«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

domenica 28 febbraio 2010

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Biondine


Allora, vi spiego. Dopo il mio post dedicato alle brunette, mi sono arrivati dei messaggi in cui mi si faceva notare che non ero stata imparziale con le biondine. Posso confessare che, dal punto di vista estetico, se me lo chiedono a bruciapelo rispondo che preferisco i capelli scuri, pero’, chissa’ per quale ragione, tutte le mie storie importanti con donne sono state con bionde. E’ proprio cosi’! Ogni partner non occasionale che abbia dunque lasciato un segno, anche Olga con la quale ho vissuto una straordinaria storia fino a qualche mese fa, aveva i capelli biondi.

mercoledì 24 febbraio 2010

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Uomini e donne: immaginazioni in quadricromia


«Uomini e donne… gli uni sono avorio, le altre ebano ed il mondo altro non e’ che un’enorme scacchiera»

Nicole, nel suo blog, ha scritto che io tenderei ad assolvere piu’ le donne degli uomini. Forse ha ragione, forse l’ebano mi affascina piu’ dell’avorio, o forse davvero credo che i comportamenti non siano gli stessi nei due generi e che la donna abbia la capacita’ di non disgiungere l’efficienza dall’etica e dalla morale, caratteristica di cui l’uomo, a mio parere, e’ privo.

martedì 23 febbraio 2010

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Se sei un papiminkia non continuare a leggere...


Te lo dico con la massima onesta', non leggere, passa oltre. Dopotutto ci sono migliaia di blog piu' interessanti di questo, perche' vuoi insistere? E poi, se proprio non puoi farne a meno, se proprio non riesci a resistere a leggere cio' che scrivo, ci sono altri post, ne ho scritti a centinaia e puoi sbizzarrirti con quelli, ma non rovinarti la giornata con questo, fermati qui, non proseguire adesso che sei ancora in tempo...

lunedì 22 febbraio 2010

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I dottori dei matti


Pare che il mondo sia pieno di dottori che si credono matti e di matti che si credono dottori. Esiste persino tutta una letteratura a riguardo ed anche il cinema, qua e la', ha trattato l’argomento se pur in modo comico. Ricordo di aver visto un film, una volta, in cui un medico di un ospedale psichiatrico decideva di condurre con se’ quattro dei suoi pazienti per far loro vedere una partita allo stadio. Fra i quattro, completamente fuori di testa, c’era il paranoico che ogni tanto diventava violento, quello che era convinto di essere Gesu’ Cristo, quello che per parlare usava solo il linguaggio dei cronisti sportivi ed infine quello (mi pare fosse interpretato da Michael Keaton) che credeva di essere lui stesso uno psichiatra.

Anche fra i miei tanti clienti ricordo che c’era un dottore che curava i matti.

sabato 20 febbraio 2010

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Il fantastico mondo dei sommelier e degli astronauti a cavallo


In un altro mio post, discutendo di tutt’altra roba, ad un certo punto nei commenti e’ uscita una battuta per la quale sto ancora ridendo. Ora, vi prego, non fraintendetemi, non vorrei che questo mio pensiero che scrivo di getto offendesse qualcuno, in fondo di come occupa il proprio tempo la gente non e’ affar mio, pero’ certe cose fanno riflettere e per non apparire come il bue che da’ del cornuto all’asino, tentero' di affrontare l'argomento in chiave un po’ autoironica, sembrando a tratti anche paradossale, sperando in questo modo di strappare un sorriso piu’ che suscitare irritazione.

Tutto inizia quando una persona che, sempre pronta a rispondere e a replicare ai miei commenti in qualsiasi momento del giorno mi capiti di scriverli, alla mia domanda di come potesse essere sempre cosi’ presente al computer e non avesse invece da lavorare come tutti, mi ha risposto che lui “con la tastiera ci lavora”.

mercoledì 17 febbraio 2010

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Quale blog?


