mercoledì 23 febbraio 2011

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Voglio essere Chiara

Rabbah, l'amica da Bucarest, mi ha scritto: “Per te Klara, che ami dormire da sola, credo che un libro sia l'unico "amante" che tollereresti accanto sul cuscino quando ti addormenti e l'unico che potrebbe farti sognare."

Mi piacerebbe capire da dov’e’ che e’ nata questa "leggenda" per cui amerei dormire da sola e non tollererei alcun amante se non un libro. Forse c’e’ stato qualcosa di sbagliato nel mio modo di comunicare e questo non mi piace affatto, perche’ “chiara”, oltre che il nome che mi sono scelta per il web, e’ anche quello che da sempre cerco di essere. Sono infatti convinta che i grandi cambiamenti, le grandi rivoluzioni culturali inizino dalle piccole cose, dai nostri comportamenti individuali e credo che solo con la chiarezza, quindi con l’eliminazione dell’ermetismo e dei doppi sensi, l’abolizione di un'eccessiva verbosita' e con il rifiuto di quel machiavellismo di cui troppe persone oggi fanno uso, sia possibile dar vita ad un diverso modo di comunicare in cui trovino sempre piu’ spazio le persone corrette, quelle dotate di onesta’ intellettuale, e non i furbi e gli azzeccagarbugli che con le parole imbrogliano le carte e rigirano ogni frittata.

Il mio insuccesso nel comunicare, dunque, mi preoccupa non poco e mi fa riflettere su quale sia stato il mio errore. L’essere fraintesa da parte di chi mi legge, lo ravviso anche in alcune critiche che mi vengono fatte (ad esempio) quando scrivo della mia scelta d’indipendenza, del non volermi legare sentimentalmente a nessuno, del rifiuto a subordinarmi a qualsiasi tipo di dipendenza, finanche all’amore e, soprattutto, quando accenno al progetto nel quale sono impegnata da alcuni anni insieme alle mie sorelle nella citta’ invisibile.

Mi si accusa di essere algida, cinica, e persino di mostrare un profondo "odio" nei confronti del genere maschile che alcuni “esperti di psicologia improvvisati”, dei tanti che popolano il web, attribuirebbero a presunti traumi che avrei subito nell’adolescenza, oppure a cocenti delusioni amorose che alimenterebbero in me desideri di vendetta. E solo perche' avrei scelto di escludere gli uomini dalla mia casa, solo da quella, in quanto piu’ di una volta ho confessato che altrove, lontano da casa mia, non mi faccio mancare nulla.

In ogni caso, questa critica ricorrente che sempre di piu’ di frequente mi arriva, persino da persone che pensavo avessero capito le ragioni del mio agire, mi convince che, nonostante i tanti bei discorsi sulla parita' dei diritti fra uomini e donne e sul rispetto delle liberta' individuali dei quali tanti si riempiono la bocca, in realta’ sia ancora fortemente radicata la convinzione che una donna (salvo che non sia una suora) non abbia il diritto di scegliere di restare da sola, di non avere accanto un maschio che la controlli, la “protegga” e - perche’ nulla vada sprecato - se la scopi, cosi’ da farle avere, volente o nolente, quello che secondo una cultura prettamente maschilista le e’ dovuto: la convinzione di essere la costola di Adamo e dover dipendere sempre e comunque da un uomo.

Ho provato molte volte a rovesciare questa situazione che fin da ragazzina ho sempre ritenuto assurda ed iniqua, ponendo la donna nella posizione che oggi nella societa’ ha l’uomo ed imponendo all’uomo quella della donna. Per queste mie provocazioni sono stata derisa ed accusata di ogni genere di nefandezze, persino d’essere lesbica (c’e’ gente che crede, infatti, che l’omosessualita’ sia una nefandezza), quindi di essere sbagliata; perche’ “una donna deve fare la donna e l’uomo deve fare l’uomo”.

Poi, non contenta, dalla provocazione sono passata ai fatti, fino a farlo diventare uno stile di vita che mi ha accompagnata per lungo tempo. Facendo la prostituta, mi era abbastanza semplice far ingoiare agli uomini la mia indipendenza, economica, morale e sessuale. Non ero la costola di Adamo, non dovevo niente a nessuno e nessuno doveva niente a me. Ciononostante, quel mio stile di vita non era gradito, perche’ contrariamente a quanto si attendevano, sebbene andassi contro ogni regola, nessuno riusciva a farmene provare vergogna. Per tale motivo, se avessero potuto, molti, me l’avrebbero tolta volentieri quella mia indipendenza, ma nessuno poteva farci niente ed io mi nutrivo di essa e la usavo come strumento di potere, rete nella quale intrappolavo le mie vittime. Adesso posso dire di aver graffiato piu’ di un cuore; qualcuno l’ho lacerato, lo so, e ripensandoci oggi mi dispiace perche’ non e’ quello il segno che avrei voluto lasciare in chi, bene o male, mi ha accompagnata per alcuni tratti del mio viaggio.

E’ stato quando ho scelto di abbandonare quella vita che ho capito che, in fondo, recitare la parte della mantide, della “dongiovanni” femmina, l’aver invertito i ruoli e l’essermi trasformata nei comportamenti in un uomo col corpo di donna, non mi aveva donato la pace che volevo, ne’ rappresentava la soluzione all’inquietudine che sempre piu’ crescente sentivo dentro di me. Un malessere originato dalla mia reale natura di donna. Da li’ a capire che non si afferma la propria femminilita’ scimmiottando gli uomini e non si conquista l’indipendenza andando contro la propria natura, il passo e’ stato breve. Cosi’, quella frase che avevo piu’ volte sentito e che avevo sempre detestato, “una donna deve fare la donna e l’uomo deve fare l’uomo", ha pian piano iniziato ad avere un senso. Un senso tutto mio.

