venerdì 19 novembre 2010

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Vampiri di emozioni

Chi solo da poco tempo frequenta il web sicuramente non ha mai avuto l’occasione d’incontrarle, creature della notte che popolano questo bizzarro mondo virtuale e che, come anime senza pace, vagano alla ricerca di ignare prede da attirare nella loro trappola. Chi non sa sottrarsi, inevitabilmente finisce in un incubo partorito da menti perverse, il cui solo scopo e’ trovare i protagonisti da infilare nelle loro assurde soap opera, cosi’ da poterli prosciugare di quell’energia emotiva, che e’ poi la sostanza di cui si nutrono. In Italia non sono ancora conosciuti, mentre altrove, dove Internet ha preso campo da molto piu’ tempo, rappresentano un fenomeno ben noto. Sto parlando dei Vampiri di emozioni.

Non crediate che i Vampiri di emozioni siano persone che rompono soltanto i coglioni; prima che arriviate a capire esattamente quali sono le loro reali intenzioni vi risulteranno persino seducenti, e nell’immediatezza avrete l’impressione di aver incontrato delle persone incredibilmente interessanti. I Vampiri di emozioni (ed includo anche le Vampire), infatti, dapprima vi attirano usando fascino, bellezza, talento. Poi vi succhiano via tutto, vi svuotano… non di sangue, pero’, bensi’ di ogni goccia di energia emotiva possiate avere dentro.

E’ straordinaria la velocita’ con la quale vi portano a fidarvi di loro, poi, altrettanto rapidamente, ve li ritrovate sotto la pelle a prosciugarvi fin quando non vi ritroverete completamente svuotati, aridi, secchi ed incartapecoriti come delle mummie. Ed e’ assolutamente spaventosa la facilita’ con quale riescono ad ingannarvi.

Eccoli dunque, il web ne e’ davvero straripante. Li potrete incontrare nei forum, nei blog, nei social network, nei siti di incontri, in Facebook, in Second Life, un po’ ovunque. Sono sexy, amanti inaffidabili, regine del dramma, abili manipolatori che usano le emozioni come i ribelli afgani usano i Kalishnikov, partner gelosissimi, ma anche genitori assai esigenti, oppure complici che vi dominano con il loro gigantesco ego. Fateci caso: chiunque altro per loro risultera’ sempre piccolo, inferiore, da dominare, da divorare, da ridicolizzare. Gli psicologi diagnosticherebbero i Vampiri di emozioni come individui affetti da disturbo della personalita’, cioe’ quella strana malattia mentale che riesce a stressare a tal punto gli altri da portarli al limite della follia, ed il prossimo o la prossima vittima potreste essere proprio voi.

Per proteggersi da queste terribili creature, e’ dunque necessario comprendere esattamente il problema, che cosa sono esattamente i disturbi della personalita’ e quali sono le dinamiche con cui queste persone disturbate operano.

Bambini della notte

Per prima cosa occorre tener conto di determinati aspetti che riguardano la personalita’ di questi particolari individui che appartengono alla categoria dei cosiddetti Bambini della notte, cioe’ tutti coloro che in Internet si dilettano a prendersi gioco della gente, non tenendo conto che Internet non sempre puo’ essere il loro parco dei divertimenti e le persone non sono dei burattini.

Per avere ben chiaro di chi si sta parlando, dobbiamo considerare che i Bambini della notte:
  • vedono il mondo in un modo diverso rispetto a come lo vedono le altre persone;
  • le loro percezioni sono distorte dal loro costante, folle ed immaturo desiderio di ottenere qualcosa d’irraggiungibile;
  • vogliono sempre la completa ed esclusiva attenzione di tutti;
  • si attendono un amore perfetto che dia completamente, ma non chieda mai nulla in cambio;
  • vogliono una vita piena di divertimento ed eccitazione, ma allo stesso tempo, dato che li potrete trovare quasi sempre cementati davanti ad un monitor, devono avere qualcun altro che si prende cura di loro e di tutto cio’ che per loro deve essere noioso e difficile;
  • nessuno deve mettere in dubbio o minimamente accennare, anche metaforicamente, al fatto che il loro comportamento sia ingannevole e che le loro fantasie, spacciate per vere, siano in realta’ una loro invenzione;
  • in caso di sottili allusioni che mettono in dubbio le loro convinzioni – inclusa quella che il mondo che si creano intorno e tentano di spacciare per vero non sia reale – reagiscono con la tipica coda di paglia, incazzandosi come delle iene e cercando di disfarsi di chi, di tanto in tanto, ha l’ardire di stracciare il copione della loro soap opera;
  • infine, come indica anche il termine che viene loro attribuito, sembrano adulti visti dal di fuori, ma dentro sono e restano eterni bambini.
Ricordate sempre chi e che cosa sono, perche’ il modo in cui si mostrano a voi o come vi inducono a credere che siano, e’ totalmente diverso dalla realta’, ed il loro unico scopo e’ quello di riempire di personaggi - cioe’ di voi - la soap opera che e’ concretizzata solo nella loro mente. Uno dei loro punti cardine, la filosofia su cui basano il loro inganno, e’: “Tutto cio’ che dico e’ vero fino a prova contraria”. Per cui, state pur certi che se per caso vi capita d’incontrare Nefertiti la regina del Nilo ed avete dei dubbi sulla sua identita’ e su cio’ che racconta, prima di dirlo dovrete dimostrarlo. L’alternativa e’ accettarla e crederle ciecamente senza che avanziate alcuna obiezione, buttando nel cesso la vostra logica, e senza ipotizzare alcunche’. Altrimenti vi sentirete etichettare come paranoici… almeno fin quando non riuscirete a dimostrare con certezza matematica, documentata ed inequivocabile, che la sedicente Nefertiti in realta’ non riesce a leggere neppure il piu’ semplice dei geroglifici.

I Vampiri di emozioni, la categoria piu’ numerosa e piu’ agguerrita dei Bambini della notte, la piu’ esperta nell’arte dell’inganno e della manipolazione delle menti altrui ed anche quella che e’ psicologicamente piu’ preparata a rintuzzare gli assalti dei tanti “Van Helsing” che affollano la Rete, si dividono in:
  • anti-sociali
  • istrionici
  • narcisistici
  • ossessivo-compulsivi
  • paranoici


Il Vampiro anti-sociale

Si chiama cosi’ non perche’ evita di andare alle feste, ma perche’ e’ indifferente nei confronti delle normali regole sociali. Indipendentemente da come vive la sua realta’, che come accade per ogni bambino della notte non corrisponde mai a cio’ che racconta, l’immagine che da’ di se’ e’ quella di chi ama qualsiasi cosa che riesce a dargli emozioni e divertimento, e detesta la noia piu’ di un paletto di frassino infilato nel cuore.

Fanno parte dei Vampiri anti-sociali:

Il Temerario, che e’ attaccato alle emozioni piu’ della cozza allo scoglio.
E’ alla ricerca di: sesso, droga e rock 'n' roll.
Vi attira con: il divertimento, l’emozione, e quell’adorabile spirito di ribellione tutta adolescenziale.
Vi succhia le energie: incitandovi a strafare in tutto cio’ che per lui e’ eccitante e non farvi fare tutto il resto.
Si presenta solitamente come: cowboy, cowgirl, esperto di trading, giocatore d’azzardo, ribelle senza una causa, e quel tipo di amante che – ne e’ intimamente convinto – non riuscirete proprio a dimenticare.
Strategia difensiva: tenete impegnato il cervello anche quando il suo e’ spento. Anzi, soprattutto allora.

Il Piazzista, il cui vero scopo e’ vendere se stesso.
E’ alla ricerca di: persone che giurano di credere ciecamente a cio’ che racconta. Pensateci, ma quale bugiardo si attenderebbe mai di essere messo in dubbio?
Vi attira con: amicizia istantanea, sincerita’ sorridente, e la dolce prospettiva di concedervi molto in cambio di niente.
Vi succhia le energie: mentendovi, ingannandovi, rubando la vostra fiducia e, qualora aveste dei dubbi, anche inducendovi a credere che siete voi che state sbagliando sul suo conto.
Si presenta solitamente come: chiunque vi chiede se avete mai pensato al vostro futuro sentimentale, finanziario, di vita o di qualsiasi altro genere; tanto in realta’ non gli interessa una beneamata cippa.
Strategia difensiva: informatevi sempre sui giornali prima di credere a cio’ che vi racconta, e ricordate che se qualcuno vi concede molto in cambio di niente, e’ un affare troppo bello per essere vero.

Il Bullo, che e’ dipendente da quell’eccitante emozione che prova nel vedervi sempre in agitazione.
E’ alla ricerca di: rabbia, minacce e urla.
Vi attira con: l'illusione che da’ di essere potente, duro, deciso… cattivo.
Vi succhia le energie: facendovi paura.
Si presenta solitamente come: esperto di armi, coltelli, difesa personale, tattiche di guerriglia. Praticamente un tipo tostissimo. Quasi sempre possiede un SUV oppure cavalca “a pelo”, come solo i cavalieri berberi o i cosacchi del Don sanno fare.
Strategia difensiva: ricordatevi che la vera battaglia il bullo non la combatte nell’arena, ma nella sua mente.

Ascoltare il richiamo della foresta: come riconoscere il Vampiro anti-sociale


Vero o falso? Calcolate un punto per ogni risposta vera.
  1. Questa persona ritiene che le regole esistano per non essere rispettate.
  2. Questa persona e’ abile nell'uso di scuse per evitare di fare quello che non vuole fare.
  3. Questa persona racconta d’impegnarsi in attivita’ pericolose per provare il brivido del rischio.
  4. Questa persona cambia di umore, ed esplode talvolta di fascino sfolgorante per ottenere che le cose vadano secondo il suo desiderio.
  5. Questa persona fuma e non si pone problemi per la propria salute.
  6. Questa persona racconta di aver avuto partner sessuali piu’ di quanti possa averne la gente comune.
  7. Questa persona pare preoccuparsi raramente.
  8. Questa persona crede che i contrasti possano essere risolti con i pugni, anche dialettici.
  9. Questa persona non vede mai alcun problema nel raggiungere un obiettivo.
  10. Questa persona giustifica i suoi atteggiamenti cattivi verso la gente perche’ crede che gli altri farebbero la stessa cosa.
  11. Questa persona e’ attratta da tatuaggi e piercing anche nei punti piu’ impossibili, e da tutto cio’ che procura un leggero disagio... agli altri.
  12. Questa persona non capisce il concetto di pensare prima di scrivere o parlare.
  13. Questa persona rifiuta di conformarsi ad ogni sorta di codice di abbigliamento.
  14. Questa persona vi promette regolarmente qualcosa per rassicurarvi - ad esempio incontrarvi per dimostrarvi chi e’ - salvo non mantenere mai niente adducendo le scuse piu’ improbabili.
  15. Nonostante tutti questi difetti, questa persona e’ per voi una delle persone piu’ emozionanti che abbiate mai incontrato.
Punteggio: cinque o piu’ risposte vere qualificano la persona come Vampiro anti-sociale. Se il punteggio e’ superiore a dieci, tenete d’occhio il portafogli, ed anche il cuore.


Il Vampiro istrionico

Con questo vampiro ogni situazione diventa uno spettacolo drammatico, uno sturm und drang all’ennesima potenza, ma cio’ che ci viene mostrato raramente sara’ quello che riusciremo ad avere. Desidera piu’ di ogni altra cosa attenzione ed approvazione e fara’ di tutto per ottenerle, eccetto rispettare quello che ci attendiamo. L’istrionico e’ esagerato in tutto. Se dice di essere bello non e’ solo bello, ma bellissimo; se dice di essere intelligente non e’ solo intelligente, ma intelligentissimo; se dice di essere ricco non e’ solo ricco, e’ ricchissimo. Lui ha tutto “issimo”, tutto grande grande, tutto incommensurabile. Ma cio’ in cui davvero si contraddistingue e’ nelle emozioni; sempre straordinarie, esasperate, al limite dell’umano. Ma in realta’ non ha la minima idea di chi e’, e vive nella perenne convinzione di essere come si descrive.

