«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

mercoledì 30 giugno 2010

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Un gelato e' sempre un gelato


Non so se, viaggiando all’estero, vi siate qualche volta imbattuti in spot pubblicitari trasmessi dalla tv, ed abbiate notato come diversamente venga presentato un identico prodotto rispetto a quello a cui siete abituati nel vostro paese. Comprendo che cio’ possa apparire del tutto ignoto ed incomprensibile a chi non ha modo di viaggiare, ma chi ha avuto occasione di farlo avra' sicuramente fatto caso a come gli spot all’estero non siano mai uguali a quelli che vediamo a casa nostra.

Anche se parrebbe piu’ logico e piu’ economico che, come avviene ad esempio per i film, venisse realizzato uno spot unico e proposto magari nella stessa versione doppiato in ogni lingua, non avviene mai cosi’.

sabato 26 giugno 2010

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Белые ночи - Le notti bianche


Ci sono persone che hanno un dono, Irina. Qualcosa di particolare, unico, a cui e’ impossibile resistere. Un tesoro che una volta scoperto non si puo' dimenticare, non si puo' non desiderare, non si puo' non voler rubare...”

giovedì 24 giugno 2010

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Una vuvuzela vi seppellira'


Non avrei voluto scrivere questo post. So che da oggi mi procurero' qualche nemico in piu' perche' rischio di offendere la sensibilita' di chi scambia i successi della nazionale di calcio per i propri; di chi si sente superiore solo perche' undici milionari in calzoncini con nomi ridicoli (ditemi voi se "Pirlo" non fa ridere), nel rincorrere una stupida palla prendendola a calci, riescono ogni tanto ad infilarla in una stupida rete piu' di quanto facciano gli avversari.

mercoledì 23 giugno 2010

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Segni particolari: praticamente nessuno… o quasi


Oggi vorrei trattare un argomento leggero: tatuaggi e piercing. Voi cosa ne pensate? Vi piacciono? Li ritenete volgari? Intriganti? Ne avete qualcuno? Anche se da sempre sono attratta da questo genere di decori - alcuni sono davvero delle straordinarie opere di body art - quella che era la mia professione non mi consentiva di disegnarmi la pelle come avrei desiderato.

domenica 20 giugno 2010

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Marketting


Quello che e’ davvero importante e’ il metodo. L’ho sempre sostenuto. E’ semplicemente una questione d’approccio. Di sicuro, chi e’ aiutata da un arido perfezionismo che a tratti ha del patologico, trovera’ il tutto molto naturale. Ma di solito bastano l'impegno, la dedizione e la pervicacia. Per riuscire ci si deve credere fermamente, dimostrando un'incrollabile fiducia nelle proprie capacita’ ed uno scrupolo oltre ogni limite. Anche il background culturale aiuta; e’ assai importante il luogo dal quale si proviene e che ha talvolta i suoi vantaggi. Ci sono infatti ambienti dove fin da quando si e' molto giovani, s’impara a gestire la trattativa, analizzare il mercato, muoversi sul territorio infaticabili come venditrici a provvigione.

mercoledì 16 giugno 2010

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Avete votato er nano? Emmo' piatevelanderculo!


Suvvia, ma e' vero che in Italia non avete la democrazia? Ma com’e’ possibile? Non lo posso credere. Ero convinta che la vostra fosse una "repubblica democratica" ed invece scopro adesso che non lo e’. E se lo dice lui che non lo e’, dobbiamo credergli. Lui non mente mai. Lui e’ il miglior primo ministro degli ultimi 150 anni. Ha piu’ di una volta salvato il mondo, ed e’ un uomo che - si sa - pensa solo al vostro benessere. Chi sarebbe cosi' sciocco da non credergli?

domenica 13 giugno 2010

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Camminare masticando la gomma


Si’, lo ammetto. Nell’ultima settimana ho disertato il web. Mi sono affacciata pochissimo su tutto quello che e’ questo mondo virtuale. Ho lasciato perdere Facebook, ho snobbato Second Life, e mi sono assentata persino dal blog. Infatti, l’ultimo post risale a sette giorni fa. Da quando questo spazio e' stato aperto, non era mai intercorso un intervallo cosi’ lungo.

domenica 6 giugno 2010

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Le mirabolanti avventure di Klára, Mariska e Zsanika contro la perfida schiuma depilatoria


Era una cupa ed inquietante sera di fine maggio e per quanto fosse ormai quasi estate, un cielo minaccioso, nero e denso di nubi si accingeva ad inghiottire il dolce crepuscolo della sera transilvana, preavvisando il temporale con un preludio di boati e bagliori all'orizzonte. Fu quello il momento in cui Klára Mariska e Zsanika decisero che era la sera giusta per dedicarsi ai loro tremendi esperimenti. Avevano intenzione di preparare un nuovo prodotto, qualcosa che si potesse usare in modo turpe, criminoso, per lucidare scarpe, per attaccare i manifesti e, volendo, anche come crema in grado di rimuovere quell’inestetismo talmente orrido da affliggere tante donne, e conosciuto col nome di peli superflui. Senza perdere tempo si misero al lavoro…

mercoledì 2 giugno 2010

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Tutto quello che avreste voluto sapere sull’Ungheria e non avete mai osato chiedere


Ah, dunque sei romena…
No… ungherese…

Si’, va bene, ungherese, romena, bulgara…
No, ho detto ungherese. UN-GHE-RE-SE.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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