domenica 13 marzo 2011

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Credo sia un brutto vizio

In questi ultimi tempi ho letto numerose poesie scritte da autrici arabe e mi sono resa conto di come, se si vuole, sia semplice per chiunque buttare giu’ qualche pensiero cosicche’ sembri in prosa, in modo da suscitare in chi legge sentimenti d’ammirazione per la capacita’ letteraria, la vena poetica e la profondita’ delle sensazioni espresse. Ammirazione che e’ poi quella particolare moneta con la quale coloro che hanno un blog, anche se non lo confessano, vorrebbero essere ricompensati.

Non si deve credere, infatti, a chi dice che in fondo non gli frega nulla se il suo blog viene letto oppure no, a chi giura che i post li scrive per se’ e per nessun altro. Se fosse davvero cosi’, che senso avrebbe tenere un blog visibile a tutti?

Al di la’ delle molteplici giustificazioni addotte da chi non vuol ammettere di essere mosso da vanita’, da narcisismo o da egocentrismo, un blog non e’ altro che una vetrina per mostrare le proprie capacita’ dialettiche, letterarie, analitiche, o comunque tutte quelle doti e quei meriti che si pensa non siano adeguatamente riconosciuti. E tenere la vetrina accessibile a tutti, piuttosto che celata agli sguardi, fa una certa differenza. Soprattutto indica con chiarezza come persone che vivono "l'esistente" spesso isolate dal mondo, introverse, poco comunicative, riservate, trovino nella virtualita’ il terreno fertile nel quale dar vita ai sogni, alle proprie fantasie, i propri eroi immaginari, oppure esprimere quei sentimenti e quei desideri altrimenti soffocati dal peso della vita reale o dalla mancanza di interlocutori.

Cosi’, approfittando anche del fatto che oggigiorno non e’ neanche piu’ necessario rispettare una certa struttura, come la metrica – molte poesie, infatti, se tradotte non sono tenute a rispettarla – e’ abbastanza usuale trovare blog in cui poeti e poetesse in erba si cimentano in elucubrazioni dialettiche dove talvolta e’ talmente alto il tasso d’ermetismo, di dadaismo, o di personalismo da restare sbigottiti di fronte al fatto che ci sia addirittura chi riesce a leggerci qualcosa che non sia il nulla.

Ovviamente non e’ sempre cosi’; ogni tanto s’incontra anche qualcuno che esce dal tracciato della banalita’, ma e’ assai raro. In ogni caso, lo schema per scrivere poesie in internet e’ abbastanza semplice: occorre far affiorare le prime cose che vengono in mente, mescolarle bene, tirarle fuori casualmente, metterci dentro un po’ di avverbi, qualche aggettivo, concentrandosi soprattutto su sostantivi ad effetto, come “anima”, “passione”, “solitudine”, “interiorita’”… “amore”, ed il gioco e’ fatto. O almeno cosi’ pare che sia.

In realta’ scrivere una poesia che riesca ad unire contenuto e ritmo in un mix affascinante e’ qualcosa di molto piu’ complesso che richiede una discreta padronanza della lingua, soprattutto dal punto di vista della sintassi e dell’etimologia, ed esige soprattutto una certa esperienza nella metrica. Ma nel mondo di internet e’ molto piu’ comodo e facile mettere l'accento sul fumo piuttosto che sull’arrosto; quindi ben vengano i pensieri buttati li’ in ordine sparso, alla rinfusa, nella speranza che nell’intricata costruzione delle frasi e nella ridondanza degli avverbi, come di fronte ad una certa pittura totalmente priva di senso, la gente, per non confessare neppure a se stessa di non capirci una mazza, come nella fiaba del “Re nudo” alla fine si adegui ed elogi cio’ che e’ assolutamente inconsistente.

Credo sia un brutto vizio quello che le persone hanno di voler sembrare “piu’” di quello che in realta’ sono, ed internet ha dato modo a questo vizio di crescere e proliferare a dismisura. Percio’ dei perfetti idioti sono capaci di professarsi dotti maestri di vita, e dei totali analfabeti privi di ogni cultura possono erigersi addirittura a poeti, navigatori o santi.

In ogni caso, poiche’ non voglio restare indietro, dato che ritengo di essere, oltre che bellissima, intelligentissima e simpaticissima, anche bravissima ad esprimere i profondissimi sentimenti che albergano dentro la mia anima, sto pensando oggi di rifilarvi una delle mie solite poesie. Non e’ una minaccia… anche se puo’ apparire tale, ma se temendo il peggio voleste smettere di leggere e dedicarvi a qualcosa di piu’ utile, tipo girarvi i pollici, non potrei biasimarvi.