Fanno parte dei Vampiri istrionici:

L’eterno incompreso, che se non gli prestate sufficiente attenzione si fara’ avvizzire e morire. Scomparira’ cambiando nickname o avatar. Pero’, ricordate, sara’ sempre e comunque colpa vostra.
E’ alla ricerca di: stereotipi sessuali, e persone sempre diverse con le quali recitare la parte che conosce meglio, cioe’ sempre la stessa: il niente.
Vi attira con: fascino, bellezza, talento, la promessa di sesso o qualsiasi altra cosa occorra per farsi notare, tranne la sostanza.
Vi succhia le energie: richiedendo piu’ attenzioni di una rara orchidea, ma avendo quasi nulla da dare indietro salvo una grande prestazione occasionale, quasi sempre unica e definitiva.
Si presenta solitamente come: aspirante celebrita’ e regina (o re) del dramma le cui emozioni sono cosi’ eccezionali ed infinite che l’universo mondo non basta a contenerle tutte.
Strategia difensiva: la sua vita e’ una soap opera. Guardatela, ma non aggiungetevi al cast.

Il passivo-aggressivo, che vive principalmente per essere approvato, tanto che nasconde ogni parte di se’ che qualcuno potrebbe disapprovare. Soprattutto la rabbia e la sessualita’.
E’ alla ricerca di: un sorriso smagliante oppure di un palese rifiuto.
Vi attira: essendo piacevole, amichevole, allegro, divertente, entusiasta, coraggioso e riverente.
Vi succhia le energie: esattamente come ogni altro vampiro, ma non ne ha mai consapevolezza, o semplicemente e’ troppo distratto per accorgersene, o forse soffre di qualche strana forma di una non diagnosticabile malattia.
Si presenta solitamente come: persona che non si arrabbia mai, ma sembra far di tutto per far arrabbiare gli altri, molestatore sessuale “non intenzionale” oppure donna tutta casa e chiesa, un po’ sofferente di anoressia e che non penserebbe mai di fare qualcosa d’inaccettabile.
Strategia difensiva: in primo luogo, non cercate mai di far ammettere ad un passivo-aggressivo la sua vera motivazione personale; otterrete solo un gran mal di testa. Ricordate che ha fame di approvazione. Ditegli in modo esplicito quello che serve per farvi piacere e lodatelo abbondantemente quando lo fa. La strategia e’ semplice e quasi infallibile, ma e’ raramente utilizzata perche’ e’ difficile lodare qualcuno che ci da’ il mal di testa. Ma anche se e’ difficile, e’ sempre meglio che l’alternativa di sopportarlo.

Vivere in una soap opera: come riconoscere il Vampiro istrionico

Vero o falso? Calcolate un punto per ogni risposta vera.
  1. Questa persona si distingue di solito per la forza dello sguardo (che dice di avere), il modo di vestire (che dice di avere), la personalita’ (che dice di avere). Dice di avere molte cose, ma non le potrete mai verificare.
  2. Questa persona e’ cordiale, entusiasta, divertente e assolutamente meravigliosa in ogni situazione sociale.
  3. Questa persona tratta le conoscenze superficiali appena fatte, come se fossero amicizie intime di lunga data.
  4. Questa persona diventa visibilmente sconvolta quando e’ costretta a condividere l’attenzione con altri e sente di non essere piu’ al centro del discorso.
  5. Questa persona ama parlare tanto, di tutto, di piu’, e racconta un sacco di storie, soprattutto su di se’.
  6. Le storie diventano sempre piu’ esagerate, drammatiche ed improbabili ogni volta che le racconta.
  7. Questa persona e’ molto suscettibile e si arrabbia moltissimo anche per offese relativamente di poco conto.
  8. Questa persona raramente ammette di essere in collera, anche se la sua rabbia e’ palesemente evidente.
  9. Questa persona ha poca memoria per i dettagli. Non li ricorda quasi mai, ma non provate a farglielo notare.
  10. Questa persona, anche se non lo confessa, crede in entita’ soprannaturali, come angeli, divinita’ o spiriti benevoli che regolarmente intervengono nella vita quotidiana.
  11. Questa persona e’ sempre piena di acciacchi che vanno e vengono secondo un modello non prevedibile.
  12. Questa persona spesso trova nel malessere la giustificazione per evitare di fare qualcosa di spiacevole.
  13. Questa persona segue con fervore le notizie, le trasmissioni televisive oppure gli avvenimenti sportivi.
  14. Il modo di comunicare di questa persona, anche se molto colorato, e’ spesso indiretto e vago.
  15. Questa persona potrebbe essere seducente, se solo lo ammettesse.
Punteggio: cinque o piu’ risposte vere qualificano la persona come Vampiro istrionico. Se il punteggio e’ superiore a dieci, fate attenzione che non vi siate inavvertitamente uniti al cast della sua soap opera.


Il Vampiro narcisistico

Ha un ego enorme e la coscienza piccola piccola. Non e’ che cerca di ferire le persone. Semplicemente, le persone, non le prende proprio in considerazione, a meno che non voglia ottenere da loro qualcosa.

Fanno parte dei Vampiri narcisistici:

La sedicente Leggenda
, che con un talento come il suo, chi ha bisogno di verificare?
E’ alla ricerca di: acclamazione per il suo “genio”, con un posto d’onore nella lista delle piu’ grandi conquiste della vita.
Vi attira con: talento e grandi potenzialita’.
Vi succhia le energie: accusandovi d’essere incapaci di rendervi conto del suo talento e delle sue potenzialita’.
Si presenta solitamente come: genio a cui non e’ riconosciuto il talento.
Strategia difensiva: obbligarlo a fare qualcosa che non gli piace in primo luogo, e prestare attenzione ai fatti invece che alle parole.

La Superstar, ovvero: faccio tutto cio’ che e’ necessario per arrivare al successo - qualunque cosa - in particolare sfruttando le altre persone.
E’ alla ricerca di: successo ad ogni costo.
Vi attira con: talento, carisma, e trattandovi come se foste freddi come immagina voi siate.
Vi succhia le energie: mettendo continuamente innanzi a tutto i propri bisogni e considerandoli piu’ importanti di quelli di chiunque altro, salvo chiudervi le porte in faccia una volta ottenuto cio’ che vuole.
Si presenta solitamente come: politico o prima donna che infierisce sull’avversario quando vede che questi e’ in difficolta’ oppure ha praticamente gia’ perso.
Strategia difensiva: tenere un libro mastro nella mente. Annotare ogni cosa e mettere anticipatamente sul suo conto tutto quello che riuscira’ ad avere da voi, riservandovi di fargli pagare il conto al momento opportuno.

La piu’ intelligente, la piu’ di talento, la migliore persona al mondo: come riconoscere il Vampiro narcisistico

Vero o falso? Calcolate un punto per ogni risposta vera.
  1. Questa persona vi racconta di aver vissuto piu’ esperienze di quante la gente normale alla sua eta’ ha vissuto.
  2. Questa persona e’ fermamente convinta che e’ migliore, piu’ intelligente, o piu’ talento degli altri.
  3. Questa persona ama la competizione, ma e’ una perdente nata.
  4. Questa persona fantastica di fare qualcosa di grande o di essere famosa, e spesso si aspetta di essere trattata come se queste fantasie si fossero gia’ realizzate.
  5. Questa persona ha poco interesse in quello che gli altri stanno pensando, a meno che non desideri ottenere qualcosa da loro.
  6. Per questa persona e’ molto importante stare sempre in mezzo a chi puo’ essere utilizzato per raggiungere i suoi scopi.
  7. Questa persona si esalta se sente che gli altri la credono speciale ed insostituibile.
  8. Questa persona crede di essere al di sopra delle regole, e se le regole la intralciano, si aspetta che siano cambiate semplicemente perche’ lei e’ speciale.
  9. Questa persona si irrita se gli altri non fanno esattamente cio’ che lei vuole, anche quando gli altri hanno ottime ragioni per non accontentarla.
  10. Questa persona discute di tutto e giudica tutto, sport, arte, letteratura, politica, dicendo esclusivamente quello che lei avrebbe fatto in quella specifica situazione.
  11. Questa persona pensa che le critiche che le vengono mosse siano motivate da gelosia e da invidia.
  12. Questa persona soffre di un’incapacita’ congenita nel riconoscere i suoi errori. Nelle rare occasioni in cui arriva a riconoscere un proprio errore, anche minimo, precipita nella piu’ grande depressione.
  13. Questa persona spesso si lamenta che le persone che sono piu’ famose di quanto lo sia lei, in realta’ non lo meritano.
  14. Questa persona si lamenta spesso per essere maltrattata o fraintesa.
  15. La gente o la ama o la odia, questa persona.
Punteggio: cinque o piu’ risposte vere qualificano la persona come Vampiro narcisistico. Se il punteggio e’ superiore a dieci, e non e’ un membro della famiglia reale, fate attenzione che magari non vi abbia scambiato per uno dei domestici.


Il Vampiro ossessivo-compulsivo

E’ cosi’ perfezionista che mette tutti i puntini sulle i, ma non riesce a vedere la foresta perche’ ci sono troppi alberi che gli impediscono di vederla.
E’ alla ricerca di: costipazione emotiva.
Vi attira con: competenza ed attenzione ad ogni dettaglio.
Vi succhia le energie: punendovi se non siete competenti come lo e’ lui.
Si presenta solitamente come: puritano, perfezionista e maniaco del controllo su ogni cosa.
Strategia difensiva: offrirgli qualcosa che sapete desidera, poi resistere ai suoi tentativi per ottenere cio’ che gli avete offerto, ed osservarlo come osservereste il cane di Pavlov.

Una mascherata di virtu’: come riconoscere il Vampiro ossessivo-compulsivo

Vero o falso? Calcolate un punto per ogni risposta vera.
  1. Questa persona e’ maniaca dell’ortografia, della grammatica e della sintassi.
  2. Questa persona non ha mai tempo per rilassarsi. E’ sempre in agitazione.
  3. Questa persona e’ convinta che esiste un modo giusto (il suo) e un modo sbagliato (quello degli altri) di fare tutto.
  4. Questa persona trova sempre qualcosa di sbagliato nel modo in cui gli altri fanno qualcosa.
  5. Una volta che questa persona si e’ fatta un’idea, e’ impossibile fargliela cambiare.
  6. Raramente questa persona risponde con un si’ o con un no, ma deve fare sempre un panegirico infinito.
  7. L’attenzione di questa persona ai dettagli e’ maniacale.
  8. Questa persona ha un codice morale molto rigido.
  9. Questa persona puo’ spendere tutto il suo tempo ad organizzare un compito ed eseguirlo.
  10. Questa persona e’ maniaca della precisione, della pulizia e dell’organizzazione.
  11. E’ una persona che controlla qualsiasi cosa, anche cio’ che non la riguarda e pensa di avere il diritto per farlo.
  12. Questa persona, anche se non le viene chiesto, e’ sempre pronta a correggere il modo di scrivere e di parlare degli altri.
  13. Questa persona si arrabbia vedendo come domande ostili anche delle semplici richieste di informazioni.
  14. Questa persona si irrita o si turba se le richiedete di deviare dalla sua routine standard di pensiero.
  15. Questa persona si lamenta continuamente dell’impegno che profonde nel correggere gli altri, quasi fosse un compito che lei fa senza che nessuno le riconosca il merito.
Punteggio: cinque o piu’ risposte vere qualificano la persona come Vampiro ossessivo-compulsivo. Se il punteggio e’ superiore a dieci, non fatela avvicinare troppo o sarete vaporizzati all’istante.


