domenica 20 febbraio 2011

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Leggere e' come farsi baciare

Due sono stati i motivi che in questi giorni mi hanno tenuta lontana dal Blog, o almeno non mi hanno permesso di trovare il tempo per scrivere con la consueta cadenza di sempre. Il primo si chiama Joumana Haddad. Di lei ho letto l’ultimo libro, “Ho ucciso Shahrazad”, un’autobiografia intrisa di poesia nella quale si percepisce una forza ed un'energia che avevo gia’ imparato ad apprezzare anche nei suoi precedenti lavori. Il tutto impregnato della sua passionalita' esotica, del suo essere araba e dell’essere cresciuta in un Libano devastato dalla guerra e dall’intolleranza religiosa.

Una donna, dunque, che descrive come da sempre sia sottoposta a giudizi e pregiudizi. Criticata dall’occidente perche’ ritenuta incapace di emanciparsi a causa di una cultura retrograda e antifemminile, e criticata dal suo stesso popolo in quanto considerata troppo libera e con uno stile di vita eccessivamente spregiudicato. Una donna con la quale credo di avere in comune molte affinita’, non solo il colore dei capelli.


Ogni suo libro, quando ne esce uno nuovo, mi prende completamente ed assorbe tutto il tempo libero che ho a disposizione; non ho pace fin quando non l’ho terminato. Questo di cui vi sto parlando l’ho letto in tre giorni e, come faccio di solito quando non c’e’ una vera e propria trama, ma si tratta di composizioni di momenti di vita e sensazioni simili a fotografie, l’ho sfogliato senza partire dall’inizio, in modo casuale, non seguendo l’ordine progressivo delle pagine, ma soffermandomi di volta in volta su quei capoversi che m’interessavano di piu’.

Non so se esista un altro modo per leggere libri di questo genere, pero' per me non ne esiste uno diverso, e quando arrivo alla fine, che poi non coincide mai con l’ultima pagina, torno a ricercare quei passaggi che piu’ mi avevano colpita, e li rileggo piu’ volte, fino ad impararli a memoria.

Quello che piu’ mi e’ rimasto impresso e’ la dedica, una poesia in quarta pagina, subito dopo il titolo e appena prima della prefazione. E’ cio’ che ho letto per ultimo e che, secondo me, racchiude tutta quanta la sostanza del libro: quella femminilita’ tipica dell’autrice ma che accomuna ogni donna.

A mia figlia
Quella che potrei avere / non avere mai.
Attesa, inaspettata,
voluta, bramata,
sognata, stretta tra le braccia
fatta di speranza, fatta di carne
vera, inverosimile
con mille nomi
ma sempre senza nome
nata,
non nata
amata nelle sue due foreste.

Il secondo motivo, invece, e’ un uomo e si chiama Daniel Glattauer. Chi non lo avesse mai sentito nominare meriterebbe di essere cacciato via da questo blog e dal web in generale. Glattauer e’ l’autore di “Le ho mai raccontato del vento del Nord”, che descrive la bizzarra - ma non tanto inusuale - relazione fra una donna ed un uomo, Emmi e Leo. Una storia che nasce per una email inviata per errore, e che viene raccontata riportando soltanto la corrispondenza fra i due protagonisti.


Quando s’inizia a leggerlo se ne resta catturati; soprattutto se ci si riconosce nelle dinamiche descritte che oltre a far tornare a mente episodi che in parte, forse, potremmo aver vissuto, fanno riflettere anche su come una relazione fra due persone che non giungono mai ad incontrarsi, possa essere addirittura piu’ intensa di una basata sulla conoscenza fisica. Quello che ho appena finito di divorare, pero’, e’ il secondo libro, “La settima onda”, il seguito della storia della quale ovviamente, anche se ne avrei una voglia matta, non rivelero’ il finale per non togliere la sorpresa a chi desiderasse leggerlo.

Di Glattauer riporto una bella frase con la quale l’autore condensa l’intera storia: “Scrivere e’ come baciare, solo senza labbra”. Mi e’ parso un paragone molto azzeccato. Oltretutto, se scrivere e’ come baciare, allora leggere e' come farsi baciare.

