domenica 27 febbraio 2011

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Come pesci in un acquario

Baud mi ha scritto: "Oggi la stragrande maggioranza delle persone sono diventate come delle piccole isole, o meglio dei piccoli sommergibili a tenuta stagna. Dentro hanno pensieri, concetti, modi di essere cristallizzati ben presto nella loro vita."

Non e’ semplice trovare una spiegazione a questo fenomeno. Oltretutto, credo anche che cio’ che potrebbe emergere dalle mie parole rischierebbe di non essere gradito a chi vive di antiche glorie culturali, convinto che bastino le vestigia di un passato che fu per sentirsi a posto con la propria coscienza, sicuro di poter vivere di rendita su quanto accumulato dai suoi antenati, cosi’ da essere immune a quel richiamo che da piu’ parti del mondo inizia a farsi sentire sempre piu’ forte. Un richiamo che, per essere sentito, occorre che la membrana che ci avvolge venga spezzata, e dal bozzolo dell'individualismo si liberi infine una farfalla.

I popoli e le culture, come tutte le cose, evolvono. Ma allo stesso modo possono involvere, regredendo talvolta a livelli ancor piu’ infimi di quelli iniziali. I fattori che stimolano l'evoluzione, ma anche la regressione culturale di un popolo, sono molteplici ed io non sono la piu’ adatta per elencarli, pero’ so che cambiano in base all’epoca storica, in base alle nuove scoperte tecnologiche, ed in base a come e quanto si diffondono le idee. La nascita di nuove idee, quindi di cambiamenti profondi in grado di innescare un rinascimento culturale, e’ strettamente collegata alla facilita’ ed alla liberta’ con cui quelle stesse idee vengono diffuse, poiche' viene a crearsi uno di quelli che vengono definiti circoli virtuosi. Mentre l’imbarbarimento, al contrario, nasce da un circolo vizioso originato dal fermo rifiuto di ascoltare cio’ che giunge dall’esterno e dalla chiusura nell’individualismo senza freni. Dunque da una visione della realta’ in cui tutto cio’ che e’ estraneo alla nostra persona, ai nostri bisogni ed ai nostri piccoli pensieri, non ci riguarda piu’ e s’inizia a considerare tutto il resto come qualcosa di ostile.

Oggi assistiamo ad un fenomeno che era impensabile sol anche un paio di mesi fa. La velocita’, con la quale stanno avvenendo certi cambiamenti nel mondo arabo, e’ sorprendente e questo rigurgito di democrazia e di liberta' non possono non spingerci a chiederci perche’ certi popoli finora considerati piu’ arretrati dal punto di vista culturale, civile e persino morale, per via di quell’oscurantismo religioso a cui il mondo islamico e’ stato sottomesso negli ultimi secoli, si stanno svegliando con una forza ed una determinazione mai vista, mentre gli altri, i colti, i civili, gli eredi dell’Illuminismo, della democrazia e della tanto decantata liberta’ occidentale sembrano invece sempre piu’ immersi nel sonno della rassegnazione.

C’e’ da dire che nel mondo arabo, come in generale in tutti i paesi emergenti, i giovani rappresentano la maggioranza della popolazione, e la gioventu’, con il suo entusiasmo e la sua voglia di ribellione, e’ senza dubbio una delle energie principali che spingono al cambiamento. E’ grazie a questi giovani che, infatti, le idee iniziano a circolare sempre piu' libere, ed e’ grazie a questi giovani che sempre piu’ gente inizia a vedere quello che non era mai riuscita a vedere prima o di cui, forse, si era dimenticata. Oggi gli sguardi di questi popoli sul futuro si spingono ben oltre l'orizzonte imposto da coloro che fino ad oggi li hanno dominati. Un orizzonte che, invece, laddove si vive ormai un tramonto culturale, non si riesce piu' a distinguere.

Quindi, mentre il mondo degli altri, quello fuori del proprio bozzolo, che oggi e’ sempre piu’ a sud e ad oriente, si rischiara di una luce tutta nuova che fa presagire un’alba, l’orizzonte di chi ha scelto di restare chiuso dentro la propria grettezza diventa sempre piu’ buio. E’ questo l'inizio di un oscurantismo che pian piano, se non verra’ posto rimedio, rendera’ le persone completamente cieche e le precipitera’ in un mondo sempre meno libero, sempre piu’ intriso di pregiudizi, ipocrisie, e false convinzioni dove, al di la’ dei confini del proprio individualismo, ci sara’ solo il vuoto.

I primi segni di quanto sto dicendo, si notano soprattutto nella limitatezza con la quale sempre piu’ gente affronta le discussioni. Il modo di ragionare, il chiudersi sempre piu’ nelle proprie certezze, in quella camera stagna di cui Neelps parla, e’ solo una spia che la cultura non sta procedendo verso un nuovo Rinascimento, ma verso un nuovo Medio Evo, ed il fatto che la stragrande maggioranza delle persone non lo capisca, oppure se ne freghi, dimostra quanto ormai il virus dell’ignoranza abbia invaso l’organismo. Ed il virus dell’ignoranza e’ un parassita che fagocita la parte migliore di ogni persona, moltiplicandosi finche’ non e’ riuscito a distorcere ed opprimere qualsiasi cosa libera, bella o creativa in grado di sfuggire all’ipocrita superficialita’. E’ un parassita non ammette alcuna luce e ovunque riesce a risplendere la liberta’, la creativita’ e la bellezza lui e’ li’ a lanciare ondate di ostilita’ e di risentimento, a promuovere la menzogna al ruolo di verita’ e a soffocare ogni verita’ sotto il tallone della mediocrita’.

