mercoledì 2 marzo 2011

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Qualcosa di diverso

Non sono i post come quello di tre giorni fa che attraggono la maggior parte dei lettori di questo blog; questo lo so e lo si vede anche dai commenti (scarsi) che sono finora giunti. Capisco dunque che chi mi segue - in particolare se di sesso maschile - preferisce molto piu’ quando mi comporto un po' da civettuola, quando cioe’ puo' sbirciare attraverso il foro della serratura della mia stanza da letto, riuscendo ad intravedere qualche particolare di me: le mani, le caviglie, i glutei, le cosce, i tratti del viso. Lo rilevo dal successo che hanno avuto e continuano ad avere post come quello sulle mutandine o sul lato B, che sono ancor oggi fra i piu' cliccati e commentati. Oppure, assai apprezzati risultano i post che trattano di argomenti piccanti, nei quali si puo’ scorgere qualche vago o esplicito accenno alla mia sessualita' come, ad esempio, quando scrivo quei raccontini tanto provocanti che a molti fanno supporre qualcosa di autobiografico.

Insomma, qui siamo nel virtuale, un mondo che come regola ha quella di tenerci al riparo dalla materialita’, ma e’ proprio per questo limite che viene imposto, per questa barriera che e' per molti insuperabile, che ci sia una voglia spasmodica nella ricerca di quei dettagli che, in fondo, riescano a materializzare un po' di piu' la donna che sta da questa parte del monitor, e che consentano di farne percepire, se non proprio l’aspetto fisico, almeno l'aroma.

E' una cosa comprensibile. Ho ben chiari i meccanismi che stimolano la curiosita’ nel virtuale, e tante volte ne faccio uso, ma ancor di piu’ li ho presenti nella realta’. E qui sta il vero problema; purtroppo, dentro di me esiste la malsana convinzione d’essere stata troppo spesso corteggiata, frequentata, forse addirittura amata, quasi esclusivamente per il mio aspetto fisico ed ho sempre avuto il timore che in molti casi questo abbia coperto tutto il resto. Come un rumore troppo forte che non ha fatto sentire la musica che suonava sotto, oppure un odore o un sapore troppo deciso che copriva il mio vero aroma.

Non che mi ritenga bellissima, vorrei che questo fosse chiaro. Quando mi guardo allo specchio vedo una donna normalissima, non certo una top model che lascia senza fiato, e forse questa mia percezione e' stata in qualche modo distorta quando, da giovane, frequentavo determinati ambienti in cui tutto veniva basato sull'immagine. Chi mi conosce davvero al di fuori del contesto virtuale lo sa bene di quanto in fondo l’ipercriticita’ che ho nei confronti di me stessa abbia giocato un ruolo fondamentale nelle mie insicurezze di sempre. E’ un atteggiamento irrazionale, ovviamente, perche’ nonostante quest’opinione che ho sempre avuto, la mia capacita’ di attrarre non ne ha mai risentito. E questo e’ il fatto strano: anche se cio’ mi ha dato degli indubbi vantaggi, e’ tuttora qualcosa che non riesco a digerire completamente.

E’ possibile che la mia relazione con un uomo debba basarsi quasi esclusivamente sulle probabilita’ che lui ha di mettermi le mani addosso?

Forse adesso, per far comprendere meglio, dovrei raccontare alcuni episodi che, nonostante il mio vissuto, non ho mai davvero superato, ma poiche’ si tratta di qualcosa di troppo personale ed intimo per essere divulgato con leggerezza, e questo non e’ uno dei miei soliti raccontini, evitero’ di scendere nei dettagli. E’ comunque come quando si resta vittime di un trauma. Qualcosa di simile accade ai bambini che per punizione vengono rinchiusi in una stanza al buio e poi, da adulti, si sentono a disagio negli spazi angusti e poco illuminati. Per questo motivo ai miei figli, qualora ne avessi, non imporrei mai punizioni del genere. Ma sto divagando… forse perche’ dentro di me c’e’ qualcosa che vorrebbe opporsi a questa mia piccola confessione.

Chi e' dotato di un minimo d'intelligenza, ha in ogni caso capito che questo sentirmi presa in considerazione soprattutto per l’esteriorita’, e’ stata per molti anni una contraddizione nella quale mi sono dibattuta; da una parte mi faceva comodo, sfruttavo l’occasione che la Natura mi aveva dato e mi sarei sentita una stupida se non ne avessi approfittato, ma dall’altra avvertivo che dentro di me c’era un angolo angusto ed oscuro in cui provavo disagio. Come se la graziosa scatola in cui era incartata la mia interiorita', piu’ che rendermi libera m’imprigionasse in un ruolo e non facesse emergere la mia vera musica ed il mio aroma. E chi ha un po’ di sensibilita’ puo' comprendere con quale e quanta sete sia arrivata all’oasi dopo aver attraversato il deserto. Una sete di qualcosa che non avevo mai avuto: qualcosa di diverso.

Non mi piace il termine "spirituale", sa di religione ed io con la religione, ogni religione, ho un pessimo rapporto. Non ho Fede in niente che non sia intimamente radicato nella Natura, pero' non saprei in quale altro modo definire quella mia esigenza. C’e’ stato un lungo periodo della mia vita in cui, quando restavo sola con me stessa, avrei avuto voglia di vivere in un mondo di ciechi, dove l'attenzione di chi mi stava di fronte non tenesse conto esclusivamente della forma esteriore, vera o immaginata che fosse che’ l’immaginazione e’ assai piu’ potente della verita’, ma che si concentrasse sull’interiorita’, cosi’ che avessi la sensazione di essere ritenuta interessante, degna di stima, ammirazione e considerazione anche al di la’ della gradevolezza del mio aspetto. In realta’ non me ne rendevo conto, ma la cieca in quel momento ero soltanto io. Adesso so che quel mondo che tanto desideravo gia’ esisteva. Bastava solo che ne trovassi l’accesso e che avessi il coraggio di varcarne la soglia.

Oggi, il modo migliore che ho perche' si avverta il mio aroma e’ quello di essere coerente, dire le cose con sincerita’, parlare di me mettendo l'accento sui pensieri che mi agitano dentro, cercando di alzare il volume della musica cosi’ da superare il rumore che fino a ieri, forse, impediva di sentirla e, soprattutto, facendo percepire il mondo attraverso i miei sensi, cosi’ come lo vedo e lo vivo io, nel tentativo infinito di descrivere con le parole come sono, o forse come credo di essere… oppure come vorrei essere.


39 commenti :

FotoWilly ha detto...

Ho letto il tuo post tutto d'un fiato. Spesso sento donne belle lamentarsi di essere viste solo per l'aspetto fisico. Il problema è che le donne brutte, spesso, rimangono anonime. Perché? I motivi di questo sono diversi. Intanto, conserviamo dentro di noi e neanche tanto in profondità, tutti quei principi di Darwin, per cui è l'aspetto esteriore (unito alle necessità) a dettare legge. Pertanto noi ci rapportiamo prima all'aspetto fisico, poi al resto, perché è quello in primis che segnerà l'evoluzione della specie. Inoltre, il sesso è quel qualcosa che muove ogni nostro gesto, come dice Freud. A tutto questo lato animalesco della gente unisci anche la società in cui viviamo che ci rende sempre più distaccati ed il gioco è fatto. Anche per gli uomini è lo stesso. Un uomo di bell'aspetto avrà sempre più donne intorno, mentre uno brutto rimarrà anonimo. Perciò, secondo me, la risposta al tuo quesito sta proprio nella natura umana....

Scusami se mi sono dilungato ;o)

carlos ha detto...

Mi sento chiamato in causa, beccato in castagna. Ho anche io una netta preferenza per il lato civettuolo, piccante, magari con qualche vago accenno alla sessulità, magari corredato addirittura dall'immagine di una mano provocante. Anzi, per essere più diretto, quello che più mi interessa è la parte privata e intima. Quella che, nella realtà, raramente si conosce delle persone. Eppure molti di noi la propria realtà intima, o parte di essa, la portano nel virtuale. E infatti so bene che in questo contesto tu potresti benissimo vivere nella Bovisa piuttosto che nella Valacchia, avere un paio di favoriti austroungarici oppure essere una casalinga di Voghera. Quello che mi preme è la rappresentazione e a quella credo. Ed è fondamentale che questa sia intimamente e coerentemente "vera". Se poi siamo d'accordo a dar contro al nanetto pelato e su altre questioni tanto di guadagnato. Ma ti avrei letta anche se tu fossi stata un po' più tonta, purché "vera".

Ora... uno, anzi, uno come me, può immaginare tu sia caruccia. Magari pure tanto. E questo non dispiace. Sarà poi anche vero che appena pubblichi la foto di un'unghia ci si sdilinqui in prevedibili complimenti, ma non mi pare che nel tuo blog a risaltare sia la vanità legata alla gradevolezza dell'aspetto esteriore. L'accento mi pare sia da porre soprattutto sull'aspetto intellettuale, oltre che sulla finitezza di scrittura. Be' credo che le ragioni del "successo" (se vuoi le tolgo le virgolette) del blog siano proprio legate al tuo aroma. Che si può chiamare anche stile. ;)


Ps: Baby, a me sembri fin troppo pudica... e infatti... "dovrei raccontare alcuni episodi"... "evitero’ di scendere nei dettagli"... E' invece nisba, niente da fare.

