martedì 15 febbraio 2011

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Il risveglio

Saranno le donne a cambiare il mondo. Cosi’ era scritto, ma gli uomini lo hanno cancellato. Saranno le donne a rendere piu’ equa, giusta e solidale l’esistenza di ogni essere umano, e doneranno nuova linfa a questo pianeta martoriato dall’avidita’ e dalla bramosia del potere. Da Nord a Sud, da Oriente a Occidente, altezzose principesse, umili tzigane, ricche, povere, giovani, vecchie, belle, meno belle, le donne, tutte, un giorno si risveglieranno dal torpore, e ciascuna a suo modo si riappropriera’ di quella Dignita' che le era stata consegnata insieme al Destino e alla Vita.


Sono una donna

Nessuno puo’ immaginare
Quel che dico quando me ne sto in silenzio
Chi vedo quando chiudo gli occhi
Come vengo sospinta quando vengo sospinta
Cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno , nessuno sa
Quando ho fame quando parto
Quando cammino e quando mi perdo,
E nessuno sa che per me andare e’ ritornare
e ritornare e’ indietreggiare,
che la mia debolezza e’ una maschera
E la mia forza e’ una maschera,
E che quel che seguira’ e’ una tempesta.

Credono di sapere
Ed io glielo lascio credere
E avvengo.


Hanno costruito per me una gabbia
Affinche’ la mia liberta’ fosse una loro concessione
E ringraziassi e obbedissi
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza di loro
Sono libera nella vittoria e nella sconfitta
La mia prigione e’ la mia volonta’!
La chiave della prigione e’ la loro lingua
Ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
E il mio desiderio non possono mai domarlo.
Sono una donna.

Credono che la mia liberta’ sia loro proprieta’
Ed io glielo lascio credere
E avvengo.

(Joumana Haddad)

36 commenti :

enea88 ha detto...

Lo slogan "saranno le donne a cambiare il mondo è stato inventato dalle suffragette. Un movimento di donne che chiedeva con forza l'introduzione del suffragio femminile in tutti i paesi del mondo. La protesta fu utile perché all'inizio del secolo scorso il suffragio universale venne introdotto in quasi tutti i paesi sviluppati: avvenne nel 1931 in Portogallo e casualmente poi nel 1932 venne eletto Salazar presidente del consiglio; in Germania fu possibile votare per le donne dal 1918 e nel 1925 il partito nazista ottenne rappresentanza politica nel reichstag. Nel 1920 venne introdotto il suffragio femminile negli Stati uniti d'america e lo stesso anno nacque il proibizionismo, senza contare che 9 anni dopo crollò l'intera economia del paese.
Ora io capisco la voglia di cambiare il mondo ma, considerando i risultati e la situazione politico-economica precaria, non potreste aspettare ancora un po'?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Lo slogan "saranno le donne a cambiare il mondo è stato inventato dalle suffragette.

Forse e' un po' piu' antico...
Ma non e' qualcosa di organizzato, quindi nessuna di noi puo' farci niente. E' iscritto nel dna. Siamo bombe a orologeria. Solo che ancora molta gente vuol fingere di non sentire il ticchettio. :-)

enea88 ha detto...

considerare le donne come delle bombe a orologeria è un po' come paragonare Che Guevara ad un Rolex.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

è un po' come paragonare Che Guevara ad un Rolex.

Sara' anche una battuta intelligente, ma io mica l'ho capita.
Forse non sono intelligente... :-)

enea88 ha detto...

non c'è tempo per capire, devi cambiare il mondo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

non c'è tempo per capire, devi cambiare il mondo.

Bene. Grazie del tuo apporto costruttivo, enea88. Come sempre, e come al tuo solito, hai lasciato dei commenti utilissimi alla riflessione e dai quali non trapela neppure un po' di livore.
Fra l'altro, mi sono accorta che hai superato il numero di cazzate consentite, quindi non potrai inviarne altre. Come da regole, dovrei anche mandarti a fanculo, ma oggi sono buona. Nell'attesa che tu trovi qualcuno che anche oggi ti ci mandi, vivi bene la tua giornata, se ci riesci. :-)

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

visto che il mondo sta andando a remengo non ci resta che sperare che siano le donne a salvarlo. Però purtroppo io sono realista e temo che il mondo andrà a remengo in ogni caso. Comunque sperare fa bene e non costa niente.

