domenica 24 aprile 2011

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Funambola

Funambola: nessun sostantivo riesce a descrivermi meglio. Le prime parole dedicate a me stessa le scrissi tanti anni fa. Parlavano di muri scrostati e fango, di liberta’, rabbia e disperazione. Poche, brevi, semplici parole scaturite chissa' da dove e buttate li’, alla rinfusa, senza un filo logico.

Ma avrei voluto scrivere di piu', molto di piu’.

Avrei voluto scrivere di amore, di desiderio, di sesso, di matrimonio, di divorzio, di dignita’, di avventure, di bisogno di spazio, di viaggi, di provare cose nuove, di momenti di gioia assoluta, di cocenti delusioni, e di tutto quello che ancora non conoscevo.

E poi avrei voluto scrivere dell’importanza dell’educazione, della cultura, dell’indipendenza economica, delle ambizioni, della carriera, delle rinuncie, del rompere gli schemi, del prescindere le formule, dei giudizi della gente, e di tutto quello che avrei imparato.

Ed anche di tutto cio’ che non sono ancora pronta ad affrontare.

Come una star del circo, funambola senza rete appesa ai fili della vita, sospesa in aria tra cielo e terra, su una corda tesa tra passato e futuro, tra incoscienza e consapevolezza, tra disinteresse ed empatia, tra vanita' ed umilta’, tra razionalita’ e follia, tra perdizione e salvezza, tra vizio e virtu’.

Ed in mezzo la solitudine.

Eccomi qua. Una donna che a volte parla troppo, ma sa anche tacere; che a volte si chiude in se stessa per difendersi, ma sa anche attaccare; che a volte e’ piena d’insicurezze, ma sa anche essere sicura di se’. Una donna che dice “no”, ma sa anche dire “si’”.

Una donna che tenta di attraversare l’abisso.

Mi chiedo se arrivero’ mai dall’altra parte. Se mai ce la faro’ a superare la paura che ho del "Mare dell'Oblio".

Se ci riusciro’, saro’ io la prima a saperlo.

18 commenti :

achab ha detto...

Ciao Chiara,un testo molto particolare,auguri per l'abisso,
riguardo a questo ti invito a leggere il mio ultimo testo,se vuoi.
Buona giornata.

Flyingboy ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=LvG12qnnY_g

Xtc ha detto...

Chi è sulla "sua" via, non credo debba preoccuparsi di dove questa conduce. Questo credo di avere imparato. E per il poco che so di te a me pare che tu non abbia bisogno di alcuna rete, perché sembri ballare sulla "tua" fune

Tra cenere e terra ha detto...

In un giorno come questo, sarò banale, ti auguro di vivere intensamente sempre nuove resurrezioni.

Neelps ha detto...

@Chiara
Mi chiedo se arrivero’ mai dall’altra parte.

Quando si sta bene si minimizza tutto, e' un meccanismo di difesa, una rimozione inconsapevole.
Cosi quando pensi che tutto sia passato e di essere arrivata, appunto, dall'altra parte, d'un tratto, tutto viene spazzato via, ogni speranza, ogni sorriso, tutto si appiattisce, ancora una volta, forse peggio.

Non c'e' traguardo, non c'e' altra parte, sono solo scherzi di cuori teneri e paurosi che, infreddoliti, si aggrappano rabbiosamente fino a strapparsi le unghie dalla carne, a qualsiasi spiraglio di "normale felicita'".

Ci sono cuori che hanno venduto la loro felicita' in cambio della curiosita', ma non e' forse questo il bene piu' grande?

carlos ha detto...

Chiedere mi pare svilire. Però chiedo: ma "il mare dell'Oblio" cos'è?
Pure commentare mi fa lo stesso effetto. Però dico: magari devi solo seguire la tua strada, completare il tuo cammino.

Funambola, dici? Strane coincidenze: avevo giusto pensato di me, e pure un po' di te, come giocolieri. Una cosa sempre circense a ben pensare, ma differente dalla tua, che è probabilmente più nobile.