Pps: chiedo umilissimamente perdono per averti chiamato Baby.

esmeralda ha detto...

pur non essendo bella, capisco benissimo le tue sensazioni.Le donne in generale credo ti possano capire bene, anche se non bellissime. Perché è tipico dell'uomo medio (non mi riferisco a quegli uomini un pochino più evoluti)la superficialità che tu in qualche modo lasci intuire,perché secondo me di questo si tratta..di superficialità. Un conto è apprezzare la bellezza estetica (cosa più che lecita e normale), un altro è esserne succubi e condizionati ed assumerlo come proncipale metro dei rapporti con l'altro sesso.Ma il fatto è che molti uomini non ci arrivano proprio, forse non sono abbastanza intelligenti (parlo di intelligenza umana). E questo, mi duole dirlo, ma è un limite sopratutto maschile. Proprio a questo proposito, sono rimasta particolarmente colpita (in negativo ovviamente) dal commento di un tuo lettore..il primo,tal "fotowilly" che scrive: "Anche per gli uomini è lo stesso. Un uomo di bell'aspetto avrà sempre più donne intorno, mentre uno brutto rimarrà anonimo".
Non ho parole!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fotowilly: Il problema è che le donne brutte, spesso, rimangono anonime.

E' un vero peccato che sia cosi'.
Cio' crea frustrazione in chi non ha avuto la fortuna di avere una genetica generosa dal punto di vista estetico, e sensi di colpa in chi, all'opposto puo' essere carina ma dotata anche di grande empatia.
Chi ne gode sono soltanto le donne egotiche ed insensibili. Probabilmente quelle che dal punto di vista cerebrale, in altri contesti, non avrebbero alcun modo di emergere. Le oche giulive, insomma.
Quello che scrivi, in ogni caso, fa vedere gli uomini come dei primati, cioe' come se l'evoluzione del pensiero umano non fosse mai avvenuta.
E' una spiegazione fra le piu' semplici di cui un po' tutti fanno sfoggio e che riscgia di diventare un luogo comune, che non ha un riscontro che combacia al 100% con i comportamenti umani. Se fosse come dici tu, infatti, sarebbe la stessa cosa dappertutto; invece, in alcune societa', piu' che alle chiappe della partner viene dato piu' valore alla sua intelligenza, alla sua capacita' di saper "risolvere i problemi" e di essere un valido supporto all'interno del nucleo familiare o gruppo sociale.
Comunque, in Italia, su questo punto, siete indietro anni luce rispetto al resto del mondo, ed il fatto di estremizzare l'attenzione solo sull'esteriorita', sui fronzoli, sugli involucri e non sul contenuto e' sintomo di societa' in decadenza.


@ Carlos: non mi pare che nel tuo blog a risaltare sia la vanità legata alla gradevolezza dell'aspetto esteriore. L'accento mi pare sia da porre soprattutto sull'aspetto intellettuale, oltre che sulla finitezza di scrittura.

Perche' forse l'"equilibrio" ha bisogno anche d'interiorita'. Non dico che l'esteriorita' non sia piacevole, ma neanche un uomo puo' decidere di frequentare una donna solo se e' carina. Oppure solo se gliela da'. Se una persona e' interessente lo e' a prescidere dall'aspetto e su questo punto consiglierei a chi ha un'opinione diversa di guardarsi "Elephant Man".
In ogni caso, contrariamente a cio' che ha scritto Fotowilly che afferma come gli uomini belli siano circondati da donne mentre quelli meno belli restano isolati, devo dire che io non frequento qualcuno solo perche' e' uno strafigo spaziale; anzi, di solito quelli cosi' sono anche molto noiosi oltre che competitivi da rasentare il femmineo. Quindi non e' all'aspetto fisico che do importanza e come me so che non lo fanno in molte.


@ Esmeralda: E questo, mi duole dirlo, ma è un limite sopratutto maschile.

Maschile e soprattutto italico. Questa divaricazione culturale fra gli uomini italiani ed il resto dell'occidente civile e' in atto da moltissimi anni e corrisponde all'inizio di un certo tipo di modello culturale imposto dalla televisione berlusconiana, per cui noi donne o si e' veline o ci si puo' sparare, e gli uomini o scopano le veline o sono degli sfigati.

davide ha detto...

Chiarisima Chiara,

l'aspetto fisico è molto importante sia per gli uomini e soprattutto per le donne.

Però da solo non è sufficiente ad intrattenere delle vere relazioni nè per le donne e soprattutto per i maschi.

Un uomo molto bello ha più facilità di uno non bello ad iniziare delle relazioni con delle donne. Però se non ha anche altre qualità le donne si stancano presto di un uomo noioso.

Io ho degli amici che pur non essendo particolarmente belli hanno parecchie donne grazie al loro fasciono e alla loro intelligenza. Da questo punto di vista le donne sono più profonde dei maschi, perchè non si accontentano solo della bellezza ma valutano anche le altre qualità di un uomo.

Per il resto mi sembra che dai troppo importanza a Silvio. Ora che Berlusconi sia un pagliaccio è cosa risaputa, ma dargli la colpa di tutto mi sembra ridicolo. In Italia ci sono molte televisioni e nessuno obbliga nessuno a vedere i programmi delle veline. Se guardi telepace non vedrai mai culi e tette.

Ciao Davide

carlos ha detto...

E siam tornati all'uomo italico. Mammamiabbella. E al nanetto maicimanchi e causadiognimale. Klara hai mai visto qualche replica di Happy Days? Era una vecchia serie americana, molto famosa. Con neanche un nero a pagarlo, l'esaltazione del modello della ragazza pon-pon e Fonzie. Io il nanetto causadiognimale non lo ricordo, forse avrà fatto qualche partecipazione in Arnold magari. Questo per dire che certi modelli di comportamentamento non sono nati qui, e non credo allignino solamente qui, e non credo che l'uomo medio italiano sia come è stato descritto.

Hai ragione tu, Klara, e torto il "tal photowilly" la bellezza fisica non è stata assolutamente il motore dell'evoluzione uomana. Ben altri e anche ben peggiori sono stati i canoni di scelta, economici in primis. Sia per l'uomo che per la donna. E poi l'appartenenza a un determinato clan, ceto, ecc. E poi lo stato di salute fisica. E altri fattori. Tra cui l'imponderabile: l'amore, la passione, che magari se ne infischia della bellezza, ma anche dell'intelligenza.

La bellezza conta, questo meraviglioso paese si fonda sulla bellezza, che male c'è. Facilita pure gli uomini, non c'è da sputarci su. Non per vantarmi, babyes... Ma per aver successo negli affetti non basta. Magari qualche conquista, qualche scopata in più, ma anche questo non è detto.

Insomma non siamo tutti come il nanetto che ci sgoverna, sarebbe come dire che tutte le donne vanno dietro ai soldi, che sono tutte delle Rubacuori (o Rubadenari).
Invece ci si attrae per molte altre cose.

E' però verissimo che in Italia siamo in una piena, vergognosa deriva che appiattisce la donna al modello Barbie, o Bamby, o Scarfagna. Ed è altrettanto vero che questa vergogna la rappresenti principalmente il primo ministro di questo Stato. E che ne sia, di questo male, il principale untore. E che il male sarebbe da estirpare. E... continuerei all'infinito sull'argomento, ma s'è fatto tardi e vado a nanna!

Baci a tutti, belli e brutti.

rabbah ha detto...

Klara nn so xke tu ci tieni tanto ad una ordine precisa nel attrazzione. E ovvio ke prima di tutto si nota l`aspeto fisico. poi, se abiamo tempo, se ci e concesso, si puo scoprire anke altri doti ke si nascondono dentro.

gli uomini sn capaci di individuare l`intelligenza di una donna e sn convinta ke loro si innamorano di piu qndo una bellezza e radoppiata di intelligenza.in questo caso l`amore puo prendere contorno. ke ci piaccia o no l`individuo umano, sia uomo che donna,e attrato in una prima fase del fisico, del odore, di una certa energia emanata. e di certo nn possiamo dare una colpa x questo.

Cavolo, qndo hai davanti a te una bella donna il cervello si innonda di feromoni, il contatto visuale ha un impato micidiale x la ragione.

Sorrido fra me e me xke in questo momento mi sn venute in mente questi versi di una bella canzzone:
"mi sn innamorato di te e adesso nn so neppur` io cosa fare. il giorno mi pento di averti incontrata, la notte...ti vengo a cercare :)

Nn so quale sarebbe il percentuale del attrazione suscitata di una mente brillante, ma so ke il fisico e un fattore importante ki determina in noi il desiderio di rivedere quela persona, ci da la pazienza x esporarla, x scoprirla.

P.S. ricordami che mi devo abituare a rinunciare a questo modo chatista di scrivere, tipo second life :))))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: l'aspetto fisico è molto importante sia per gli uomini e soprattutto per le donne.
Però da solo non è sufficiente ad intrattenere delle vere relazioni nè per le donne e soprattutto per i maschi.


