martedì 10 maggio 2011

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Etèra e Nereide - Secondo momento

- Secondo momento -

LETTERA A NEREIDE

Cara Nereide, tu mi conosci piu' di chiunque altra. Sai che di me puoi fidarti. O forse no... scusami se mi e’ sfuggito. Tante volte ti ho ricordato che fidarsi e' male ed io non sono di certo la piu’ adatta a pretendere la tua fiducia, per come ho condotto la mia vita fuori dalle righe, e per le persone disoneste che ho frequentato che mi hanno mostrato come sia facile ingannare.

Ti vedo soffrire e con cio’ soffro anch'io. Ogni tuo dolore si ripercuote su di me. Ogni lacrima che versi e’ come se fosse un po’ anche mia. Come mio sento ogni sospiro che emetti ed ogni pensiero che ti attraversa la mente. Non riesco a restare insensibile. Non riesco a rimanere cieca. Riesco, se voglio, ad essere fredda e calcolatrice col mondo intero, lo sai, ma non con te. Con te non posso.

Ho saputo che ti hanno tradita. Adesso sei delusa e dentro ti senti prosciugata, vuota, con l'unica voglia di seppellirti e di sparire per sempre. Conosco il perche'... so tutto! So chi e' stato, so che cosa ti hanno fatto... che cosa ci hanno fatto.

Dovrei odiarti per questo. Riesci sempre a rendere vani i miei tentativi di farti comprendere che, nella vita, fidarsi equivale ad essere tradite. E’ inevitabile. Fidarsi significa rinunciare un po’ a quello che possediamo per donarlo a qualcun altro. Qualcun altro che poi di quel bene prezioso ne fara’ carta straccia.

"Bisogna saper scegliere di chi fidarsi", dirai tu. Ma fidarsi di qualcuno non e’ forse il primo passo verso il baratro della delusione? Dimmi, cara Nereide, quanti uomini nella vita sono stati in grado di non deluderti seppur minimamente? Te lo dico io. Nessuno! Quante volte ti e’ successo di affidarti nelle mani di chi, guadagnando la tua fiducia all’inizio, e poi tradendola, ti ha fatto far cose che non avresti mai fatto, facendoti provare vergogna? Vuoi che sia io a darti la risposta?

Sai, ci sono uomini che ruberebbero la fede al dito della moglie per andarla a regalare in giro. La darebbero alla prima puttana per strada in cambio di un pompino. Se fossi io la loro moglie, non sfilerei mai la fede dal dito. Ma per fortuna, questo pericolo per me non esiste. Chi mi preoccupa, pero', sei tu.

Mia dolce Nereide, non dovresti fidarti cosi’ come fai. Queste persone, lo so, insistono, non ti lasciano in pace, sono instancabili, scavano dentro e sotto di te un fossato che alla fine fa crollare le tue mura. E tu cedi... e ne vieni travolta. Perche' ogni fiducia data a chi non la merita sara' tradita, devi rassegnarti, e dopo sara' anche peggio perche' non potendo distinguere chi merita da chi no, sentirai di non poterti piu’ fidare di nessuno, maledicendo te stessa per la tua ingenuita’.

Ricorda, non devi darti mai completamente. Tieni sempre qualcosa per te, nascosto, segreto, in un posto dove nessuno possa andare a guardare. Metti la tua "fede" al sicuro. Le persone di cui ti parlo sono dappertutto e basano il loro potere sul bisogno che hai tu di loro. Bisogno d'affetto, di considerazione, di un po' d'amore. Si nutrono dei tuoi sentimenti e delle tue emozioni come dei saprofiti.

Devi fartene una ragione, noi siamo materia morta per loro. Tutto cio' che esiste fuori da loro, tutto cio’ che non e’ dentro il loro involucro corporeo, e' materia morta, vuota, grigia, senz'aria, ed e' rubando l'aria, i colori, i sentimenti e le emozioni agli altri, a chi di tutto cio' ne e' ricco, che riescono a sopravvivere. E non credere che facendoglielo capire getterai dei dubbi nel loro modo di vivere. Tempo perso... non accadra' mai!

Nereide cara, segui il mio consiglio: NEGATI!
Negati a loro, negati sempre, negati a tutti ed avrai in mano la chiave del forziere in cui puoi riporre davvero al sicuro il tuo cuore. Ti voglio bene.