Non comprendo l'uso del condizionale, a meno che.

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Achab: ti invito a leggere il mio ultimo testo,se vuoi

Ovviamente si'. :-)


@ Xtc: a me pare che tu non abbia bisogno di alcuna rete, perché sembri ballare sulla "tua" fune

In me scorre antico sangue "circense". Pare che il mio trisavolo fosse un acrobata.
Sai come fanno gli acrobati al circo per far apparire un esercizio piu' difficile di quanto non sia? Fingono di provare timore. Traballano un po' facendolo apposta, perche' ovviamente e' solo "scena", ma ogni tanto qualcuno cade davvero e si rompe il collo. Talvolta, piu' che incoscienza, e' solo sfortuna. E pare che il mio trisavolo fosse anche sfortunato.


@ Carlos: "il mare dell'Oblio" cos'è?

L'essere dimenticati. Aver vissuto senza aver combinato niente. Aver sprecato la meravigliosa occasione data a quello spermatozoo che poi e' diventato "noi".
Non ti fa piu' paura dell'Inferno?

Non comprendo l'uso del condizionale, a meno che

Non ho capito la domanda.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Tra cielo e terra: ti auguro di vivere intensamente sempre nuove resurrezioni

Tu cerchi di convincermi, ma non ce la fai. :-)
Di fronte a te, fidati, c'e' una persona fra le piu' razionali che tu possa mai aver incontrato.
Se hai letto il post precedente a questo, puoi fartene un'idea.
Per cui, niente resurrezioni, niente anime che vagano e che ritornano, niente morti che ci parlano, e neanche madonne e santi che appaiono ai pastorelli, niente giudizi da "fine di mondo", niente entita' maligne che condizionano le nostre scelte e neppure entita' divine e benefiche che ci aiutano o ci puniscono. Niente di niente.
Perche' se ancora non lo si fosse capito gli aiuti e le punizioni divine cadono "casualmente" sulla povera gente e non tengono conto delle azioni di nessuno.
I 300.000 e piu' morti nello tsunami del 2004 non credo che fossero tutti "uomini ingiusti". Ce ne saranno stati almeno 10 che avrebbero meritato di salvarsi. Quei 10 che, se Dio li avesse trovati a Sodoma, avrebbe risparmiato la citta' dalla distruzione.

Una poesia di Joumana Haddad recita:

Dio e’ disposto a prevenire il male, ma non e’ in grado?
Allora non e’ onnipotente.
E’ in grado, ma non disposto?
Allora e’ maligno.
E’ sia in grado che disposto?
... Allora da dove viene il male?
Non e’ ne’ in grado ne’ disposto?
E allora perche’ chiamarlo Dio?

