sabato 15 gennaio 2011

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Donne magiare

Che io sia ungherese piuttosto che ceca, slovacca, serba, croata, macedone, bulgara, romena, moldava, ucraina, polacca, baltica, russa o nata il qualsiasi altro luogo dell’est Europa, ha poca importanza. Ho sempre creduto che in fondo siamo tutte quante sorellastre, figlie di uno stesso padre, il comunismo sotto il quale abbiamo vissuto alcuni anni della nostra vita, e di madri diverse, cioe’ le nostre differenti e specifiche culture nazionali.

In ogni caso, ho notato piu’ di una volta come, al di la’ delle caratteristiche prettamente estetiche che ci accomunano e che ci rendono immediatamente riconoscibili, in un certo senso ci assomigliamo un po’ tutte, e non e’ solo per un fatto genetico che ci ha tenute confinate per alcune generazioni all’interno di frontiere rigidissime che limitavano fortemente l’interscambio, ma anche perche’ alla base di quello che siamo c’e’ una similare visione della vita ed una scala di valori e di priorita’ abbastanza omogenea.

Mi verrebbe da dire che la prima cosa che ci contraddistingue e’ una speciale quanto diffusa bellezza tipica delle donne dell'est in generale. Chi ha visitato Budapest oppure qualsiasi altra capitale dell’Europa orientale, sa bene quanto le donne che vi girano siano belle ed affascinanti, ma e’ soprattutto nell’educazione e nel modo in cui viene espressa un certo tipo di femminilita’ che e’ palpabile una concezione del pudore e della sensualita’ piuttosto particolare che ci rende sicuramente dissimili da ogni donna occidentale.

Se parliamo solo di esteriorita’, e' tuttavia innegabile, ed e' anche appurato dal punto di vista scientifico, come un gradevole aspetto influenzi positivamente i giudizi delle persone con le quali entriamo in contatto, e come per ogni essere umano sia piu’ importante la “confezione”, cioe’ l’apparenza, della sostanza. Questo, noi donne magiare, lo sappiamo molto bene ed e’ per tale motivo che la bellezza e’ un elemento decisivo su cui basiamo gran parte delle nostre relazioni, senza peraltro limitarci alla sola fisicita’, poiche' sappiamo anche che questa non e’ certamente l’unica caratteristica importante.

La bellezza, infatti, non rappresenta niente se non e’ accompagnata dalla salute, alla quale attribuiamo un’importanza addirittura maggiore, ma sia bellezza che salute non avrebbero alcun senso se ad incorniciarle non ci fosse anche la cultura, terza caratteristica per noi fondamentale.

In Ungheria, comunque, tutti abbiamo in media una buona cultura scolastica ed universitaria, ed e' per noi normale, fin dall'infanzia, curare oltre agli studi anche lo sport, la danza, la lettura, il teatro e tante altre cose che contribuiscono a renderci persone il piu' possibile complete. Molti aspetti di questa nostra cultura possono essere compresi attraverso la letteratura espressa da autori ed autrici che hanno saputo raccontarci, come Mihály Vörösmarty, Margit Kaffka, Attila József, Ferenc Molnár, Sándor Márai, Imre Kertész, Péter Esterházy ed altri ancora. Letture indispensabili per chi si vuol calare nella nostra atmosfera magica, anche solo per sognare oppure per riuscire a comprendere meglio il nostro stile di vita e quali siano esattamente le nostre autentiche priorita’.

Ed una delle priorita’ che abbiamo e’ senz’altro la famiglia, che ha per noi un ruolo importantissimo, ma che rispetto ad una tipicamente mediterranea, ha piu' un carattere matriarcale. Il motivo di questa grande importanza che ha la donna nella famiglia e’ dovuta al fatto che noi magiare, anche se siamo generalmente portate per la casa perche’ veniamo educate dalle nostre madri a tale compito, quindi accettiamo volentieri il ruolo di custodi del focolare, abbiamo pero’ anche un temperamento molto forte e non facilmente assoggettabile.