Ci fu una volta chi mi disse che le mie labbra erano disegnate apposta per baciare. Non so se fosse la verita’ oppure solo un modo per assaggiarne il sapore lusingandomi, ma di quel complimento ne ho sempre fatto un simbolo, un pretesto su cui ho basato gran parte di quella sensualita' necessaria per esprimere la mia personalita'. E forse e’ anche per tale motivo che oggi scrivo e leggo cosi’ tanto.

30 commenti :

Fabrizio ha detto...

"...Disinnamorarsi di un viso, di un corpo, di una persona è più facile che cancellare le parole che ci hanno fatto innamorare.
Ovviamente il finale non è uguale per tutti, ma il percorso è sempre lo stesso, le parole che arrivano al cuore prima della persona ed un incontro che conferma tutto quello che già si sapeva, anche perché vedersi è una formalità quando si è convinti che i sentimenti possano superare qualsiasi altra cosa, quando le parole sono sicuramente più forti di tutto quello che sta fuori."

http://to-look-around.blogspot.com/2010/11/la-settima-onda-continuazione-de-le-ho.html

LookAround@hotmail.it ha detto...

Questo libro mi ha fatto rivivere, in molte sue parti, una storia platonica che mi ha segnata molto.

Innamorarsi prima delle parole e poi di tutto il resto rende tutto più complesso, soprattutto se dall'altro lato c'è una persona che non sa nulla di te e si ritrova davanti una ragazza che può sembrare ossessionata senza un apparente motivo.

In ogni caso libro che vale la pena di leggere e possibilmente tutto d'un fiato.

Sono contenta che le mie parole vengano apprezzate, ringrazio Fabrizio che indirettamente mi ha fatto scoprire questo blog, che sarà di certo fonte d'ispirazione per le mie prossime letture.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: ma il percorso è sempre lo stesso, le parole che arrivano al cuore prima della persona ed un incontro che conferma tutto quello che già si sapeva, anche perché vedersi è una formalità quando si è convinti che i sentimenti possano superare qualsiasi altra cosa, quando le parole sono sicuramente più forti di tutto quello che sta fuori

Chi assicura che l'incontrarsi sia solo una formalita' che conferma le parole che ci sono state prima?
Esiste forse una regola ineluttabile che lo stabilisce? Un postulato che dobbiamo accettare? Un atto di fede, come direbbe il protagonista di "Inception"?
Non sempre gli atti di fede portano alla felicita'. In Inception il protagonista lo chiede a sua moglie, un atto di fede e lei lo accetta, ma poi si rifiuta di farlo quando glielo chiede lei.
Due pesi e due misure?
Certo. E questi pesi e queste misure dipendono soprattutto dalle nostre esperienze pregresse. E' in base alle nostre esperienze che, infatti, decidiamo se concedere atti di fede oppure no.
E non va criticato chi non accetta. Va solo lasciato vivere nella sua dimensione, forse con i suoi rimpianti, ma libero di aver preso la sua decisione. Esattamente come, alla fine di "Papillon", Steve McQueen, accetta che Dustin Hoffmann resti sull'isola mentre lui si tuffa in mare per raggiungere la liberta'.
E poi ci sono altri motivi che possono frenare le persone ad incontrarsi una volta stabilito un legame virtuale.
Nel primo libro di Glattauer, c'e' un passaggio molto bello dopo che l'appuntamento fra i due e' sfumato - me lo ero segnato e sono andata a ricercarlo - in cui si dice:

Se quella sera stessa non avesse avuto impegni, sarebbe successo (cioe' i due protagonisti si sarebbero incontrati - ndr). E a quest'ora ormai tutto sarebbe diverso tra noi. I segreti spaeiti, i misteri svelati. [...] Niente piu' magia, niente piu' illusioni. Avremmo parlato, parlato e ancora parlato, fino a "esaurire" le parole, e poi?... Disincanto, che altro? Come si controlla l'immediatezza di un incontro quando non ci si e' mai allenali? Come ci saremmo guardati? Che cosa avremmo visto di colpo nell'altro? Come ci scriveremmo oggi? Che cosa ci scriveremmo? Continueremmo a scriverci?