Ciao Davide

marco ha detto...

Cambiare il mondo...mah!?

Io ho visto il mondo cambiare molte persone.

Un mio prof divideva il mondo in prendìnculi e mettìnculi e diceva che a salvare il mondo, addirittura salvare, saranno i prendìnculi.

In ogni caso, se è scritto in quelle 3 stramaledettisime lettere, DNA...Ecco, quando le leggo mi metto sempre in allarme.

Bella la poesia comunque.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marco: Non e' che il tuo prof. fosse l'Oracolo. Poteva benissimo esporre un'opinione come opinione e' la mia, anche se messa sottoforma di certezza per dare piu' enfasi alla poesia, che e' poi il vero motivo di questo post.
Per quanto riguarda il dna, e' soltanto un simbolismo. Non vorrai che una biologa come me ci creda davvero ad una caratteristica genetica.
Anche se, su questo nessuno potra' smentirmi, e' la Vita e non la morte il vero scopo della femmina su questo pianeta e che la Vita oggi puo' essere gestita dalla donna senza che ci siano interferenze maschili.

rossoallosso ha detto...

@Chiara
fosre ti può interessare questo articolo.
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=50

Anonimo ha detto...

@Marco
il DNA è una bella scusa, come a dire "non si può cambiare nulla,è tutto prestabilito". Il DNA è un'impronta certamente, ma l'ambiente e la vita stessa lo modellano. Se hai i geni di qualche malattia la svilupperai al 100%? NO. E poi è stata una bella scusa per dividere il mondo in razze, comoda solo ai politici.

Eger

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: Ho letto l'articolo che non mi trova d'accordo praticamente su niente. E' infatti un articolo al maschile e rappresenta il pensiero maschile, convinto, sul problema da me esposto e che ovviamente, una donna metabolizza in modo diverso. Soprattutto, e' un articolo che limita la sua visione solo alla donna italica senza allargare l'orizzonte. Come se il mondo femminile si fermasse al confine nazionale e non andasse invece al di fuori di ogni frontiera.
No, Rosso, l'articolo non mi e' piaciuto ed i motivi li potrai comprendere anche da solo, Oltretutto, leggerlo mi rafforza la convinzione che l'agente patogeno (almeno in Italia) abbia ormai invaso tutto l'organismo per cui necessiterebbe di una cura farmacologica piu' radicale invece di una blanda quarantena. In ogni caso, qui non e' in discussione la realta' italica, che nel contesto generale della condizione della donna nel mondo, che anche se rappresenta un valido esempio di arretratezza culturale rispetto all'Europa e all'Occidente, e' pur sempre una cacchetta di mosca insignificante.
Per entrare nello specifico dell'articolo, ed il motivo per cui non sono la piu' adatta a recepirlo, e' che in Ungheria, come in ogni altro paese dell'est ex comunista, l'esperienza femminista manca totalmente e la questione femminile e' iniziata dopo la caduta del muro, quando si sono fatte sentire sempre di piu' le differenze diritti fra uomini e donne nel sistema produttivo ed economico che si e' venuto a creare. Differenze che prima non esistevano e che hanno spinto molte giovani donne, che nelle fabbriche venivano pagate la meta' degli uomini e sottoposte a continue forzature anche di tipo sessuale solo per poter mantenere il posto di lavoro, ad emigrare in altri paesi e darsi alla prostituzione; chi consapevole scegliendo liberamente di farlo, chi inconsapevole credendo di andare a fare altri tipi di mestieri ma restando incastrata da organizzazioni malavitose.
Quindi la questione femminile, almeno per noi, e' piuttosto recente. Inoltre, da noi non si parla di perdita di dignita' della donna per fattori legati al sesso o perche' dobbiamo liberarci da quel punto di vista, in quanto da quel punto di vista siamo, credo, gia' abbastanza libere. Sono tutt'altri i motivi e riguardano il rapporto di forza e di potere che vede sempre piu' uomini in posizione dominante e sempre piu' donne costrette a venire a compromessi. Cosa che durante il periodo comunista, nonostante tutti gli altri problemi, era assente poiche' esisteva una sostanziale parita' fra uomini e donne.
Ma come avrai capito, questo post era solo un pretesto per dare spazio ad una poesia di una scrittrice che sto imparando ad apprezzare sempre di piu' per il modo simile che abbiamo nell'interpretare la realta' femminile. Joumana Haddad