Condivido.
Cio' che non condivido, invece, non e' qualcosa che hai detto tu, ma cio' che emerge dal comportamento di numerosi maschi, anche se poi per ipocrisia nessuno riesce ad ammetterlo. Quello che emerge e' assai visibile quando si frequenta (ad esempio) il virtuale - un mondo che tu Davide non conosci, lo sappiamo -, in cui si incontrano persone che a parole sembrano dei premi Nobel della coerenza, ma che poi nei fatti cadono miseramente nel "tritello".
Avevo un'amica - adesso l'ho persa di vista da molto tempo - che nel virtuale era strepitosa. Era cosi' affascinante e simpatica che era difficile resisterle. Esilarante, dotata di ironia, senso critico, intelligente, bellissimo modo di esporre le proprie idee e raccontarsi, tanto che era molto facile trovare persone che si innamorassero di lei e che desiderassero incontrarla.
E lei all'inizio li accettava questi incontri, solo che poi tutti quanti, dopo averla incontrata, sparivano.
Sparivano proprio... anche nel virtuale dove la loro relazione era nata, e lei allora capi' che non era piu' il caso di ricevere frustrazioni.
Una volta mi capito' di parlarci con uno di questi suoi "amici" e mi disse: "Ma l'hai mai vista? Non e' come ce la immaginiamo... e' brutta!"
Io chiesi: "E allora? Te la devi sposare? Ti ha chiesto forse di far sesso con lei? Se per te era simpatica ed affascinante prima, perche' adesso non lo e' piu'?"
Ecco, io credo che quegli uomini, una volta che la vedevano, perdevano la loro motivazione principale: scoparsela. Che poi era l'unica cosa che a loro importava di lei, a quanto pare. E questo da' un chiaro esempio della superficialita' di cui parlava Esmeralda. Una superficialita' che tutti negano di avere, ma che poi e' molto, molto diffusa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: E siam tornati all'uomo italico. Mammamiabbella. E al nanetto maicimanchi e causadiognimale

Veramente il mio discorso non voleva accusare berlusconi, ma semplicemente la mutazione antropologica che ha riguardato e sta riguardando le ultime generazioni di italiani.
Ripeto: "Questa divaricazione culturale fra gli uomini italiani ed il resto dell'occidente civile e' in atto da moltissimi anni e corrisponde all'inizio di un certo tipo di modello culturale imposto dalla televisione berlusconiana
Una mutazione antropologica innescata dunque da un inculcamento, attraverso la tv, di modelli culturali completamente diversi da quelli che esistono nel resto del mondo occidentale.
Se vuoi che te lo dica in due parole: siete anomali. E bada bene, non lo siete per colpa vostra, ma proprio perche' antropologicamente e' avvenuta in voi una divaricazione culturale, di concetti, di valori, ed anche di desideri; e la distanza si fa sempre piu' grande ogni anno che passa.
Il massimo dell'anomalia la riscontro nei maschi italiani che oggi hanno dai 30 ai 50 anni. Questa anomalia, che per qualcuna puo' anche essere una caratteristica affascinante, credo sia causata proprio da come questi uomini si sono "formati" culturalmente, dal periodo storico in cui si sono trasformati ed hanno metabolizzato i valori che poi avrebbero assunto il ruolo di "spiriti guida" della loro esisteza. Sono uomini che hanno caratteristiche comportamentali simili e ricorrenti - anche se si incazzano se qualcuno glielo fa notare - e che dal mio punto di vista, a parte rare eccezioni, sono incompatibili con me indipendentemente dall'aspetto fisico o dalla capacita' amatoria che possono avere.
Purtroppo non posso farci niente e mi dispiace se c'e' chi per le mie opinioni si offende (l'ho detto: quello di offendersi e' un comportamento tipico e ricorrente), ma non riesco proprio ad avere dialogo relazionale ravvicinato con chi elabora pensieri che per me sono completamente incomprensibili ed i cui valori sono totalmente all'opposto dei miei.
E' sicuramente un mio limite, lo ammetto, ma siccome non posso far nulla per costringermi a cambiar parere, e di "esperimenti" ne ho fatti gia' abbastanza da capire che e' inutile perdere altro tempo, continuo come sempre a percorrere il mio sentiero sperando che il mio sottrarmi ad una determinata generazione di italici non sia da considerarsi "lesa maesta'". :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: E ovvio ke prima di tutto si nota l`aspeto fisico. poi, se abiamo tempo, se ci e concesso, si puo scoprire anke altri doti ke si nascondono dentro.

E' ovvio per te.
Io per prima cosa guardo le mani. Anzi no... la loro consistenza al tatto, la piacevolezza nel toccarle. La stretta di mano ha per me un'importanza cruciale.
La seconda e' la voce al pari con l'odore. Entrambe le cose devono giungermi ai sensi non creandomi fastidio. Se poi mi creano piacere, allora si rasenta il sublime.
Solo come quarta cosa guardo il volto, ma non nei suoi lineamenti: nell'espressione. Esistono persone dai lineamenti bellissimi, ma con un'espressione dalla quale traspare cio' che tengono dentro e che a volte puo' non piacermi e puo' rendermele odiose.
Vedi Rabbah, in queste cose mi comporto, almeno per tre quarti, come se fossi cieca. Per questo motivo, anche nel virtuale mi trovo a mio agio e non ho bisogno di "impatto visivo" per "sentirmi bene" con una persona.
Tu mi dirai ancora che non e' cosi', che la vista e' la prima cosa che si attiva, ma posso assicurarti di aver avuto numerose esperienze sessuali e sentimentali in cui non era l'aspetto fisico ad essere predominante.
Infatti, fra tutti quanti uomini "importanti" della mia vita, non ce n'e' stato uno di "bello" nel senso classico del termine.
I "belli", se mai, sono serviti a soddisfare alcune mie curiosita', oppure a riempire vuoti momentanei, e quasi sempre mi hanno delusa da ogni punto di vista.
Una mia amica (bellissima) aveva sempre questa frase in bocca quando le chiedevo perche' i suoi compagni fossero tutti mediocri dal punto di vista estetico: "Di belli in una coppia ne basta uno o al mattino si litigheranno lo specchio". :-)

rossoallosso ha detto...

questa dello specchio è fantastica,me la segno.
a riprova che non tutte le donne belle sono poco intelligenti ;-)

davide ha detto...

Chiarisima Chiara,


"Una mutazione antropologica innescata dunque da un inculcamento, attraverso la tv, di modelli culturali completamente diversi da quelli che esistono nel resto del mondo occidentale."

Questo è un concetto che hai ripetuto tantissime volte e che non mi ha mai convinto del tutto.

Non so se esistono parametri sicuri per fare una comparazione e dimostrare empiricamente se quanto dici è vero.

Però io ricordo che all'inizio le televisioni di Berlusconi facevano anche programmi culturali. Però questi costavano molto e non erano molto seguiti, mentre gli spettacoli avevano un alto indice di ascolti. E' chiaro che una televisione commerciale punta su ciò che fa cassa.

Una cagata come il grande fratello costa poco e rende moltissimo e sarà quindi gettonata da una televisine commerciale.

Però questi programmi non li ha inventati Berlusconi ma li ha importati dall'estero.

Quindi non c'è stato un piano in merito ma solo motivi commerciali.

Ciao Davide

carlos ha detto...

Klarissima, sai che mi piace leggerti e contribuire alle discussioni che i tuoi post sollevano. Mi capita di essere in accordo con le tue opinioni in molti casi, mentre a volte dissento dalle tue argomentazioni. Ma no che non mi offendo, le opinioni che tu esprimi possono anche essere diverse dalle mie, non ci trovo niente di strano. Tra l'altro le esprimi in maniera corretta. Ma la colpa è mia, sono le distonie della comunicazione virtuale e io ne sono piuttosto ignorante. Faccio troppo lo spiritoso e credo di essere ironico... evidentemente sbaglio, ma senza acrimonia. Lesa maestà poi...

No, è che se trovo opinioni diverse dalle mie nei post o nei commenti mi ci diverto ancora di più. Perché credo che da una corretta polemica possano nascere buoni frutti, al contrario la paciosità porta spesso all'appiattimento. Questo naturalmente vale per me.

Che dirti, sono maschio, italiano, e brutto non sono. Nelle vene mi scorre sangue e non acqua, per questo difendo le mie opinioni.

Devo uscire, ma mi piacerebbe riprendere il discorso. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: a riprova che non tutte le donne belle sono poco intelligenti

Cavolo, Rosso, mi sa che questo problema ve lo ponete solo voi. Sette su dieci delle mie compagne di corso si sono laureate con il massimo del punteggio ed erano tutte delle bellissime ragazze.


@ Davide: Non so se esistono parametri sicuri per fare una comparazione e dimostrare empiricamente se quanto dici è vero

Questo blog parla con la mia voce ed esprime cio che penso. A volte sono solo opinioni, a volte il risultato di esperienze, altre volte il frutto di letture e studi. Tutto vuol essere fuorche' una divulgazione scientifica con tanto di dimostrazioni empiriche.


@ Carlos: Che dirti, sono maschio, italiano, e brutto non sono

Beh, se non sei brutto, come dici - e sei anche un po' vanitoso, mi pare - perche' nel tuo blog non mostri altro che il tuo organo sessuale?
E' solo quello che ti piace mostrare? Non hai altro da buttare sul piatto della bilancia? :-)
Non ti pare di essere la dimostrazione di quel fallocentrismo italico di cui stiamo parlando?
Spero che tu la prenda come una provocazione e non come un'offesa.

rossoallosso ha detto...

sto pensando alla tv italiana ma anche europea fino ai primi anni ottanta , questo concetto (donnabellaugualeoca)non credo fosse presente,anzi,nella tv di allora ci sono esempi,se ne possono fare molti, di grandi attrici o presentatrici per niente avvenenti ma di grande successo,mentre credo sia piu' un abbinamento partorito dalla cultura anglosassone e piu' specificatamente statunitense dove il caso Monroe è il piu' eclatante.
se ti ricordi Chiara il primo a importare in Italia via Stati Uniti questa cultura fu proprio Mike Bongiorno con le sue vallette.
Mi ricordo che le polemiche ed i dibattiti sull'uso della donna da parte di Mike furono parecchi e spesso il parere contrario aveva la prevalenza,tanto che la piu famosa di tutte,Sabina Ciuffini,spesso si scontrò con lo stesso Mike.
ora che il nano abbia importato tutto e ne abbia fatto la base del successo delle sue tv,dietro una spinta mediatica senza precedenti,(non è vero come dice Davide che i programmi culturali non li vedeva nessuno,è un falso costruito ad arte per insistere su pubblicità da inserire durante la visione dei programmi) e che abbia traviato un paio di generazioni è vero,il risultato è quello che vediamo oggi.
però credo anche che l'onda lunga di questa cultura sia pian piano scemando(lo spero),ho fiducia nelle nuove generazioni.

Bibi ha detto...