Etèra”


Etèra rilesse piu’ volte la lettera che aveva scritto. L’aveva buttata giu’ di getto, senza curarsi degli errori grammaticali e di sintassi. Ce n'erano diversi e non si prese cura di correggerli. In fondo non doveva essere pubblicata da nessuna parte, non doveva farne l’incipit di un libro. Doveva solo servire a…
“Gia’…“ penso’ “A cosa doveva servire? A cosa sarebbe servita? A niente!”
L’accartoccio’ in una mano e la getto’ via.

24 commenti :

Xtc ha detto...

La vera felicità è non ever bisogno di felicità.
Vedi, questa frase l'ho rubata. Non è mia. Che faccio?
Magari se cito l'autore ho uno sconto di pena.
Invece non lo cito. Me ne sbatto.
Tanto c'è google, per chi vuole sapere l'autore.
Il problema è che la penso.
E se la penso è mia.
E se è mia che razza di furto è?
Qualunque cosa tu faccia ci sarà sempre qualcuno a cui non andrà bene. Per cui basta a te stessa. Qualche giorno fa tu mi hai consigliato di tenermi per me certe cose che riguardano la mia vita, di non farne parte neanche alle persone più vicine, perché giustamente ci deve essere una "stanza" riservata a se stessi.
Ecco: ti rigiro lo stesso consiglio. Un abbraccio

arianrhod ha detto...

sono felice che le mie donne siano state riconosciute dalle tue...
la mia anima ha vibrato nel leggerti...
e se le mie donne sono servite a farti creare un gioiello tuo...allora...sono io a fartene dono virtuale...quando ho cominciato a scrivere ,il mio era un tentativo di entrare in contatto con le varie parti di me...entrambe le donne sono io...e con esse ci sono altre voci in me...
la scissione è stata un mio limite, finchè non c'è stato il dialogo tra loro...
scrivo per chi amo...
scrivo per parlare di me...non per pubblicare semplicemente un libro...
ma scrivo anche per donare a chi mi legge qualcosa...
è inutile avere gioielli grezzi se non li si mostra alla luce...
leggendoti...ho amato le tue donne...
e sono felice di augurarti buon cammino dolcissima donna...

elena

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Xtc: Vedi, questa frase l'ho rubata. Non è mia. Che faccio?
Magari se cito l'autore ho uno sconto di pena.
Invece non lo cito. Me ne sbatto.
Tanto c'è google, per chi vuole sapere l'autore.
Il problema è che la penso.
E se la penso è mia.
E se è mia che razza di furto è?


Cio' che dici e' vero. Ma citare almeno a chi appartiene lo farei, se l'autore non e' cosi' noto da essere indicizzato in Google. Mettiamo che la tua frase l'abbia detta il postino che mi consegna la posta. Ecco, direi: "l'ha detta il mio postino". A meno che non la stravolga un po' e dica invece: "E' chi ha bisogno di felicita' ad essere davvero infelice".
Il concetto e' lo stesso. Cambia solo la forma. In tal caso la frase sarebbe tua nell'estetica, e anche del postino che ti ha suggerito il concetto.
Ma quando ho scritto "Primo momento", credevo davvero che la bozza che mi era stata inviata e fatta passare per un'analisi psicologica fosse stata scritta per me, prendendo spunto dalle mie storie, dai miei racconti, dai miei comportamenti; personalita che negli anni sono emerse in questo blog ed anche altrove.
Fra l'altro, ad un certo punto si fa anche riferimento a Joumana Haddad, che e' una poetessa della quale ho scritto molto qui e che non si trova molto altrove. Poi ci sono riferimenti alla terapia psicanalitica che ho affrontato alcuni anni fa, e che mi ha fatto ricomporre le due personalita' conciliandole e facendo si' che l'una accettasse l'altra. Per cui non mi sono minimamente preoccupata di pensare che potesse appartenere ad altra persona. Non mi approprierei mai di qualcosa non mio ed in questo contraddico il mio essere tzigana. Oltretutto, prima d'indossare il vestito che mi era stato donato,e che avevo riconfezionato, avevo fatto un piccolo controllo sul web per assicurarmi che non esistesse in internet niente di simile da cui potesse essere stato copiato.
Adesso sono confusa... non mi e' mai accaduto qualcosa del genere, neppure con le persone piu' fetide che io abbia mai incontrato nel web, e sono tante. Devo dire che chi agisce in questo modo, donando cio' che non e' suo, ingannando allo stesso tempo sia Etera che Nereide, facendo del male a piu' persone per soddisfare il proprio narcisismo, il proprio ego o forse solo per il gusto di far del male, dimostra di essere molto malato. Ma tanto malato. E mi fa un po' pena, soprattutto se, invece di trattarsi di un ragazzino, si tratta di qualcuno che si definisce "uomo".
In ogni caso, non ho ben capito il tuo consiglio. Stasera sono davvero tonta.