Il Vampiro paranoico

E’ un visionario alla ricerca della verita’ assoluta. Vede cose che gli altri non possono vedere. La questione e’ se queste cose esistono veramente.
E’ alla ricerca di: certezza assoluta circa se stesso e cio’ che crede, e diffidenza verso tutto il resto.
Vi attira con: virtu’, creativita’, perspicacia, senso di protezione, e la sua missione dedicata a liberare il mondo dal male.
Vi succhia le energie: con la gelosia, i pregiudizi incrollabili, il costante esame incrociato di ogni differenza di opinione. La sua convinzione assoluta non e’ ne’ bene ne’ male, ma e’ solo una porta attraverso la quale si puo’ entrare.
Si presenta solitamente come: partner geloso, teorico del complotto, e persona che posta cose strane su Internet.
Strategia difensiva: sappiate riconoscere un’idea pazzesca quando ne sentite una. Non rispondete alle sue domande quando vi chiede qualcosa per la seconda volta.

Prossima fermata, Ai confini della realta’: come riconoscere il Vampiro paranoico

Vero o falso? Calcolate un punto per ogni risposta vera.
  1. Questa persona e’ eccessivamente sospettosa.
  2. Questa persona ha pochi amici intimi.
  3. Questa persona tende a vedere molte situazioni come una lotta tra il bene ed il male.
  4. Questa persona non si scorda mai se qualcuno l’ha ferita o maltrattata.
  5. Questa persona rimuove dalle amicizie le persone anche se ha da loro ricevuto piccole offese.
  6. Questa persona e’ in grado di rilevare l'inganno solo una o due volte ogni miliardo. E se qualche volta ci riesce e’ quando l’inganno non esiste.
  7. Questa persona esige fedelta’ assoluta al suo pensiero.
  8. Questa persona e’ assai protettiva nei confronti della sua famiglia, e al massimo un paio di amici intimi.
  9. Questa persona vede sempre connessioni e coincidenze tra cose che il resto della gente considera indipendenti e scollegate.
  10. Questa persona vede piccoli errori, come la mancanza di puntualita’ o dimenticare le istruzioni, come sintomo di slealta’ o mancanza di rispetto.
  11. Questa persona dice in faccia alla gente quello che gli altri solo pensano.
  12. Questa persona puo’ avere sense of humor, ma non riesce a ridere di se stessa.
  13. Questa persona vede se stessa come vittima di discriminazione.
  14. Questa persona crede che la fiducia sia qualcosa che deve essere guadagnata.
  15. Questa persona raccoglie e conserva ogni piccolo elemento che sembra dimostrare le sue teorie.
Punteggio: cinque o piu’ risposte vere qualificano la persona come Vampiro paranoico, Con dieci o piu’ risposte vere, affacciatevi alla finestra e guardate se in cielo sta per caso orbitando la Morte Nera.

Dieci regole essenziali per proteggersi dai Vampiri di emozioni

1. Conoscerli, conoscere la loro storia, e conoscere il loro obiettivo.
Il modo per anticipare i Vampiri e’ di sapere come hanno agito in passato. Ci sono elevate probabilita’ che faranno la stessa cosa anche in futuro. Il grande errore che si puo’ fare con i Vampiri e’ assumere, senza prove, che con l’esperienza del passato abbiano imparato meglio la lezione, e stavolta possano fare meglio. Quando si ha a che fare con un Vampiro, bisogna chiedersi sempre cosa sta cercando di realizzare e perche’. Se non siete sicuri, e’ meglio che non fate nulla fino a quando avrete riflettuto attentamente ed avrete scoperto le sue intenzioni.

2. Verificare ogni cosa.
I Vampiri vogliono che ascoltiate solo loro. Per controllarvi, cercheranno di isolarvi dalle consuete fonti di informazione. Verificate sempre quello che dicono. I Vampiri non hanno potere e non possono operare se siete illuminati dalla luce della sapienza.

3. Fare quello che loro non vogliono.
Per prevalere sui Vampiri e’ necessario che corriate laddove loro hanno paura persino di camminare. La vostra piu’ grande forza sta nel fare quelle cose che loro non riescono a fare.

4. Fare attenzione a cio’ che fanno e non a quello che dicono.
I Vampiri spesso dicono cose molto diverse da quelle che fanno. Per evitare di essere svuotati dalle vostre energie, concentratevi sempre su quello che fanno e non su quello che dicono.

5. Identificare la loro strategia ipnotica.
I Vampiri sono ipnotizzatori esperti. Se riuscirete a vedere le attraverso il fumo ed il gioco di specchi, significhera’ che le loro illusioni avranno perso d’efficacia.

6. Scegliere con cura le battaglie in cui impegnarsi.
Per essere efficaci contro i Vampiri, si deve essere in grado di raccogliere le sfide importanti ed ignorare il resto. Ci sono anche battaglie che non si possono vincere e conviene evitarle.

7. Lasciare che la contingenza faccia tutto il lavoro.
Una contingenza e’ una situazione che genera un’occasione. Se qualcuno fa una cosa particolare, allora certe conseguenze seguiranno. L'unico modo che i Vampiri hanno per imparare qualcosa e’ quello di sperimentare le conseguenze del proprio comportamento. Qualora foste tentati di salvare un Vampiro, pensate prima a quello che gli state insegnando a proposito di come il gioco della vita debba essere giocato.

8. Scegliere attentamente le parole.
Con i Vampiri quello che si dice, come lo si dice e quando lo si dice sono elementi fondamentali per ogni risultato si voglia raggiungere.

9. Ignorare i capricci.

Quando i Vampiri non trovano la strada giusta per raggiungere le vostre emozioni e non riescono a succhiarvi le energie, iniziano a far capricci. Si puo’ assistere ad ogni sorta di esplosioni emotive il cui unico scopo e’ quello di ottenere cio’ che vogliono. Non concedeteglielo.

10. Conoscere i propri limiti.

Trattare con i Vampiri richiede uno sforzo immane. Ne puo’ valere la pena oppure no. Solo voi potete decidere. A volte e’ meglio fuggire all’inizio e non farsi coinvolgere per niente nel loro gioco.

La considerazione finale, alla luce di cio’ che e’ stato detto, e’ che forse, prima di tutto, dovremmo capire se, nascosto in qualche recondito angolo della nostra personalita’, non ci sia per caso un Vampiro che sta dormendo. Potremmo anche esserci gia’ trasformati senza che ce ne siamo accorti.


(L’articolo, personalmente elucubrato, modificato, adattato e corretto, e’ stato liberamente tratto da: “Vampiri di emozioni” di A. J. Bernstein)

57 commenti :

Gio ha detto...

Klarissima, lo sai che ti voglio bene, ma non c'è amicizia vera senza incazzature, e le delusioni, reciproche per carità, stanno solo a testimoniare quanto si crede nell'altro, quanto ci si tiene.

Ma dimmi la verità: non sono mica i vampiri quelli che non possono guardarsi allo specchio?
Siamo tutti spacciati allora, ti rendi conto?
;-)

E se questo è un OT, se ho frainteso tutto, chi se ne frega, volevo dirtelo.
Ciao!

Gio

Nicole ha detto...

Di solitone incontro una o uno che racchiude tutto quello che hai scritto.
Non so,volendo in alcuni passi potrei riconoscermi pure io. Fumo, parlo a tratti 'colorata',sono superba e all'occorrenza,romantica ,ma con i piedi per terra...Ma non ho mai inventato cose assurde e vite che non mi appartengono.
Credo che in rete sia più facile mentire,ingannare e altro...Ma con un occhio attento non duri molto lo stesso. Credo non esistano solo carnefici,ma anche vittime consapevoli spesso. Errare umanum est,perseverare autem diabolicum.

Tempo fa scoprii una su Splinder che si era inventata un carcinoma maligno, terribile sofferenze , e un'immagine da modella perfetta. Tutti a compatirla,amarla, idolatrarla. Ma passava il tempo e invece di morire resuscitava un attimo prima di esalare l'ultimo respiro.
Bastava solo informarsi cosa fosse un carcinoma in età giovanile per comprendere tante cose e di come mentisse.
Ma ormai era una gara a chi pubblicasse sonetti più strappalacrime sul suo blog e alcuni uomini persero persino la testa per 'lei'e cominciarono a litigare per chi dovesse contendersi la moribonda.Una moribonda che faceva sesso virtuale con molti di loro.
Io dissi cosa pensavo , e sparì disgustata, seppi poi che fu sputtanata da una sua complice.

Ora ti domando una cosa...Chi era più pazza, lei o chi la stava ad ascoltare? Il Confine tra vittima e carnefice è spesso molto labile.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: Io dissi cosa pensavo, e sparì disgustata, seppi poi che fu sputtanata da una sua complice.

Sei stata fortunata. E nessuno ti e' saltato addosso chiedendoti di portare prove e documentazioni certe?
A me capita invece che, se dico cio' che penso, e cio' che penso tocca qualche nervo scoperto, c'e' chi mi salta addosso come se mi macchiassi del reato di lesa maesta'. Ed allora, intorno a me inizio a sentire uno strano odore di code di paglia che bruciano... un po' come avviene - e tu lo sai bene - quando si entra in un luogo virtuale popolato di avatar o nick femminili, che in realta' sono uomini, e si chiede di poter utilizzare il voice. :-)
Ma pare che quell'odore strano alla fine lo senta solo io, e cosi', dato che non sono una persona che ama la contesa esasperata e all'ultimo sangue, perche' so riconoscere i miei limiti, lascio perdere e passo ad altro. Soprattutto so riconoscere che quando si entra nel Fight Club si devono rispettare le regole del Fight Club: "Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club. Seconda regola del Fight Club: non dovete parlare mai del Fight Club."

Comunque, per tornare all'episodio che hai citato, cioe' il caso della persona che si fingeva molto malata per attirare attenzione della gente, e' la tecnica usata dai borderline quando chiedono aiuto. Non importa se il fatto sia vero o falso. Il problema non sta nella malattia che denunciano, ma nel modo in cui richiedono aiuto. Una richiesta d'aiuto alla quale chi risponde, dovrebbe trattare in tutt'altra maniera, e non con frasette di consolazione inutili.
Chi risponde a queste persone nel modo sbagliato, fa loro del male. Ma ahime molti non lo capiscono.
Purtroppo, anche se non sembra, di queste cose me ne intendo un po'; la terapia piu' errata e controproducente, sia che il fatto raccontato sia vero, sia che non lo sia, e' incoraggiare questo tipo di richiesta d'aiuto.
Soprattutto quando nel web certe persone, a differenza di altre che qui potrei citare e che manifestano la loro sofferenza mettendoci la propria faccia ed il proprio nome e cognome, si presentano sotto il completo anonimato, cosi' da non essere rintracciate. Mentre chi ha davvero bisogno aiuto non crea i presupposti perche' le persone a cui si rivolge non lo possano raggiungere.
Mi si puo' accusare anche d'insensibilita', ma prima di giudicarmi per le mie opinioni, sarebbe meglio informarsi meglio, sia sulle patologie, sia sul modo di dare aiuto a chi soffre di certe patologie.
Solo per dire, frequentando il web negli ultimi anni ho assistito a ben 5 casi di suicidi (ovviamente finti) minacciati da persone che, sicuramente, soffrivano di depressione, ma che nel trovare chi dava loro corda, di sicuro non risolvevano il loro problema. Anzi, lo aggravavano perche'vedendo che il loro sistema funzionava per ottenere cio' che davvero volevano - che non era ricevere aiuto specifico, ma era suscitare interesse, talvolta anche con una perversa soddisfazione di essere riusciti a smuovere tante persone -, ne facevano una specie di modus vivendi perenne.