http://tinyurl.com/6kg459s



@ Eger: Il discorso sul dna lo avevo iniziato io, piu' per dare enfasi alla poesia che per altro. Non credo che le donne siano destinate a salvare il mondo per un fatto genetico, anche se credo le avvantaggiano e che possono aiutare per avere un mondo migliore. Doti, questa volta si', genetiche. Per comprendere meglio cio' che desidero esprimere, ti consiglio di leggere anche quest'altro mio post:

http://tinyurl.com/6kma9mv

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Magari, anche ascoltarla, puo' dare un'idea di come sia diverso lo spessore di alcune donne rispetto ad altre che spesso si vedono in televisione e che ricoprono cariche da ministro.

http://tinyurl.com/6a7u8bg

Fabrizio ha detto...

Magari, anche solo ascoltarlo, può dare un'idea di come sia diverso lo spessore di alcuni uomini rispetto a tanti altri che spesso si vedono in televisone e che ricoprono cariche da ministro..

http://video.corriere.it/albanese-porto-cetto-berlino-li-cresce-pil-pure-u-pilu/9f6d85cc-2495-11e0-8269-00144f02aabc

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: Magari, anche solo ascoltarlo, può dare un'idea di come sia diverso lo spessore di alcuni uomini rispetto a tanti altri che spesso si vedono in televisone e che ricoprono cariche da ministro.

Ottimo. Ed anche interessante. Fa riflettere.
Infatti, ascoltarlo ci puo' dar anche l'idea del diverso spessore che ci sia fra Joumana e lui.
La prima espone un problema che e' drammatico in alcuni angoli del globo, e che non fa affatto ridere, ed e' una donna fortemente impegnata nel sociale, mentre il secondo, come dice egli stesso, vuol solo ridere e fa pubblicita' al suo film, tanto per guadagnare un po' di soldini per poter continuare a ridere.
Si effettivamente e' un diverso spessore, senza per questo togliere niente ad Albanese/Cetto Laqualunque che, in un contesto di comicita' spensierata, puo' anche essere piacevole.
Ma si vede che sono proprio gli spessori, quello femminile e quello maschile, ad essere diversi e lo si comprende anche nel modo in cui viene affrontato un medesimo argomento, come nel caso di questo post.
Buona giornata. :-)

Fabrizio ha detto...

Perché ho spesso la sensazione che uno scambio di opinioni con te DEBBA configurarsi come una partita di tennis in cui uno dei due giocatori, ogni palla che riceve, la (deve) spara(re) dritta fuori campo?

Pensi mai che lo SGURADO che si rivolge a certe questioni piuttosto che ad altre, possa essere talvolta viziato da convinzioni o/e pregiudizi i quali potrebbero portare, quando non adeguatamente riconosciuti, a cogliere solo e soltanto visioni parziali (e di parte) delle medesime? Mancando in questo modo ‘altre’ (diverse) possibilità di riflessione sull’argomento in oggetto?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: Pensi mai che lo SGURADO che si rivolge a certe questioni piuttosto che ad altre, possa essere talvolta viziato da convinzioni o/e pregiudizi i quali potrebbero portare, quando non adeguatamente riconosciuti, a cogliere solo e soltanto visioni parziali (e di parte) delle medesime? Mancando in questo modo ‘altre’ (diverse) possibilità di riflessione sull’argomento in oggetto?


