martedì 9 novembre 2010

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Che cos'e' una escort oggi?

Riporto di seguito un articolo che mi riguarda apparso oggi su AgoraVox Italia, su Facebook e pubblicato da Cogito Ergo Vomito, blogger con il quale intrattengo rapporti fin da quando scrivevo su Mentecritica, che nei giorni scorsi ha voluto scambiare con me quattro chiacchiere a proposito di quella che e’ stata la mia esperienza di escort, di come sia interpretata oggigiorno la figura della prostituta d’alto bordo e di tutto quel mondo che gira intorno alle notizie di cui si parla tanto a proposito dei recenti accadimenti che coinvolgono la politica italiana e non solo. Buona lettura.

Ma che cos’ è una escort oggi? Intervista a Chiara, ex escort e blogger

Ma che cos’è una escort oggi? Una vittima della società, del velinismo e dei mass media, una persona debole drogata di benessere, una martire contemporanea, oppure è una persona capace astutamente di intendere e di volere, che usa il proprio corpo per raggiungere secondi fini e che ama vendere il proprio corpo? Per provare a fare un po’ di luce su questi ed altri quesiti, ho provato a fare qualche domanda a Chiara, ex escort e blogger da alcuni anni.

Allora Chiara, che cos'è un’escort oggi, e quali differenze noti con il passato?

Innanzi tutto devo precisare che la mia “avventura”, durata un paio di lustri, è terminata già da alcuni anni, per la precisione nel 2001, per cui molte cose nel frattempo potrebbero essere cambiate. Oltre a ciò non risiedo neppure più in Italia seppure non mi sia stancata di seguire con costanza le vicende che riguardano un Paese che continuo a sentire ancora un po’ anche mio. Detto questo, posso dire che la escort oggi è, né più né meno, ciò che è sempre stata cioè una prostituta che rivolge i suoi servigi sessuali – ben pagati – ad una clientela in grado di permetterseli. Non credo perciò che ci sia una sostanziale differenza fra una escort di dieci anni fa, com’ero io, ed una di adesso, come del resto non credo ci sia diversità fra una escort di oggi ed una cortigiana della Venezia del ‘500. Si tratta in fondo dell’esercizio del più antico mestiere, nel caso della escort, però, a differenza di chi esercita in strada o in appartamento spesso in modo frettoloso e freddo, il servizio è rivolto a persone che chiedono un’esperienza più coinvolgente e quindi sono in grado di ripagarla con molto più denaro. Si può parlare dunque di una prostituta di lusso. Le escort sono normalmente modelle, veline, attricette o anche aspiranti tali che, pur ritenendo di avere caratteristiche fisiche adatte, magari sono rimaste fuori dai giochi. Ma possono anche essere prostitute che, dalla strada o l’appartamento “evolvono” e cercano di salire di livello nella loro clientela indirizzandosi verso chi può pagarle di più. Un’importante caratteristica delle escort è che scelgono liberamente di esercitare senza altri obblighi se non la loro esigenza di denaro. Lo fanno quando vogliono e soprattutto fino a quando decidono di farlo. Non hanno padroni o lenoni alle spalle, o almeno non dovrebbero averne perché gran parte della loro reputazione e quindi del prezzo che possono chiedere per le loro prestazioni, dipende molto dalla sensazione di “indipendenza” che riescono a dare, in quanto i clienti delle escort tendono ad evitare ragazze che si suppone abbiano motivi coercitivi che le spingono a prostituirsi.

Chi contatta o chi si rivolge ad un'escort?

Sono, come ho detto, uomini - ma anche donne e coppie - che possono permettersi di pagare un prezzo alto in cambio di prestazioni sessuali condite da tutta una serie di atteggiamenti che, nel gergo dei clienti, rappresentano quella che viene chiamata “girl friend experience”. In pratica la escort deve, se possibile, sembrare un’amante che fa sesso per il piacere di farlo e non perché è pagata. Questo meccanismo fa sì che il cliente non la consideri una vera e propria prostituta, ma quasi un’amica che va con lui per simpatia e desiderio. Quale sia la vera ragione che porta un cliente a pagare moltissimo in cambio di tutto ciò dipende esclusivamente dalle esigenze individuali di ciascuno, ma principalmente egli ha modo di accompagnarsi con chi, di solito, sarebbe fuori dalla sua portata seduttiva. I clienti delle escort (o come vengono chiamati oggi: gli utilizzatori finali – ndr), sono quindi dei normalissimi puttanieri che desiderano però usufruire di qualcosa di più esclusivo che io definirei “illusione”. Una escort, infatti, pur offrendo una prestazione sessuale come ogni prostituta, la offre “confezionata” in una bella scatola e servita in modo tale che il cliente abbia l’impressione di vivere un’avventura erotica “naturale” e spontanea, in qualcosa di più intimo, meno freddo, basato anche sulla simpatia dove, oltre al sesso, chi ne usufruisce trova anche dialogo e scambio intellettuale.

Sono diverse le motivazioni che possono spingere una ragazza ed una donna matura a diventare escort?

Credo che le motivazioni di una ragazza giovane e di una donna matura che scelgono di intraprendere la professione di escort siano diverse fra loro. Per entrambe esiste di sicuro una forte esigenza di accumulare denaro nel breve tempo offrendo solo ciò che Madre Natura ha donato loro, ma mentre una ragazza giovane può essere spinta da desiderio d’avventura e spregiudicatezza, una donna matura spesso arriva al “mestiere” perché capisce di non avere altre strade se non quella di prostituirsi per risolvere determinati problemi che sono comunemente di natura economica. Ciò che avviene, infatti, è che, nel primo caso, una giovane lo fa spesso con incoscienza, ma anche con entusiasmo perché vede che inizia a guadagnare molti soldi facilmente e perciò si sente più furba e fortunata delle altre, mentre nel secondo caso una donna matura ci arriva a causa degli eventi e spesso con sofferenza e disillusione.

Che rapporto ha o può avere un’escort con il proprio corpo?

E’ sicuramente un rapporto di dipendenza. Come farebbe un taxista a lavorare con un taxi scassato? E siccome per la stragrande maggioranza dei clienti il corpo della escort è importante, perché è soprattutto per quello che pagano, è logico che il “taxi” debba sempre essere tenuto in ordine ed efficiente. Se fai la escort, più sei bella, più sei richiesta, e quindi più puoi chiedere come compenso. Ma essere belle non è solo una questione di genetica, quindi basta nascere tali ed il gioco è fatto, occorre anche mantenerla la bellezza e magari evolvere la propria personalità ed anche la propria cultura così da acquisire maggiore sensualità, fascino ed eleganza che sono sempre e comunque elementi indispensabili del successo che può avere una escort perché vanno ad implementare la bellezza fisica.

