giovedì 4 novembre 2010

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Un sogno infranto

Il giro di danza rituale intorno al fuoco lo ipnotizzo’ irrimediabilmente e guardando quegli occhi, luminosi come due piccole stelle, all'improvviso si senti’ perduto in uno strano mondo.

"Puoi dirmi cosa mi portera’ il futuro?"

Tenendo la sua mano, la zingara ne interpreto’ le linee in un sussurro. Lei conosceva ogni singola parte di lui da molto prima del suo arrivo. Conosceva i suoi pensieri, i suoi sentimenti, i suoi sogni da molto prima di questa vita.

Due sconosciuti che provenivano da due mondi diversi...

Gentilmente gli tocco’ il volto e senti’ la sua fortuna.

"Raccontami una storia cosi’ che io possa dormire tra le tue braccia."

Lei conosceva soltanto storie tristi e preferi’ donargli un rassicurante silenzio. Lui allora le bacio’ gli occhi azzurri, le labbra dolci, i capelli neri di seta e si accorse che stava baciando un futuro che non sarebbe mai arrivato.

C'era una volta, una ragazza zingara..." Inizio’ a raccontare lei, ma lui se n’era gia’ andato.

Non e’ mai facile fidarsi di qualcuno, non e’ mai facile perdere qualcuno una volta che ti sei fidata. "E’ stato tutto un sogno? E’ stato tutto un errore? E’ stato tutto un gioco?" Si chiese. "Perche' se cosi’ fosse... io ho perso ed accetto la mia sconfitta con grazia e con orgoglio gitano." Le cose non possono mai essere le stesse di nuovo...

Lui apri’ gli occhi e si guardo’ intorno nella stanza vuota. La realta’ aveva infranto il sogno. Nell'aria, l’essenza di un dolce profumo fluttuava ancora... e noto’ che in mano stringeva una monetina.

"Ho vinto!" Penso’. "Ho vinto ancora una volta un sogno infranto."

18 commenti :

Gio ha detto...

Tradire è perdere tutto, per sempre.

A presto,

Gio

davide ha detto...

Distinta Chiara,

confesso di non aver afferrato pienamente il significato di questo racconto.

Concordo con quanto detto dall'amico Gio, però non mi sembra che nessuno dei due personaggi del racconto abbia tradito l'altro. La mia impressione è più di un'incomprensione (o di una leggerezza) di questo uomo nei confronti di questa ragazza.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Azzz, Davide... tu Calvino lo avresti messo in cesso ed utilizzato strappando le pagine dei suoi libri all'occorrenza. Oppure con Magritte avresti dato una bella lavata ai pavimenti, lo capisco. E capisco che tutto debba essere spiegato per filo e per segno come se fosse una formula matematica. Ma ogni tanto lascia volare anche la fantasia altrimenti, povere leonesse, sai che noia e che barba? :-))

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Ma ogni tanto lascia volare anche la fantasia altrimenti, povere leonesse, sai che noia e che barba? :-))"

Come fai a sapere che con le leonesse uso spesso la barba? Scherzo nè, alle leonesse racconto le barzellette alla Silvio.

Ciao Davide

Erotici Eretici ha detto...

Mi piace molto questo racconto zingaro. L'atmosfera mi suggerisce che è un rincorrersi, nel sogno o nella realtà, ma che vi è pur sempre una manciata di monete da stringere, forse a ricordare di un momento condiviso?
Yin

Anonimo ha detto...

La zingara non era una “ragazza cattiva”, non lo sono mai, l’uomo era un uomo senza futuro, si trovava in quella stanza per sostenere un'altra prova, nonostante la vita fosse stata molto dura con lui, aveva deciso di metterlo ancora alla prova, non era arrivato il suo momento. Beffardamente gli mostrava qualcosa di magico, forse per farlo soffrire, non poteva accettare una sfida così grande, quella dell’amore era la più impegnativa.
Nel momento che si ama, arriva inesorabilmente il tuo turno, aveva ancora qualcosa da compiere, e superata la prova, sarebbe tornato dagli occhi delle stelle. Si svegliò con la monetina in mano, sicuro che avrebbe affrontato l ‘ultima missione, con quella forza superiore che aveva sempre avuto, nessuna paura, aveva sempre sperato di vedere una bandiera sopra la sua bara, per dare senso a una vita buia, questa forza interna non permetteva a nulla di trafiggerlo poiché nella vita non aveva mai avuto nulla da perdere se non la sua innocenza di bambino che non aveva mai avuto.
Ora aveva qualcosa, due occhi splendenti, che rimbalzavano nella sua mente, non tornò più, la zingara sapeva, era quello che aveva sempre voluto dalla vita, senza fare del male a nessuno, sperando di aver lasciato la fortuna, in quella carezza, che lo aveva stregato.

