domenica 2 gennaio 2011

11
comments
Libera

Voglio risvegliarmi ogni giorno con questa piena sensazione di Liberta’. Ogni mattina quando apro gli occhi la voglio sentire li', presente, ed e’ la prima cosa a cui penso perche’, se per qualche motivo finisse, se mi accorgessi che e’ scomparsa e che non e' piu' con me, da quel momento in poi so che avvizzirei, e mi consumerei piano piano, fino a che di me non resterebbe piu’ niente.

La Liberta’ e’ la cosa piu’ importante. Poco m’importa se talvolta la vedo abbracciata alla Solitudine; la Solitudine in fondo non mi pesa. Anzi, spesso la trovo persino rassicurante, calda, desiderabile. Quello che da sempre mi angoscia, invece, e’ il sentirmi dominata, finanche dai sentimenti.

Sono certa che non sarei davvero felice se non potessi decidere ogni momento chi amare, chi odiare, chi desiderare… per questo voglio essere libera.
I had to be free, had to be free, it's all that I wanted
I wanted to see, wanted to be, alone if I needed
I had to be free, had to be free, from feelings that haunted
I wanted to see, wanted to be free
E’ accaduto molto tempo fa che l’incontrai per la prima volta, la Liberta’, e subito ne restai affascinata, sedotta, stregata. Capii all'istante che a lei avrei donato tutta me stessa. E’ qualcosa che, quando capita, non si puo’ ne’ impedire ne’ descrivere, esattamente come quando ci s’innamora, e da allora l’ho protetta ogni istante della mia vita.

E’ un legame forte il nostro. Siamo fatte l’una per l’altra: amiche inseparabili, complici, amanti eterne. Chi non ci ha mai fatto l’amore non potra’ mai capirlo… perche’ la Liberta’ e’ una scelta, e fin quando potro' scegliere saro' libera. Per sempre.

Compiango chi non l’ha mai conosciuta, oppure chi avendola per caso incrociata sulla sua strada l’ha evitata, o chi l'ha svenduta in cambio di qualche promessa rassicurante fatta di parole vuote, di scarso valore, e che alla fine si accorgera’ che esiste qualcosa che e' peggiore della Solitudine: una prigione affollata di costrizioni, obblighi, rimorsi e rimpianti, ed insieme a loro finire i propri giorni.


11 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

una cosa che ho sempre notato frequentando il tuo blog è che sai trasmettere una senzazione di libertà. Un po' questo provoca in chi ti legge un prurito di invidia e il desiderio nascosto di rubarti un po' della tua libertà.

Ciao Davide

J.T. ha detto...

. . .e non perderla cara Chiara.

Topaus ha detto...

Buongiorno. Condivido molto ciò che scrivi. Amo la libertà in tutte le sue sfacettature. Essere liberi è una grande conquista; scoppiano rivolte, insurrezioni, rivoluzioni per essa. La solitudine mi appaga, mi consapevolizza, mi affascina.. Ciao. :)

rossoallosso ha detto...

liberta' è anche crearti prigioni, se queste servono al completamento di te stesso.
vivendo su di un' isola deserta si è completamente liberi?credo di no manca il confronto,lo stimolo per sentirti appagato.se poi le prigioni che ti crei siano temporanee o definitive dipende dalle aspettative di ognuno di noi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Un po' questo provoca in chi ti legge un prurito di invidia e il desiderio nascosto di rubarti un po' della tua libertà

Oppure mettendola in ridicolo, in modo da sminuirla cosi' da far sembrare la propria dipendenza come qualcosa di positivo.
La liberta' pero', a differenza dell'intelligenza e della bellezza, puo' essere conquistata anche con le proprie armi, per cui invidiarla e' da stupidi.
Peccato pero' che l'invidia vada troppo spesso di pari passo con l'alterigia.


@ JT: e non perderla cara Chiara

Ti sembro il tipo?