Che rapporto ha o può avere un’escort con un uomo? E con il proprio uomo?

Conosco escort che hanno una relazione con uomini o anche donne, essendo non infrequente che una escort possa finanche essere omosessuale. Alcune tengono al corrente i loro partner che sono quasi sempre compiacenti, poiché se non lo sono di solito il rapporto si rompe. Altre invece nascondono la loro doppia vita, e giungono talvolta a delle vere tragedie esistenziali in cui non riescono a gestire né l’una né l’altra. Personalmente sono convinta che chi esercita, e nel tempo durante il quale esercita, non debba mai legarsi a nessuno, neppure con chi si mostra compiacente. Questo è un sacrificio necessario per due motivi: il primo motivo è che si esercita meglio la professione essendo libere perché, in ogni caso, chi ha un partner difficilmente riuscirebbe a fingere e a “recitare” la sua parte d’amante appassionata con naturalezza, come la “girl friend experience” richiederebbe. Il secondo motivo è che, eccetto qualche cuckold convinto, qualunque partner anche se compiacente, dentro di sé un po’ soffre nel sapere la propria compagna a letto con qualcun altro, e se non soffre è perché in qualche modo ci guadagna qualcosa. Nel primo caso, dunque, si evita una sofferenza a qualcuno che ci ama, nel secondo caso si evita di farci ingannare da chi in realtà non ama noi, ma altro.

Che rapporto ha o può avere un'escort con i propri genitori?

Anche questo dei genitori è un problema che affligge molte ragazze che scelgono di esercitare. Se i genitori hanno una mentalità chiusa, bigotta e moralista è chiaro che renderli partecipi di ciò che loro non accetterebbero mai significherebbe farli soffrire, e perciò molte ragazze evitano di confessarsi. Altre, come me, forse perché cresciute in ambienti culturalmente diversi e più “aperti” dal punto di vista sessuale, non hanno problemi a rivelare ai propri genitori quello che fanno. Nel fare le prostitute si tratta di mettere in gioco sé stesse, il proprio corpo, la propria mente e la propria dignità. Tutto ciò non appartiene ai nostri genitori, ma a noi e a nessun altro. E’ un nostro patrimonio che possiamo spendere o giocarci come vogliamo perché le conseguenze delle nostre scelte ricadranno solo su di noi. Ci sono genitori che non lo comprendono ed altri invece che, pur preoccupandosi e pur disapprovando queste nostre scelte, riescono a comprenderlo, ed ovviamente, se confessarci o no, dipende esclusivamente da loro.

Ma spesso ci si definisce "escort", termine più gentile ed aulico, per sfuggire al termine "puttana", più concreto e piatto?

Quando racconto di aver fatto la “puttana”, in molti mi dicono che non lo dovrei usare quel termine perché è brutto. Io credo invece che tutto ciò che viene usato per contraddistinguere qualcosa non sia né bello né brutto, ma il giudizio che diamo a proposito dei termini è indicativo di quella che è la nostra scala di valori. Se parliamo di parole “brutte” o “belle”, considero “ipocrita” peggiore di “puttana”, in quanto, come anche zoccola o mignotta, “puttana” non mi offende trattandosi solo di un sinonimo di prostituta che, almeno dal mio punto di vista, descrive una condizione non indegna. Chi si fa chiamare escort e non puttana, o dice di non aver frequentato puttane bensì escort, non fa altro che addolcire una pillola che dentro di sé ritiene troppo amara poiché pensa sia disdicevole fare la prostituta oppure essere puttaniere. E tutto ciò denota ipocrisia oltre ad una grave difficoltà nell’accettarsi.

Chiara per te la prostituzione andrebbe legalizzata?

Il modello sociale al quale, spesso in modo utopistico, mi riferisco contempla una forma di legalizzazione della prostituzione esattamente come contemplerebbe la liberalizzazione delle droghe leggere. Ciò toglierebbe alla malavita organizzata fondi che poi sempre vengono reinvestiti in attività ancor più criminali oppure per implementare quello che io ritengo sia il crimine più odioso: il traffico di esseri umani. Il proibizionismo alimenta l’illegalità e forme di controllo della società basate proprio sulla demonizzazione di ciò che, poi, le caste privilegiate non si fanno mai mancare. Inoltre, una regolamentazione riconoscerebbe alle prostitute quella funzione sociale che sempre hanno avuto e che non è mai stata loro riconosciuta. Se ci pensiamo bene, che differenza c’e’ fra una prostituta ed una massaggiatrice? E’ possibile che tutto lo scandalo stia esclusivamente nel sesso? Cos’ha il rapporto sessuale di così diverso da un massaggio? Esiste tutta un’implicazione morale dietro che poi è alla base di tante storture, patologie, vizi e mancanza di coerenza. E quando una società non è coerente, quando i valori sono invertiti, quando alle cose poco importanti si da’ un’importanza estrema, mentre quelle realmente indispensabili si sottovalutano, ecco che si creano ingiustizie ed anche infelicità. Vorrei ricordare che il sesso è stato demonizzato e relegato al ruolo di un atto moralmente sporco solo in certe società che io definisco malate, mentre in realtà si tratta di un atto gioioso, di condivisione, che unisce le persone e dal quale si ricava sempre un’estrema soddisfazione fisica e mentale. Altrimenti non si capirebbe perché gli uomini, ma in alcuni casi anche le donne, pagherebbero per averlo.

Consiglieresti ad un'amica in difficoltà economiche di fare l'escort?

