giovedì 3 febbraio 2011

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La pazzia e' poesia

Celebriamo la pazzia. Esaltiamola insieme ai sentimenti che affiorano sotto la pelle. Abbagliati dalla verita’, offriamole i nostri occhi puri e non ciechi. Lasciamo che ci aggredisca con la sua furia, distruggiamo i luoghi comuni e cediamo a lei perche’ sia la completezza in cui si sublima la nostra umanita’ piu’ vera.

Chi e’ normale cede le sue armi, abdica alla mediocrita’ e viene a patti con la pochezza, in una via di mezzo fra l’ordinario ed il banale, ponendo quei paletti che chiama regole sociali. La pazzia, invece, e’ polisemica e sovrabbonda d’umana sapienza. E’ allegoria, e’ connotazione, e’ incoerenza, e’ tutto cio’ che non si adegua alla convenienza del pensiero. E' utopia.

Pazzia buona, istigatrice, che da’ voce alla coscienza che non merita d’essere soffocata, perche’ e’ lei che esprime l’emozione, la fiducia, il desiderio, la speranza e quell’infinita capacita’ di dare vita al mondo cosi’ come dovrebbe essere. La pazzia e’ poesia.

15 commenti :

Gio ha detto...

Brava

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

Sei proprio matta da legare! Scherzo nè.

Ciao Davide

Flyingboy ha detto...

“To be nobody but yourself in a world that's doing its best to make you somebody else, is to fight the hardest battle you are ever going to fight. Never stop fighting.”

E. E. Cummings

http://www.youtube.com/watch?v=qOR_zE9kmGU

7di9 ha detto...

Il dogma va ucciso.

E io, ero abbastanza pazzo quando ho scritto questo? Non so, forse non abbastanza.

7

rossoallosso ha detto...

sarò pazzo, ma qui ci vedo molta poesia:
"La cosa splendida di un cane è che puoi comportarti come uno stupido con lui e non solo lui non ti sgriderà, ma si comporterà da stupido ...."

Dolce-Alexia ha detto...

Come diceva il cappellaio matto dal film "Alice in Wonderland": Ho una malattia si chiama fantasia: porta quasi all'eresia è considerata pazzia…

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio: Bentornato. :-)


@ Davide: Sei proprio matta da legare! Scherzo nè

Io no. :-)


@ 7di9: ero abbastanza pazzo quando ho scritto questo?

Benvenuto. Purtroppo, dovrei leggerti un po' prima di stabilirlo.


@ Rosso: lui e non solo lui non ti sgriderà, ma si comporterà da stupido

Sicuro che un cane si comporti da stupido. Io vedo molta piu' stupidita' in certi ominicoli che, purtroppo, impestano le tv.


@ Alexia: Anche tu pazza come me? :-)

Dolce-Alexia ha detto...

A volte si, sorella, a volte no, dipende come mi gira. :-)
Una amico mi dice sempre che il mio cervello fa zzzzzz, e non va bene che funziona cosi tanto, è anormale. Boh, secondo lui la pazzia è la normalità. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alexia: secondo lui la pazzia è la normalità