Per quanto riguarda riconoscersi nell'articolo, cara amica, io anche a tratti mi ci sono riconosciuta. Ma riconoscersi non ci annovera fra i vampiri se il punteggio che raggiungiamo e' inferiore a quello indicato. :-)

carlos ha detto...

Ah, ma allora avevo sbagliato post.
Marò quant'è lungo, tutto non ce la faccio.

Ma dove sono questi vampiri?
E io potrei essere uno di questi?
Mi sono immedesimato nel prototipo di quello antisociale,
ma farei quattro punti al massimo...
A voler forzare...

Ma dove si andrà a parare?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio: ma non c'è amicizia vera senza incazzature, e le delusioni, reciproche per carità, stanno solo a testimoniare quanto si crede nell'altro, quanto ci si tiene.

E' vero. Ma non c'e' sarcasmo quando si rimprovera un amico o un'amica. Al massimo ci puo' stare un po' d'ironia. Non me la prendo mai veramente. Tutto cio' mi attraversa come se fossi trasparente, ma da certi episodi e comportamenti io traggo le mie conclusioni. Come ovviamente devono trarle gli altri nei miei confronti.
Qui, nel mio blog, sono pero' libera di scrivere cio' che piu' mi aggrada - senza insultare nessuno, anche se potrei come fanno altrove - e di criticare quello che invece mi sembra sia da criticare. Mi ricordo che una volta ti spiegai chiaro - riguardo ad un certo episodio - che certi luoghi in cui si discute di cose troppo personali, intime, ed in cui non si puo' stabilire l'identita' ne' di chi racconta ne' di chi ascolta, soprattutto quando si parla di argomenti seri, come la morte o le malattie gravi, io evito di entrarci. Non sento la curiosita' e ritengo che in alcuni casi la curiosita' sia solo morbosita'. Non dovrebbe essere per te una sorpresa, dunque, questa mia idiosincrasia verso determinati argomenti quando vengono trattati sul web.
Bada bene, la mia contrarieta' non e' nei confronti della sofferenza in generale, non sono una perfida insensibile, e conosco persone che hanno blog dove raccontano le loro problematiche che sono assai serie con estrema dignita' e coraggio.
Ma queste persone hanno un nome e cognome, ci mettono la faccia, sono rintracciabili e si puo' stabilire - volendo - con loro un rapporto, finanche valutare se quello che dicono e' vero oppure no. Altrimenti e' come quando per email inviano richieste di denaro per cause nobili, ma non si sa bene se quei soldi finiranno davvero nelle casse di qualche onlus oppure nelle tasche di qualche furbone.
Ecco, e' tutta qui la mia contrarieta'. I sentimenti hanno per me un valore piu' alto dei soldi, e se mi permetti prima di darli a qualcuno vorrei sapere a chi li do.
Il donatore puo' essere anche anonimo, chi riceve no, e di "spam" emotivo, in tanti anni che frequento il web, ne ho ricevuto cosi' tanto da decidermi alla fine a cestinare tutto cio' in cui non ho la possibilita' di risalire al mittente.
Ti pare che in questo mio ragionamento ci sia qualcosa che non va, di offensivo, di brutto, o comunque non condivisibile?
Se a te pare di si', allora significa che tu sei una persona che manda i suoi soldi a chiunque li richieda. Anche se non sai chi sara' poi a riceverli.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

devo dire che questo articolo mi ha lasciato un po' perplesso.

Naturalmente su internet c'è di tutto e bisogna stare in guardia.

Io stesso ho conosciuto il tuo blog dopo una super inchiappetta che avevo subito dai siti fake. Il tuo aiuto è stato per me esenziale per far sì che l'inchiapettata non diventasse ancora più grande. Comunque alcuni mesi fa la banda dei siti fake è stata smantellata dalla polizia. Quello che mi ha consolato è che la polizia ha detto che la banda guadagnava in media più settecentomila euro all'anno: mi sono consolato pensando che non sono l'unico coglione che si è fatto inchiapettare.

Tornando a bomba credo che la cosa più giusta l'abbia detta l'amica Nicole, quanto ha messo in evidenza che è labile, in questi casi, il confine tra vittima e carnefice.

Su internet, a differenza delle relazioni che abbiamo nella vita di tutti i giorni, liberarsi di qualcuno che ci molesta è facile: basta spegnere il PC.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Il tuo aiuto è stato per me esenziale per far sì che l'inchiapettata non diventasse ancora più grande.

Diciamo che soffro della "Sindrome di Van Helsing"? :-)
In effetti, chi truffa su internet vendendo patacche - materiali o immateriali - non dovrebbe aver modo di poterlo fare se non a chi accetta di acquistare patacche, e chi ha modo di mettere in campo la sua esperienza per evitare che i coloro che non desiderano patacche ci cadano, fa bene a farlo; e' in questo modo che si crea il terreno fertile perche' in internet si diffonda la cultura della legalita'. E la legalita' parte sempre dalla correttezza.
Poi c'e' chi e' invece dell'idea che "chi si fa i cazzi propri campa 100 anni", e quindi non si dovrebbe assolutamente mettere il naso in affari che non ci riguardano. Esattamente cio' che ho visto in centro a Milano (lo ripetero' all'infinito) quando di fronte a me una persona svenuta per strada non veniva soccorsa da nessuno. Anzi la gente gli camminava sopra continuando a parlare al telefonino.
E' normale far cosi?... Per alcuni si': perche' rovinarsi la giornata per una buona azione? Che ci pensino gli altri!
Allo stesso modo, c'e' chi riceve le "inchiappettate" e non lo dice, e magari spera che anche altri le ricevano per non sentirsi l'unico imbecille.
Ebbene, esiste una "cultura" della comunita' e del gruppo che in certe persone come me permane, nonostante la societa' ci spinga sempre piu' verso l'individualismo ed ostracizzi invece coloro che hanno pulsioni "collettivistiche", la cui sola esistenza sembra essere oggi decisamente insopportabile.
Forse la mia "sindrome di Van Helsing" ha motivazioni etiche e morali un po' meno semplicistiche di quelle che, chi mi etichetta come paranoica anti-fake, vorrebbe attribuirmi.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Allo stesso modo, c'e' chi riceve le "inchiappettate" e non lo dice, e magari spera che anche altri le ricevano per non sentirsi l'unico imbecille."

Sperare che gli altri ricevano inchiapettatte perchè le ha ricevute lui, non è certo il mio caso.

Poi uno che riceve inchiapettate, del tipo di quelle che davano i siti fake, non lo dice in giro solo perchè sa che diventerebbe lo zimbello del paese (non certo perchè spera che le ricevano anche gli altri).

Ciao Davide

enea888 ha detto...

Io mi sono riconosciuto in alcune caratteristiche del vampiro paranoico e in generale credo che l'elenco sia molto preciso; manca solo il vampiro magiaro con il gusto per le catalogazioni sistematiche e per l'invettiva mascherata.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: perchè sa che diventerebbe lo zimbello del paese

E' qui che non riesco a comprendere. Se una persona viene fregata non dovrebbe essere un'onta. E' una vittima. Il vederla come un'onta e dall'altra parte vedere i truffatori, cioe' i carnefici, come persone degne perche' furbe, fa proprio parte di quel processo di "inversione dei valori" di cui tante volte parlo.


@ Enea888 :e per l'invettiva mascherata

Tipo questa che hai detto tu?
Pero' sono curiosa, caro anonimo. Sono curiosa di capire cosa tu intenda per invettiva mascherata. Sono seria, non sto usando sarcasmo, se potessi indicarmela, questa "invettiva mascherata", te ne sarei grata. :-)

Neelps ha detto...

@Chiara

E' qui che non riesco a comprendere. Se una persona viene fregata non dovrebbe essere un'onta. E' una vittima.


Se il modello Furbizia e' ritenuto vincente, e' chiaro che chi si e' fatto fregare non e' abbastanza furbo, quindi non vincente.

Se non fossimo in queste condizioni non ci troveremo la classe politica attuale, l'infiltrazione mafiosa nella vita politica anche qui e' indicativa di come il modello mafioso dopotutto non e' un fenomeno a se' stante ma anch'esso profondamente radicato nella cultura italiana della "convenienza" e della "furbizia" che nasce anche da quello che ti passa avanti in posta o che mette la freccia per saltare tutta la coda al semaforo.

Detto cosi, superficialmente, ovviamente.

buona giornata,
Nlps

Kameo ha detto...

pffiuuu!!!! sono riuscita a leggerlo tutto :-))
Sai che queste storie di vampiri mi appassionano poco pur riconoscendo una base veritiera, non solo simbolica, nei "succhiatori di energia".
Sai anche che ti ritengo la migliore vampira in circolazione ed è per questo che mi lascio volentieri vampirizzare da te.
Per restare all'interno del test proposto, ti collocherei vicina a "il Vampiro ossessivo-compulsivo" dove riconosco alcuni dei tuoi tratti.
Ora sarei curiosa di sapere dove tu collochi me, sempre che sia degna di chiamarmi vampiro, visti i miei scarsi risultati in Bloodlines ;-)

enea88 ha detto...

La mia non è un'invettiva, né è qualcosa di mascherato.
L' invettiva mascherata è l'arma di chi è capace di insinuare con il sorriso fra le labbra, oppure è la diffidenza che porta le persone a non credere a nulla se non alle proprie idee che riguardano gli altri.
Inveisce silenziosamente chi fa continuo riferimento a presunte caratteristiche potenzialmente infamanti di una persona senza poter esserne certa. Non ti viene in mente niente? A me piace la teoria, la pratica la lascio a te, devi fare solo due passaggi semplici.

Riccardo ha detto...

Un consiglio: dovresti scrivere post più brevi, non è facile leggerlo tutto senza perdere l'attenzione.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Enea88: Inveisce silenziosamente chi fa continuo riferimento a presunte caratteristiche potenzialmente infamanti di una persona senza poter esserne certa. Non ti viene in mente niente? A me piace la teoria, la pratica la lascio a te, devi fare solo due passaggi semplici.

Sono tonta, caro nick anonimo, e non arrivo a tanta raffinatezza. Io so solo inveire palesemente e non in modo nascosto, e quando devo mandare a fanculo qualcuno non c'e' maschera che tenga.
Ma posso capire che dalle tue parti la tecnica delle invettive mascherate sia qualcosa di assai utilizzato, tanto piu' che come si vede esistono addirittura i teorici come te. Per questo ti chiedevo un esempio pratico, cosicche' potessi capire ed imparare questa nobile arte dell'invettiva mascherata.
Inoltre focalizzo una tua frase in cui noto una contraddizione: "riferimento a presunte caratteristiche potenzialmente infamanti di una persona senza poter esserne certa".
Quindi, se ho capito bene, ammettiamo ad esempio che una persona qualsiasi faccia un discorso in cui tu ci intravedi delle invettive, cioe' caratteristiche infamanti, ma che sono mascherate. Se sono mascherate come fai a vederle e soprattutto come fai ad essere tu per primo certo che cio' di cui non hai prova sia vera e quindi si tratti di invettive?
Quindi, attribuendo a quella persona una volonta' di cui non sei certo, cioe' d'infamare, sei tu il primo ad infamare. O sbaglio?
Mentre cerchi di dipanare la matassa - lo so che ho ingarbugliato un po' il discorso ma anche il tuo non era da meno - ti auguro una buona giornata, caro nick anonimo. :-)


@ Riccardo: dovresti scrivere post più brevi, non è facile leggerlo tutto senza perdere l'attenzione.

