mercoledì 13 aprile 2011

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La curiosita’ non uccise la gatta

Fase 1: dall’anonimo disinteresse, si passa alla curiosita’

Tutto inizia con una scintilla. Non c'e’ dubbio. C’e’ chi la chiama teoria dei "due legnetti che strofinati insieme producono calore" e chi, invece, la chiama “coincidenza oggettiva”. Pero’, manteniamo le cose semplici ed evitiamo un eccesso di analisi. Dopo tutto, due linee non parallele hanno una certa probabilita’, prima o poi, d’intersecarsi.

C'e’ dunque una scintilla. “Il richiamo seducente dello sconosciuto”, come direbbe chi ama la poesia.

E la gatta e’ li’.

Ed e' una gatta che quasi sempre ama la poesia. E la gatta non puo’ fare a meno di sbirciare dietro la tenda.

E cosi’ la gatta e’ catturata. Volentieri.


Fase 2: dalla divertente curiosita’, si passa alla passione

Gli elementi dell’ecosistema perfetto vengono visualizzati: auto-illusione, auto-indulgenza, auto-empatia, auto-delusione, auto-inganno, auto-insoddisfazione... si puo’ dare il nome che si vuole. L'elemento "altro" non e’ dunque da biasimare: sarebbe altamente controproducente e vorrebbe dire dare a lui/lei un credito immeritato. Lui/lei deve essere considerato come un mero strumento reso accessibile dall’incognita “x” (coincidenza, destino, Dio, qualunque sia). Al momento giusto. Nel posto giusto.

Einstein di nuovo? Ma naturalmente!

"Fuoco, fuoco!", avrebbero urlato gli uomini delle caverne. Ma non avevano le parole a quel tempo, cosi’ il fuoco rimase a lungo senza nome.

Poi arrivo' Newton e disse eloquentemente: EUREKA! Cio’ che sale deve anche scendere.


Fase 3: dall’ingombrante passione, si passa ad odiare

Qualcosa/qualcuno accende la luce. Per fortuna. Anche quando e’ troppo tardi, “meglio tardi che mai” non sara' mai un'espressione troppo vecchia, ma “il piu' presto possibile” e’, ovviamente, un'alternativa migliore.

Qualcuno/qualcosa accende la luce, e la scena che si presenta e’ gia’ abbastanza brutta, a dir poco: delusione, frustrazione, fastidio, debolezza. Cioe’, LA VERITA’: la nuda, pura e semplice verita’.

E’ la storia infinita dell’elefante nella cristalleria, ma tu hai in qualche modo fatto di tutto per non accorgertene prima (vedi fase 2).

Il momento della bonta’ e dell’auto-altruismo se n’e’ andato: AHI! Che male!


Fase 4: dallo spiacevole odio, si passa al disprezzo

Quando si diventa realmente liberi, l'indifferenza e’ un mito sopravvalutato. Perche’ e’ solo sdegno e solo lo sdegno ti garantisce la liberazione finale da cosa/chi, in primo luogo, non ha meritato il tuo interesse.

E la gatta e’ liberata.

Finalmente la gatta torna a vagare. E si sente leggera e felice, e molto determinata a non sbirciare DI NUOVO dietro quella maledetta tenda.

Beh, non esageriamo: almeno non per un po’.

Dopo tutto, la cosiddetta saggezza e’ il privilegio dei codardi e degli ottusi.

E la curiosita’ non uccise la gatta. La rese solo piu’ forte.

MIAO!

15 commenti :

Mariska ha detto...

Entendí poco tu mensaje, a causa de mi mal italiano
Un beso, mi querida amiga

marco ha detto...

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino ma...Non tutto il lardo vien per nuocere?

Ciao, no, miao.

Kameo ha detto...

frrr.... frrrr .... sono una micia in vena di fusa oggi ;-)

Xtc ha detto...