Questa specie di poesia, comunque, mi e’ venuta cosi’, di getto, mentre stavo scrivendo questo assurdo ed inutile post. Non so come sia potuto accadere; stavo pensando ai brutti vizi ed e’ entrata dentro all’improvviso. Forse e' solo una dimostrazione di come sia semplice accozzare quattro frasi spacciandole per componimento poetico. Adesso e’ li’ che occupa una parte della mia mente, non riesco a scacciarla ed allo stesso tempo non so che farmene. Quindi, piuttosto che gettarla nel cestino o regalarla a Sandro Bondi, la dono a voi. Sappiate farne buon uso.


Credo che l'amore sia un gioco d'azzardo dove perdo sempre.
E’ un brutto vizio a cui non so resistere.
E credo di aver paura della luce,
benche' non sia stata breve la notte che ho sprecato.

Credo sia questo il senso della mia solitudine,
e non m’importa di aver compagnia.
Eppure, ogni volta che la pioggia mi riporta alla mia terra,
scendo dal mio piedistallo.

Credo di essere forte, ma non mi serve a niente,
e credo anche di essere gentile nonostante me stessa.
Eppure, fingo crudelta’ perche’ la tenerezza, come l'amore, e’ un brutto vizio.
Cosi’ come lo e’ il silenzio a cui non potro’ mai rinunciare.

Credo di essere annoiata,
ma non abbastanza per dormire.
Eppure, se dormo giaccio
distesa come un feto annegato nelle acque dell'oblio.

Credo di essere una donna stanca che sanguina di eccessivo coraggio,
ma non desidero guarire.
Credo di essere una perdente per natura;
troppo perdente per meritare tutte le mie vittorie.
Perche’ e’ la vita stessa ad essere un brutto vizio
che sapro’ mantenere con la forza di volonta’ e tanta indifferenza.

41 commenti :

Mariska ha detto...

Perdón, Chiara, pero es un mensaje muy largo para mi pequeño italiano
Tener un buen domingo
Beso

Mister_NixOS *nix ha detto...

A raccogliere altre idee, diverse dalle proprie, a migliorare le proprie e per catarsi. Ti rimando ad un mio vecchio post, in cui dico a cosa serve a me (fondamentalmente sono un succhia idee):

http://www.genteepersone.it/2010/11/scrivere-medicina-catartica.html

Ciao
Mister_NixOS

P.S.
infine anche come vetrina, come dici, ma non e' il mio principale obiettivo: io voglio solo un po' del tuo sangue.

carlos ha detto...

Klara... uff... io pensavo di dover sempre cantare le tue lodi... che per me è sicuramente una cosa più piacevole che doverti muovere qualche obbiezione. :)
A volte, ma te l'ho dichiarato, mi capita di leggere i tuoi post e trovarli così buoni che ogni commento pare superfluo. Anche se poi trovo giusto lasciare pure una propria impressione di quello che si è letto. Sarà che il virtuale protegge, che mi pare più facile essere sincero. Purtroppo anche quando trovo qualcosa che non mi piace.
Ecco... questo tuo post, Klara, non mi pare che sia altezza della maggior parte dei tuoi scritti. Tu stessa lo definisci come lo definisci, perché comunque l'intelligenza brilla sempre in te anche quando la mente è forse un po' stanca. Non mi entusiasma il post, ma mi limito a un'obbiezione di carattere tecnico: fai un uso improprio del termine prosa, invertendone il significato.

(Secondo me potresti anche riprendere in mano il post senza neanche pubblicare questo mio commento. Ma questo tipo di suggerimento neanche mi compete e, insomma, fa tu...)

:)



Ps: Non riesco a tenermela questa e te la devo dire: ma che ci guadagni con la jattanza? Io in me stesso la temo come la peggior cosa. Ti propongo una bella citazione classica, di uno dei miei beniamini, ovvero il greco Eraclito. Uno dei suoi frammenti recita: "La tracotanza è necessario estinguerla ancor più che il divampare di un incendio."

Capita di cannare, ma si può correggere il tiro.
:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Mariska: Mi spiace, ma non comprendo lo spagnolo. Anzi, un po' lo comprendo ma non e' una lingua che conosco.


@ Mr Nixos: io voglio solo un po' del tuo sangue

Ah, sei un vampiro. Ma a che serve tenere un blog visibile se, dentro, non c'e' almeno un po' di quelle tre cose che ho indicato: vanita', narcisismo, egocentrismo?
Puoi benissimo succhiare andando in giro per i blog altri.