Ciao Chiara, è un po' che manco ma mi sono perso in lavori vari.
Oggi ho visto però "qualcosa di diverso" ed allora eccomi qua.
Premetto che ho fatto fatica a seguire tutto il post e non so perchè..forse stanchezza o magari poco allenato (ho perso lo smalto di un tempo nel leggere tra le righe..).
Ad ogni modo ci provo lo stesso.
Prima considerazione sul fatto che nel virtuale siamo tutti geni e nella realtà dei deficienti. E' verissimo e sacrosanto. Se solamente un decimo delle persone che scrivono nel web fossero realmente così...non basterebbe un nobel al giorno tante sarebbero le scoperte scientifiche. Viene da chiedersi coome mai ci siano ancora malattie come i tumori o l'aids con cotanti geni in circolazione.
Da questo deriva anche il 90% delle donne sono interessanti, fascinose e sessualmente disponibili o appetibili...azzo io nella realtà ho la sfiga di incontrare solo il restante 10% o quelle che non frequentano il web. Ovviamente anche gli uomini virtuali sono dei fighi incredibili con delle capacità amatorie e dimensioni che fanno impallidire Rocco Siffredi. Oltrettutto sono anche intelligenti e sensibili come pochi.
Questo però lo sapevi già, non è una scoperta dell'ultima ora. Quello che mi sorprende è il tuo desiderio di avere anche un rapporto diverso cioè più reale e non solo virtuale .. almeno questo è quello che ho capito (ma non ci metto la mano sul fuoco come da premessa). In pratica ti disturba che il tuo reale non possa essere pienamente percepito nel virtuale o sbaglio ancora?
E qui termino perchè mi sa che sto andando per farfalle.
a.y.s. Bibi

davide ha detto...

Caro amico Rossoallosso,

"non è vero come dice Davide che i programmi culturali non li vedeva nessuno"

Non ho detto questo ma: "Però io ricordo che all'inizio le televisioni di Berlusconi facevano anche programmi culturali. Però questi costavano molto e non erano molto seguiti, mentre gli spettacoli avevano un alto indice di ascolti. E' chiaro che una televisione commerciale punta su ciò che fa cassa."

Ora è indubbio che un programma culturale in genere costa di più di una cagata come il grande fratello ed ha meno ascolti. Possono esserci delle eccezioni ma sono molto rare.

Non trovo niente di strano che una televisione commerciale punti solo sulla cassa. Il problema in Italia è che anche la tv pubblica ha applicato lo stesso criterio e questo molto tempo prima che Berlusconi scendesse in politica.

Comunque tu puoi fare anche cento programmi culturali e uno tette e culi. Però niente impedisce che la gente in maggioranza guardi quello tette e culi anzichè gli altri cento.

Ciao Davide

rabbah ha detto...

"I "belli", se mai, sono serviti a soddisfare alcune mie curiosita', oppure a riempire vuoti momentanei, e quasi sempre mi hanno delusa da ogni punto di vista."

Tesoro ma io credevo che tu ti riferisci alle scelte fatte dai uomini nei confronti di una donna. invece se dobiamo analizzare in quale base fanno le donne le loro scelte nei confronti degli uomini, beh le cose sono un po diverse, anche perche mentalmente siamo strutturate diverso, i nostri bisogni sono diversi.

Certo, quel che dici tu conferma una cosa che si sa da milleni: una donna cerca in un uomo tutt altro che la bellezza.

carlos ha detto...

Klara, certo che non la prendo come un'offesa. Vabbè che mi sono reso conto che i bloggers sono spesso piuttosto permalosetti... No, mi potrei offendere solo se tu mi mancassi di rispetto, ma questo non lo hai mai fatto... e non mi pare il tuo stile, o "aroma". :)

Rispondo alle tue ultime domande e dopo vorrei chiarire meglio la mia posizione sul "maschio italiano medio" e la sua decadenza.

"Beh (...) perche' nel tuo blog non mostri altro che il tuo organo sessuale?"
Klara, questa domanda non è posta correttamente perché non è esatto dire che mostro solo quello. Potessi mostrare apertamente il mio viso, offrirlo... Però mostro altre parti del mio corpo, o particolari del volto, come occhi e bocca. Poi il mio blog ha una natura manifestamente sessuale e quello che tu citi diciamo... che fa pendant. ;)

"E' solo quello che ti piace mostrare? Non hai altro da buttare sul piatto della bilancia? :-)"
Ti ripeto, mi mostrerei pure per intero, ma visti i contenuti ho un dovere di riservatezza e non solo verso me stesso. Ma credo tu possa capirmi. Sul piatto della bilancia ci butto un po' di tutto (e ho preso la tua domanda per un complimento, pensa che scemo che sono). Finora è andata così, ma potrei anche cambiare totalmente genere. Magari potrei parlare di calcio. E' una delle mie passioni più forti da sempre. Questo ti completa il quadro negativo su di me: maschio, italiano (non italico geograficamente, sorry), non brutto e appassionato di football. :)

(Però come mi fa piacere che hai dato una sbirciatina al mio bloggetto, la mia piccola suburra... a saperlo avrei steso un tappeto rosso...).

"Non ti pare di essere la dimostrazione di quel fallocentrismo italico di cui stiamo parlando?"
No, tutt'altro. Semmai è sessuocentrica la mia impostazione. E questo non toglie che per me la donna è nutrimento e fonte di delizia non solo per quello che sessualmente può dare. (Pure croce è.)
Comunque per me il mio blog ha anche altri significati. E non ha censure di sorta (sempre nella legalità e in piena coscienza), se non l'assoluto divieto di nominare il nano... e censurerei chiunque lo nominasse, perché... Fuori dal mio blog... a casa mia quello non entra. Insomma c'è sicuramente il pornos, c'è poi anche l'aspetto intimistico e quello satirico e forse altri aspetti ancora. Condotti in maniera condivisibile, apprezzabile o meno. Non c'è però mercificazione della donna. E non credo tu possa pensare che il mio campione sia l'orrido nano. In tal caso davvero mi offenderei e pure Excalibur ci rimarrebbe di molto male. ;)

Ma sul tema in questione forse è opportuno che mi esprima meglio e se non ti ho già troppo annoiata lo farò in un commento a parte.

:)

carlos ha detto...

Commento doppiamente, così da cercare disperatamente di avvalorare l'assunto iniziale del tuo post. Infatti quello precedente è ancora in vantaggio...
:)

Ok, cerco di essere serio.

Riscrivo per chiarire meglio la mia posizione sull'argomento:

Klara, sono pienamente d'accordo con te sul fatto che esista una divaricazione tra Italia e resto del mondo su questa questione. Il caso Ruby l'ha solo portato al suo acme. Credo altresì, e te lo dico con una carezza, che la tua visione sulla questione sia troppo radicale. Purtroppo, e il nano sia stramaledetto per questo, non sei la sola a pensarla così all'estero. E cioè che il maschio italiano medio, o meglio, tout court, tutti gli italiani, siano come chi li governa o li rappresenta. Così facendo porti acqua al mulino del nanetto orrendo, che vorrebbe che il mondo credesse che in fondo lui è l'espressione più autentica dell'Italia.

Di imbecilli vanesi fissati sul look e sull'estetica e di mentecatte povere di spirito è pieno il mondo. Hai perfettemante ragione a evidenziare che in Italia quanto a importanza data all'estetica non siamo secondi a nessuno. E' però così anche per ragioni prettamente storiche: d'altronde ci autodefiniamo il Belpaese, non il Paeseintelligente, L'Onestopaese e via dicendo... E credo che storicamente in campo "estetico" (musica, arti figurative, letteratura, cucina, moda ecc.) gli italiani abbiano dato il loro piccolo e positivo contributo all'umanità.
Non credo che fuori dai confini nazionali non esista mercificazione della donna, basti guardare le copertine dei giornali inglesi di maggior tiratura ad esempio. O prova ad andare per esempio in una città bordello della Thailandia e vedrai che gli italiani non sono certo gli unici fruitori della "merce" locale. O prova anche a pensare al caso Lewinsky.

Klara, io non voglio minimizzare il problema, cerco solo di contestualizzarlo. Sono convinto, come te credo, che l'immagine che l'Italia rifletta di se stessa attraverso la televisione e, ciò che è peggio, le istituzioni sia assolutamente desolante. Credo però che sia difforme dal corpo sano del Paese, diversa, molto diversa dalla gente che conosco io, dal pezzo d'Italia che vedono i miei occhi (in maniera diretta, non mediata e corrotta dalla tele). C'è da rimboccarsi le maniche, questo sì, per contrastare la diffusione di questo modello da parte del piduista nano, per disinfettare questa cancrena. Ed è pure vero che il lavacro deve essere nazionale, perché in tanti adottano simile modello (che deforma e rende ridicola l'altissima tradizione estetica italiana), in tanti lo sostengono.
Ma da qui a dire che tutti gli italiani, o l'italiano medio, o la maggioranza degli italiani sia così, credo ce ne corra. Anche le generalizzazioni sui "belli" le considero alla stessa stregua di quelle che fanno gli uomini sulle "belle". Mi fanno sorridere.

E sorridendo ti saluto, e a tutti... che si è visto che l'argomento mi prende e mi son dilungato.

