«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

martedì 30 marzo 2010

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Milano


Domenica era una bellissima giornata a Milano. C'era il sole. Sono arrivata col volo delle 12.20 proveniente da Francoforte. Mi ero alzata prestissimo perche’ l’aereo da Budapest partiva alle 7.15. Purtroppo quando viaggio non riesco ad appisolarmi e gia’ durante il tragitto in treno dalla mia piccola citta’ fino a Budapest avevo iniziato a leggere per la seconda volta il best seller di Stieg Larrson. In aereo avevo proseguito con la lettura, restando sempre piu’ affascinata dalla figura di Mikael Blomkvist, il giornalista protagonista del libro. Che uomo…

lunedì 29 marzo 2010

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Gentaglia


Ieri sera sono rimasta in casa a guardare la tv. C'era il programma della Gabanelli. E' stato molto istruttivo; non mi capita spesso nel mio paese di assistere ad un giornalismo d'inchiesta cosi' ben fatto. L'argomento era l'inosservanza delle regole di sicurezza che riguardano il codice della strada, come ad esempio non allacciare la cintura in auto, parlare o inviare messaggini col cellulare mentre si e' alla guida, non indossare il casco in moto, guidare con un tasso alcolico nel sangue superiore a quello consentito e tante altre belle cosine...

Cio' per cui sono rimasta seriamente sconvolta e' stato vedere come i genitori, i primi ad infrangere le regole, abituino i figli fin da piccoli a questi comportamenti, dando loro il messaggio che solo gli sciocchi seguono le regole, mentre i furbi se ne fregano.

domenica 28 marzo 2010

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Un tuffo nel vuoto


Ultimamente io e lui ci sentiamo sempre piu’ spesso. Passiamo molto tempo al telefono e credo di non essergli stata mai cosi’ vicina come in questo momento. Parliamo un po' di tutto, di politica, di libri, di quella che e' la mia vita adesso, ma soprattutto a lui piace ricordare di quando ero bambina. Di quando avevo ancora occhi innocenti che guardavano il mondo con fiducia e gioia. Un mondo bello, tutto da scoprire, prima che iniziassi a rendermi conto quanto un po’ meno bello fosse, arrivando a capire molto presto di quanta cattiveria e stupidita’ fosse intriso. Ma in tutto cio’ lui non c’entra.

Di lui e di me bambina ho oggi un ricordo sbiadito, nebuloso come se appartenesse ad un sogno, ma in mezzo riesco a vedere qualcosa di nitido, che ricordo bene come se fosse avvenuto ieri: quella volta che mi porto’ in vacanza al mare.

giovedì 25 marzo 2010

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A chi non piace il viola


Allora…
Scusatemi se adesso mi viene da sorridere, ma ci sono amici ed amiche che quando hanno voglia di prendermi in giro evidenziano alcuni atteggiamenti che, secondo loro, sono ricorrenti nei miei modi di fare. Ad esempio dicono che quando voglio iniziare un discorso serio, la mia prima parola e’: “Allora…” Mi capita anche in chat, ed i puntini di sospensione hanno il significato di quell’attimo di silenzio che nella realta’ sempre precede il discorso che voglio fare, come se mi stessi preparando a dire chissa’ cosa, come: “Adesso statemi ad ascoltare seriamente perche’ cio’ che ho da dirvi e’ importante”. Non so se esagerino oppure se lo facciano solo per canzonarmi, ma da quando me lo hanno fatto notare sto sempre molto attenta a come inizio qualsiasi discorso.

mercoledì 24 marzo 2010

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Tatuaggi


L’avvocato Nils Bjurman soffriva. I suoi muscoli erano inservibili. Il corpo era come paralizzato. Non era sicuro di aver perso conoscenza, ma era disorientato e non ricordava esattamente che cosa fosse accaduto. Quando riprese lentamente il controllo del proprio corpo, scopri’ di essere steso supino sul suo letto, nudo, con i polsi bloccati dalle manette e le gambe dolorosamente divaricate. Aveva segni di bruciature che dolevano nei punti in cui gli elettrodi erano venuti a contatto con la pelle.