E' questo il dilemma che affligge ogni persona che accetta un appuntamento al buio con chi ha conosciuto solo per tramite virtuale, quando gia' si e' consolidata una certa conoscenza, un'immagine interiore, una personalita' probabilmente non vera, ma piu' vicina a quello che sognamo che sia.
Meglio lasciare tutto com'e'? Continuare nell'illusione e magari veder vivere quel sogno all'infinito, come in Inception, oppure materializzare il tutto col rischio di vederlo finire di colpo e magari vivere dopo nel rimpianto di cio' che abbiamo rotto?
Di solito sono le donne che scelgono la prima soluzione, mentre gli uomini preferiscono rischiare la seconda nella speranza (forse) di poter ricevere una ricompensa di natura fisica.
La cosa bizzarra e' che quei concetti che ho sopra riportato dal libro di Glattauer, li esprime Leo, e non Emmi.


@ LookAround: mi ha fatto scoprire questo blog, che sarà di certo fonte d'ispirazione per le mie prossime letture

Benvenuta. Spero ti ci troverai bene. Anche il tuo blog non e' male. :-)

Anonimo ha detto...

:o)
wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Wgul: Eh... se non ci fossi stato tu a segnalarmelo... :-)

Gio ha detto...

Cyrano de Bergerac e il suo apostrofo rosa non passano mai di moda.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio: Abbe'... se proprio vogliamo parlar di baci, credo che un solo commento non bastera', ma una cosa la posso dire a riguardo ed e' attinente soltanto a quelle che sono state le mie esperienze personali, del tutto legate alle singolarita delle persone da me incontrate, quindi senza voler generalizzare. Nelle mie non di poco conto esperienze sentimentali e sessuali, ho notato che di solito gli uomini non danno eccessiva importanza al baciare. Non e' tanto un fatto di tecnica, ma e' per l'ansia che trapela da loro che indica quanto vogliano giungere abbastanza velocemente "oltre il bacio". Per cui ritengo che per un uomo il bacio serva soprattutto per approcciare e per saggiare il terreno, piu' che per dare e ricevere piacere tramite l'incontro delle labbra
Mentre con le donne, invece, da questo punto di vista ho esperienze diverse: si puo' stare anche ad ore a baciarsi concentrate sulle sole labbra.
Ripeto, prima che qualche uomo si senta offeso, cio' riguarda esclusivamente i miei incontri, non ho la presunzione di conoscere l'intero genere umano, pero' riguardano persino quei tentativi in cui mi si diceva: "Sei stata sfortunata, vedrai che con me sara' diverso". Frase tipica che avro' ascoltato decine di volte, sempre con pessimi risultati al momento della verifica. :-)

Dolce-Alexia ha detto...

Cara sorella, sai che non amo leggere i libri elettronici?
Io amo i libri, fatti di carta, romanzi stampati sulla carta, perchè mi piace sentire il profumo delle pagine, sfogliarli uno per uno, assaporarli. Ed è giusto quando dici che "leggere è come baciare". La stessa cosa è anche per me, se leggo un libro dall'internet è come fare il sesso con un pene finto di plastica, se leggo un libro vero è come fare il sesso per davvero. Non so se mi spiego bene. O forse sono troppo cinica, non lo so. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ alexia: Ed è giusto quando dici che "leggere è come baciare".

No. Come farsi baciare.
Chi bacia e' chi scrive. :-)

Dolce-Alexia ha detto...

Allora, posso dire che mi piace essere baciata e mi piace baciare?!:-)

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

confesso che non ho letto nessuno dei libri che hai citato ne conoscevo Daniel Glattauer.

Quindi voglio superare la mia pigrizia e leggere almeno uno dei libri in oggetto.

Quanto al baciare lo ritengo la cosa più sublime di un rapporto d'amore.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

@Chiara

ho notato che di solito gli uomini non danno eccessiva importanza al baciare.


