lunedì 11 aprile 2011

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Labbra da baciare

Ricordo la prima volta che qualcuno mi disse che avevo labbra disegnate per essere baciate. Quella persona, con quella frase, voleva forse enfatizzare un attimo speciale e con la sua lusinga, illudendomi di essere desiderabile, anzi di essere la piu’ desiderabile di tutte, creare un varco nelle mie difese. Un complimento che rende liquida la resistenza di ogni donna. Inutile dire che quelle parole mi sono rimaste cucite addosso. Da allora le porto con me come un vezzo, ed anche se non fossero vere, poco m’importerebbe perche’ voglio credere che lo siano.

A

Il bacio ha per me un significato erotico molto particolare. Persino psicologico: Freud lo considerava come un tentativo di ritornare alla sicurezza del seno materno. E’ infatti il primo gesto importante di fiducia, di confidenza, di disponibilita’ che concedo a qualcuno che mi attrae, e forse il fatto di poter riprovare uno dei primissimi piaceri dell’infanzia accresce la sensazione di intimita’, aiuta a lasciarmi andare, e mi provoca sempre un forte coinvolgimento.

B

Considero il bacio dunque, qualcosa di piu’ di un mero atto fisico: e’ un simbolo di complicita’, di condivisione, ed e’ cosi’ intimo che persino durante la mia ben nota esperienza, benche’ fossi assai disinvolta, se potevo, evitavo di farlo, attirando la loro attenzione su altre pratiche sessuali che dal punto di vista psicologico ed emotivo fossero meno pervasive. E’ cosa nota, infatti, che, piuttosto che baciare uno sconosciuto, magari neppure gradevole, le prostitute preferiscano tutto il resto. Perche’ un bacio non lo si lava via facilmente, neppure strofinando forte con lo spazzolino, ed il suo sapore resta dentro piu’ di qualsiasi altra cosa.

C

Comunque, non esiste un modo “giusto” di baciare, e l’unico modo per imparare e’ con la pratica e l’esperienza, cercando di lasciarsi andare il piu’ possibile, di chiudere gli occhi e di adattarsi ai ritmi dell’altro. Ma baciare bene non e’ proprio cosa che chiunque sa fare. Non tutti hanno una bocca adatta, labbra adatte, lingua adatta, denti adatti. Subito, ancor prima di avvicinarmi alle labbra di qualcuno, so gia’ se quel bacio mi piacera’. Un bacio per me non e’ mai un’avventura; e’, se mai, una conferma.

D

Labbra morbide e carnose aiutano, bei denti aiutano, una lingua vellutata aiuta, l’odore ed il sapore della saliva aiutano, ma cio’ che piu’ di ogni altra cosa aiuta e’ l’attrazione. Quando ci si bacia, soprattutto per la prima volta, si prova un’emozione intensa che mette in moto mille meccanismi. Il bacio e’ il formicolio dentro la pancia, e’ il morso che Eva e Adamo dettero alla mela o anche, per dirla alla Cyrano de Bergerac: “Un apostrofo rosa messo tra le parole t’amo”.

E

Se lasciamo stare pero’ l’aspetto poetico, dal punto di vista antropologico il bacio e’ diffuso quasi in ogni cultura umana. Secondo l'etologo Irenäus Eibl-Eibesfeldt, solo un decimo del genere umano non usa baciarsi, ma anche laddove non e’ d'uso cosi’ come lo conosciamo, comunque i partner soffiano l'uno sul volto dell'altro, oppure si leccano, succhiano o strofinano i loro volti durante i preliminari amorosi.

F

Ma cos’e’ che ci spinge realmente a desiderare di baciare qualcuno? Esiste una differenza in come gli uomini e le donne interpretano il bacio, in come lo gradiscono, nel significato che gli danno? E’ dimostrato che nel caso degli uomini, dipende soprattutto da quanto sono attratti dal volto dell’altra persona. Le fattezze fisiche, la gradevolezza dei tratti e la forma delle labbra influiscono molto sul desiderio maschile. Le donne, invece, sono piu’ attente ad altri particolari, come dei bei denti che sono indice di buona salute, oppure l’odore del respiro.

