martedì 10 maggio 2011

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Etèra e Nereide - Terzo momento

- Terzo momento -

Che cosa stai pensando?”

Nereide sembro’ non aver udito, poi alzo’ lo sguardo e disse. ”Alle sciocchezze che dici, Etèra. Hai sempre cercato di stravolgere l'ordine delle cose con le tue regole strampalate. Dovevi essere sempre tu quella diversa! Diversa a tutti i costi! Per questo motivo non sono mai uscita con te. Alle feste o ci andavo io, o ci andavi tu. Non ho mai voluto assistere agli sguardi ironici e divertiti della gente che ti vedeva arrivare.”

“Che cosa credi che pensasse quella gente di me?”

Sul volto di Nereide esplose un ghigno di soddisfazione. ”Io facevo di tutto per comportarmi nel modo giusto, per essere accettata. Riuscivo a legare anche con i genitori dei miei amici che mi consideravano la figlia perfetta. Sono stata il sogno di ogni famiglia: l'amica affidabile, la fidanzata devota, la studentessa diligente...”

”Tu non sai di cosa parli.”

“E tu non sai nulla dell'Amore, del rispetto, della dedizione, del sacrificio! Fra noi due sei sempre stata tu al primo posto, tu con le tue esigenze, tu con le tue voglie da, da...”

”Non riesci neanche a far uscire le parole. Possibile che ti facciano cosi’ paura?”

”TROIA!” urlo’ Nereide, rossa in viso dalla rabbia e da un sentimento di rancore che non credeva di avere. “Da troia. Le tue voglie da troia” ripete’ a bassa voce, con voce stanca come se avesse dovuto sostenere una lotta estenuante.

Etèra resto’ in silenzio, in attesa di tutto quello che ancora doveva arrivare. La tempesta era imminente. Passarono i secondi, poi il primo minuto. L’unica cosa che si sentiva era il respiro diverso delle due donne.

”Io ti odio. Sporchi tutto quello che sfiori. Non hai nulla a cui tieni, nulla di sacro, nulla di veramente tuo da difendere e amare. Non hai mai avuto alcuno scrupolo a sedurre gli uomini che avevo… ma loro preferivano te. E’ normale che preferissero te! Tu aprivi le gambe senza volere nulla. Troppo comodo. Per loro sara’ stato un sogno!”

Etèra sospiro’.

”Ti sei mai chiesta cosa provassi nel vederti stare con loro, nel vederti sbandierare la tua sessualita’, la tua sensualita’ unica… come amavano ripeterti?!”

”Nereide, io non ho il tuo stesso ricordo della nostra vita insieme, e neanche la tua stessa visione dell'amore.”

”Oh mia dea! Mia magnifica dea! Illuminami sulle tue visioni divine!” disse Nereide sarcastica e con voce increspata.

Etèra respiro’ profondamente e tacque per rispettare il disagio di Nereide. Poi chiuse un attimo gli occhi per permettere al suo spirito di rilassarsi e si appoggio’ allo schienale del divano.

”Ci stai pensando?” incalzo’ Nereide.

”Non sto pensando, sto scacciando ogni pensiero della mente per parlarti col cuore sincero.”

”Non essere stupida.”

”Nereide, ascoltami, ma non come ascolteresti una predica. Ti prego, ascoltami come ascolteresti un pensiero che cattura la tua attenzione sfuggendo alla ragione e alla razionalita’. Almeno per un po', ascoltami come se fossi questo tuo pensiero sfuggito.”

Nereide si mise comoda sul divano e con un cenno del viso incito’ Etèra a parlare.

”Quando dici che noi due viviamo l'amore diversamente hai ragione. Vedi, io non credo che si possa amare un essere umano a parte un figlio o una figlia. Credo infatti solo nell'amore per i propri figli, e gli altri sentimenti che si camuffano da amore preferisco chiamarli in mille altri modi. Dipendenza, insicurezza, possesso, dominio, sottomissione, ma anche conferme, voglia di considerazione, di coccole e… di sesso. E poi, io non mi sono mai intromessa in alcuna tua storia. E’ sempre accaduto esattamente il contrario.”

”Ma che stai dicendo?”

”Dico che le mie relazioni nascevano molto prima che tu ne venissi coinvolta. All’inizio pareva quasi non t’interessassero, eri presa da tutt’altri interessi. Poi conoscevi l'uomo con cui stavo, ti affascinava quello che ti raccontavo di lui, della sua forza, della sua animalita’, sessualita’, virilita’ e t’incuriosivi. T’incuriosivi al punto da volergli mostrare il tuo mondo, i tuoi sogni, la tua fragilita’. E l'uomo, si sa, vuole dominare, e per farlo ha bisogno della donna fragile e indifesa.”

”Pero’ rincorre quella sensuale e famelica!”

”Ma e’ questo il gioco, Nereide. La fragilita’, la purezza, il candore, l'ingenuita’, senza i loro opposti sono come una pietanza ricca d’ingredienti, ma che non ha sapore! Quando entravi nelle loro vite volevi possedere ogni istante, pensiero, sogno, attimo delle loro giornate, e tutto questo non si accordava con cio’ che all’inizio ti aveva affascinato di loro. Non si accordava con cio’ che tu volevi provare, con cio’ che tu desideravi per sentirti appagata.”

”Non ti capisco!”

”Nereide, quando vai a teatro cosa indossi?”

”Che domanda e’?”

”Rispondi...”

”L’abito da sera” rispose Nereide sospirando.

”E se vai al mercato indossi lo stesso abito?”

”Certo che no!”

“Ed in palestra con cosa ci vai?”

“Con una tuta… ma…”

”Aspetta… e se vai in spiaggia indossi un costume, dico giusto?”

”Si’… ma quanto dura questa tiritera?”

”Allora spiegami perche’ in una relazione vuoi indossare sempre lo stesso abito? Perche’ se vai a teatro indossi la stessa tuta che usi in palestra? Magari la tuta puo’ andar bene anche per andare al mercato, ma per il teatro non va bene ed e’ inadatta anche per la spiaggia.”

”Stai delirando!”

“Tu dici?” Etèra le si avvicino’, le prese una mano e sussurro’. “Chiudi gli occhi.”

”Di nuovo?!”

”Si’, chiudili e immagina una scena erotica.”

Nereide si alzo’ e comincio’ a ridere. “Tu sei tutta matta! Tutta!”

”Di cosa hai paura? Che cosa ti puo’ accadere?”

Etèra conosceva qual era il punto debole dell'altra: l'orgoglio.

”Non ho paura di niente!”

Nereide si sedette e rifiutando la mano di Etèra e chiuse gli occhi. Inizio’ quindi a respirare e ad affrontare il suo buio.

Etèra la guido’ con la voce. “Cosa vedi? Non devi necessariamente vedere qualcosa. Se non ti appare nulla, non preoccuparti.”

”Vedo nero. Tutto nero.”

”Se potessi vedere una scena erotica, che cosa vedresti?”

”Un uomo...”

”Com'e’ quest'uomo?”

”Oh cielo! E’ nudo...”

Etèra sorrise. “E cosa fa?”