Oggi vivo in una dimensione molto diversa. Non mi prostituisco piu’ per denaro e neppure in cambio di mille promesse d’amore. Molte cose sono cambiate, molta vita e’ trascorsa, molte sono state le esperienze, piacevoli, dolorose, interessanti, insignificanti, ma che comunque hanno modificato il mio modo di immaginare l’esistenza. Quindi, forse adesso ci sara’ chi si stupira’ di quanto sto per rivelare, ma anch’io, come ogni donna sento il bisogno di un partner. Non sono fatta di materia inerme. Che si tratti, poi, di un uomo oppure di una donna questo dipende esclusivamente dalla sessualita’ che mi affiora al momento che, se non sono stata troppo ermetica finora, credo sia ormai abbastanza chiara. Percio’, quando mi capita la persona giusta, maschio o femmina che sia, non la disdegno. Anzi, diversamente da quello che molta gente puo’ pensare, gradisco moltissimo gli uomini. Su questo punto non ho alcun dubbio. Soprattutto, mi piace la sensazione di bisogno che ho di loro. Un bisogno che amo nutrire dentro di me il piu’ a lungo possibile, ma che credo anche di saper suscitare in chi scelgo come compagno d’avventura.

Sono orgogliosa di questa mia capacita’. E’ per me una sensazione bellissima, sia provare il desiderio per un uomo, sia sapere di suscitare il desiderio in lui, ma tra sentirne il bisogno ed esserne dipendente c’e’ un abisso. Se si tratta di soddisfare questo mio bisogno lo accetto, anzi e’ una cosa che voglio fortemente e ci sono uomini che sono adattissimi a questo scopo, ma se si tratta di diventarne dipendente, di restare attaccata ad un uomo accettando di essere una sua appendice, un accessorio della sua sessualita’, un oggetto per il suo sollazzo, per riempire quel posto che lui assegna alla donna come complemento alla sua vita, allora non ci sto ed arrivo a soffocare dentro di me ogni istinto che potrebbe trascinarmi in fondo all’abisso incatenata a quella dipendenza. Perche’ il desiderio ed il bisogno, si basano sulla fiducia che ho in me stessa e nell’eventuale relazione che puo’ nascere, mentre la dipendenza nasce solo da una profonda mancanza di autostima.

L’immagine che ho dunque di me con un uomo e’ quella di due identita’ ben separate che percorrono insieme un tratto della vita, lungo o breve che sia questo non ha importanza, ma per tutto il tempo ci si deve tenere per mano, con complicita’ ma anche sfidandoci, cercando di motivarci e sostenerci a vicenda, essendo uguali nei diritti e nei doveri, pero’ restando differenti, io nella mia femminilita’ e lui nella sua mascolinita’. E nel momento in cui la stretta si allenta, e s’inizia a considerare la possibilita’ di cercare altre mani a cui tenersi, oppure si sente il bisogno di voler camminare senza piu’ nessuno accanto, quando cioe’ arriva il momento di lasciarsi ed andare ognuno per la propria strada, non ci devono essere lacerazioni e crisi d’astinenza tipiche di chi, invece, sente che senza l’altro non e’ piu’ in grado di poter vivere una propria vita, autonoma, libera ed indipendente.

Non so, dunque, se la mia decisione di escludere gli uomini dalla mia casa possa essere considerato un comportamento misandrico, un peccato mortale passibile della piu’ dura condanna da parte di tutto il genere maschile, pero’ vi confesso di aver tentato piu’ volte a vivere un’esperienza che mi facesse ricredere. Ma forse per sfortuna, forse per altro, ho sempre trovato chi alla fine non ha mai rispettato quella mia immagine di relazione. Iniziavano con belle parole, animati da una sincera convinzione che le cose potessero funzionare, ma alla fine giungevano tutti quanti immancabilmente al traguardo, rivelando cio’ che la loro natura maschile imponeva.

Purtroppo, ci si ritrova sempre a dover fare i conti con la fiaba della rana e lo scorpione. Percio' e' gia' da molto tempo che ho deciso che prima di traghettare uno scorpione dall’altra parte del fiume, pretendo che si tagli via il pungiglione o, almeno, che si adatti a sopportare la mia dura corazza.

29 commenti :

Kameo ha detto...

"L’immagine che ho dunque di me con un uomo e’ quella di due identita’ ben separate che percorrono insieme un tratto della vita ....."

