giovedì 16 dicembre 2010

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Io viaggio da sola

Saro' per qualche giorno in Italia. Uno dei motivi per cui non avverto mai in anticipo dei miei viaggi e' perche' voglio evitare che a qualcuno venga in mente la bizzarra idea di individuarmi all'arrivo, ben sapendo che sarebbe comunque come cercare un ago in un pagliaio.

Un eccesso di prudenza che forse puo' apparire paranoico, ma che per chi ha una minima conoscenza dei mille pericoli che si annidano nel web ed in quelle situazioni dove una delle due parti puo' essere palesemente individuata, mentre l'altra puo' decidere se rivelarsi oppure no, e' abbastanza chiaro e assolutamente da non sottovalutare. In almeno un paio d’occasioni, infatti, mi sono trovata in una situazione del genere, pessima, e non e' stato affatto piacevole.

Pertanto, questo post e’ stato scritto stamattina, prima della mia partenza da Vienna, ed e' stato programmato per essere pubblicato in automatico quando, se il treno non portera' ritardo, saro’ gia' arrivata a Milano.

Quella di partire, ieri, e' stata in ogni modo una decisione improvvisa. Fino all'ultimo ero infatti indecisa perche’ non sapevo se avrei potuto prendermi qualche giorno di vacanza oppure no. Poi, forse un po' avventatamente come mi accade sempre quando la stanchezza raggiunge il livello di guardia, ho scelto di rompere gli indugi. Ho cosi’ preparato la borsa da viaggio, ci ho infilato dentro un po' delle mie solite cose, ho preso con me l'inseparabile lap top che pero' non uso mai volentieri per via dei suoi tasti che non vanno molto d'accordo con le mie unghie, e sono salita sul primo treno in partenza per Budapest, quindi per Vienna dove la scorsa notte ho fatto sosta ed ho dormito in un comodo letto poiche' affrontare il percorso tutto in una volta e' davvero massacrante anche per chi, come me, ama viaggiare.

Fra l’altro quello da Tokaj a Milano non e’ fra i viaggi piu' comodi che ci siano. Non esiste infatti un treno diretto, neppure da Budapest, e facendo bene i calcoli, considerati i vari cambi, soprattutto quello obbligato che si deve fare a Vienna, in certi casi e' preferibile pernottare in hotel e prendere un treno il mattino successivo, piuttosto che attendere varie ore in stazione, anche se cio' ritardera' il mio arrivo a Milano.

Comunque, sara' una vacanza breve. Ho intenzione, infatti, di essere a casa prima di Natale. Piu' che altro, questo breve viaggio e' dettato dal bisogno che ho di allontanarmi dalla routine di tutti i giorni. Deve quindi servire a rilassarmi facendomi staccare la mente dalle solite cose perche’, talvolta, per sentirmi bene basta pochissimo: guardare dalla finestra un diverso panorama, ascoltare il suono di una lingua differente, assaggiare cibi differenti, ma anche e soprattutto la riscoperta di una solitudine che non sia del tutto simile a quella a cui mi sono da tempo abituata.

39 commenti :

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,

mi fa piacere che per la tua vacanza hai scelto il nostro paese: nonostante tutte le delusioni che ti diamo tu ci vuoi ancora bene.

Se per caso passi dalle mie parti, ti informo che le piste da sci sono bellissime: è un po' frescolino ma ne vale la pena.

Ciao Davide

Duval ha detto...

@Chiara:
... ed e' stato programmato per essere pubblicato in automatico quando, se il treno non portera' ritardo, saro’ gia' arrivata a Milano.

Calcolato anche il delay della connessione internet? :))

Vai a vedere il nuovo museo del Novecento in piazza Duomo e non guardare l'albero di Natale che fa schifo.

215 ha detto...

buona vacanza! e condivido il relax della "diversa solitudine".
ciao 215

Alex ha detto...