G

Esiste anche una differenza per quanto riguarda il modo in cui i due generi preferiscono baciare. Il maschio di solito desidera che il bacio sia irrorato con molta saliva e che ci sia un maggior contatto fra le lingue. Questa propensione ad assaggiare la saliva e a far vorticare le lingue, pare sia particolarmente accentuata in caso di partner nuove e diversamente dalle donne che ripongono nel bacio una particolare predilezione, per gli uomini l'atto del baciarsi diventa sempre meno importante man mano che il rapporto si consolida.

H

Secondo gli psicologi evoluzionisti, il bacio fornisce difatti informazioni importanti sulla qualita’ dell'incontro e sulla persona con la quale ci baciamo e dato che gli uomini non sono particolarmente dotati nel testare i sapori, poiche’ hanno una "ridotta percezione chimico-sensoria”, hanno necessita' di un bacio particolarmente "umido" e prolungato per poter decidere. Mentre le donne, gia’ con un breve contatto, riescono a stabilire la compatibilita’ del partner. E’ per questo motivo che i baci femminili sono meno umidi e piu’ brevi di durata.

I

Mi e’ difficile immaginare un incontro erotico senza baci, pero’ esiste anche molta gente, soprattutto uomini, che riesce benissimo a farne a meno. Durante le mie avventure, per lavoro, piacere o curiosita’, ho constatato che almeno un uomo su tre pare disinteressato al bacio, preferendo passare direttamente all’atto sessuale, ed anche per chi non disdegna questa pratica, il baciare perde d’importanza quando si passa dai preliminari al rapporto vero e proprio. Mentre con le donne, quasi tutte, e’ impossibile arrivare all’atto sessuale senza passare prima dal contatto labbra contro labbra, ed anche durante il rapporto il bacio continua a rivestire un’importanza fondamentale.

J

Forse e’ per tale motivo che le donne sono considerate piu’ sentimentali, ma si tratta solo di una diversa interpretazione che viene attribuita al bacio. Qualunque donna sarebbe infatti bloccata nel desiderio nel caso in cui il partner scelto non sapesse baciare.

K

Il bacio e’ dunque la piu’ grande forma di preliminare all’atto sessualeed anche se, come abbiamo detto, assume un valore differente fra gli uomini e le donne, rappresenta quasi sempre l'inizio, il proseguimento e il termine del contatto fisico tra due persone che si piacciono. Per questa ragione il suo potere non va mai sottovalutato.

L

Per quel che riguarda, invece, la mia bocca “disegnata per essere baciata”, che e' servita per iniziare il post, ho pensato che forse qualcuno avrebbe potuto essere curioso di sapere di quale genere di disegno stavo parlando, ed alla fine non ho saputo resistere. Sia chiaro che non rivelero’ mai la soluzione neanche se ci sara’ chi indovinera’.

M

39 commenti :

Kameo ha detto...

A giudicare dalla foto inserita nel tuo profilo, hai il labbro inferiore più carnoso di quello superiore, perciò tengo D, E, G, J, K, L. Scarterei L e K che mi sembrano troppo larghe ed E che mi pare meno giovane.
Rimane da scegliere fra D,G,J :-)

carlos ha detto...

Facciamo il giochino e diciamo che ti attribuisco, non saprei, forse la k. Per me quella più seduttiva però è la prima.

Sul bacio dici molte cose giuste, almeno dal mio punto di vista, che però è limitato a me stesso e all'altra metà del cielo). Personalmente annetto molta importanza al bacio, alla bocca e al sorriso. E se non bacio vuol dire che c'è qualcosa che non va. Sulle origini sposo un'altra teoria. Quella che vuole sia originato dal gesto materno, proprio di molte specie animali, di porgere il cibo ai cuccioli direttamente di bocca in bocca, dopo magari averlo masticato. Io la trovo una cosa stupenda e penso non ci sia in natura gesto d'amore più grande. Perché il bacio è associato all'amore o comunque è un gesto d'amore. Giuda a parte. Per questo le prostitute non baciano, a meno che la cosa non sia a gratis. E' il gesto più intimo che c'è, ben più che dare il culo (anche su quello ce ne sarebbe da dire però, un'altra volta...).

:)

carlos ha detto...

Scusate, ma quale foto nel profilo?

marco ha detto...

Ebbé...
Cos'è un bacio?
Un'apostrofo rosa tra le parole "un" e "apostrofo"...
Un accento sulla testa della "a" di un , che lo annulla non rendendolo né una nota né un verbo...
Oppure il puntino sulla i del verbo "aimer"...