Lo consiglierei se fossi sicura che quell’amica ha una mentalità tale da potersi accettare in quel ruolo. Non tutte, causa condizionamento culturale o della famiglia, sono in grado di reggere l’impatto morale che essere prostitute comporta. A chi non ha una mentalità libera e lega il sesso esclusivamente al sentimento d’amore, andare a letto con una persona sconosciuta, entrare in intimità in cambio di soldi invece che per soddisfazione personale, può causare molti problemi. Se una cosa la si fa per denaro e basta, ma in fondo ci fa schifo e ci crea problemi, alla fine ne risentirà il nostro sistema nervoso e non basteranno tutti i soldi guadagnati per ritrovare l’equilibrio. Per fare la escort si deve essere “leggere” come la Sabina di Kundera. Non ci si deve porre problemi e si devono considerare i clienti per ciò che sono: persone che pagano perché hanno bisogno di un momento d’estasi mentale e fisica. Il resto non ci deve riguardare. Se sono belli, brutti, simpatici, antipatici, generosi o avari sono semplicemente aspetti che riguardano la loro vita privata ed eventualmente le persone che con loro intrattengono relazioni private. Si fa forse qualche scrupolo una massaggiatrice? Si pone forse problemi se un cliente è brutto o antipatico? Fa parte della professione eseguire “certi atti”, ed una volta eseguito il servizio si lava le mani e torna alla propria vita. Quindi, in definitiva, sì alla prostituzione purché si tratti di una libera scelta e solo se si ha la capacità, soprattutto psicologica, per poter affrontare il giudizio morale con il quale il mondo inevitabilmente tenterà di sommergerci affinché i moralisti ipocriti possano sentirsi migliori ed immacolati.

Che cosa diresti a chi ha deciso da alcuni giorni di fare l'escort, o lo sta decidendo proprio ora in questo momento, mentre ti sta leggendo?

Spero non lo stia decidendo proprio mentre mi sta leggendo. Non voglio incoraggiare nessuna donna a prostituirsi e fra l’altro, in Italia, ciò comporterebbe anche reato, ma dico che fare la escort, per chi ha le capacità, le caratteristiche mentali e fisiche e non ha impedimenti di tipo morale o legami che possano significare sofferenza per altre persone, sia un modo interessante per mettersi in gioco, soprattutto se il sesso non dispiace. Infatti, ciò può unire la possibilità di divertirsi ed allo stesso tempo avere lauti guadagni. Però si deve sempre tenere in mente una cosa: dobbiamo essere noi a gestire la nostra vita e non il contrario. Il guadagnare tanti soldi, l’entrare in ambienti privilegiati, abituarsi al bel mondo, essere corteggiate, desiderate fino al punto di vedere personaggi anche importanti pagare molti soldi per noi, può causare dipendenza, e chi diventa dipendente non gestisce più la propria vita, perde di vista gli obiettivi, procrastina la sua uscita di scena spesso arrivando a vivere patetiche delusioni quando, come attrici dimenticate o pugili suonati, ci si accorge che il nostro momento d’oro è passato. Chi ha carattere può riuscire ad evitare tutto ciò ponendosi obiettivi precisi e limiti temporali molto rigidi che non diano motivo di scuse o giustificazioni per prolungare un’esperienza che deve rappresentare solo una parte del nostro percorso di vita, ma non l’intera nostra esistenza.

39 commenti :

carlos ha detto...

Klara come il sole.

Bibi ha detto...

Non sto a riprendere tutto ma su una cosa non sono d'accordo ora come sempre e cioè la legalizzazione.
Come non sono del resto d'accordo con la legalizzazione delle droghe leggere: allo stesso modo potremmo legalizzare la mafia e così abbiamo risolto il problema.
Non fraintendermi, è un'estremizzazione ed una cazzata nello stesso tempo.
La stortura è nella penalizzazione della prostituzione per le prostitute ma il perseguire quello che oggi si definisce con un termine di gran fascino e risonanza "utilizzatore finale" non è sbagliato anzi..senza domanda, non c'è offerta.
In buona sostanza, sinora il castello costruito rappresentava nella prostituta il "male" e nel "cliente" se non il bene...per lo meno il niente od il normale, quasi fisiologico.
Questo è fondamentalmente sbagliato, è questa assurda visione che deve essere cambiata. Utopia? Certo..mica detto che secoli di storia si possono cambiare in due minuti ma del resto sino a qualche decina di anni fa le donne non avevano un'anima....
In un'altra parte del mondo si sta discutendo se ammazzare una donna a colpi di pietra o se impiccarla, cose dell'altro mondo secondo i nostri parametri ma cose "normali" per loro.
Il fine ultimo da perseguire è quello dove nessuno, nè uomo e nè donna si trovi a dove vendere il proprio corpo in cambio di qualcosa.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: si trovi a dove vendere il proprio corpo

Ma neppure la propria mente o la propria dignita' che, una volta vendute, non si possono facilmente lavare facendosi una doccia.
E oggi, coloro che vendono queste ultime due cose, pare siano davvero piu' numerosi delle escort.

cloro ha detto...

Ciao Chiara. Volevo dirti che ho letto la tua intervista e mi pare schietta, onesta, equilibrata e realistica.

Sei una tipa che rende orgogliose le donne di essere tali.
Ciao
B

Cavalier Amaranto ha detto...

In alcuni periodi della vita, non lo nego, ho utilizzato la "compagnia" delle escort, posso permettermelo, anche se devo ammetterlo che i miei gusti sessuali generalmente prediligono un rapporto a due che nessuna escort può darti, per essere chiari, se il sesso deve essere "vanilla" l'escort ci rientra perfettamente.

Da cliente, devo dirti che trovo il tuo post assolutamente sbagliato, come me molti altri conosciuti pesonalmente, è vero che vogliamo e paghiamo un rapporto diverso, ma non per illusione.

Le motivazioni principali sono due: paghi per un'accoglienza maggiore, un rapporto un poco più umano e non sbrigativo come quello di una loft(appartamento) anche perché questo coadiuva e arricchisce il rapporto sessuale, entrare un attimo in contatto con la persona per gustarsi il "momento" in maniera più appagante.

Servizi. In senso pratico, molte escort ti baciano in bocca, anche alla francese, e per alcuni è molto importante,(es.) come tanti altri picoli particolari tecnici che portano a condividere questa scelta(maggior sicurezza nella pulizia, nell'usoi del profilattico...)

Non nego che ci si possa affezionare, a volte ci si confidi, che alcuni arrivino persino ad innamorarsi, ma il numero di clienti che lo fanno per "illudersi" è così esiguo da essere risibile.

Questa è una delle verità che non si dicono, che i clienti sanno benissimo, ma ovviamente non direbbero neppure alla propria escort prediletta.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Cavalier Amaranto: Da cliente, devo dirti che trovo il tuo post assolutamente sbagliato, come me molti altri conosciuti pesonalmente, è vero che vogliamo e paghiamo un rapporto diverso, ma non per illusione.