Interessante..
E... la supercazzola ha lo scappellamento a destra o a sinistra? :-)

rossoallosso ha detto...

@Chiara
grazie,mi interessava la tua opinione per capire meglio il tuo personale percorso che ti ha portato a questa iniziativa.
per la poesia non avertene,è colpa mia,ma non mi appassiona.mi dispiace ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: per la poesia non avertene,è colpa mia,ma non mi appassiona.mi dispiace

Ma guarda, se non ti appassiona mica e' un problema per me. Ci sono tante cose che a me non appassionano. E poi e' ovvio, trattandosi di una poesia molto femminile, che tu non senta niente che ti appartiene in quelle frasi.

Fabrizio ha detto...

“Io credo in un mondo in cui uomo e donna sono complici in questa lotta per i diritti delle donne e umani in generale”
(Joumana Haddad)

Sono come una carezza le sue idee..lasciano intendere qualcosa che odora di buono.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: Sono come una carezza le sue idee..

Ma anche io lo credo. Solo che e' una questione di tempi di disintossicazione. Quando gli uomini saranno disintossicati dall'agente patogeno (ma anche molte donne) ci potra' essere vera complicita'. Per il momento ciascuno sta tirando l'acqua al proprio mulino, con l'uomo che da millenni ne tira assai di piu', lasciandone sempre meno alle donne.
Ci sono fasi che non possono essere saltate nel processo disintossicante. La prima fase e' prendere coscienza che il rapporto di forza e' fortemente squilibrato. Se c'e' squilibrio non puo' esserci complicita', ma solo una situazione in cui una delle due parti (ovviamente quella privilegiata) con paternalismo oppure con minaccia cerchera' di convincere l'altra che in fondo va bene cosi', che' altrimenti potrebbe anche essere peggio.
A questa fase di consapevolezza, nella citta' invisibile ci siamo arrivate, magari contemporaneamente a Joumana. Adesso toccherebbe agli uomini completare il processo. Finora ne ho conosciuti davvero pochi che ammettessero sinceramente il grande squilibrio esistente e non cercassero invece di giustificarlo adducendo varie scuse al loro strapotere, economico, sociale e culturale e motivandolo per un fatto antropologico, oppure genetico, oppure come bilanciamento del grande potere femminile fra le cosce (la stronzata del secolo che sempre piu' mi trovo a leggere come espressione di certi intellettuali).
Prima di passare alla seconda fase, dunque, occorre completare la prima.
Rossoallosso ha affermato di non sentire dentro la poesia di Joumana. Ecco questo e' indicativo di quanto ancora le due sensibilita' non possano essere complici. Quando quella poesia sara' sentita dentro, totalmente e sinceramente, allora significhera' che la disintossicazione potrebbe essere conclusa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quando quella poesia sara' sentita dentro, totalmente e sinceramente, allora significhera' che la disintossicazione potrebbe essere conclusa.

Ovviamente, con queste parole, mi riferisco solo a Rossoallosso e non ad ogni uomo. Con cio' volevo dire che, qualora un uomo come Rosso volesse accedere alla citta' invisibile, prerequisito dovrebbe essere la comprensione totale e sincera della femminilita', intesa come interiorita' femminile e non come un paio di autoreggenti in bella mostra, in mancanza della quale troverebbe inevitabilmente l'accesso sbarrato.
E' necessario che soprattutto l'uomo si renda conto del grande disequilibrio e della grande ingiustizia che riguarda il suo rapporto con la donna.
Solo un uomo che se ne rende conto puo' aspirare alla complicita'.
La questione, dunque, non e' tanto femminile, quanto maschile, perche' pare che ci sia chi non vuol assolutamente rinunciare a noi, pero' non e' pronto a mettersi in discussione.

Cavalier Amaranto ha detto...