Magari ha dipeso dal contesto?
Per me il bacio e' un qualcosa di molto importante, non so bene come esprimermi e non credo di riuscirci mai bene, non voglio nemmeno sembrare quello che dice io non sono cosi, perche' poi alla fine non credo di essere molto diverso da tutti gli altri.
Ma per dirti la verita', qui, in segreto da tutto e tutti, forse il bacio a volte supera le sensazioni dell'unione sessuale.

Me li ricordo tutti, i baci.
Quelli lunghi, quelli furtivi e poi, poi ci sono quelli timidi.
Ma non mi ricordo con altrettanta vivacita' e profondita' il momento del coito, quello e' solo un'istinto meccanico, non che non sia piacevole anzi, ma forse nella sua piena completezza rappresenta il troppo, e' cio' che infine spegne il fuoco, e' la risoluzione della sesta sulla settima.

Ma il bacio, lui non risolve mai, rimane sempre in piena tensione, vibrante, l'ultimo come il primo!

In un giorno di primavera, quando il vento soffia dolcemente e l'aria e' appena tiepida e porta con se il profumo degli ultimi attimi di vita di alcuni fiori che si spengono bruciati dal sole, e' li, quando i capelli ti scivolano tra le mani, quando la timidezza trionfa in piccoli e segreti contatti sfiorati, li! ,quando l'umido delle sua labbra incontra le tue, inizia un gioco che in nessun modo potra' mai ritrovare la pace, la tensione e' destinata a non risolversi mai, i canoni musicali sono stravolti in un'eterna ricerca in cui non esiste inizio ne' fine, e' il sacro succo del viaggio, straziante in ogni dove, ciclico...

Tutto questo vibrare incessante, che vive di energia perpetua, cosa vuoi che possa mai competere a fronte di alcuni spasmi muscolari che risolvono in uno stato di calma bidimensionale?

E' una questione di percezione, che a volte viene anestetizzata dal desiderio di piaceri apparenti.
Ma come al solito potrei anche dire una marea di cazzate.

ciao
Neelps

rabbah ha detto...

ehehehe......il libro, si...ecco l`amante ideale! :)

per te Klara, ke ami dormire da sola, credo ke sia l`unico "amante" ke lo tolleresti accanto a te sul cuscino qndo ti adormenti e l`unico ke ti fa sognare:)

esmeralda ha detto...

mi immedesimo molto ogni volta che sento parlare di innamorarementi o comunque infatuazioni tramite la parola scritta ..questo perché il mezzo scrittorio ha sempre esercitato un'influenza grandissima su di me. Sono molto sensibile alla parole, come certe persone possono esserlo invece per l'aspetto fisico.
La scrittura fa immaginare, ti trasporta, ..
Ma può anche ingannare e tanto!
Per sua stessa natura, credo, anche non in malafede..
Ad esempio io riesco a esprimermi molto più attraverso lo scritto che non nella parola, dove invece purtroppo sono piuttosto carente..tanto che sembra che non abbia nulla da dire..
I prof a scuola mi dicevano sempre che vendevo male la mia merce..
Nello scritto le parole fuoriescono come un fiume in piena...mentre di persona (anche con la STESSA persona) appaio silenziosa, riservata...
Non so spiegarmi perché.
E quindi capisco bene queste relazioni "platoniche"...e le intensità che possono procurare.
Con molta molta fortuna credo possa capitare che si possa andare al di là della platonicità ritrovando la medesima intensità anche a tu per tu...ma la combinazione di diverse affinità reciproche (anche di "chimica"..a pelle, si dice) penso sia rara....
Dopo una pessima esperienza l'avevo esclusa questa possibilità...invece poi ho dovuto ricredermi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Quanto al baciare lo ritengo la cosa più sublime di un rapporto d'amore.

@ Neelps: Ma per dirti la verita', qui, in segreto da tutto e tutti, forse il bacio a volte supera le sensazioni dell'unione sessuale.


AVANTI IL PROSSIMO!!!