@ Topaus: La solitudine mi appaga, mi consapevolizza, mi affascina

Sulla "solitudine" ci giocano molti "ladri (o ladre) di liberta'", ed ovviamente c'e' chi inevitabilmente ci casca, perche' la solitudine a certe persone deboli ed insicure fa paura. Credono che restare sole sia dequalificante, non socialmente accettabile e si scordano il vecchio e valido proverbio che e' meglio stare in solitudine piuttosto che in compagnia di chi non e' affine.
Invece e' proprio lo stare bene con se stessi/e che significa essere davvero liberi/e, perche' nessuno mai ci potra' ricattare vendendoci la sua paccottiglia in cambio della nostra preziosa liberta'.
Cosi', ci sono molte persone che, ponendosi il problema di non piacere, almeno all'inizio dei rapporti, ipocritamente si mostrano amabili, ponderate, socievoli, equilibrate. Quando invece sono tutt'altro.
Da parte mia, invece, l'atteggiamento e' completamente opposto; non vado in ricerca di considerazione e non intendo "rimorchiare". Per questo motivo mostro subito i miei difetti, i lati spigolosi del mio carattere; a volte esagero anche un po' in modo da far fuggire subito chi, poi, comunque fuggirebbe.
Infatti, ci devono accettare per quello che siamo, con i nostri pregi ed i nostri difetti e non perche' ci adeguiamo ai desideri di questo o quel personaggio di turno.
Cosi' ha insegnato mia nonna a mia madre, cosi' mi ha insegnato mia madre, e cosi' insegnerei ai miei figli qualora ne avessi.


@ Rosso: vivendo su di un' isola deserta si è completamente liberi?

Se e' cio' che desideriamo, abbiamo scelto e cio' ci rende felici, allora si', siamo liberi.

E. ha detto...

Della solitudine l'ungherese esule Sandor Marai aveva un concetto abbastanza nitido :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ E. Della solitudine l'ungherese esule Sandor Marai aveva un concetto abbastanza nitido :)

Attendevo che qualcuno si facesse vivo... :-)
Finalmente!


"Un giorno anche noi diventiamo adulti, e scopriamo che la solitudine, quella vera, scelta consapevolmente, non e' una punizione, e nemmeno una forma morbosa e risentita di isolamento, ne' un vezzo da eccentrici, bensi' l'unico stato davvero degno di un essere umano. E a quel punto non e' piu' tanto difficile da sopportare. E' come poter vivere per sempre in un grande spazio e respirare aria pura."

rossoallosso ha detto...

è appunto come dicevo,la solitudine è solo una prigione un po piu' grande.

E. ha detto...

"Può darsi che la solitudine distrugga l'uomo, così come ha fatto con Pascal, Holderlin e Nietzsche. Ma questo fallimento, questa frattura, sono comunque più degni di un uomo di pensiero di quanto non lo sia la sua connivenza con un mondo che prima lo contagia con le sue seduzioni dolci e perverse e poi lo scaraventa nella fossa. Tu precipita più in basso, nella voragine della solitudine. Perirai ugualmente, ma con la tua caduta avrai sostenuto il destino che governa la tua anima e la tua opera. Rimani solo e ricorda. Rimani solo e osserva. Rimani solo e rispondi. Non illuderti: non esistono soluzioni diverse. Rimani solo, anche a costo della vita."

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ E: Il concetto di solitudine, cosi' come hai riportato tu (tratto da Cielo e Terra), ma che si puo' leggere anche ne "L'eredita' di Eszter", che per vent’anni vive un'esistenza silenziosa e appartata in attesa del ritorno di Lajos, oppure ne "La donna Giusta" (il brano riportato da me nel commento sopra), e che e' anche ben evidente ne "La Sorella", e' sempre presente della letteratura di Sandor Marai laddove, soprattutto, si parla di donne; donne che vivono la condizione di "quella solitudine profonda, intensa, che circonda ogni spirito creatore come l'atmosfera avvolge la terra" senza farsene cruccio, ma che anzi l'affrontano quasi come fosse un obiettivo di vita.

rossoallosso ha detto...

@Chiara
ti posto questo link:
http://senzasoste.it/genere/testimonianza-cronaca-di-due-giornate-vissute-con-i-cattolici-integralisti
come ho gia fatto nel blog di Lameduck e che forse avrai gia letto,ma vorrei che leggessero piu' persone possibili come antidoto contro le manipolazioni a cui siamo sottoposti,visto che sempre di liberta' si tratta.
grazie

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

Web Statistics