Era un articolo lungo, lo so, ma non tutti quelli che scrivo sono cosi'. Questo era speciale: ho inveito molto, poi ho dovuto mascherare il tutto e ci e' voluto del tempo per farlo. :-)

enea88 ha detto...

Se sono mascherate come fai a vederle e soprattutto come fai ad essere tu per primo certo che cio' di cui non hai prova sia vera e quindi si tratti di invettive?

La certezza del fatto che si tratti di un'invettiva (cioè un'offesa) dipende semplicemente dalle sensazioni di chi la riceve. Se offende qualcuno è un'offesa. Può capitare che in alcuni casi chi offende non se ne accorga, ma non credo sia il tuo caso.
Le ho chiamate invettive mascherate perché non sono insulti ma semplicemente insinuazioni offensive.
Visto che è la seconda volta che mi chiedi l'esempio pratico ti accontento. La prima volta che ho letto un tuo post mi sono interessato ad un argomento e ho risposto sia nei commenti sia con un messaggio personale. Contattandoti non volevo chiederti di sposarmi né di sperimentare qualche pratica sessuale tantrica particolarmente dolorosa né ti ho chiesto un prestito ma evidentemente non hai capito le mie intenzioni.Credo che la reazione che hai avuto dipenda dalla diffidenza e penso che sia una reazione normale; avrei perfino accettato un vaffanculo fra le righe (questa sarebbe stata un'invettiva esplicita). Invece la reazione è stata molto diversa: mi hai accusato di essere qualcun altro (non ho ancora capito bene chi) e poi hai continuato a fare allusioni sulle mie presunte intenzioni e sul fatto che io mentissi sulla mia identità usando l'anonimato (basta che rileggi il tuo ultimo post).
Siccome non cerco la riappacificazione a tutti i costi non ti invierò i miei certificati anagrafici,il mio CUD e le mie analisi dell'urina per dimostrarti che non sono il tuo ex-marito o chi credi che io sia.
Ti invito solo a considerare i poteri taumaturgici di un vaffanculo; a volte un vaffanculo risolve le cose meglio di quanto possa fare una teoria cospirativa.

davide ha detto...

Caro amico Neelps

"Se il modello Furbizia e' ritenuto vincente, e' chiaro che chi si e' fatto fregare non e' abbastanza furbo, quindi non vincente."

In realtà ci sono truffe e truffe.

Chi si fa truffare inviando una grossa somma come anticipo ad una truffatrice che si finge una escort bellissima, non lo andrà a raccontare a tutti quanti.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Enea88: Contattandoti non volevo chiederti di sposarmi né di sperimentare qualche pratica sessuale tantrica particolarmente dolorosa né ti ho chiesto un prestito ma evidentemente non hai capito le mie intenzioni

Ah... capisco... e' questo il problema, dunque: un fatto personale. Non ti sei sentito sufficientemente preso in considerazione...
Ma se e' questo il motivo, mi puoi spiegare che c'entra la tua frase "Inveisce silenziosamente chi fa continuo riferimento a presunte caratteristiche?
Che significa "continuo riferimento"? Lo faccio davvero di continuo? Con tutti? Ogni momento? Ogni post? Ogni giorno mi vedi li' mentre inveisco e maschero, inveisco e maschero?
:-)
E poi che significa "Le ho chiamate invettive mascherate perché non sono insulti ma semplicemente insinuazioni offensive."
Offensivo cosa?
Questo?
"mi hai accusato di essere qualcun altro (non ho ancora capito bene chi) e poi hai continuato a fare allusioni sulle mie presunte intenzioni e sul fatto che io mentissi sulla mia identità usando l'anonimato (basta che rileggi il tuo ultimo post)

E cosa c'e' di offensivo nell'essere diffidente verso chi usa un nick anonimo?
Io, se mi scambiano per chi non sono, non faccio tante storie. Al limite sorrido, alzo le spalle e me ne vado. Non sto li' a cercare di dimostrare chi sono senza peraltro dare mai modo alle persone di avere certezza di cio' che dico.
Quindi, non pretendo di essere creduta se dico che sono Nefertiti la regina del Nilo. E se lo dicessi, e qualcuno lo mettesse in dubbio, ne avrebbe motivo e non andrei in escandescenze.
Sapessi quante ne hanno dette su di me...
In ogni caso, caro nick anonimo, permettimi di essere diffidente verso chi e' troppo anonimo. E' un mio diritto. Ed essere etichettati anonimi non e' offensivo. Puoi restare tale come e quanto credi, e non e' qualcosa - come vedi - che t'impedisce di discutere nel mio blog ne' di dire tutto cio' che pensi. Perche' questo blog permette a tutti, se educati, di esprimere cio' che pensano. Anche le cose piu' dure, insinuanti, critiche, come stai facendo tu.

A meno che tu, come altri/e non voglia far passare la tesi per cui chi non si fida dei nick anonimi e' paranoico/a.

In ogni caso, coloro che si offendono tanto se esprimo la mia difficolta' ad interagire con chi neanche se la sente di registrare un nick, mi pare un po' come quelli che si creano un nick o un avatar femminile per andare in giro a prendere per il culo la gente e poi trovano offensive le eventuali parole di chi denuncia l'esistenza di tale fenomeno.

Enea88 ha detto...

Non è assolutamente quello il problema, come ho già scritto. Per farti capire cosa ritengo offensivo provo a capovolgere i ruoli: se io ti dicessi privatamente che non credo a quello che racconti riguardo alla tua vita tu ne prenderesti atto e forse non ti offenderesti neanche. Le cose cambierebbero se citassi questa mia idea in ogni post che scrivo, quasi volessi convincere tutti che sei un'imbrogliona pur non avendo una prova per farlo o anche solo per pensarlo. Sono sicuro che questo comportamento ti darebbe fastidio.
Non ho registrato il nick perché non ho intenzione di instaurare nessun tipo di rapporto per cui sia necessaria fiducia nei miei confronti, semplicemente mi piace leggere i post e commentare. Il fatto che tu non voglia interagire con una persona di cui non conosci il cognome non mi infastidisce; però mi sembra offensivo fare illazioni sull'identità di una persona solo perché ha deciso di non registrarsi. Io non pretendo che tu cambi atteggiamento nei miei confronti ma spero almeno che tu capisca cosa intendo, anche perché non riesco ad essere più chiaro di così.

Enea88 ha detto...

@ Enea88: Per farti capire cosa ritengo offensivo provo a capovolgere i ruoli: se io ti dicessi privatamente che non credo a quello che racconti riguardo alla tua vita tu ne prenderesti atto e forse non ti offenderesti neanche. Le cose cambierebbero se citassi questa mia idea in ogni post che scrivo, quasi volessi convincere tutti che sei un'imbrogliona pur non avendo una prova per farlo o anche solo per pensarlo. Sono sicuro che questo comportamento ti darebbe fastidio.

Momento...
Se io dico che Enea88 e' un imbroglione ed Enea88 e' un nick anonimo e non c'e' collegamento fra Enea88 e la persona che c'e' dietro, non vedo il problema.
C'e' qualcuno oltre a te che sa che Enea88 sei tu? Qualcuno che puo' dire "se si da' dell'imbroglione a Enea88 si offende Mario Rossi", o qualunque sia il tuo nome vero.
Quindi che un nick anonimo debba offendersi se si prende dell'imbroglione (o di qualsiasi altra cosa, persino dello stupido) da qualcuno nel web non dovrebbe offendersi. A meno che tu stesso - cioe' la persona che sta dietro al nick - non ti senta stupido se qualche altro anonimo sul web ti da' dello stupido... in tal caso il problema e tutto interno a te.
Inoltre, un nick anonimo, e' utilizzabile da chiunque, persino da me - e te ne sto dando la prova -, per cui come faccio a sapere che sei una persona unica e non siete una squadra di calcio o una banda di ragazzini ai quali piace trollare?
Enea88 non ha un account, non ha un profilo, non ha un blog, non ha una cippa di niente. Domani, se sceglie di firmarsi con altro nick e sparire, nessuno puo' collegarlo a niente. Per cui se la persona che sta dietro a quel nick si offende per cio'che dico qui, ha davvero dei grossi problemi.

Altra cosa, invece, quando si tratta di qualcuno di ben identificabile, come persona fisica oppure come blogger. Ha quindi creato nel tempo una sua identita' specifica, personale, unica, ed una sua credibilita' legata a qualcosa di individuabile. In alcuni casi si puo' anche essere mostrato/a fisicamente oppure averci messo la faccia e addirittura - come in alcuni casi - il nome e cognome. Una tale persona non e' un insieme di pixel senza un'identita' e basta. E' qualcosa di piu', ne converrai, perche' e' ricollegabile a qualcuno sia nello spazio materiale della realta' reale, sia in quello immateriale della realta' irreale.
Oltre a cio', ha la sua importanza anche il tempo da cui una persona e' presente nel web. Chi e' nato/a 10 anni fa e negli anni ha scritto molte cose, con un suo stile particolare, specifico, ha una identita' propria sicuramente piu' riconoscibile e piu' affidabile di chi ha creato l'account l'altro ieri.
In ogni caso, seguendo il tuo esempio, anche se qualcuno dicesse che sono un'imbrogliona e che cio' che scrivo son tutte balle, e creasse un blog apposito impostato solo sul denigrare la mia figura - pensa che di blog cosi' negli ultimi anni ne sono apparsi almeno 3 - al massimo potrei dire che e' uno sciocco, ma sicuramente non inizierei ad andare nel panico. E soprattutto non mi vedresti domani cancellare tutto perche' colta con la coda di paglia che brucia.
Ed infatti coloro che avevano creato quei blog che hanno tentato di farlo, alla fine sono spariti sommersi dalle risate.
Poi ci sono i casi di fake ben individuabili, dei quali si possono avere le prove dell'inganno seguendo tre semplici metodi che si chiamano: deduzione logica, individuazione delle incongruenze e rilevazione dei mirror points. Ma questo e' un discorso diverso e magari, se ne avro' voglia, ne parlero' in un articolo a parte, anche se sono certa che alcune persone, quando lo scrivero', si sentiranno insultate. Ma il fatto che qualcuno si sentira' insultato dovrebbe indurmi ad evitare di parlarne?

In ogni caso, anche se sono Klára, guarda un po' come mi firmo...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Il commento qui sopra, firmato Enea88 e' mio, ed e' stato scritto anche per dimostrare che quando il nostro nick non e' registrato, chiunque puo' spacciarsi per noi.

Enea88 ha detto...