Sin da adolescente, l'età in cui si pongono le basi sulle grandi questioni della vita, avevo chiaro questo concetto: il matrimonio (inteso come relazione fra uomo e donna) è l'unione di due libertà.
Quindi prima ho lavorato su me stessa per diventare una donna libera, poi ho cercato un uomo altrettanto libero.
Io ho avuto la fortuna di incontrarlo e saper riconoscerlo; auguro la stessa fortuna anche a te :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Quindi prima ho lavorato su me stessa per diventare una donna libera, poi ho cercato un uomo altrettanto libero.
Io ho avuto la fortuna di incontrarlo e saper riconoscerlo; auguro la stessa fortuna anche a te


Non so se sono diventata una donna libera. Per diventarlo, credo che prima si debba essere stata non libera, ed io non ho ricordo di aver fatto qualcosa o vissuto situazioni in cui mi sia sentita costretta da qualcuno.
Certo che piu' di una persona ha tentato di farlo, ma appena mi accorgevo che mi si voleva chiudere la gabbia intorno, mollavo tutto e sparivo.
Senza mai alcun rimpianto o rimorso.
Pero', ammesso che mi sia conquistata quella liberta' di cui parli, oggi devo fare i conti con un universo maschile che non mi offre molto dal punto di vista della relazione cosi' come la immagino io.
Ed anche se con il buon senso non mi e' difficile credere che esistano uomini capaci di essere compatibili con me, devo anche dire che la logica mi dice che non posso certamente accettare di "testarli" tutti, uno per uno, quelli che si propongono, poiche' tutti, finora, all'inizio mi hanno sempre detto di essere diversi dagli altri da me incontrati. Ma in fondo non lo erano. Non in quelle cose che per me erano essenziali.
Tu sai, cara amica quanto le persone, pur di ottenere cio' che vogliono, siano capaci di mentire, fingere, e recitano come attori degni dell'Oscar, salvo rivelarsi per come realmente sono quando si sono "saziate".

Dolce-Alexia ha detto...

Vediamo, sorella, ho conosciuto Chiara molto prima di diventare la lettrice del tuo blog. Ti osservavo, sai, nelle tue battaglie. Ti buttavi nel covo dei serpenti e combattevi. Ho detto:"Però, mi piace questa ragazza!" Ti ho scritto il primo messaggio privato, ed è da li che è nata la storia del Falco. :-)
Abbandoni il posto della battaglia con la testa alta, ma abbandonare non significa arrendersi. Nasce il tuo blog, dove con le nuove forze diffendi, discuti su alcuni ragioni di vita. A volte con la rabbia, a volte on dolcezza, a volte con pizzico di agressività e a volte affrontavi le cose in modo molto pacifico. All'inizio eri molto più, non direi agressiva, ma bastonavi con alcuna tua risposta. Spesso i miei clienti mi chiedevano di te, perchè leggevano il tuo blog, alcuni anche ti commentavano. Avevano quasi paura di te, di risponderti. Io dicevo che non è cosi come la pensano, è solo che ti piace provocare e uno deve essere degno di poterti rispondere. Sei forte come caratterialmente, come personalità, ed è questo che fa paura per poter mettersi aconfrontarsi con te, perchè hanno paura di perdere. E come ti conosco bene, tu non molli mai! :-)
Scrivo queste righe e sorrido.
Oggi noto un piccolo cambiamento in te, sei diventata più pacifica nei tuoi modi. E come se fosse sei più in pace con te stessa e anche con gli altri. Come se fosse ti sei detta:"Il mondo non si può cambiare, e per forza non si può piacere a tutti."

rabbah ha detto...

"Mi piacerebbe capire da dov’e’ che e’ nata questa "leggenda" per cui amerei dormire da sola"

NN e una legenda, e na cosa letta sul tuo blog ma nn ricordo il nome del post. ma anke in SL mi hai detto questo. ho cercato nel history dei IM xo ho trovato solo l`ultima conversazione con te. altrimenti ti avrei fatta vedere. cmq se riesco a individuare quella frase trovata sul blog te la scrivero. ok?:)

kiss

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alexia: Cara amica mia dell'Est, ricordo bene come ci siamo conosciute. Fra l'altro ricordo che iniziasti a chiamarmi "falco" dopo che feci la traduzione della novella di Gorkji alla quale anche Angie (la ricordi Angie?) dette un aiuto. All'inizio ci si divertiva. Poi, in seguito, certe persone si sono fatte sempre piu' aggressive. Forse per gelosia, invidia, frustrazione; forse per altri motivi.
Hai comunque ragione a dire che oggi sono molto piu' tranquilla di ieri. Ho superato molti ostacoli, Ho compreso molte piu' cose; anche di me stessa.
Non vedo perche' dovrei dunque agitarmi. Vivo la vita che ho sempre voluto vivere. Sto ritornando alle mie origini, come i salmoni, e sto riscoprendo le mie radici piu' profonde, facendo le cose che piu' mi piacciono.
Dal punto di vista del tenore di vita, non mi manca niente di cio' che e' essenziale. Dal punto di vista dei rapporti non vivo contrasti con le persone che ho vicine; percepisco la loro stima ed il loro calore. Ma, soprattutto, ho imparato a dar valore a quello che prima proprio non riuscivo neppure a notare. Le piccole cose. Pensa che della semplicita' anche nel look ne ho fatto uno "stile" che credo mirenda addirittura piu' graziosa.
E poi, oggi apprezzo molto di piu' la "mancanza" di qualcosa che non la sua "abbondanza. Non e' facile spiegare, ma quando ci si puo' permettere ogni cosa si desideri, non si gode piu' di niente; tutto ci appare inutile, insufficiente, e quando lo abbiamo ottenuto ci accorgiamo che non era quello che volevamo.
Mentre e' nel desiderio la vera energia che riesce a farci vivere la felicita' giorno per giorno.
Non so se anche per te sia cosi' oppure se lo sara' in futuro, ma spero di si'. Anzi so gia' che lo e'. :-)


