L’ultimo film che ho visto - non ne vedo poi cosi’ tanti - e’ stato “Inception”. Al di la' del giudizio globale che si puo' dare su questo autentico cammeo in cui ogni dettaglio, dalla fotografia alla la musica, dalla scelta degli attori agli effetti speciali, e' azzeccato in modo magistrale, la trama racconta di un ladro - Dom Cobb, interpretato da uno stupendo Di Caprio - specializzato nell'estrarre i segreti dalla mente delle persone introducendosi nei loro sogni. Al termine, dopo un finale stupendo che apre le porte a diverse interpretazioni e riflessioni, e soprattutto riesce a impiantare nella mente dello spettatore un'idea dalla quale e' impossibile liberarsi, non ho potuto non pensare ad alcune assonanze che il sogno ha con la virtualita’ e con la potenza dell’immaginazione che porta piu' di qualcuno a vivere ormai nel web, nei social network, nelle chatroom, nei forum, nei blog e nei mondi virtuali in genere, esistenze parallele che sempre meno combaciano con la vita reale.