E cosi’, con la minaccia, l’aggressione, la demagogia, la ciarlataneria, il doppiogiochismo, pian piano anche quelli che ancora oggi possono pensare, o sono convinti di poterlo fare, per comodita’, per pigrizia o per conformismo, inizieranno a fingere; a fingere di non vedere la realta’ e si rinchiuderanno anche loro nella grettezza. Fin quando tutti diverrano dei ladri. Ladri di vita e di liberta’, ladri di idee, ladri di cultura, ladri di luce, perdendo la loro identita’ di persone e trasformandosi in imbecilli.

E’ solo dall’esterno che si puo’ osservare un acquario e vederne i limiti. I pesci che sono dentro non sanno di esserne prigionieri, e vivono non avendo cognizione che fuori dal loro piccolo spazio esiste un intero mondo con fiumi, laghi ed anche un mare immenso dove poter nuotare. E gli imbecilli restano chiusi in eterno nel loro bozzolo di individualismo come pesci in un acquario.

32 commenti :

Gio ha detto...

Socrate, che è forse stato il piu' illuminato tra gli uomini, non semplice filosofo ma anche soldato coraggioso, è stato mandato a morte dai suoi concittadini.

Aveva l'ardire di far sbattere il muso degli uomini sul vetro dell'acquario.

davide ha detto...

Chiarissima Chiara,

Articolo molto interessante che offre molti spunti di discussione.

Le rivolte nel mondo mussulmano sono determitate da molti fattori. Come hai giustamente notato il fatto che la percentuale di giovani sul totale della popolazione sia molto più alta che in occidente ha giocato un ruolo importante: i vecchi in genere sono più rassegnati dei giovani. Un ruolo fondamentale lo ha poi gicato internet. Nonostante si tratti di stati autoritari che praticano la più rigida censura, non riescono a controllare la rete.

In Egitto la rivolta è stata guidata da giovani blogger.

Su come evolverà la sitazione io sono molto cauto. In Somalia, tanto per fare un esempio, qualche decennio fa il popolo cacciò il dittatore Siad Barre. Però la coneguenza non fu la democrazia ma una guerra civile che devastò la Somalia.

Dopo aver cacciato Mubarak il giorno dei festeggiamenti nessun blogger ha potuto parlare dal palco, perchè la tribuna era riservata ai fratelli mussulmani che hanno fatto parlare un predicatore di 85 anni che ha incitato all'odio per l'occidente e alla distruzione d'Israele. Sia ben chiaro che io non voglio fare l'uccello del malaugurio, ma prima di parlare di nuovo rinascimento nel sud del mondo starei molto cauto.

Anche la decadenza dell'occidente a cui tu acceni è relativa. Essa riguarda l'economia perchè la Cina l'India e i nuovi stati emergenti stanno praticando una concorrenza spietata nei confronti degli stati occidentali. Ma non riguarda quasi niente la cultura.

Ciao Davide

rabbah ha detto...

"i giovani rappresentano la maggioranza della popolazione, e la gioventu’, con il suo entusiasmo e la sua voglia di ribellione, e’ senza dubbio una delle energie principali che spingono al cambiamento."

Ribadisco: sei poetessa

L`energia principale ke spinge al cambiamento e il DENARO. In questo mondo ci sn qualche paese ke tengono il potere e ke sn capaci di determinare cambiamenti dove vogliono e quando vogliono, usando, certo, la popolazione attiva di quel spazio in qui hanno interessi.

Dal Medio Evo fin ad oggi il mondo nn e cambiato molto. Solo ke ai nostri tempi il Sultano si chiama Putin, Obama, MI5, Merkel. Se vuoi governare nel tuo paese devi ottenere la "benedizione" di uno di questi qua. E ovvio, pagare "le pourboire" come dicono i francesi.
Questa immagine di una gioventu entusiasta, capace di cambiare il mondo e roba che fa sognare solo le nature bovarice (il termine deriva dal libro Madame Bovary e nn so se in italiano lo troviamo come tale).

kiss :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Anche la decadenza dell'occidente a cui tu acceni è relativa.

E' vero. In alcuni paesi e' molto piu' accentuata e ed il fenomeno dell'imbecillita' ha raggiunto livelli patologici, mentre in altri e' pressoche' assente.


@ Rabbah: L`energia principale ke spinge al cambiamento e il DENARO.

Permettimi di dissentire. Il denaro non porta cambiamenti. Porta il piu' delle volte mantenimento dei privilegi e della situazione del momento. Porta quindi lo status quo e le caste.
Sono le idee e la loro diffusione che, invece, spingono al mutamento della societa in cui c'e' un rimescolamento delle classi sociali. E le idee sono spesso utopiche, e si rifanno a principi che col denaro non hanno alcun collegamento.
Tre fra i piu' importanti momenti rivoluzionari della Storia, non sono stati innescati dal denaro, ma dalle idee: il Cristianesimo, l'Illuminismo e la Rivoluzione Francese, il Marxismo.

Dal Medio Evo fin ad oggi il mondo nn e cambiato molto

Beh, io credo che dai tempi di Luigi XIV, qualcosa sia cambiato in Francia. Ma se tu sei convinta di di no, forse sono io che sbaglio.

rabbah ha detto...

"Tre fra i piu' importanti momenti rivoluzionari della Storia, non sono stati innescati dal denaro, ma dalle idee: il Cristianesimo, l'Illuminismo e la Rivoluzione Francese, il Marxismo."