@ Arianrhod: la mia anima ha vibrato nel leggerti...
e se le mie donne sono servite a farti creare un gioiello tuo...allora...sono io a fartene dono virtuale...


A questo punto non so piu' cosa pensare. Forse non conosco piu' bene gli usi e costumi italiani per quanto riguarda i doni. Da noi quando si dona qualcosa, non si torna mai piu' indietro. Il dono, una volta fatto, nonci appartiene piu'. Se e' cosi' anche per te, accetto davvero con felicita' perche' stavolta so che il dono viene dalla persona giusta e con autentica generosita'.
Sono una zingara, ho detto. Nella mia cultura tutto cio' che si riceve in dono e' obbligo accettarlo, altrimenti chi dona si offende.
Ti ringrazio dolcissima Nereide.

Kameo ha detto...

Mi vien da dire che non tutto il male vien per nuocere.
Attraverso un'azione fetente abbiamo avuto modo di conoscere una persona dolcissima.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Attraverso un'azione fetente abbiamo avuto modo di conoscere una persona dolcissima.

Certe cose mi fanno venire brutti pensieri... sulla diversita' di sensibilita' fra i due generi.
Pensieri che, se li esprimo, mi fanno subito litigare con i soliti noti che leggono il blog e che pero' sono convinti che io sia misandrica.
Pensieri che non ho bisogno di metter per iscritto perche' tu li capisca.

Flyingboy ha detto...

So' che il interessato legera' qui con i palmi sudati.. come mai e sparito dal sito di Libero?

Credo che e' caso di aprire le indagini perche' la cosa mi puzza non poco.

Ho da fare 2 telefonate domani..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

So' che il interessato legera' qui con i palmi sudati..

Che abbia sudati i palmi o gli bruci un'altra parte del corpo, e' ipotizzabile visto che nello spazio di 24 ore si e' fottuto mesi e mesi di paziente lavoro per carpire la fiducia di Etera e di Nereide.
Perche' a lui non basta far colpo su una alla volta. Lui le vuole tutte insieme. Si sente superiore a tutti, crede che gli altri siano tutti degli sciocchi.
E le donne poi... Oche giulive, prede da prendere per il culo, poverette che si danno per quattro minchiate raccontate in chat.
Ma il bimbominkia ha avuto la sfortuna d'imbattersi in me...
Si' certo, non mi conosceva, non poteva rendersi conto che con me i suoi giochetti non avrebbero funzionato.
Pero' avevano funzionato con tutte, cribbio!
E allora si e' inventato la parte dello psicologo innamorato. Quello che fa "doni" che valgono piu' dei quattrini per pagare il mutuo.
Non e' stato ingrado neppure di scrivere due righe veramente dedicate a qualcuno.
Pero' scrive email... una valanga di email... ti sommerge di email chilometriche che, quando arrivi alla fine, dopo aver letto per mezz'ora ti domandi: ma che cavolo voleva dire questo?
E' troppo intelligente lui, o sono scema io?
Ho circa un centinaio di email sue che sarebbe divertente pubblicare. Ho il sospetto che siano email che scrive a tutte indistintamente. Cambia solo l'intestazione.
Pubblicando il suoi format, i suoi metodi saranno conosciuti da tutti e tutti potranno attingervi, cosicche' la prossima volta che scrivera' a qualcuna le solite sue cagate, questa potra' rispondergli: "Cazzo! anche tu con le stesse cagate? Proprio ieri un altro imbecille mi ha scritto esattamente le stesse cose!"
Lo faccio diventare come Mr. Mbutu, che dall'Uganda cerca di vendere da anni quella benedetta eredita' di 500.000 dollari a qualcuno.
Vorrei vederlo una volta nella vita, costretto a scrivere qualcosa di suo, che non sia rubato a nessuno.
Ma dubito che ne sia capace.
Non se ne rende conto, lui crede di essere tanto figo, ma e' un MEDIOCRE.

Ad Elena, se mi legge, vorrei mettere a disposizione se vuole, questo spazio per dar voce alle sue due donne, cosi' che anche loro possano dire che cosa pensano del nostro eroe.

arianrhod ha detto...

