lunedì 2 maggio 2011

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A cena con Klára - Una donna per amica

Quindi non sei gelosa?”

“Assolutamente no!” risposi assaporando la deliziosa crêpe specialita’ di Gundel, riempita con rum, uvetta, scorza di limone e nocciole, servita con cioccolata e cotta al forno.

“Beh… che problema c’e’? Credo che in fondo sia un bene.”

“Certo che lo e’. Soprattutto quando incontro uomini impegnati” sorrisi ammiccando e sapendo perfettamente che aveva capito a cosa mi riferivo. “Caso mai” continuai “il problema si pone quando sono io che pretendo che non siano gelosi con me, ma so che con te questo non accadra’, vero?”

Fece finta di nulla, come se la cosa non lo riguardasse, ma anche in silenzio, quantunque si sforzasse, non riusciva a mentire. Ho sempre avuto la magica capacita’ nel saper individuare le menzogne. Se sia qualcosa che dipende dall'origine tzigana, oppure se si tratti di una particolare sensibilita’ psicologica tutta mia, questo non lo so. Pero’, con me, pochi riescono a tenere chiuse le saracinesche della loro impertubabilita’ ed hanno difficolta’ a nascondere quello che davvero pensano. Ci sono uomini cosi’ trasparenti che posso legger loro dentro come se fossero fatti di vetro. Mi basta un movimento degli occhi, un’inflessione della voce, una contrazione involontaria delle dita della mano. Non mi sfugge nulla. Sara’ per questo che, nella mia famiglia, vengo sempre coinvolta quando c’e’ da decidere in una qualunque questione dove le versioni possono essere diverse e contrastanti.

Eravamo ormai al termine della cena. Sarebbe bastato un mio cenno per fargli capire che potevamo concludere la serata in uno dei due probabili modi che chiunque puo’ immaginare. Avrei potuto confessargli che avevo voglia di sesso; in tal caso avrei tramutato quel nostro incontro in qualcosa di gia’ troppe volte visto, seppur con uomini diversi. Oppure avrei potuto farmi accompagnare in stazione da dove, poi, avrei preso il primo treno per casa. Ma c’era anche una terza possibilita’. Quell’uomo mi attraeva davvero. A parte l’aspetto fisico, che per me conta davvero poco, era gradevole restare con lui a chiacchierare, raccontandomi. Difficilmente s’incontrano uomini che sanno ascoltare e che, anche quando ti guardano le tette, non perdono mai di vista cio’ che davvero conta: chi sei veramente, che cosa vuoi veramente e cosa tenti di comunicare.

“Dunque cosa pensi di me?” incalzai. “Dopo avermi ascoltata per tutta la sera come ti sembro? Buona? Cattiva? Ingannatrice? Sincera? Cosa?

“Cerchi sempre di sapere cosa pensano gli altri di te?”

“Si’… in effetti, mi trovo assai interessante come argomento” assentii cercando di spacciare la mia autentica vanita’ per autoironia. “Se pero' preferisci parlare d'altro, mi farebbe piacere sapere cosa pensi di qualcosa che ultimamente mi sta prendendo molto: l’amicizia fra un uomo e una donna. Puo’ esistere? E se esiste, puo’ essere sincera? Puo’ non essere condizionata dall’attrazione sessuale e quindi dalla possessivita’ e dalla gelosia che ne derivano? Oppure anche la piu’ sincera amicizia alla fine finisce con l’andare a letto insieme e, da quel momento, si tramuta in una banalissima relazione amorosa con tutto cio’ che ne fa parte? Sono queste le domande che, da un po' di tempo, mi pongo.”

“E’ una questione che non ho mai affrontato, finora, ed e’ strano che ti venga in mente proprio adesso, mentre stiamo passando una piacevole serata senza aver ancora stabilito alcunche’. Hai per caso in mente qualche piano che mi riguarda?” sussurro’ con tono provocatorio, ma gentile.

“Esattamente come lo hai tu nei miei confronti” rimbeccai con ironia e altrettanta gentilezza.

“Devo fare una scelta adesso, subito, oppure posso anche ripensarci domattina?” sorrise sornione.

Da come pose l’accento su “domattina” compresi come la pensava. Per lui, una donna che gli piaceva, sarebbe sempre stata una preda. Inutile che gli spiegassi il mio punto di vista. Avrebbe annuito, mi avrebbe dato ragione, ma sarebbe stata solo una formalita’. In realta’ avrebbe continuato a pensare a noi due immaginandoci amanti, sol anche per una notte e poi, forse, soltanto dopo, se non fosse scattato quel click, avrebbe preso in considerazione anche l’amicizia.