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: mentre credo sia piu' un abbinamento partorito dalla cultura anglosassone e piu' specificatamente statunitense dove il caso Monroe è il piu' eclatante.
se ti ricordi Chiara il primo a importare in Italia via Stati Uniti questa cultura fu proprio Mike Bongiorno con le sue vallette


Purtroppo non ho conoscenza della tv italica tanto da ricordare l'esempio che citi, ma il discorso sull'uso della donna in tv non e' certamente italiano, come dici. Pero' fra la donna "oca" e bella, e la donna cosi' come viene presentata oggi in tv, che se non e' strafiga e puttana non vale niente e si merita lo sberleffo e la vita di merda, il salto culturale e' enorme.
Sinceramente preferisco l'ironica presa in giro di della Monroe all'immagine della donna cosi' come la presenta oggi la tv italica, cioe' oggetto masturbatorio ad uso e consumo del solo maschio pieno di grana perche' e' lui che distribuisce privilegi e prebende.
Cioe' una visione molto "maschiocentrica" in cua la donna vale solo se e' in grado di dar sollazzo a chi ha i quattrini ed il potere.
Sono democratica: se proprio si deve essere oggetti masturbatori, lo si sia per tutti e non solo per una casta di privilegiati. Oppure per nessuno.


@ Bibi: In pratica ti disturba che il tuo reale non possa essere pienamente percepito nel virtuale o sbaglio ancora?

In parte sbagli, anzi hai interpretato male, ma non te ne posso fare una colpa; a volte non riesco ad esprimermi bene come vorrei.
Il discorso vero e' che anche nel virtuale credo di essere... come dire... stimata e corteggiata piu' per cio' che certe persone "immaginano" di me, basandosi solo su qualcosa di eseteriore, sprazzi di foto intraviste, descrizioni sporadiche nei racconti, che poi e' solo la "scatola" in cui e' racchiusa la mia vera essenza.
Il blog in fondo e' una confezione ed io sono brava ad impacchettare gli oggetti; li ricopro di una bella carta colorata e poi infiocchetto il tutto con ricche decorazioni, tanto che qualcuno potrebbe pensare che dentro al pacchetto sia contenuto qualcosa di sublime...
Ebbene, anche se a volte mi piace giocarci con i pacchetti, in fondo dentro di me sono ben consapevole che la confezione non rappresenta la realta'. Gli sprazzi di foto sono gli sprazzi delle migliori foto, non certo di quelle scattate al mattino appena sveglia e le descrizioni nei racconti sono filtrate dal ricordo ed anche dalla situazione descritta.
Tutto cio, nel virtuale, e un po' come il corpo nel reale.
E ci sono vite in cui un corpo puo' essere un vestito troppo stretto da indossare. Bello o brutto che sia non ha importanza perche' l'equilibrio vero dovrebbe essere quello di "starci bene dentro", mentre spesso, per svariate ragioni, si potrebbe non indossarlo con piacere.
Posso fare un esempio: immagina di possedere un unico vestito e che quel vestito tu non lo possa togliere mai. E' un bellissimo vestito, magari, ma il problema e' che ogni volta che devi recarti in un posto, indipendentemente dalla situazione, tu quello devi portare. Adesso immagina che sia un vestito che e' fatto di lucette colorate intermittenti che si accendono e spengono come l'albero di natale... e che dal cappello ogni tanto, all'improvviso, quando meno te lo aspetti, esca fuori un "jack in the box"... tu credi che alla lunga, nonostante in certi momenti possa essere divertente e che con tale vestito tu possa anche aver guadagnato soldi, sia davvero piacevole non essere mai preso sul serio perche' ogni volta che tenti di dire qualcosa di serio ti esce fuori il jack in the box dal cappello e le lucette si accendo e spengono di continuo distraendo chi hai di fronte?
Il the puo' essere amaro, troppo amaro, dolce o troppo dolce, e' qualcosa di soggettivo ed indipendente dalla quantita' dello zucchero che ci mettiamo dentro.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Però niente impedisce che la gente in maggioranza guardi quello tette e culi anzichè gli altri cento

Mi viene il sospetto che sia la stessa maggioranza, piu' o meno, che ha espresso i vostri governi negli ultimi 10-20 anni. :-)


@ Rabbah: Certo, quel che dici tu conferma una cosa che si sa da milleni: una donna cerca in un uomo tutt altro che la bellezza

"Le donne che non guardano gli uomini attraenti guardano gli uomini con donne bellissime."

Trovami chi lo ha scritto. :-)


@ Carlos: Potessi mostrare apertamente il mio viso, offrirlo... Però mostro altre parti del mio corpo, o particolari del volto, come occhi e bocca. Poi il mio blog ha una natura manifestamente sessuale e quello che tu citi diciamo... che fa pendant

Capisco. Ma che senso ha dedicare un blog al proprio pisello? Scusami se non lo comprendo e spero che tu non lo prenda come un giudizio sulla tua persona, ma e' come se io dedicassi un blog alla mia patata, e la elogiassi come la cosa piu' sopraffina dell'universo, come qualcosa assolutamente da provare perche' fin quando non viene assaggiata non si e' provato veramente tutto...
La patata come oggetto primario, quindi, e non come elemento in piu' che va ad aggiungersi a tutto il resto che compone la mia personalita'.
Cioe' da dove nascerebbe questa convinzione che la mia patata sarebbe piu' speciale di altre o comunque qualcosa degna di essere piazzata li' come un'opera d'arte? E la patata di Maria? quella di Luisa? quella di Valeria o Monica non sono altrettanto degne di essere anche loro assaggiate che' altrimenti nella vita non si e' provato tutto?
E le patate del resto delle donne del mondo che sono la meta' della popolazione dove le mettiamo? Vuoi che non ci siano patate molto ma molto piu' prelibate della mia?
Sicuramente ci sono, per cui che senso ha elogiare la mia patata in un blog intitolato " il pozzo della felicita'", come tu chiami il tuo "la spada che canta"?
Sono ottusa? Non capisco? Non ho abbastanza esperienza per giudicare o saper riconoscere che le patate, come i piselli, sono tutte diverse per cui chi sa di averla speciale dovrebbe dedicarle un bel blog e mostrarla in giro?
Ma anche se lo fosse, speciale, chi sono io per darmi da sola un premio?
Potrei dire di essere un'appassionata di patate, certo, ma in tal caso aprirei un blog su tutte le patate possibili, non solo su una: la mia.
Tutto cio', scusami se lo dico, mi sa un po' di quei genitori che aprono per raccontare la storia del proprio bambino da quando nasce.
Capisco che ci sia l'amore per la propria creaturina, ma son cose che dovrebbero restare nell'ambito familiare, non credi?
A meno che non lo si voglia "vendere" quel bambino.
Ecco, adesso dimmi, tu che hai un blog dedicato alla tua creaturina che ami tanto, se sei fallocentrico... perche' se non lo sei tu, scusami tanto, non saprei chi possa esserlo.
Comunque, cio' che emerge di te non e' dalle foto o da cio' che scrivi nel tuo blog, ma dai commenti che scrivi nel mio. Da quanto leggo qui, pare che tu abbia una personalita' interessante quando non ti dedichi alla tua creaturina ed e' cio', almeno a me, davvero interessa di un uomo: non certo il pisello che' di quelli ne ho "gustati" talmente tanti da averne fatta indigestione.
Per questo dico che di roba da buttare sulla bilancia tu ne avresti piu' di molti altri.
In ogni caso, anche se non mostri molto di te, a parte qualche dettaglio, vedo che con le tue partner non usi la medesima riservatezza; non la consideri una "disparita'"?
Spero che tu prenda queste mie parole come un onesto scambio di opinioni al fine di aggiungere un po' di conoscenza reciproca e voglio anche dirti che una mia amica in Second Life, molto meno intellettuale di me, sarebbe molto interessata a conoscerti. :-)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"Mi viene il sospetto che sia la stessa maggioranza, piu' o meno, che ha espresso i vostri governi negli ultimi 10-20 anni."

Negli ultimi 10-20 anni ad ogni elezione politica la maggioranza degli elettori ha mandato a casa il governo in carica: nel 1996 e 2006 ha vinto il centrosinistra, mentre nel 2001 e nel 2008 ha vinto il centrodestra. Quindi a periodi alterni (stando al tuo ragionamento) la maggioranza della gente smette di quardare i programmi frivoli e quarda i programmi culturali.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quindi a periodi alterni (stando al tuo ragionamento) la maggioranza della gente smette di quardare i programmi frivoli e quarda i programmi culturali.

Quale mio ragionamento?
Ho forse detto che chi si fa inculare da Dini e D'Alema e' diverso da chi invece preferisce farsi inculare dal nano?
Forse dovresti rileggermi in un'altra ottica. Mi sa che hai capito poco: io sono qualunquista e demagoga, e me ne vanto, per cui secondo il mio giudizio fanno tutti schifo, nessuno escluso, quelli che si sono succeduti al governo del vostro povero paese negli ultimi 20 anni.
Prima del 94 non avevo idea di cosa fosse l'Italia, quindi non lo so, pero' avendo imparato un po' a conoscervi, a capire come siete fatti, osservando quali sono i vostri valori, e' probabile che facessero schifo anche i governanti precedenti.
Chi governa e' l'espressione di un popolo non sono certo alieni scesi dalle astronavi.
Magari il nano in tutto cio' non c'entra nulla, ma e' curioso che l'unico uomo che fin dagli anni 80 non sia mai scomparso dalla scena economica e politica, e che tutto ra, nonostante gli scandali piu' schifosi resista sul suo scranno, sia proprio lui.
E' una coincidenza che lo schifo duri da quando con le sue televisioni commerciali ha iniziato ad infettarvi le menti? Non lo so, pero' bisogna dire che se e' cosi', la sua strategia mediatica ha funzionato davvero bene. Ormai siete lobotomizzati, riuscite a discutere solo per luoghi comuni e frasi fatte, sbraitate continuamente che le cose non vanno ma accettate che lo schifo si perpetui perche' e' piu' comodo sedersi in poltrona a guardare la partita ed attendere che i problemi ri risolvano gli altri, gli scemi che rischiano la pellaccia.
E cosi' continuate ad essere convinti che tutto il mondo sia paese e che in fondo tutti i governanti siano uguali e neppure vi viene da pensare che, se fossero davvero tutti uguali, un ministro tedesco non si sarebbe dimesso per dei copia incolla nella tesi di laurea, ed uno giapponese (oggi) non avrebbe rassegnato le sue dimissioni per aver intascato 400 euro, che se si fa il confronto il vostro parlamento intero dovrebbe essere rinchiuso nei Piombi veneziani.
Per cui, la divaricazione fra voi ed il resto dell'universo era ed e' inevitabile. Con della gente cosi', che vota e che governa, sarebbe da dementi attendersi qualcosa di diverso.
Poi, tu puoi dire che ti va bene cosi', che preferisci come le cose funzionano nel tuo belpaese piuttosto che altrove, ma ti assicuro che il resto dell'universo vi sta a prendere tutti per il culo.

davide ha detto...