A ragion veduta posso affermare con totale sicurezza che i "difetti" connaturati con l'esistenza umana siano maschili e femminili, insiti in quell'animale, perché questo siamo, che è semplicemente l'evoluzione di un dato tipo di quadrumane.
Pensare che il sesso sia la discriminante per una società migliore che esclude l'altra metà è soltanto una forma di misandria neppure troppo velata, e per misandria si intende un atteggiamento psicologico preconcettuale di avversione e non sopportazione verso l'uomo ed il genere maschile.
Credere di poter creare una società migliore solo con le donne sottointende che le donne siano migliori degli uomini.
Anche questa è una forma di discriminiazione, insomma quando si dicono certe cose si è al pari di certi uomini che considerano la donna inferiore sia intellettualmente che fisicamente.
Mi si potrebbe ribattere che l'uomo comanda da sempre la società che si contorna di guerre e sopraffazioni, violenze e restrizioni.
Vorrei far notare che per molti millenni è stato così perché l'uomo ha fatto uso della propria forza fisica per prevalere sulle donne, al crearsi di una società più elaborata dove contano altri elementi piano piano la donna ha iniziato a ritagliarsi un ruolo diverso, più completo, anche se a piccoli passi.
Per questo bisogna migliorare la società preesistente, tra i tanti difetti ci offre una base dal quale partire per rendevi migliore la vita.
Questa è soltanto una forma di razzismo.

rabbah ha detto...

"Quando quella poesia sara' sentita dentro, totalmente e sinceramente, allora significhera' che la disintossicazione potrebbe essere conclusa."

quando accadra una cosa del genere avrai davanti a te gia una donna e nn un uomo hahahahahaah, e nn so se per voi ,le etero, sarebbe conveniente.
Klara intendi, x caso, un processo di feminisazzione forzzata? :)))))))
Rossoalosso.....nn ti vedo bene :D

rabbah ha detto...

"Siamo bombe a orologeria. Solo che ancora molta gente vuol fingere di non sentire il ticchettio. :-) "

anche se nn mi piace quasi mai rispondere con un citato, sta volta lo faro xke lo trovo illustrativo nel completare quel ke hai detto sopra.

Dustin Hoffman in una intervista: "L`uomo e la donna stanno uno accanto al altro come due grandi poteri. America e la Rusia. Per secoli, gli uomini hanno pensato de avere come partenere le Bermude. NO. Avevano a che fare con la Rusia." :))))))

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Cavalier amaranto: Comprendo Cavalier amaranto. Comprendo che tu mi chiami razzista. E' accaduto un'altra volta in occasione del mio post sugli zingari. Lo ricordo bene.
Sono strani tempi questi in cui, in un mondo dove tutti si sentono superiori, dove da millenni si esercitano prevaricazioni e prepotenze sui piu' deboli, sui poveracci, sulle donne, sugli zingari, chi si ribella e dice "no, cavolo, non sono inferiore a nessuno e non accetto le prepotenze e faro' di tutto perche' le cose cambino", venga tacciato/a di razzismo.
Cosi', quando si capisce che qualcuno si sta risvegliando, che non accetta piu' un determinato schema sociale e culturale che e' iniquo per lui/lei, ma non lo e' per noi, allora lo/la si chiama intollerante, razzista, comunista, terrorista, ed in qualsiasi altro modo che releghi la sua voglia di cambiamento a qualcosa di immorale; ogni aggettivo e' buono perche' le sue idee divengano inaccettabili, lo capisco bene, Cavalier amaranto.
Solo che nessuno e' riuscito a fermare il diluvio solo con le parole.
Se mai, con le parole, il diluvio lo si puo' creare.



@ Rabbah: Klara intendi, x caso, un processo di feminisazzione forzzata?

Assolutamente no.
La mia idea e' che per un certo periodo, noi seguiamo il nostro percorso.
Se poi gli uomini (quelli che desiderano farlo) intendono seguirci, riconoscendo che un certo sistema non puo' piu' andare avanti e che e' ora di cambiare totalmente lo schema nel rapporto uomo-donna bene. Altrimenti si arrangino. Possiamo benissimo essere una nazione autonoma.