Alex ha detto...

Buongiorno Chiara,
sono sempre belli i racconti che lasciano alla propria fantasia il finale:-) soprattutto quando sono così delicati.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Erotici Eretici: L'atmosfera mi suggerisce che è un rincorrersi, nel sogno o nella realtà, ma che vi è pur sempre una manciata di monete da stringere, forse a ricordare di un momento condiviso?

E' forse una delle poche volte che mi cimento in qualcosa di "onirico". Di solito sono sempre cosi' descrittiva che rasento la cronaca.
Pero' ci sono state volte, rare, in cui mi e' capitato di raccontare non tanto episodi quanto "sensazioni". Non e' mai facile, ma in questo piccolo, breve "quadro" ho provato a raccogliere "sensi e sensazioni".
E se noti, i sensi ci sono tutti e cinque:
- la vista: ...e guardando quegli occhi, luminosi come due piccole stelle...
- l'udito: ...raccontami una storia cosi’ che io possa dormire tra le tue braccia...
- il tatto: ...gentilmente gli tocco’ il volto e senti’ la sua fortuna...
- il gusto: ...bacio’ gli occhi azzurri, le labbra dolci, i capelli neri di seta...
- l'odorato: ...nell'aria, l’essenza di un dolce profumo fluttuava ancora...

Mi ricordo di aver fatto lo stesso esperimento (sensi + sensazioni) in un altro mio breve racconto: Magyar arckép

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/12/magyar-arckp.html


@ Anonimo: La zingara non era una “ragazza cattiva” [...] in quella carezza, che lo aveva stregato

La tua spiegazione e' addirittura piu' lunga del racconto stesso. Cio' secondo me e' positivo perche' con poche frasi si riesce a far discutere molto. Un po' come Malevich ed il suo quadrato nero. :-)))


@ Alex: soprattutto quando sono così delicati

Ah, grazie!
Lo sanno tutti che sono una donna delicata. Chiedi in giro! :-)))

giovanni ha detto...

ora lui si consuma però nell'attesa perchè ha maledettamente bisogno di quel sogno

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Giovanni: ora lui si consuma però nell'attesa perchè ha maledettamente bisogno di quel sogno

E perche? :-)

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=_Q3EtRpLiVU

giovanni ha detto...

@chiara:e perchè?
perchè pretendendo"garanzie"sul futuro si pregiudica il momento ed è in deficit di momenti.ma credo ci stia lavorando
ciao

Alex ha detto...

scrivi:"Ah, grazie!
Lo sanno tutti che sono una donna delicata. Chiedi in giro! :-)))"
Da un mese che provo a chiedere e nessuno ti conosce...che strano:-)

Non ti vedo molto delicata:-) Come già scritto il web snatura, o meglio, falsa, poichè privo di quelle espressioni che rendono colorite e più veritiere le parole pronunciate. Invece ,ti vedo gentile quando dormi:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Alex: Da un mese che provo a chiedere e nessuno ti conosce...

Si vede che chiedi alle persone sbagliate. Prova con quelle giuste. :-)

il web snatura, o meglio, falsa, poichè privo di quelle espressioni che rendono colorite e più veritiere le parole pronunciate

Oppure potrebbe essere il contrario: proprio perche' mancano gli aspetti esteriori, senza di essi, come i ciechi, riusciamo maggiormente ad intuire cio' che sta sotto la superficie. Quindi possiamo arrivare alla "sostanza".
Non e' scritto da nessuna parte che le espressioni siano un modo per valutare meglio la sincerita'. Per chi le sa usare, le espressioni, sono un ottimo strumento d'inganno. :-)
Quello che voglio dire e' che i nostri sensi non sono tutto; esistono anche altri modi per capire chi e come e' la persona che sta al di la' del monitor. Altrimenti, fino a prima che inventassero il telefono, quando le persone si scrivevano, i rapporti umani si sarebbero basati tutti sulla menzogna.
E' solo perche' la tecnologia ha atrofizzato quegli strumenti oltre quelli sensoriali che l'essere umano ha sempre usato e che, oggi, non riesce piu' a far funzionare.

Alex ha detto...

Scrivi: "Si vede che chiedi alle persone sbagliate. Prova con quelle giuste. :-)"

:-)))

averi voluto scrivere grazie, iniseme al sorriso, ma credo che da solo sia più che eloquente:-)

Parliamo di due cose diverse, mentre "io" parlo di espressioni sbagliate nel farsi capire (una parola cambia il senso della frase) e non per ingannare gli altri, "tu" parli di espressioni scritte per valutare la sincerità che non centra nulla con quello che volevo rappresentare. Posso darti ragione sul fatto che scrivendo si possono "scoprire", nel tempo, i caratteri delle persone, selezionando chi più e più affine e aggrada con il proprio modo di essere.