E siccome son molto di buon umore mi vien anche da pensare ad un servizio pagato 30 denari...Tra uomini per di più.
Bleah...! Ma degustibus... Come disse Giuda a Gesù: "Ma lo sai che baci da Dio!"

Ri-ebbè...
Mica ho letto solo I Promessi Sposi...
E comunque alla fine si sposano, finale tipico.
Nei gialli l'assasino è il maggiordomo.
Nei romanzi rosa alla fine si sposano.
Nei romanzi giallo-rosa il maggiordono fa il guardone e, quando lo scoprono, dice sempre: "Kiss my ass".


Per me è la G.

rabbah ha detto...

Non saprei quale di quelle labbra esposte ti hanno ispirata per questo post, ma la L definititivamente e fatta per essere baciata. Anche se la bocca e chiusa..anzi, proprio perche e chiusa mi piace. Qui ci vuole una sorte di savoir faire per aprirla :)
Insomma...e una questione di gusti

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: A giudicare dalla foto inserita nel tuo profilo, hai il labbro inferiore più carnoso di quello superiore

Non cosi' tanto come nella fotina che indichi, Dove lo vedi tale a causa anche della posizione inclinata del volto.


@ Carlos: Scusate, ma quale foto nel profilo?

Quella a lato, a destra, appena sotto il pulsante "contattami".


@ Rabbah: Non saprei quale di quelle labbra esposte ti hanno ispirata per questo post

Rumena, ma e' possibile che debba spiegartelo? Sono labbra che a Bucharest non trovi, ma forse, salendo un po' piu' a nord... :-)

Duval ha detto...

Il trattato è incompleto: manca l'elenco delle infezioni che si possono contrarre con il bacio :))

rossoallosso ha detto...

A-asciutte
B-impenetrabili
C-maliziose
D-misteriose
E-giocose
F-indecise
G-carnali
H-voluttuose
I-invitanti
J-baciami
K-Kiarificatrici?
L-sobrie
M-tutto un programma

carlos ha detto...

Dici sul serio, così "scoperta"? Comunque bella, soprattutto perché molto espressiva. Ma questo lo si immaginava.

("Par che da le sue labbia si mova uno spirito soave pien d'amore, che va dicendo a l'anima: Sospira".)

Tengo comunque per buone le mie scelte, faccio il testardo anch'io.

:)

marco ha detto...

Che poi nella foto ad inizio del post io ci vedo lupo Alberto...
Mi ci è voluto un po' a capire che sono 2 bocche viste di profilo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Duval: Il trattato è incompleto: manca l'elenco delle infezioni che si possono contrarre con il bacio

Beh, fortunatamente col bacio non si prendono virus come HIV. Al limite un'influenza, a meno di non essere particolarmente sfortunati.
Rinunceresti a baciare qualcuno che ti piace per un'influenzina?


@ Rosso: K-Kiarificatrici?

E' la tua scelta? :-)


@ Carlos: Dici sul serio, così "scoperta"?

Dico sul serio, e mi scopro anche di piu' in Second Life, dopo che ho preso un po' di confidenza. :-)

rossoallosso ha detto...

@Chiara
certo che si,
come labbra da baciare le k sono perfette,non che le altre siano da buttare ,anzi,però queste sono giuste,nè troppo appariscenti ma neanche troppo caste,perfette insomma.
condividi?

rabbah ha detto...

"Rumena, ma e' possibile che debba spiegartelo? Sono labbra che a Bucharest non trovi, ma forse, salendo un po' piu' a nord... :-) "

No, vovglio che tu mi faccia un disegno :))))))
Una volta dicevi che proprio le labbra ti piaciono da me e io vivo davvero a Bucharest hahahahahaha

ti mando un bacio con queste labbra del Sud :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: condividi?

Che devo condividere? Sono tutte labbra (K e le altre) che ho scelto proprio perche' le reputavo da baciare. Che poi nel mezzo ci siano anche le mie e' una pura coincidenza. :-)


@ Rabbah: Una volta dicevi che proprio le labbra ti piaciono da me e io vivo davvero a Bucharest

E' una particolarita' di voi rumene quella di avere belle labbra. Cio' vi contraddistingue e, come J.D. Salinger, credo che potrei riconoscervi soltanto dalle labbra.
Credo che la forma delle labbra, oppure e' solo il modo in cui sono atteggiate, dipenda molto dalla lingua parlata che obbliga la bocca a muoversi in modo diverso a seconda dei suoni da emettere. Ed ogni lingua ha i propri suoni quindi e' logico che la postura della bocca differisca da nazionalita' a nazionalita'.
Sto dicendo una sciocchezza?
Forse si', ma e' stata la prima cosa che mi e' venuta in mente. :-)

Ricambio il bacio perche' hai davvero una bella bocca. Almeno vedendola in foto. :-)

J.T. ha detto...