@ Rabbah: Cara amica del Sud, sinceramente non ricordo di aver detto che mi piace stare da sola. Forse ho detto che mi piace viaggiare da sola e che la solitudine e' meglio che vivere accanto a chi non e' compatibile.
Magari ho accennato al fatto che sono "fredda". Piu' fredda di una donna latina? Chi lo sa? Pero' dovresti aver intuito che la mia "frigidita'" e' spesso soltanto una recita con la quale mi diverto a provocare.
Ho scelto di scrivere questo post per essere piu' chiara riguardo a vengono fatte. Molte persone credo che non avessero capito se mi piacciono gli uomini o le donne, se sia un'eterosessuale che gioca a fare la bisessuale, oppure se con la bisessualita' cerco di far accettare la mia omosessualita'.
Poi c'e' chi probabilmente si fa domande su come vivo i miei rapporti sentimentali; se preferisco legarmi alle persone con relazioni durature, oppure se prediligo i rapporti "mordi e fuggi". E tante altre cose che immagino interessino moltissimo a chi legge il mio blog.
O no??? :-)

carlos ha detto...

A me interessa. E mi interessa proprio perché intimo. Intimamente femminile. E caldo.

Io avevo parlato dell'algidità di un tuo commento fuori di qui, tempo fa. Mi pareva un tuo tratto, o comunque il tuo modo di porti. Un'altra cosa che mi aveva incuriosito iniziando a leggerti erano le scudisciate che di tanto in tanto elargivi ai tuoi commentatori. Che seguitavano adoranti a leccare la mano che li sferzava. Anche questo mi divertiva (tra l'altro spesso erano pure ben meritate). Poi ti ho letto con sorpresa e piacere, ma di questo mi pare che già ti dissi. A volte no, se l'argomento mi fa due palle così, ma solo per una questione tematica.

Non so come tu sia cambiata in questi mesi, perché ero fuori sede.
Spero tu non ti sia raddolcita troppo, ma non credo. Leaena perdet pilum, sed...

L'uomo giusto, come la donna giusta, non è facile da trovare.
Ancora più difficile per una donna libera. In bocca al lupo.
Ma se senti il bisogno di incontrarlo è solo perché sei viva. E perché non puoi rinunciare a ciò che di meglio la vita può dare.

Oddio, qui mi fermo, che mi sembra di essere Romano Battaglia.

Comunque sì, il concetto è quello, reciprocità, ma non dipendenza. Non è facile starci dentro, però è un peccato non provarci.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: A me interessa. E mi interessa proprio perché intimo. Intimamente femminile. E caldo.

Toh! Guarda chi si rivede!
La spada che canta. :-)
Come va l'Excalibur? :-)
Eri sparito e mi chiedevo: sara' andato in tourne' a farla cantare da qualche parte. :-)
Ok, torniamo al discorso che mi interessa di piu', cioe' ME. :-)

Io avevo parlato dell'algidità di un tuo commento fuori di qui, tempo fa

Ma davvero do questa sensazione di "freddo"?
Possibile che a nessuno venga in mente che possa anche essere una specie di atteggiamento?
Ho sempre avuto successo con questa mia algida personalita' che poi, quando si scioglieva, rendeva felice colui che credeva di essere stato il solo ad aver saputo riscaldarmi. :-)
Un po' come quando gli uomini (e lo fanno quasi tutti) chiedono alla donna se "le e' piaciuto". Io in quel momento di solito penso al dessert della cena e rispondo entusiasta: "Oh si'! Mi e' piaciuto tantissimo. Tu non puoi immaginare quanto. Non mi era mai piaciuto cosi'!" :-)
E li faccio felici. Ci vuole cosi' poco per donare la felicita' a chi ne va in ricerca.
Sono giochi... o almeno per me lo sono. Ma adesso che li ho rivelati, e tutti sanno come funzionano i miei trucchetti, dubito che accordero' un incontro a chiunque di voi. :-)

Non so come tu sia cambiata in questi mesi, perché ero fuori sede

Ma il cambiamento non riguarda questi due mesi. Parte da molto piu' lontano. L'amica Alexia mi conosce dal 2005 e sa come ero dura in quei tempi. Mordevo e graffiavo chiunque credesse di prendersi gioco di me. E' allora che ho imparato la raffinata arte della scudisciata. :-)
Oggi, invece, mi pare d'essere diventata buonissima. Sono paziente, sopporto, lascio a tutti il diritto di esprimere le proprie cazzate, non tiro troppe scudisciate e se le tiro sono quasi delle carezze... insomma non mi sembro neppure piu' me stessa. :-)

Comunque sì, il concetto è quello, reciprocità, ma non dipendenza. Non è facile starci dentro, però è un peccato non provarci

Ma io ci ho provato. Non sarei qui a parlarne se non ci avessi provato. Pero' adesso non dirmi di provarci ancora che', superato un certo limite di prove, inizio a sentirmi come l'auto di prova da un concessionario; quella che si puo' guidare prima di scegliere se acquistarla o no.
Per giunta gratis!

Fabrizio ha detto...

Mi lascio piacevolmente rimboccare le coperte e mettere a nanna ormai quasi ogni notte da questo splendido video… credo sia perché mi piacerebbe con tutto il cuore, ma che dico!, con ogni cellula del mio corpo, poter invecchiare accanto alla donna che AMO di un amore così meraviglioso… che quasi potrei definire, da Favola.
In questo credo, per questo lotto, e vivo.. e..

..con un sorriso commosso, come ogni volta.

http://www.youtube.com/watch?v=G6zYTbJ1vy0&playnext=1&list=PL0236236D6263CED3

carlos ha detto...