Di solito, quando ho intenzione di rendere semplici dei concetti che in realta’ sono complessi, racconto delle storielle che contengono degli esempi e delle metafore. Talvolta avviene anche il contrario, e cioe’ che le storielle siano piu’ complesse dei concetti che voglio esprimere e quindi alla fine l’unica cosa che ottengo e’ quella di confondere ancor piu’ le idee a chi mi ascolta. Sono questi i rischi a cui va incontro chi sceglie di frequentarmi, ma non posso farci niente. E’ piu’ forte di me. Le storielle mi vengono in mente li’ per li’, senza che abbia bisogno di pensarci a lungo, ed e’ inutile che dica che sono apprezzata anche per questa mia capacita’ di cantastorie improvvisata.

“Ascolta… voglio raccontarti qualcosa di me. Nella vita ho due grandi passioni: la bicicletta e viaggiare. Riesco a coniugare l'amore per entrambe le cose organizzando, di tanto in tanto, dei weekend con un amico, anche lui, come me, appassionato di ciclismo. Tra noi due esiste un'amicizia che si basa sulla condivisione di questa grande passione, per la fatica, e per imprese al limite delle nostre possibilita’ fisiche. Ebbene, durante questi nostri weekend abbiamo l'abitudine di dividere la stanza nella quale riposiamo qualche ora al termine di una tappa, in attesa di quella del giorno dopo. Adesso ipotizziamo che, ad un certo punto della mia vita, io incontri un uomo del quale m’innamoro. Facciamo finta che quest’uomo sei tu. Ipotizziamo che stanotte la passiamo insieme, che ci piacciamo tanto e che decidiamo di legarci in un rapporto sentimentale. Bene, io non vedrei alcun motivo per non essere felice: riuscirei a coltivare sia la mia passione per il ciclismo, sia il rapporto d’amore con te. Le due cose non sarebbero in conflitto… oppure si’?” lo guardai con espressione indagatrice, come per fargli capire che stavo passando a lui il filo del discorso.

“Com’e’ questo tuo amico?”

“E’ un bel ragazzo, bel fisico, sano, ma che c’entra?”

“Beh… come la metteremmo con i weekend? Li passeresti ugualmente con lui dividendo come sempre la camera?”

“Ecco che siamo arrivati al primo punto. Avendo un’idea ben precisa di come funziona il mondo, tu non crederesti mai che un uomo potrebbe condividere con me solo una passione, il ciclismo, senza secondi fini. Tutto cio’, se fossi tu il mio partner, non lo accetteresti e alla fine m’impediresti di poter frequentare il mio amico.”

“Forse, considerando quanto la cosa e’ importante per te, anche se con un po’ di gelosia, non mi opporrei. Accetterei che tu ti passassi qualche weekend con lui, a patto pero’ di non condividere piu’ la camera.”

“Ed ecco il secondo punto. Secondo il tuo schema, e contro ogni logica, inizieremmo a fare cio’ che non abbiamo mai fatto prima solo perche’ mi sono legata a qualcuno? Nonostante avessimo tutte le occasioni del mondo per scopare, fintanto ero single, niente da fare… solo amici. Ma siccome da un certo momento in poi ci sarebbe di mezzo un altro uomo, cioe’ tu, ecco che tutti i weekend li passeremmo a scopare come ricci per il puro gusto di cornificarti” sorrisi divertita. “Non lo ritieni assurdo?”

“Conoscendo molto gli uomini ed un po’ anche donne, non tanto.”

“Beh, non conosci me. Ma se anche su di me forse sarei io la prima ad avere dubbi, non conosci lui. Mai una volta che si sia comportato in modo da farmi capire che ci fosse altro se non una sincera amicizia legata alla nostra comune passione. Un sentimento che, per com’e’ orgoglioso, non tradirebbe mai. Ma il problema non sarebbe questo. Il problema sarebbe che, sapendo come la pensa, se gli comunicassi questo cambio di modalita’ riguardo ai nostri weekend, cioe’ che dovremmo prendere camere separate perche’ il mio partner non si fida, questo lo umilierebbe in quanto vedrebbe una mancanza di fiducia nei suoi confronti anche da parte mia. Inoltre, qualora accettassi di piegarmi a quella che per lui sarebbe una prevaricazione, la sua stima per me crollerebbe ai minimi termini poiche’ mi riterrebbe totalmente rimbecillita.”

“Beh… e io non conterei?”

“Tu non c’entri. Neanche ti conosce. Il rapporto d’amicizia e’ fra me e lui. Per lui conterebbe solo quello che farei io e, per come lo conosco, so fin da ora che se gli proponessi il compromesso, piuttosto che sottostare a qualcosa del genere, deciderebbe di non passare piu’ i weekend con me.”

”Forse sarebbe la soluzione ideale. Ovviamente per me, ma capisco che non lo sarebbe per te” disse interessato al quesito che gli stavo ponendo. “Tuttavia, vorrei farti una domanda: e’ mai possibile che in tutti i weekend passati insieme, in camera da soli, non ci sia mai stata attrazione sessuale almeno da parte di uno dei due? Hai detto che e’ un bel ragazzo e tu… beh… lasciamo perdere. E’ per caso omosessuale?”