Beh, non per fare la saputella o colei che la sa lunga, ma sinceramente non credo che tu possa aver incontrato e parlato con tanti clienti di escort quanti ne possa aver incontrati io oppure una delle tante mie amiche ed ex colleghe.
Forse le illuse siamo noi che abbiamo creduto che ci pagassero per avere un'illusione in piu'?
L'illusione di cui parlo, pero', non e' tanto quella di poter accedere "al cuore" della ragazza, quanto illudersi di non essere con lei perche' lei riceve del denaro. Quell'illusione di "girl friend" che tanti "valutano" come punteggio positivo nei tanti siti in cui si scambiano informazioni sulle prostitute e che in realta' serve solo a non farli sentire dei puttanieri che possono accedere al corpo di certe donne solo tramite i soldi.
Ovvio, non e' per tutti cosi'. C'e' anche chi lo fa per "gioco", per sfizio e non ne avrebbe bisogno di pagare, che sa benissimo che pagare una donna per lui e' qualcosa in piu' perche' quella donna con lui ci starebbe anche senza il contraccambio in denaro...
Oppure anche lui e' un illuso? :-)

giovanni ha detto...

@bibi
tutte le storture a cui alludi avvengono gia ora in un regime di repressione,non vedo come potrebbero peggiorare.credimi che non c'è nessuna difficoltà ora nel procurarsi qualunque sostanza.è vero semmai che legalizzando si toglierebbe alla mafia.tutto il discorso sulla mercificazione del sesso poi,tanto caro alla sinistra prende le mosse da considerazioni morali,ne'più ne'meno che quello che fa la chiesa cattolica.
non trovo così morale prostituirsi 8-10 ore al giorno facendo un lavoro che non ci piace non credo che una persona si nobiliti con il lavoro nè che una donna,perchè è di questo che si tratta,perda la propria dignità prostituendosi,pensandoci non ci indignamo allo stesso modo per la prostituzione maschile.gia troppe norme legali tengono conto di considerazioni di ordine morale starei attento ad invocare sanzioni verso qualcuno con abitudini diverse dalle nostre,regolamentare per tutelare gli individui in causa,per evitare ci sia prevaricazione o violenza questo dovrebbe essere lo scopo del legislatore.non sono un"utilizzatore finale"ma non amo vivere in una società
teocratica.ho fatto uso per 26 anni di sostanze psicoattive e non ho mai trovato un freno nelle leggi proibizioniste.
ciao

Cavalier Amaranto ha detto...

Ovviamente vediamo le cose da due fronti diversi, ti assicuro che di clienti conoscendone tanti ho avuto modo di parlarne apertamente, ci sono cose che non si esternano neppure con una escort, tutti sanno benissimo di pagare, molti sinceramente se ne fregano, non si illudono, altri invece lo considerano parte del gioco, prendi ad esempio le mistress, è un ulteriore modo per mortificarsi verso la "padrona".
Non nego certo che tu possa aver avuto molti più contatti, non lo nego, ma la tua visione è inficiata dal ruolo, sarai sempre dall'altra parte della barricata.
Dalla mia visione è l'impostazione ad essere errata, nulla da ridire sulla tua esperiena per carità, non stiamo giocando a chi ce l'ha più lungo( ^_^ battuta) credo semplicemente che siamo due tangenti non destinate a trovare un incrocio.

Cavalier Amaranto ha detto...

Scusa se disturbo...Mancava una parte, detto questo bisogna prendere in considerazione il fattore umano, molte escort sono bellissime, si scelgono poi in base anche al fatto che ti risultino simpatiche, acculturate, e tante altre cose, ritengo ancora che pochissimi siano coloro che si illudono di non pagare, lo vivono con indifferenza, come l'industrialotto che si sposa con una ragazza 25 anni più giovane, c'è la possibilità che lo faccia per "sistemarsi", non tutte per carità, ma c'è, si illudono?No, se ne fregano, possono permetterselo, e lo fanno.
Comunque grazie e bel blog complimenti.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

condivido quanto hai detto. Francamente trovo incosistenti le motivazioni di chi si oppone alla legalizzazione.

Il ragionamento dell'amico Bibi non ha senso, come hai giustamente rilevato nelle tua risposta. Il paragone con le droghe è fuori luogo, perchè drogarsi fa male mentre fare sesso fa benissimo alla salute e alla mente: il nostro grande capo, che scopa come un riccio, ha l'energia di un ventenne pur essendo quasi ottantenne.


Ciao Davide

rossoallosso ha detto...

prima di tutto ti "liscio" un po,
quindi ti faccio i complimenti,anche se non ho mai avuto il piacere di frequentare una escort e di conseguenza non so giudicare,trovo le tue risposte sincere e per cio' che mi riguarda esaustive,pure riguardo la legalizzazione mi trovi daccordo,basta con le ipocrisie.
ora vengo al motivo che,perdonami per questo,piu' mi interessa.siccome sto effettuando una ricerca storica che riguarda l'italia ma so per certo che e' coinvolto anche il governo ungherese,vorrei sapere se e' possibile accedere all'archivio storico del tuo paese.io da qui non so come muovermi anche se posseggo gia i codici di tali file.
sperando di non disturbarti troppo ti ringrazio gia' da ora

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Rosso: vorrei sapere se e' possibile accedere all'archivio storico del tuo paese

I normali cittadini possono accedere agli archivi facendo richiesta scritta presso il servizio clienti del Állambiztonsági Szolgálatok Történeti Levéltára, cioe' gli archivi storici della sicurezza dello Stato ungherese.
Trovi le informazioni che ti servono qui (con l'email e gli eventuali numeri di telefono). Puoi scegliere anche la lingua Inglese oppure tedesca:

http://www.abtl.hu/

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: allo stesso modo potremmo legalizzare la mafia e così abbiamo risolto il problema.

Legalizzare l'alcol in America dopo il proibizionismo ha forse legalizzato la mafia?
Se legalizzi qualcosa togli di mezzo tutta quanta la malavita chhe la gestisce sottobanco. Se le ragazze possono arrivare nei paesi ad esercitare liberamente, togli di mezzo i trafficanti, i papponi, gli aguzzini e gli schiavisti.


@ Cloro: Sei una tipa che rende orgogliose le donne di essere tali.

Grazie. Anche tu. :-)


@ Cavalier Amaranto: Ovviamente vediamo le cose da due fronti diversi, ti assicuro che di clienti conoscendone tanti ho avuto modo di parlarne apertamente, ci sono cose che non si esternano neppure con una escort

E soprattutto a se stessi. :-)

ritengo ancora che pochissimi siano coloro che si illudono di non pagare, lo vivono con indifferenza

A livello conscio, quando tutto e' finito, sono convinta anch'io e i bimbi che hanno attraversato a Disneyland il mondo dei pirati si rendano conto che era tutta una finzione, ma quando ci sono nel mezzo e la stanno vivendo, allora godono di quella finzione immergendosi. E chi sa dare loro gli effetti speciali che sembrano piu' veri, quelli per cui i bimbi non sanno piu' discernere fra fantasia e realta', sono poi le escort piu' abili.

giovanni ha detto...