Ciao... Che carino che sei... anche tu la pensi come come i due dei quali ho incorniciato gli aforismi nel mio "studio"? Beh, Intanto spogliati, dai... i soldi mettili pure li' mentre io vado a lavarmi...
No no, non faccio sconti... mi spiace... non farmi perdere tempo che ho la sala d'attesa piena di clienti... ecco cosi' mi piaci... adesso vedrai che ti faccio rilassare bene bene... no no... non insistere... di baci quanti ne vuoi, ma di scopare non se ne parla! :-)))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

rabbah ha detto...
per te Klara, ke ami dormire da sola, credo ke sia l`unico "amante" ke lo tolleresti accanto a te sul cuscino qndo ti adormenti e l`unico ke ti fa sognare


Per te, invece, e per dare una risposta a questo tuo commento, sto preparando un post. :-)

cosimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Neelps ha detto...

@Chiara

AVANTI IL PROSSIMO!!!

Ciao... Che carino che sei... anche tu la pensi come come i due dei quali ho incorniciato gli aforismi


Ciao, perche' devi comportarti in questo modo?
Io ti ho spiegato i motivi per cui, per me, il bacio ha un valore maggiore dell'atto sessuale.
Il bacio non esaurisce la tensione sessuale, non risolve mai, per parlare in termini musicali, ma vibra costantemente.

Ma per quale motivo dovrei mentire? Per ottenere le grazie di chi?

Io non incontrero' InRealLife MAI nessuno che mi conosce come Neelps, MAI, nemmeno se si trattasse della ragazza piu' gnocca che abbia mai visto. Ma tu, devi avere davvero poca stima dei tuoi lettori, o forse solo di me, non saprei dirti esattamente o forse passi piu' tempo a guardarti nello specchio del tuo blog piuttosto che "ascoltare" le persone che ti commentano.

Scusa per questa risposta, ma a volte e' deludente leggerti.
E non lo e' perche' metti in dubbio cio' che affermo io, lo e' perche' sei troppo presa dalle tue "ragioni" per ascoltare cio' che gli altri ti scrivono.


Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: Scusa per questa risposta, ma a volte e' deludente leggerti.
E non lo e' perche' metti in dubbio cio' che affermo io, lo e' perche' sei troppo presa dalle tue "ragioni" per ascoltare cio' che gli altri ti scrivono.



AVANTI IL PROSSIMO!!!

Chi sara' il secondo ad offendersi per una battuta?
Avevo pure messo la faccina con tre sorrisini. :-)))

PS per tutti, non solo per Neelps: Ragazzi, lasciatemelo dire, ma permalosi come gli italici in vita mia ne ho conosciuti davvero pochi. La quasi totalita dei frequentatori del web ha un tasso di ironia pari a ZERO, e quasi tutti soffrono di una grave forma di egotismo.

PS per Neelps: Se vuoi smetto di fare le battute e mi metto a parlare seriamente del bacio, nel quale, fidati, sono davvero una fuoriclasse. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Esmeralda: Ad esempio io riesco a esprimermi molto più attraverso lo scritto che non nella parola, dove invece purtroppo sono piuttosto carente..tanto che sembra che non abbia nulla da dire..

Quando cerco di spiegare la stessa cosa, c'e' chi non riesce a comprendere. Dicono: "Ma com'e' possibile che una donna che scrive come te, piena di impeto ed energia, poi, di persona, sia cosi' taciturna ed osservatrice silenziosa?"
Cioe' non si rendono conto che la scrittura e la parola sono due cose diverse. Si puo' parlare poco e scrivere molto, perche' anche si pensa molto, oppure parlare tanto e scrivere niente, perche le parole escono senza che il cervello sia collegato ad esse. E di queste persone, di quelle cioe' che ti riempiono di parole inutili e che poi non riescono ad attaccare due parole scritte, ne conosco assai di piu'.
Percio' ti capisco benissimo.



PS: Il commento eliminato piu' sopra era quello di Cosimo, il nuovo arrivato subito andato. Non comprendo il motivo che spinge una persona a scrivere qualcosa e poi cancellarla. Tanto piu' con un nickname per cui sarebbe comunque impossibile risalire alla persona vera.
Misteri...

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

"AVANTI IL PROSSIMO!!!
Chi sara' il secondo ad offendersi per una battuta?"