“No, non lo e’. E poi questa e’ solo una storiella. Ti sembra forse che abbia le gambe da ciclista? Non esiste questo amico, pero’ vorrei tanto che esistesse...”

“L’amico o un partner consenziente?”

“Entrambe le cose. Guarda che anch’io sono convinta che la paglia non possa stare vicino al fuoco, pero’ mi ostino a cercare perche’ so che da qualche parte deve esistere.”

“Forse esiste, ma non per te. Sei una paglia inzuppata di benzina ed e’ difficile, se non addirittura impossibile, sopprimere il desiderio. Per non parlare poi della gelosia.”

“Invece, io voglio credere che un'amicizia vera fra un uomo e una donna sia possibile. A patto pero’ che si rispettino alcune regole, cioe’ che si consideri l'amicizia un sentimento che va trattato con rispetto, sincerita’ e altruismo. Poi, puo’ anche succedere che tutto quanto evolva e sfoci nell'amore, ma non deve essere ne’ obbligatorio, ne’ negato, ne' soprattutto sperato. Scommetto che quando esci per la prima volta con una donna che ti piace pensi al calore che potrebbe darti come amante. Ebbene, il calore di un’amante e’ un bene prezioso, ma quello che un’amica puo’ trasmetterti lo e’ ancora di piu’. Un’amicizia con una donna, ti avvicina al mondo femminile e ti permette di comprenderlo meglio. Un'amica ti apre le porte di un mondo che forse ti e’ del tutto sconosciuto. Chiaramente lo stesso discorso, ma inverso, vale per una donna che ha voglia di fare amicizia con un uomo. Insomma, non credi che una vera amicizia potrebbe essere piu’ appagante di qualche scopata? Senza togliere nulla alla scopata, che lo stesso, per ipotesi, occasionalmente, potrebbe anche esserci. Perche’ no? Pero’ senza entrare, poi, nei meandri di un’abituale relazione fra amanti, con comportamenti ossessivi e pretese tipiche di chi esige di avere l’esclusiva.”

Avevo tirato fuori quello che tenevo dentro tutto d’un fiato, con passione, come sempre mi capita ogni volta che parlo di cio’ che per me e’ davvero importante.

“E qualora tu lo trovassi, questo amico, hai qualche idea su come dovrebbe funzionare?”

Vidi cambiare la luce nei suoi occhi. Stava riflettendo. Non sarebbe stata una decisione facile per lui, soprattutto perche’ sapeva di non potersi piu’ permettere di mentire. Era di vetro, per me, e potevo leggergli dentro.

“Ecco le regole che, secondo me, dovrebbero essere seguite nell'amicizia, qualsiasi amicizia, anche quella fra un uomo e una donna: dare il meglio di se' senza pensare di ricevere; desiderare di stare insieme, ma senza essere mossi dal bisogno di alleviare la propria solitudine; temere la perdita, certo, ma senza essere gelosi; sentire il bisogno, ma senza dipendere; dare aiuto, ma senza attendersi gratitudine; essere legati pur essendo liberi; accettare l’altro cosi’ com’e’ senza pretendere che sia come lo si vorrebbe.”

“Mi sembrano delle ottime regole.”

“Lo dici seriamente?” sorrisi con gli occhi pieni di soddisfazione. E di speranza. “Sono contenta. Posso avere un’altra crêpe? Era deliziosa!”

(Continua…)


Gli altri momenti della cena:
Ogni pentola ha il suo coperchio
Donne di ghiaccio e uomini di vetro

28 commenti :

Anonimo ha detto...

Beh, ma te ne farai di seghe mentali!!!
E' proprio necessario complicarsi la vita così?
Potrei dirti: scopa di più e pensa meno, ma non risolverebbe il punto.
Il fatto è che le tue sono tante belle teorie, già sentite milioni di volte, che puntualmente vengono smentite dai comportamenti umani.
Dovresti sapere che i sentimenti, se sono profondi, non sono razionali nè sempre logici, quindi è scontato che alla prova pratica, alla prima occasione, tutte le tue logicissime teorie crollano bel nulla.
Salutoni, scusa l'intromissione e..auguri. :-))
Jo

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Jo: Beh, ma te ne farai di seghe mentali!!!