@ Carlos: ma che ci guadagni con la jattanza?

Che significa jattanza?
Il post e' quello che e'. Cosi' mi andava di scriverlo e cosi' l'ho scritto. Che c'e'? Non ti piace la poesia che ho scritto oppure non ti piace l'accenno al narcisismo? :-)
E adesso veniamo alla tua critica dal lato tecnico.
Come dice Wikipedia: "La prosa è una forma di espressione linguistica non sottomessa alle regole della versificazione. Il concetto di prosa va considerato in opposizione a quello di poesia: esso infatti indica una struttura che non presenta l' "a capo" del verso (regolato da norme metriche, esigenze ritmiche, volontà di espressione), ma procede diritta, completando il rigo ed usando l'"a capo" solo per indicare una separazione non metrico-ritmica ma concettuale, tra sequenze non obbligate da vincoli formali."
Quindi accetto di buon grado e modifico il post sostituendo a "prosa" il piu' adatto: "componimento poetico".
Come vedi, non sono adusa a modificare gli errori che faccio alla chetichella. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

PS x Carlos: Dimenticavo: forse non sei abituato all'uso che noi contadine magiare facciamo dell'ironia. Soprattutto dell'autoironia.
Avresti preferito che, come una donna fatale qualsiasi, mi spacciassi per poetessa?
Oppure che ammiccassi con occhi dolci, accavallassi la gamba, mostrassi la coscia e ti facessi sbirciare nella scollatura cosi' come fanno decine e decine di blogger sedicenti femmine, vere e false, che popolano il web?
E poi, dai, la chiami una poesia la mia?
E, inoltre, le chiami tette le mie?
...
'sera! :-)

Mariska ha detto...

Scusame Chiara
escripto que el post es muy largo para mi male italiano
beso

marco ha detto...

Quello che ho letto, tra post e commenti, mi fa sorgere un po' di domande.
(mi fa sorgere un po' di domande è poesia, ti voglio chiedere un po' di cose è prosa)


Ma da dove arriva la foto che illustra il post?

Di che poesia state parlando?

Dove si vedono le tette?


buona serata


...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Mariska: Usa el traductor:

http://tinyurl.com/5rttrxn



@ Marco:

Da Second Life.

Di quella scritta alla fine del post, in corsivo.

Sono criptate al momento. Sei forse interessato? :-)
Comunque non ti perdi nulla. :-(

carlos ha detto...

Vabbè, non ci sarebbe stato poi niente di male a limare un'inesattezza... :)

Capita di sbagliare, come per jattanza, se non mi salvo in calcio d'angolo. Controllo, ma nel mio Zingarelli jattanza non entra. Poche voci anche in google, ma c'è in un dizionario online siciliano-italiano, pensa te. Ne viene pubblicata una versione anastatica (fotocopia), perciò posso immaginare che sia un termine desueto. La cosa però è strana, perché il termine l'ho già sentito e credo di non vivere sempre nell'800 (qualche viaggetto ogni tanto, niente di più). Ho pensato che esistesse anche la forma con la i al posto della j. E infatti... i risultati su internet si sono moltiplicati. Sullo Zingarelli iattanza c'è, e niente dice dell'altra forma. Per cui niente calcio d'angolo. Autogol.

Ma ti leggo il responso del vocabolario per "iattanza": "Ostentato vanto di sé, dei propri meriti, capacità e sim. Sinonimi: arroganza, millanteria, tracotanza."

Forse ho parlato di jattanza (o meglio iattanza) perché mi sembrava
più femminile di tracotanza. Per i greci antichi era l'ybris e il frammento di Eraclito ne esplicita bene di quale considerazione godesse.

Insomma, un detto popolare recita che a volte chi si loda s'imbroda. Capita. :)

E un'affezione piuttosto comune, che può colpire anche gli snob della scrittura come me... :)

E a proposito di snobismo ti dico che faccio fatica a definire come poesia molte cose che trovo su internet. A volte faccio fatica a usare anche la parola prosa. ;)
E mi ci metto in mezzo, naturalmente. Quello che voglio dire è che esiste quasi sempre uno stacco qualitativo tra i testi che i blogger propongono e, ahimé, la letteratura. Anche se poi mi pare che esistono dei blog così interessanti (come spesso il tuo) che forse bisognerebbe inventare un genere letterario a parte. :)

Mi chiedi se mi piace la tua poesia. Posso dirti di pensarla esattamente come te. Aggiungo che, tecnicamente, la definirei una prosa poetica e sulla carta stampata vedrei meglio il testo senza suddivisione in versi. Detto ciò, i pensieri mi sembrano belli e ben espressi. Anche se si nota l'ispirazione un po' estemporanea.