”Sta fermo davanti a me.”

”E tu cosa fai?”

”Sono nuda anch’io!”

”Cosa accade, adesso?”

”Mi chiede se voglio...”

”Cosa?”

Nereide abbasso’ la voce. “Fare sesso con lui...” poi riapri’ subito gli occhi.

Il suo respiro era lievemente affannato e il suo sguardo cercava una reazione o un qualche indizio di giudizio sul viso di Etèra, ma non trovo’ ne’ l’una ne’ l’altro.

Etèra si limitò a sorriderle affettuosamente, le prese la mano e disse: “Questo e’ un inizio!”

36 commenti :

Flyingboy ha detto...

bello

grazie Etèra
grazie Nereide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fly: spero che Nereide si faccia quanto meno sentire. E' strano pero' che a nessuno venga da dire qualcosa a proposito dei temi trattati.
Ad esempio: lo sdoppiamento o la scissione della personalita'.

carlos ha detto...

Il tema del doppio pervade in maniera evidente il colloquio, che appare interiore, tra due diversi modi di sentire la vita. In tutti i doppi letterari che si rispettino uno dei due è destinato a soccombere. Io però, personalmente, sarei per una mediazione in extremis.
:)

Xtc ha detto...

Penso che i commenti sul tema siano scarsi per rispetto.
Toccandoti così da vicino, questo argomento diventa subito "diverso".
E' giusto che non si dicano cose a cuor leggero

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Vedremo chi, fra Etera e Nereide soccombera'.
Purtroppo vedo che una delle due e' al momento assente dalla scena e mi chiedo il motivo.
In ogni caso, non esiste solo il "doppio". Con la doppia personalita' siamo ancora nella "normalita'" delle cose. Si parla ancora di personalita' in "equilibrio". C'e' da preoccuparsi quando le personalita' si sbriciolano in talmente tanti frammenti che non e' piu' possibile ricostruire qualcosa che sia degna di essere chiamata "psiche".
Conosco almeno un paio di personaggi che girano per internet con i loro blog ed i loro avatar che bastano loro due a riempire un intero teatro. Fanno i registi, gli attori, gli scenneggiatori, gli spettatori, i commentatori e i critici, persino da tecnici... e li trovi anche in biglietteria.
Il buffo e' che queste persone sono talmente convinte di essere abili, furbe, capaci d'ingannare, e che tutti gli altri sono scemi, che non si accorgono nemmeno quando sono invece gli altri, quelli che credono d'ingannare, a farli ballare come marionette. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Xtc: Toccandoti così da vicino, questo argomento diventa subito "diverso".

Tutto mi tocca "cosi' da vicino" qua dentro. Non solo questo post.

carlos ha detto...

Maronnamia,Klàra, ogni volta lanci questi strali micidiali. Ma gli obbiettivi quali sono? Immagino si tratti dei personaggi di cui parlavi all'inizio del tuo blog e non capisco la recrudescenza. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: A te non capita perche' forse non sei ne' preda ne' bersaglio di certa gente.
Se fossi una donna ti accorgeresti presto di quanti squilibrati ci sono che girano nel web. Squilibrati che nella realta' restano comunque "nascostI' perche' ovviamente non hanno possibilita' di poter "agire" il loro squilibrio.
Quello di proporsi e riproporsi continuamente usando differenti nomi, differenti personalita', uomini, donne, giovani, meno giovani, come se dall'altra parte invece di una persona ci fosse una specie di "programma", un giochino da superare con il trucco del "save and redo", e' anch'esso un modo di fare stalking. Ma vai a farglielo capire a certa gente.

carlos ha detto...

In effetti mai. Nessun anonimo, niente. Molto probabilmente perché sono uomo. Questo in effetti mi aveva dato da pensare. Vabbè, comunque mi pare di aver capito che tu riesca a bloccarli alla fonte, cioè prima che compaiano o ricompaiano sul tuo blog.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Vabbè, comunque mi pare di aver capito che tu riesca a bloccarli alla fonte, cioè prima che compaiano o ricompaiano sul tuo blog.

No no. A me non frega assolutamente niente. Hanno tutti il diritto di agire la loro "pazzia" come meglio credono. Basta pero' che non vengano a rompere le palle.
Perche' esiste una differenza fra chi e' pazzo e si fa i cavoli propri e chi e' pazzo e va a rompere le palle alla gente.
I primi li tollero i secondi no.
Ma siccome la pazzia non la si puo' eliminare (e poi non sarebbe neppure giusto), adotto un metodo: ignoro o comunque non sto dietro ai teatrini che di volta in volta mettono su allo scopo di attrarre la mia attenzione.
Tu dirai che, se ne parlo qui, in realta' non ignoro un bel niente. E' vero, ma ogni tanto e' bene che questi personaggi sappiano che ogni sforzo che stanno facendo e' inutile. Ormai li ho inquadrati. So chi sono, come agiscono, perche' agiscono, anche se non glielo faccio capire palesemente poiche' e' questo il mio modo di prendermi gioco di loro.
E' bene che sappiano che mia porta per loro non si aprira' mai piu'.
Forse si aperta una volta, all'inizio, quando ancora non avevo ben chiaro il loro gioco, ma adesso possono bussare all'infinito e l'unico effetto che avranno sara' quello di farsi male alle mani.
Se poi vogliamo discutere di come certe persone (uomini o donne) siano considerati piu' "bersagli" di altri da parte di questi che definisco "stalkers", allora e' tutto un altro discorso.

carlos ha detto...

Klàra:
"Se poi vogliamo discutere (...) allora e' tutto un altro discorso."

Sì, mi incuriosiva di più questa differenza, che mi pare sia soprattutto di genere. Sai che non mi è mai arrivata una proposta nè una molestia privata per il mio blog? A un mio corrispettivo al femminile cosa succederebbe?

Nel tuo caso specifico, boh, io ultimamente non ho visto grandi stranezze, a parte quella dello sfig... sventurato che ha comunque svolto una funzione positiva, dando l'avvio alla sequenza di Etèra e Nereide. Però quando parli di certi personaggi inquietanti che agiscono nell'ombra faccio un po' fatica a seguirti.

Ps: Mi chiedevo se i commenti al tuo ultimo post sono aperti al solo pubblico femminile.

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Sì, mi incuriosiva di più questa differenza, che mi pare sia soprattutto di genere.