Ben arrivata Chiara,
inutile dire che se necesiti di qualcosa chiama:-)

rossoallosso ha detto...

a sud,a sud.
milano è la citta' piu' mittleeuropea d'italia.
prosegui per la toscana o l'umbria,oltre agli occhi pure il palato ne guadagneranno.
buona permanenza misteriosa zingara in perenne vagabondaggio ;-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Se per caso passi dalle mie parti

Caso mai avessi voglia di fare un tour, quali sarebbero le tue parti? :-)


@ Duval: Vai a vedere il nuovo museo del Novecento in piazza Duomo e non guardare l'albero di Natale che fa schifo

Ma che tempo schifoso che avete...
Ho avuto proprio sfortuna.
Credevo di poter andare oggi a passeggiare per il centro, ma con questo freddo e la neve diventa spiacevole. Anche perche' prevedo che ci sia in giro un bel po' di confusione.


@ 215: condivido il relax della "diversa solitudine"

Sei stato l'unico ad aver notato la frase. :-)


@ Alex: inutile dire che se necesiti di qualcosa chiama

Io necessito SEMPRE di qualcosa. :-)


@ Rosso: prosegui per la toscana o l'umbria

Ho in programma un paio di giorni a Firenze, infatti. :-)

Alex ha detto...

scrivi: Io necessito SEMPRE di qualcosa. :-)

Non ne avevo dubbi:-)) solo che fai la riservata:-)

Io in Repubblica pronto a sfidare la neve, in aumento, di venerdì 17:-) spero di lasciare integra l'auto:-)

marco ha detto...

Ben arrivata!
Sì, tempo schifoso, però camminare sotto la neve a me piace ancora.

davide ha detto...

Pregiatissima Chiara,


"Caso mai avessi voglia di fare un tour, quali sarebbero le tue parti? :-)"

Dalle gloriose terre ex austro-ungariche.

A questo proposito perchè non ci rimettiamo assieme? Tu chiedi all'amico Flyingboy se è d'accordo e io chiedo agli amici austriaci. Così ci rimettiamo tutti insieme nell'impero austro-ungarico, lasciamo che l'Italia vada a remengo e viviamo felici e contenti.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

benvenuta in citta' :-)

Non ci sono ancora andato ma credo sia un buon consiglio (palazzo reale).

ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: Non ne avevo dubbi:-)) solo che fai la riservata

In che senso?

Alex ha detto...

Era un aforisma, nel senso che non ti si puo aiutare per quanto tu sia riservata nella vita:-)
ops.... il sole

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: nel senso che non ti si puo aiutare per quanto tu sia riservata nella vita

E perche' dovrei essere aiutata se non ne ho bisogno? :-)

Vuoi anche tu venire a trovarmi in Second Life?
Ti accorgeresti, sol anche da come mi rapporto con gli altri, che se c'e' una persona che e' davvero in grado di cavarsela da sola, quella sono io.
Sono molto indipendente. E' cosi' da quando ero molto giovane, poco piu' di una bambina si puo' dire, e forse e' per questo che non gradisco molto le interferenze nella mia vita privata.
Qualora mi venisse in mente di contattare qualcuno, stai pur certo che non lo farei mai per essere "aiutata".

Alex ha detto...

Molto interessante la tua risposta:-)

ma non ne avevo dubbi:-)

Perchè in SL si può dimostrare ciò che si è?

Nella vita reale ci sono persone che vivono, già, due situazioni parallele e sia in una che nell'altra devono raccontare delle mezze verità...
Chiara indipendente non l ho mai messo in dubbio e mai pensato, anzi. Se vengo in Ungheria mi scrivi arrangiati?:-) non credo!! Aiuto è un termine che può essere tranquillamente sostituito da appoggio o sostegno.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: Perchè in SL si può dimostrare ciò che si è?

No, non si puo', come non si puo' in una telefonata. Ma SL e' piu' simile ad una telefonata di quanto lo sia un blog e vi si puo' almeno riscontrare un minimo di personalita'.

Se vengo in Ungheria mi scrivi arrangiati?