Carissima Chiara,

"io sono qualunquista e demagoga"

Ti confesso che anch'io lo sono un pochino. Comunque che resti fra di noi: non mi piace mettere in piazza certe cose.

Ciao Davide

carlos ha detto...

Mado', Klara, quanto parlare di patate... Non che sia allergico al tubero in questione. Anche se detesto associarlo a quella cosa lì, alla cosina iniziodimondo... E pure pisello, brrr... Ma è un'ideosincrasia mia, lasciamo stare.

Invece ti ringrazio sia per la maniera garbata con cui mi porgi le tue critiche sia per gli apprezzamenti, pur sulle potenzialità. Li tengo ad onore. :)

Però temo di non essere d'accordo con te sul fatto che il mio blog sia dedicato al membro virile del qui presente, nè che io lo magnifichi come il più sopraffino al mondo. Tutto troppo facile, troppo semplice. Ti posso dare un'altra chiave di lettura altrettanto facile: semplicemente si parla (soprattutto) di sesso, e vi esprimo il mio punto di vista. Il titolo, la spada che canta, lo esplicita. E tu, correttamente, pensi sia una sorta di metafora. La tua è una lettura sostanzialmente corretta, ma parziale. E' infatti anche e soprattutto una metonimia: la parte per il tutto, ed è il cervello l'organo sessuale per eccellenza, come ben sai.

Se però guardi solo le figure come facevo io da bambino... Scherzo, ti voglio bene... ;) Ma lo riprendo poi il filo dell'iconografia del mio blog.

Ti dicevo che un'altra possibile chiave di lettura del blog consiste nell'espressione di un punto di vista su un dato argomento (ma non solo). C'è qualcosa di male, vuoi chiamare la Carfagna? E' permesso solo alle femminucce di parlare di sesso? Va bene che i blog a luci rosse dei maschietti sono di norma vomitevoli... mentre, devo dire, che in quelli al femminile mi godo spesso... dell'apprezzabile scrittura, a volte davvero buona. O comunque mi divertono, anche perché spesso c'è una forte dose di ironia quando parlano di sesso, cosa che i maschietti sciaguratamente di norma ignorano. Raramente trovo tale piacere in chi scrive il blog della creaturina che dici tu, o altri consimili: c'è spesso una tale piattezza in chi fa un blog sui fatti propri! A volta questa piattezza la trovo così oscena, inutilmente masturbatoria. Quasi come la mia. :)




Segue eh... (troppo lunga, non ci sta tutta, senza doppi sensi, madò che devo specificare).

carlos ha detto...

Perché magari questa è la vera chiave di lettura: un piatto esercizio onanistico trasferito nel virtuale e aperto ad altri fruitori consimili. Per questo non potrai darmi del presuntuoso se cito a testimoni Alda Merini e Marziale, Boccaccio e Erica Jung, L'Aretino e Apollinaire, De Sade e Anais Nin, Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera ecc. ecc. Anche loro tutti fallocentrici? Certo son tutti diversi, ognuno ha la sua epoca, il suo stile, le sue motivazioni. Apollinaire ha scritto per soldi un romanzo di solo sesso, che fosse il più perverso e criminale possibile, fino all'abominio. Solo un maniaco sessuale conclamato può resistere fino all'ultima pagina senza provare disgusto. A meno che non sia un lettore avvertito. De Sade invece scriveva per criminale e folle passione, ma con lui ha inizio la modernità letteraria. Le mie di motivazioni sono forse altre ancora e altre chiavi di lettura sono possibili. Non so se ne valga così la pena cercarle... per la mia piccola suburra. :)
Di certo non "vendo" niente, è tutto gratis et amore dei. Il blog intendo. Che il resto di me, come giustamente dici, può pure essere altro e non solo dalle tue parti.

Il pozzo della felicità è una felice metafora per la pat... (io preferirei -onza, ma fa tu). Solo a quella mi pare rimandi, invece la spada che canta, è tu giustamente ne sei avvertita, rimanda anche ad altro, che magari a sua volta può rimandare ad altre cose ancora.

Mi spiace per la tua indigestione di piselli. ;)
Ma sempre di cucina si deve finire a parlare con te? Se così sicura di aver fatto bene a lasciare la pizza per il gulash? :)

(Comunque lo devi solo dire e io non scrivo più tutti questi intermezzi cretini, il fatto è che immagino di scrivere a una bellissima donna... e non posso farci niente, sono italiano...)

Alla tua amica di second life riferisci che ringrazio molto per l'interessamento. Il fatto è che... prima di tutto non so cosa sia second life, anche se ne ho sentito parlare. So bene di essere giurassico. Poi quello che cerco, in particolare nel virtuale, sono delle conoscenze stimolanti proprio dal punto di vista... intellettuale.

Ma poi l'hai avvertita che sono un maschio italiano vanitoso fallocentrico calciofilo tra i 30 e io 50? Credo rientri nei tuoi doveri di pronuba. ;)

Ti devo ancora un chiarimento Klara, forse il più importante.
L'iconografia della suburra. Prima di tutto bisogna scindere le foto private da quelle rubacchiate sul web. Anche perché come a volte fai tu, pure io le mescolo. Le private si possono riconoscere perché non mostrano che molto parzialmente i visi. Invece in quelle rubacchiate in giro prescelgo (assieme ad altri canoni) quelle dove della donna tutto è visibile, del maschio molto spesso unicamente il membro. Per motivi puramente estetici e di gusto. Una bella posizione fallocentrica, non ti pare? Oltrettutto le foto private non sono sempre permanenti, soprattutto quando sono visibili tratti particolarmente sensibili, dopo qualche tempo tendo a togliere. Tanto la poetica resta immutata. Poetica da suburra, intendiamoci.

Ho un unico scrupolo per il mio blog, ma puoi leggerlo nei commenti del mio ultimo post.

Un'ultima cosa, la bilancia si è rotta tempo fa, forse ci avevo messo troppo passione nel caricarla, e adesso... adesso ho un mio spazio libero che uso per perdere tempo, che il il mio passatempo preferito (perdere tempo intendo).


Con un sorriso.
E ammirata stima.

carlos ha detto...

Klara, ti do un ultima chiave di lettura del mio blog, se hai tempo da buttare... Prova a leggere i commenti (non sono tantissimi) e scoprirai che ce n'è solo uno (e io non ho mai censurato) che pare calato dall'alto d'un piedistallo. Ma tu sei intelligente assai e forse avrai già capito.
:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Non che sia allergico al tubero in questione. Anche se detesto associarlo a quella cosa lì, alla cosina iniziodimondo... E pure pisello, brrr...

All'inizio avevo il dubbio se usare termini meno allegorici, tipo cazzo e figa, oppure nerchia e passera, ma poi ho immaginato che parlando troppo in questi termini della mia "paperetta", come la chiamerebbe Davide, qualcuno avrebbe potuto eccitarsi, ed allora ho ripiegato su qualcosa di meno brutale. Anche perche', eccitare gratis, ancora non riesco proprio a metabolizzarlo. :-)

si parla (soprattutto) di sesso, e vi esprimo il mio punto di vista.

Realmente, l'impressione che da' e che tu non parli di sesso tout court, ma del TUO sesso. Esclusivamente di quello. La differenza che c'e' fra un blog che parla di sesso in generale ed il tuo e' simile alla differenza che passa fra un blog che parla di infanzia ed uno che parla esclusivamente del figlio del proprietario del blog.
Spero mi perdonerai, ma mantengo la convinzione - quasi di sicuro errata - che tu viva un po' in adorazione del tuo fallo e magari sei convinto di essere uno dei pochi fortunati al mondo che riescano a farlo funzionare a dovere. Oppure sei convinto che sia un "pezzo unico" - e certamente lo e', ma tutti i maschi hanno il proprio pezzo unico - e che come un'opera d'arte meriti uno spazio tutto per se', dove possa essere ammirato nel mentre svolge le sue funzioni.
Insomma, non ne sono sicura al 100%, ma credo che tu sia un po' "intrappolato" nell'organo riproduttivo che possiedi al quale (secondo me) attribuisci un valore eccessivo.

Perché magari questa è la vera chiave di lettura: un piatto esercizio onanistico trasferito nel virtuale e aperto ad altri fruitori consimili.

Ecco, qui sei piu' chiaro. Pero' ci leggo questo: il blog serve a farmi delle ricche seghe e se qualcuno vuol unirsi a me puo' farlo. Una bella sega in compagnia, insomma. Tu metti a disposizione il cazzo e le fighe di quelle (o di quella) che ti scopi.
Esibizionismo?
Puo' darsi, e chi non lo e'?
Io pure lo sono e non lo nascondo.

Alla tua amica di second life riferisci che ringrazio molto per l'interessamento. Il fatto è che... prima di tutto non so cosa sia second life, anche se ne ho sentito parlare. So bene di essere giurassico. Poi quello che cerco, in particolare nel virtuale, sono delle conoscenze stimolanti proprio dal punto di vista... intellettuale.