Tutto bene Klà, la spada seguita a cantarsela, non mi da pace. A sentirsi chiamare Excalibur s'è tutta inorgoglita! :)))

Lo vedi che sai essere dolce come il miele se ti ci metti. E pure calda.

Ma parliamo di TE. Sì lo so, il tuo modo di porti poteva benissimo essere un gioco. Un gioco che è poi l'abc della seduzione. E tu di seduzione credo ne sappia qualcosina. Però però, pur baciando le mani che impugnano lo scudiscio, non posso esimermi dal dirti che... c'è di molto meglio che pensare al dessert in certi momenti. Per quanto fantastico sia il dessert. (Noi maschietti ci pensiamo appena dopo, magari fumando l'immediata sigaretta.)
E tu mi pare abbia le carte in regola per soddisfare il tuo bisogno di AMORE. Ah, mi son stufato, si potrà pur dire sta parola.

E se noi maschietti ti sembriamo così inadeguati, perché tali in genere siamo, volgiti solo alle donne, che di solito sono meglio. Ma non sempre.

O forse il tuo essere libera ti porta a rifuggire qualsiasi genere di relazione affettiva, sentimentale, amorosa?

E lo so che sei (anche) ironica sull'auto in prova, gratis o meno, ma posso farmi immagini molto migliori di te. E pure tu. :)

Ma forse oggi Durlindana è un po' troppo romantica.

Anonimo ha detto...

è arrivato il mio messaggio?
Eger

Anonimo ha detto...

Bene, è andato perso, lo riscrivo:

Ho una curiosità Chiara

Tu credi che l'amore sia una questione ormonale e chimica con una sua scadenza (mi pare intorno agli 8 mesi), oppure secondo i luoghi comuni più gettonati sia un rapporto che cresce, perde la passione iniziale e "matura" nel rispetto e comprensione reciproci (più che altro routine)?

Sono curioso di conoscere il tuo punto di vista, perchè hai vissuto una moltitudine di esperienze che noi persone comuni non abbiamo avuto la fortuna di vivere.

Ascoltare è un modo per evitarsi degli errori e dei rimpianti.

baud il grande ha detto...

forse ricordi che anni fa un tizio ,diciamo eccentrico, scriveva, con assoluta convinzione, che tu altro nn sei o eri uno sfigato vizioso ragioniere pc addicted che scriveva sul blog da un putrido appartamentino della zona sud/ovest di milano......
:)

e qualcuno gli credeva pure!


ciaooooo
baud

ps
ne hai fatta di strada da quegli anni.... :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: mi piacerebbe con tutto il cuore, ma che dico!, con ogni cellula del mio corpo, poter invecchiare accanto alla donna che AMO

Te lo auguro.


@ Carlos: non posso esimermi dal dirti che... c'è di molto meglio che pensare al dessert in certi momenti.

Dici cosi' perche' tu non hai mai conosciuto quegli uomini. :-)



@ Eger: Tu credi che l'amore sia una questione ormonale e chimica con una sua scadenza (mi pare intorno agli 8 mesi), oppure secondo i luoghi comuni più gettonati sia un rapporto che cresce, perde la passione iniziale e "matura" nel rispetto e comprensione reciproci (più che altro routine)?

Quella degli 8 mesi mi e' nuova... ed e' pure divertente. :-)
Due s'incontrano, si amano, lei resta incinta e l'amore finisce prima che nasca il bambino.
Fantastico!
Quasi quasi lo adotto come sistema, perche' una donna non abbia mai un uomo fra le gonadi a rovinarle l'educazione del figlio. :-))
(Ci ho messo le faccine, era ironia, nessuno s'incazzi).

Comunque, fra le due, la situazione ormonale e' quella che secondo me e' la piu' giusta, anche se non le darei un tempo, una scadenza precisa.
E siccome ho questa visione "chimica" dell'amore, posso anche valutare quando in me scattano determinate reazioni, che esamino proprio dal punto di vista scientifico, come potrei fare quando, avendo bevuto qualche bicchiere in piu', sentissi girare la testa. E questo mi da' modo di prendere le necessarie contromisure.


@ Baud il grande: un tizio, diciamo eccentrico, scriveva, con assoluta convinzione, che tu altro nn sei o eri uno sfigato vizioso ragioniere [...] ne hai fatta di strada da quegli anni


Vuoi dire che adesso il ragioniere si e' laureato? Cosa sarei? Un dottore commercialista? :-))
Comunque ricordo quel tizio (era, mi pare, il pizzaiolo), anche se non so quale sia la zona sud ovest di Milano e forse credo di non esserci mai andata neppure per sbaglio.
Ma tu chi sei? Baudelaire?

baud il grande ha detto...

vuol dire che il ragioniere ha riempito il suo blog con kilometri di perle........ :)

tutte cercate e trovate sui fondali difficili.... dell'anima.


il PIAZZAiolo forse ahahahaah

sono baud, un tempo commentatore assai solerte, ora e sempre lettore con piacere.

ps2 : che costanza e che carattere la bambina.. resiste anche in SL!
(quanti bei ricordi li..._)

baud il grande ha detto...

ieri ho letto solo velocemente questo post e il primo commento mi ha rimandato a vecchie cose che ora fanno veramente sorridere.

ma ieri leggendolo alcuni punti mi avevano colpito fortemente..cosi poco fa soon riuscito a rileggerlo bene bene.