Baciare è il gesto più bello, se fatto con delicatezza, assapori il profumo delle labbra, della pelle, del respiro e della sua gemella:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

J.T. ha detto...

Baciare è il gesto più bello


Si', vabbe', ma non hai hai fatto la tua scelta.

J.T. ha detto...

Non posso farla....
utilizzo, da due giorni, un pc dove il server blocca le foto, mi permette di vedere A C E G J K, il motivo per cui qualcuna si e altre no, non lo so, comunque la mia risposta è, come già scritto tempo fa, le labbra della foto sotto kontact me.
Chissà come sono le labbra dei tuoi lettori:-)
un sorriso

Chiara di Notte - Klára ha detto...

comunque la mia risposta è, come già scritto tempo fa, le labbra della foto sotto kontact me.

Anvedi...
Non sei uno che ama rischiare, eh? :-)

J.T. ha detto...

Il rischio è un altra cosa......
tipo conoscere te:-)))
comunque mi piace la "L"

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il rischio è un altra cosa......
tipo conoscere te


Cavolicchio!
Cosi' adesso conoscere me sarebbe un rischio?
Comunque, stasera alle 19.00 meno 5 ho appuntamento con Carlos alla stazione. Anche se dubito che verra'.
Tutti dicono che vengono e poi non si fanno mai vedere. E adesso capisco il perche'. Sono un rischio.
Pero' non ho capito il perche'. Se proprio preoccupata tanto conoscermi, in pizzeria posso anche pagare alla romana. :-)

carlos ha detto...

Come l'hai capito che sono squattrinato e pure un po' taccagno?! Questa ti legge nel pensiero. Sarà il sangue zigano.

:)

Aspettami, sono un tale ritardatario...

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...


Aspettami, sono un tale ritardatario...


Solo 30 minuti. E' una mia regola. Anche se so che non arriverai, per ovvie ragioni di distanza e tempo. Pero' il tempo sufficiente lo avresti avuto.
Solo un pazzo, lo so, avrebbe potuto crederci, ma a volte basta rischiare. C'e' chi lo fa indipendentemente da tutto e chi, invece, saggiamente non perde il suo tempo e non rischia un bidone di tal dimensione. Ma come dico anche nel mio post della gatta: "La cosiddetta saggezza e’ il privilegio dei codardi e degli ottusi".
Andro' lo stesso in stazione. Quando dico qualcosa la rispetto. Dote assai rara fra le persone sagge e molto diffusa invece tra chi non ci sta con la testa. :-)

carlos ha detto...

Che strana follia andare ad aspettare qualcuno che si sospetta codardo ed ottuso.
Forse davvero hai bisogno di un libro nuovo.

:)

carlos ha detto...

Hai ragione però, forse non mancava il tempo, per pelo-pelo che fosse. Mancava però il Tempo.

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Che strana follia andare ad aspettare qualcuno che si sospetta codardo ed ottuso.
Forse davvero hai bisogno di un libro nuovo


Eccomi di ritorno. L'esito era scontato. Nessuno con lo smoking bianco si e' presentato. In stazione non c'era quasi nessuno (d'altronde e' una piccola stazione). I libri nuovi li ho. Ho pure fatto le foto. Adesso vado a cena (speravo di scroccare una pizza o anche pagare la mia meta', ma ormai nessuno mi considera piu'). :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Hai ragione però, forse non mancava il tempo, per pelo-pelo che fosse. Mancava però il Tempo

Il tempo c'era tutto, ma non per chi e' "fuori-tempo". La tempistica in certi casi e' indispensabile ed avere gli stessi "tempi", anche nel sesso, rende tutto assai piu' divertente.

PS: non ho mai detto che tu fossi codardo o ottuso. Ho solo citato una mia frase scritta inun altro post.

carlos ha detto...

Buona cena, Klàra.
Se ti capitasse di assaggiare la mia di cucina inizieresti a mettere in discussione anche l'ainmall-keinmall. Insomma quella roba lì.