@davide
non è importante l'oggetto della repressione è importante il fine,lo scopo che si vuole perseguire,e il proibizionismo ha sempre mancato il bersaglio.questo non vuol dire avallare il consumo di droghe vuol dire semplicemente che non è il modo giusto.drogarsi fa male non significa un cazzo,chi lo fa gia sta male,non lo spaventi,non gli interessa dei danni fisici ne'di morire perchè non ama la vita.e la chiave è proprio in questo amare la vita imparare a non aver paura della propria emotività,godere di una quotidianità spesso pesante,perdere tempo a spiegare a qualcuno che forse non ti capirà che drogarsi e bere è una malattia dell'anima e tutto questo non me lo ha dato la bossi-fini
in quanto al tuo glande-capo vorrei proprio vederlo
ciao

Neelps ha detto...

Uh, cavolo!
Una cosa mi ha colpito piu' di altre, ed e' il rivelare la verita' ad i propri genitori. Forse e' perche' io ho sempre avuto un rapporto "strano" ma credo sarebbe per me, una cosa dolorosissima.
Questo disegna una forza di carattere non indifferente, quasi brutale nella sua onesta'.

ciao
Neelps

Neelps ha detto...

@Giovanni

Anche "amare la vita", perdonami la franchezza, non significa un cazzo.

La sinistra deve occuparsi di ben altro, queste cazzate lasciamole ai radicali che tra una canna e l'altra non si dimenticano di proporre la frammentazione della contrattazione sindacale, l'innalzamento dell'eta' pensionabile, e via dicendo, mentre altri forse l'erba se la fumano nei momenti meno opportuni e si fanno scappare qualche elemento di fondamentale importanza...

Ma davvero poi, in questo post, come si e' finiti a parlare di questo argomento? solo perche' tra le mille parole, ce n'era una che era chiave "legalizzazione", mi viene la nausea al solo sentirla!

Anche qui, ora, il succo del post e' stato bruciato da po di fumo...

e tutto il resto?, neppure lo si sente il tremendo grido che da solo, muore annegato nel dimenticatoio e nella pigrizia!

Le parole hanno sempre un peso, quella parola Chiara, non dovevi usarla, e' piu' forte delle altre ed esercita la sua arroganza senza pudore, mettendo in ombra tutto il resto...

Neelps

Bibi ha detto...

@ Chiara
Non diciamo eresie per favore, il fatto di "prostituirsi" intellettualmente è una storiella che puoi raccontare a Davide. La differenza tra prenderlo in culo metaforicamente e fisicamente la conosco bene avendo avuto occasione di effettuare una visita prostatica e non è la stessa cosa.
Il fatto che poi oggi ci siano parecchie persone (parecchie?...quasi tutti sembra..) che vendano non solo il culo ma anche mente,dignità od anima (per chi ci crede) non vuol dire che sia una prassi accettabile.
E questo per la prima risposta. Per la seconda ..non mi ha letto bene; ho specificato che era un'estremizzazione ed anche una cazzata.
Detto questo, legalizzare non significa "risolvere" ma semplicemente mettere sotto il tappeto il problema. L'esempio l'abbiamo dal nano governante; depenalizzando il falso in bilancio non abbiamo "ripulito" i bilanci delle aziende..ma semplicemente agevolato il loro compito.
E per finire, non ho intenzione di convincere nessuno. Ognuno su queste cose ha la sua visione che deriva dalle proprie esperienze; per esperienza diretta (non pari alla tua ma neanche di infimo grado) ti posso assicurare che se i signori "fruitori finali" come era il sottoscritto, avessero saputo che se beccati, il giorno dopo avrebbero avuto il loro volto pubblicato su un giornale...ti posso giurare che si sarebbero fatti dei gran calli alle mani...
Purtroppo, la società attuale sbatte in prima pagina i volti delle "lucciole" ma mai quelli dei clienti che vengono sempre protetti.

@ giovanni
26 anni? ed ora niente?
"società teocratiche"? e dove l'hai letta questa cosa? ti sembro un "teocratico"?
pensa che io invece ho passato molti più anni a zoccole e senza prendere nulla...

@ davide
ma che ti rispondo a fare?

a.y.s. Bibi

giovanni ha detto...

@bibi
no ora niente e nonostante tanti anni d'uso sono riuscito ad avere idee diverse da giovanardi.
va bene teocratico è improprio.
@neelps
la franchezza non ha nulla da farsi perdonare.fatti una chiacchierata con qualche dipendente ti potresti accorgere che quello che è scontato per te non lo è per altri. legalizzazione disgustosa quanto vuoi ma non avrebbe motivo di esistere se non ci fosse prima proibizionismo,i dati ti dicono che oltre che disgustoso è anche inutile.
ciao

rossoallosso ha detto...

grazie,
sempre gentilissima,ti offro un the

carlos ha detto...

La legalizzazione della prostituzione è non solo giusta, ma pure utile e necessaria. Con vincoli magari, restrizioni, visite sanitarie obbligatorie e pagamento di tasse da parte di chi esercita la professione. In base a cosa, a quale principio morale deve essere proibita? Non lo capisco. Da condannare duramente sarebbe lo sfruttamento, la riduzione in schiavitù di molte ragazze dell'est, africane, cinesi. Con la legalizzazione, le mafie e gli squallidi racket di sfruttamento perderebbero i loro lauti gaudagni.
In quanto, alle droghe, ragionamento simile:
legalizzazione utile e necessaria.
Ma è un altro argomento.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: Forse e' perche' io ho sempre avuto un rapporto "strano" ma credo sarebbe per me, una cosa dolorosissima.
Questo disegna una forza di carattere non indifferente, quasi brutale nella sua onesta'.