Scusa Jo, ma da quanto e' che mi leggi? Da stasera?
Ok, allora non hai ancora visto nulla! Mettiti tranquillo e seduto e rifatti gli occhi. Anche se di seghe non si tratta, ma di ditalini
T'interessano anche quelli? :-)

PS: Posso complimentarmi con te per lo stupendo "approccio" che hai nel relazionarti laddove non ti conosce nessuno? Scommetto che hai un sacco di amici. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ah, un'ultima cosa Jo, prima che tu te ne vada. E questa?
"Dovresti sapere che i sentimenti, se sono profondi, non sono razionali nè sempre logici, quindi è scontato che alla prova pratica, alla prima occasione, tutte le tue logicissime teorie crollano bel nulla."
Hai un "campione statistico" su cui basi le tue affermazioni o sono soltanto opinioni tue personali?
Magari si tratta di luoghi comuni, chissa' o forse semplici insegnamenti che hai ricevuto e che non ti verrebbe mai in mente di mettere in discussione.
Capisco... ma secondo me sei in errore.
Perche' vedi, forse tu generalizzi un po' troppo e non tutti potrebbero rispecchiarsi i quanto scrivi. Come ovviamente non tutti si rispecchiano in quanto scrivo io.
Sarebbe un mondo allucinante se tutti quanti la pensassimo esattamente uguale, non credi? E su 7 miliardi di esseri umani ammetterai almeno che possa esistere qualcuno che, invece, vive i sentimenti in modo diametralmente opposto al tuo.
Sperando di averti fatto cosa gradita nell'aiutarti a togliere una briciola di patina che ricopre i tuoi occhi, ti saluto con simpatia. :-)

Kameo ha detto...

Da adolescente ero convinta che potesse esistere l'amicizia fra maschi e femmine, alla pari. Poi, crescendo, mi accorsi che quelli che mi erano amici lo diventavano non potendo aspirare ad altro, pur di potermi stare vicino.
Da adulta maturai la convinzione che l'amicizia fra uomo e donna può esserci solo dopo essere passati dalla fase di amanti, una volta sopita la passione.

rossoallosso ha detto...

l'amicizia,quella vera,dovrebbe essere disinteressata percui anche il sesso può essere una forma disinteressata di amicizia.
Ci sono momenti in cui,per svariate ragioni,l'amico/a ha bisogno di sesso,per distrazione,per salvezza interiore oppure come valvola di sfogo a determinati casi della vita,senza per questo coinvolgere i sentimenti più profondi.
Ci vuole una grande maturità per questo e qui l'uomo più spesso ma anche la donna pecca volentieri.
Ad ogni modo meglio se restiamo distanti,vero Chiara?non sono così sicuro di me stesso ;-)
P.S.
che fine ha fatto il video precedente?
mi è piaciuto e te lo vorrei rubare

gatsby ha detto...

@Chiara.
Ci sono certi uomini che puoi leggere dentro come fossero fatti di vetro?
Banale, puoi fare di meglio.
Prendi Christian Bale, che dichiara: "Non saprete mai nulla di me!", come se fosse maturata in lui una trasfigurazione che lo rende sempre piu' imile alla mischera del Batman che interpreta sul grandeschermo.
Per molto meno in passato ti ho vista fustigare molti utenti...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Da adulta maturai la convinzione che

Da adulta maturasti? Cioe' usi il passato remoto per indicare la tua maturita'? :-))


@ Rosso: Ad ogni modo meglio se restiamo distanti, vero Chiara? non sono così sicuro di me stesso

Vuoi provare ad incontrarmi in stazione pure tu? :-)

che fine ha fatto il video precedente?

E' piaciuto anche a te, eh? Buongustaio!
Eccolo qua:

http://video.virginradioitaly.it/tv/episode/view/id/1084


@ Gatsby: Per molto meno in passato ti ho vista fustigare molti utenti...

Ma come?
Anche tu?
Gia' Duval mi ha detto che mi sono rammollita.
Eppure, ai tempi, sognavate che diventassi piu' "comprensiva". Mi criticavate per i modi, mi accusavate di aver ricevuto traumi e di essere astiosa, mi davate consigli su come fare ad addolcirmi.
Adesso, invece, cercate di aizzarmi al ritorno alla violenza. :-)
Non e' che vi divertivate a vedere i combattimenti nell'arena e adesso vi annoiate?
E' la solita storia di sempre: siete anime in pena e non siete mai contenti di nulla.
Adesso lascia che viva questa mia nuova fase prima che, come Kameo, anch'io parli della mia maturita' usando il passato remoto. :-)

gatsby ha detto...

@Chiara: "Comprensiva"!!
Dai che in fondo volevo solo salutarti.
E' da un po' che mancavo..
Certo che vai bene anche così.
Però, ogni tanto, un pò di peperoncino... ;)

rossoallosso ha detto...

grazie per il video.
le stazioni mi fanno venire il mal di testa ;-)

Kameo ha detto...

@Klara
C'è chi invecchia e non matura mai ;-)

@gatsby
Bentornato! Prova a mettere tu un po' di pepe sulla coda di Klara :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gatsby: Però, ogni tanto, un pò di peperoncino...

Dicono che ultimamente sono insipida. Una volta dicevano che ero acida... pero', magari, e' solo una percezione. La stessa che aveva la volpe guardando l'uva.