Gran parte del nostro fascino credo dipenda anche da questo nostro animo fedele, ma estremamente orgoglioso, indomito, che non accetta ruoli prestabiliti, e principalmente non si piega ad alcuna limitazione della propria liberta’. Una caratteristica che, pur essendo certamente un elemento di stimolo e curiosita' all’inizio del rapporto, crea spesso problemi nelle relazioni sentimentali quando si devono fare i conti con le diverse culture ed i diversi stili di vita, come ad esempio potrebbe accadere in un rapporto con un uomo italiano.

Gli ungheresi, diversamente dagli italiani che anche dopo il matrimonio continuano a dipendere molto dalla loro famiglia d’origine, con forti legami con i genitori, i fratelli ed i parenti vari, sono invece molto piu' indipendenti e questo fatto crea non poche disarmonie e pone molti ostacoli sul cammino di una coppia in cui almeno uno dei due non sia disposto a rinunciare a gran parte delle proprie convinzioni. Cosa molto difficile, se non addirittura impossibile, da ottenere da una donna magiara.

Al di la’ dell’importanza che diamo ai fatti seri della vita, che agli occhi di chi non ci conosce ci fanno sembrare molto spesso dure, gelide e calcolatrici, pero’, abbiamo anche altre prerogative , alcune delle quali piacciono molto agli uomini. Una di queste e’ la voglia che abbiamo di giocare. A chi mi chiedesse quale sia il gioco che preferiamo, risponderei che e’ quello in cui possiamo utilizzare la caratteristica nella quale piu’ spicchiamo: la seduzione. Per noi, il gioco della seduzione, e' un bel modo per metterci alla prova prima di legarci sentimentalmente a qualcuno, per dimostrare a noi stesse di essere in grado di affascinare, o solo anche per divertirci e trarne motivo di godimento.

E' percio' assolutamente normale, per noi, incrociare gli sguardi degli uomini che ci piacciono, accettare le loro proposte quando c’interessano, oppure prendere l'iniziativa nelle situazioni intriganti. A differenza delle donne italiane che, soprattutto per colpa della cultura del pettegolezzo sono a volte come bloccate e soffocano la loro femminilita’, vittime quasi di un senso di colpa o per paura che si parli male di loro, noi siamo piu' libere di viverla questa femminilita'.

E qui non vorrei essere fraintesa. Ho diverse amiche italiane e loro sanno bene cosa voglio dire quando affermo che in Italia ci sono moltissime belle donne, ma veramente poche che siano dotate di autentico fascino. Soprattutto, le italiane anche se bellissime hanno scarsa consapevolezza del proprio fascino e mancano di quella necessaria sicurezza di poter sedurre semplicemente col proprio corpo e con la propria mente, senza che ci sia bisogno di utilizzare altri orpelli, come vestiti, gioielli, oppure ritocchi estetici troppo marcati al loro aspetto.

Molte italiane, infatti, pensano che sia l’esteriorita’ dell’apparenza a sedurre, e che per piacere basti indossare abiti alla moda oppure gonfiarsi le labbra ed il seno di silicone; mentre, mi spiace dirlo, il fascino e' tutt’altra cosa. Esso parte da dentro, da come siamo e non da come appariamo; dagli sguardi, dal portamento, dal sorriso, dal tono della voce, dalle parole che diciamo e dal significato che a loro diamo, da un’innata naturalezza, dalla consapevolezza della propria avvenenza, dalla sincerita’ nel modo di porsi e da un intero modo di vedere ed intendere la vita. Soprattutto, il fascino non conosce i sensi di colpa e non si preoccupa dei giudizi altrui, ed e’ per questo che le magiare, se vogliono affascinare, sanno bene come farlo.

Conseguenza della seduzione, e’ ovviamente il sesso, che e' una delle cose di cui andiamo piu' fiere. Per noi il sesso e' un'arte, qualcosa da coltivare senza paure o falsi pudori. In Italia, il sesso viene spesso vissuto come un tabu’ e la donna e' vista quasi sempre solo come oggetto del piacere maschile. Un esempio che puo’ dare la misura di quanto sia differente la nostra visione e’ che da noi, pur essendoci la piu’ fiorente industria del porno in Europa, in televisione non si vedono cosi’ tante ragazze seminude che sono invece onnipresenti nelle televisioni italiane. Ciononostante, il sesso in Ungheria lo si fa in abbondanza, ma senza dirlo, senza raccontarlo in giro, senza fare troppa pubblicita', e nessuno ci giudica per come siamo. Mentre in Italia ho notato che le persone, specialmente le donne, vivono nel costante timore di essere mal giudicate.