Perche' questi termini?
"dolorosissima", "brutale"...
Se posso essere franca e dirla in poche parole schiette e sincere, togliendo di mezzo tutte quante le ipocrisie e le pinzillacchere del bon ton ecco che esprimo chiaramente come la penso: la passera e' mia e con quella ci faccio cio' che mi pare. Se voglio tatuarmela me la tatuo, se la voglio bucherellare con i piercing la bucherello, se la voglio immergere nel ghiaccio lo faccio, se me la voglio far toccare da qualcuno che mi paga mi faccio toccare. Dove sta lo scandalo? Mica vado a mettere bombe in giro. La mia passera no e' ne' dei miei genitori, ne' di un uomo che si propone di sposarmi, ne' della societa' che vuol giudicarmi, e non ha bisogno di custodi, la mia passera, questo sia chiaro. La so gestire io come l'ho sempre saputa gestire, e non ho mai creato danno a nessuno. Anzi molti farebbero la fila per poter accedere alla mia passera, quindi vuol dire che non e' proprio una mina antiuomo. La passera e' come i reni, il cuore, i polmoni, il cervello: respiro come e quando voglio io e penso come e quello che voglio io. In tal modo scopo come, quando e con chi voglio io. E talvolta puo' essere capitato che chi volevo io era proprio li' perche' mi cacciava fuori la grana.
Da' fastidio questo fatto? Crea problemi a qualcuno? Perche' mai i miei genitori se ne sarebbero dovuti infischiare? Mica spacciavo cocaina.

(continua...)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

(continua)

Detto questo spero sia chiaro come nessuno possa venirmi ad insegnare come ci si comporta nella vita riguardo a cio' che ci appartiene, tantomento puo' insegnarmi qualcosa chi accetta in silenzio ogni tipo di aberrazione morale, persino che l'esercito del suo paese sia in giro per il mondo ad ammazzare la gente, fra cui donne e bambini innocenti, e poi si indigna se una ragazza carina fa sesso per soldi. C'e' differenza col farlo gratis o per un pugno di caramelle? Saranno pure affari suoi?
E poi, il problema vero qual e'?
Che fa sesso oppure perche' e' carina e possiede qualcosa che gli altri, e soprattutto le altre, non hanno?
Ho letto con disgusto ma anche con divertimento i tanti giudizi negativi che mi sono stati dati nella discussione in Facebook riguardo a questo articolo:

http://www.facebook.com/notes/informare-per-resistere/ma-che-cos-e-una-escort-oggi-intervista-a-chiara-ex-escort-e-blogger/457358796266

Leggeteli anche voi, tutti, e soprattutto quelli femminili in cui si evince che, secondo loro, fare la puttana e' la cosa piu' schifosa che esista.
Capito?
Chi fa la puttana e' davvero deprecabile, non certo chi va in giro a uccidere o a mettere bombe, e neppure chi deruba i vecchietti della loro pensione come fanno i tanto "onesti" consulenti finanziari o assicuratori.
Leggete l'astio ed il livore di chi dice "ah... io non mi venderei mai per 1000 euro... piuttosto lavo i cessi pubblici"...
Certo... non si venderebbero mai perche probabilmente non troverebbero chi le compra, questa e' la verita'. E allora, dato che loro non lo possono fare, vorrebbero vedere tutte a lavare i pavimenti dei cessi pubblici.
Ma scusate tanto... se una donna ha delle qualita' perche' non deve approfittarne? Se una persona riesce a cantare bene perche' deve andare a lavare i pavimenti dei cessi pubblici? Per fare contente le persone che vorrebbero ma non possono? Che c'e' di sbagliato a prostituirsi? Perche' fa cosi' schifo - o paura - il sesso per soldi? Cosa c'e' nel meretricio libero e responsabile che spaventa tanto o che fa invidia?
Se una donna lo fa volentieri e non le pesa farlo dove sta il problema?
Solo nella testa di chi giudica, ecco dove sta il problema.
Ed ecco perche' un genitore intelligente, non bigotto e rispettoso della liberta' altrui, che non considera la passera di una figlia una sua proprieta', non ha problemi a comprenderla quando lei rivela che fa la prostituta.
Prostituta non vuol dire terrorista, assassina, truffatrice, pedofila, venditrice di mine antiuomo o qualsiasi altra cosa abbia un'accezione negativa, e' chiaro il concetto?
Pero' in Italia e laddove esiste un atteggiamento talebano e demonizzante della sessualita' ecco che la puttana diventa la persona piu' abietta, la feccia dell'umanita', molto piu' di chi, magari, vende mine antiuomo, deruba i vecchietti delle loro pensioni ed anche le puttane le paga - anche quelle minorenni.
Ecco... queste dovrebbero essere quelle cose dolorosissime e brutali che i genitori dovrebbero considerare e non gli affari di passera della propria figlia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: Non diciamo eresie per favore, il fatto di "prostituirsi" intellettualmente è una storiella che puoi raccontare a Davide. La differenza tra prenderlo in culo metaforicamente e fisicamente la conosco bene avendo avuto occasione di effettuare una visita prostatica e non è la stessa cosa.

No. Non e' la stessa cosa. Infatti io preferisco di gran lunga la parte fisica a quella metaforica che mi brucia assai di piu', e che poi non si puo' lavare via.
Oltre a tutto la parte "metaforica" ti lascia in bocca il sapore della fregatura perenne in cui ti senti una cretina, mentre quella fisica puo' risolverti un sacco di problemi.
Ovviamente - e qui si torna sempre li' - chi puo' farlo, cioe' chi puo' aver la scelta di mettersi in gioco fisicamente. E' ovvio che chi questa scelta non ce l'ha - non certo per colpa di chi ce l'ha - tenda a demonizzare la parte fisica. Forse piu' per invidia che per altre ragioni.
Come vedi, abbiamo idee differenti. Se non fosse cosi' tu avresti fatto il puttano ed io la cliente... forse.
Ed abbiamo idee dissimili anche sulla legalizzazione.
A proposito di questa "vituperata" parola, come dice Neelps, siccome mi e' stata rivolta una domanda, ho semplicemente risposto. Non ho introdotto io l'argomento.
Ma dato che mi si chiede, rispondo secondo quelle che sono le mie convinzioni. E le mie convinzioni sono espresse chiaramente qui, in un post addirittura del 2007:

http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/08/proibizionismo.html

Bibi ha detto...

@ Chiara
Beh..sul fatto che avessimo idee diverse sulla legalizzazione lo sapevo, ne abbiamo discusso già in passato e mi sarei meravigliato se fossero cambiate. L'innovazione riguarda la distinzione tra fisica e metaforica e qui forse più che non essere d'accordo, non ci siamo capiti. Sono d'accordo che esiste la prostituzione intellettuale e morale ma non vedo il nesso con il discorso della legalizzazione della prostituzione "fisica", tutto qui.
a.y.s. Bibi

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: Sono d'accordo che esiste la prostituzione intellettuale e morale ma non vedo il nesso con il discorso della legalizzazione della prostituzione "fisica", tutto qui.