Il prossimo dovrei essere io perchè la tua battuta sopra era rivolta espressamente a me e all'amico Neelps. Ti assicuro che io non mi sono offeso per quello che hai detto. A dire il vero io non mi offendo quasi mai per quello che viene detto sui blog. L'unica cosa che mi fa incazzare è qundo mi vengono messe in bocca cose che non ho detto.

Però posso comprendere che l'amico Neelps si sia offeso, perchè i toni che hai usato sopra erano sprezzanti e fuori luogo.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

i toni che hai usato sopra erano sprezzanti e fuori luogo.

Si' si'...
Sprezzanti e fuori luogo.
Soprattutto sprezzanti.
In effetti io sono sprezzanre, e' risaputo.
Sinonimo di sprezzante: altezzosa, brusca, sdegnosa, sostenuta, schifata, sufficiente, insolente, superba, boriosa, spocchiosa, arrogante, tracotante, disdegnosa superiore, con la puzza sotto il naso, snob, beffarda, ridicolizzante, altera, presuntuosa, supponente, offensiva, prepotente.

Si' si'. Mi ci riconosco. Una vera schifezza umana. Fai bene a farmelo notare.

E pensare che era solo una parodia. :-)
Gia' immagino cosa sarebbe accaduto se invece di scherzare avessi fatto sul serio. :-)

Ragazzi, ragazzi... comprendo che siate nervosi, ma prendersela per una battuta, mi pare eccessivo.
E poi, secondo me, chi si offende e' perche' si riconosce nella scenetta.

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

"Ragazzi, ragazzi... comprendo che siate nervosi, ma prendersela per una battuta, mi pare eccessivo.
E poi, secondo me, chi si offende e' perche' si riconosce nella scenetta."

Ti ho già detto che io non me la sono presa proprio per niente e tanto meno sono nervoso per questo: ci vuole ben altro perchè io mi offenda.

Però, come ti ho detto sopra, posso anche comprendere che l'amico Neelps si sia offeso, perchè se non sei stata proprio sprezzante il tono che hai usato era certamente da sfottò.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

il tono che hai usato era certamente da sfottò

Ah ecco...
Secondo un classico copione tutto italico - cioe' la "smentita" - adesso si cambiano i termini. :-)
Sinonimo di sfotto': canzonatura, beffa, burla, scherno, scherzo.

Beh, mi pare ci sia una sostanziale differenza tra "sprezzante" e "sfotto'", non credi?

Adesso ho compreso un'altra cosa di voi "certi" italici dell'eta' berlusconoide (spero presto post-berlusconoide ed ogni sera accendo una candelina al grande cocomero): oltre all'egotismo, e alla permalosita' di cui ho gia detto, mancate totalmente di senso critico e vi offendete se qualcuno vi fa la parodia.
Per questo tutto il mondo vi fa la parodia. :-)
Oltre a cio' ho capito che siete maestri nell'arte di "cambiare" le parole. Con abili giochi di prestigio, smentite e controsmentite -da veri furboni - riuscite persino a dare della sprezzante ad una persona che ha solo fatto uno sfotto'. Ovviamente il giochetto vi riesce se trovate una sottosviluppata mentale perche' ha il cervello fuso dai telefonini. :-)
Comunque, non mi sorprendo che i migliori di voi, siedano adesso in parlamento e vi prendano abilmente per il culo.
Non per nulla sono i migliori ad affabulare, dire, non dire, cambiare, smentire... dei veri campioni che vi rappresentano davvero, e che si meritano di stare dove stanno. :-)

PS: dimmi, tu che t'intendi tanto, adesso e' sprezzante o sfotto'? :-)

Vivienne Westwood ha detto...

wow!

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

"Ah ecco...
Secondo un classico copione tutto italico - cioe' la "smentita" - adesso si cambiano i termini. :-)
Sinonimo di sfotto': canzonatura, beffa, burla, scherno, scherzo."

Io non ho cambiato proprio niente.

Io ho detto, "se non sei stata PROPRIO sprezzante" e non che non sei stata sprezzante.