Prima di tutto conosco l'Italia forse piu' di chi vi e' nato. Ci ho abitato per oltre 10 anni, periodicamente ci torno ed ho viaggiato in lungo ed in largo. Per cui non ho bisogno di alcun aiuto.
Secondariamente, non capisco perche' dovrei fare da guida a tutti coloro che, leggendo il blog, decidessero di venire (o andare dato che adesso sto altrove) in Ungheria. Forse in Ungheria avrei anche i miei stramaledetti cavoli da fare, come molti in Italia hanno i loro.
In ogni modo, vista la situazione e conoscendo un po' il tipico "pappagallismo" italico, tutto cio', piu' che un voler dare o rucevere aiuto, mi sa tanto di scusa per conoscere me... ovviamente senza alcun secondo fine, non sia mai. :-)
Cio' mi lusinga - sono assai vanitosa -, ma anche mi fa capire che ancora non mi si conosce abbastanza.
So che e' difficile da comprendere in una cultura in cui il maschio cacciatore mette in atto ogni strategia utile per arrivare ad un fine, ma questo a me non interessa. Faccio parte, forse sbagliando, di una categoria di donna alla quale piace decidere come, dove, quando e perche' di ogni cosa. Ed in tutto questo non vince, ne' il primo che mi invita, ne' quello che ritiene di essere il piu' interessante, poiche' i parametri su cui baso certe mie scelte sono del tutto personali e totalmente scollegati da quelle che - presumo - siano le convinzioni che vanno per la maggiore in Italia.
Fra l'altro, se volessi, avrei gia' una ventina di appuntamenti con altrettante persone che in questi giorni non mi hanno fatto mancare i loro inviti, e siccome sono gentile ed educata, e preferisco non offendere nessuno scegliendo qualcuno in particolare, sono costretta a declinare ogni invito.
E poi, per dirla tutta, la mia breve permanenza in Italia e' gia' occupata da impegni personali ai quali non posso e non voglio rinunciare.

Alex ha detto...

:-))
grazie della spiegazione:-)
credo che nella prossima vita sarò un mago:-) esattamente le parole che mi aspettavo da te

Chiara di Notte - Klára ha detto...

esattamente le parole che mi aspettavo da te

Ma tu davvero immaginavi forse che mi trovassi sola e sperduta fra la neve? :-))

Ti ho detto: leggendomi qui, hai un'idea falsata di me. Credo che tu non riesca a distinguere bene certe mie caratteristiche, che valuti molto in base all'immaginazione, ed hai disegnato dentro di te una figura che non ha alcuna attinenza con la vera me stessa.
Un errore che hanno fatto - e fanno - in molti; solo che dopo avermi conosciuta un po', frequentando anche altri luoghi diversi dal blog, quasi tutti si sono dovuti ricredere.

Alex ha detto...

Se lo scrivi....ci credo:-)

Sono contento per te:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Sono contento per te

Alex, a parte tutto, ti ringrazio della tua disponibilita'.
E' che non essendoci abituata, sono spesso scontrosa, ma capisco che era dettata da un sincero desiderio di conoscermi.
Vorrei veramente non dover dare quest'impressione un po' smorfiosa, in realta' sono tutt'altra persona, ma veramente il mio viaggio in Italia ha una motivazione diversa da quella d'incontrare qualcuno.
Come ho scritto anche nel post, ho bisogno di riscoprire per qualche giorno una diversa solitudine.

Alex ha detto...

:-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

dato che sei in Italia voglio
segnalarti un altro bellissimo libro.

Ciao Davide

TITOLO DEL LIBRO:

"Eine Ungarin in Tirol. Tiroli Katona Ujság"

La propaganda di guerra, anche se documentata fin dalla Guerra dei Trent’anni, per vastità, importanza e risorse impiegate è stata uno degli elementi che ha caratterizzato la Prima guerra mondiale. Uno di quegli elementi, insieme all’impiego della tecnologia e al carattere di “massa” dei combattimenti, che ha portato a vedere nella Grande Guerra “l’irruzione della modernità”.