C’e’ chi dice che questa nostra disponibilita’ nei confronti del sesso e questa nostra natura disinibita, dipendano dal fatto che c’interessano solo i soldi e che per denaro siamo disposte a fare del nostro corpo merce di scambio. Queste critiche potrebbero anche essere vere: in fondo chi e’ che non ama i soldi? Ma se davvero, per un attimo, si lasciano da parte l’ipocrisia ed il facile luogo comune che vede ogni donna dell’est Europa come una potenziale prostituta, si puo' dire con onesta’ che non solo all’est, ma in ogni luogo, si possono trovare donne che puntano solo al denaro. La prostituzione esiste ovunque, non e' un fenomeno limitato ad una specifica parte del mondo, ma oltre a questo si deve dire che ci sono moltissimi altri modi in cui una donna puo’ mercificare il suo corpo per denaro, e questo indicare in ogni bella donna dell’est come un’affabulante mercificatrice del proprio corpo dipende solo da come gli uomini si propongono e da quello che cercano. Se ritengono di poter comprare il sesso, facilmente troveranno una donna disposta a concederlo, sia essa ungherese, italiana, giapponese, canadese o di qualsiasi altro luogo al mondo, ed otterranno cio’ che vorranno, ritrovandosi quasi sempre sfruttati. Da noi si dice: “Ki mint vet, úgy arat”. Come si semina, cosi’ si raccoglie.

Indipendentemente da chi esercita la professione di prostituta, pero’, e’ vero che siamo donne molto disponibili, libere di testa e con un basso livello d’inibizione. Certamente siamo disponibili ai flirt, alla seduzione, al sesso, soprattutto a quello fatto per gioco, ma nessuno con noi deve attendersi facili conquiste, soprattutto se punta al sentimento, che’ quello e’ qualcosa che non doniamo facilmente a chiunque. E qualora qualcuno avesse la fortuna di far breccia nel nostro cuore, stia ben attento a non tradirci perche’ non lo perdoneremmo mai.

5 commenti :

Alex ha detto...

Non è mai facile un rapporto d convivenza fra due persone che hanno culture diverse, ne sono piene le statistiche

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

condivido quasi tutto quello che hai detto.

Quanto alla bellezza fisica (diverso il discorso seduzione) non so dire se le donne dell'est sono più belle delle occidentali. I confronti hanno senso fra popolazioni omogenee. Gli italiani, per esempio, non sono una pololazione omogenea ma una delle più bastarde che esistono al mondo: nell'antichità (mi riferisco alla preistoria) le variazioni climatiche spingevano spesso le popolazioni del nord Europa verso sud e quasi sempre si insediavano in Italia fondendosi con le popolazioni preesistenti.

Quanto alle inibizione delle donne italiane credo che sia più una cosa che riguarda il passato, perchè noto che le ragazzine di oggi fanno quello che vogliono in materia di sesso, senza preccuparsi delle dicerie.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: Non è mai facile un rapporto d convivenza fra due persone che hanno culture diverse

I motivi credo che tu li intuisca. Comunque la relazione di convivenza, sia essa dettata da ragioni sentimentali, di interesse, o di altro, e', come ogni relazione, basata su rapporti di forza fra le parti.
Non credo che una relazione sentimentale, per quanto definita "d'amore", si discosti da questa logica.
Per questo motivo, proprio per regolare in modo piu' equilibrato i rapporti fra coloro che si "uniscono" affettivamente, esiste l'istituto del matrimonio, che non e' - come molti credono - un modo per "prendere possesso" di una persona, magari imponendole regole che limitano tout court la sua liberta' d'azione e addirittura imponendole di non avere "desideri" che vadano al di fuori dell'ambito familiare, ma e' un "contratto" in cui vengono stabilite le regole fondamentali su cui si basa l'unione perche' la convivenza possa svolgersi in modo, appunto, condiviso.
Ogni cultura esprime un contratto diverso e le regole da rispettare possono essere leggermente o molto diverse, a seconda dei casi. Purtroppo, dato che le persone quando si sposano spesso lo fanno senza pensarci bene, arriva spesso il momento in cui una delle due parti non rispetta il "regolamento", e tutto si rompe.