Ho incrociato il tuo blog, e mi sono fermata a leggere. Non mi capitava da tanto

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Mariska: Entendí poco tu mensaje, a causa de mi mal italiano

Usa il traduttore. :-)


@ Marco: Non tutto il lardo vien per nuocere?

No. Ogni tanto ci facciamo anche il Gulyás. :-)


@ Kameo: sono una micia in vena di fusa

Conosco certe micie. A forza di morsetti e graffietti ti riducono mani che devi andare al Pronto Soccorso.


@ Xtc: mi sono fermata a leggere. Non mi capitava da tanto.

WOW!
Pero' ho notato che, in compenso, scrivi tanto.
Vorra' dire che ricambiero' con piacere la visita. :-)

giardigno65 ha detto...

la curiosità allunga la vita

carlos ha detto...

Quinta fase l'oblio?

Anch'io mi sento un po' un gattastro. Mieauuuuu

J.T. ha detto...

Per fortuna la gatta ha sette vite:-)

Dolce-Alexia ha detto...

Dicono anche che la curiosità è donna. Anche se sono con l'influenza questi giorni, una occhiata la do al tuo blog. Pura curiosità, giusto per sapere cosa nè ha combinato la mia sorella, a parte che si è mangiata tutti cioccolatini. :-)

marco ha detto...

Attendo con impazienza un post sui maiali. Vorrei contare, a soli fini statistici, quanti si sentiranno porci.

Buono zoo a tutti.

:-)

(parola di verifica: micil...sarà un antibiotico per uso veterinario o un serial killer di gatti?)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alexia: giusto per sapere cosa nè ha combinato la mia sorella, a parte che si è mangiata tutti cioccolatini.

Ecco... uff...
Questo era l'ultimo. :-(

http://tinyurl.com/stolichnie

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marco: Attendo con impazienza un post sui maiali. Vorrei contare, a soli fini statistici, quanti si sentiranno porci

Si', pero' non attenderti che scriva un post al giorno. Non ho tutto questo tempo. :-)

Xtc ha detto...

felice di lasciarti sfogliare :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Xtc ha detto...

felice di lasciarti sfogliare :-)


Ok...
Io sfoglio, eh... poi non dire che sfoglio troppo.
Quando ti senti sfogliata abbastanza, magari mi avverti e smetto. :-)

carlos ha detto...

Una nota fuori luogo, se permetti, Klàra: ho notato la tua dedica al povero Arrigoni. Mi ha fatto molto piacere. Perché si fa sempre presto a dimenticare questi valorosi portatori di pace. Troppo presto. Così ieri mi sono vergognato di me stesso, e ancor di più del Sistema al quale soggiaciamo e del quale spesso siamo complici, nel sentir finalmente ricordare che un'altra...

Proprio ora, in questo momento, apro Repubblica.it e scopro che la speranza è stata calpestata. Che l'orrore si è compiuto. Un altro innocente sacrificato. Spesso ad essere recisi sono i fiori più belli...

Volevo solo ricordare che c'era un'altra volontaria italiana, rapita da fanatici islamisti, di cui non si ha notizia da ormai troppo tempo. Di cui non si dava mai, colpevolmente notizia. Temo però sia già stata uccisa. Forse dal "nostro" silenzio.

In questi casi il silenzio uccide, soprattutto con un governicchio destrorso e infame come quello che abbiamo ora. Perché la "qualità" precipua della nostra diplomazia e della nostra politica estera è sempre stata storicamente quella del dialogo aperto con tutti, e anche del compromesso sottobanco, dello scendere a patti fosse pure col diavolo in persona. Questo ci ha portato, quasi trent'anni fa, ad andare via dalla missione in Libano con un "solo" caduto a fronte delle centinaia di morti fra gli americani e delle diverse decine fra inglesi e francesi. Il silenzio del governo (ma anche dei media e di noi tutti) forse ha contribuito ad armare la mano degli assassini. Questo mi chiedo.

Chiedo scusa per l'intervento fuori luogo, ma so che capirai.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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