Ma tuttora sono sempre troppi quelli che continuano ad approfittarsene, sperando che i loro privilegi durino all'infinito. Cio' dimostra solo una grande ingenuita' maschile. Si stanno avvicinando infatti i tempi in cui ci si rendera' conto che la e' qualcosa di totalmente superato, ed altre caratteristiche iniziano ad essere invece insostituibili. Caratteristiche che abbiamo solo noi. Sarebbe gia' molto che venisse riconosciuta la nostra grande forza e la pazienza che abbiamo sempre avuto nel tenerla compressa dentro.
Non e' razzismo. E' prendere consapevolezza della realta'. Se un uomo aveva un vantaggio nel maneggiare una clava, e per quel motivo si era seduto sul trono del sultano, oggi che le clave non vengono piu' maneggiate, diventa del tutto arbitraria la sua presenza su quel trono e sarebbe giunto il momento di abdicare, lasciando provare noi in un clima di sana alternanza, parola tanto cara ai democratici ma che di fatto, poi, quando certa gente e' al potere non vorrebbe mai vedere realizzarsi.

Dolce-Alexia ha detto...

Una volta mi hanno fatto il complimento. Ed è stato più bel complimento che abbia mai ricevuto. Mi hanno detto in molti queste frase, ma quella è stata detta in modo particolare... Un uomo mi disse: Tu sei molto speciale! Gli ho chiesto. Cosa ho di cosi speciale?
Lui fece una pausa, poi, abbassando la voce, come se mi volesse rivelare un segreto, disse:Sei DONNA! E' la parola"DONNA" ha suonato in un modo sensuale, dolce, forte...che mi correvano i brividi attraverso la pelle. Non gli ho fatto più le domande, perchè con una parola mi ha detto tutto.

Kameo ha detto...

@ Alexia
Donna non si nasce ma si diventa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Donna non si nasce ma si diventa.

Piu' che giusto. Ma pare che Alexia non dicesse di essere nata donna, quanto di essere stata "riconosciuta" come donna dal suo amico.
Ora, devo dire con sincerita' che gli uomini, alcuni ma anche molti, usano questo sistema per sedurre; si affidano infatti alle parole ad effetto per simolare quella parte profonda che e' dentro di noi e che nei millenni e' stata condizionata, come per il cane di Pavlov, a reagire per induzione. "Tu mi dici che sono donna, cio' mi lusinga, mi struggo e te la do". :-)
Piu' di una volta e' accaduto anche a me - come credo sia accaduto a quasi tutte le donne -, che mi parlassero mettendo in rilievo il mio essere donna. Al che rispondevo: "Dimostramelo!"
L'epilogo lo lascio immaginare. Quasi tutti capivano male e, ovviamente, prendevano quella mia esortazione come un invito a portarmi a letto.
Quando invece la dimostrazione che desideravo era ben altra.
A proposito di donne, comunque, ecco un bell'articolo che potrebbe essere in tema con il post.

http://tinyurl.com/4w5baag

Dolce-Alexia ha detto...

Kameo, credo che sono diventata donna da quando hanno iniziato a dirmelo. ;-)
A parte quello, Io non mischio mai un amicizia con desiderio di un uomo di portarmi a letto, solo quando lo voglio io, decido di darglela. Con me ci sono due possibilità: o diventare amico o portarmi a letto, una via di mezzo non c'è. Con me i complimenti non bastano per portarmi a letto.
E' successo anche con alcuni miei clienti che volevano sapere i fatti miei e fare la parte della mia vita, dicendo che sono anche amici miei. Io rispondevo sempre:Scusa, ma io con un amico a letto non ci vado.
Cosi li mettevo a loro posto, e potevano dirmi tutti i più belli complimenti del mondo, tanto io la mia opinione non la cambiavo.
Ho fatto per anni la escort, quindi, con un complimento è difficile che io ci casca, perchè non mi mancavano per nulla.