Il "non essere stata PROPRIO" si può benissimo intendere che in parte lo puoi essere stata.

"Beh, mi pare ci sia una sostanziale differenza tra "sprezzante" e "sfotto'", non credi?"

Anche questo non è del tutto vero. Sopra fra i sinonimi di sprezzante hai riportato "snob, beffarda, ridicolizzante", mentre per sfottò "canzonatura, beffa, burla" e ti faccio notare che la differenza non è molto netta. Ora tutti sanno che sfottò deriva da sfottere che è un modo popolare per dire prendere per il culo.

Qundi la differenza fra questi due termini è abbastanza soggettiva. Personalmente io ritengo che lo sfottò sia prendere per il culo qualcuno senza cattiveria, mentre nell'altro caso dovrebbe essere presente l'intenzione di offendere.

Comunque il punto non è questo, perchè io ho indicato la Luna e tu hai visto il dito. Sopra tu hai preso per il culo me e l'amico Neelps (secondo me in modo bonario). Ora l'amico Neelps si è offeso, con ragione o no non ha importanza.

Quello che io ho contestato è stato l'uso del plurale nel dire che siamo nervosi e offesi per la tua battuta (rivolta a me e a Neelps), perchè io a differenza di Neelps non mi sono offeso proprio per niente. Questa era l'unica cosa che mi interessa precisare.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

@Chiara @Davide
Non preoccupatevi, non sono cosi sensibile, purtroppo, da offendermi per un post su un blog.

Chiara, forse non hai compreso, e nei messaggi successivi continui a correre, senza sosta, fermati e respira ogni tanto, perfavore.

ciao Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

fermati e respira ogni tanto, perfavore

Eh... ma se mi fermo, mi raggiungi.
Sempre la solita tattica... :-)

Anonimo ha detto...

"Se scrivere e’ come baciare, allora leggere e' come farsi baciare."

Non so se qualcun altro l'ha notata, ma questa frase è bellissima...
by psYco

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Grazie Psyco. E' proprio quello il senso.
Conviene dunque farsi baciare spesso, non credi?
Leggere un libro aiuta in molte cose. Aiuta ad essere liberi, aiuta a farsi delle opinioni, ed aiuta anche nell'approccio personale: pensa ai vantaggi di comunicazione che ha ad esempio una persona che legge libri rispetto a una che non li legge.
Quante cose in piu' puo' dire la prima rispetto alla seconda. Quanta piu' varieta' di argomenti, quanta piu possibilita' di interessare senza cadere nelle banalita'.
A volte, guardando i dati che dimostrano come in Italia pochissime persone leggano i libri, mi chiedo di cosa parliate quando iniziate un approccio, ad esempio, con una ragazza. Ma gia' posso immaginarmelo e dovete ringraziare il fatto che probabilmente neppure lei legge.
In ogni caso, chi non legge resta prigioniero, non apre mai i suoi orizzonti, e non evolve mai. Resta confinato nelle sue convinzioni che crede assolute e vere, e non si rende conto della molteplicita' del pensiero umano.
Dico sempre ai miei interlocutori, siano essi parenti, amici, o partner: leggete piu' che potete. Non e' mai abbastanza il tempo da mettere a disposizione per questo necessario esercizio mentale. Non piu' televisione, ma libri; non piu' musica sparata in cuffia a volume altissimo, ma libri; non piu' videogame idioti inseguendo un punto del monitor da cliccare col mouse, ma libri; non piu' messaggini sms sempre uguali che non trasmettono niente se non pochezza mentale, ma libri.
Invece di un TVB, inviami una frase che hai letto in un libro e che ti e' piaciuta. Quello si che e' un vero bacio.
Chi ha letto un libro avra' sempre qualcosa di cui discutere con me. Ma se in vita sua si e' solo limitato a guardare le foto nei depliant delle agenzie di viaggio, oppure si e' dedicato soltanto alle riviste di gossip, ai grandi fratelli nonche' ad osannare 22 personaggi privi di cervello che corrono dietro ad una palla, allora se m'incontra e' meglio che eviti il tentativo di approccio.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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