E chi te lo dice che in Second Life tu non trovi cio' che cerchi?
Conosco un sacco di gente che era scettica all'inizio e che poi si e' ricreduta. Dipende solo da chi incontri e con chi ti relazioni.
Il fatto, poi, che tu dica che non ci vieni perche' non sai cosa sia Second Life se non per sentito dire e forse non sai come arrivarci, mi ricorda molto quel tizio che invitai al mio paese per trascorrere con lui un lieto momento di "stimolante conoscenza intellettuale", e mi disse che non poteva venire perche' non conosceva la strada. :-)

Ma poi l'hai avvertita che sono un maschio italiano vanitoso fallocentrico calciofilo tra i 30 e io 50? Credo rientri nei tuoi doveri di pronuba

A lei, ti assicuro, di questi aspetti da tipico maschio italico interessa davvero poco. E' una... come dire... collaudatrice coraggiosa e curiosa. :-)

Prova a leggere i commenti (non sono tantissimi) e scoprirai che ce n'è solo uno (e io non ho mai censurato) che pare calato dall'alto d'un piedistallo. Ma tu sei intelligente assai e forse avrai già capito.

Beh, forse non sono cosi' intelligente come pensi, ma davvero, pur avendo letto i commenti, non ho capito.

carlos ha detto...

Ma perché cazzo e figa hanno da essere brutali? Per me questi sono i nomi loro propri, perché non usarli? Poi certe metafore o giri di parole possono rendere più o meno l'idea, o essere divertenti, o un po' ipocriti o bigotti. Non sto dicendo che la patata è bigotta, è che mi suona come minimo riduttivo. E poi non gli somiglia pe' niente. E pure il pisello, meglio fava. C'è pure un nobilissimo e popolare uso toscano. Non parliamo poi di pene e vagina. Mi sanno di ambulatorio medico, che te devo di'. Paperetta è gioioso (e un po' infantiluccio pure questo devo dire, senza offesa per nessuno). E Davide se non ci fosse l'avresti dovuto inventare tu. Geniale. E' il tuo paredro. Sigh. ;)

L'argomento del blog è il sesso mio? E allora pure Bukowsky parlava del sesso suo, Klà, che te devo di'. (E specifico ancora una volta che gli accostamenti con autori famosi sono puramente tematici).

Oltretutto, io che sono piuttosto ignorantello in campo virtuale, pensavo che i blog fossero soprattutto diari privati. E molte volte questo sono. Spesso piuttosto banalotti: c'è quella fissata col suo gatto, quella degli abiti firmati, gli immancabili monomaniaci antiberlusconiani. Io non ti posso dire di essere invece universale e poi tu la pensi in maniera diametralmente opposta. Però quando racconto, attingendo al personale, di una mia vicina di casa, penso che alcuni dei pochi che mi leggeranno hanno, a loro volta, una vicina di casa. E magari tra coloro che mi leggeranno ci sarà anche qualche vicina di casa, non mia magari, ma di qualcun'altro. Non so se ne intendi il senso, se mi sto spiegando bene.

Quanto al gratis, beata te! Con me saresti cascata male, sono un eterno squattrinato e pure un po' tirchio su queste cose, oltre ad altri motivi più interessanti. ;)

Adorazione del fallo? "Shivaismo tantrico di stile dionisiaco." Quanto a funzionare a dovere, be', non ha più vent'anni, questo è certo, però continua a essere un po' tirannello, ma gli voglio bene lo stesso, provo affetto e riconoscenza, ma ho anche un rapporto critico con esso. Si evince dal blog...

A Klà, dagli con sto pezzo unico... devi rassegnarti, non ci sono pezzi unici, oppure lo sono tutti. Quello che è pezzo unico per te, non lo è per un'altra. Quanto all'opera d'arte, be', ti ringrazio in ginocchioni, ma... mi pare un po' eccessivo.

Certo, tra le foto "private" che pubblico ci sono anche gli organi sessuali di "quella" che mi scopo e di "quelle" che mi sono scopato. Le figa cioè. Mmmmmhhhh, come siamo brutali... e a gratis! ;)




Segue... (pure stavolta l'è lunga, chiedo venia)

carlos ha detto...

Esibizionista tu? Ma se ho visto a malapena una mano (tra l'altro mi sarei aspettato Myskin e tu mi porti Rogozin - ho abbozzato, ma ci sono rimasto male). Un'ottima mano comunque, niente da dire, ci mancherebbe. :)
E invece a te pare che io lo nasconda di essere un tantino esibizionista?

Non ho nessuna remora su second life, vengo volentieri a darci un'occhiata. E prenderò informazioni su cosa sia. Però... o ne racconti delle belle... o alle volte sei stata davvero sfortunata con gli uomini (e già che hai vissuto in Mandolinitalia!): ma è mai possibile? "Stimolante conoscenza intellettuale". E quello scappa? 'Sti italici delle volte sono idioti davvero... ;)

L'amica tua è una collaudatrice coraggiosa e curiosa? Una zoccola vuoi dire, in senso buono voglio dire, insomma, cazzo, mi sto incartando. Cioè vuoi dirmi che la tua amica, come dire, in second life, è un po'... ok, coraggiosa e curiosa, va bene. E niente, non so come si fa, vediamo... Ma che si tromba in second life? Perché, come disse Benigni, se c'è da godere va bene tutto, se c'è da patire...

Ok, ti risponderò in privata sede all'ultima domanda, ma non è così importante, se non per dirti che quelli che mi commentano di norma non si ergono a critici del sistema-blog, e spesso trovo i loro contributi interessanti. E spesso trovo interessanti anche i loro scritti e i loro blog. Amicizie virtuali, o nel virtuale, boh... O come dici, sono solo miei simili, fallocentrici, segaioli e sditalinatr... (basta non c'è la faccio, troppo orrenda sta parola).

Invece tu sei simpatica e interessante (che bella è tutto da vedere, mica basta una manina, per quanto...).

Il mio ultimo post è stato un po' influenzato dalle nostre recenti corrispondenze sul tuo blog. Ho un minuscolo scrupolo, e infatti per questo te lo dico, e cioè che tu possa trovarlo offensivo o irridente. Ma no, non ci credo. Allora valuta anche il fatto, alla luce di tutta quanta la pappardella che precedentemente ti ho scritto, che per accidente il mio blog non abbia per campione il ducetto nano e che non sia una conseguenza della sua stramaledetta politica mediatica.

Avrei da dire ancora sulle contumelie che scagli sul cosiddetto maschio italico. Solo questo: avrai le tue ragioni, ma... è la virulenza che mi incuriosisce. Avrai anche delle tue ragioni recondite? Forse sono fatti tuoi privati e dunque inadatti a un blog, se no il rischio è di farne una creaturina. Però sarebbe quelli che mi interesserebbero di più.

:)

carlos ha detto...

Oddio l'ultima frase è da incubo, con la sintassi imbizzarrita.

Dolce notte, Klà. E a tutti.

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Esibizionista tu? Ma se ho visto a malapena una mano

Tu hai visto solo una mano, ma in questo blog, nascoste fra le pieghe dei quasi 1600 post ci sono anche altre foto che mostrano qualcosa di piu'. Credo di aver mostrato praticamente tutto ad eccezione della patonza (come piace chiamarla a te) ed e' perche' oltre a ritenerla una cosa volgare quella di mostrarla a "tout le monde" - per giunta "a gratis" - non voglio che mi si identifichi con il mio organo sessuale.
Insomma, credo che nonostante il blog sia un diario privato, devono esserci cose che possono essere mostrate e cose che invece devono essere celate. Mostrare tutto fa anche perdere valore a tutto. Poi, cosa mostrare e cosa celare riguarda le scelte personali di ciascuno e tu a quanto pare mostri piu' volentieri il glande delle mani, che invece per me sono la parte piu' attraente...
Pensa un po' come sono strana: se un uomo mi mostra il suo cazzo non mi erotizzo come quando invece noto che ha delle belle mani.
Forse soffro un po' delle reminescenze del mio antico mestiere. :-)

carlos ha detto...

Klarissima ti comprendo e non mi sarei aspettato una risposta diversa da te. Tuttavia, per me, la questione rimane squisitamente tematica.

Quanto poi alla sensibiltà verso determinate parti del corpo, è una questione soggettiva. Per me più inerente alla poetica che al mero esibizionismo (che pure abbondantemente c'è). Tu stai con la maggioranza ed io con una esigua minoranza di indistinguibili depravati.

E stiamo parlando di un ambiente comunque virtuale e privato, pur aperto a tutti quelli che hanno piacere di sostarvi (e con l'avvertenza per la maggiore età - e se ci fosse una maniera ancora più certa per certificare quella di chi entra nel mio blog la adotterei).

Io, se una patonza (come dici tu) ha una sua valenza estetica e una sua personalità delineata (di chi è quella patonza?) me la guardo volentieri. Riguardo alla tua, oddio, mi treman le vene e i polsi... Direi che pozzetto della felicità andava più che bene, anche se avrei preferito tempietto. Non solo per ragioni estetiche (sai che sono italiano), ma soprattutto perché per me "quell'azienda lì" ha davvero qualcosa di mistico. E di molto, molto terreno, Klara.