penso che sia una delle cose più belle che tu abbia scritto e lo dice uno che ti conosce e ti legge da anni.

intanto nn credo ci sia un problema di comunicazione, o meglio credo che ci sia ma al contrario.
in realtà oggi la stragrande maggioranza delle persone sono diventate come delle piccole isole, o meglio dei piccoli sommergibili a tenuta stagna. dentro hanno pensieri concetti modi di essere cristallizzati ben presto nella loro vita e li salvati. ogni tanto emergono dalle profondità oceaniche e provano ad aprire l'oblò..fanno entrare qualcosa...respirano un pò di aria fresca..ma sono talmente abituati all'aria familiare del sommergibile sempre uguale a se stessa magari fetida ma con le sue sicurezze che quasi subito l'aria fresca li irrigidisce quasi fosse fonte di allergia! in fretta e furia richiudono l'oblò e ridiscendono nel loro paradiso a tenuta stagna.

proprio in questo periodo stavo riflettendo su pensieri similari...in particolare su tutta la sfera amore/relazioni etc.
e forse mi sto accorgendo di essere uscito dalla schiavitù dell'amore.. nn che ci sia più spazio per esso..ma forse nn ne sono più schiavo.
in fondo l'amore è un matrimonio di interessi hce dura finchè gli interessi lo tengono in vita essendo loro stessi in vita!
profondi o superficiali, consci o inconsci che siano.
e tanto più una persona ha della disperazione interiore tanto più sente la fragilità del proprio non conoscersi tanto più può cadere in un matrimonio d'amore folle.e schiavista!

sia chiaro.. nn è che uno si alza la mattina e dopo aver letto parole come queste decide di nn essere più schiavo d'amore.. ci si arriva con le esperienze con le riflessioni con gli scambi emotivi con altre persone.. con la maturazione interiore.

ecco forse sono arrivato al punto di vivere il sentimento dell'amore con la vera profonda consapevolezza di considerarlo per quello che è veramente in questo modo nn essendone schiavo.

a presto!
baud

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Baud il grande: il PIAZZAiolo forse ahahahaah

No no. Parlo proprio del pizzaiolo. Erano in quattro, ricordo: admin, l'ippopotamo, ugo pappa, ed il pizzaiolo. Ovviamente ciascuno con i suoi altri nick per cui sembravano un esercito.
Queste quattro persone, per varie ragioni, alcune per odio gratuito o per invidia, altre perche' a quanto pare ero andata a toccare qualche interesse piu' particolare, si misero d'accordo per sputtanarmi e hackerare questo blog. E lo fecero, se lo ricordi, nel 2007. Per alcuni giorni ne entrarono in possesso, ma l'operazione non gli riusci'. Allora iniziarono con lo sputtanamento, creando dei blog fasulli, clonando questo nella grafica, ma scrivendoci dentro roba schifosa in modo che la gente attribuisse quella roba a me. Poi inventarono la storia del... come si chiamava? Ah si': Brummel... lo ricordi? Iniziarono a dire che io ero questa persona. C'era chi ne era convinto, ma millantava sicurezza, in realta' io e questo Brummel neanche ci conoscevamo (adesso Alexia potrebbe confermarlo). Comunque del povero ragazzo misero in rete le foto, il nome cognome ed indirizzo, sputtanandolo in ogni modo credendo che fosse me. Non so come sia andata a finire quella storia e mi dispiace molto che ci sia stato chi abbia subito fastidi a causa mia.
L'unico fastidio che ho subito io, invece, oltre alla storia del blog hackerato, fu la pubblicazione dell'unica foto che in quel periodo esisteva di me, e che avevo regalato imbecillemente ad tizio che reputavo "amico" ma che invece era solo uno stronzo d'accordo con quei bei tomi di cui sopra, e che contribui', anche lui, allo sputtanamento generale diffondendo quella foto.
Adesso quell'immagine - che molta gente credo abbia a quei tempi salvato e che qualcuno mi ha confessato di portare addirittura nel portafogli come fosse un santino - la vedi sotto forma di disegno nel template del titolo del blog.

in realtà oggi la stragrande maggioranza delle persone sono diventate come delle piccole isole, o meglio dei piccoli sommergibili a tenuta stagna. dentro hanno pensieri concetti modi di essere cristallizzati ben presto nella loro vita e li salvati

Su questo punto avrei molto da dire e credo che, invece di un commento, scrivero' un post a parte. :-)

carlos ha detto...

Sarò breve stavolta. :)

Mi pare tu alluda al passato Klà, agli uomini conosciuti sul lavoro... quando facevi il ragioniere in Bovisa. ;)

A parte gli scherzi, immagino tu ti renda perfettamente conto che esista un discreta differenza fra un rapporto di mercimonio sessuale e un rapporto sentimentale. (E capisco benissimo che nella tua visione degli uomini questo possa essere fortemente pregiudizievole anche nel presente.)

Questo ti dovrebbe portare portare ad escludere a priori tutti quegli uomini, e sono numero ingente, che dicono: Ah fossi stato donna avrei fatto la puttana.
Io, a pensarci bene, potendolo evitare, non l'avrei fatto.
Non per altre ragioni, proprio per non profanare troppo quel piccolo tempietto sacro che è la sorgente del mondo. ;)

Ho invece una forte attrazione letteraria per certi personaggi femminili come la Signora delle Camelie e Nastasja Filippovna. Donne esemplari. E puttane, o meglio mantenute, escort sarebbe corretto definirle oggi. Anche se mi scappa un po' da ridere a definirle così, questo è.