Ps: questa cosa dei tempi nel sesso è fondamentale o giù di lì.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

questa cosa dei tempi nel sesso è fondamentale o giù di lì

Sui "tempi" e sui "ritmi" potrei scriverci un intero trattato. Ciascuno ha i propri, ma non e' semplice come sembra trovarne due giusti che combacino perfettamente. Talvolta, gioco forza, ci si deve accontentare; e' come quando si entra in una trattoria che troviamo per strada: magari a prima vista il posto ci sembra buono. Siamo attirati dall'ambiente, dal menu' esposto fuori della porta, dai prezzi che ci sembrano ragionevoli, pero' alla fine si scopre che il cibo non era cosi' speciale e diverso da molte altre trattorie, ed inoltre il cameriere ci ha serviti troppo in fretta obbligandoci a mangiare troppo veloci, oppure troppo lentamente tanto da averci fatto andar via l'appetito.
Pero', quando avviene la sincronia dei tempi e dei gusti... uuuhhh! Allora quella trattoria ce la ricordiamo per tutta la vita e sara' inevitabile fare un confronto, poi, con altre trattorie in cui ci recheremo.
Beh... non eravamo in tema culinario? :-)

carlos ha detto...

Eh già, proprio... culinario. Se scrivi il trattatello fammelo sapere, sarei proprio curioso. Anche io di cose ne avrei da dire sull'argomento. E sì, i confronti sono inevitabili.

Comunque non mi piace neanche la clientela col cronometro in mano. Anzi, ringrazio tutta la vita chi è stata così paziente da accettare cotture troppo al dente, per quanto saporite. Poi sai, c'è pure chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Una dote preziosa dei grandi cuochi è la duttilità, questo ho imparato nel Tempo, il sapersi adattare a tutte le bocche che si servono. C'è quella a cui piace godersi la pietanza con piacevole lentezza e quella fast food. Io non mi formalizzo. Il mio di snobismo rigurda altri aspetti e non solo quello prettamente culinario che tu sembri invero prediligere (non si sa più chi è il bue e chi l'asino quaggiù, chi è cornuto e chi). Qualità dell'anima direi, anche nel cibo che mangiamo.
Poi ci sono anche quelle che sanno adattarsi un pochino pure loro alla mia cucina a volte un po' speziata. E sono le migliori. Poche se ne sono lamentate. Se non per aver trovato il locale completo la volta dopo. Perché mi capita pure di servire le mie clienti una alla volta. Dipende dal Tempo, sai, sono un cuoco piuttosto estroso e volubile. Ma pure fedele a certe clienti. Ma non chiamiamole clienti, chiamiamole ospiti o magari signore. Perché la vecchia e rinomata Trattoria della Spada, al numero 69 di via de' Nosocomi, quartiere Suburra (dove oggi si è parlato di te, scudisciate in arrivo?) è piuttosto economica. Direi gratis, ma forse mentirei, perché in realtà mi faccio pagare in natura. E pur io sono esigente alle volte.

:)

Il gulash a Budapest non m'era piaciuto proprio per niente, ai tempi. Quello vero intendo, altre degustazione non ne ebbi, troppo breve quella permanenza, eppure memorabile. D'altronde l'Uomo non vive di solo pane. Come la Donna non vive...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

sono un cuoco piuttosto estroso e volubile

Mi sa che ti autocelebri un po' troppo. Piu' di una volta al giorno e' come troppo zucchero nei dolci, ed a me, gusto personale, piacciono quei dolci non troppo "dolci".
Purtroppo, e dico purtroppo perche' nel mio trattatello ci staresti pure bene come esempio di "maschio autocelebrativo", non lo sapro' mai, perche' la peggior specie del maschio autocelebrativo e' quella "pigra", che attende che la montagna arrivi a domicilio.
Ma a pensarci bene, non e' neppure una grande perdita, sai? Di maschi cosi' in fondo ne ho sempre incontrati moltissimi: autoacclamanti della propria capacita' culinaria che, come potrai ben immaginare, solo in alcuni casi, rarissimi, corrispondeva a verita'. Il resto si nutriva solo di pippe mentali che cercavano di spacciare in giro come specchietti per le allodole. Ovviamente ti potrai fare un'idea del livello di esperienza di certe allodole che, non avendo mai visto uno specchietto in vita loro, pensavano che i vetruzzi fossero preziosi gioielli.
Ma dopotutto le allodole inesperte, ed anche un po' sceme, sono quello che certi cacciatori poco capaci desiderano. Altrimenti non batterebbero chiodo e la selvaggina dovrebbero andarsela a comprare al mercato sotto casa.
Quello che invece nel mio trattatello potrebbe occupare un capitolo speciale e tutto suo, e' colui che parla poco e agisce molto. Quello che non racconta mai le proprie prodezze. Quello che sembra uno sciocco, ma si capisce subito che non gli piace pavoneggiarsi. E' davvero un esemplare raro che, se proprio vogliamo buttarla sull'etnico, in Italia e' pressoche' estinto.
Da voi ha proliferato, invece, una specie "mutata": quella di chi parla tanto, mette a disposizione una montagna di parole che costano niente, blatera blatera, dice dice, si gonfia come i tacchini, ma alla fine si limita solo a dar aria alla bocca.
Uff... devo comprare uno scudiscio nuovo... questi che fanno in Cina costano poco ma non durano molto. :-)