Ma davvero?:)
Mi chiedo come hanno visto la luce del giorno queste IDEE senza un sostegno materiale. Le idee nascono ma possono anche morire se ti mancano i mezzi x metterle in pratica.
Parli di Cristianesimo? ma dimentiki ke senza il sostegno dei suoi ulteriori simpatizzanti, potenti, appartenenti ai classi sociali ricchi, questa ideea nn avrebbe mai avuto una grande difusione nel mondo.
Illuminismo? mica sn stati i pescatori o i schiavi ke hanno promosso questo corrente.
Marxismo? ti assicuro che la idea in causa nn appartiene ai lavoratori :)

Luigi XIV? Ma nn e che quasi ogni paese ha il suo Luigi XIV moderno? Cose che si e cambiato poi tanto?

Ma forse io nn sn riuscita a farmi capire bene. In questo caso diro in sintesi che le idee rapresentano una motivazione, ma l`energia, il combustibile lo rapresenta il denaro, capace di spingere l`ideale in una sfera materiale, palpabile, misurabile, quantificabile.

Pregiatissima Chiara spero ke sta volta sn stata piu chiara :))))

mille baci e nn t`arrabbiare con me eh :P

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

"E' vero. In alcuni paesi e' molto piu' accentuata e ed il fenomeno dell'imbecillita' ha raggiunto livelli patologici, mentre in altri e' pressoche' assente."

E pensare che io credevo che tutto il mondo fosse paese. Comunque la cosa non riguarda l'Italia perchè noi non siamo occidente ma Africa. Comunque questo ha i suoi vantaggi: tutto il mondo ci invidia il bunga bunga.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: mille baci e nn t`arrabbiare con me

E perche' dovrei arrabbiarmi?
Non credo che il tuo scopo sia quello di volermi convincere dell'esattezza delle tue convinzioni (ed infatti, nonostante tutto, non sei riuscita a farlo), e neppure io ho intenzione di imporre le mie idee a te.
Ciascun vive la propria vita seguendo la propria strada credendola la piu' giusta. La mia e' disseminata delle mie cose: le mie conoscenze, le mie esperienze, io mio carattere. La tua e' ovviamente diversa. L'importante e' che giunga alfine dove si vuole arrivare, ed in tutto questo non c'e' motivo di arrabbiarsi. Io sono felice, tu pure, quindi c'e' solo motivo di esultanza. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: E pensare che io credevo che tutto il mondo fosse paese

Se tutto il mondo fosse paese, fra un talebano afghano ed un socialdemocratico svedese non vi sarebbe alcuna differenza, adesempio, per come viene considerata la dignita' della donna.
Il mondo non e' tutto paese perche' io non sono uguale a te, perche' la signora Ilda non ha i mezzi e le possibilita' economiche di un emiro arabo, perche' un disoccupato siciliano non ha le stesse priorita' di vita di Berlusconi.
Ma questo cosa c'entra?
Il virus dell'imbecillita' puo' essere piu' presente in alcuni paesi invece che in altri, proprio come l'AIDS e piu' presente in centro Africa invece che in Islanda.

esmeralda ha detto...

quei giovani arabi aspirano a una democrazia che forse tarderà ad arrivare..un'idea di democrazia che secondo me è lontana anche da noi, seppur siamo così presuntuosi da darne lezione. Ma mentre qui neppure più aspiriamo alla democrazia, magari neppure sappiamo cos'è la vera democrazia..lì in questo momento stanno lottando..
Qui la dittatura non è violenta..non è evidente, è una dittatura evoluta e subdola, più "intelligente" e la maggior parte di noi (mi ci metto pure io) sonnecchia tra le sue braccia..

Neelps ha detto...

L'umanita' intera si regge sulla perpetua energia delle idee e dei sogni.

Ognuno di noi ha un sogno, e provo profonda pena per chi non ne possiede uno suo.

Pena e compassione.

L'Idea nasce dal sogno, da cio' che molti reputano una imbarazzante utopia, una pazzia dei giovani.
Ma non e' un caso che siano solo e sempre stati i giovani a scardinare i santi pilastri con le loro, utopistiche, idee strabilianti.

E lo devo dire, i giovani italiani sono perlopiu' privi di idee, si sono rassegnati, piegati, si accontentato di quel che c'e'!
Una estrema sconfitta! Penosa quanto piu' attaccata ad un cieco realismo da sinistroide da quattro soldi!

E' una cosa talmente evidente da raggiungere livelli talmente imbarazzanti di cui e' meglio non parlare!

Solo la contaminazione razziale puo' salvarci, riponiamo ogni speranza nella multietnicita'!
Chiunque sia contro la "mischia" etnica e' un individuo ragliante, inconsapevole della propria pochezza, che conservi le proprie radici culturali nella loro inutile subordinazione alla rassegnazione, all'accontentarsi della propria condizione! Nel "Triangolo", nelle regioni piu' basse, dove l'arte e' commercio, possano essi marcire assieme a tutto cio' che di vecchio si sta squagliando!

Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Esmeralda: Ma mentre qui neppure più aspiriamo alla democrazia, magari neppure sappiamo cos'è la vera democrazia..lì in questo momento stanno lottando..

C'e' chi ha piu' o meno "palle", per usare un termine che non amo molto, ma che mai come in questo caso ha un significato piu' appropriato.


@ Neelps: L'umanita' intera si regge sulla perpetua energia delle idee e dei sogni.

Ognuno di noi ha un sogno, e provo profonda pena per chi non ne possiede uno suo.

Pena e compassione.