"Se io dico che Enea88 e' un imbroglione ed Enea88 e' un nick anonimo e non c'e' collegamento fra Enea88 e la persona che c'e' dietro, non vedo il problema."
C'è un collegamento: dietro a quel nick ci sono sempre stato io; tu potresti non saperlo, ma proprio perché io ora ti sto dicendo che sono sempre stato io dovresti credermi. In questo caso stai dando dell'imbroglione ad una persona precisa: me.
Mi hai fatto tornare in mente una cosa a cui penso spesso: quando tu dici "io" a cosa ti riferisci?
Al tuo nome, al tuo corpo o ai tuoi pensieri? Se ci penso mi sembra impossibile che la mia identità possa essere ricondotta al mio nome o al mio corpo. Un nome serve per farsi riconoscere all'interno di un gruppo di persone e a nient'altro; prova ad immaginarti sola in mezzo ad un temporale; a cosa ti servirebbe un nome? Quale sarebbe il tuo nome nella pioggia? Se hai un buon livello di astrazione la risposta è una sola: non hai un nome, proprio perché sotto quella pioggia il tuo nome non avrebbe nessun motivo di esistere quindi non avrebbe nulla a che fare con la tua identità.
Poi prova a domandarti qual è l'elemento che collega te stessa al tuo corpo: ho sempre pensato che l'idea che ho di me stesso esiste anche a prescindere dal mio corpo. Inoltre la mia volontà è in grado di controllare il corpo solo in modo strumentale; quindi come può il mio corpo far parte della mia identità?
Se tu riuscissi a rispondere in modo convincente a queste domande non avrei più nessun problema a registrarmi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anonimo Enea88: Poi prova a domandarti qual è l'elemento che collega te stessa al tuo corpo: ho sempre pensato che l'idea che ho di me stesso esiste anche a prescindere dal mio corpo. Inoltre la mia volontà è in grado di controllare il corpo solo in modo strumentale; quindi come può il mio corpo far parte della mia identità?
Se tu riuscissi a rispondere in modo convincente a queste domande non avrei più nessun problema a registrarmi.


Lo specchio sul quale tenti di arrampicarti? :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Enea88 Anonimo... ha scritto:

dietro a quel nick ci sono sempre stato io; tu potresti non saperlo, ma proprio perché io ora ti sto dicendo che sono sempre stato io dovresti credermi. In questo caso stai dando dell'imbroglione ad una persona precisa: me.

E poi ha scritto:

Se tu riuscissi a rispondere in modo convincente a queste domande non avrei più nessun problema a registrarmi.

Strano che tu non ricordi di essere stato un tempo gia' registrato...
Una persona precisa come te... che non si ricorda che il nick Enea88 era gia' stato usato in questo blog, ed era un account registrato.

E certo che anche i precisi possono avere delle dimenticanze, e per queste dimenticanze essere poi scambiati per degli imbroglioni, o tuttalpiu' dei maleducati che accusano gli altri di invettive e poi scrivevano cose carine come quell'Enea88 li'...

Perche' dunque offendersi?

Basta tu dichiari semplicemente: "Ehi! Guarda che l'account registrato ce l'ho!"

Forse ce l'hai e te ne sei scordato. Pero' mamma Klara (come mi chiama Davide) conserva tutto. Qua non si perde mai niente. Per la fortuna delle persone precise, ma tanto smemorate. E quindi eccoti qua il tuo account registrato. Non sei contento?

http://www.blogger.com/profile/12261833473851241305

Se sei tu, e sicuramente non puoi essere che tu in quanto lo dici tu che sei sempre stato tu ad usare questo nick, puoi commentare utilizzando questo account esattamente come facesti in occasione di questo commento in cui mi dicesti cose che non erano per niente invettive, ricordi?

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2010/04/b-side.html?showComment=1272391431429#c1816937397971828628

Ah, no... non ricordi. Anche se sei preciso, sei anche molto smemorato...

A proposito hai sempre 21 anni ed il pisello longevo? :-)

Enea88 ha detto...

adesso ne ho 22, comunque sono sempre io; non ho mai detto di essere preciso; spero che questa dimostrazione ti basti. Anche se il nick ora è blu non credo che cambi qualcosa, sono ancora un anonimo, non credi?

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Pero' mamma Klara (come mi chiama Davide) conserva tutto."


Certo che hai una buona memoria per ricordarti che un nick (Enea88), prima di presentarsi come anonimo era registrato, perchè sul tuo blog di nick ne passano tantissimi.

A questo proposito volevo sapere se hai più notizie dell'amico Baudelaire999. Devo dire che mi ha proprio deluso, perchè ogni tanto potrebbe passare almeno a salutarci: non si trattano così gli amici.

Per il resto è vero che sei come una grande mamma, però quando difendi, anche se indirettamente, i terroristi (so bene che lo fai assolutamente involontariamente e in buona fede) diventi matrigna.

Ciao Davide

Kameo ha detto...

Certo che, se è lo stesso Enea88 che scrive "Considerando che ho 21 anni credo che il tuo deretano mostrerà inconfondibili segni di cedimento prima del mio cervello", secondo la sua logica dovrei pensare che Chiara ha il culo a terra!!! 0_0

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Kameo: Ora sarei curiosa di sapere dove tu collochi me, sempre che sia degna di chiamarmi vampiro

Non c'e' dubbio. L'istrionico passivo-aggressivo. Questa caratteristica "Si presenta solitamente come persona che non si arrabbia mai, ma sembra far di tutto per far arrabbiare gli altri", ti si attagglia alla perfezione. :-)



@ Enea88 non piu' anonimo: comunque sono sempre io

E a me chi lo dice? Me lo provi per cortesia? Oggi ho ricevuto altri due commenti firmati enea88 in modo anonimo e sai perche' ho scelto te? Perche' tu poi scrivi:

non ho mai detto di essere preciso

Ecco, sapendo quanto sei smemorato e di come non ti ricordi di aver scritto proprio ieri "In questo caso stai dando dell'imbroglione ad una persona precisa: me"
ho pensato che forse il vero, unico autentico enea88, quello che non lancia mai invettive e si comporta con educazione fossi tu...
Vero che sei un tipo educato e non lancia mai invettive? :-)

spero che questa dimostrazione ti basti. Anche se il nick ora è blu non credo che cambi qualcosa, sono ancora un anonimo, non credi?

Piccolo... (permettimi di chiamarti cosi' visto che dichiari la giovane eta' che ha la mia cuginetta), in Internet non vale ne' l'eta', ne' il pisello longevo, ne' il culo, ne' il blablabla, ne' il nascondersi dietro decine di nick, ne' la capacita' ad offendere le persone, ne' la convinzione di essere al riparo dietro lo schermo, ne' tutte le stronzate di cui i bimbominkia hanno la testa infarcita. Qui vale solo una cosa: la credibilita' che si riesce a costruirsi. E quella non la si conquista semplicemente creandosi un nick per ogni occasione e cambiandolo come si cambiano le mutande, e neppure autoconvincendosi di essere i/le piu' fighi/e del mondo. La si conquista mantenendo negli anni - dico negli anni, tanti anni, e non per qualche mese - un comportamento coerente, quanto piu' possibile corretto, parlando di fatti ma anche affrontando gli argomenti, talvolta sbagliando, ma con onesta'. Si deve dimostrare di esistere non perche' si hanno pc superpotenti, ma perche' le ccose che si dicono hanno un senso. Crearsi in definitiva un'identita' virtuale ben definita, unica, inimitabile, che non lasci spazio alle incertezze.
Capito, piccolo, cosa serve? Tutto il resto e' fuffa.
Quindi adesso, con pazienza, se vuoi apparire credibile in futuro, inizia a percorrere la strada che ti ho indicato. Oppure fregatene, continua a fare quello che ritieni piu' opportuno, resta anonimo, continua a raccontare stronzate, accusa gli altri dei tuoi stessi difetti, ma non pretendere che le persone alle quali ti rivolgi poi abbiano considerazione di te e ti ritengano attendibile.


@ Davide: però quando difendi, anche se indirettamente, i terroristi (so bene che lo fai assolutamente involontariamente e in buona fede) diventi matrigna

Il termine "terrorista" puo' avere molteplici significati, a seconda di chi lo usa. Nella Storia le persone che sono state etichettate come tali, in altri contesti sono state chiamate patrioti, eroi, martiri, fanatici, assassini e cosi' via.

Tutto dipende a volte da quale parte della barricata ci si trova.

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Il termine "terrorista" puo' avere molteplici significati, a seconda di chi lo usa."

Naturalmente io mi riferivo ai terroristi che hanno buttato giù le torri gemelle.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Naturalmente io mi riferivo ai terroristi che hanno buttato giù le torri gemelle.


Si' certo. Anche loro. Ammesso che qualcuno sappia con certezza matematica al 1000 percento chi le ha buttate giu'. Comunque rischiamo di deragliare troppo ed andare OT. Quindi fermiamoci qui con questo discorso e se mai proseguiamo col tema principale. :-)

Enea88 ha detto...

Provo a riassumere per l'ultima volta, visto che sembra che ormai siamo inchiodati sulle stesse posizioni: ho scritto alcune cose con un nick nero, altre con un nick blu; sono sempre io. Evidentemente è stata colpa mia perché mi sono dimenticato che tempo fa usavo un altro metodo per registrare i commenti. Se questo ha creato scompiglio mi spiace, ma ci tengo a ripetere che sono sempre io. Se serve per farti smettere di dire che sono un imbroglione, un fake o qualcun altro posso iniziare a scrivere sempre con il nick blu.
Rileggendo i commenti al post incriminato che hai linkato non mi sembra di averti mai offeso; ho solo parlato di idolatria del culo e poi ho risposto ad un messaggio in cui provocatoriamente mi dicevi che giri nuda in casa dicendo (visto che si parlava anche di discriminazioni) che la dissenteria, a differenza degli italiani, non fa distinzioni di sesso razza o religione. Per questo tu mi hai risposto in questo modo:
"ti invito ad uscire dalla porta e tornartene nelle fogna dalla quale sei emerso"
"Sapessi che soddisfazione che provo quando butto fuori a calci nel culo gli idioti.."
"La calza di lana dovresti mettertela in testa tu perche' la dissenteria e' quella che hai nel cervello".
Sempre parlando di me: "molti di questi personaggi sono dei gran bugiardi, e negano sempre tutto contando sul fatto che, essendo coperti da anonimato, nessuno potra' mai provare che mentono. Pero' hanno l'abitudine di riciclarsi spesso usando vari nick. Da veri psicotici parlano a turno con varie voci e cercano di prenderci tutti per il culo"
"Poi e' normale che a rimbalzare siano anche quei bimbiminkia che si credono grandi e pensano di saperne una piu' del diavolo, che comportandosi come gli psicotici di cui sopra, vanno a finire alla fine tutti nello stesso recipiente: il cesso."
http://chiara-di-notte.blogspot.com/2010/04/b-side.html?showComment=1272391431429#c1816937397971828628

A me non dà fastidio quello che hai scritto in quei commenti (certi atteggiamenti aggressivi mi divertono anche); piuttosto mi dà fastidio il fatto che tu parli di quei commenti come la prova del mio comportamento offensivo (tralasciando evidentemente le tue reazioni). E poi le continue allusioni al mio anonimato come se fosse la prova del fatto che io sia chissà chi.
Prova a rileggere tutto quanto con un occhio imparziale e poi dimmi cosa ne pensi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Enea88: Prova a rileggere tutto quanto con un occhio imparziale e poi dimmi cosa ne pensi.

Piccolo.. tutto il discorso e' iniziato quando tu mi hai accusata di invettive mmascherate, ricordi?
Al che' io ti ho chiesto quali fossero queste invettive mascherate e tu mi hai dato tutta una lezione su come sia piu' giusto invece mandare a fanculo senza mascherare.
Adesso tiri fuori che ti ho mandato a fanculo senza mascherare...
Mi dici di cosa stai parlando e se hai il cervello connesso?
Quando si iniziano gli argomenti in Internet - e qui da vera vampira ossessivo compulsiva come dice Kameo ti do un'altra piccola lezione - si deve essere ben sicuri di avere a disposizione tutte le pezze d'appoggio per dimostrare cio' che si dice. Invece tu hai:

- accusato me di inveire in modo mascherato, cosa risultata poi non vera perche' in quanto a sfanculamenti - come hai visto - non mi supera nessuno.
- affermato di non avere un account registrato, cosa risultata poi non vera, a quanto pare, ma solo perche' sono stata io e trovarlo.

