sabato 5 marzo 2011

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E' l'amore!

In un libro di chimica e' scritto che quando mi hai vista per la prima volta qualcosa e’ accaduto. In quell'attimo il tuo sistema nervoso ha trasmesso segnali in codice al tuo cervello, poi la tua ghiandola endocrina ha iniziato ad emettere ormoni d’ogni tipo, e attraverso il sangue li ha inviati come messaggeri ai tuoi sensi che si sono infiammati…

Cio’ che e’ accaduto e’ semplicemente l’amore!

Nel libro ho letto che ti sei innamorato per via delle endorfine. Pare sia stato l’effetto del testosterone, pero' dovresti ringraziare anche la luliberina, ma senza dimenticarti della dopamina che, scaltra, ti sussurrava all’orecchio: “Cerca la sorgente del piacere!”

Tu l'hai cercata quella sorgente e l’hai trovata in me, ma e’ stato solo grazie alla chimica che e’ potuto accadere. Il colpo di fulmine e' solo una reazione biologica erudita, un cocktail complesso di sostanze dai nomi impossibili, una complicata alchimia che non ha niente di magico o poetico. E’ un fiotto di sangue nelle arterie, una corrente elettrica che attraversa le cellule ed anche un po’ di magnetismo. Ecco cos’e’.

E’ tutto spiegato in quel libro: la norepinefrina, la stessa che m’inturgidisce i seni, e' quella che toglie il respiro e ti piega le ginocchia, ed e’ la feniletalamina che dilata le pupille e ti fa tremare dentro ogni volta che la tua mano sfiora la mia. Poi non devi trascurare l’ossitocina, perche’ e’ per causa sua che sei convinto di esser parte di me, mentre la serotonina ti fa vincere la noia e non ti stanchi mai di restarmi accanto. Quanto alla vasopressina, poi… beh, bisogna ammettere che e’ davvero un’invenzione diabolica. E’ lei, infatti, la responsabile di quell'aggressiva gelosia che chiami passione.

No, quello che senti non e' altro che adrenalina. In fondo tutto e’ soltanto adrenalina, ed e’ per questo che ti sei innamorato di me. Il meccanismo e’ semplice, lo afferma il mio libro e non c’e’ motivo di dubitarne: feromoni di un certo tipo, rilasciati dal corpo al primo contatto, eccitano la materia grigia e provocano quel languore che diventa a poco a poco attrazione che soggioga, poi disordine funzionale, poi ossessione compulsiva, poi bisogno, dipendenza, assuefazione, avvelenamento…

E’ un avvelenamento, lo dice la chimica, non lo dico io. E il veleno e’ l’amore!

E=mc², invece, ad asserirlo e' la fisica. Se mi trovi dunque meravigliosa, unica, speciale, senza paragoni e non vedi in me ne’ difetti ne’ le debolezze, e’ solo perche’ la relativita’ regna sovrana nell’universo, e la relativita’, cosi’ come l’avvelenamento, e’ l’amore.

In questo modo, con le cifre, gli strumenti e le stratigrafie, gli esperti esaminano i fenomeni della gelosia e dell’adulazione, studiano il fascino e la seduzione, decifrano i segreti della passione e delle ore trascorse ad attendere uno squillo di telefono, e poi il mistero della gola che si restringe, e del cuore che impazzisce, e il desiderio che arde e incendia il corpo e i vestiti, e quella sensazione inebriante di galleggiare sospesi in un mondo dai colori ed i suoni diversi, ma condivisi.

Credimi, ad essere romantica e’ la testa, non certo il cuore; lo affermano anche i radiologi: e’ nella scatola cranica, non nel torace, che nasce l’amore. I miei fidati libri scientifici non possono sbagliare e tutte le mie enciclopedie sull’argomento lo assicurano, non c’e’ motivo di meravigliarsi; e’ tutta una questione di geni, enzimi, dosi, equazioni e formule. E' dimostrato. Non devi sorprenderti quindi se, quando mi guardi, senti un cuore che batte nel tuo cuore, e ne senti un altro ancora battere dentro quello, e poi un quarto, e un quinto, all’infinito, come cerchi concentrici ed eterni sulla superficie di un lago.

E quando da quei cerchi appare un nome, quel nome e nessun altro, il nome che tu sai mi appartiene, senza dubbi ne’ paure, senza alcuna spiegazione, ne' logica, ne’ analisi, ne' scienza, vita donata per vita ricevuta, con la naturalezza di un fiore selvatico che cresce senza averne coscienza o di un fiocco di neve che si posa morbido senza scegliere dove, quando con un unico lancio di dadi vorresti offrirmi tutti i tuoi giorni e tutto te stesso senza chiedere niente in cambio… in quel momento e solo in quel momento puoi davvero dire: “Questo e solo questo e’ l’amore!”