Tutte le notti mi sveglio alle 3 e stanotte pensavo…
A te che non ti conosco, a me ed alle mie donne, a lui…alla mia vita…
E sai cosa?!
Pensavo che per la prima volta in vita mia ,una donna, mi ha permesso di non sentire un tipo di solitudine difficile da colmare…
In un primo momento la delusione,la rabbia, la tristezza mi hanno invasa…poi…
Poi ho pensato che nella mia vita e nella mia mente la parola “caso” non esiste e che avrei dovuto trovare il “senso” di quello che mi era accaduto…
E l’ho trovato!
Lui mi ha fatto dei doni bellissimi…
Mi ha donato l’amicizia di un uomo speciale ed unico :Gio
Mi ha fatto incrociare te e le tue donne e così facendo, mi ha donato un po’ di pienezza in quel vuoto incolmabile…
Io e te siamo due persone distinte, con le propri vite irripetibili…eppure…
Tu hai visto nelle mie parole te stessa…e questo mi fa capire di quanto io non sia sola…
La rabbia verso lui è svanita presto…:
Appena ho capito che per conquistare te aveva usato me!
Il suo blog era composto da miei sms
Forse lo erano anche parte delle sue lettere…
Come dono, ti ha donato le mie riflessioni interne, che gli avevo chiesto di giudicare….
Come vedi, non ha ritenuto che ci fosse nulla in lui di degno di essere amato…
Ed ha ritenuto me e te meritevoli d’amore…
Avrà pensato che essere amato da te gli avrebbe conferito valore…quel valore che non riesce a conferire a se stesso…e ciò mi rattrista…per lui…
Se ti farà piacere passerò di tanto in tanto a leggerti…specie se Etèra verrà maltrattata da Nereide;)
Perdonami se ieri ti sono sembrata invadente e sono piombata nella tua vita come un ciclone…
Ma avevo perso il controllo della mia mente ed ero soffocata da mille domande…
Ora sono tornata nella mia vita…
Un po’ triste per aver dovuto abbandonare un’immagine illusoria…ma…
Un sorriso..e grazie di esistere

elena

Duval ha detto...

Ma se invece delle solite minchiate scritte, in uso da millenni, chi ti vorrebbe amare, incontrare, scopare, inviasse a Etèra "doni" meno eterei? :))
Soldi, ad esempio? Non sarebbe meglio?

Una idea per i tuoi ammiratori: scrivete pure lettere, poesie, pensieri profondi ... scrivete tanto, ogni giorno; poi contate le parole scritte e mettete da parte un euro per ogni parola; alla fine del mese stracciate gli scritti e inviate a Chiara il malloppo.

Sarà un dono molto più gradito (e non finto).

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Elena: Da dove cominciare? Dici tantissime cose e tutte quante, una ad una, meriterebbero una risposta. Cominciamo percio' da dov'e' piu' logico cominciare: dall'inizio.
E ti avverto che sara' una cosa lunga. Quindi mettiti comoda.