lunedì 22 marzo 2010

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Mi piace


Vuoi sapere che cosa mi piace? Mi piace moltissimo conoscere ed incontrare persone nuove, interessanti, non banali, che possano donarmi qualcosa di diverso. Scoprirle come fossero terre inesplorate e farmi scoprire da loro allo stesso modo. Mi piace iniziare da un foglio bianco e scriverci sopra una storia: una piccola, breve storia. Ho molto successo, sai? Riesco a conquistare un sacco di persone. Pero’, devo essere sincera, mi sono sempre chiesta cosa abbia di cosi’ speciale da piacere in questo modo. Non mi giudico bellissima, non l’ho mai fatto anche perche’, ipercritica soprattutto nei confronti di me stessa, sono sempre stata consapevole dei miei piccoli difetti che con abilita’ so nascondere molto bene.

domenica 21 marzo 2010

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Oggi


Oggi a Budapest c’e’ il sole. E’ una bellissima giornata e lo e’ anche il mio umore. Nonostante fuori ci sia la primavera, non ho voglia di uscire. Non mi e’ rimasto molto da scoprire in una citta’ che forse conosco piu’ di ogni altra. Il mio vero desiderio e’ di restarmene qui, in questo tiepido guscio, nel tepore delle coccole, felice.

sabato 20 marzo 2010

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Quattro gatti o pappagalli?


Ovviamente non ero a Roma, ma ci sarei andata volentieri. Dicono che le comparse siano state ricompensate con cento euro ciascuna, e nel mio paese di poveracci questi soldi rappresentano la paga di una settimana di lavoro in fabbrica. Pero', oltre a cio' credo che mi sarei divertita sol anche a vedere la faccia di Silvio mentre dal palco guardava la sua piazza: una piazza come QUESTA.

giovedì 18 marzo 2010

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Ma la "munnizza" non era sparita?


Non hanno speso nulla per creare il set per il servizio fotografico. E' stata l'immondizia per le strade di Palermo, nel sud Italia, a servire da sfondo per le loro foto, ed e' in questo modo che la fotografa Matilde Incorpora, la stilista Francesca Catania e la top model Matilde Caruso, hanno realizzato il reportage fotografico "Aziza Munniza" per denunciare i problemi ambientali di Palermo e di altre citta' italiane.

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Possibili black out con Blogger

Nelle prossime ore sono possibili interruzioni del servizio dovute a problemi tecnici dipendenti da Blogger. Gia molti siti non sono visibili e quando viene effettuato l'accesso compare un messaggio d'errore. Pare che il Team di Blogger stia investigando sulle cause. Sono sempre piu' scocciata da questa piattaforma che continuamente presenta qualche problema. Purtroppo le sono affezionata, e come per tutte le cose alle quali mi affeziono, mi e' difficile staccarmi.

mercoledì 17 marzo 2010

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Nővérek


- Ragazze! Dopodomani dovremo andar via da qui e sparpagliarci in mille direzioni! Questi tre anni della nostra vita rimarranno qui, moriranno: non li recupereremo mai piu'. Ma riuscite a pensarci, ragazze?... Qui siamo state giovani.

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Problemi tecnici con i commenti

Purtroppo ieri, 16 marzo, ci sono stati dei problemi tecnici legati ai commenti ed e' possibile che alcuni siano andati persi. Adesso pare che tutto sia risolto, ma se per caso non ne avete visto pubblicato qualcuno vostro, puo' darsi che, a causa di tali problemi, non l'abbia mai ricevuto. Con l'occasione provo a cambiare anche il modulo dei commenti (non piu' finestra pop-up, ma inserito sotto ai post). Vi sarei grata se mi segnalaste eventuali difficolta' o anomalie contattandomi QUI.

lunedì 15 marzo 2010

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Alice e il the


Il the e’ il mio modo per ritrovare una dimensione di pace e di tranquillita’, soprattutto dopo un diverbio, uno screzio, una discussione animata. E’ molto difficile che io mi agiti. In passato, quando ero molto piu’ giovane (adesso sono vecchissima), ero maggiormente propensa ad affrontare le questioni estremizzando i miei comportamenti: odiavo o amavo totalmente, con tutta me stessa. Ma sono cose che accadono, appunto, quando siamo ragazzine e forse anche un po’ piu’ in la’ con l’eta’, ma ad un certo punto la vita ci insegna che certi estremi non fanno piu’ parte di noi, sono anacronistici e completamente estranei al nostro sentire.