L'Idea nasce dal sogno, da cio' che molti reputano una imbarazzante utopia, una pazzia dei giovani.


Ti quoto tutto.
Ed io che pensavo che tu fossi il primo a dar ragione a Rabbah, dicendo che e' il denaro il vero motore che muove l'umanita'.
Il denaro non esisteva quando gia' i sogni e le idee facevano parte di noi. Non e' stato il denaro che prodotto le idee, ma il contrario.

Fabrizio ha detto...

"Il denaro non esisteva quando gia' i sogni e le idee facevano parte di noi. Non e' stato il denaro che prodotto le idee, ma il contrario."

Tutto ciò che oggi è realtà, prima era solo parte di un sogno impossibile da realizzare...così è stato, così è da sempre, così continuerà a essere.

Neelps ha detto...

@Chiara

Ed io che pensavo che tu fossi il primo a dar ragione a Rabbah, dicendo che e' il denaro il vero motore che muove l'umanita'.


Probabilmente mi leggi con molta poca attenzione :-P

ciao
nlps

rabbah ha detto...

Fabrizio e Neepls,avreste l`amabilita di fare alcuni esempi in sostegno per quelo che avete affermato di sopra?

cioe quando mai i grandi momenti del umanita,i grandi sogni, le grande idee sono state messe in pratica con zero denaro?

aspetto con interesse le vostre risposte :)))))

P.S. ah....dimenticavo. fattemi un esempio di un vostro sogno realizzato con zero denaro.

Con simpatia, R :)

Fabrizio ha detto...

@ Rabbah:"P.S. ah....dimenticavo. fattemi un esempio di un vostro sogno realizzato con zero denaro."

Avevo 11 anni; erano i tempi in cui sognavo che una bambina che frequentava la mia stessa scuola un giorno rispondesse alle mie anche seppur timide, avance. Non accadde nulla per molto tempo, finchè un bel giorno, me lo ricordo ancora bene, si avvicinò a me, mi sorrise e mi chiese se avevo voglia di partecipare alla sua festa di compleanno. Lo capisci, Rabbah, mi fece una proposta! Mi sembrava di toccare il cielo con un dito tanto ero felice. Quel mio sogno che credevo impossibile si era realizzato... E non mi costò nulla, nemmeno il tempo che dovetti attendere mi costò. Ero contento di pensare a lei, di fare anche talvolta delle fesse figure..non mi rammarico di niente.
Il seguito..non penso interessi a nessuno.

con simpatia,
Fabrizio

Neelps ha detto...

@Rabbah

C'e' qualcosa che non mi quadra nel discorso generale che fai.

La nascita delle idee non ha nulla a che fare con i soldi e con la convenienza economica. Tutt'altro!
I ricercatori, per esempio, svolgono il loro lavoro non per soldi, ma per passione, per quel qualcosa di fortemente instabile ed irrazionale che gli brucia dentro.

Tu eri partito da un'affermazione che condividevo ma che poi e' naufragata.

In questo mondo ci sn qualche paese ke tengono il potere e ke sn capaci di determinare cambiamenti dove vogliono e quando vogliono, usando, certo, la popolazione attiva di quel spazio in qui hanno interessi.


Io condivido questa affermazione, e' ovvio che nella rivoluzione egiziana cosi come in quella libica ovviamente ci sono interessi contrapposti di altri paesi.


Questa immagine di una gioventu entusiasta, capace di cambiare il mondo e roba che fa sognare solo le nature bovarice


Questa affermazione non la condivido, anche se la comprendo.

Diro anche di piu', e' proprio per questo motivo, per evitare di "essere usati" da altri, che a questi eventi ci si deve arrivare preparati, con decenni di esperienza alle spalle, capendo bene quali sono le dinamiche sottostanti.

Scusa per la sintesi ma non ho molto tempo questa sera.
Ciao
Neelps

rabbah ha detto...

Neelps ha detto:
"C'e' qualcosa che non mi quadra nel discorso generale che fai.

La nascita delle idee non ha nulla a che fare con i soldi e con la convenienza economica. Tutt'altro!"

In una mia risposta rivolta a Klara ce una sintesi E a questo punto mi permetto citarti:
"Probabilmente mi leggi con molta poca attenzione :-P"

rabbah ha detto...

Fabrizio nn so xke ma mi aspettavo da te ad una risposta posizionata in questo campo affettivo. Nella vita sentimentale abiamo tutti picoli momenti di sodisfazioni guadagnati senza nessun investimento finanziario, frutto dei dati circonstanziali.

Per sogno intendevo un ideale con una finalita a lungo termine.

Un abbraccio x te romanticone:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: cioe quando mai i grandi momenti del umanita,i grandi sogni, le grande idee sono state messe in pratica con zero denaro?

Rabbah, forse e' qui il motivo d'incomprensione: la "messa in pratica" non ha niente a che vedere con la "nascita" e lo "sviluppo" di un'idea, che poi nasce sempre da un sogno.
Per nascere, un'idea, non ha bisogno di quattrini, ma di una mente che sia in grado di crearla.
A me puo' nascere l'idea del teletrasporto; potrei anche studiarne tecnicamente ogni possibile dettaglio. L'idea e' li', concreta nella mia mente, realizzabile... salvo che per metterla in pratica mi manca un materiale rarissimo che si trova su Plutone.
Ma se ad esempio sogno un mondo in cui le risorse siano davvero distribuite in modo diverso, dove i meriti vengano premiati seguendo criteri diversi, dove i figli vengono cresciuti seguendo regole pedagogiche diverse, ed elaboro un'idea concreta per poter realizzare questo mondo... di quanto denaro secondo te ho bisogno?
E' sufficiente che ci sia un numero di persone che condivida il mio stesso sogno, non credi?
Una melodia nasce dal nulla. Con la voce si inizia a cantare. Poi altri si possono unire a me a formare un coro. E non ci costa niente.
Ed una melodia e' gia' un'idea.
Tutti quanti abbiamo idee. Non credo che ci sia chi non ne ha. Poi esistono idee che hanno una loro validita', ed altre che non ne hanno alcuna. Anzi sono totalmente assurde come la mia sul teletrasporto.