Ecco uno dei motivi perché mi piace leggiucchiarti Klarissima, perché ti vedo come una via di mezzo tra la Filippovna e un dottore commercialista. Bergamasco per giunta. Dio ne scampi. ;)

baud il grande ha detto...

si ora ricordo tutto esattamente come hai scritto tu.
ricordo i blog, anche l'immagine tua in rete.
ora rammento anche la via del supposto appartementino, via tolstoj!

che tempi...

e che lotte facevi nel tuo piccolo.quanto coraggio...
sei una rivoluzionaria nell'anima! :)

e dal mio punto di vista è un complimento.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Mi pare tu alluda al passato Klà, agli uomini conosciuti sul lavoro... quando facevi il ragioniere in Bovisa.

Devo, stavolta, essere davvero sincera. Mi vergogno un po', ma non posso trattenere dentro cio' che ormai da molti anni ho da confessare: non ho mai studiato ragioneria e non so proprio cosa sia Bovisa. :-)
In ogni caso, gli uomini a cui mi riferisco, sono MOLTI degli uomini da me incontrati, per lavoro ed anche extra lavoro. Perche', forse credi che chi non pagava non mi chiedesse se mi era piaciuto? Erano proprio quelli che me lo chiedevano con piu' insistenza. Chi pagava, in fondo, poteva anche fregarsene. :-)
No no, il desiderio di rassicurazione di virilita' e' un denominatore comune a molti uomini.
Adesso voglio fare un'altra rivelazione oltre al fatto di non essere ragioniere: gli uomini insicuri, anche quelli che paiono sicuri o si credono sicuri ma non lo sono, a me non piacciono. Perdo ogni interesse per loro. Se per caso mi capita chi mi chiede se mi e' piaciuto, beh... e' difficile che l'esperienza si ripeta. Oltre che insicuro, pure inesperto di donne oppure distratto da non capirlo da solo? E' veramente troppo!

immagino tu ti renda perfettamente conto che esista un discreta differenza fra un rapporto di mercimonio sessuale e un rapporto sentimentale

Hai dimenticato il rapporto di solo sesso, senza mercimonio e senza sentimento. Credi che una donna non ne sia capace?
Ti diro', sono quelli che prediligo. Come mangiare al ristorante non per fame, e neppure perche' lo si fa di mestiere, ma perche' ci piace mangiare le cose buone.
Poi capita anche il ristorante bello a vedersi dove i piatti fanno schifo...
Anzi, questi ristoranti sono forse la maggioranza.
Insomma, dentro la guida dei ristoranti trovi davvero di tutto. Anche le bettole, bruttissime, che pero' propongono un cibo sublime.
Sai cosa e' l'importante? Averne provate abbastanza da potersi fare un'idea di cio' che offre il mondo in fatto di ristoranti. Pur sapendo che moltissimi di questi non li abbiamo ancora provati e sicuramente non li proveremo mai.
Poi, si' certo, c'e' anche il ristorante di cui ti innamori e che per un certo periodo frequenti perche' ci trovi tutto quello che desideri. Ambiente, cibo, servizio, prezzo.
Ma com'e' che abbiamo iniziato a parlare di gastronomia e ristorazione? :-))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: capisco benissimo che nella tua visione degli uomini questo possa essere fortemente pregiudizievole anche nel presente

Il passato, le esperienze vissute, le gioie, i dolori, le delusioni, tutto e' pregiudizievole del presente e del futuro, non credi?
Siamo tutti/e diversi/e proprio perche' siamo colorati/e in modo diverso. C'e' chi porta addosso i colori di una vita facile, comoda, in cui tutto e' stato edulcorato, favorito, acconsentito. Queste persone le vedo con i colori dei dolci, dello zucchero filato, della crema, del marzapane...
C'e' chi tutta la vita l'ha passata ad accumulare denaro, sacrificando tutto a quel dio. Persone colorate di verde, come lo sono i dollari.
Poi c'e' chi si e' infangato, sporcato di sudore e di morchia perche' ha dovuto strisciare per terra per tirarci fuori un po' di vita. Sono persone colorate di tutto cio' che e' sporco, annerito, polveroso...
Si', io porto indubbiamente addosso colori diversi da quelli di altre donne (e uomini), ma sono orgogliosa dei miei colori, li ho fatti miei e non importa se qualcuno di questi colori pregiudica i miei rapporti presenti o futuri.
Ho una foto che mi scattarono da bambina, che nessuno vedra' mai pubblicata sul blog. Avevo appena finito di aiutare mia nonna a scavare le patate dall'orto e mi ritrae col volto sporco di terra da cui emergono due luminosi occhi chiari. Si vede che fin da piccola i miei colori dovevano essere quelli. :-)

Ho invece una forte attrazione letteraria per certi personaggi femminili come la Signora delle Camelie e Nastasja Filippovna

Amch'io. Fra l'altro mi sono ricordata di avere un libro che raffigura lei e Rogozhin in due quadri di un pittore russo molto famoso: Ilya Glazunov. Voglio fare un regalo oggi; non a te in particolare, ma a chi ha avuto la pazienza di leggere per tanto tempo "questo ragioniere". Cliccando qui si puo' vedere Nastasja Filippovna. :-)

siggy ha detto...