Mentre io da parte tua vedo alcune incongruenze nel comportamento, potresti adesso dire a me quali incongruenze vedi nel mio?
Se non mi fido dei nick anonimi come quello che usi tu, che non ha una storia e che finora tutto cio' che e' stato capace di fare e' insultare e criticare la pagliuzza nell'occhio altrui senza vedere la trave nel proprio, e mi fido invece di chi quando entra in un luogo - come un blog - invece di sparare affermazioni sulla longevita' del suo cazzo da' un biglietto da visita diverso, e magari butta sul piatto della bilancia un diverso approccio che non sia solo polemico, ci sara' un motivo plausibile o no?
O mi reputi una demente?
Sai, piccolo, quanti bimbiminkia e troll passano di qui ogni giorno cercando di spacciarsi per cio' che non sono? Ognuno con le sue motivazioni, dalle piu' paranoiche a quelle finalizzate alla scopata, oppure semplicemente con l'intento di sfidare?
Quindi, prima di giudicare il mio comportamento, e stabilire che sbaglio nel diffidare di chi si presenta in modo approssimativo, viviti il web come ho fatto io per 10 anni e poi ne ridiscutiamo, ok?
Nel frattempo, se vuoi frequentare il mio blog e discutere degli argomenti senza prendere ogni volta la palla al balzo per evidenziare quanto io sia sbagliata, perfida, subdola, falsa, e tutto cio' che ti sei creato nella mente, sei benvenuto, pero' abbassa la crestina, se ti riesce, e chiudi con la polemica inconcludente che' tanto da quel punto di vista con me rimbalzerai all'infinito.

Enea88 ha detto...

Per prima hai parlato tu del mio pisello; io avrei anche glissato volentieri, basta rileggere i post.
Prova anche a rileggere il post precedente; ho scritto: "A me non dà fastidio quello che hai scritto in quei commenti (certi atteggiamenti aggressivi mi divertono anche); piuttosto mi dà fastidio il fatto che tu parli di quei commenti come la prova del mio comportamento offensivo (tralasciando evidentemente le tue reazioni)". E' un altro esempio che spiega la differenza tra invettive chiare e invettive mascherate.
Tu hai risposto in un modo che mi fa pensare che tu non abbia letto bene oppure abbia volutamente tralasciato il significato di quello che ho scritto per trovare una contraddizione che non c'è.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Tu hai risposto in un modo che mi fa pensare che tu non abbia letto bene oppure abbia volutamente tralasciato il significato di quello che ho scritto per trovare una contraddizione che non c'è.

Azz... ma allora insisti...
Inizio a credere che tu sia un troll. Dalla prossima risposta che darai lo scopriro'.
Tanto qualsiasi tentativo che farai di renderti credibile con un nick come quello che stai usando, ed avendo scritto finora solo cio' che hai scritto e che tutti possono leggere, e' un tentativo quanto meno inutile.
Devi anche tu, come tutti - scusa se te lo dico - fare la gavetta. In Internet non si arriva, si caga in giro come i piccioni credendo di avere il diritto a farlo, e si va via per poi pretendere di essere considerati.
Fra me e te esiste una differenza che adesso ti spiego, se hai pazienza e non e' perche' io sia superiore a te o mi senta di avere piu' diritti di te, ma e' solo una questione di cio' che io e te mettiamo in gioco quando ci confrontiamo.
Partiamo da me. Io con il mio comportamento metto in gioco 10 anni di frequentazione nel web: forum, newsgroup, blog, racconti, commenti un po' ovunque. 10 anni di relazioni, legami, amicizie ed anche inimicizie. Praticamente metto in gioco me stessa e la mia identita', virtuale ma anche reale.
Tu invece cosa metti in gioco?
Un bel niente.
Comprendi dove sta la differenza?
E adesso, se lo hai compreso, perche' non ti metti calmino, accetti la lezione, abbassi la crestina e magari ritorni, anzi torni sull'argomento sul post?
Sono gia' 20 commenti in cui ti parli addosso e l'unica cosa che hai avuto da dire e' quella di essere stato bistrattato, inveito, insultato in modo mascherato quando la verita' possono vederla tutti. Lascia a questo punto che sia chi legge a giudicarti, anche sulla base di cio' che scriverai da ora in avanti.
Prossima risposta polemica nei miei confronti, cercando di riportare l'argomento su di te oppure su quanto io sia scorretta, perfida e disonesta e, mi dispiace, dovrai sceglierti un altro luogo dove andare ad esprimere le tue insoddisfazioni, perche' i troll qui non sono graditi. Ti ho dato finora prova della mia pazienza. Non approfittarne. :-)

Enea88 ha detto...

ti lascio volentieri l'ultima parola sembra che ti interessi questo più che il senso delle cose che ti dico.

Kameo ha detto...

@Chiara. "Non c'e' dubbio. L'istrionico passivo-aggressivo"

Che bello! Nello stesso profilo dove avrei collocato Eva e Duval :-)) sono in buona compagnia.

P.S. smetti di menare il pis...tillo a Enea che si diverte troppo!!

marco ha detto...

Uff...E io che pensavo che il web fosse un'evoluzione del telegrafo...
Boh...sarà che la linea passa per la Transylvania.

Poche idee ma confuse.

marco ha detto...

Le mie idee, eh!
Che se non si specifica bene si fa presto a prenderlo come un giudizio sul post.

carlos ha detto...

Sì Klara, taglia corto... senza voler mancar di rispetto a nessuno, però la cosa s'è fatta lunga col troiano. Piuttosto, tornando al tema, ho fatto un giro di blog, indottovi da una mia nuova seguitrice.
Ho trovato un mondo sofferente, non so se vero o finto.
E, devo dir la verità, non è che mi interessi poi molto.
La cosa che mi pare strana è che a scrivere di sesso e carnazza siamo quattro gatti, di sofferenze e dolori chissà quanti...

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Marco: Che se non si specifica bene si fa presto a prenderlo come un giudizio sul post.

Marco, che la linea passi per la Transilvania non c'e' dubbio, visto che e' qua a due passi. :-)


@ Carlos: tornando al tema, ho fatto un giro di blog, indottovi da una mia nuova seguitrice.
Ho trovato un mondo sofferente, non so se vero o finto


Carlos, ciascuno puo' scrivere di cio' che vuole, anche di cucina... non e' questo il problema. Il problema e' che talvolta si cerca di convincere la gente a mangiarsi il nostro prodotto senza tener conto che, se per caso la ricetta e' tutta inventata, puo' far male o puo' disgustare chi si fida di noi.
Per questo motivo, prima di mettere in bocca cio' che mi consigliano questi sedicenti cuochi, essendo gia' stata fregata, sto adesso piu' attenta.
Parlando con un amico a proposito di chi si inventa certe storie sul web per attirare considerazione, quasi sempre per appropriarsi delle emozioni di chi, piu' sensibile, ha minori difese, lui paragonava questo "gioco" a quello delle tre carte (che dalle nostre parti viene fatto con tre bicchieri ed una monetina). Lui mi diceva: "Quando vedo chi fa quel gioco cercando di attirare i gonzi per fregarli, mi allontantano perche' so che e' una truffa; tutti sanno che e' una truffa. Ma se ho un amico che, incuriosito, vuol tentare la fortuna perche' attratto dall'illusione di vincere, allora lo avverto. Se poi lui vuol giocare lo stesso, beh.. e' bene che a quel punto lo capisca da solo di che gioco si tratta".
Ecco, a me questo e' parso un esempio molto azzeccato. Voglio dire: lasciamo pure che i cuochi ed i sedicenti cuochi consigliono alla gente che li ascolta i loro piatti - tutti hanno la liberta' sia di scrivere sia di leggere - ma avvertiamo chi ci e' amico, perche' in mezzo a quelle ricette ce ne potrebbero essere molte di avvelenate.

La cosa che mi pare strana è che a scrivere di sesso e carnazza siamo quattro gatti, di sofferenze e dolori chissà quanti...

Questo punto e' interessante. Tu per caso ti sei fatto un'idea del perche'?

Nicole ha detto...

@Carlos
Sui blog si parla di tutto, compreso di sesso anche quanto non sembra il sesso è sempre lì.
Su SL sembra l'argomento e l'attività principale. Se'frequenti'qualcuno, tutti a pensar male, perché spesso si giudica il prossimo col proprio metro di misura.

Io sono una delle ultime romantiche, mi piace il sesso solo se fa rima con altro.
I blog che parlano di sesso esplicito non mi piacciono, come probabilmente ad uno come te non piacerà il mio.
Ma il punto è un altro...'LE INTENZIONI'.
Scrivere per puro piacere è una psicoterapia che non reca danno a nessuno, qualsiasi argomento si tratti.Scrivere per indottrinare o per attirare pirloni e pirlette è altro.
Ma io condanno anche i pirla maggiorenni e vaccinati...In realtà non ci sono vittime inconsapevoli, mai!

carlos ha detto...

Boh, scusa, rispondo anche a Nicole, a me invece pare che siamo proprio quattro gatti a scrivere di sesso esplicito. Naturalmente parlo in scala nazionale. La cosa mi pare strana perché si sa che il sesso è il cuore del uebbb, nel senso che è in assoluto e di gran lunga, la cosa più ricercata in rete.
Io Klara un'idea me la sono fatta: l'argomento sesso alla lunga è tedioso da sostenere. Credo ci voglia davvero grande maestria e leggerezza in chi lo voglia a lungo trattare.
In definitiva si tratta di scrivere, e tra quelli che scrivono di sesso ne trovo tanti bravi. E pure eccitanti talvolta, che per me non guasta.

Sulla sofferenza vado oltre, ognuno sa le sue, così si dice dalle mie parte. A volte siamo più freddi dei magiari, benché siamo assolutamente mediterranei. Con una bella identità forte, da fare impallidire la tua! Scherzo ne'.

Ps: Per correttezze ti dico che ho parlato di te su un altro blog, su quello di Mod. Spero tu ci possa passare sopra. Leggera.

carlos ha detto...

Pps: scusa Klara, se ti rubo ancora un po' di spazio per rispondere a Nicole.
A ognuno i suoi gusti. Ma tu sei così sicura che io non sia romantico.
Il tuo blog non lo so se mi piacerà,
ma ora ci guardo. :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Per correttezze ti dico che ho parlato di te su un altro blog, su quello di Mod. Spero tu ci possa passare sopra. Leggera.

La leggerezza e' una delle mie caratteristiche, non lo sapevi?
Mi piace discutere e confrontare opinioni diverse perche' e' nel confronto serio ed onesto che sta il significato, almeno per me, di avere un blog aperto ai commenti.
Non mi piacerebbe che ad ogni post giungessero solo commenti di plauso: "Come sei brava!", "Sei la piu' figa!", "Continia cosi'!" eccetera eccetera... E dove poi, dalla cattedra, con il righello in mano, dispensare voti a base di commenti piu' o meno civettuoli a questo o quello. La considero una roba patetica da persone patetiche, che molto si atteggiano che in fondo dimostrano una profonda insicurezza e debolezza.
Per me il blog e' un luogo dunque di confronto, ma anche di scontro, che deve servire a farmi "crescere" perche' sono ancora bambina.
Non mi da' quindi fastidio discutere, se pero' l'argomento viene affrontato con onesta' da entrambe le parti, come mi hanno insegnato quando nel web esisteva qualcosa che si chiamava Netiquette che pare adesso nessuno si ricordi piu': si discute delle idee e non di chi le esprime. Invece, come ben saprai, questo quasi mai avviene e ci si trova spesso a prendersi a pesci in faccia con un tale furore che poi alla fine nessuno si ricorda piu' chi ha iniziato. A quel punto la discussione ha termine, non prima pero' che chi vi ha assistito non si sia fatto una propria idea riguardo ai contendenti.
L'importante sarebbe che ognuno usasse, quando discute, onesta', sincerita' e correttezza, ma non tutti lo fanno ed alle volte fra le ree di aver fatto scadere una discussione ai minimi livelli, mi ci metto anch'io.
Pero', se tu hai parlato di me altrove e lo hai fatto con sincerita', con onesta', con educazione e correttezza, non vedo perche' non dovrei passarci sopra.
Pero' comprendo il motivo per cui me lo hai chiesto. Purtroppo, capita che a svegliare bruscamente un cane che dorme si rischi di prendersi un morso. Soprattutto se si tratta di un chihuahua che stava sognando di essere un pit bull. Come sai i chihuahua sono assai incazzosi e talvolta non amano essere riportati alla loro realta'. :-)
Buona giornata.

carlos ha detto...