Credo di aver risposto ad entrambe le tue domande.

:)


Ps: credo di poter spiegare io a Mariska un po' di cose prima di assistere a un eccidio. In ogni caso ti stava augurando buona settimana e ti diceva che il tuo scritto era piuttosto grande per il suo piccolo italiano.

carlos ha detto...

Azz. Caspita, volevo dire. Ci sono le tette?

....

Non vedo tette. Siete ammattiti tutti o e il mio pc?

carlos ha detto...

Scusa, fammi capire... perché in certe cose sono un po' tardo... sei tu quella sotto, alla fine del post? Quella che oggi ti senti un po' così?

carlos ha detto...

Bene... se tutto il brano era ironico io sono un peracottaro e mi inchino alla contadina magiara. Ancor più volentieri se è quella dell'immagine della metropolitana.

:)

Dolce-Alexia ha detto...

Sorellina, é vero che un blog è una vetrina che va mostrata a tutti. Ma credo che non c'è nulla di male mettersi in mostra, perchè a volte serve un'opinione diversa, una critica anche. Spesso tante persone riescono ad esprimersi, scrivendo o una poesia, o un racconto, diciamo quello che non riescono esprimere con le parole a voce. Sarà uno sfogo mentale, sentimentale,insomma, quello che arriva dal profondo dell'anima. Credo che è cosi per te, per me, per tutti altri.
A parte quello, dipende anche dalle tematiche che tratta un blog per avere successo. Non basta solo citare qualcuno per pretendere l'apprezzamento dagli altri. Serve l'intelligenza come la tua per poter mettere in discussione qualsiasi tema che tratti. L'intelligenza per poter riportare il racconto o la poesia in modo che ti prenda per il cuore, che ti porta l'emozioni. Sai, ho sentito da tanti dire: "Di mia vita potrei scrivere un romanzo"
Rido, perchè tanti si immaginano dei grandi scrittori. Perchè in tanti credono che la loro storia è unica. Solo che non basta solo saper scrivere, ma bisogna sapere scrivere bene.Per quello il tuo blog ha un successo che non hanno gli altri, perchè il tuo modo di portare le tue scritture qui è unico.

carlos ha detto...

Rivedo orrori grammaticali a iosa nei commenti miei. Perdona la sciatteria... forse è meglio che me ne vadi a nanna!

;)

rossoallosso ha detto...

Chiara quando la finisci con la poesia?non mi rifersco alla tua poesia che non giudico,non sono in grado,ma al momento sentimental-lagnoso che stai passando,non sarà per caso la primavera?
Attendo con impazienza l'estate,stagione sicuramente meno malinconica.


sto scherzando !!!
una scusa per un virtuale abbraccio e nel contempo una sbirciatina alle tette ;-)

@Carlos
ciao,
finalmente ti sei tagliato i baffi,o non solo? ;-)

Mister_NixOS *nix ha detto...

Chiara, non hai letto il PS?
Io succhio dai blog altrui, ma ogni tanto ho bisogno di succhiare pensieri altrui che partano da pensieri miei.
Ciao e a ri-succhiarti!
Mister_NixOS

Kameo ha detto...

@ rossoallosso
A te la primavera fa bene: sei ringiovanito!!
:-D

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Ieri sera ti sei "sdato". Ma quanto hai scritto? E poi, fino a che tarda ora?
Hai avuto un raptus di "commentosi", oppure c'e' stata qualche altra ragione?
Non voglio indagare.

Vabbè, non ci sarebbe stato poi niente di male a limare un'inesattezza

Dato che siamo in tema "brutti vizi", qui ci dovrei fare tutto un panegirico sul brutto vizio italico di sdoganare la "furberia" per qualcosa di lecito.
Se vuoi sapere cosa significa per me correttezza te lo spiego: vuol dire non nascondersi dietro ad un dito ed ammettere i propri errori. Grandi o piccoli che siano. Cercare di mistificarli in modo da "piegare" la realta' a nostro vantaggio, puo' anche essere utile da un punto di vista "materiale", ma non lo e' dal punto di vista (scusami se uso questo termine oggi un po' desueto) spirituale. Se lo facessi, anche se lo sapessi solo io, mi sentire d'ingannare me stessa.