26 commenti :

rossoallosso ha detto...

chi è il fortunato? :-)

Kameo ha detto...

Anche Klara sente la primavera! :-)

Roby ha detto...

bello

Roberto

carlos ha detto...

Mi vergogno pure un po' a commentare... perché non ho molto da dire, se non che il pezzo è bellissimo, tocca corde profonde e mi ha emozionato davvero. Brava. Anzi, bravissima.

rabbah ha detto...

ahhhhhhh.....adoro la chimica! Lo sempre adorata, ma studiata solo in particolare :)

Uh! bella descrizzione per l`innamoramento. In fatti e cosi che accadono le cose. Sono com-ple-ta-men-te d`a-ccor-do! Yes :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: chi è il fortunato?

Oh, ce ne sono alcuni... se di fortunati si puo' parlare. Tu credi davvero che "avvelenarsi" sia una fortuna? :-)


@ Kameo: Anche Klara sente la primavera!

Ma li' in Italia il ventennio berlusconiano ha cambiato anche le stagioni?
Non credevo si fosse gia' in primavera. Qui fa un freddo cane, ed e' proprio quando e' cosi' freddo che e' piacevole trovare chi ci riscalda. :-)


@ Roby, Carlos e Rabbah:

Ringrazio. Comunque il post non e' interamente farina del mio sacco in quanto mi e' stato ispirato da una poesia della mia poetessa preferita. :-)

BellaDiGiorno ha detto...

"...quando con un unico lancio di dadi vorresti offrirmi tutti i tuoi giorni e tutto te stesso senza chiedere niente in cambio…"

Anche io credo che l'amore sia questo.

rossoallosso ha detto...

la vita si basa sugli avvelenamenti,tutto è veleno ,dal cibo per il fisico al cibo per la mente,senza veleni la vita è morta

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bella: Anche io credo che l'amore sia questo

Si'. E se lo chiedi tutti ti diranno di condividere, ma in realta' "dare per avere", questo e' quello che molti credono sia una relazione d'amore. E poi c'e' chi preferisce avere prima di dare. Comunque non si scappa: i sentimenti vengono mercificati al pari delle azioni Microsoft. Li hai mai sentiti parlare i cosidetti "innamorati" una volta che la loro storia finisce?
Si rinfacciano tutto, altro che darsi in cambio di niente.
All'inizio sono tutti bravi a promettersi la vita intera, poi al primo screzio: "Tu non hai fatto questo... e tu non mi hai dato quello..."
E giungono persino a chiedere indietro i regali che si sono fatti. Ho persino visto ex coniugi dividersi il servizio da the e litigarsi sulla zuccheriera.
Ma era cosi' bello all'inizio riempirsi la bocca di frasi roboanti, "promettersi tutto in cambio di niente"... faceva cosi'... come dire: romantico!
Due cuori e una capanna... quando c'e' l'amore c'e' tutto... da me non dovrai temere mai nulla... e via con le stronzate.
Ipocrisia, tanta ipocrisia. Tutti sanno che, se vengono traditi o abbandonati oppure la storia finisce unilateralmente per una qualche ragione, allora arriva il momento di presentare il conto. Altro che darsi senza chiedere in cambio niente. Il debito e' solo rimandato e talvolta si accumulano pure gli interessi.
Pochi, veramente pochi, quando le storie finiscono, accettano di buon grado non pretendono niente come risarcimento. Neppure sottoforma di stupida ripicca.
Sono i migliori.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

Bello quanto hai scritto sull'amore. Mi chiedevo se i fattori biologici che hai citato agiscano allo stesso modo nei maschi e nelle femmine.

Quanto a chi si lascia ne ho viste di tutti i colori, sia da parte dei maschi che delle femmine.

Per questo è giusto quello che dice Silvio alle donne "sposate un miliardario, perchè se lo lasci puoi ciucciargli un mucchio di soldi.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Per questo è giusto quello che dice Silvio alle donne "sposate un miliardario, perchè se lo lasci puoi ciucciargli un mucchio di soldi.


Che bello quanto esprimi, Davide...
Che bei concetti! Che bei valori, sani...
Si', davvero, e' cio' che ogni pensona che dentro abbia un po' di cuore pensa, e non mi meraviglio che sia Silvio l'uomo che avete scelto per guidarvi e rappresentarvi. Chi altri meglio di lui?
Ogni volta che ti leggo invidio le donne italiane che hanno la fortuna di incontrare uomini con questa grande capacita' di gestire i sentimenti ed insegnare ai propri figli come ci si deve comportare nella vita.
Siete insuperabili. Avete davvero una fantastica ironia. :-)

davide ha detto...