@ Rosso: le stazioni mi fanno venire il mal di testa

E' un peccato. Vuoi scegliere un altro luogo che pero' sia nell'arco di pochi chilometri da casa mia? :-)


@ Kameo: C'è chi invecchia e non matura mai

Questo lo dici sempre. A tal proposito esiste un modo di dire russo che, per sadismo, non tradurro'. Magari vorra' farlo Alexia, se mi leggera'. :-)

Купила грушу – нельзя скушать... Положила – она сгнила!!!

rossoallosso ha detto...

@Chiara
Stai forse giocando alla gatta col topo? Sono facile preda,essendo io topolino molto pigro,la stessa pigrizia però mi impedisce di fare tanta strada.In certi casi preferisco essere fatalista,sono convinto che saresti un'ottima amica per me,la tua spiccata personalità sommata alla tua filosofia di vita mi coinvolge e son sicuro che avresti tanto da darmi,forse un giorno potremmo pure incontrarci,chissà ;-)

marco ha detto...

Scrive kameo:
Da adulta maturai la convinzione che l'amicizia fra uomo e donna può esserci solo dopo essere passati dalla fase di amanti, una volta sopita la passione.

Questa me la segno...Negli appunti, mica altro.

Kameo ha detto...

@marco
... se vuoi te la spiego in privato ;-)

carlos ha detto...

Klàra, scusa la stupida domanda, ma il post finisce così o continua?

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: essendo io topolino molto pigro,la stessa pigrizia però mi impedisce di fare tanta strada

Se Maometto non va alle montagne, e' difficile che le montagne riescano ad andare a lui. :-)
La pigrizia non e' una dote da queste parti.
Ci sono ragazze che, per sopperire alla pigrizia di molti uomini, si chiedono loro un bonifico bancario.
Dimmi tu se fanno male. :-)
Se poi, unita alla pigrizia, c'e' anche l'avarizia oppure l'impossibilita' economica, beh... allora non resta altro che youporn, oppure la propria partner, o una montagna che non sia troppo alta e troppo lontana :-)


@ Carlos: ma il post finisce così o continua?

"A cena con Klara" e' una piccola serie di raccontini uniti fra loro da un comune denominatore, che e' appunto la cena con la sottoscritta. Questo e' il terzo. Ovviamente ciascuno e' autoconclusivo, ma quel "continua" sta ad indicare che ci sara' almeno un altro di questi brevi racconti. :-)

rossoallosso ha detto...

@Chiara
esiste anche un'altra possibilità,che Maometto stia bene li dov'è e non abbia alcuna intenzione di andare alla montagna e che in base alla teoria delle placche tettoniche i due soggetti possano incontrarsi,possibilità remota lo ammetto.
poi nella vita si cambia,potrebbe saltarmi in mente di inforcare la moto,vestirmi da biker e venire a massaggiarti il culetto con le borchie della cinghia ;-)

Fabrizio ha detto...

Ho dimenticato, e non è la prima volta, a fianco la mia firma un video musicale tutto per te.

Rimedio qui.

http://www.youtube.com/watch?v=8NjbGr2nk2c&feature=related

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: Mi sa che c'e' posta per te.



@ Rosso: vestirmi da biker e venire a massaggiarti il culetto con le borchie della cinghia

Non e' il mio genere. Non se ne fa di nulla. :-)

carlos ha detto...

Ah ok, pensavo ci fosse un seguito perché avevi scritto continua.

Be', sicuramente sono regole d'oro le tue sull'amicizia, ma non così facili da seguire, soprattutto se ci si mette di mezzo il sesso.

Io credo nell'amicizia tra uomo e donna. Ho amiche e con alcune c'è stato anche sesso. In alcuni casi però si è rotta l'amicizia, anche una importante, per mia colpa e sua scelta. A volte, ma non sempre, il sesso può costituire una complicazione.

Mi ci sono anche trovato nei panni di quello che ha un'innamorata con ciclista annesso. Solo che questo non era ciclista. Be'... Che dire? Ci rimasi piuttosto male per quella vicenda. Pensa che io non ci trovavo niente di male che dormissero nello stesso letto. A una piazza e mezza. Poi una volta mi venne in sospetto l'atteggiamento e alcune parole di lui, così dissi a lei che poteva venire a dormire da me quando c'era il tizio ospite in camera sua. Anni dopo feci la scoperta che lei mi aveva mentito dicendomi che non c'era mai stato sesso con lui. Ammise, ma disse che era una storia vecchia, precedente. Ma sai, se una mente una volta...

Così devo ancora una volta darti ragione, la paglia non dovrebbe stare troppo vicina al fuoco.

La mia attuale fidanzata dice invece che la carne è debole...