Forse ho parlato di jattanza (o meglio iattanza) perché mi sembrava
più femminile di tracotanza


Se il post ti sembra tracotante, allora ho sbagliato qualcosa nella tecnica comunicativa. Voleva essere tutt'altro; un po' autoironico, quasi a prendermi in giro cosi' da smorzare quella seriosita' che a volte si trova nei post scritti da persone che si sentono - prendendosi troppo sul serio - poeti o poetesse.
Quando ho scritto di essere bellISSIMA, intelligentISSIMA e simpaticISSIMA, credevo fosse sufficiente a far capire che stavo scherzando, ma cosi' non e' stato.
In realta' tutti sanno che sono esattamente l'opposto. :-)

Mi chiedi se mi piace la tua poesia. Posso dirti di pensarla esattamente come te

E io, secondo te, come la penserei? :-)

ti diceva che il tuo scritto era piuttosto grande per il suo piccolo italiano

Questo lo avevo capito, ed io le consigliavo di usare appunto il traduttore che si trova a fianco dei post, dove ci sono tutte quelle belle bandierine colorate. :-)

Non vedo tette. Siete ammattiti tutti o e il mio pc?

Ah, mi dispiace che ti sia perso le tette. La foto ogni tanto cambia e a volte ci sono tette, a volte gambe, a volte culo, a volte... altre cose. Solo una cosa non ci sara' mai: quella cosa li'. :-)
Ma tu non agitarti (gia' ti vedo a riavviare piu' volteil PC pensando ad un errore di sistema), vedrai che prima o poi le tette riappariranno. Comunque, se ti va di fare l'archeologo alla ricerca delle tette perdute, dentro alcuni miei post, qua e la', le trovi di sicuro.

sei tu quella sotto, alla fine del post? Quella che oggi ti senti un po' così?

Ogni tanto mi sento un po' cosi'. Ogni tanto no... dipende... :-)

se tutto il brano era ironico io sono un peracottaro e mi inchino alla contadina magiara. Ancor più volentieri se è quella dell'immagine della metropolitana

Ooooh! Ma ti ha colpito proprio la "metropolitana" :-)
Sinceramente non capisco. Si vedeva quasi niente. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alexia: Ma credo che non c'è nulla di male mettersi in mostra

Ma questo lo so bene. Come lo sai anche tu. Mi ricordo di Alexia-vetrina (mi pare che si chiamasse cosi' lo spazio dove mostravi le foto), per cui non mi disturba il fatto che si scelga di mettersi in vetrina. E' una cosa che ho fatto e che sto facendo anche io, per una ragione oppure per l'altra. Cio' che non sopporto e' la gente che non lo vuol ammettere. Se chiedi a certe persone perche' hanno un blog ti rispondono che e' il loro diario privato e che lo scrivono per se stesse e che della gente a loro non frega un cazzo.
Diciamocela tutta, sorella, tu sei vanitosa come e quanto me, per cui lo sai bene qual e' il perche' si tiene un blog. E' vero che ci possono essere infiniti motivi, ma il comune denominatore e' sicuramente un certo grado di narcisismo, di vanita', di egocentrismo.
E sono tutti brutti vizi ai quali non sappiamo rinunciare. :-)


@ Rosso:una scusa per un virtuale abbraccio e nel contempo una sbirciatina alle tette

Anche tu un appassionato di tette?
Con me caschi male. In giro trovi "roba" assai migliore. :-)


@ Mr Nixos: Io succhio dai blog altrui, ma ogni tanto ho bisogno di succhiare pensieri altrui che partano da pensieri miei

Ho capito. In pratica sei un vampiro narcisista, vanitoso ed egocentrico. :-)

Mister_NixOS *nix ha detto...

Esatto!!! Sentivo dal sapore del tuo sangue che prima o poi avresti capito!!!
Arisucchiarti!!! :-)

--
Mister_NixOS
http://www.genteepersone.it

Dolce-Alexia ha detto...

Certo che sono vanitosa, un leone come me vorrebbe essere sempre in centro di attenzione. :-)
Il mio sito personale(si, era Alexiavetrina) era dedicato per il vecchio lavoro, un modo di avere una pubblicità più visiva. Forse non avevo bisogno di un blog, ma è nato per caso. E ammetto, che il blog è stata una vetrina migliore del sito, perchè mi ha portato della clientela diversa. Mi ha portato una clientella che ha saputo conoscermi attaverso il blog, che a tutti costo voleva fare il sesso con il mio cervello e poi con il resto del mio corpo. Era un modo di farmi conoscere non solo come una escort, ma fare conoscere anche il mio lato umano.
E non ti nascondo che mi piaceva il fatto che mi consideravano intelligente e non solo come un corpo in vendita.
Ho continuato con il blog, come ben sai, dopo il mio ritiro, ma ammetto che lo sfrutterò sempre per altre cose e interessi. :-)
Dai, alla fine è un bel vizietto!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Mr. Nixos: Sentivo dal sapore del tuo sangue che prima o poi avresti capito!!!