Ciauz,

bella forza che oggi sei più tranquilla.
Una volta il pizzaiolo e anche Illustre ti davano del ragioniere brianzolo.
Oggi (numero di gennaio) Airone ti cita nei suoi articoli.
Manca solo che parlino di te Nature e il Financial Times...
No, veramente il massimo sarebbe un'intervista della Bignardi a Invasioni Barbariche...
Io, per parte mia, ti amo sempre.
Da quando te lo dissi per la prima volta e tu mi accusasti di essere Zwallyz!!!
Ma ne avevate già parlato (di Airone) o me ne sono accorto solo io.

Il tuo Siggy

baud il grande ha detto...

in certi momenti..ma forse anche ora.. si sarebbero fatte follie per l'immagine di... (Nastasja..?)
nooooo della tua mano! :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Siggy: Ma ne avevate già parlato (di Airone) o me ne sono accorto solo io

Non ne so niente.
Dare informazioni, link, dettagli, notizie utili, please! :-)

Lo so che non sei zwallyz. Pero' facevi parte della banda. Non di quella dei delinquenti, ma di quella degli stronzi. Anche se fra tutti non eri il peggiore.
Tutti non riuscite ad accettare che una donna, fra l'altro dell'est e escort, potesse tenervi testa. Devo dire che mi sono anche divertita. Se non ci fossero stati gli sputtanamenti, con i nomi, i cognomi, le facce buttate sui forum di puttanieri (mi pare che anche tu ne sia stato coinvolto, come anche illustre), e se non ci fosse stato il banditesco furto di email collegate all'account che certa gente mi rubo', oggi potrei anche dire che e' stato un bel periodo.
Comunque spero vi siate calmati fra tutti. Tu, zwalliz, illustre, la finta amica di verona e il pizzaiolo.


@ si sarebbero fatte follie per l'immagine di... (Nastasja..?)
nooooo della tua mano!


Beh, la mano ormai e' roba gia' vista e rivista. In questo blog, se lo scorri bene, ci trovi ben altro... :-)

carlos ha detto...

In effetti mi era sfuggito il particolare del chiedere. Effettivamente... chiedere è un po' deprimente. Posso essere insicuro e e pure tonto a volte, ma non fino a questo punto. Ma dovendomi immedesimare penso che mi fermerei un po' prima del dessert e chiederei se magari c'è qualcosa che non va. Se magari hai più appetito che altro. E magari si va a mangiare qualcosina.
(Ci sarà ancora a Buda, un ristorante su un'isoletta di un piccolo laghetto? Ci avevo mangiato la bistecca più buona della mia vita. Davvero. Il gulash però non m'era piaciuto. Bah... è più di vent'anni fa.)

Hai ragione anche sul fatto che dimenticavo il rapporto di solo sesso. E concordo con te che pure quello può essere mica male. Comunque anche in casa si può cucinare bene, se no, hai ragione, è pieno di ristoranti e di ristorantesse.

Grazie per il regalo condiviso, siamo tutti un po' Myskin e un po' Rogozin. Chi più chi meno. :)

davide ha detto...

Caro amico Baud,

"sono baud, un tempo commentatore assai solerte, ora e sempre lettore con piacere."

Come ben sai sono rimasto molto deluso dal tuo comportamento, perchè un vero amico non si allontana per mesi senza passare qualche volta a salutare i suoi amici. Comunque anch'io come Chiara sono diventato più buono e ti perdono per la tua lunga assenza: probabilmente avrai avuto tanto da fare.

Però d'ora in poi dovrai venire a trovarci molto più spesso, perchè non basta solo leggere ma ogni tanto devi dirici anche come la pensi.

Ciao e un bacio dal tuo Davidino

Gisy ha detto...

Chiara ti ho sempre ammirata, per intelligenza, carattere, ma soprattutto spirito anima, è ciò che guardo nelle persone, e ciò che si dovrebbe guardare, hai detto bene "essere orgogliosi dei colori che si portano".
C'è molta più luce nelle tue parole che nella stragrande maggioranze dei discorsi seri e perbenisti che si sentono a tutte le ore tutti i giorni.
Per vie opposte chi non ha alcuna esperienza e chi ne ha tantissima a volte s'incontrano in uno stesso punto. Uno perché non conosce le alternative e probabilmente le ignorerà tutta la vita, l'altro perché ne ha viste fin troppe e sa che scegliere significa prima di tutto rinunciare.

Ma te hai le idee ben chiare, vai avanti così.

Hai davvero tutta la mia ammirazione.

Anonimo ha detto...

@Chiara

Tutti non riuscite ad accettare che una donna, fra l'altro dell'est e escort, potesse tenervi testa.



solo nella labile mentalità italica

Anonimo ha detto...

Eger

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gisy: Uno perché non conosce le alternative e probabilmente le ignorerà tutta la vita, l'altro perché ne ha viste fin troppe e sa che scegliere significa prima di tutto rinunciare

Condivido. E diro' di piu': di solito i secondi sono coloro che portano addosso il colore del fango e della morchia e che quindi sanno cosa significa rinunciare.


@ Eger: i tuoi commenti anonimi continuano ad arrivarmi come spam. Ti consiglio di crearti un account o potrebbero andare perduti.
Creare un account non e' una cosa difficile e la sanno fare anche i bambini. Oltretutto, a livello personale, mi danno la misura di quanto una persona sia pigra, disinteressata oppure attiva e desiderosa di dare il proprio contributo mettendoci "qualcosa di suo". Non e' soltanto un dettaglio, ma proprio un diverso modo di relazionare. Ovviamente se ti interessa.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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