E' un argomento che meriterebbe un post a parte, piu' specifico. Comunque, tanto per darti un'idea di come la penso, cio' ha a che fare col "sessismo" e col considerare la donna "inferiore". E' il concetto di donna "preda" che ha un ruolo che puo' essere al massimo quello di "nascondersi" o correre piu' veloce per non essere acchiappata. Mentre dall'altro lato c'e' l'uomo nel ruolo attivo di "cacciatore", predatore, e sicuramente in una posizione di vantaggio. Un cacciatore che si considera piu' abile ed intelligente della selveggina. Soprattutto se usa torme di "cani" formati dai suoi stessi nick o avatar.
Immagina quale puo' essere la vita di una donna sottoposta a stalking. Tu non puoi averne neppure una minima idea. E lo stalking e' un fenomeno che 9 volte su 10 vede come vittime proprio le donne.
Certe forme di "interesse morboso", inseguimento frenetico, corteggiamento ossessivo, in fondo, rappresentano solo una forma di stalking.
Pero' anche le donne a volte agiscono da stalkers. Lo fanno nei confronti di uomini famosi, che in un certo modo rappresentano un "mito" perche' sono assai desiderati da altre donne.
Va da se' che chi corteggia ossessivamente, insegue freneticamente le prede, s'interessa morbosamente a loro e non ne perde ogni mossa, e' in fondo una persona con una notevole patologia psichiatrica. Uomo o donna che sia.
Tu dunque perche' non ne sei vittima? Prima di tutto perche' non sei donna, poi perche' forse non sei famoso, non rappresenti un "mito" e non sei probabilmente preso come modello di "desiderabilita'".

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Ps: Mi chiedevo se i commenti al tuo ultimo post sono aperti al solo pubblico femminile.

Assolutamente no.

carlos ha detto...

Klàra:
"Non sei probabilmente preso come modello di "desiderabilita'."

E secondo te perché?

"Assolutamente no."

Avevo il dubbio, mi sembrava ti rivolgessi solo a un pubblico femminile e poi finora avevo visto commenti di sole donne.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: E secondo te perché?

Ti interessa saperlo per quale motivo? Devi forse fare un'indagine di mercato? A che serve se poi "il prodotto" non raggiunge "i punti vendita"? :-)

Saperlo da me poi a cosa servirebbe? Non sono mica un'esperta. :-)
Inoltre, la mia opinione potrebbe crearti confusione. Tieni conto che anche se a te non sembra, la mia cultura, il mio stile di vita e la mia logica, le mie finalita', le mie problematiche differiscono notevolmente da quelle tipiche di una donna italica.
Rischierei dunque di apparire snob e tutto cio' che direi sarebbe interpretato come "giudizio".
Cosa che voglio assolutamente evitare.

carlos ha detto...

Klàra:
"Ti interessa saperlo per quale motivo?"

Curiosità. Perché mi riguarda e perché, credevo l'avessi notato, le tue opinioni mi interessano. Hai formulato un'ipotesi e volevo sapere su quali basi la fondavi.

"A che serve se poi "il prodotto" non raggiunge "i punti vendita"?"

Tu pensi che se io "vendessi" le cose sarebbero diverse?

"Rischierei dunque di apparire snob e tutto cio' che direi sarebbe interpretato come "giudizio"."

Che t'importa delle interpretazioni? E' il "giustiziato" che ti chiede schiarimenti.

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Curiosità. Perché mi riguarda e perché, credevo l'avessi notato, le tue opinioni mi interessano. Hai formulato un'ipotesi e volevo sapere su quali basi la fondavi.

Comincio col dire che questa parentesi sulla tua persona non l'ho iniziata io. Sei tu che, ad un certo punto, mi hai chiesto perche' tu non fossi inseguito, importunato o comunque corteggiato come invece capita a me. Io ho ipotizzato che tu non lo fossi per due motivi: il primo e' che non sei donna; il secondo e' che forse non rappresenti qualcosa di "desiderabile".
Adesso mi chiedi su quali basi fondo questa ipotesi. Io ti dico su NESSUNA base. Era solo una spiegazione che davo io al perche' tu non fossi preso come "bersaglio".
Adesso mi chiedi un'opinione sulla tua "scarsa desiderabilita'"? Sul perche' io pensi questo?
Allora, se hai letto bene, non ho mai detto che tu PER ME sia scarsamente desiderabile, ma ho solo cercato di dare una spiegazione al fatto che tu non lo fossi per quella parte di donne che, a quanto pare (lo dici tu), non ti importunano come forse tu vorresti.
Pero' qualora anche per me tu non fossi desiderabile, vorresti che ti dicessi perche'?
E vorresti che te lo dicessi usando una sincera delicatezza o che fossi sinceramente spietata?
In definitiva, ti sentiresti pronto ad accettare l'eventuale critica senza poi farmi passare per colei che giudica e che dice cazzate?

carlos ha detto...

Klàra:
"Comincio col dire che questa parentesi sulla tua persona non l'ho iniziata io."

Sei in errore. Inizi tu: "A te non capita perche' forse non sei ne' preda ne' bersaglio di certa gente."
Scusa la precisazione, ma visto che andavi ricostruendo la trama del discorso, ho preferito farlo. :)

Io ti ho confermato che non avevo mai avuto di simili "attacchi" (ne da parte di uomini, ne da parte di donne). Chi ha voluto contattarmi in privato me l'ha solitamente chiesto sul blog se poteva, a parte un caso mi pare. Comunque sono sempre stati "interventi" cortesi (a parte sempre quell'unico, finito un po' a schifio, ma senza far volare neanche tanto gli stracci). E comunque sempre di donne, mentre mi aspettavo di essere contattato da qualche depravato: proprio per i motivi che ci hanno fatto iniziare questa conversazione. Chi mi ha voluto "sondare" su una eventuale "disponibilità" della mia fidanzata lo ha fatto sul blog, è stato comunque un invito "educato" ed è rimasto unico in questo senso.
Insomma, ho ricevuto pubblici "attestati di stima" sul blog, però mai molestie o proposte private.

E' più avanti che mi domando e ti domando: "Sai che non mi è mai arrivata una proposta nè una molestia privata per il mio blog? A un mio corrispettivo al femminile cosa succederebbe?"

A questo tu rispondi adducendo vari motivi, tra cui: "non sei probabilmente preso come modello di "desiderabilita'".

E io ti chiesi su quali basi (opinioni, percezioni, dati di fatto) fondassi tale ipotesi.

"Adesso mi chiedi un'opinione sulla tua "scarsa desiderabilita'"?

Bel virgolettato, Klàra, però io non ti ho mai chiesto questo. Sei tu a pronunciare questo concetto per la prima volta. E in assoluto (in riferimento al blog). :))

"Non ti importunano come forse tu vorresti."

Be', io preferisco sempre un pochino di educazione e correttezza. Poi se una mi dovesse "importunare" penso che quanto meno la prenderei a ridere, a meno che non divenisse una cosa reiterata e molesta.

"Pero' qualora anche per me tu non fossi desiderabile, vorresti che ti dicessi perche'?"

Ma sì, certo che vorrei saperne i motivi. D'altronde c'è ancora in ballo un incontro autunnale sotto l'orologio, ben lontano dalle rive nefaste del Balaton. :))

"E vorresti che te lo dicessi usando una sincera delicatezza o che fossi sinceramente spietata?"

Come ti viene, Klà. Io con te faccio così. Certo però che la spietatezza a volte la trovo così eccitante. :)

"In definitiva, ti sentiresti pronto ad accettare l'eventuale critica senza poi farmi passare per colei che giudica e che dice cazzate?"