C'e' troppo aglio per te nel mio sangue. Dimentichi che vivo a due passi dai Carpazi e dalla Transilvania. Da queste parti s'impara a mangiare aglio e a metterne dappertutto fin da piccoli. :-)
Credo che, a meno che tu non abbia il raffreddore, ti ci vorrebbe un po' di tempo prima di abituarti e a non farci piu' caso.


@ Alexia: Sai, ho sentito da tanti dire: "Di mia vita potrei scrivere un romanzo"
Rido, perchè tanti si immaginano dei grandi scrittori. Perchè in tanti credono che la loro storia è unica.


Questo lo hanno detto anche a me. Credo sia un modo che le persone hanno per rendersi misteriosi agli occhi di qualcuno che le attira e tutti (uomini e donne) tendono a millantare qualcosa.
Comunque, la vita di ciascuno e' "unica". Il problema e' se e' interessante. Ma questo non va mai detto... o si potrebbero offendere.
Che dire delle nostre vite, sorellina? Sicuramente, per il lavoro fatto un po' borderline e non comune, un certo interesse lo creano. Tu guarda il numero di blog di prostitute o ex prostitute (vere o finte) che affolla internet e puoi capire come l'argomento crei curiosita'.
In ogni caso noi due siamo al di sopra di ogni sospetto. Non si puo' dire che abbiamo aperto i blog per inseguire la moda dell'ultimo momento.

Mi ha portato una clientella che ha saputo conoscermi attaverso il blog, che a tutti costo voleva fare il sesso con il mio cervello e poi con il resto del mio corpo. Era un modo di farmi conoscere non solo come una escort, ma fare conoscere anche il mio lato umano.
E non ti nascondo che mi piaceva il fatto che mi consideravano intelligente e non solo come un corpo in vendita


Una bella soddisfazione, in effetti.
Io, invece, non ho fatto in tempo a sfruttare il blog in quel senso. Mi sono ritirata molto prima, pero' gia' scrivevo sui forum e devo dire che l'effetto era piu' o meno lo stesso. Sembra che i clienti quando possono affondare i denti nell'intimita' di una escort, vadano via di testa.
Se oggi per ipotesi tornassi a fare il lavoro (cosa impossibile), piu' che il sito web utilizzerei il blog e credo che non avrei alcun problema di clientela.
Anche dal punto di vista qualitativo, oltre che quantitativo.
Essi', anche essere escort e' un brutto vizio da cui non e' facile liberarsi. :-)

Mister_NixOS *nix ha detto...

hahaha! ma tu dimentichi che sono un vampiro terronico: e nella cucina terronica s'abbonda in spezie, anche aglio! ecco cos'era quell'ottimo retrogusto. Mi sa che o cambi dieta o sei condannata :-)

--
Mister_NixOS
http://www.genteepersone.it

rossoallosso ha detto...

@Kameo
grazie per esserti accorta del mio lifting,ho speso una fortuna in botulino ma ne è valsa la pena ;-)
in verità,prima che a qualcuno venga in mente di commentare sulla vanità maschile,avverto che ho fatto un casino col blog e questo è il risultato(che comunque consiglio);-)

@Chiara
cazzeggio per cazzeggio,chiamami pure troglodita ma preferisco pur sempre un seno scarso ad una prorompente(si dice prorompente per una poesia?) poesia ^|^

carlos ha detto...

Klara, scusa, rubo un po' di spazio, se posso, per rispondere al simpatico Rossallosso. Per dirgli che ora sono tutto liscio e depilato, in omaggio a Attila, perché pare che anche la nostra dolce padrona di casa...
Ciao, stai bene :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Mr. Nixos: Mi sa che o cambi dieta o sei condannata

Mi sa che non ti rendi conto della quantita' d'aglio che usiamo qui...
Quando, dopo essere stata un po' di tempo qui, torno in Italia, devo farmi 3 giorni depurativi a base di the e cibi senza aglio, altrimenti potrei trovare chi, dopo aver abbrustolito la fetta di pane, verrebbe sfregarmela addosso. :-)


@ Rosso: chiamami pure troglodita ma preferisco pur sempre un seno scarso ad una prorompente(si dice prorompente per una poesia?) poesia

Sei quindi un cultore dei seni non prosperosi?