E' vero. Non ci conosciamo. Io e te siamo entrate in contatto per interposta persona, sul filo del suo immaginario che ci ha in qualche modo collegate. E' probabile che tutta quanta l'alchimia sia avvenuta solo perche nella testa di quell'uomo (definirlo uomo mi e' adesso difficile, ma tentero' di farlo) il film che gli avevi proiettato tu, lui lo vedeva molto simile al mio. Ha fatto 2+2 ed ha pensato di utilizzare la tua interiorita' per far colpo su di me.
Piu' volte mi ha chiesto che io rispondessi alle sue email. Non l'ho mai fatto se non un paio di occasioni, per ringraziarlo di quell’inaspettato “dono’ che mi stava facendo, ma niente piu’ che qualche frase impersonale per mostrargli la mia “mal riposta” gratitudine.
Un sesto senso mi ha sempre detto che non dovevo fidarmi. Ebbene oggi sono convinta che se gli avessi inviato email raccontandogli cose piu’ intime, come ha fatto con te oggi utilizzerebbe le mie frasi e i miei pensieri privati come "esce" per raggirare altre persone.
Una volta anche mi disse anche: "Io e te siamo uguali". Io m’incazzai molto. Non volevo sentirmi uguale a lui. Alla luce dei fatti, adesso capisco molto piu’ di quella frase. Dicendola non si riferiva a se stesso, ma a te. Lui non puo’ essere uguale a nessuna di noi due. Noi due siamo piene di colori. Lui vive nel buio. Noi siamo falchi, voliamo alto. Lui striscia per terra come le biscie. Noi ci nutriamo dei frutti che le nostre donne, dentro, si donano l’un l’altra. Lui e’ un parassita che si nutre delle emozioni e dei sentimenti. Noi ci cuciamo addosso i nostri vestiti. Lui ruba quelli non suoi.
Dovrebbe far schifo un essere del genere. A noi due fa PENA. Noi a lui non so che cosa provochiamo. Prevedo NULLA, come nulla provoca lo schermo di un cinema una volta che il film e’ stato proiettato.
E' dunque normale che adesso, tu senta, con me, colmare quel vuoto che porti dentro. Nessun uomo riuscira' mai a colmarti come puo' farlo una donna che ti vuol bene. Neppure se ti riempie col suo sesso, che' e' poi l'unico modo che certi maschi hanno di "colmare" il vuoto femminile.
A casa mia, nella citta' invisibile', siamo tutte donne. Donne tradite, deluse, maltrattate, ostracizzate. Donne che pero’, allontanandosi dalla causa dei loro guai, hanno ritrovato forza e dignita’. Abbiamo cosi’ scelto di tener fuori il maschio dalla nostra vita, di relegarlo ad un ruolo non determinante per la nostra sopravvivenza fisica ed emotiva, cercando di bastare a noi stesse. C'e' chi per le nostre scelte ci critica, chi addirittura ci maledice e vorrebbe cancellarci, ma noi non demordiamo. E le ragioni che abbiamo per farlo bastano a vanificare ogni tentativo di convincerci del contrario.
Sono certa che anche tu, in una citta' invisibile, troveresti il tuo giusto equilibrio. In una citta' invisibile, delusione, rabbia, tristezza e paura... soprattutto la paura, quella paura che sentivi quando chiudevi gli occhi, paura del vuoto, di cadere, precipitare nel Nulla, sparirebbero ed intorno a te troveresti tante Etere e dante Nereidi pronte a comprenderti e ad aiutarti. A tenerti per mano, a guidarti con la voce... ad abbracciarti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Elena - Continua...

Hai ragione tu: “La parola "caso" non esiste”. Esiste solo la parola "senso".
Ed il senso di tutto cio’ e' stato quello che abbiamo ricevuto. Non quello che ci e' stato tolto.
Il bilancio, come dici giustamente tu, e' positivo: cio' che abbiamo avuto e' assai piu' di quello che ci e' stato tolto. Mentre chi voleva speculare su di noi, sulle nostre debolezze, sui nostri bisogni, sulle nostre paure, sulle nostre "incompletezze", adesso si ritrova di fronte ad un bilancio fallimentare.
Da tutto cio’ che e’ accaduto, siamo noi due che ne usciamo dunque rafforzate, piene, comprese, vincitrici. Adesso siamo sicure che dall'altra parte dello schermo esiste DAVVERO chi ci e' affine, e che non ci sta utilizzando per i suoi scopi.
Tante volte, lo so, ti sei interrogata sull'Amore. Hai chiesto alle tue donne cosa fosse, come andasse vissuto, cosa avresti dovuto fare per riceverlo. Ebbene cara sorella (permettimi adesso di chiamarti cosi'), devo darti una grande delusione: l'amore non esiste. E non esistera' mai perche' e' un'illusione. Come e' illusione tutto cio' a cui dobbiamo credere per "fede".
Nessuno puo' darti prova dell'esistenza dell'amore, esattamente come nessuno puo' dimostrarti che esiste il paradiso.
Piuttosto che l'amore, e' piu' probabile che in vita tua tu incontri un alieno. E questo ti dice tutto.
E’ l'amicizia, invece, l'unica cosa che davvero ha un "senso".
Guarda cosa hai ottenuto da tutta quanta la storia. Hai forse ottenuto amore? No. Pero' hai ottenuto l'amicizia grande di Gio. E adesso ti appresti a ricevere la mia.
Si’, hai ragione. Sono questi i doni che ci sono stati fatti. Ma "Lui", colui che ancora scrivi con l'iniziale maiuscola, non aveva intenzione di farceli per generosita’.
Purtroppo "lui" (e lo scrivo con la minuscola), nonostante si atteggi a gran conoscitore dell'animo femminile, in realta’ non ne sa niente. Se ne sapesse qualcosa, seppur minima, finanche le cose piu' elementari, saprebbe che e' la nostra Natura che ci porta immancabilmente verso un’ "ideale alveare". Un mondo di condivisione e completezza che ci rende tutte sorelle, e rompe l'equilibrio "individualista” nel quale il maschio ha voluto relegarci per controllarci meglio.
Una Natura che, come anche tu hai sentito, ha permesso alle tue due donne di completarsi in una. Una Natura che adesso cerca di farti capire che ancora non basta. Che ancora il processo di "ricomposizione" dei frammenti non e' concluso, che "fuori da te" esistono innumerevoli altre donne alle quali devi ricollegarti per sentirti davvero "completa". Non lo sarai mai "completa", ricorda, ma il tuo fine ideale dovra' essere comunque quello della ricerca completezza; un'utopia irrealizzabile, ma un faro da seguire.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Elena - continua..