Io sarei per sincerità e completa libertà per entrambi. Ovvero uno può decidere se fare sesso solamente con il partner oppure anche con altri/e. Basta che non sia una cosa nascosta. Perché le tresche molte volte mi fanno proprio cagare. Scusa la finezza. :)

Il fatto è che siamo imperfetti. O almeno io sono imperfetto e tra teoria e prassi molte volte non c'è assoluta corrispondenza. Fin da ragazzo mi era piaciuta in Manon Lescaut la definizione di fedeltà dell'anima in antitesi alla fedeltà del corpo. Ho cercato di farla propria, ma poi ho sempre avuto fidanzate che hanno preferito non fare troppe distinzioni riguardo alla fedeltà.
:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

pensavo ci fosse un seguito perché avevi scritto continua.

Ci sara' un seguito, ma anche se sara' come fosse il proseguimmento della cena, l'argomento affrontato sara' diverso.

non così facili da seguire, soprattutto se ci si mette di mezzo il sesso

Perche'?
Se il sesso non manifesta qualche fobia o ossessione, ed e' vissuto come piacere e divertimento, migliora le relazioni. E', cioe', un additivo sia nell'amicizia che nell'amore, ma puo' esserlo in qualsiasi altro contesto. Inclusi gli affari.
E' invece falso il contrario, cioe' che l'amicizia e l'amore, non aiutano il sesso. Non e' qualcosa che viaggia a doppio senso. Il vantaggio si ha solo e unicamente in un'unica direzione, mentre al contrario, invece di "aggiungere", depaupera.
E' un concetto che abbiamo gia' affrontato di cui sono assolutamente certa. Almeno per quanto mi riguarda, ma ovviamente, sono fatta di una sostanza tutta mia, diversa da quella che compone te o altre persone a te simili.
Credi un po' all'astrologia? Io no, pero' per darti un'idea: io sono fatta d'acqua, e se tu non lo sei, e magari (non so) sei fatto di fuoco, i nostri profondi intendimenti non possono sovrammettersi tanto facilmente.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Ma sai, se una mente una volta...

Potrebbe anche non mentire mai piu'. Non e' una regola, altrimenti per sillogismo si potrebbe affermare: "Ma sai, se una dice la verita' una volta..."
Mentire, non mentire, sono concetti che ciascuno interpreta a suo modo. Influisce la sostanza (cioe' il carattere, la personalita', l'intelligenza) ma anche la cultura e, soprattutto, l'istinto di sopravvivenza e la convenienza.
Tutti sono pronti a dire che non mentono, che sono sinceri, che blablabla'.
Io credo sia giusto sapere che chiunque puo' mentire oppure no, puo' farlo una volta oppure molte, oppure sempre, a seconda delle circostanze. Non dobbiamo mai avere mai certezze.
La menzogna, poi, puo' assumere differenti significati. Per noi tzigani, e' addirittura un modo per dimostrare la propria intelligenza e la capacita' di saper aggirare la verita' scomoda di fronte a domande dirette e inopportune.
Il mio metodo?
Poiche conosco l'importanza che ricopre nell'ipocrisia di certe persone, il voler sembrare onesti, corretti, sinceri, fedeli eccetera, e sapendo che mi sarebbe difficile barcamenarmi nel mondo non avendo almeno UNO di quei difetti che la gente rifugge, ho deciso di dire sempre il peggio: che sono disonesta, scorretta, bugiarda e traditrice. Cosi' nessuno si fa troppe illusioni su di me e vivo meglio, senza mai dovermi giustificare su nulla. :-)
Tanto, poi, cio' che conta non sono le parole, ma i comportamenti.
Cavolo! Un'altra banalita!
Ma tu sei terribile. Me ne tiri fuori una dopo l'altra! :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@Carlos: le tresche molte volte mi fanno proprio cagare

Una volta c'e' stato qualcuno che mi ha fatto riflettere su queste parole: "Avere un amante vuol dire mentire, tradire la fiducia, scindere il proprio cuore in due. Come si possono amare due persone, due corpi, due menti? Come si puo’ vivere due vite parallele, vivere nella menzogna? Come si fa a dare a due persone la stessa quantita’ di amore e mantenere la stima ed il rispetto per se stessi?"