Quanti riguardi, ti ringrazio. E non devi preoccuparti, mi comporterò come sempre, ti risponderò, se sarà il caso, con correttezza e secondo logica. O se vorrai non farò nessun commento e accetterò in silenzio. Anche se non sono uno scrittore, mi comporterò come dovrebbero fare sempre gli autori che ricevono una critica. Ossia accettarla, come insegna Genette, per quanto negativa essa sia, a meno che non contenga falsità.

La mia schiena è nuda. Vai...

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: A questo tu rispondi adducendo vari motivi, tra cui: "non sei probabilmente preso come modello di "desiderabilita'".


Si'. C'e' un avverbio, lo vedi? "Probabilmente". Ecco l'avverbio indica che, siccome non posso sapere il motivo per il quale non ti "ossessionano" come invece "ossessionano" me, "probabilmente" e' perche' non interessi abbastanza. Aka: "non ti desiderano".

E io ti chiesi su quali basi (opinioni, percezioni, dati di fatto) fondassi tale ipotesi.

Ed io ti ho risposto: nessuna base scientifica. Non ne avrei i titoli. Pero' se vuoi sapere perche' "secondo me", non sei desiderabile, posso anche dirtelo purche', poi, tu non ti offenda o prenda cio' che ti diro' come un attacco alla tua persona oppure al tuo modo di essere.
Vedi Carlos, io ho le mie opinioni, ma siccome conosco la suscettibilita' delle persone e so che a volte il solo esprimere opinioni puo' ferire, dai tempi in cui espressi le mie opinioni sul blog di Mod (mi pare che ne fosti testimone anche tu), evito di lanciarmi in discussioni del genere. Ai tempi della discussione nel blog di Mod, sollecitata a rispondere, mi feci intrappolare in un discorso capzioso il cui fine non era quello di sapere come la pensavo o perche' la pensavo in quel modo, bensi' quello di arrivare a denigrare quel che pensavo e a canzonarmi con atteggiamento di superiorita'.
Oggi, avendo capito come funziona nella testa di molta gente, le mie opinioni le tengo per me, restano mie e le esprimo solo quando scrivo un post specifico su qualche argomento che pero' mantiene un senso generale e non e' indirizzato alle singole persone.

certo che vorrei saperne i motivi. D'altronde c'è ancora in ballo un incontro autunnale sotto l'orologio, ben lontano dalle rive nefaste del Balaton.

Vorresti saperne i motivi?
I motivi per cui, secondo me (ripeto: SECONDO ME), non sei desiderabile dal punto di vista dell'immaginario che ho io?
E a cosa ti serve saperlo? Ti cambia la vita? Ti spinge a modificare qualcosa di te? Mi consideri cosi' "esperta" da prendere in considerazione le cazzate che direi?
Ecco, ad esempio, il richiedere questo "giudizio" e' una delle cose (non l'unica ne' la piu' importante) che secondo me ti pone su un piano di scarsa desiderabilita'. Gli uomini vanitosi non li desidero. Non so se sono io l'unica nell'universo femminile a pensarla cosi', ma per me e' funziona in questo modo: la troppa vanita' in un uomo mi da' un senso di scarsa mascolinita'.
Comunque vi sono anche altri motivi ma, ripeto, non so quanto l'esporteli possa giovare alla nostra piccola "relazione di dialogo" in questo luogo virtuale.
Ah, quell'incontro lontano dalle sponde del Balaton e' cancellato. :-)

carlos ha detto...

Klàra:
"Mi pare che ne fosti testimone anche tu".

Pare anche a me. E sai già come la penso sulla vicenda, o sbaglio? Non ho cambiato idea, anzi è uscita rafforzata dal successivo taglia e cuci su quel blog, dove comunque resta una brutta cicatrice che non vorrei mai sul mio. Soddisfatta? :)))

"Posso anche dirtelo purche', poi, tu non ti offenda o prenda cio' che ti diro' come un attacco alla tua persona oppure al tuo modo di essere."

Ancora? :))))

"Vorresti saperne i motivi?"

Ma secondo te? :)))

"I motivi per cui, secondo me (ripeto: SECONDO ME), non sei desiderabile dal punto di vista dell'immaginario che ho io?"

Ancora chiedi? Forse mi spiego male io... :)))

"E a cosa ti serve saperlo?"

Ancora? Te l'ho già detto un paio di volte. Curiosità. Se poi tu la scambi per vanità perché hai un'altissima percezione di te stessa non te la dovresti prendere a morte se per me non è questo gran problema. :)

"Ti cambia la vita?"

Anvedi questa... E poi sarei io quello vanitoso. Ah vabbè, tu sei donna... Perciò ti è consentito, a tuo modo di vedere. :)

"Ti spinge a modificare qualcosa di te?"

E perché no? La legge primordiale dell'uomo e la sua potenza credo si basi proprio sulla duttilità.
Poi credo si possa equivocare anche su quel "te". Credo che ne abbiamo un concetto un po' diverso: se per te c'è piena compenetrazione tra reale e virtuale, così non è per me, io prescindo.

"Mi consideri cosi' "esperta" da prendere in considerazione le cazzate che direi?"

Al contrario di te l'altrui vanità a volte mi diverte. In parte sai già come ti considero. Se poi vuoi aprire un post di complimenti per Klàra, come ne avevi fatto uno, divertentissimo, aperto agli insulti, mi pregerei di essere il primo commentatore. Pur essendo ancora un tuo neofita, in fondo me lo sto guadagnando... :)

"Ecco, ad esempio, il richiedere questo "giudizio" .

A te pare sia stiano proprio così le cose? Eppure mi sembrava di averle riassunte correttamente nel mio ultimo commento.
Mi spiego meglio allora: tu hai parlato di "scarsa desiderabilità". Emettendo già una sorta di "giudizio". Io te ne ho semplicemente domandato i motivi. E cotanto ardire a te pare vanità? Mah. Bisognerebbe chiedersi come mai... Forse perché proprio a te ne chiedo i motivi? Ma sì, certo lo so, sei super in tutto, aspetto fisico, intelligenza, cultura, tanto da poter aspirare alla perfezione, al completamento, al nirvana... Mentre io invece, te lo ripeto ancora una volta, sono così imperfetto.
Mettiti l'animo in pace però, te li ho chiesti i motivi, lo ripeto, proprio perché tu parlasti di "scarsa desiderabilità".

"Comunque vi sono anche altri motivi ma, ripeto, non so quanto l'esporteli possa giovare alla nostra piccola "relazione di dialogo" in questo luogo virtuale."

Eddài: "La verità rende liberi." Io poi non ho problemi a comunicare con te in maniera paritaria.

"Ah, quell'incontro lontano dalle sponde del Balaton e' cancellato."

Fiuuuuuuuuu. :))


Ps: Ritieni squalificata per la prossima edizione dell'Indovinapisello. Tiè!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Se poi tu la scambi per vanità perché hai un'altissima percezione di te stessa non te la dovresti prendere a morte se per me non è questo gran problema.