Particolare attenzione su questo versante è stata posta dall’Impero austro-ungarico che aveva organizzato la mobilitazione degli scrittori tramite un apposito ufficio, il Kriegspressquartier di Vienna, dove hanno lavorato noti intellettuali quali Franz Blei, Franz Theodor Csokor, Egon Erwin Kisch, Hugo von Hofmannstahl, Alfred Polgar, Rainer Maria Rilke, Franz Werfel e Stefan Zweig. La Literarische Gruppe del Kriegsarchiv ha pubblicato diversi giornali quali Heimat il mensile illustrato Donauraum, il cui scopo era fornire un affresco della vita e della cultura della Duplice Monarchia.

Tra le esperienze di propaganda non legate al Kriegspressquartier vi è la Tiroler Soldaten-Zeitung, giornale pubblicato dal Landesverteidigungskommando del Tirolo. Non si trattava di un corrivo foglio di trincea, come molti tra quelli prodotti da singole unità o comandi, bensì di una rivista dalla grafica raffinata (curata da Hans Joseph Weber-Tyrol e Arthur Nikodem), che ospitava un supplemento letterario e persino pagine di pubblicità.

La Soldaten-Zeitung si caratterizza anche per una particolare attenzione e cura dell’aspetto iconografico: il giornale infatti riproduce le opere di numerosi artisti e Kriegsmaler fra cui Albin Egger-Lienz. Nella parte finale delle sue pubblicazioni il giornale viene diretto da Robert Musil, all’epoca già noto e affermato scrittore.

Di questo giornale sono stati pubblicate, per pochi mesi, anche una edizione in lingua italiana (Giornale del Soldato Tirolese) e una in ungherese (Tiroli Katona Ujság), fino ad ora rimaste del tutto sconosciute, non disponibili in nessuna biblioteca.

Le ricerche promosse dallo Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale in diversi archivi e biblioteche hanno avuto successo, “scoprendo” i numeri della Tiroli Katona Ujság.

Abbiamo pubblicato una edizione in anastatica della Tiroli Katona Ujság, preceduta da un ampio studio di Davide Zaffi, che ricostruisce le vicende di questa pubblicazione e ne analizza contenuto e tematiche.

Si tratta indubbiamente di un importante contributo storiografico, vuoi per la ricostruzione di questa importante pubblicazione, vuoi per le più generali vicende della propaganda di guerra nella Duplice Monarchia.

Per tutti coloro che si trovano nella mailing list del Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale è offerta la possibilità di acquistare Eine Ungarin in Tirol. Die Tiroli Katona Ujság, con lo sconto di 10 € (25€ anziché 35€) e con la spedizione postale gratuita.

Duval ha detto...

@Davide:
Per tutti coloro che si trovano nella mailing list del Centro Studi sulla Storia dell’Europa Orientale è offerta la possibilità di acquistare Eine Ungarin in Tirol. Die Tiroli Katona Ujság, con lo sconto di 10 € (25€ anziché 35€) e con la spedizione postale gratuita

Questa si che è una buona notizia! :)

Buone feste Davide.

davide ha detto...

Caro amico Duval,

"Questa si che è una buona notizia! :)"

Grazie! Però potresti passare un po' più spesso a trovarci.

Buone feste anche a te coccolone Duval.

Ciaio Davide.

Kameo ha detto...

@ Davide
"coccolone" nel senso cocco di seconda ma...mma? :-)

davide ha detto...

Cara amica Kameo,

"@ Davide
"coccolone" nel senso cocco di seconda ma...mma? :-)"

Certo. Noto con piacere che anche tu hai capito che Chiara è per noi una grande mamma.

Ciao Davide

Kameo ha detto...