In effetti, possono sembrare parole condivisibili da tutti. Oltretutto, avere una doppia situazione e' anche un'enorme fatica. Stress e impegno doppio perche', salti mortali a non finire, patemi, ansie...
Il gioco vale la candela?
Io credo di no.
Pero' credo che avere una "tresca", cosi' come tu la chiami, con chiunque si desideri sia un nostro diritto, perche' il nostro cervello, il nostro cuore e il nostro sesso, non appartengono a nessun altro se non a noi. Siamo nati liberi. Liberi incontriamo le persone per strada e sempre per strada, liberi, le lasciamo. Non e' "umano" soffocare i desideri e nessuna persona che dice di amarci puo' permettere una cosa del genere solo per "proteggere" qualcosa che non e' certamente di sua proprieta'.
Il mio metodo?
Dire sempre all'inizio del rapporto che non sara' per l'eternita' e che potranno capitare sbandamenti, sia da una parte che dall'altra.
Quando dico che non sono gelosa, non lo dico per sembrare "figa" o tirarmela a fare la snob. E' proprio cosi', e chi ha la fortuna (o sfortuna) di avere una relazione con me, deve rassegnarsi.
Siamo 7 miliardi. Se non gli vado bene io, non e' che al mondo mancano le possibilita' di trovare chi gli e' piu' affine. Come non mancano a me.
Ripeto: sono i comportamenti che qualificano le persone, al di la' delle parole. Le parole con le quali ci si descrive o autodefinisce sono marginali e soltanto un mero esercizio dialettico. Un accessorio.
Essere sinceri all'inizio, anche sul fatto di essere dei bugiardi, e' qualcosa che apprezzo molto nelle persone. Lo apprezzo assai piu' di chi ha atteggiamenti finalizzati ad apparire sempre perfettino perfettino, fedele fedele, sincero sincero, onesto onesto, perche' so che poi, quasi sempre, quando si scoperchia il pozzo, e' meglio non avvicinarsi col naso.
La mia esperienza?
E' che la sincerita', la fedelta' e l'onesta' assolute siano tutte un'utopia, ma servano tanto all'ipocrisia che, invece, utopia non e'.

carlos ha detto...

Klà:
Mi chiedi "perché" dico che determinati criteri non sono così facili da seguire, soprattutto se ci si mette di mezzo il sesso. Ovviamente non do alcuna responsabiltà al sesso in se stesso, ma dico semplicemente che le persone fatte di una consistenza non assimilabili alla tua possono essere imperfette, e dunque possono provare emozioni e sentimenti quando si tratta di amicizia, il sesso per questi molti può fare da detonatore a sentimenti ed emozioni, che spesso ne costituiscono un arricchimento (al contrario del denaro), altre volte un depauperamento. (Madonna se sono stato contorto, scusa, ma credo si capisca).

"Potrebbe anche non mentire mai piu'."
E chi ha mai detto il contrario, solo che poi la fiducia è andata scemando e con essa il rapporto.


"Barcamenarmi nel mondo non avendo almeno UNO di quei difetti che la gente rifugge. Ho deciso di dire sempre il peggio: che sono disonesta, scorretta, bugiarda e traditrice. Cosi' nessuno si fa troppe illusioni su di me e vivo meglio, senza mai dovermi giustificare su nulla."

L'ipocrisia di certe persone dici? Della quasi totalità degli esseri umani direi. Non ho ben capito tu, ma io, con tutti le giustificazioni che mi posso dare, i difettucci che tu hai elencato ce li ho proprio tutti. Come i loro contrari, gli opposti pregi. Mi trovi contradditorio? (Lascia perdere, non rispondere, conosco già il tuo potere raggelante). Comunque, tu vai in giro presentandoti davvero così? Hai davvero poca fiducia nelle capacità di discernimento altrui. :))

"Tanto, poi, cio' che conta non sono le parole, ma i comportamenti."

Oh! Ecco una massima di quelle belle per davvero, chiara e splendente, che andrebbe stampigliata a caratteri d'oro su tutti i monoliti in forma di lingam o yoni presenti nell'universo. :)

"Cavolo! Un'altra banalita!"
Si diceva? :)))))

"Ma tu sei terribile."
Sei fai così mi ecciti. Ho l'eccitazione precoce. :))

"Me ne tiri fuori una dopo l'altra!"
Seee... ora sarà colpa mia anche del fatto che il tuo ottocentesco scudiscio inizia ad apparirci un po' consunto. :))

carlos ha detto...

"Pero' credo che avere una "tresca", cosi' come tu la chiami, con chiunque si desideri sia un nostro diritto."

Hai perfettamente ragione, dico solo che preferirei sapere. Ma so benissimo che poi ognuno è libero di fare ciò che vuole e poi di dire o non dire ciò che vuole al partner "ufficiale". "Tresca" ti pare un'accezione troppo negativa? Hai ragione, però diciamo che se la mia donna scopa con un tizio che sta a 300 km e oltre dal mio culo sono fatti suoi e se ci gode bene. E se poi me lo dovesse dire ci godrei magari anch'io. Invece mi roderei se scoprissi, senza che lei me l'abbia mai detto, che ha una relazione sessuale e sentimentale con il mio vicino di casa. Mi scoccerebbe. Poi sai, ognuno è libero di fare come gli pare. Come io ho il diritto di farmi le mie pippe mentali sulla questione e di non venirne a capo. :)

"Quando dico che non sono gelosa, non lo dico per sembrare "figa" o tirarmela a fare la snob."
Mi sto commuovendo fino alle lacrime. Pure io mi dico la stessa identica cosa. Epperò un po' snobbettino lo sono pure. :(