Perche' se si parla di proibizione della prostituzione, si dovrebbe impedire la prostituzione tout court, anche quella intellettuale. Ma siccome cio' non e' possibile - come ben sai -, e dato che io sono contro le proibizioni quando queste riguardano NOSTRE scelte che non coinvolgono nessun altro (in fondo una prostituta non si impone come i venditori porta a porta, chi la vuole la cerca), se si ammette la prostituzione intellettuale allora si deve ammettere la prostituzione riguardo ad ogni aspetto, quindi anche quello fisico.
Voglio dire, fra una ragazze che se ne sta nel suo appartamento a battere ed un distributore di opuscoli che pubblicizzano gli investimenti finanziari di qualche squalo della finanza che poi riduce la gente sul lastrico, chi e' che fa piu' danni?
E fra una escort che viene pagata per accompagnare un cliente facoltoso a cena - e poi a letto - e chi campa sulle slot machine e su gente che presa dal vizio si riduce sul lastrico, chi e' piu' immorale?

Bibi ha detto...

@ Chiara
Non si può legalizzare la prostituzione intellettuale ed allora legalizziamo la prostituzione in generale..non mi convince questo ragionamento. In primo luogo non è che impazzisco per la prostituzione intellettuale, è solo parecchio difficile tracciarne un dettagliato confine entro cui poi poter eventualemente agire in termini legislativi (ma la vedo molto dura..). Secondariamente, la nostra diversità di vedute è sempre relativo al discorso di scelta volontaria. Come sempre sostieni la causa della volontarietà nella scelta se fare o meno la prostituta mentre il sottoscritto, questa piena e totale volontarietà non la vede (almeno..non al 100%). Non discuto e sono convinto (anche per esperienze personali) che parecchie, molte, tante, tantissime scelgono volontariamente ma è altrettanto vero che parecchie, molte, tante, tantissime scelgono perchè non ci sono alternative o perchè costrette.
Tu pensi che con la legalizzazione non ci saranno più queste scelte forzate? Forse ci saranno in minor numero, forse aumenteranno, in Olanda dove hanno sempre avuto le più ampie vedute su questo tema, si stanno ricredendo http://www.europa451.it/3/post/2010/06/olanda-la-prostituzione-quasi-legale1.html

Alex ha detto...

SCRIVI:la passera non e' proprio una mina antiuomo....
credo che, se anche lo fosse, qualcuno non ci rinuncerebbe lo stesso:-))) e poi, maneggiandole con molta cura e delicatezza, anche le mine antiuomo siano innoque:-)
Le donne che commentano negativamente la "puttana" è perchè sono sfigate dentro, hanno il rancore verso chi, per le sue qualità, lo rende felice, si accorgono che, il maschietto triste, si va a consolare:-) e alla fine, valutata la differenza, scappa via...immagina i loro pensieri:-)
La stessa cattiveria con cui sputano sentenze è quella che fa scappare i loro "uomini".
Magari è una cazzata, ma ognuno ha il suo prezzo, vorrei vedere chi per un importo che ritiene adeguato non si protituirebbe, anche uomo etero a prenderlo nel c..o, quindi, se a qualcuno piace, nulla di male ad unire l'utile al dilettevole.
Come ho sempre detto, invece, mi pongo delle perplessità sulle persone che vanno con chi è obbligato a prostituirsi.

davide ha detto...

Caro amico Bibi,

"@ davide
ma che ti rispondo a fare?"

Perchè così dimostri che mi vuoi bene.

Ciao e un bacio da Davide

davide ha detto...

Caro amico Alex,

"Magari è una cazzata, ma ognuno ha il suo prezzo, vorrei vedere chi per un importo che ritiene adeguato non si protituirebbe, anche uomo etero a prenderlo nel c..o, quindi, se a qualcuno piace, nulla di male ad unire l'utile al dilettevole."


Sapessi quanti ne ho visti di uomo etero pronti a dar via le chiappe per quattro soldi. Il problema è che non trovano nessuno che gli paghi per le loro flacide chiappe. Per questo (invidia e rabbia) se la prendono con chi ha la paperetta che vale oro.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Bibi: Non si può legalizzare la prostituzione intellettuale ed allora legalizziamo la prostituzione in generale..

No. La prostituzione intellettuale e' gia' istituzionalizzata. Da sempre e a nessuno viene in mente di proibirla.
Perche' quindi proibire quella fisica?
Come ho detto, la prima almeno per me brucia di piu' e dopo non si lava via con niente. Mentre per la seconda talvolta basta una doccia.


@ Alex: Le donne che commentano negativamente la "puttana" è perchè sono sfigate dentro

Su Facebook non si e' ancora spenta la discussione. In effetti sono assai piu' le donne che demonizzano, accusano, fanno sermoni moralistici rispetto invece agli uomini che, in maggioranza, anche se lo negano almeno qualche volta con una prostituta ci sono stati.
In realta' credo che sotto a queste critiche ci sia quell'antico sentimento che accomuna gli esseri umani quando capiscono di non avere doti che appartengono ad altri, e che gli altri sfruttano queste doti per migliorare la propria condizione di vita.
Esattamente come chi andrebbe via di testa scoprendo che a vincere la lotteria da 200 milioni di euro e' stato quello che ha comprato il biglietto allo stesso chiosco appena prima di lui.
E fra queste doti che creano sentimenti d'invidia e di rabbia non metto solo l'aspetto fisico che permette di esercitare al meglio un certo mestiere (chi pagherebbe una prostituta solo perche' e' laureta in astrofisica se non avesse anche un bel corpo?) ma ci metto anche la spregiudicatezza nell'affrontare certe situazioni e soprattutto una completa assenza di vergogna.
Fino a ieri questo sentimento d'invidia era mitigato da "Si', quella fa la puttana, ma chissa' come vive male la situazione dentro di se', chissa' come si vergogna, come soffre".
Adesso invece costoro si rendono conto che per certe ragazze che lo fanno con liberta' di testa e magari mettendoci anche passione, i soldi guadagnati col meretricio non sono "penalizzati" da un sentimento di vergogna. Anzi, addirittura ne vanno fiere.
Qui dovrei affrontare anche un altro discorso cioe' quanto questo sentimento d'invidia sia assai piu' radicato in una mentalita' bigotta come quella di molti italici piuttosto che nella mentalita' ungherese (oppure russa). E come in tutto questo abbia a che fare anche l'aspetto fisico generale delle donne ungheresi (oppure russe) rispetto alle italiane. La genetica ha quindi una notevole importanza anche in questo tipo di comportamenti.