"Io e te siamo due persone distinte, con le propri vite irripetibili…eppure… Tu hai visto nelle mie parole te stessa…e questo mi fa capire di quanto io non sia sola…"
Queste parole descrivono esattamente lo stato d'animo che anche io ho provato. E mi sono sentita bene.
Tu, dimmi, come ti senti? Non ti senti forse meglio oggi? Non vedi forse una luce piu' chiara in fondo al tunnel? Non hai forse piu' evidente quale sia davvero il tuo vero "scopo" in questa vita?
Lasciamo dunque a questo punto che "lui" se ne vada per la sua strada. Ha terminato il suo compito inconsapevole. Come uno spermatozoo, senza neppure rendersi conto, ha "inseminato" le nostre coscienze. Non lo ha fatto per volonta', certi esseri sono completamente privi di libero arbitrio perche' tutto quello che fanno lo fanno per "istinto" e condizionamento come i cani di Pavlov, quindi non dobbiamo neppure ringraziarlo. Pero’ adesso lasciamo che il nostro organismo lo espella, lo sputi fuori come una tossina in modo che possiamo dedicarci davvero al frutto che ci ha lasciato.
Ha usato te per conquistare me? Ha usato me per conquistare te? Ormai non ha piu' alcuna importanza. Adesso ha importanza cio' che sta avvenendo fra noi due.
Tu mi hai fatto un dono. Non e’ stato lui a farmelo. Tu hai scritto i pensieri. Lui e' stato solo il "postino". Ha recapitato le tue lettere a me ed io le ho raccolte. Ha portato la tua interiorita' a chi, senza secondi fini, ha potuto coglierla ed amarla. A chi ha adesso avrebbe voglia di abbracciarti.
Le tue riflessioni, le ho rigirate fra le mani, le ho guardate a lungo con gli occhi di me stessa e le ho poi cesellate con cura, smussando gli angoli, rendendole armoniche.
Alla fine non erano piu' soltanto pensieri, ma una musica. Una musica composta da me, su parole scritte da te.
Adesso, pero', prima di proseguire a descrivere i momenti di Etera e Nereide, vorrei ancora avere assicurazione che tu me ne hai fatto dono, perche' se dono sara', tutto cio' che uscira' fuori d'ora in avanti non sara' piu' solo e soltanto tuo, ma di entrambe.
Un abbraccio forte.

arianrhod ha detto...

piango...
mi piacciono ciò che le tue mani riescono a cesellare...
se vorrai ti invierò anche le pagine successive delle mie donne...
le mie donne non sono mie...
sono del mondo...
ho chiamato la casa editrice ed ho rinunciato alla pubblicazione...
da bambina scrivo favole...
da sempre ho desiderato di scrivere una favola a quattro mani...
per una vita l'ho chiesto a tutti gli uomini che ho incontrato...
se vorrai...
lo faremo insieme...
perchè ora più che mai....
so che il mio vuoto non è l'assenza del maschio...


mi cullo nel tuo abbraccio


che belle parole :"di entrambe"
danno la reale idea di cosa significhi generare...
creare...
sarà di entrambe....e mi riempi il cuore...

Flyingboy ha detto...

@ Chiara & arianrhod

Trovo opportuno riportare quello che ho scritto altro giorno ancora al oscuro dei fatti aventi dopo:


"Allora preparati a ritrovarti ancora, perche' "Primo momento" come dice il titolo, appunto, non altro che il primo di una serie di post dedicati a Etèra e Nereide."

Lo spero bene, ho presentimento che questo seriale sara' uno dei miei preferiti.

Complimenti d'avvero per la prima puntata, che leggendola mi ha riportato indietro nei tempi quando divoravo la letteratura classica russa, quale era basata piu' sul mondo interiore dei personaggi che quello esteriore.


Solo per dire.. niente e cambiato.

