finalmente richiedete i nostri servizi. Ecco un'altra cosa di cui la maggior parte delle donne non si rende conto: anche se le nostre batterie sono scariche, non siamo completamente inutili.

Klára : Grazie per il tuo tempo, Vib. Sei stato veramente gentile.
Vibratore: Prego. E’ stato un piacere. Adesso pero’ smetti di scrivere questo cazzo d’intervista, togli le mutande e accendimi!

9 commenti :

rossoallosso ha detto...

e alla fine il vibratore fradicio e stanco disse"non mi farò più intrappolare"

Gio ha detto...

Amazing Klara :D

Luca Massaro ha detto...

Cara Klára, per curiosità, potresti domandare al Sig. Vibratore se, dopo l'esercizio delle sue funzioni, ama farsi una doccia con acqua e sapone, oppure conservare su di sé il sapore e l'odore dell'universo di te che l'hai intervistato?

Flyingboy ha detto...

Si trovarono la banana e il vibratore una sera sotto la coperta.

"E' che cavolo tremi tu? E' me che mangera'!"

Willyco ha detto...

Lo so, non c'entra nulla, ma ho pensato a te. Se ne é andato a 68 anni, Carlos Trillo, uno dei più grandi soggettisti e sceneggiatori del fumetto argentino e mondiale. Chi scrive lo piange insieme ad alcuni dei suoi personaggi pìù famosi, come Bruno Bianco, Alvar Mayor, Loco Chavez, il signor Lopez e ... Chiara di Notte.

Xtc ha detto...

Sai Klára che ci sono fatti che mi danno da pensare?
Stavo scrivendo un post in forma d'intervista, parola d'onore, e lo considero bruciato. L'intervistato non era un vibratore, ma l'impianto è lo stesso. Mica voglio che si pensi che ti copio :-))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: e alla fine il vibratore fradicio e stanco

Una frase davvero impregnata di allegoria. :-)


@ Gio: Amazing Klara

Chi? Io o Vib?


@ Luca Massaro: se, dopo l'esercizio delle sue funzioni, ama farsi una doccia con acqua e sapone, oppure conservare su di sé il sapore e l'odore dell'universo di te

Tu che preferiresti?


@ Fly: Si trovarono la banana e il vibratore

Sull'ortofrutta ho gia' in mente qualcosa...
Forse nei prossimi giorni. :-)


@ Willyco: Se ne é andato a 68 anni, Carlos Trillo

Avevo scritto anche un post, il giorno della sua morte, qui:

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2011/05/orfana.html


@ Xtc: Stavo scrivendo un post in forma d'intervista, parola d'onore, e lo considero bruciato. L'intervistato non era un vibratore, ma l'impianto è lo stesso. Mica voglio che si pensi che ti copio

Ehi, non ho mica il copyright sulle interviste. :-)

Willyco ha detto...

Grazie, mi era sfuggito.

Tra cenere e terra ha detto...

Davvero divertente...! Mi regali un sorriso in una giornata un po' così. Ti sono debitore.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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