Ehi, da dove lo rilevi questo? Ho mai messo l'accento su di me se non in forma ironica?
Poniamo anche il fatto che, per questioni legate alle mie esperienze di vita e professionali (da studentessa, da sportiva, da lavoratrice nel settore dell'estetica, da persona impegnata socialmente e culturalmente) mi sia trovata di fronte ad un certo numero di persone che hanno dimostrato di avere un'altissima percezione di me, quando mai in questa sede l'ho avvalorato?
Non ti sfiora il dubbio che potrebbe essere tutto il contrario? In realta' potrei essere assai ipercritica nei miei confronti e non piacermi sotto moltissimi punti di vista.

E perché no? La legge primordiale dell'uomo e la sua potenza credo si basi proprio sulla duttilità.

Cosa c'entra la duttilita' con cio' che dice una perfetta sconosciuta nel web? Ci conoscessimo da vicino oppure da tanto tempo, avessimo una confidenza, sarebbe altra cosa, ma come si fa a prendere in considerazione i giudizi di persone "virtuali" che oggi esistono, domani non piu', dopodomani si ripropongono con sembianze diverse?
Non cambierei mai il mio modo di essere per i giudizi che mi venissero dati qui. Per questo motivo ti chiedevo a cosa ti servisse. Ma si vede che per te e' diverso.

Se poi vuoi aprire un post di complimenti per Klàra, come ne avevi fatto uno, divertentissimo, aperto agli insulti, mi pregerei di essere il primo commentatore.

Non ci penso neppure. Sinceramente credo che i complimenti qui, come del resto gli insulti, lascino il tempo che trovano. Non cerco ne' complimenti ne' insulti (ne ho in abbondanza di entrambi nella vita reale), ma se dovessi scegliere, fra i due preferirei i secondi.
Essi'... ho anche questa perversione. :-)
Tuttavia, come ho gia' detto in altra occasione, non permetto di dirmi 'troia' oppure 'ti amo' a nessuno. Sono termini che riservo solo a chi decido io.

Ma sì, certo lo so, sei super in tutto, aspetto fisico, intelligenza, cultura, tanto da poter aspirare alla perfezione, al completamento, al nirvana...

Qui il sarcasmo e' palpabile.
A parte che non mi sono mai descritta in tale modo, verrebbe da chiedersi perche' continui ad esprimere sarcasmo quando non ve ne sarebbe alcun bisogno.
Adesso ti diro' un segreto che forse ti sconvolgera': in realta' io sono una racchia incredibile, stupida, noiosa, e siccome ho idee di sinistra sono persino puzzolente. :-)

te li ho chiesti i motivi, lo ripeto, proprio perché tu parlasti di "scarsa desiderabilità".

Immaginiamo che io e te entriamo in una gelateria. Tu prendi un cono con panna, cioccolato e pistacchio. Io invece, prendo solo panna e cioccolato. Tu mi chiedi "non ti piace il pistacchio?" Io ti rispondo "no". Mi chiedi forse perche' non mi piace il pistacchio?
La scarsa desiderabilita' non ha dei motivi specifici che riguardano tutti e tutte. Vale per me, pero' magari quel gusto che a me non piace, piace a decine di altre donne.
Ciononostante, quello che direi a proposito del mio non gradimento per il pistacchio potrebbe offendere il pistacchio stesso (se potesse parlare o scrivere) e mi pare di aver intuito, sebbene tu dica il contrario, che le critiche ti pungolino molto. Ma posso sbagliare. Mica ti conosco!
La prima cosa che mi viene in mente, anzi che da molte risposte che hai dato mi ha fatto capire che non sei desiderabile per i miei gusti, gia' te l'ho detta: comportamento femmineo.
Anche se palesi un potente narcisismo e lo agisci con preponderante mascolinita', a tratti, pero', proprio perche' lo ostenti, fa pensare al contrario.
Contento ora?
Se invece vuoi sapere perche' non mi piace molto il pistacchio e' per il suo retrogusto acido. :-)

carlos ha detto...

Klàra:
"Ehi, da dove lo rilevi questo? Ho mai messo l'accento su di me se non in forma ironica?"

Autoironica tu? Buona questa!! :))))

"Quando mai in questa sede l'ho avvalorato?"

Mi prendi in giro? Nel tuo blog, accade di frequente. Frase tipo: per il mestiere che ho fatto e per come l'ho fatto certo brutta non potevo essere. E' un assioma che pervade il tuo blog.

"Non ti sfiora il dubbio che potrebbe essere tutto il contrario?"

Dubbi ne ho su tutto. Se mi lascio sfiorare da quelli su di te arrivano randellate mica da ridere. E senza faccine per giunta. :((

"In realta' potrei essere assai ipercritica nei miei confronti e non piacermi sotto moltissimi punti di vista."

Certo, in "realtà" potresti, ma anche questo non traspare nel blog.

"Ma si vede che per te e' diverso."

Esatto. Non sono un'isola io, ne' lo è il mio blog. Se poi cambio, resto sempre e comunque me stesso. Non so se mi intendi, fa riferimento a una supercazzola gucciniana.

E poi sai bene che tengo in particolare considerazione il tuo modo di vedere le cose. Alcune volte mi pare di concordare con te, nello spirito se non nella forma. Altre meno. Però mi pongo in maniera aperta nei tuoi confronti, e posso recepire alcune cose e dubitare su altre. A proposito: ho chiesto alla mia fidanzata del punto g e parrebbe tu possa aver ragione.

"Tuttavia, come ho gia' detto in altra occasione, non permetto di dirmi 'troia' oppure 'ti amo' a nessuno. Sono termini che riservo solo a chi decido io."

Repetita juvant: mi pare, se non erro, di averti risposto che questo mi pare un lascito positivo della tua passata occupazione. So che non te ne frega moltissimo, ma ai miei occhi questo enunciato ti fa molto onore. Io sono parecchio più difettoso. Poi bisognerebbe intendersi sul significato di "troia".

"Qui il sarcasmo e' palpabile."

Te lo giuro, ci sono volte che mi fai schiantare dal ridere! :)))
Ma perché sarcasmo? Tu sei sempre ironica, pure su te stessa, mentre gli altri, ossia io, sono sarcastici. Ma perché? Certo vi è anche un'intento satireggiante: le pavoncelle me lo tirano fuori sempre. :))
Però come tale ti presenti, e non ci trovo niente di male ad aspirare alla "completezza", ad essere perfezionista. Ma perché negarlo? Questo risulta davvero, involontariamente, autoironico. Le tue amiche di cui ti fai tanto portavoce non te l'hanno mai detto? :)

"Verrebbe da chiedersi".

Salviamo solo questo segmento. Forse perché come te prendo gusto alla provocazione? (Sai che se non tenessi sempre bene in mente questo tuo aspetto ti "giudicherei" ottusa?). Certo poi bisogna ammettere che la tua è ironia, mentre il mio è sarcasmo, che tu la sai esprimere in maniera da "signora" ed io invece no. Essendo maschio, anzi femmina... :)))

"Adesso ti diro' un segreto che forse ti sconvolgera': in realta' io sono una racchia incredibile, stupida, noiosa, e siccome ho idee di sinistra sono persino puzzolente."

:)))

carlos ha detto...

"Immaginiamo che io e te entriamo in una gelateria."