venerdì 12 marzo 2010

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Blog, ultima frontiera


Oggi qui nevica e fa freddo. In fondo non mi dispiace. Sono rintanata in casa, al calduccio, con il mio the e tutto quanto l'occorrente per sopravvivere davanti allo schermo, volendo, fino alla fine dell'inverno ed anche oltre. Posso quindi permettermi di andare in giro per Internet e leggere i vari blog che, di volta in volta, mi vengono segnalati dagli amici e dalle amiche che scrivono anche qui, nel mio.

giovedì 11 marzo 2010

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Primo amore


Ti detestavo. Ti detestavo allo stesso modo in cui ti avevo voluto bene. Intensamente. Eri stato il mio primo ragazzo. Il mio primo amore. Mi ero illusa… mi avevi illusa, oppure mi ero lasciata illudere. Sapevo che era tutta colpa mia, maledizione, lo sapevo Si puo’ dire che fossi giovane, ingenua, e tu un bugiardo, il piu’ bugiardo di tutti, uno che riusciva ad incantare le ragazze con i discorsi, ma quella cosa non ero mai riuscita a perdonarmela. Caderci come una cretina… e soffrire.

mercoledì 10 marzo 2010

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Certi sintomi bisogna saperli riconoscere


Ma qualcuno ci sta seriamente pensando a prendersi cura di lui, oppure lo si vuol lasciare in balia di se stesso? Guardate che le cose potrebbero diventare preoccupanti, e non mi si venga a dire un domani che non vi avevo avvertiti. E poi, lo ha detto anche chi lo ha conosciuto intimamente per circa vent'anni: quell'uomo e' malato, non sta bene. E si vede, aggiungo io.

lunedì 8 marzo 2010

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Международный Женский День


L’8 marzo e’ la Giornata internazionale della donna. Nemzetközi nőnap in lingua magiara. Ma se quasi dappertutto e’ considerata una semplice ricorrenza, in Russia ed in ogni altra Repubblica ex sovietica, esclusa la sola Georgia mi pare, oggi e’ invece festa nazionale.

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Non e' un bel giorno


Neanche la giornata internazionale a lei dedicata risparmia la donna dal subire violenze. Sono cambiate le tecniche, gli strumenti, le motivazioni, forse, ma la violenza e l’intolleranza non si placano e sempre trovano come vittime sacrificali gli esseri piu’ deboli: i bambini, i vecchi e naturalmente le donne. Ed e' soprattutto su queste ultime che si sfoga sfrenatamente quell’istinto primordiale tipico del maschio che tanti uomini non riescono a reprimere.

sabato 6 marzo 2010

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Primi effetti del decreto interpretativo


In Italia nessuno, almeno fra coloro che leggono questo mio diario, ha vissuto sotto la dittatura. Credo che nessuno si renda davvero conto di cosa significhi non essere liberi, di quali siano i meccanismi che portano alla perdita della liberta' e come essa diventi vitale solo, dopo, quando non esiste piu'.

venerdì 5 marzo 2010

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Lo specchio dell’anima


Una volta, a cena, chiesi al mio accompagnatore qual era il dettaglio che piu’ lo colpiva di me, cioe’ qual era la prima cosa per la quale, al primo colpo d’occhio, gli ero piaciuta o meglio quella che piu’ di ogni altra lo stimolava. Lui indico’ una parte anatomica che non sto qui a ripetere. Ovviamente era una battuta perche’ quell’uomo non era certo il tipo che basava il suo interesse interamente sull’involucro di una donna. Io questo lo sapevo, percio’ non mi arrabbiai e gli sorrisi.

mercoledì 3 marzo 2010

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Le rosse


Carnagione chiara, chiarissima, quasi diafana, che contrasta con il colore dei capelli: rosso, rosso fuoco, rosso rame, rosso cenere, rosso mogano.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)