Fabrizio ha detto...

@Rabbah: "Fabrizio nn so xke ma mi aspettavo da te ad una risposta posizionata in questo campo affettivo."(...)
"Per sogno intendevo un ideale con una finalita a lungo termine."

Mi hai lasciato libera scelta nel portarti un esempio, Rabbah, o no? Mi hai chiesto di raccontarti un mio sogno realizzato in assenza di denaro, ed io…ho scelto quello. Tutto qui.
Poi tu, in quanto sicuramente dotata di una certa sensibilità e spirito di osservazione, hai notato che questo esempio poteva essere in certa misura prevedibile su di una persona come me.
Cosa ti ha portata a crederlo?
Visto che non conosco te e tu non conosci me, posso ipotizzare che ciò sia potuto avvenire grazie a un qualcosa che ha a che vedere con il concetto di COERENZA. Vedi, se tu ora puoi dire che un po’ ti aspettavi da me una risposta se vogliamo romantico-poetica.. questo non può che riempirmi di gioia. Credo che la coerenza sia tra le caratteristiche che più mi appartengono. E non a caso sai, la (ri)porto in tema di sogni. Se c’è un sogno da realizzare, la coerenza credo sia tra gli ingredienti indispensabili affinché ‘la torta possa uscire con il buco’. Mi capisci?
Così come mi è facilmente venuto in mente questo esempio e non un altro, hai colto bene il punto di vista (i filosofi tedeschi la chiamerebbero ‘weltanschau’) dal quale osservo le cose del mondo e con le quali interagisco. Se pensi che questo mio ‘modo d’essere’ lo porto sul lavoro come in ogni altra situazione della mia vita… Semplicemente scelgo di guardare il mondo da questa prospettiva, il che non significa sia la migliore. Ma certamente lo è per me. E l’esperienza assai spesso mi da ragione.
Tutto questo per dire che… probabilmente altri esempi di piccoli e grandi sogni fosse anche ‘un ideale con una finalità a lungo termine’ te li porterei sempre con un sottofondo di questo tipo.
Grazie per quel bel complimento.
Ciao!

rabbah ha detto...

"Ma se ad esempio sogno un mondo in cui le risorse siano davvero distribuite in modo diverso, dove i meriti vengano premiati seguendo criteri diversi, dove i figli vengono cresciuti seguendo regole pedagogiche diverse, ed elaboro un'idea concreta per poter realizzare questo mondo... di quanto denaro secondo te ho bisogno?
"

D`accordo con te. Ammettiamo che hai gia elaborata quella ideea concreta.
1.Come assicuri la distribuzione delle risorse in causa?
2.Ne hai idea di quanto costa l`educazione di un bimbo?
Fai un calcolo piu o meno esatto dei libri che ti servono, del spazio adatto per lo studio, la base materiale per laboratori di pratica. In quanto riguarda il professore diciamo che troviamo uno benevole.

"Con la voce si inizia a cantare. Poi altri si possono unire a me a formare un coro. E non ci costa niente."

Pure sta volta sono d`accordo con te. Se questa melodia sara cantata nel bagno non vi costera niente.
:))))))

Ok possiamo concludere sto dibatito ammettendo che la verita sta da entrambi parti.
Io ho capito bene quelo che avete voluto sottolineare voi. Il progresso umano ha la base un ingrediente indispensabile: la presenza di un idea come fattore primordiale (che non implica per forza il denaro) e la presenza della volonta come fattore dinamico che implica le azioni cosciente dirette verso la realizzazione dei obiettivi proposti.
Bene signora e signori. Mi arrendo :)

Un abbraccio sincero per i miei oponenti, R

rabbah ha detto...

"Cosa ti ha portata a crederlo?
Visto che non conosco te e tu non conosci me"

Mi basta osservare una constante nei tuoi interventi sul blog.

Pero questo non vuol dire che gia ti conosco Fabrizio. Sarei una presuntuosa se avrei la pretesa di conoscerti:)

"Se c’è un sogno da realizzare, la coerenza credo sia tra gli ingredienti indispensabili"

Di solito cosi accade. Ma non e detto che anche sogni pazeschi non hanno la possibilita a realizzarsi. Nel momento in quale hai una idea tu fai una opzione. Questa qua crea un sistema e il sistema assicura la coerenza. tutto cio che accade avviene nel interiore di quel sistema.

Vabbe...mi fermo qui :)

ti saluto, R

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: 1.Come assicuri la distribuzione delle risorse in causa?
2.Ne hai idea di quanto costa l`educazione di un bimbo?