E ridagli con le metafore culinarie. Quando mi rispondi o parli di anonimi stronzi che ti molestano oppure ti rifugi nel cibo. Nel primo caso mi inquieto, nel secondo mi preoccupo. Sei sicura che ti stai nutrendo bene? Non si vive di soli gelati, sebbene panna e cioccolato non sia male. Sarà per quel suo gusto dolce e un po' salato: certo che Pupo è proprio un gran porcellino. E poi ti vedo male sempre alle prese con carne bollita piccante, cavolfiori e patate.

"Comportamento femmineo".

Aridaje. E ce lo sapevo che avresti randellato su questo tasto. Apposta non t'avevo risposto prima.
:)))

Vabbè, comunque sei ben contradditoria sull'argomento. E io che, per come ti eri posta, iniziavo a farmi il filmino di te sotto l'orologio coll'impermeabile da maniaco e sotto... zang! Il famoso fallo di gomma legato alla cintura. :)))

Questa cosa del femminile o del maschile attribuita ad atteggiamenti tutto sommato comuni, divergenti unicamente per temperie culturali, mi ricorda molto quella di voler attribuire alla sinistra o alla destra cose come il pedalò o il telefonino.

E' però interessante questo punto focale del tuo blog e comunque non mi pare vi sia uniformità di "giudizio" neppure da parte di tutte le tue "prestavoce".

"Lo ostenti" dici.

Accetto la critica, anche se non la condivido. In realtà non ostento, semplicemente mi mostro per quello che in parte sono. L'ostensione è per i santi e io sono solo un mostriciattolo al tuo cospetto. :(

"Preponderante mascolinità" dici?

E' sul preponderante che non sono d'accordo. E' semplicemente ponderante, se poi manca la controparte virtuale che colpa ne ho io? Yang e yang non vanno così bene assieme per quanto mi riguarda.

"Fa pensare al contrario".

Può essere giusto o sbagliato ciò che dici, però a me fa anche venire in mente che sia la tua "preponderante mascolinità" a suggerirtelo. Tra un po' mi sputtanerai dicendo che sono una ragioniera di Bergamo senza un filo di baffi o la casalinga di Voghera. :)))

"Se invece vuoi sapere perche' non mi piace molto il pistacchio e' per il suo retrogusto acido."

A me il pistacchio piace e non lo trovo per niente acido. Sarà una questione di papille gustative? :)

A dir la verità detesto il gusto fragola e quello ciliegia, di cui mi piacciono solamenti i frutti e mai i derivati. E per dirla tutta non vado matto per i gelati, solo uno ogni tanto. In generale preferisco le cose "salate", anche l'agrodolce. Ora mangerei cozze crude con limone. Caspiterina, m'è venuta fame pur'a me. :)

Flyingboy ha detto...

Aridaje con sto' aridaje :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Quello che dovevo dire l'ho detto. Non ho niente da aggiungere ne' da togliere. Tu hai chiesto, io ho risposto. Ovviamente, l'idea che mi faccio leggendoti potrebbe essere la piu' errata, ma e' quella che e'. Come ho risposto a Rosso in altro post, non tutti recepiamo le stesse cose allo stesso modo.
Sono pero' contenta quando viene compreso il senso di quanto scrivo. Significa che ho colpito il bersaglio. Se invece il senso non viene capito, va bene lo stesso. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Anzi si', una cosa da aggiungere ce l'avrei e riguarda una tua falsa interpretazione:

Nel tuo blog, accade di frequente. Frase tipo: per il mestiere che ho fatto e per come l'ho fatto certo brutta non potevo essere. E' un assioma che pervade il tuo blog.

Se nel mio blog scrivessi che ho avuto un ristorante e che a qualche concorso culinario, seppur di poco conto, sono arrivata fra le prime (scusa ancora la metafora gastronomica, ma a differenza di molte donne io col cibo ho un ottimo rapporto), la gente che idea si farebbe sulla mia capacita' di cucinare?
Pero', fra il dire che ho avuto un ristorante ed autoincensarmi per essere la piu' grande cuoca del mondo ce ne corre, non credi?
E poi, magari, una volta ero pure "passabile" e oggi, a forza di mangiar gelati, sono diventata brutta. Che ne sa la gente che mi legge del mio aspetto fisico?
E persino alcune foto che metto, che sono mie, potrebbero essere ritoccate con photoshop. :-)
Sarebbe curioso capire quanto l'aspetto fisico sia un elemento importante in un contesto di interscambio di pensieri.
Riesci a negare che l'aspetto fisico (cosi' come tu lo immagini) di una persona dall'altra parte dello schermo influisca nel modo in cui recepisci i suoi pensieri? Fammi capire se cio' che scrivo, soprattutto i racconti un po' pruriginosi, avrebbero un sapore diverso se a scriverli fosse Sharon Stone oppure Luciana Littizzetto.
In definitiva quanto influisce "l'immagine" di chi scrive sul contenuto di cio' che scrive?

Flyingboy ha detto...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

"In definitiva quanto influisce "l'immagine" di chi scrive sul contenuto di cio' che scrive?"

Basta pensare che gran parte di racconti erotici scritti da uomini sono scritti sotto pseudonimi femminili, e non parlo solo del web.

E' un meccanismo tipico maschile oserei a dire del fenomeno che hai notato, e probabilmente neppure io posso escludermi totalmente negando questo.

Qui certamente mi riferisco a una sfera di racconti che subentrano in quella sfera che chiamiamo erotismo, sensualita', intimita'.

E' un bene? E' un male?
Non lo so'...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fly: E' un meccanismo tipico maschile oserei a dire del fenomeno che hai notato, e probabilmente neppure io posso escludermi totalmente negando questo.

Dunque l'immagine di una donna che scrive e' per un uomo determinante nel modo in cui viene recepito il suo messaggio.
In questo c'e' la risposta alla domanda di Carlos: "Perche' nessuno m'insidia come, invece, insidiano te?"
Perche' l'immagine che si ha di me e' un'immagine che attira il maschio. Un maschio e' attratto principalmente dall'estetica, da una donna fisicamente non brutta. Se poi ha anch una testa "pensante" (come dicono alcuni offendendo l'intero genere femminile), meglio ancora. "Pensante" inteso come "capace di creare con la fantasia" (ed anche in base alle sue esperienze perche' come dice Xtc, e' difficile essere plausibili se certe cose non le si sono vissute), situazioni "arrapanti" dando a chi legge l'impressione che tutto cio' possa essere raggiungibile semplicemente oltrepassando una porta ed entrando nel suo mondo.
E' per questo motivo che c'e' gente che certe situazioni le mitizza al punto che conoscere chi e' in grado di stimolare in loro certe emozioni diventa quasi un'ossessione.
Senza tener conto dei collezionisti e dei predatori del web per cui, donne desiderabili e disponibili possono rappresentare un bersaglio che, se raggiunto, aumenta la propria autostima.
Stesso interesse (stavolta nelle donne) dovrebbe suscitarlo un blogger uomo qualora mettesse in moto un meccanismo similare, dando di se' un'immagine di desiderabilita', pero' meno "fisica" (anche se l'estetica ha comunque una certa importanza) tuttavia in grado di scatenare le "fantasie", che in ogni donna sono determimanti per far partire il suo "motore".

carlos ha detto...