In bocca al lupo ;)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Elena: che belle parole :"di entrambe"
danno la reale idea di cosa significhi generare...
creare...


Talvolta mi e' cosi' difficile spiegare il termine "condivisione", che resto sorpresa di come tu ne abbia colto il pieno significato.
Ma non poteva essere altrimenti. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Una idea per i tuoi ammiratori: scrivete pure lettere, poesie, pensieri profondi ... scrivete tanto, ogni giorno; poi contate le parole scritte e mettete da parte un euro per ogni parola; alla fine del mese stracciate gli scritti e inviate a Chiara il malloppo.

Ooooh!!!
Finalmente un'idea stupenda!
E' quello che da anni mi sforzo a dire, ma da quell'orecchio nessuno vuol sentire. :-)
A proposito, Duval, per caso non sei anche tu un mio ammiratore? :-)

Fabrizio ha detto...

Caro Fly,
rispondo a te rivolgendomi anche ad altri. Che dire, penso che ci si possa pentire senza per questo vergognarsi. Mi assumo a testa alta la responsabilità dell’accaduto. Ho sbagliato e l’ho capito. Ti assicuro che mi sono giudicato molto più severamente di ciò che avreste potuto pensare voi, persone esterne all’episodio (fatta eccezione per Chiara). Per quel che concerne il mio blog, ho fatto le variazioni che tu e altri avete notato per un motivo ben preciso: quel blog e ciò che mi ha ispirato ad aprirlo NON C’ENTRA nulla con quel fatto e non voglio che passino per di li commenti relativi ad altro. Fin tanto che non mi sarò rasserenato con me stesso (e potrebbe volerci anche molto tempo) me ne starò in disparte.
Non posso dire di conoscerti, eppure ti considero una persona saggia oltreché intelligente Fly… credo tu capisca le mie ragioni.

Un saluto.
Fabrizio

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Caro Fly,
[...]
Un saluto.
Fabrizio


Toh...
Finalmente qualcosa scritta "di suo pugno".
Dopo il famoso "dono" per me, copia incollato dai pensieri di Elena, e dopo i fantastici post nel suo blog, anch'essi copia incollati dagli sms ricevuti, ecco qua l'ennesima dimostrazione di come si possa sempre riuscire "a sfangarla" senza mai doversi "vergnare".
L'arrampicata sugli specchi con triplo salto mortale carpiato con avvitamento pare una specialita' di certi italici pisquani.
Cito le parole: "penso che ci si possa pentire senza per questo vergognarsi".
Giusto. Perche' mai vergognarsi? Basta dire di pentirsi ed il gioco e' fatto.
La "vergogna" non e' qualcosa che appartiene agli "esseri superiori". Gli "esseri superiori" possono rubare, insozzare, far persino vergognare gli altri, ma loro vergognarsi no.
Al limite se la cavano con una piccola "autocritica del cazzo", come quella appena scritta, contando sul fatto che fra un po' tutti avranno dimenticato.
Tanto nel web e non solo nel web, si sa, le cose durano tre secondi: le amicizie, gli amori, ed anche i pentimenti. E le sceme pronte a dar ascolto ai loro discorsi sugli asini volanti ormai riempiono i blog. Basta appostarsi bene... scegliere la preda giusta... inviargli qualche email copia incollando qua e la'... ed ecco che la "scopatina" e' quasi assicurata.
E senza spendere un soldo!
Adesso mi chiedo da dove attingera' in futuro i suoi profondi pensieri? Ora che io ed Elena saremo in contatto, e non potra' piu' spacciarmi quelli si Elena per suoi, ne' potra' spacciare i miei a lei. Come fara' poverino?
Voleva imparare da me cosa significasse amare. Voleva, attraverso me imparare una cosa che non ha mai conosciuto, che non ha mai dato ne' mai ricevuto. Cosi' dice.
Io dovevo in pratica servirgli da "nave scuola", non tanto per scopare (anche se non lo avrebbe disdegnato, ma solo se lo avessi raggiunto a casa sua), ma soprattutto per CAPIRE cosa fosse l'amore. L'avra' fatto anche con Elena? Forse si'. Lui pesca le cose dove ce n'e' in abbondanza ed io ed Elena trasudiamo di amore.
Ed io adesso mi chiedo: centinaia di parole intrise dell'amore piu' smelenso, piu' stucchevole, piu' inutile dette da chi l'amore non sa neppure cosa sia.
Avevo visto davvero di tutto in internet. Avevo visto perfetti analfabeti improvvisarsi premi nobel in letteratura e poveracci senza arte ne' parte fingere di essere plurimiliardari, ma una persona fingersi amante appassionato senza conoscere un cazzo dell'amore, sinceramente, non l'avevo mai incontrata.
Bastava che mi chiedesse ed io gli avrei detto a chiare lettere che L'AMORE NON ESISTE. E' SOLO UN'ILLUSIONE.
Ma no... voleva far colpo. Voleva sentirsi "bravo".
E dire che il personaggio, almeno cosi' dice, dovrebbe aiutare le menti deboli ad uscire dalle proprie angoscie, dovrebbe dare alle persone con problemi "emotivi" aiuto psicologico.
Cosi' dice, capite?
Ebbene, mi auguro che millanti perche' se fosse vero quello che dice ci sarebbe da denunciarlo all'ordine degli psicologi per i danni che riesce a fare e alla devastazione che riesce a portare.
Per poi neppure vergognarsene... ahahahah! Fantastico!
Io spero che non mi avvicini piu', ne' qui ne' altrove, ne' con il suo nome (vero o finto che sia) ne' con altri nick inventati all'uopo. Perche' se solo avessi sentore che non ha capito la lezione, non mi vergognero', e stavolta saro' io a non vergognarmi, a pubblicare uno dopo l'altro tutti i suoi "messaggi" d'amore, esattamente come sta facendo lui sul suo blog utilizzando i pensieri di Elena.