1) Livellandole secondo criteri diversi da quelli che vengono usati oggi un po' ovunque ed i cui effetti nefasti stanno iniziando a creare sommosse che saranno, e' inevitabile, sempre piu' frequenti.
Oggi il criterio di redistribuzione e' il seguente ed e' basato su un inganno: "Noi pochi possediamo quasi tutto, ma ci siamo fatti le leggi giuste per evadere il fisco; inoltre, siccome siamo pochi, togliendo a noi non risolvi il problema. Mentre i disgraziati sono moltissimi e le leggi che abbiamo fatto non li mettono in grado di evadere, cosi' se togli una briciolina a loro ottieni le risorse necessarie sulle quali noi privilegiati possiamo farci la cresta ed aumentare ancor di piu' la nostra ricchezza.
Dire che e' inutile togliere a loro
e' l'inganno. La gente scema, imbonita dai venditori di pentole che con la parlantina riescono a far vedere lucciole per lanterne, annuisce, paga e non si rende conto che al giro successivo loro avranno in tasca sempre meno soldi mentre gli altri, i venditori di pentole, sempre di piu'. Piu' il popolo e' stupido, deprivato della cultura, drogato dall'alcol, dalla droga e dalla tv, piu' e' facile che non capisca nulla del meccanismo.
Ma se come ogni espressione matematica si semplifica il tutto ai minimi termini e' facile capire che e' proprio l'opposto di quanto sta accadendo nel mondo che puo' davvero risolvere il problema del malessere sociale che prima o poi sfocera' in azioni criente e terribili.
Quindi, per semplificare, poniamo l'esempio che una societa' (in questo caso una famiglia oppure una comunita' ristretta) abbia una ricchezza complessiva di 100 e sia composta da 10 persone di cui 1 persona possiede da sola 55, e le altre 9 si dividono fra loro i restanti 45, possedendo 5 ciascuna.
L'inganno attuale stabilisce che quando mancano i soldi per far andare avanti la comunita', si tende a tassare soprattutto quei 9 i quali, ad ogni step del processo, si ritrovano in tasca sempre di meno, mentre il privilegiato mantiene intatta la sua ricchezza se non addirittura l'aumenta. Il sistema ideale sarebbe invece quello di prelevare cio' che manca dalla ricchezza dell'unico privilegiato. Diciamo di togliere a lui e solo a lui 27, lasciandogli comunque 28 che ne fanno comunque un benestante.
Redistribuendo i 27, ogni altro componente avrebbe a questo punto a disposizione non piu' 5, ma 9.
Nella citta' invisibile, comunque, la redistribuzione delle risorse e' ancor piu' radicale e livellata. Non esistono privilegi di tipo economico, ma solo di stima personale e di anzianita'. Inoltre chi e' piu' privilegiata nella posizione decisionale, lo e' meno da ogni altro punto di vista materiale.

2) L'educazione di un bimbo costa quello che deve costare. In termini economici deve essere pagata seguendo i criteri esposti al punto 1, cioe' dalle risorse che la comunita' possiede. Ma piu' che soldi, l'educazione di un bimbo esige soprattutto impegno da parte di chi sia disponibile a sacrificare un po' di se' per donare qualcosa che resti nelle generazioni future.
Non esiste un'eredita' piu' bella.

rabbah ha detto...

1) non si tassa sopratutto il povero. le tasse sono uguali, il percentuale e uguale. ma sicome la gente meno privilegiata e numerosa, anche i guadagni sono alti. al livello personale la cosa si sente diversamente, certo.

Ma tu vuoi fare la Robin Hood?:)))
Guarda che se non trovi una ragione ben fondamentata per prelevare la plus valore proveniente dai ricchi, potresti essere accusata di furto.
L`ultimo paragrafo del tuo comento mi porta col pensiero ad una societa di tipo ideale.

2)abiamo deciso che il professore lo troviamo for free, disposto a condividere i valori universali in modo del tutto disinteressato. in quanto al finanziamento per qui fai appelo alla strategia esposta al nr 1, questa gia esiste. sono le cosi dette borse di studio che permettono ai poveri, ma intelligenti, a studiare e fruttificare la loro base intelletuale innata. questi fianziamenti provengono in parte dallo Stato ma anche dai ricchi che sostengono attraverso programi speciali i "cervelli" dottati. e potrei aggiungere qui anche il sostegno materiale che si concede a queli meno fortunati (con certe disabilita fisiche o mentali) e per quale non hanno nessuna colpa.

Ma aggiustare il portafoglio dei ricchi per "aiutare" queli che stanno col caxxo in mano a fare seghe, oppure con una chitara a suonare serenate sotto il balcone di qualche Giulietta, non mi sembra ne giusto, ne morale.

Bene Robin Hood :), fammi sapere quando metterai su quella citta invisibile. intanto ti mando un bacio da Bucharest.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: Ma tu vuoi fare la Robin Hood?