Illustrissima Chiara,

"Siete insuperabili"

Mille grazie. Anche noi maschietti italici siamo sensibili ai complimenti.

Ciao Davide

Fabrizio ha detto...

Interessante questo tuo post, senza dubbio. Mi ha riportato nelle aule dell’università laddove tutta quella serie di reazioni biologiche che hai elencato, mi è TOCCATO studiare e conoscere bene. Se fossi ancora a quei tempi probabilmente, data l’accuratezza delle tue informazioni, me ne servirei per preparare alcuni esami. Ma tra tutti quelli che ho sostenuto quelli dove vi era della chimica non posso di certo annoverarli tra i più interessanti. Anzi, sarebbero stati una palla colossale, se non fosse che li preparavo in concomitanza ad altri ben più ‘appassionanti’.
Vedi Chiara, che siamo in fondo tutti una sommatoria di molecole che si scambiano delle informazioni questo credo un po’ tutti lo sappiano, ma il punto è a cosa scegliamo di interessarci, o se vogliamo, verso cosa scegliamo di rivolgere noi stessi con quanto Siamo. La differenza credo la faccia (come ogni volta) un certo modo di ‘intenzionare’ le cose e i fatti della vita.
Parlare dell’amore da un altro punto di vista che non è della chimica..spesso lo troviamo più coinvolgente.. ma penso anche che possa non essere così per tutti. Fare chimica piace a molta gente e non ci trovo niente di male. Come dici bene tu l’Amore, in fondo è un insieme di sostanze chimiche e relative reazioni.
Pensa…. l’incontro di 2 elementi che determina un’interazione. Prendi ad esempio, in chimica organica c’è una ‘barriera energetica’ (così la chiamano) che ha da essere superata per giungere ai cosiddetti ‘prodotti’, che altro non sono poi che il frutto di questa interazione. Se le due molecole interagenti hanno abbastanza energia per superarla vanno a prodotti viceversa no; sbattono contro questa barriera e poi si separano. L’amore in fondo non è (anche) questo?
Si può descriverlo in tante maniere.. Ciò su cui non sono d’accordo è quando un certo modo di discorrerne lascia supporre che NON SIA NIENT’ALTRO CHE QUESTO. E credo anche tu in questo possa essere con me daccordo… sai da cosa lo intuisco? Verso la fine di questo stesso post la tua descrizione dell’Amore prende una direzione decisamente più ‘romantica’. Chissà, a un certo punto hai cominciato pure tu a romperti le palle (no scusa, le ovaie) con tutta quella serie di nomi e nomignoli, taluni in fin difficili da pronunciare e per niente elettrizzanti..

Una carezza.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: Verso la fine di questo stesso post la tua descrizione dell’Amore prende una direzione decisamente più ‘romantica’.

Ma va?
Deve essere stato di sicuro un errore non voluto.
Vuoi che corregga?

Fabrizio ha detto...

Verso ciò che reputi velenoso io contrappongo il termine benefico... ciò che ritieni un errore (magari'di distrazione') è quel che di te al contrario trovo di più adorabile... che strano, forse uno dei due è girato a testa in giù?

esmeralda ha detto...

A prescindere dai motivi che fanno scattare l'innamoramento, io credo poi che alla fine la cosa importante sia viverlo essendo capaci (e/fortunati) di trasformarlo in amore. Ci sarà la chimica, ci saranno anche proiezioni psicologiche che si fanno sul partner (proiezioni che a volte sfociano nella morbosità al punto di indurre alcune persone a rivivere sempre rapporti tormentati e malati)..insomma, dietro il fenomeno "Amore" ci possono essere molti meccanismi combinati, ma una volta appurato questo, direi che vivere felicemente questa esperienza a lungo è una fortuna che auguro a chiunque, ma che ahimé reputo piuttosto rara. Forse si tratta di un lungo sogno da cui è meglio non svegliarsi, altrimenti ci si accorge che l'Amore è tutto un grande bluff, mah!un po' come la religione..

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: che strano, forse uno dei due è girato a testa in giù?