Kameo ha detto...

@Klara: "Sui "tempi" e sui "ritmi" potrei scriverci un intero trattato. Ciascuno ha i propri, ma non e' semplice come sembra trovarne due giusti che combacino perfettamente."

Scusate se mi intrometto nel vostro duetto, ma da sempre mi diletto sul tema dell'incastro perfetto. Da quando, in gioventù, lessi un libercolo di Denis Diderot intitolato "I gioielli indiscreti" che, allegoricamente, faceva parlare i genitali femminili come una sorta di bocca della verità. E anche il filosofo francese teorizzava la difficoltà di trovarne due giusti che combaciassero nell'incastro perfetto.

carlos ha detto...

Questione di gusti. E di prediche. E di pulpiti.

Acqua fresca le tue scudisciate ti dico, siamo così complessi a volte, così banali... Io non mi sento toccato dalle tue asperrime parole, anche perché possono essere tutte rispedite al mittente. Si attagliano infatti di più a chi le pensa e le scrive. Il tuo scudiscio è ormai davvero un po' sguaiato e datato. In una parola innocuo, come un cerbiattino dei Carpazi. Però mi strappa sempre un candido sorriso. Ma non conosci modi migliori per sfogarti? :))

Nè specchietto nè allodola dunque. Questi tuoi ruoletti d'antan un poco annoiano. Come certe ziette un po' attempate, che chiacchierano, chiacchierano... Dicono, raccontano, sognano, millantano amori in naftalina... poi nei fatti, non le smuovi dalla loro poterie un po' sbeccata. :)

Devi proprio farti uno scudiscio nuovo. Qusto fa giusto un po' il solletico. Però ti si vuol bene lo stesso, ci mancherebbe.

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Peccato...
Acidita'...
Giochetto dello specchio riflesso...
Competizione...
Ripeto: peccato.
Sbadiglio.
Stop.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Scusate se mi intrometto nel vostro duetto

Duetto finito (sbadiglio...)Capita cosi' anche nella realta'. Molte volte. Si entra in una trattoria credendo di mangiar bene e invece e' la solito roba trita e ritrita.
Dicevamo?
Ah si'...

anche il filosofo francese teorizzava la difficoltà di trovarne due giusti che combaciassero nell'incastro perfetto

Purtroppo, cara amica, tu sai che il filosofo aveva ragione.
Il vero problema sai qual e'? E' che c'e' chi troppo spesso opera col metodo dell'abbaglio, puntando negli occhi i fari in modo da accecarti e non farti accorgere che nel piatto, in fondo, se non e' zuppa e' pan bagnato. :-)
Un abbraccio.

carlos ha detto...

Eddai Klàra, non rimanerci male, prendi tutto troppo seriosamente, va là. Mica dicevo sul serio eh? Davvero ci sei cascata? Su... :)

Era giusto per cercare di tenerti un po' sveglia, ti sentivo così sbadigliante... Sentivo che avevi voglia di far schioccare un po' lo scudiscio e ti ho offerto il destro. Mi spiace se ha sortito l'effetto contrario.

Stai bene, non t'avvilire.
A me fai comunque davvero sorridere... spero non ci sia niente di male...

:)

Per Kameo: cerca di tirarla un po' su di morale. E' un periodaccio. Pensa che sulla metro non se l'è filata nessuno. Ahi... ou sont les neiges d'antan? Se non passava di lì un buon samaritano... :)

carlos ha detto...