E' vero c'è più cazzo che mani, lo ammetto, ma di mani pure ce n'è diverse, anche se in abbinata il più delle volte. E' che spesso le due cose mi vanno insieme. Il fatto è che nel mio blog si parla più di sesso che d'altro e nel contesto il caro vecchio Mentula ha ancora una sua valenza. ;)
Capisco che visti i tuoi trascorsi lavorativi... e già, mica facevi la manicure. Ce l'avevo sulla punta della lingua, ma la cosa riguardava più che altro il tema del tuo post e alcune tue posizioni, dalle tenui sfumature veterofemministe e antitaliane. :)

Potresti fare una cosa di rottura nel mio blog, se hai voglia d'inzaccherarti ancora un po': potresti trovare un post dove ci sono (anche) le mani. Qualcuno c'è.
E commentare quelle, tipo:
Cazzo! (che nel mio blog puoi essere brutale) Che belle mani!
Oppure: Minchia, che schifo di mani!
Oppure potresti leggerteli i post, ma questo forse ti disgusterebbe ancora di più. :)

Comunque, in una scala di valori di brani del mio corpo ciò che davvero mi soddisfa non è lo spaventapassere, ma il viso. Sì, devo dire che, passeranno gli anni ma la mia facciozza mi piace ancora. Non da bellone televisivo eh... però...
Che comunque, visto i CONTENUTI (inerenti a fatti privati), non posso mostrare del tutto.
Il resto del corpo, be'... non è che mi lamenti... però, anche in questo caso va a piacere... sulle mani ho delle riserve, e ti dirò, pure sul cazzo in se stesso, pur con tutto il bene che gli voglio. Ma si evince, si evince.

Ora passo al nuovo post, che se no questo accumula un vantaggio incolmabile. Però a che dire? Ho letto uno dei tuoi ultimi commenti (quello in risposta a Esmeralda credo) e lo condivido in pieno. Che farò? Vado a informarmi meglio su second life, anche se alla tua amica di' pure che non ho bisogno di nessun tagliando. ;)



Ps: Secondo me, se posso permettermi, quando un uomo ti erotizza non dipende dalle mani o dall'uccello. Ma dall'uomo in se stesso.

Gisy ha detto...

Klara cosa ci possiamo fare, la gente non ha voglia di leggere oltre quello che le va di leggere. questo fatto è ovviamente enfatizzato ad oltranza dal web che è lo strumento che cerca di annientare ogni fatica, la gente nel bene e ne l male cerca nel web quel che gli è difficile trovare nella realtà, e penso proprio che il sesso sia una di queste cose, avere un accesso al web alla fine è come avere uno spioncino su chi più ti va di guardare, e l'occhio voyeuristico è sfamato.

Per il resto si dovrebbe partire dal presupposto di non avere pretese, sarebbe come se uscisse una copertina di Angelina Jolie nuda e con una scritta che dice "io dico sempre quello che penso" . Magari ha anche un pensiero bellissimo e fortissimo, ma se prima nella testa delle persone è entrato un altro tipo di immaginario, potrà dire e pensare quello che vuole, qualcuno potrà dire che donna tosta, ma agli occhi del mondo non sarà mai lei per il suo pensiero.
Rosi Bindi magari anche se dicesse delle stronzate, verrebbe comunque presa in maniera seria, rispettosa e quant'altro, ma farebbe molta più politica Angelina Jolie.

Una volta parlai con un professore universitario nonché scrittore noto.
Mi disse, la donna agogna al posto di prestigio come l'uomo, la posizione sociale, il lavoro indipendente, ma non capisce che agli uomini non gliene frega nulla di questi valori riportate sulle donne, le donne pensano che ciò che attira loro, possa esse ribaltato su di loro, ma la verità è che l'unica cosa forte che possiede una donna, è la bellezza e la gioventù che spesso coincidono"
Quindi lo scambio giovinezza bellezza - potere danaro lo trovava più che equo se proprio dobbiamo parlare di politica, e tanto non solo perché qui in Italia davvero un po' tutti gli ambienti sono simili da QUEL punto di vista. e ne so qualcosa purtroppo.

Il discorso mi lasciò malissimo detto tra l'altro da una persona che stimo, una persona colto e certo non stupida. ma probabilmente non è del tutto falso. Purtroppo. Anche se a mio parere le nuove generazioni sotto questo aspetto stanno un po' migliorando.

Però Klara le contraddizioni noi donne le viviamo forti, le portiamo da una storia di feroce maschilismo, ad esempio se tu ti poni come escort e io come modella, ad es, è chiaro che ad es ancora nel mio caso quando ho scritto dei libri sono subito stati puntati come spazzatura, perché nella testa della gente ci son i filtri di quello che il loro immaginario vuole vedere. (però quelli ritenuti spazzatura che parlavano di sesso hanno venduto 10 volte tanto gli altri guarda caso)

E' chiaro magari che il tuo pensiero è forte, ma di fatto se non rappresentassi quello che loro vogliono vedere cosa gliene fregherebbe? sai quante altre donne hanno pensieri forti ?

Nella vita comune se devono citare pubblicamente una donna per il suo pensiero si vedrebbero due volte dal nominare una come me o te, magari Moana, perché ormai è un cliché piazzato.
A volte anche a me viene la voglia di buttare tutto all'aria, poi penso che cmq stanno peggio loro, e quel che è importante è che ci capiscano per quel che siamo le persone con cui condividiamo le giornate.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Secondo me, se posso permettermi, quando un uomo ti erotizza non dipende dalle mani o dall'uccello. Ma dall'uomo in se stesso.

Ma va?
Ed io che credevo di aver fatto di tutto per nascondere questa mia perversione... :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gisy: la gente nel bene e nel male cerca nel web quel che gli è difficile trovare nella realtà, e penso proprio che il sesso sia una di queste cose

A parte che parlar di "sesso nel web" a me fa un po' ridere perche' anche se sembra una cosa tanto nuova, in fondo e' sempre la solita classica masturbazione: fisica per gli uomini e mentale per le donne.
E poi come si fa a trovare nel web cio' che non si ha nella vita reale?
Il web puo' essere un "complemento" della realta', non un sostituto. Quindi solo se si HA una realta' la si puo' estendere al web, ma non viceversa; cioe' il web non non puo essere esteso alla realta' e non la puo in alcun modo sostituire. Chi non lo capisce e' allo stesso livello di chi si droga e non riesce a smettere.

una copertina di Angelina Jolie nuda e con una scritta che dice "io dico sempre quello che penso". Magari ha anche un pensiero bellissimo e fortissimo, ma se prima nella testa delle persone è entrato un altro tipo di immaginario, potrà dire e pensare quello che vuole, qualcuno potrà dire che donna tosta, ma agli occhi del mondo non sarà mai lei per il suo pensiero.

Ottimo argomento, Gisy. In effetti il condizionamento e' forte ed i maschietti, non per colpa loro, agiscono in modo compulsivo senza rendersene conto.

ma la verità è che l'unica cosa forte che possiede una donna, è la bellezza e la gioventù che spesso coincidono"

Molto illuminato codesto professore. Si capisce che della donna ha capito tutto. Oppure ha capito tutto di cio' che lui immagina sia la donna.
Ogni donna e' differente. Che accadrebbe se trovasse una donna eseteticamente molto graziosa, ma che avesse altre priorita'? Una che ad esempio considerasse la propria liberta' fondamentale.
Sono convinta che, pur di non ammettere di aver detto mille cazzate, annovererebbe quella donna fra le disturbate mentali.

Quindi lo scambio giovinezza bellezza - potere danaro lo trovava più che equo

Che sia equo non c'e' alcun dubbio, ma esistono milioni di altri scambi ugualmente equi.
E poi chi la stabilisce l'equita'? Esistono forse delle tabelle? Quanta giovinezza e quanta bellezza in cambio di tanta ricchezza? Esiste una borsa titoli? Domanda ed offerta?
Certo si', lo so bene che in Italia e non solo in Italia le cose funzionano cosi'. E' sempre avvenuto ed avverra' fintanto esistera' l'avidita', il voler emergere sugli altri salendo sopra i propri soldi, l'egoismo personale e gretto, e l'incapacita' di guardare al genere umano come un tutt'uno. D'altronde per denaro la gente si vende tutto, anche i reni, i figli, la dignita', la liberta'... tutto!
Sono scambi equi?
Sarebbe equo lo scambio se vendessi un figlio dei sette che ho per 300 milioni di euro che farebbero avere agli altri sei una vita super agiata? Lo sarebbe?
Forse per qualcuno lo e', per qualcun altro no, ma tutti gli scambi sono equi e prima o poi il punto d'incontro fra domanda ed offerta lo si trova sempre.
A meno che... a meno che si tratti di qualcosa d'invendibile, come ad esempio il cervello inteso come organo, come materia grigia...
Certo non come mente, come pensieri, come opera dell'ingegno che', come ben sai, ogni giorno trova il suo squallido mercato.
E se si possono vendere i pensieri, se si vende la coerenza, la correttezza, e ci si trasforma in abili manager di cio' che la natura ci ha dato, perche' non vendersi pure il culo?
Nel senso fisico, voglio dire, oltre che nel senso metaforico.
Ma quando si capisce che si sta per superare il limite ed insieme al culo stanno per comprarci anche la dignita' e la liberta', ecco che allora a quel punto qualcosa cambia. E ci sara' chi accettera' e chi, invece, la liberta' e la dignita' vorra' tenersele giudicandole invendibili come fossero materia grigia del proprio cervello.

carlos ha detto...

Omnia munda mundis.

:)




Ps: era mio anche quello prima, ma l'ho cancellato per via del vecchio look.

Bibi ha detto...

@ Chiara
A distanza di tempo riprendo..
In pratica pensi che la tua immagine virtuale..il tuo avatar (fa molto figo dopo il film...) sia considerato e stimato più per la "confezione" con cui l'hai proposto che per la sua vera essenza (anzi ..tua forse meglio).
Beh..penso che sia una situazione normale per chi si presenta in forma anonima. Ovviamente "Chiara di Notte" viene immaginata secondo quanto traspare dalla confezione con cui l'hai proposta. E nella vita reale tutto sommato accade la stessa cosa, la confezione è spesso più importante del contenuto.
Su queste cose ..non ho risposte..ed in tutta onestà anche perchè non mi sono posto le domande pur vivendo una situazione analoga (intendo l'anonimato).
a.y.s. Bibi

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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