LadyLindy ha detto...

forte Chiara,
grazie anche per questo post.
LL

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Lady Lindy: Ben tornata. Faccio notare come, in linea generale, le donne siano sostanzialmente d'accordo con me, mentre gli uomini hanno qualche difficolta' ad accettare quanto ho scritto.
E' qualcosa su cui riflettere.

PS: adesso mi attendo che appaia qualche nick anonimo femminile a contraddirmi. :-))

esmeralda ha detto...

Ciao Chiara, ho scoperto con molto piacere questo blog! con un po' di tempo mi leggerò anche i post più retrodatati..nel frattempo mi limito a sottolineare la mia stima per la poetessa Joumana Haddad, che - confesso la mia ignoranza!- non conoscevo prima di vederla in tv da Gad Lerner, e che mi ha affascinata subito! Mi sono letta diverse cose..tra le altre riporto queste sue parole "La donna deve ancora guadagnare a pieno la propria libertà: quella araba è spesso oppressa, impotente, accondiscendente e passiva come le viene imposto. Ma anche quella occidentale, forse quella italiana più di tutte, non è libera. Riceve messaggi fuorvianti. Le viene detto: "Ormai sei emancipata, hai tutti i tuoi diritti", ma non è così. È altrettanto passiva, benché si tratti di una passività di lusso. Si compiace di sé, ma ha una visione di se stessa distorta, formata attraverso lo sguardo maschile. Io non lo nego: se i diritti delle donne non sono ancora rispettati, in misura diversa a seconda della società, è colpa anche delle donne stesse. La donna è complice nel complotto verso il proprio sesso." che io trovo verissime! a presto

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Esmeralda: ho scoperto con molto piacere questo blog! con un po' di tempo mi leggerò anche i post più retrodatati

Benvenuta. Vedo che ti sei appena iscritta. Hai dunque creato l'account per commentare nel mio blog?
Grazie. :-)

Fabrizio ha detto...

Per le questioni che solleva l’argomento che tratti Chiara, e la portata di certe affermazioni, tutte rispettabilissime, mi è venuto in mente un film che vidi alcuni anni fa: “Train de vie”.
Adesso, il tema trattato è chiaro non è lo stesso, ma non è questo il motivo che me lo ha fatto ricordare. Piuttosto, come una società e un certo potere al governo abbia basato le sue decisioni in passato come nel presente su degli assunti assoluti che in quanto tali ha purtroppo sempre seguito(anche quando non ci credeva fino in fondo), spinta se vogliamo da un’ignoranza più o meno dilagante, oltreché da quella scarsa capacità che la contraddistingue a mettersi/re in discussione le proprie idee.
Ecco, su questo terreno prova ad appoggiarci “altre” idee che andrebbero contro il Sistema (vedi Orwell), proprio come nella sequenza del film che ti propongo, ..si può cogliere la chiara diffidenza e la scarsa ospitalità che ricevono le idee quando diverse.

http://www.youtube.com/watch?v=dKgdlp2Lk8w

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Fabrizio: si può cogliere la chiara diffidenza e la scarsa ospitalità che ricevono le idee quando diverse.

Non so se le idee che esprimo sono diverse; diverse da cosa?
Diverse da un codice di regole? Diverse da cio' che ci si attenderebbe da una donna?
Sinceramente e' molto tempo che non mi pongo piu' il problema della diversita', un problema che certamente mi sono posta in passato, per la mia entia o per lo stile di vita che avevo scelto, non tanto conforme alla morale comune. Ma oggi ho metabolizzato.
In ogni caso sono le mie idee... le nostre idee perche' non sono sola.
Che poi non siano accettate e che, anzi, esista una forte opposizione al nostro modo di essere, questo lo avevamo messo in conto quando abbiamo deciso di non porci piu' come sollazzo degli uomini; neppure di quelli che avrebbero potuto pagarci in denaro o in altro modo. Persino in sentimenti. Non abbiamo bisogno ne' dell'uno ne' degli altri, perche' aver bisogno significa dimostrare debolezza e venire a compromessi con chi puo' darci cio' che ci manca. Invece, adesso non viviamo piu' in funzione dell'avere, ma solo dell'essere.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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