Alt!
Ferma tutto!
Che' poi con 'sti doppi sensi si rischia di buttarla sul pornografico. :-)


@ Esmeralda: credo poi che alla fine la cosa importante sia viverlo essendo capaci (e/fortunati) di trasformarlo in amore

In effetti, le sensazioni descritte sono quelle dell'innamoramento, dela passione che toglie il respiro e fa battere forte il cuore, e che crea un desiderio - soprattutto sessuale - che pare inesauribile. Poi, si sa, tutto scema. Questo effetto iniziale dura un tempo limitato e per poter rivivere le stesse sensazioni, occorre cambiar partner, oppure scegliere di passare alla fase successiva. E non tutte le persone ritengono di doverlo fare dopo una prima o una seconda o una terza esperienza. C'e' chi anzi alla fase successiva - quella che chiami dell'amore - non ci vuol proprio arrivare mai.
Perche' con l'amore la dimensione perde quell'alone di magico e di straordinario ed assume i connotati solidi dell'esistenza. In poche parole si smette di volare e si scende con i piedi per terra. Ma non ho detto che non sia addirittura piu' bello.
Insomma, sono scelte di vita che una persona puo' e deve fare, secondo me, solo se pero' ha la sufficiente esperienza, e questo vuol dire aver provato piu' di una volta e con piu' persone le sensazioni dell'innamoramento. Perche' se la prima fase e' "rischio" in cui ci si gioca tutto con un unico tiro di dadi, la seconda e' saper amministrare bene quello che abbiamo vinto... se abbiamo vinto e non perso.

Fabrizio ha detto...

"Che' poi con 'sti doppi sensi si rischia di buttarla sul pornografico."
Sai, appena dopo averlo scritto sono arrivato a vederci pure io un bel....numero. Diciamo allora che non è stato consciamente ricercato.

Propongo a chi avesse bisogno di vederla, una piccola variazione sul tema..

http://www.youtube.com/watch?v=tYM7n2KbsPQ&feature=related

Buona visione!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: Propongo a chi avesse bisogno di vederla, una piccola variazione sul tema.


Oppure questa:

http://www.youtube.com/watch?v=MPbysvPlVzA

Fabrizio ha detto...

...già.

W la Donna che c'è in te!

Fabrizio ha detto...

...già.

W la Donna sentimentale che c'è in te! ...ma anche le altre, s'intende.

carlos ha detto...

Entrambe noo? Però assai più quella proposta da Klara. Fai le corne, che m'è venuto un riferimento letterario vagamente jettatorio. Tie' tie'.
:)


La mia proposta, più s-canzonata:

http://www.youtube.com/watch?v=IqZvmSfeyWY&feature=fvst

esmeralda ha detto...

@Klara sì l'esperienza è fondamentale. soprattutto per capire che razza di persone di girano e saperle riconoscere. Io ho pagato a caro prezzo la mia inesperienza. Il prezzo è quello dell'amarezza che si prova quando ci si accorge di essersi "date" (interamente, emotivamente..non in senso strettamente sessuale)a una persona che forse non valeva così tanto. E' scoprire la meschinità laddove noi avevamo offerto molta generosità.
Però all'inizio è molto facile non (voler)vedere certe sfumature, o sottovalutarle... Perciò forse l'esperienza insegna a darsi meno impetuosamente all'inizio, e non del tutto, anche se per le nature passionali può essere uno sforzo!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Esmeralda: Klara sì l'esperienza è fondamentale. soprattutto per capire che razza di persone di girano e saperle riconoscere.

Questo vale in generale. Usando una metafora si potrebbe dire che chi e' ebituato a navigare fin da bambino di sicuro riuscira' a sopravvivere meglio in mare rispetto ad un velista dell'ultima ora.
Tanto piu' la vita e' dura, tanto piu' si ricevono pesci in faccia, tanto piu' ci si trova a doverci confrontare con gli uragani e le burrasche, tanto piu' si acquisisce esperienza. Un'esperienza che si costruisce sulle delusioni, sulle frustrazioni, sul dolore, sulla sofferenza. Questo ci dara' la forza, se non veniamo sconfitti dalla rassegnazione, per affrontare le avventure future senza perdere la bussola.
Si', e' determinante e conoscere il largo spettro cromatico di cui sono composte le persone, vederne i loro pregi, ma soprattutto individuarne i difetti e le meschinita'. Cio' aiuta a non cadere nelle trappole.
E per quanto riguarda noi donne, che talvolta crediamo di sapere tutto sulle altre donne solo per il fatto di appartenere allo stesso genere, dovremmo porre una maggiore attenzione soprattutto alle nostre simili perche' e' spesso da loro che arrivano le peggiori delusioni.
Purtroppo la cultura maschilista e paternalista, in questo, ha messo in campo da secoli un sistema assai raffinato ed efficace per dividerci, per renderci tutte rivali l'una dell'altra, facendoci perdere il senso della "sorellanza". Cosi', isolate, possono gestirci meglio...
Ed il brutto e' che molte, nonostante siano intelligenti, sono talmente condizionate ormai che non lo capiscono. Ma questo sarebbe un discorso lungo che esula completamente dal contesto di questo specifico post che, invece, ha come tema "l'amore".