E anche se fosse, che problema ci sarebbe? Hai forse qualcosa da temere da Robin Hood?
Io no e credo neanche tu.
Cara amica rumena, mi hai chiamata in tanti modi, poetessa, sognatrice, adesso Robin Hood, ma fermiamoci un attimo a riflettere e vediamo se riusciamo a comprenderci. Sara' una cosa lunga, mi ci vorra' del tempo e forse un solo commento non bastera', quindi siediti pazientemente davanti al monitor e cerca di leggere le mie parole senza vedere in esse un modo per competere dialetticamente, ma solo un'occasione di capire esattamente cio' che penso.
Tu credi che le idee, i sogni, tutto cio' che ha a che fare con la poesia e la filosofia, sia immateriale ed inconcludente, che non serva a nulla e che tutto quanto sia costruito sulla materialita' del denaro. Il denaro, secondo cio' che ho letto nelle tue parole, comanda tutto, persino le idee, i sogni, le utopie.
Rispetto la tua opinione, ma permettermi di non essere d'accordo. Esistono diversi modelli su cui si puo' basare l'esistenza ed ogni persona si sceglie la propria, quella che le e' piu' congeniale, quella che la fa sentire piu' felice ed a posto con la propria coscienza, nel rispetto dei valori che le sono stati trasmessi e che ritiene cosi' validi da volerli trasmettere a sua volta anche alle generazioni future. Quindi ai suoi figli.
Ai miei figli, qualora ne avessi, vorrei trasmettere valori diversi da quelli che sono in uso in quest'epoca che reputo molto vicina al medioevo, dove la gente e' affogata nel materialismo, nel proprio egoismo, nella soddisfazione dei bisogni corporali e basta.
Forse oggi poetessa e filosofa sono termini che equivalgono a stupida, e forse e' pure vero.
Sono anime diverse, la mia e la tua. Forse per te "homo homini lupus" rappresenta la quintessenza della dottrina della vita. Forse per te "il fine giustifica i mezzi", forse per te "do ut des", ma se io la pensassi cosi' ti assicuro che starei male perche' ci ho provato e so che dentro di me proverei sofferenza. Quindi se faccio, come dici tu, "Robin Hood", non lo faccio per altruismo, ma lo faccio per me stessa ed in questo non sono molto differente da chi e' egoista per altri versi.
Adesso ti dico quelli che credo debbano essere i principi fondamentali su cui debba basarsi una societa', piccola o grande, composta da poche persone come la mia numerosa famiglia, oppure da milioni di individui organizzati in grandi nazioni.
Platone aveva messo a capo della sua Repubblica dei filosofi, sai?
Secondo lui i filosofi erano gli unici in grado di poter dire quali fossero i reali bisogni dell’individuo.
E quali sono questi bisogni? Secondo me l’individuo ha bisogno di sicurezza, di non stare solo, ha bisogno di vedere la sua esistenza prolungata nei figli, in chi ha qualcosa di lui nel volto, ha bisogno di vivere in una famiglia ”allargata” , che e' appunto la societa' dove puo' sentirsi solidale con gli altri e sostenuto: cio' si chiama cooperazione.
L'individuo ha inoltre bisogno di essere gratificato, ha bisogno di serenita' e di gioia, di sentirsi utile, di spiritualita', di uguaglianza, di giocare affinche' quel bambino che e' dentro di lui non sia perduto.
Ecco, questi sono i principi a cui bisognerebbe che la societa' si rivolgesse ed ai quali tutte noi qui ci ispiriamo.
Come vedi, nessuno di questi bisogni, di questi principi, ha necessita' del denaro. Quindi ad un "do ut des" e a "il fine giustifica i mezzi" contrappongo "il denaro non compra la felicita'".

(Continua)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

(continua)

Lo so bene che il nostro e' un progetto difficile, ma se si e' ottimiste ci si puo' credere. Soprattutto, se si e' testarde come sono io, si puo' vivere in funzione di vederlo realizzato.
E cosi', nella citta' invisibile, il denaro ritorna ad essere cio' che deve essere: uno strumento per la vita, non il suo fine ultimo. Certamente non lo demonizziamo, ma neanche lo consideriamo il principio dei principi dell'intera vita umana.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rabbah: Ma aggiustare il portafoglio dei ricchi per "aiutare" queli che stanno col caxxo in mano a fare seghe, oppure con una chitara a suonare serenate sotto il balcone di qualche Giulietta, non mi sembra ne giusto, ne morale

Fra tutte le cose immorali che conosco, e' decisamente una delle meno immorali. Assai piu' immorale e', con un click del mouse, creare le condizioni per cui, con un minimo aumento di un titolo in borsa, milioni di persone non possono piu' permettersi neppure di comprarsi il pane.
Fra chi suona la chitarra sotto il balcone, e chi specula arricchendosi sempre di piu' in tal modo, la mia simpatia va decisamente ai primi. E quello che tu chiami "furto" io lo chiamo "giusta restituzione".
Non e' solo una questione di termini. E' proprio una diversa filosofia.
Non so se tu sia cristiana o no, ma qualora tu lo fossi, con chi credi preferirebbe passare il suo tempo Cristo?
Con chi suona la chitarra o con chi mette alla fame miliardi d'individui solo per permettersi una vita da imperatore?
E non credi che lo stesso Cristo verrebbe oggi di nuovo crocifisso accusato di furto per le sue idee?
In ogni caso, tornando alla citta' invisibile, non credere che ce ne stiamo tutte a suonare la chitarra. Si lavora ed anche duro, ma seguendo una logica differente e che forse a te potra' sembrare strana.
Non so se hai mai sentito parlare del “minimalismo”. Se non lo conosci te lo spiego perche' e’ veramente una cosa straordinaria. Nella societa' di oggi, quella che produce sempre piu' divario sociale fra ricchi e poveri e che riduce le possibilita' di vita di miliardi di persone a livelli di sopravvivenza perche' pochi privilegiati possano in una vita permettersi cio' che tu neanche inb mille vite potresti, ben l’80% di cio' che le persone guadagnano se ne va per l’inutile.
Ecco, noi abbiamo deciso di viveretrascurando l'inutile, con l’essenziale, e quindi riducendo anche la necessita' di dover dipendere dagli altri. Siamo dunque ritornate ad una sorta di essenzialita'. Un sistema che, se si moltiplicasse, renderebbe l’inutile veramente inutile, liberando risorse per chi davvero non ne ha bisogno.
Nel minimalismo, dato che cambia totalmente lo schema di vita, e non e' piu' importante indossare un abito griffato oppure guidare un'auto potente per sentirsi qualcuno, anzi e' considerato quasi un affronto alla nostra coscienza, si riscopre interesse per tutto cio' che non e' materiale. Soprattutto per la cultura.
In questo momento in molte parti del mondo, anche le piu' ricche e sviluppate, la cultura non esiste. Anche la cultura storica e' stata distrutta, perche' se guardi alla gente di potere, trovi persone che Ormai hanno sdoganato il concetto che la cultura non serve per diventare potenti, la cultura e' inutile. C'e' chi siede nei posti piu' alti del potere, che prende decisioni sulla pelle di miliardi d'individui ed e' di una stupidita' e di una ignoranza spaventosa. Quindi oggi non esiste piu' il valore della cultura, della spiritualita', il valore del passato e delle nostre radici, ma ha valore solo cio' che produce denaro.
A noi di denaro ne serve poco, giusto quello necessario a sostenerci, per questo possiamo dedicarci a riscoprire la cultura.