Klàra:
"In definitiva quanto influisce "l'immagine" di chi scrive sul contenuto di cio' che scrive?"

Influisce come altre cose, può magari aiutare a comprendere qualcosa in più. Però resta una cosa esterna alla scrittura, a meno che la stessa non sia tematizzata proprio su quel fattore, ma non mi pare sia il caso tuo, anche se in questo senso il richiamo che lanci è comunque molto forte (sarà il sangue italico o un tuo lato femmineo). Pure se non vuoi ammetterlo. :)

Immagino invece che influisca molto di più sui "collezionisti e predatori del web", e magari pure sui molestatori.

"Stesso interesse (stavolta nelle donne) dovrebbe suscitarlo un blogger uomo qualora mettesse in moto un meccanismo similare."

Forse finalmente mi hai dato una risposta che condivido. Anche se resta il fatto che, come ti ho detto, seguo percorsi diversi e ho differenti finalità. Se ciò non piace a molestatrici, predatrici del web, collezioniste, mi metto tranquillamente il cuore in pace. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Influisce come altre cose

Ma che razza di risposta e' questa?
E' come se avessi detto "in definitiva quanto influisce la temperatura sulla forza del vento?" e mi fosse risposto: "Influisce come altre cose".

Lo so bene che influisce come altre cose, ma ci sono alcune cose piu' determinalti ed altre piu' marginali.
L'immagine di chi scrive un racconto erotico e' piu' o meno importante del colore dell'inchiostro con cui scrive?
Ci vuole molto per capire le domande e a discutere sulle questioni con semplicita'? Senza voler apparire ad ogni costo dei grandi elucubratori?
Si', cazzo! L'immagine di chi scrive e' DETERMINANTE nel modo in cui viene recepito lo scritto se tratta temi erotici.
Ovviamente per un libro di biologia importera' una cippa di come si presenta lo/la scrivente.
Tutto e' in relazione a cio' che si fa. E' un concetto cosi' difficile da capire?
Qualcuno adesso dira' che e' banale, ma se e' cosi' banale perche' ci si vuole elucubrare sopra come se si fosse tutti dei filosofi greci?
Non e' banale affatto. E' solo semplice, ed il fatto che sia semplice esclude il banale. Niente che sia semplice e' banale. Non in un'epoca in cui la complessita' del ragionamento e' stata assurta al ruolo di "distintivo" per chi vuol apparire intelligente.
Intelligente e' chi sa spiegare in modo semplice, ragionare in modo semplice, facendosi capire da chi non ha capacita' di comprendere il "complesso".
Quindi... se io fossi una grassona di 150 chili alta 1 metro e 50, dubito che i miei scritti sarebbero interpretati allo stesso modo.
Immaginiamoci un attimo la scena nel metro'! :-)))
E' normale quindi che di me si abbia un'immagine aderente sia a quella che e' stata la mia professione di un tempo, sia a cio' che scrivo in questo blog.
Che poi sia verita', esperienza vera e raccontata oppure una marea di panzane, cio' fa parte del "gioco" e dell'ambiente virtuale che si presta agli equivoci e a non credere mai pienamente neanche a chi racconta le cose con totale sincerita'. Tuttavia, l'apparire credibili o meno dipende soprattutto da come le cose le si raccontano e dalla "coerenza" che si dimostra nel corso del tempo.

carlos ha detto...

Ok, ok... Tieni presente che ho dei limiti. E posso anche non esserlo intelligente. E se ti è parso che mi perdo in elucubrazioni filosofiche è solo perché non sapevo bene come prendere questo argomento. Ieri sera ho scritto e cancellato più volte, mentre stamattina pensavo di averti dato una buona risposta, pur sapendo che sarebbe stata molto parziale. Non volevo menare il can per l'aia. In realtà forse non ho le idee così chiare.

Ci riprovo tentando di confutare la tua di risposta, che invece mi pare molto netta.

"L'immagine di chi scrive un racconto erotico e' piu' o meno importante del colore dell'inchiostro con cui scrive?"

Non conosco l'aspetto fisico di Anais Nin, né quello di Saffo. Per cui ti potrei rispondere che in questo caso la cosa non sussiste. Resta assolutamente marginale anche per Arundhati Roy, di cui invece conosco bene l'immagine fisica (e non mi dispiace per niente). I suoi libri sono belli, e pure lei, per me, lo è, ma restano, come dire ambiti separati. Così elucubravo ieri sera e su altre possibili risposte.

Ma forse bisogna andare al sodo, restringere il campo al virtuale, alla scrittura su blog, a te.

Quando mi sono avvicinato al tuo blog sapevo poco e niente del tuo aspetto fisico. Via via mi sono fatto un'idea, che per me resta sempre molto virtuale: se poi come ti proponi risulta aderente alla realtà lo saprà l'animaccia tua. :)

Semplicemente mi interessava leggere cosa scrivevi e come lo facevi. Questo credo di averti sempre manifestato. E credo di essere stato piuttosto coerente in questo. Poi è ovvio, ora ho anche un'idea fisica di te, mi pare di avertela anche espressa.

Questo mi condiziona nella lettura? Sul "giudizio" no, penso di essere stato abbastanza diretto, tanto da apparirti probabilmente pure sgradevole. Forse un po' di più incide nella nostra "piccola relazione di dialogo", ma ho privilegiato sempre l'aspetto, come dire, "dialettico", anche al costo di apparirti anche in questo caso sgradevole. Per onestà intellettuale e non per calcolo. Per mostrarmi per quello che sono.

carlos ha detto...

Poi hai ragione, sicuramente avrei avuto un maggior numero di "molestatrici" se non avessi privilegiato tanta esposizione intima. Che so, se avessi magari lievemente accennato, con tatto ed eleganza di possedere un uccello strepitoso. Magari prendendo a pretesto il fatto che è stato utilizzato come calco per il membro della statua marmorea di James Dean.

Però non è vero, non sarei io. E non ci prenderei alcun gusto a descrivermi per come non sono. E' vero invece che ho scritto di avere un pene di dimensioni "normali", ma tutto sommato, come dire, soddisfacenti.
So che, comunque sia, le donne non guardano a queste cose... :))
E forse avrei avuto più "molestatrici" se avessi glissato del tutto, o magari solo lasciato intravedere. Però nel mio blog il tema "preponderante" è il sesso. Non l'erotismo o la ricerca di ammiratrici. Il sesso. E ne parlo dal mio parziale e limitato punto di vista. Se parlo del mio membro, fin nelle sue dimensioni, è perché anche la spada è un ferro del mestiere se si parla di sesso, e serve poi a "descrivermi", oltre a tante altre belle cose, e oltre a soddisfare il mio bisogno di mettermi a nudo. La scelta era anche tra metterci la faccia e metterci il... Ho optato per quest'ultimo, per invertire i ruoli rispetto al quotidiano. Con tutte le conseguenze del caso. Compreso il tuo spiacevole rifiuto.

Ma forse è il mio approccio al virtuale ad essere differente.