@ Carlos: in omaggio a Attila, perché pare che anche la nostra dolce padrona di casa...

Eccerto!
Scusami tanto sai, ma i peli non li ho mai sopportati, soprattutto nelle donne. Ed oggi, avvalendosi della moderna tecnologia, si possono fare miracoli:

da cosi', com'ero prima:

http://preview.tinyurl.com/troppopelosa

a cosi' :-)

http://tinyurl.com/dopoladepilazione

carlos ha detto...

Klara, che vuol dire "szdato", cos'è ugrofinnico? Però è vero, sono stato smodato (e pure un po' sgrammaticato). Mi sono fatto prendere... la mano. Chiedo scusa. :)
Se vuoi però indaga pure, mi sa che abbiamo un vizietto in comune. :)
Magari pure per questo ho tirato tardi. (Ad esempio, che altra ragione avrei avuto, secondo te?)


"Sdoganare la furberia", "vizio italico", quando si dice non conoscere la prima, la seconda e la terza... :)))
Macché, io intendevo dirti di fare del mio commento l'uso che preferivi. Per i motivi che ti avevo addotto. Se come dici, l'intero tuo brano era da leggersi in chiave ironica allora anche l'uso carnascialesco del termine prosa mi sta bene. Però emendare un difetto di forma, un errore grammaticale o ortografico, non mi pare una così grave scorrettezza. A meno che non cosideriamo i nostri scritti alla stregua di atti pubblici. E che, a volte siamo così affezionati anche ai nostri errori...
Comunque a me il brano pareva più satirico che un po' ironico, ma non starei a sottilizzare.

Che c'è di male poi a sentirsi -ISSIMA? Sei l'opposto? Ma va là.

Posso solo immaginarmelo quanto ti dispiaccia che non abbia visto le tette... Sei una dispettosa. :(
Vai e cerca mi dici. Sì, vai e cerca... hai scritto Guerra e pace. Vai e cerca. Ma dove?

E poi niente patonza eh? Eppure dev'essere un tale spettacolo... :)

In quanto alla metropolitana, intendevo dire se eri per caso tu la tizia lì in mezzo, quella di rosso vestito, mi pare. Ma mi spiego sempre male, che asino solo. Comunque, nel caso fossi tu, ci terrei a dirti che mi sei sembrata una figura aggraziata, molto fine, un bel pezzo di figliola.
Dovendo parlare al ragioniere coi baffi direi: Però, bella gnocca. (Ma è una pura figura retorica, metaforica e metonimica, per dire le stesse cose).

:)

carlos ha detto...

http://tinyurl.com/dopoladepilazione

Secondo come mi sveglio la mattina passerebbe un brutto quarto d'ora pure la prima versione.
:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Ad esempio, che altra ragione avrei avuto, secondo te?

Ad esempio leggere un po' dei miei post vecchi e visualizzare un po' di foto nel mio blog? :-)

@ Comunque, nel caso fossi tu, ci terrei a dirti che mi sei sembrata una figura aggraziata, molto fine, un bel pezzo di figliola

Non mi dirai che ad un pezzo di marcantonio come te sono mancate le belle figliole come m... ehm... come quella vestita di rosso!
Non lo credo possibile. Uno come te dovrebbe essere talmente abituato a bei pezzi di figlola cosi' da non darci piu' tanto peso.
Anyway quella non era una foto molto esplicativa. Appena un trancio decapitato della testa e di gran parte delle gambe. Cosa tu abbia potuto vederci non lo so. Al massimo la foggia del vestito. Ti assicuro che in "Guerra e Pace" ci sono foto assai piu' carine che mostrano la stessa figliola piu' esplicitamente. Di certo non saro' io a privarti del divertimento del gioco, che e' poi quello di trovarle da solo. :-)
Se le cerchi con i baffi, pero', credo che non ne troverai. :-)

Secondo come mi sveglio la mattina passerebbe un brutto quarto d'ora pure la prima versione

Ho capito. Fai parte di quelli pieni di testosterone per cui "basta che respiri"?
Oppure sei addirittura oltre, cioe' fra quelli "basta che sia ancora calda... o almeno tiepida"?

rossoallosso ha detto...

ma chi ve lo fa fare di depilarvi? è una operazione che va ripetuta onde evitare il prurito insopportabile dovuto alla ricrescita,sai che palle!!
vuoi mettere un rigoglioso boschetto che da personalità alla valle,magari in un bel gioco di trasparenze con colline belle sode,senza dare importanza alla quantità,magari quelle sì senza boschetto!! ;-)

carlos ha detto...