Esistono almeno due modi per rapportarci con chi, dall’altra parte dello schermo, legge il nostro blog. Parlo ovviamente di un blog che sia personale, simile ad un diario, che parli di noi e che in un certo senso abbia una funzione anche psicologica. Qualcosa che, attraverso l’esporsi nel Web, di fronte a tanta gente perlopiu’ sconosciuta, porti alla luce quella parte di noi che, spesso racchiusa in un involucro durissimo, conserviamo gelosamente al centro della nostra intimita’.

martedì 16 febbraio 2010

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La Transiberiana a portata di mouse


Non si tratta di un semplice giochino, ma dell’ambizioso progetto che Google, mettendo in campo il meglio delle proprie applicazioni, ha realizzato in collaborazione con le Ferrovie russe. Partendo dalla stazione Kurskaja di Mosca, e’ infatti da oggi possibile affrontare il viaggio della Transiberiana stando tranquillamente seduti davanti al proprio computer, percorrendo gli oltre 9.000 chilometri fino a Vladivostock, attraversando sette fusi orari, dodici regioni, ottantasette citta’; il tutto in alta definizione mediante immagini riprese attraverso un finestrino del treno (clicca QUI).

domenica 14 febbraio 2010

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Il papiminkia e i banner


C'e' un papiminkia che va in giro a dire che starei diventando ricca con i banner. Afferma, senza avere alcun dubbio, che tutti i banner che ci sono nel blog mi farebbero guadagnare un sacco di soldi. Secondo lui questo non e' giusto. Dice che del gruzzolo che starei mettendo via, il merito e' un po' anche suo, in quanto le mie citazioni papiminkiesche, tipo quelle che ho riportato nel mio post sulle facce di culo, sarebbero secondo lui un suo "prodotto intellettuale". E quindi si meriterebbe una percentuale su questi miei ingenti guadagni.

Vedete come sono tonta? Io neanche lo sapevo che con i banner si potessero fare i soldi. Forse lui e' un esperto di banner... forse di lavoro fa proprio questo, chissa'... e' un manager dei banner oltre ad essere un papiminkia, ed in questo periodo di crisi un po' di spiccioli, per comprarmi una scatola di fiammiferi e qualche candela, mi farebbero persino comodo.

sabato 13 febbraio 2010

venerdì 12 febbraio 2010

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Ha la faccia come il culo


Facciamo un bel gioco: inserite voi, nella cornice, la faccia di chi vi pare sia piu' adatto al titolo del post, tenendo conto delle varie dichiarazioni fatte in questi giorni riguardanti il caso che, piu’ di ogni altro, potrebbe dare la spallata finale al sistema di illeciti e corruttele tutto italico la cui spudoratezza ha raggiunto uno dei punti piu’ alti dalla stagione di “Mani pulite” in poi. In tempi di crisi economica che non ha eguali negli ultimi sessant’anni, con la disoccupazione fuori controllo, la poverta’ che dilaga dismisura, i servizi sociali giorno per giorno smantellati, i risparmi delle famiglie decimati e la pressione fiscale in continuo aumento, ecco cosa dicono taluni personaggi a proposito delle "ripassatine" di Francesca:

mercoledì 10 febbraio 2010

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Fantasie


Scimmiottando Modesty nel suo post “Fetish”, mi e’ presa la voglia di fare qualcosa di simile.Un esperimento un po’ scherzoso a base di fantasie, fotografie e gli aggettivi piu’ ricorrenti con i quali sono stata descritta in questi anni da chi ha avuto la gentilezza, ma anche la pazienza di leggermi. Il gioco consiste dunque nell’ individuare quali sono i tratti della personalita’ che piu' mi si addicono e quelli che mi sono completamente estranei.

lunedì 8 febbraio 2010

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Casa dolce casa


Dovrei dirlo adesso che sono tornata a casa, ma non posso. Non del tutto, almeno. Specialmente gli ultimi giorni di vacanza sono stati belli, tremendamente belli e gia’ ne ho nostalgia. Tanta che non ho ancora terminato di disfare il bagaglio, il tempo di una doccia e sono qui a scriverlo in questo diario, quasi a voler cristallizzare gli istanti trascorsi e questo senso di mancanza, di assenza che non riesco a reprimere.