Duval ha detto...

@Chiara:
A proposito, Duval, per caso non sei anche tu un mio ammiratore? :)

Nel senso che farei bene ad iniziare a scrivere mail e post amorosi ? E poi trarre le conseguenze della mia proposta ?

Dipende sempre dalla contropartita; l'amore non esiste, l'amicizia uomo-donna neppure; resta solo il sesso.

Se ne può parlare ...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Nel senso che farei bene ad iniziare a scrivere mail e post amorosi ? E poi trarre le conseguenze della mia proposta ?

Perche' no?

Dipende sempre dalla contropartita; l'amore non esiste, l'amicizia uomo-donna neppure; resta solo il sesso.

Il sesso non e' l'unica cosa che una persona che ti piace (uomo o donna) puo' darti. Ce ne sono altre, ma non saro' certo io a rivelartele. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Non ci stavo capendo niente

Capita quando non si guarda un film dall'inizio.
Adesso vediamo come si concludera'. Io credo che qualche protagonista scomparira'.
La coerenza e la credibilita' in internet sono TUTTO.
Chi non lo capisce puo' perdere tempo all'infinito, puo' aprire blog, scrivere post, puo' mettere in piazza tutto se stesso, ma se manca di coerenza alla fine sara' costretto a scomparire e ad inventarsi nuovi personaggi che faranno comunque e sempre gli stessi errori.
Come in una coazione a ripetere.
Eppure i cosiddetti "psicologi della minkia", quelli che si dichiarano tali, queste cose dovrebbero conoscerle bene...
Fra l'altro ci mettono pure la faccia... e il nome e cognome...
Qualcuno ha mai conosciuto un professionista affermato, un medico, un avvocato, che in internet commette delle cazzate immani, va in giro a fare il cretino, a rimorchiar fanciulle, e ci mette il suo nome e cognome compresa la faccia col rischio che, chi lo conosce sul serio possa riconoscerlo e vada a raccontare in giro, persino all'eventuale moglie, quanto e' stupido?
Io no.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Elena: da bambina scrivo favole...

Quando le mie sorelle mi chiedono la ricetta per preparare un piatto italiano di cui hanno tanto sentito parlare, io rispondo sorridendo: "Non so come si prepara... pero' lo so mangiare!"
Ebbene, questo per dirti che io, invece, da bambina non le scrivevo le fiabe. Ma ne ho ascoltate tante. :-)

carlos ha detto...

Non ci stavo capendo niente, ma ora sì: bella porcheria questa, e resta tale al di là di quella che tu chiami "autocritica del cazzo".
Hai pienamente ragione ad essere indignata.

marco ha detto...

Uhm...
Ma che invidia che ho per sti Duval!!!
Hanno capito tutto della vita...Vado a cercare su qualche libro di microeconomia (bastava che scrivessi economia, ma metterci il micro davanti fa più figo)il capitolo sul prezzo del dono in un mercato capitalistico avanzato.
E io continuerò ad accontentarmi degli avanzi.
Bleah!!!

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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