Pensiamoci bene: un dio che ci proibisce di ammazzare, ma lui ammazza la gente in lungo e in largo fregandosene se si tratta di delinquenti o innocenti bambini. E da a come e quanti ne ammazza, pare quasi che ci provi gusto.
No, non credo alle resurrezioni. Come dice Ipazia nel film "Agora'": "Credo solo nella filosofia". E non un'accozzaglia di stupide superstizioni buone solo per i poveri sia di spirito che di cervello.
Si vede che quel frutto della "conoscenza", quello probito da Dio, a qualcuno dei miei antenati e' piaciuto cosi' tanto che ne ha fatto indigestione.
Mi perdoni chi ha "fede". Mi perdoni chi si sente insultato perche' e' convinto che quanto sto affermando sia blasfemo. Purtroppo e' cio' che penso e non posso impedire al mio cervello di pensare.
E poi, se proprio volessi utilizzare un metodo che era assai in vigore in passato e che era una specie di "legge ad personam" usata dai potenti nei secoli bui potrei anch'io dire: "Se dico qualcosa di blasfemo, di falso, e Dio davvero esiste, allora che mi fulmini adesso all'istante".
Vedete? Non e' accaduto nulla. Sono ancora qui. Non sono stata fulminata.
Questo giochino si puo' fare all'infinito, per ogni cosa. Si chiama rimettersi al "giudizio di dio". Un sistema che il premier italico mette in atto ogni volta che "giura sui suoi figli".
I suoi "famosi" figli.
Mica male, eh?
"Se dico il falso allora dio mi punisca!"
E siccome non accade nulla, ottiene un duplice risultato con i suoi elettori e con gli stupidi (che poi in fondo coincidono): fa credere di tenere ai suoi figli piu' che a qualsiasi cosa e, siccome ai poveri pargoletti nonaccade nulla, allora e' palese che ha detto la verita'.
Ma una persona che pensa lo sa bene che non accade nulla, che si puo' invocare il giudizio di dio su tutto e non accade MAI nulla, che le persone muoiono per gli tsunami e non per i giuramenti, e lo sa anche la stragrande maggioranza della gente "dice" di credere. Come lo sanno i Papi, gli Ayatollah, i rabbini, i sacerdoti e anche tutti i vari santoni.
Ipocriti!
Se pero' la religione, compreso tutto il cucuzzaro dei morti che risorgono, la salvezza eterna, il paradiso e compagnia bella servono come "cura psicanalitica" per chi ha difficolta' ad affrontare la vita cosi' com'e' nel suo complesso, cioe' per chi ha grossi problemi esistenziali, beh... allora, in tal caso, agli ammalati non si nega certo un medicinale.

Tra cenere e terra ha detto...

Un pochino volevo provocarti, ma non pensavo di riuscirci :)
Hai risposto a "tra cielo e terra", ma non mi azzarderei mai di usare la parola lapsus quando scrivo con te. Scrivi la parola psicoanalisi tante volte. A me fa un po' paura come la usi tu. Chissà che prima o poi non ne rimanga fulminato. ;)

A parte il fatto di aver scelto un giorno infelice per il mio augurio, in realtà volevo commentare il post "funambola". E le resurrezioni alle quali facevo riferimento erano altre. Dereligiosizza il tutto, ti prego. Mettiamoci una pietra sopra a questo sepolcro ;)

Dai, che ho voglia di ridere oggi, sei sempre così seria. Secondo me anche a te viene un pochetto da ridere...!

Ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Hai risposto a "tra cielo e terra", ma non mi azzarderei mai di usare la parola lapsus quando scrivo con te.

Hai ragione. E' stato un lapsus. Chissa' cosa avevo in mente. Posso solo ricollegarlo ad una frase di questo post.
Anche "tra cielo e terra", pero', non e' male come nick. :-)

carlos ha detto...

Klàra... come risponderti? Potrei farlo con un'alluvione di parole, ma temo che non riuscirei a mettere troppo in ordine i pensieri, e forse mi dilungherei, mi attacherei a citazioni vecchie come il cucco. Però è proprio una bella domanda, una questione assai interessante.

Forse una risposta c'è ed è molto semplicemente: questo inferno lo vivo. Cerco di passarci sopra perché nel fondo credo di essere un nichilista. Non è così facile non credere a niente, uno "sforzo" ci vuole, titanico (io credo di essere di quella antica schiatta sconfitta, per discendenza, per storia personale e per indole).

Xtc ha detto...

@ carlos
Mi permetto con umiltà, perchè solo ospite di questo blog, di proporti la lettura di Seneca.
Io lo trovo terapeutico nel caso tuo, che sembra un po' anche il mio

carlos ha detto...

Dimenticavo, Klàra...

"Non comprendo l'uso del condizionale, a meno che."

"Non ho capito la domanda."

Mi spiego. Non era una domanda, ma un pensiero sospeso. Non comprendo l'uso del condizionale di "Avrei voluto scrivere" perché mi pare che tu ne abbia parlato in maniera diffusa degli argomenti che hai elencato. Qui nel tuo blog. "A meno che" non ti riferisca ad altri luogi diversi. Hai qualità tali... (altro pensiero sospeso).