Perciò forse l'esperienza insegna a darsi meno impetuosamente all'inizio, e non del tutto, anche se per le nature passionali può essere uno sforzo!

E' uno sforzo solo se non sei allenata.
Non credere a chi cerca di convincerti che la tua natura e' quella che devi rassegnarti. Non e' cosi'. Cerca di convincerti perche' tu non metta in atto le contromisure per evitare le sue trappole.
Con l'esperienza e l'autodisciplina, fidati, si riescono ad ottenere molte soddisfazioni. Anche quella di vedere l'espressione di delusione in chi credeva di averti manipolata e "messa sotto", nel momento in accorge che lo hai solo preso per il culo.
Momenti irripetibili della vita che ogni donna dovrebbe provare, invece diripiegarsi su se stessa lamentandosi di essere stata tradita nei sentimenti.
Per poter essere addestrata ed immune alle trappole mentali che certuni tentano di mettere sul tuo percorso, si deve avere principalmente un valore che supera ogni altro. Persino l'amore.
La liberta' e' il valore fondamentale a cui io guardo. Ciascuno poi si scegla il suo, ma credo che debba essere qualcosa che va oltre l'istinto e la passione, e coinvolge invece la ragione e l'intelletto.
Certo, con cio' non voglio dire che si debba soffocare totalmente l'istinto, ma solo limitarlo in modo da gestire la vita in equilibrio in cui ne' ragione ne' istinto siano mai preponderanti rispetto all'altro.
Passione si', dunque, ed in quei momenti impazzire completamente, ma anche riflessione e ragionamento, dopo.

Neelps ha detto...

@Chiara

Tu credi davvero che "avvelenarsi" sia una fortuna? :-)


"Per brillare bisogna bruciare!"

neelps

Fabrizio ha detto...

Questi che descrivi sono gli effetti dell’Amore non ciò che li determina. E’ come spiegare cos’è un terremoto descrivendone i danni. Una siffatta rappresentazione dell’Amore la vedrei come una risposta sì, ma parziale; descriverlo così equivale a parlarne con la testa. Manca il cuore. Io non sento il cuore in queste parole, Chiara… almeno fino a qui: “E quando da quei cerchi appare un nome,…”
E poi tale scelta descrittiva non riuscirebbe comunque a spiegare il perché accada che ci si innamori di questa ragazza e non di quella. Descriverlo così tende a collocare tutto ciò che gli riguarda sullo stesso piano. Come dire che tutti gli amori sono uguali a ciò che è successo a Marco con Roberta. Il risultato è un chiaro appiattimento. Se sono Tutti Uguali allora perché affannarsi tanto, vero?
Alcune persone pensano che quello che sentiamo o proviamo sia soltanto il risultato di una serie di reazioni chimiche e dunque lo sia anche l’Amore. Nient’altro, forse ci vedono. O non possono permettersi di vedere. Sembrano aver bisogno di semplificare. Magari cogliere il parziale può risultare più facile; il totale è spesso talmente vasto che risulta difficile se non difficilissimo, vederlo nella sua interezza. Riuscire a viverlo, poi… Viene quindi facile a molti considerare una parte per il tutto. Di sicuro semplifica le cose, almeno da una parte, ma dall’altra…
Ridurre certi aspetti che riguardano la vita a un qualcosa di estremamente ‘facile’ da poter essere, per così dire, appreso sui testi di scuola, è senz’altro rassicurante. Semplificare, visto da questa prospettiva, sembrerebbe un modo per non soffrire. Tipo, se lei un giorno dovesse tradirmi so già che la (mia) reazione che ne deriverebbe sarebbe scatenata dalla concertazione di specifiche sostanze all’interno del mio organismo. Magra consolazione? Eh, non lo so mica!!?? Piuttosto che restare senza un senso, piuttosto che non essere in grado di attribuire alcun significato all’accaduto… meglio sapere che tutto ciò è avvenuto grazie alla presenza di diverse interazioni chimiche, con un preciso nome e cognome.
A tal riguardo mi è venuto in mente un pezzo di un film di Tornatore, da provare a vedere e leggere come se ciò a cui il protagonista rinuncia fosse di fare esperienza dell’Amore.

http://www.youtube.com/watch?v=zWysIf9e8As&feature=related

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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