Chissà perché mi ero fatto l'idea che avresti risposto e invece sbagliavo, perché se manca qualcosa è una mia risposta probabilmente. Una risposta seria, perché evidentemente non ti avevo preso troppo sul serio e forse ho esagerato con l'ironia mutata in sarcasmo, l'iperbole, la provocazione esacerbata. Ma la mia risposta verterà proprio su questo, sul non averti preso sul serio. Però siccome sei passata dallo scudiscio allo staffile e, da ultimo, al randello, dico peccato, sospiro, e ti rispondo serio. Perché il randello era serio, mi sa, mancano pure le consuete faccine.

Bene. Cioè male, perché ti scorgo "delusa" e non me stupisco per nulla, chissà come mai. Come se la tua "delusione" finale fosse già un dato acquisito a priori. Una subspecie di lezioncina morale. Un po' ridondante e ripetitiva, se la memoria non mi abbandona.

Chissà perché ho questa sensazione, questa opinione? Vedrò di confutarla.

Mi piace giocare e se trovo banale una cosa te la dico. Con ironia magari, se mi prendi a staffilate può pure prevalere il sarcasmo (devo proprio raccontarti un antica leggenda su un'altra specie di riso, chissà, forse non sei troppo chiusa nel tuo cerchietto del Balaton). Azz, avevo promesso a me stesso d'essere serio. Niente battute, che poi iniziano ad essere banali e scontate pure loro. Pure controproducenti nei confronti di chi non è troppo abituato al sorriso, suo e altrui.

Dunque cercherò di evitare.

E vado anche al sodo. Non ti ho preso sul serio perché ho pensato fin dal principio che il "tuo" invito potesse essere solo due cose: il tuo solito giochetto trito e ritrito atto a screditare il maschio, con un copione già bello scritto dall'inizio alla fine. Oppure, molto più penosamente, ma questo non te lo auguro proprio e non me lo aspetto da te, facevi davvero sul serio. Ho escluso dall'inizio la seconda possibilità. Mi stai ora facendo capire, col tuo randello sospirante, che ho fatto male. E allora ti dico: non sono un cagnolino, non lo sono mai stato e mai lo sarò. Non agisco a comando. Mi spiace solo che tu possa averlo davvero pensato.

Tu cercavi il mister X che si catapultasse dall'altra parte del mondo così all'improvviso, a comando, libero da ogni legame sentimentale e/o lavorativo, che fosse così genio da scoprire di quale cavolo di stazione si trattasse e fosse così gioiosamente pazzo da giungere fino a te volando o quasi senza curarsi dei costi proibitivi? Eppoi, se alla stazione ci sei andata anche solo con una minima speranza di incontrare l'Uomo per un incontro atto ad avvalorare una statistica dongiovannesca, be' allora sei ben strana. Mi spiace dirtelo.

Però, non so come, continuo a privilegiare la prima ipotesi, quella un po' consunta, dell'esperimento. Quella della cavia, un concetto che mi fa vomitare. Perché passi la vanità, passi il narcisimo, ma qua si tratterebbe di compulsività egoistica. Soprattutto se i risultati permangono, come dire, piuttosto autoreferenziali.

Permane anche l'ultima faccina, perché non ti si può non voler bene. Secondo me. Poi magari sbaglio.

:)


Ps: e ora torno a fare quello che stavo facendo qualche giorno fa intorno alle 19. Per oggi conto di finire.

'Nasera.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

non sono un cagnolino, non lo sono mai stato e mai lo sarò. Non agisco a comando. Mi spiace solo che tu possa averlo davvero pensato.

E' cosi' che siete messi in quella "terra lontana" che si chiama Italia?
Confondete gli "inviti" per "comandi"?
Ecco perche' alcuni di voi, appena gli dai un po' di confidenza, credono di essere gia' fidanzati.
Forse abbiamo gli "strumenti" tarati in modo differente. Voi ragionate in Celsius, noi forse in Farenheiht. Voi in chilometri, noi forse ancora in miglia. Voi in chili, noi forse in libbre. Voi in euro, noi di sicuro in forint.
Beh, non posso farci niente. Si vede che siamo incompatibili, e quando due composti non si amalgamano e' meglio lasciar perdere. Si risparmia tempo e denaro.
D'altronde, a te non mancano di sicuro gli euro, ad io di forint ne posso trovare quanti ne voglio.

carlos ha detto...

Argomentazioni... Bah...

carlos ha detto...

Almeno fossi ironica...

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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