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non comprendo l'uso del condizionale di "Avrei voluto scrivere"

La risposta e' semplice: quando ho scritto quelle parole, avrei voluto scrivere tutto il resto, ma non potevo farlo perche' non lo conoscevo.
Sono cosi' indecifrabile?

carlos ha detto...

Xtc, grazie. Non ti preoccupare per me, l'umiltà spesso è cosa buona e giusta. Leggerò. Non ho mai letto Seneca. Però ho giusto L'Arte di vivere nella mia bibliotechina, ma non l'ho ancora letto, forse perché in un'edizione bruttarella (una mini bur con la copertina plasticosa).

Un amico, di quelli veraci che pure si perdono per strada, amava citarmelo quando gli raccontavo, con metafora calcistica, che riuscivo a dribblare uno, due, tre giocatori, magari facendo loro il tunnel e deliziando la platea, poi superavo con una finta il portiere avversario e davanti alla porta finalmente sguarnita calciavo inopinatamente il pallone sul palo, o peggio.

carlos ha detto...

Klàra: il fatto è che, a volte, la semplicità è un dono che mi sfugge.

Vittoria ha detto...

Grazie Chiara,
ti seguo da molto,mi piace leggere i tuoi racconti perchè mi regalano di nuovo quella sensazione di libertà e di trasgressione che da quando ho scambiato la mia vecchia vita da escort con una da donna devota mi manca terribilmente.
tutti bramano l'amore, anche io certo ma tutti i giorni mi chiedo se sono pronta a barattarlo con la mia libertà da gatta selvatica e nonostante sia passato un anno da quando ho un uomo al mio fianco...
mi sembra solamente di lasciare dormire quel lato nero, quella vocina che mi dice "scappa e non guardarti indietro"...
grazie di nuovo mi regali attimi di evasione anche se solo immaginari..
per adesso..
ps... salutami il commercialista dagli occhi di ghiaccio

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Viktoria: sensazione di libertà e di trasgressione che da quando ho scambiato la mia vecchia vita da escort con una da donna devota mi manca terribilmente.

Ecco, forse questa tua frase, puo' chiarificare le idee a chi, sbagliando, crede che la professione di prostituta, quando fatta per scelta e non per obbligo, lasci alle spalle lo "schifo" che i benpensanti immaginano.
Se fosse cosi', quelle donne che, come te e molte altre, l'hanno esercitata in passato senza passare sotto le forche caudine del traffiking e della coercizione, non parlerebbero cosi'. Ed io ne conosco tante.
Purtroppo e' tanta, tanta, l'ipocrisia. Nonostante l'Italia sia il paese europeo con la piu' alta percentuale di fruitori di sesso a pagamento - i cosiddetti puttanieri - nei contesti "pubblici" in cui la gente deve mostrare quanto "moralmente a posto", le prostitute vengono o demonizzate, oppure trattate da "incapaci" che si sono fatte raggirare da qualche pappone o addirittura da poverette di cui prendersi cura, anche se si sono prostituite in tutta liberta'. In ogni caso, che vivono la loro esperienza in modo negativo, al punto di aver modificato in peggio la loro sessualita'.
Adesso parleranno anche di "perversione". Ma e' decisamente meglio pervertite che stupide. :-)

anche io certo ma tutti i giorni mi chiedo se sono pronta a barattarlo con la mia libertà da gatta selvatica e nonostante sia passato un anno da quando ho un uomo al mio fianco...

Le tue parole affondano nella nostalgia, ed in quella trascini a fondo anche me che ti leggo.
Non farlo. Non abbandonarti ad essa. Reagisci. Lotta. Emergi e ritrova la tua vita che e' fatta solo dei tuoi desideri. Se cio' che sei non ti piace, devi trovare il coraggio di cambiare. Per te stessa, e non per chi da te pretende che tu sia quella che non sei.
Hai voglia di nuova avventura? Lascia tutto e parti. Fai come me. Ogni tanto sii zingara. Fosse anche per una sola volta.

salutami il commercialista dagli occhi di ghiaccio

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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