Sul metro ci sarei salito anche se tu fossi stata assai rotondetta, sarebbe stato comunque divertente perché già mi sono trovato in difficoltà con la "bonazza", figuriamoci con una "ipertrofica molestatrice". :)))

Poi probabilmente è stato molto meglio così, anzi senz'alcun dubbio. Ed è senz'altro più coerente con la tua persona fisica, così come tu l'hai delineata, presentata, mostrata nel blog. E non solamente facendo riferimento alla tua professione di un tempo.

Poi è vero, potresti pure pesare 200 kg, non cambia niente, il "personaggio" resta coerente e tanto basta. Saresti forse tu a non sentirti tanto coerente con te stessa, sarebbe un problema tuo. Noi ne saremmo ignari.

Le cose naturalmente cambiano se si passa da un "piccolo rapporto di dialogo" a un contatto visivo o personale. Ma su come cambino resta tutto da vedere.

Dimmi se mi è riuscito di essere più semplice, se non breve. L'argomento resta comunque interessante.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Via via mi sono fatto un'idea, che per me resta sempre molto virtuale

E' normale che sia cosi'. L'immagine fisica che do di me e' rilevabile solo da piccoli elementi descrittivi in qualche racconto e dettagli fotografici sparsi nel blog. E' un puzzle che ho "scomposto" apposta perche' mi piace che questa mia immagine non sia netta e precisa, ma resti un po' lacunosa.
Il motivo? Fa parte di un insegnamento che ho ricevuto: "Per non annoiare sii sempre sfuggente e non lasciare mai che l'occhio di un uomo ti contempli interamente, perche' quando di te si potra' portare dentro un'immagine completa, non ci sara' piu' niente da desiderare."

E' vero invece che ho scritto di avere un pene di dimensioni "normali", ma tutto sommato, come dire, soddisfacenti.

E' davvero diverso il modo che abbiamo, io e te, di far filtrare la nostra immagine. Tu, un po' come tutti gli uomini, basi molto della tua fisicita' sulle "dimensioni". Come se fossero importanti i centimetri.
Io, invece, mi baso sull'armonia delle forme (proporzioni) e sui colori (capelli, occhi, pelle).

Le cose naturalmente cambiano se si passa da un "piccolo rapporto di dialogo" a un contatto visivo o personale.

Ovviamente si'. Ed anche se non sono sempre intenzionata, resta comunque un opzione che mi lascio aperta.

carlos ha detto...

"Tu, un po' come tutti gli uomini, basi molto della tua fisicita' sulle "dimensioni".

Questo non è vero, non so come fai a dedurlo. Non faccio l'ipocrita: come la maggior parte degli uomini anch'io mi sono posto la questione, ma non nei termini e nelle dimensioni che dici tu.

Sulle "dimensioni" in genere, come vengano viste dagli uomini e come invece dalle donne ci sarebbe molto da dire. Penso che magari ci tornerò sopra con un post su questo tema, trattato sul mio blog un'unica volta mi pare. Spunti ce ne sono molti: come mai il turismo sessuale al femminile si concentra soprattutto verso i Caraibi (in particolare la Giamaica) e l'Africa? E' solo una questione di pelle o di cosa? E poi, se uno si prende la briga di spulciare gli annunci sessuali sul web, si potrà notare che le richieste rivolte a singoli maschi quasi sempre vertono su quell'argomento ben specifico, si richiede cioè la cosiddetta "superdotazione": tutti gli altri possono andare al macero. Poi ci sarebbe da chiedersi se il "meccanismo" che porta gli uomini a commisurarsi l'organo sessuale sia poi lo stesso che porta molte donne a desiderare una taglia in più di seno.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Questo non è vero, non so come fai a dedurlo.

Da questa frase: "Ho scritto di avere un pene di dimensioni "normali", ma tutto sommato, come dire, soddisfacenti."

Se l'hai scritta in questa forma ed usando questi termini, un motivo ci sara'. Magari non te ne rendi conto.

come mai il turismo sessuale al femminile si concentra soprattutto verso i Caraibi (in particolare la Giamaica) e l'Africa? [...] se uno si prende la briga di spulciare gli annunci sessuali sul web, si potrà notare che le richieste rivolte a singoli maschi quasi sempre vertono su quell'argomento ben specifico, si richiede cioè la cosiddetta "superdotazione"

Mi ci vedi, me, partire per i Caraibi alla ricerca di uno stallone superdotato?
No, dico... mi ci vedi?
O forse vedi Kameo, Xtc, Alexia, o tante altre donne che scrivono qui mettere annunci cercando uomini superdotati?
E allora di che cosa stiamo parlando?
Sai, durante il mio periodo "lavorativo", c'erano di quelli che desideravano essere maltrattati. Volevano strane cose tipo mollette tendipanni attaccate allo croto, guinzaglio per essere portati in giro a 4 zampe, tacco a spillo da leccare e succhiare... manette mentre gli orinavo sulla faccia... robetta cosi'...
Una volta ad un "partner" occasionale dissi che l'avrei reso felice facendo a lui tutto cio' che quegli uomini mi richiedevano. E siccome per avere tutti quei giochetti gli uomini pagavano un sacco di soldi, credetti di fargli un favore.
Non so se glielo feci... tu che dici? :-)

Poi ci sarebbe da chiedersi se il "meccanismo" che porta gli uomini a commisurarsi l'organo sessuale sia poi lo stesso che porta molte donne a desiderare una taglia in più di seno.

Io sono invece orgogliosissima della mia taglia in meno di seno. :-)

carlos ha detto...

"Se l'hai scritta in questa forma ed usando questi termini, un motivo ci sara'. Magari non te ne rendi conto."

Il motivo era quello di dare una vaga descrizione del coso dal punto di vista delle dimensioni e il mio relativo stato d'animo a riguardo. Tu conosci un motivo migliore? Che hanno di strano forma e termini? "Normali" è bello virgolettato e non certo per per enfasi.

"Mi ci vedi, me, partire per i Caraibi alla ricerca di uno stallone superdotato?
No, dico... mi ci vedi?"

Non lo so, Klà, con te non si può mai sapere... :)))
Scherzo, sto scherzando...
No, non ti ci vedo.
Ma che c'azzecca, direbbe qualcuno, e che c'entrano le altre citate? E se poi una c'avesse pure quest'uzzolo perché censurarla? Che ci sarebbe di male? Esistono le turiste puttaniere, io le ho viste con i miei occhi. Ci sono a Bali, in Thailandia, in Senegal, in Giamaica ecc.

"Non so se glielo feci... tu che dici?"

Il favore dici? :)))
Mi fai schiantare... Secondo me sì, hai fatto benissimo: lui ti pagava profumatamente e se a te la cosa non faceva troppo ribrezzo perché no? E questo vale pure per tutte le altre amenità che hai esposto. Magari ti ci divertivi pure, briccona. :))

"Io sono invece orgogliosissima della mia taglia in meno di seno."

La tua fierezza non mi stupisce e ne avrai ben donde. Fa il paio con la mia soddisfazione, anche se le due cose non sono certo comparabili. :)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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