Ti sei accorta che ho scartabellato un po' di roba tua? Ma dai... che indagatrice... :)
Be', sono un bel figliolo anch'io, embè? Non esattamente il tipo del marcantonio però. Ed è vero, qualche bella figliola l'ho conosciuta pure... Come te non lo so, d'altronde ho visto appena qualche bel trancio. :)
La tizia in rosso pareva un trancio di qualità, anche se non era visibile la parte alla fin fine più interessante. La patonza. Scherzo, Klara, lo sai.

Intendevo dire Guerra e pace di Tolstoj, però sì, andrò a scartabellarti ancora, ma credo più per leggerti che per stuzzicare la mia impudica libido.

Alle ultime tue due domande non rispondo. Stavolta t'ho capito: eri ironica.

:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: ma chi ve lo fa fare di depilarvi? è una operazione che va ripetuta onde evitare il prurito insopportabile dovuto alla ricrescita

Esiste anche la depilazione definitiva. Sono finiti i tempi della lametta. :-)

vuoi mettere un rigoglioso boschetto che da personalità alla valle

E' ammesso, volendo solo qualcosa di molto discreto e ben ordinato, non certo la giungla del Bengala.
C'e' chi sotto le ascelle si porta la Foresta Nera; e sulle gambe poi, come fai a lasciarle pelose?
Addirittura intorno ai capezzoli ho visto donne che avevano i peli. Pochi ma li avevano.
So che sono cose inutili e che a voi uomini le donne piacciono belle pelose, ma certe abitudini estetiche si imparano facendo determinati mestieri legati all'immagine ed al proprio corpo (ginnaste, fotomodelle, attrici, ballerine, escort), ed e' difficile poi abbandonarle.
Come ho detto sono piena di brutti vizi. :-)


@ Carlos: ma credo più per leggerti che per stuzzicare la mia impudica libido

Pensa che c'e' chi alle foto e' disinteressato ed e' proprio il leggermi cio' gli stuzzica la sua impudica libido. Ma saranno strani? :-)

carlos ha detto...

E sì, proprio strana gente questa che si illanguidisce solo a leggerti. Senza neppure degnare di un'occhiata i tranci esposti. Davvero, davvero strana. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ carlos: proprio strana gente questa che si illanguidisce solo a leggerti

Ah... tu lo chiami "illanguidirsi"? :-))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

solo a leggerti. Senza neppure degnare di un'occhiata i tranci esposti

A parte gli scherzi. Lo ritieni possibile o e' del tutto assurdo che accada?

rossoallosso ha detto...

@Chiara
quindi solo un fatto estetico,ok è un "vizio" che ti concedo ;-)

@Carlos
quando parli di "tranci esposti" mi fai un pò senso,sembra di stare in una macelleria :-)

carlos ha detto...

Illanguidirsi, e perché no?

Interessarsi, divertirsi, istruirsi, smaliziarsi, inturgidirsi...

Certo che è possibile che leggano pure, anzi, credo che nel caso tuo si perderebbero davvero il meglio se non lo facessero (senza nulla togliere alla tua arte di norcina). Diverso è il caso mio: noto che le presenze aumentano notevolmente se l'iconografia è spinta ed abbondante. Ma forse mi divertirò anch'io un giorno a fare un post con la classifica dei brani più "letti".
:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Diverso è il caso mio: noto che le presenze aumentano notevolmente se l'iconografia è spinta ed abbondante.

Molto interessante. Si vede che di voi uomini interessa poco altro di cio' che fisicamente avete... vale a dire che del vostro cervello e della vostra anima non frega niente a nessuno... :-)

carlos ha detto...

Transfert?

:)

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

anch'io credo che chi fa un blog non lo fa solo per se stesso, ma perchè apprezza che anche gli altri lo leggano: altrimenti non ha senso renderlo pubblico, perchè si può benissimo tenerlo riservato.

Devo confessarti che dopo tanti anni che leggo il tuo e altri blog ogni tanto mi è venuta la tentazione di aprirne uno anch'io.

Però poi mi sono accorto che non avrei proprio niente da dire. Fare polemica politica è l'ultima cosa che desidererei fare, senza contare che al riguardo la rete è piena di blog che si scannano sulle questioni politiche.

Come l'amico Rossoalloso neppure io sono esperto in poesia, ma devo dire che ho letto con piacere la poesia che hai postato.

Ciao Davide

BellaDiGiorno ha detto...

Mi piace qeusta poesia, molto significativa, profonda, l'ho sentita mia.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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