fammi sapere quando metterai su quella citta invisibile

Sei in ritardo, Rabbah. La citta' gia' esiste da alcuni anni. Solo che e' invisibile e solo occhi speciali possono trovarla.

Fabrizio ha detto...

"Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero."
(Albert Einstein)

Una breve citazione ma che può evocare lunghe e piacevoli sensazioni...

F.

rabbah ha detto...

"con chi credi preferirebbe passare il suo tempo Cristo?
Con chi suona la chitarra o con chi mette alla fame miliardi d'individui solo per permettersi una vita da imperatore?"

La mia risposta e questa: con l`ultimo del tuo esempio. per Cristo e piu importante recuperare la peccora smaritta invece di passare il tempo con le peccore che si trovano gia sulla strada giusta.

Sono d`accordo con quel che si dice nel paragrafo riguardo la mancanza dei valori spirituali, cultura (come la chiami tu), di quel buon senso che ci dovrebbe accompgnare lungo la vita ma che ci manca sempre di piu . in fatti, questo e il motivo che sta alla base del nostro derapagio, glissade, e che ci impedisce di aderare a quel minimalismo di qui parli.
In questo momento siamo come quelle machine che escono dal decoro stradale schiantandosi dai alberi. il risultato? vite sprecate da ignoranza.

"Sei in ritardo, Rabbah. La citta' gia' esiste da alcuni anni. Solo che e' invisibile e solo occhi speciali possono trovarla."

E stato buio e ho sbagliato la strada verso la casa. Di solito sono puntuale agli appuntamenti. Mi manca quella civetteria feminile di fare tardi per indurre la sensazione che la mia semplice apparizione in un finale e un evento cosmico.

Pero sono sicura che tu perdonerai il mio ritardo, mi toglierai la benda che mi copre gli occhi ridandomi la luce....quella luce che fara dei mei occhi alcuni dei piu speciali che esistono sulla terra. mi chiederai forse perche sono tanto sicura che lo faresti.ti rispondero: perche una peccora smaritta e ritrovata e piu valorosa del tutto il branco :)

un abraccio, R

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Pero sono sicura che tu perdonerai il mio ritardo, mi toglierai la benda che mi copre gli occhi ridandomi la luce....quella luce che fara dei mei occhi alcuni dei piu speciali che esistono sulla terra. mi chiederai forse perche sono tanto sicura che lo faresti.ti rispondero: perche una peccora smaritta e ritrovata e piu valorosa del tutto il branco :)

Beh, Rabbah, nel web e' difficile capire, in assenza di espressioni facciali o toni della voce se nelle parole ci sia ironia, sarcasmo oppure comprensione sincera. L'emoticon finale mi fa pensare ad una sottile presa per i fondelli, ma non ha importanza.
Ho cercato di spiegare a te, ma allo stesso tempo ho preso l'occasione anche per spiegare a chi magari si faceva delle domande su cosa fosse quella che io chiamo la citta' invisibile.
In definitiva e' la mia famiglia, la mia casa, la realta' in cui vivo. Una famiglia assai numerosa, una casa molto grande ed una realta' che in fondo non e' molto diversa da una qualsiasi altra realta' di campagna, in cui si lavora per campare e si crescono i figli cercando di dare loro il meglio che possiamo. Solo che invece di essere protese al consumo e a sprecare le nostre energie per "l'inutile", abbiamo adottato lo schema minimalista che ci permette di poter coltivare cio' che riteniamo siano grandi ricchezze, spiritualita' e cultura, rcosi' da vivere in armonia con la Natura, senza che ci sia quel veleno che troppo spesso ammorba le comunita': l'invidia e la conseguente frustrazione.
Inoltre non ho mai detto di fare la pastorella, bensi' la contadina.

rabbah ha detto...

"L'emoticon finale mi fa pensare ad una sottile presa per i fondelli, ma non ha importanza."

Mi sorprende sentirtelo dire. e tutt altro che una presa per i fondelli. al contrario, mi piace destindere l`atmosfera quando si riscalda con discorsi troppo seri. forse sono stata mal ispirata con quel emoticon. capita...

davvero mi sorprende la tua ultima osservazione.....che devo dire...

sempre con simpatia, la stessa R

Chiara di Notte - Klára ha detto...

davvero mi sorprende la tua ultima osservazione.....che devo dire...

Beh, ultimamente non ne azzecco una.
Che stia diventando umana? :-))
Non c'e' problema rumena, mi sei simpatica e non sara' certo un fraintendimento farmi cambiare opinione.
Ci si vede qua o la', cara amica. :-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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