"Siamo 7 miliardi."
Ancora? Ma poi sei sicura che la cifra sia così tonda e pelosa? :)

"Le parole con le quali ci si descrive o autodefinisce sono marginali e soltanto un mero esercizio dialettico. Un accessorio."
Mi permetti di dirti che non ti credo? Solo per questa volta. Tu scrivi come scrivi, cioè davvero bene, eppure sei qui a dirmi queste cose sulla "parola"? Mero "esercizio dialettico" dici? Allora non sei ben consapevole della potenza della comunicazione, di quanto essa non serva solo a descrivere, ma pure a descriverci. Poi, lo sai, lo ripeto, ciò che dici sul "fare" andrebbe inciso a caratteri d'oro su tutti gli obelischi e i menhir d'ogni tempo e luogo.

"E' che la sincerita', la fedelta' e l'onesta' assolute siano tutte un'utopia, ma servano tanto all'ipocrisia che, invece, utopia non e'."

Ma magari possono pure esistere esseri così angeli da possedere simili doti fino al colmo. Magari qualcuno c'è senza peccato. Vabbè, non mi riguarda.
Comunque, in assoluto posso essere d'accordo. Che so, non ne ho mai conosciuto una, tra le donne di cui ho avuto confidenza, che mi abbia detto: io non sono mai stata "infedele". Neppure una. Eppure a volte, più o meno spesso, sono sicuro che è pure capitato che siano state "sincere", "oneste" e "fedeli".

Stai bene, Klàra.
:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: "Potrebbe anche non mentire mai piu'."
E chi ha mai detto il contrario, solo che poi la fiducia è andata scemando e con essa il rapporto.


Non hai detto il contrario?
Pero' la tua frase era: "Ma sai, se una mente una volta..."
Con i puntini finali di sospensione ha un significato ben preciso. Vuoi che te la concluda?
Chi mente una volta... mente anche altre volte.
Non e' cosi' che s'interpretano i puntini di sospensione?
Quindi hai detto esattamente il contrario di quello che, invece, ho espresso io. E cioe' che chi mente una volta... potrebbe anche non farlo piu'. Potrebbe essere quella l'UNICA volta che ha mentito. Chi ci da' la certezza che poi succedera' ancora?
Nessuno.
Mentre chi non mente neppure una volta, come fa a darci la certezza che non mentira' in futuro?
Nessuno.
Per cui stanno ESATTAMENTE sullo stesso piano.
Questo e' cio' che penso e per questo sono disposta a perdonare chi mente purche' riconosca che la menzogna mi ha ferita ed attenda i miei tempi per guarire quella ferita.
Mentre non perdono chi, invece, continua a negare la menzogna e si arrampica sugli specchi tentando di farmi ancor piu' fessa.

Comunque, tu vai in giro presentandoti davvero così? Hai davvero poca fiducia nelle capacità di discernimento altrui.

Si'. E cosi' mi rendo conto, appunto, delle capacita' di discernimento altrui.

carlos ha detto...

"Non e' cosi' che s'interpretano i puntini di sospensione?"

Certo Klàra, hai perfettamente ragione. Se ho lasciato la sospensione era proprio per evitare che fossi io a esplicitare tale solenne quanto inutile banalità. Tu stessa me ne hai dato conto. Ho lasciato le cose così per "stanchezza" (tocca confessarti tutti) e soprattutto per portarti a riaprire il discorso, come hai poi fatto. Semplicemente ti stavo dando ragione. Poi è vero: "chi ha mai detto il contrario". Ma ti ho anche detto che la fiducia è andata poi scemando. Questo perché sono saltate fuori altre insincerità, ma soprattutto, e nuovamente approvo ciò che dici, perché non è accaduto che chi ha mentito non ha riconosciuto che la menzogna mi ha ferito e non ha atteso i miei tempi per guarire quella ferita. Scuse se ho volto il tuo discorso adattandolo a me.

"Mentre non perdono chi, invece, continua a negare la menzogna e si arrampica sugli specchi tentando di farmi ancor piu' fessa."

Non è rivolta a me questa accusa, spero. Me lo chiedo visto che già una volta hai usato per me quest'espressione e perché ora la riutilizzi in una risposta a me rivolta. Anche perché non credo proprio tu sia fessa. Questo no. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Non è rivolta a me questa accusa, spero.

Non e' rivolta a te.
Vedi, quando rispondo a qualcuno, non sempre cio' che scrivo e' rivolto alla persona a cui rispondo.
Come padrona di casa, mi capita spesso di esprimere concetti od opinioni generali, che riguardano anche tutto cio' che sta al di fuori di questo blog.
Se avessi voluto riferirmi a te, non avrei fatto tanti giri di parole, ma mi sarei rivolta direttamente a te.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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