A qualcuno, questo mio rimuginare su cio’ che e’ passato, dal quale scaturisce questa mia innata malinconia, potrebbe sembrare un atteggiamento un po’ masochista, ma sono fatta cosi’, e’ inevitabile, e non posso certo cambiare il mio cuore a comando.

domenica 7 febbraio 2010

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Primavera


Nelle sere infinite della mia giovinezza perduta ho cucito a piccoli punti il mio corredo, l’ho ricamato e l'ho riposto con cura in una scatola ben sapendo che non l’avrei mai usato. Ho aspettato l'amore per tutta la vita ed anche se il mio corpo l’hanno avuto in molti, a tutti ho sempre nascosto la mia anima, i miei segreti ed i miei veri sogni. Oggi raccolgo i capelli, li lego in una lunga treccia ed aiuto le mie sorelle giocando con i loro bimbi, rubandone il calore ed i sorrisi, aspettando un uomo che sappia un giorno donarmi un fiore...

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E’ aprile e giungi nella mia vita all’improvviso, come un temporale inatteso.

venerdì 5 febbraio 2010

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Appunti di viaggio


Viaggiare in treno mi piace. Ci si puo’ muovere in liberta’, si puo’ leggere, sonnecchiare e soprattutto niente puo' essere piu’ socializzante del treno. A volte vi si possono fare incontri davvero interessanti; persone che forse non rincontreremo piu’ nella vita, ma che con noi si aprono e con le quali ci apriamo in confidenze che non ci aspetteremmo mai.

mercoledì 3 febbraio 2010

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Pittrice senza colori


Ieri ero sul Balaton. In inverno, quando fa molto freddo, il lago gela e lo spessore del ghiaccio e’ sufficiente a renderlo sicuro per il pattinaggio. La finestra del piccolo hotel dove alloggiavo volgeva proprio verso le sponde imbiancate. Uno spettacolo magnifico e mi sono ricordata di quando, da adolescente, con i compagni di scuola ci portavano in gita proprio in quel posto a pattinare... vin brule’ e te’ caldo erano sempre disponibili presso i banchetti dove si noleggiavano i pattini.

martedì 2 febbraio 2010

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E se Cesare Lombroso avesse ragione?


La fisiognomica e’ una disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto. Recentissimi studi hanno messo pero’ in evidenza quanto sia effimero il piedistallo su cui poggia questa disciplina, anche se in taluni casi si puo’ essere in grado di relazionare comportamento e sembianza, in quanto i tratti somatici possono essere indicativi di una regione ben identificabile per cultura, religione, storia, tradizioni o magari isolamento geografico, e quindi possono essere associati ad un comportamento, che magari e’ tipico o frequente in quel certo luogo.

lunedì 1 febbraio 2010

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La seduzione


Non c’e’ niente di piu’ irresistibile di un sogno, ed il volerlo realizzare diventa per molti un’ossessione. Sii un sogno, eterea, impalpabile, distante, irraggiungibile. Avvicinati di tanto in tanto ma solo quel poco necessario a ravvivare il desiderio, e poi di nuovo fuggi, ma senza allontanarti troppo poiche’ chi ti insegue deve sempre aver la speranza di raggiungerti. Ma ricordati che quando ti farai raggiungere, in quel momento l’incantesimo si spezzera’ poiche’ la luna che non sta piu’ nel pozzo ma diventa materiale, tangibile, a portata di mano, perde ogni suo fascino”.

Me lo diceva sempre chi mi ha insegnato i primi rudimenti della seduzione.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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