@ Davide: I confronti hanno senso fra popolazioni omogenee.

Ma in effetti, si tratta di popolazioni omogenee, cioe' di "caucasici".
Comunque, all'interno di una stessa cultura, esistono dei canoni estetici "condivisi" un po' da tutti.
Infatti, fra le partecipanti al concorso di miss universo, mai ne troverai una che non corrisponda in parte a quei canoni. E non si tratta solo di "sovrastruttura", di gusti "indotti" dal mercato. Si tratta di un vero "processo" che il cervello mette in atto quando individua quegli elementi che sono oggetto di attrazione ed indicano qualcuno adatto per propagare il proprio patrimonio genetico.
Ho scritto post che parlavano di come le gambe lunghe di una donna attirassero l'uomo piu' di quelle corte. E questo non perche' lo hanno stabilito Dolce & Gabbana, ma proprio perche' il cervello maschile recepisce in un certo tipo di gambe, lunghe, affusolate, ben disegnate, elementi di "bellezza" che fanno nascere in lui il desiderio.

Quanto alle inibizione delle donne italiane credo che sia più una cosa che riguarda il passato, perchè noto che le ragazzine di oggi fanno quello che vogliono in materia di sesso, senza preccuparsi delle dicerie.

Quando parlo di "donne", non parlo di "ragazzine. Altrimenti avrei intitolato il post "ragazzine magiare".
Le ragazzine di oggi diventeranno donne di domani, e sicuramente saranno diverse da quelle di oggi e da quelle di ieri. Io sto parlando di una fascia d'eta' compresa all'interno della mia generazione, 10 anni piu', dieci anni meno. Le ragazzine di oggi in Ungheria, quelle nate dopo la caduta del muro, neppure sanno cosa sia stato il regime comunista e come le persone vivevano. Quindi i loro valori e le loro priorita' saranno di sicuro diversi e non riconducibili a quanto ho espresso in questo mio scritto.

Alex ha detto...

Non so se con il matrimonio si prenda possesso di qualcuno, so che non dovrebbe essere così, anche se qualcuno lo pensa, certo che, si stabilisce un rapporto che dovrebbe essere duraturo e con l'idea di dedicarsi al compagno/a. Sempre in accordo si possono stabilire delle condizioni per essere più o meno liberi ma deve essere un qualcosa uguale per le parti e consapevoli che, nell’essere troppo liberi poi, qualcuno, potrebbe volare su altri lidi, oppure, stancandosi delle troppe libertà del compagno/a, decida di rompere il contratto. Questo succede più spesso quando le culture sono diverse.


Si dovrebbe ponderare bene la scelta, però, se due persone decidono di sposarsi e poi nascono dei problemi dovuti a mille motivi che devono fare?
Certo non capisco chi si lascia dopo qualche mese.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

se due persone decidono di sposarsi e poi nascono dei problemi dovuti a mille motivi che devono fare?

Per questo motivo, certe cose non possono essere fatte alla leggera.
Ho notato che in Italia, c'e' molta incoscienza riguardo a questo argomento. Credo che cio' di penda dalla "faciloneria" con la quale le persone concedono i sentimenti; solo con gli italiani mi e' capitato di sentir parlare di amore eterno e persino di matrimonio, al primo appuntamento, e solo con gli italiani capita di sentir chiamare "amici" persone conosciute due ore prima.
Da noi, su certe cose siamo molto piu' rigidi, sia nell'amicizia, sia - soprattutto - nel parlar d'amore con troppa facilita'.
Quando i sentimenti sono troppo ostentati e concessi con troppa facilita', vuol dire che le persone che ne parlano fanno sempre cosi' e lo fanno con tutti, quindi cio' che dicono perde di valore.

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