Normalita' e pazzia sono concetti che possono anche sovrammettersi, poiche' nessuno puo' stabilire con certezza, cosa sia l'una o l'altra.
Ti faccio solo un esempio, per noi l'eclissi solare e' qualcosa di normale. Vedere il sole che piano piano sparisce dietro un'ombra e che il giorno diventa buio, non rappresenta ne' per me, ne' per te motivo di grande preoccupazione, anche se cio' avviene raramente, poiche' l'eccezionalita' dell'evento non lo rende di per se' anormale.
Ma per certe culture, oppure nel passato quando il fenomeno non era studiato e nessuno sapeva cosa fosse, l'eclissi solare rappresentava un vero e proprio momento traumatico ed era considerata qualcosa di anormale.
Ecco, forse dovremmo pensare che cio' che puo' apparirci anormale oggi, e ci inquieta, domani potrebbe essere cosa normalissima.
Nella societa' in cui viviamo, la normalita' e' seguire le regole, conformarsi nei confronti dei codici di comportamento che il sistema sociale impone, piegarsi dunque alle regole che dominano. Ma anche se le regole di oggi possono essere diverse da quelle di ieri, da quelle cioe' dei nostri nonni, cio' fa dei nostri nonni degli anormali?
Quindi la normalita' non e' qualcosa di immutabile, e cambia in relazione all'epoca in cui ogni individuo si costruisce un ruolo e un'immagine di se' che non devono uscire da certi limiti, e devono essere funzionali ai valori sociali dominanti di quella certa epoca e di quello specifico ambiente sociale e culturale.
Ecco come viene intesa oggi la normalita' e tutti quanti siamo continuamente indotti ad "essere normali", poiche' la normalita' rappresenta l'unico modello a cui sia giusto conformarsi ed e' il parametro con cui l'ambiente circostante ci valuta, ci misura, ci giudica...
Ma questo non si confa' ne' allo stile di vita che mi sono scelta, ne' all'ambiente in cui voglio vivere, in quanto il mio modo di manifestarmi, talvolta irrazionale ed imprevedibile, a chi non fa parte di questo mio mondo, puo' apparire fuori da ogni schema. In una parola: folle.
Pazzia e' dunque l'opposizione al conformismo ed alle idee dominanti ed e' il nome che io do a certe violazioni del vivere sociale. Ha quindi a che fare con la mia filosofia che rifiuta l'ideologia positivista di cui e' intriso il mondo d'oggi, che fa prevalere la razionalita', quindi la normalita', come parametro fondamentale di conoscenza e di valore di se stessi.
Troppo complesso?
Mai mettersi a ragionare di argomenti intelligenti con una pazza. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Flyingboy: So che ti sei chiesto da dove sia scaturito questo post, quali siano le motivazioni che mi hanno spinta a scriverlo.
Ebbene, tu sai che esistono degli imbecilli che credono di insultarmi semplicemente chiamandomi "vecchia pazza".
Chiamandomi "vecchia" credono di mettermi in crisi contando sul fatto che, come fanno loro, non mi guardi mai allo specchio. Ma forse a loro merita non guardarsi allo specchio. Credo che guardandosi solo le mani siano in grado di intuire come possa essere tutto il resto, ma nel mio caso, che allo specchio mi guardo forse anche troppo, l'appellativo "vecchia" riesce solo a farmi sorridere.
Pero' questi imbecilli fanno assai di piu'; chiamandomi "pazza" e dando a questo termine un'accezione negativa, offendono la pazzia e di conseguenza insultano la poesia.
Come sarebbe il mondo senza Rilke, Kafka, Goethe, Proust, Rousseau, Magritte, Ligabue, Wagner e Schumann?
No. Si puo' insultare me, ma non la pazzia. Ecco il perche' del mio post e perche' credo che la pazzia debba essere celebrata. Mentre l'imbecillita' di certi individui e' e resta solo imbecillita'. :-)

rossoallosso ha detto...

@Chiara
rileggi il mio commento,per favore,poi dimmi che hai capito.
grazie.
cagnolina mia ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: non ho capito. :-(

rossoallosso ha detto...

@Chiara
voglio dire che coi veri amici,in questo caso il tuo cane,puoi comportarti da "pazzo" senza timore di essere giudicato per questo,anzi i veri amici ti assecondano e diventano complici della tua "pazzia".
L'immagine del cane che ti asseconda e partecipa con te io la trovo molto poetica.
sarò sentimentale !
ciao

Flyingboy ha detto...

Buongiorno Chiara,

Concordo completamente con quello che hai detto.
La societa' nel corso della storia ha sempre etichettato “pazzia” tutto quello che non era in linea del pensiero del momento, senza mai prima porsi un dubbio intellettualmente onesto.
Tutti i “diversi” erano sempre dissociati e/o ghettizzati e se il pensiero diverso espresso metteva in pericolo in qualche modo il credo sociale attuale, la accusa e condanna della societa' era sempre la pazzia o nel medioevo il rogo.
Uno dei miei idoli e' Nikola Tesla, che a suo tempo era acetato nei circoli piu' alti di societa' statunitense essendo il uomo che ha portato i USA in nuova era di elettrificazione. Mori' con debiti e etichetta del “pazzo” quando dedico tutti i suoi sforzi per dimostrare che e' possibile avere la energia che poi va trasformata in quella elettrica gratis. JP Morgan, che fino a quel momento finanziava le idee di Tesla che lo facevano sempre piu' ricco, lo abandono' quando capisse che il sogno piu' grande di Tesla era di procurare la energia elettrica gratuita per tutti. Da quel momento in poi', da una persona piu' nota in USA, Tesla divento' emarginato, dimenticato, deriso e etichettato di pazzia demenziale.
Oggi, i sforzi di scienziati statunitensi continuano li dove Tesla arivo' 60 anni fa'.

Personalmente abolirei psicofarmaci, psicoanalisti e' il termine stesso della “pazzia”. Dovrebbe esistere solo la regola della morale e etica, tutto il resto ci rende solo speciali, degni di quello che chiamiamo la umanita'.

Se' mi rivolgo a Dio e li parlo, tutti mi stimeranno come un grande credente, ma se' il Dio mi risponde, mi metteranno la camicia legandomi le mani alla schiena... non e' paradossale?

Flyingboy ha detto...

ah .. dimenticavo..

trovai adesso in internet un pensiero di Tesla, uno dei 2 pazzi miei preferiti:

"Nel 1926, Tesla, commentando durante un'intervista le malattie della subordinazione sociale delle donne e la lotta di queste verso l'uguaglianza dei sessi, indicò che il futuro dell'umanità sarebbe stato governato dalle "Api Regine". Credeva, infatti, che le donne sarebbero diventate il sesso dominante del futuro."

Che il spazio porti la pace eterna a uno dei piu' grandi genii che ha visto la umanita', nato come un umano umile, vissuto come un genio e morto etichettato un "pazzo".

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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