Chi scrive bene può facilmente ingannare una persona, molto di più di uno che non lo è. Prova a guardare una persona negli occhi mentre ti racconta una verità con le varie gestualità? non è come uno scritto qui!! Con la tua esperienza lavorativa, dovresti essere, minimo, psicologa in materia di scopri "racconta palle" e solo con i loro atteggiamenti:-) facilmente occultati, invece, con uno scritto.
Posso permettermi di chiedere, quante volte, durante il tuo lavoro hai giudicato qualcuno senza che neanche avesse pronunciato una parola?
Un sorriso

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Posso permettermi di chiedere, quante volte, durante il tuo lavoro hai giudicato qualcuno senza che neanche avesse pronunciato una parola?

Non si "pregiudica" mai. Una conoscenza approssimativa non da' modo di fare valutazioni ne' in un senso ne' in un altro, anzi crea il presupposto per un grande errore.
L'analisi comportamentale individuale viene eseguita solo dopo una conoscenza approfondita, solo in minima parte in base alle sensazioni, in quanto sono le valutazioni dei riscontri oggettivi quelle che danno la vera attendibilita'.
Un esempio fra i piu' classici che s'imparano persino nei corsi base di psicologia, che puo' dare un'idea di quanto affermo, e' il test mascherato: una persona ci racconta di essere una studiosa di Storia; nella conversazione le si dice qualcosa di inesatto che riguarda appunto cio' in cui dovrebbe essere esperta, e l'inesattezza non viene rilevata. E questo si puo' fare anche al telefono, senza guardarla in faccia, acquisendo un'informazione assai accurata da aggiungere ovviamente ad altre ottenute con metodi diversi.
Ma, com'e' ovvio', tutto cio' non basta. Avere il massimo delle informazioni e' infatti essenziale per dare una valutazione quanto piu' vicina alla probabile realta', per cui - e' vero e non posso negarlo - anche la gestualita' ha la sua notevole importanza, ma anche quella va saputa leggere nella giusta maniera perche' chi la sa usare per manipolare, la utilizzera' per ingannarci.
Non credere che un rossore improvviso sulle guance o un abbassamento dello sguardo voglia significare sempre timidezza.
Detto questo, in base all'esperienza, posso dire che piu' di ogni altro metodo funziona quello logico-deduttivo, che non tiene conto tanto della gestualita', quanto dei comportamenti.
Per questo ritengo che anche una persona non vedente potrebbe dare delle interpretazioni assai accurate su chi ha di fronte possedendo gli strumenti che le permettono di individuare anomalie nel comportamento e nella coerenza di chi ha di fronte.
Il web, Internet, e tutto cio' che e' virtuale e' un ambiente troppo nuovo e poco esplorato perche' oggi si possano dare risposte certe. E' ancora un luogo in cui si "sperimenta", ma ho l'impressione che tramite questo strumento si possano raggiungere molto piu' in fretta certe zone del subconscio altrimenti non facilmente individuabili.
Di questa mia ultima affermazione non ho una certezza, e' per il momento solo una supposizione, ma le piccole sperimentazioni effettuate mi stanno dando per il momento ragione.

Jakala ha detto...

"Raccontami una storia cosi’ che io possa dormire tra le tue braccia."

Mi piace l'idea di ascoltare una storia abbracciato a lei, una bell'immagine

Alex ha detto...

Ciao Chiara,
come non si pregiudica mai?
A me è successo di avere impressione, di un certo tipo, e dopo aver conosciuto qualcuno ho scoperto una persona diversa. Significa aver pregiudicato? A te mai successo?

Scrivi:" L'analisi comportamentale individuale viene eseguita….etc” mi spaventi:-), per caso vivisezioni??? A parte gli scherzi che poi ti "arrabbi" perché non serio, se uno/a non crede, si deve capire perché non si deve credere a qualcuno, logico che si pongano delle domande, se penso che qualcuno mi stia raccontando delle cavolate cosa fai stai zitto? Si chiede, ma se uno è amico perché dovrebbe, forse è fra conoscenti dove qualcuno vuol mettersi in mostra ma questo potrebbe precludere ogni tipo di amicizia..

Scrivi:"Non credere che un rossore improvviso sulle guance o un abbassamento dello sguardo voglia significare sempre timidezza."

Se guardi una persona dritta negli occhi ponendo la domanda non serve neanche la risposta per capire. Dimenticavo i bugiardi cronici:-)

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Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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