@ Davide
Mi sono incuriosita e ho cercato gli scritti del tuo omonimo amico poliglotta. Ma Google mette in evidenza un "oscuro affaire Mosca" che lo dipinge, nell'ipotesi migliore, come uno sprovveduto bibliotecario caduto nella rete dei doganieri russi (con il tasca 11.053 dollari non dichiarati, di proprietà della Regione Trentino Alto Adige) e abbandonato dal compagno di viaggio.
Certo, se il tuo amico avesse chiesto consiglio a te, gli avresti suggerito di viaggiare con una seconda mamma!

davide ha detto...

Cara amica Kameo,

"Ma Google mette in evidenza un "oscuro affaire Mosca" che lo dipinge, nell'ipotesi migliore, come uno sprovveduto bibliotecario caduto nella rete dei doganieri russi (con il tasca 11.053 dollari non dichiarati, di proprietà della Regione Trentino Alto Adige) e abbandonato dal compagno di viaggio."

Nel caso in esame questo mio amico è caduto in una trappola della polizia russa. Sarebbe bastato che pagasse una tangente ai poliziotti russi e tutti i suoi problemi sarebbero finiti lì.
Putroppo chi studia troppo (Questo mio amico, che parla 11 lingue, ha letto in tedesco tutti i libri di Kant e Hegel, in francese tutti i libri di Balzac e Baudalaire ecc.), poi cade su una buccia di banana.

Comunque se ti interessa sapere la verità Chiara può raccontarti tutto. Naturalmente devi poi tenere riservate certe notizie.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Comunque se ti interessa sapere la verità Chiara può raccontarti tutto.

No, mi spiace, le cose raccontate a me, lo sai, una volta entrate non escono. :-)

UIFPW08 ha detto...

Perdona il mio silenzio anche se il silenzio a volte parla di me.
non saranno le mie parole ma il profumo di te che lasci ai sogni qualcosa che non c'e.
I miei auguri sinceri per te.
Maurizio

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"No, mi spiace, le cose raccontate a me, lo sai, una volta entrate non escono. :-)"

Questo ti fa onore. Però l'amica Kameo ormai fa parte della nostra famiglia. Io l'ho sempre considera un po' come una sorellina.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: l'amica Kameo ormai fa parte della nostra famiglia. Io l'ho sempre considera un po' come una sorellina

Veramente io la considero come una zia. Vuol dire che sei mio zio?
Che strano intreccio...
Per quanto riguarda invece che io vada in giro a raccontare i fatti degli altri, non se ne parla assolutamente.
Se dunque vuoi dialogare con Kameo e raccontarle del tuo amico, prendi la decisione e fai come hanno fatto Duval, Neelps, Marco, J.T., Nicole, Flyingboy, Gio'... e chissa' quanti altri che, nonostante seguano il blog, non si sono rivelati.
Posso assicurarti che e' un'esperienza interessante, ma conosco la tua avversita', quindi non insisto oltre.

davide ha detto...
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davide ha detto...
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davide ha detto...
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davide ha detto...

Distinta Chiara

"Davide: l'amica Kameo ormai fa parte della nostra famiglia. Io l'ho sempre considera un po' come una sorellina
Veramente io la considero come una zia."

Il fatto che consideri l'amica Kameo una ragazza dipende dal fatto che sul suo profilo i suoi Interessi sono Second Life e Facebook.

Probabilmente sono un po' antiquato perchè tendo a considerare Second Life e Facebook come divertimenti per ragazzi, mentre in realtà sono seguiti anche dai più grandicelli.

Ciao Davide

Antonio ha detto...

quindi siamo stati cosi vicini per breve tempo.....oggi ho letto per la prima volta un po del tuo blog e mi è venuta la voglia di ripristinare dal cestino il mio vecchio diario elettronico....ho notato quanto impegno ci metti per fare il tuo, davvero professionale.... segui la nostra attualità e non avrei mai pensato che non fossi italiana, ah a proposito io sono stato a budapest e la trovo una città bellissima, lì ho un'amica con il nome più strano del mondo: re_kata :) quindi ti do appuntamento a presto ancora qui se ti fa piacere, donna misteriosa :p

Luigi ha detto...

dormi pure sonni tranquilli...

davide ha detto...
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davide ha detto...
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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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