Apprezzo molto. Sinceramente non so bene cosa prevede la netiquette, mi fido, a lume di naso, della mia coscenza. E come tutti posso anche sbagliare. Vabbè, lasciamo stare.

Pensa che invece io dico spesso quello che penso anche in positivo e dispenso complimenti. Se ciò che ho davanti mi piace. Se con te ne sono stato parco è perché anche i più brillanti mi parevano ovvi. D'altronde non mi pare di essere il solo a cui piace leggerti. Magari non sempre eh. A volte sei troppo lunga e mi perdo, a volte l'argomento alla lunga mi stufa. Sempre grande qualità di scrittura però. E a me questo interessa molto. Subito dopo il sesso ;)

Usi una lingua che definirei mediana, assai ricca ma non ricercata, davvero incredibile in una "straniera". E se parlo di medianità non t'insulto, ché su quella petrarchesca si fonda la lingua e la poesia italiana. (E in questo caso col piffero che togli italiano e metti italico, nun se po' fa). Meglio, molto meglio della mortale piattezza che disanima la maggior parte dei blog.
O del barocchismo di altri bloggers, magari pure assai dotati.

Vabbè, mi pare di essere, come si dice? OT? Credo di averlo imparato qua.

Ah la netiquette! Mi fa pensare alla moquette, sarà l'assonanza.

I miei migliori saluti.

davide ha detto...

Caro amico Carlos,

"Usi una lingua che definirei mediana, assai ricca ma non ricercata, davvero incredibile in una "straniera"."

Francamente non so cosa intendi per "lingua mediana".

Certamente l'italiano di Chiara è davvero formidabile per una straniera (comunque che ha imparato l'italiano da adulta).

Quando ho conosciuto Chiara, più di tre anni fa, ho fatto leggere i suoi articoli ad un mio amico che parla ben 11 lingue.

Ebbene mi ha confermato che l'italiano di Chiara è perfetto.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

comunque che ha imparato l'italiano da adulta

Scusa, ma questo da dove lo hai dedotto? Non ho mai detto di averlo imparato da adulta. :-)
Sul fatto di conoscere alla perfezione l'italiano - direi che esageri perche' la perfezione non esiste e molte sono ancora le mie lacune - se t'interessa, allo stesso livello dell'italiano conosco anche il russo. Poi, meno ma non di tanto, altre 3 lingue - oltre alla mia lingua madre ovviamente - e mi arrangio in un po' di lingue balcaniche sparse.
Non sapevi che una delle caratteristiche del popolo Rom e' quella di avere una straordinaria capacita' di apprendere le lingue? :-)

carlos ha detto...

Ok, Davide, provo a spiegarmi, evidentemente, meglio, sul concetto espresso. Immagino tu abbia francamente letto bene ciò che ho scritto. Ho parlato di lingua italiana mediana e del fatto che su quella petrarchesca si fonda molta della lingua e della poesia italiana (e pure europea riguardo a questo aspetto). Si potrebbe disquisire anche dell'apporto di Dante e di quello di Manzoni. La lingua italiana è infatti eminentemente letteraria, quasi bloccata nei suoi canoni da 700 anni (Dante-Boccaccio-Petrarca).
E' un ovvietà per gli "addetti ai lavori".
Ora non so davvero cosa centri tutta questa pappardella con la scrittura della nostra, della tua Klara. Io non sono Gianfranco Contini, come d'altronde lei non e' Sandor Marai. Però esprimo la mia opinione, che va presa per quello che è (doxa non episteme). Che, per di più, se hai letto francamente bene quanto ho scritto,
è tutt'altro che dispregiativa.
Aurea mediocritas dicevano i latini. La lingua di Klara è chiaramente ottima e credo che lei coscientemente cerchi di esprimersi in una lingua italiana senza svolazzi e barocchismi. Non mi pare nel suo stile.
Semmai ho espresso altre, credo garbate, riserve. Per cui se ti vuoi ergere a paladino della dama ci sono altri punti sui quali eventualmente ribadire. Però fossi al posto di Klara ti avrei trovato così carino. ;)

carlos ha detto...

Ps: evidentemente non sono così testa bacata e conservo un po' di memoria per non dire troppe cavolate.
Ho quindi fatto una piccola e rapidissima ricerca sull'argomento ed è saltato fuori questo:

www.italica.rai.it/rinascimento/saggi/petrarca/capitoli/LEZIONE26.htm

Tra l'altro proprio della lezione di Contini, che citavo prima, si parla. cioè del maggior critico letterario italiano del secolo scorso.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Io non sono Gianfranco Contini, come d'altronde lei non e' Sandor Marai

Azz... fossi stata messa in paragone - anche in negativo - con Margit Kaffka, l'avrei potuto prendere come complimento. Ma proprio Sandor Marai... :-)

Ok, capisco che il discorso si sta accendendo adesso qui fra chi dei due, tu e Davide, riesce a trovare il complimento piu' carino, pero' e' giusto anche spiegare perche' conosco l'italiano cosi' bene, cosa che, fra l'altro, mi pareva gia' di aver spiegato in qualche post del passato.
Anche se non mi piace molto parlare di me quando sollecitata, riservando le mie piccole confessioni ai momenti in cui ne sento il bisogno, mi par giusto pero' togliere i dubbi a chi potrebbe chiedersi i motivi della mia conoscenza accurata della lingua italiana.
Innanzi tutto e' bene precisare che si tratta di italiano "scritto", che e' ben diverso da quello "parlato" - avviene anche con la lingua inglese - in cui, ahime', per la pronuncia palesemente magiara, non lascia dubbi sulle mie origini.
La mia conoscenza della lingua del Petrarca, comunque, e' dovuta a due motivi. Primo motivo e' che uno dei miei genitori e' di madrelingua italiana e quindi fin da piccola sono stata bilingue. Il secondo motivo e' che ho scelto di diplomarmi in lingue, fra cui l'italiano. Oltre a cio', vivendo in Italia per dieci anni, ho avuto ampio modo di esercitarmi.
E' tutto piu' chiaro adesso?

carlos ha detto...

Sei stata molto Chiara. Credo anch'io che la possibilità di apprendere diverse lingue, in particolare nell'infanzia e in giovane età, sia un grande arricchimento. Che le lingue entrando in contatto l'una con l'altra si arricchiscano.
Grazie per la sollecitudine nello spiegare il tuo personale "percorso": non sono andato a ritroso a leggerti, anche se negli anni passati ricordo di averti già letta.
Però ci andrei per un altro motivo, se per caso ne avessi parlato. Cioè il cammino degli zingari dall'India fino in Europa.
Perciò se ti ricordi in quale post... e se conosci studi o riferimenti bibliografici sull'argomento, magari potresti farmi sapere.
So che mi faccio ardito con le sollecitudini, ma confido nel tuo buonumore.
:)

carlos ha detto...

Ps: Danubiana maledetta! Chi è questa Margitt Kaffka? Parente del praghese non è, ché quello ha una sola f nel cognome. Mi costringi a wikipedia.

....

Interessante. Sembrerebbe poco tradotta in Italia. Sembra pure caruccia lei.
Ah vabbè, ma l'accostamento che facevo io era d'altro tipo. Ma perché Marai era particolarmente brutto?

carlos ha detto...

Pps: Allora se è per questo anche io sono parecchio più carino di Contini.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Carlos: Credo anch'io che la possibilità di apprendere diverse lingue, in particolare nell'infanzia e in giovane età, sia un grande arricchimento. Che le lingue entrando in contatto l'una con l'altra si arricchiscano.

Non vorrei fare adesso, ancora una volta, un'apologia del mio popolo, ma e' proprio sul fatto linguistico che si e' basata la forza di chi, da almeno mille anni, e' stato costretto a muoversi incessantemente in giro per il mondo. Senza la capacita' di comunicare e soprattutto la volonta' di imparare la lingua dei posti che durante le migrazioni venivano attraversati, non credo che saremmo riusciti a sopravvivere. Le lingue sono dunque un punto forte del mio popolo ed anche la capacita' d'impararle, pur mantenendo un forte legame con la propria. Non so quanto cio' dipenda da una particolare inclinazione genetica oppure se sia solo un fatto di necessita', ma e' noto quanto a parita' di livello intellettivo e situazione di partenza chi e' Rom impari piu' facilmente una lingua rispetto achi non e' Rom. E' per questo motivo che attualmente alcune persone impegnate nell'emancipazione del mio popolo, fra cui non lo nego ci sono anche io, cercano di finalizzare questa particolare inclinazione alla conoscenza delle lingue indirizzando i giovani e le giovani verso studi che diano loro la possibilita' di inserirsi in un mercato del lavoro sfruttando proprio questa capacita'. Professionisti di ogni genere che riescono ad operare nelle loro professioni potendo mantenere un ottimo livello di familiarita' con le lingue, si capisce immediatamente quanto possano essere avvantaggiati rispetto ad altri. Basti immaginare l'esigenza che ci sara' in futuro di avvocati e commercialisti che parlino e leggano con estrema facilita' le diverse lingue nel mondo.

Cioè il cammino degli zingari dall'India fino in Europa.

Mi ero ripromessa di fare un post del genere, prima o poi. Ovviamente c'e' il rischio alla fine di annoiare chi da questo blog si attende anche qualche argomento diverso... un po' di "carnazza" come la definisci tu, ma se me lo chiedi con tale gentilezza credo che non tardero' ad accontentarti. :-)

carlos ha detto...

Mi sembra un'ottima cosa e un impegno per una giusta causa.

Sì, sono molto curioso sull'argomento del viaggio.
Ma perché te l'ho già scritto una volta: sono stato in India è ho notato molte rassomiglianze con degli Adivasi del Rajastan. Somiglianze proprio fisionomiche, ma anche, mi è parso (il contatto è stato superficiale), culturali.
Già il fatto che anche India permanga il nomadismo in queste popolazioni.
Boh, insomma, magari sono tutte cazzate quelle che ho scritto e le smentirai.

Comunque, se lo farai, lo leggerò in viaggio.
Starò via un bel po', ma quando potrò verrò a leggerti con piacere.
Se poi ci metti anche un po' di carnazza, pure se è carnazza rom... ;)
Ma anche un po' di Ungheria e vicinanze, anche non essenzialmente rom e carnazza... Conosco davvero poco e sono curioso.
Sempre gentilmente e se vorrai...
:)

Neelps ha detto...

@Carlos


Se poi ci metti anche un po' di carnazza


talvolta le espressioni non possono che essere piu' appropriate alla modalita' di approccio con l'altro sesso.

;)

carlos ha detto...

Nelps, sul concetto di carnazza e sul termine stesso ce ne sarebbe da dire... ma son da tempo in OT e non vorrei sproloquiare. Visto che già ho le dita livide di bacchettate un po' infami prese altrove.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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