@ Davide: Per questo (invidia e rabbia) se la prendono con chi ha la paperetta che vale oro

Essi'... ma a loro resta integra la dignita', lo capisci?
Magari se si scava a fondo si scopre che anche loro hanno fatto scelte in funzione di un interesse economico (come fanno ed hanno fatto tutti/e nella vita), eppure capiscile: loro sono persone che conservano una dignita'. Le prostitute no.

Neelps ha detto...

@Giovanni

fatti una chiacchierata con qualche dipendente


Ma di cosa stiamo parlando? Dipendente da cosa?
Io non ho mai visto una dipendenza da marijuana, oppure sei gia' passato a voler legalizzare l'eroina? Con quale scopo?
Ci sono i SERT in italia che distribuiscono il metadone.

ciao

Neelps ha detto...

@Chiara

Perche' questi termini?
"dolorosissima", "brutale"...


Perche' per me sarebbe cosi.
Bisogna sempre fare i conti con la realta' oggettiva, certe cose non sono facili da accettare culturalmente, anche per persone con mentalita' aperta. E' anche probabile che sia come dici tu, qui in italia abbiamo un'ulteriore difficolta' culturale ad accettare alcuni comportamenti che vanno al di la della comune morale.

Se sai di poter ferire perche' farlo? non e' forse meglio non causare il dolore? Queste domande non vogliono essere delle affermazioni, io davvero non lo so, mi domando soltanto cosa sia piu' corretto fare.
Io in passato ho causato molti dispiaceri ai miei genitori ed e' stato per me piu' straziante questo che altro, non avevo la possibilita' di mentire ma mi sono sempre domandato cosa avrei fatto se avessi avuto quella possibilita'. Per questo motivo mi ha colpito la parte dove dici di aver rivelato la verita' ai tuoi genitori.

Pero' vorrei aggiungere un'altra cosa. So benissimo che una puttana non e' un militare ma non e' questo il punto. Tu sei troppo spavalda, credi di poter parlare e che la gente sia in grado di comprendere la tua stessa lingua, ma non e' cosi.
Tu hai digerito una certa moralita', l'hai superata e quindi hai acquisito un linguaggio nuovo, non puoi pretendere che gli altri, che devono ancora affrontare questo superamento, ti possano comprendere in toto. Quindi, che c'e' di strano nei commenti negativi, che arrivano soprattutto da donne?
Il superamento richiede il voler intraprendere un percorso mentale e culturale impegnativo.
Magari qualcuno all'inizio ti avra' criticato duramente, ma dopo una prima fase di rigetto, e' probabile che qualcosa delle tue parole gli sia rimasto. E questo e' il primo gradino. C'e' chi li percorrera' tutti, chi non fara' nemmeno il primo, chi ne fara' qualcuno e cosi via...

Anche quando si parla grammaticalmente la stessa lingua, non e' affatto detto che ci si capisca. I termini e le parole vanno calibrate affinche' la fase di rigetto sia meno sgradevole.

buona serata,
neelps

Neelps ha detto...

@Chiara

Magari se si scava a fondo si scopre che anche loro hanno fatto scelte in funzione di un interesse economico (come fanno ed hanno fatto tutti/e nella vita), eppure capiscile: loro sono persone che conservano una dignita'.


beh? e' cosi. La maggior parte delle scelte che tutti noi facciamo sono tratte secondo considerazioni di convenienza economica.

Tutto cio' che sta dentro i confini della morale, e' dignitoso.
Tutto cio' che sta fuori non e' dignitoso.

Ma ci sono delle anomalie, per esempio avere l'hobby di costruire delle bambole rappresenza una cosa positiva, accresce il tuo valore come persona, a fronte della percezione altrui. Ma se costruire bambole diventa il tuo "hobby" a tempo pieno, e se lo fai per puro piacere, cioe' senza trarne vantaggi economici dal loro commercio, allora diventi una strana, la tua percezione all'interno dell'involucro sociale cambia radicalmente e la stessa attivita', diventa da positiva a negativa.

La prostituzione invece e' un'anomalia meno anomala perche' siccome e' caratterizzata da un guadagno economico, non vedo ragioni per cui non debba essere annessa al concetto di mestiere dignitoso. Stride non con il sistema economico (di cui e' una delle massime rappresentanti, non ho nulla vendo la mia forza lavoro, oppure vendo direttamente il mio corpo in quanto strumento di piacere - dall'altra parte, desiderio di possesso di un corpo, come un vero e proprio bene di consumo acquistabile su cataloghi online o in lucide vetrine), ma con le morali costruite su tematiche religiose e simili. Tanto e' vero che, per esempio, sono gli stessi liberali, anche i piu' "Radicali" a sostenere la causa della legalizzazione della prostituzione.

Mi rendo conto di essermi spiegato in modo molto intricato, ma non ho voglia di stare a rifattorizzare il tutto :-P

:-)
buona notte
Neelps

giovanni ha detto...

@neelps
non ho scritto questo,dico che il proibizionismo non è mai la soluzione e non vuol dire legalizzare.non risolverai mai il problema sbattendo in carcere i consumatori,lo dimostra il fatto che i paesi a legislazione più repressiva hanno spesso diffusione di droghe e prostituzione molto alti,per essere chiari tutte le sostanze psicoattive sono per me della merda,ma non mi sognerei mai di penalizzare con il carcere chi ne fa uso.per il resto se vuoi sulla dipendenza qualcosa da dire ci sarebbe anche,ma non credo ora e qui.
@chiara
se lo vorrà puoi dare la mia mail a neelps

Alex ha detto...

Spesso, mi sono accorto che, chi demonizza, lo fa per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, o meglio, per immolarsi alla causa del perbenismo, credo che, prima di fare certe affermazioni ci si dovrebbe guardare bene dentro.

Chissà le reali dimensioni della prostituzione e relativi frequentatori in Italia, intendo i verii dati statistici, ci ho pensato anch io vedendo le escort in palestra, non è facile far finta di nulla davanti a tali bellezze:-) meno male che leggendo te ho rafforzato le mie capacità di resistere:-)

Anonimo ha detto...

Mi piace perché io non avrei aggiunto una virgola al tuo post, mentre gli spunti migliori li danno i commenti... ^--^
Come sempre i bigotti non mancano mai, che poi a puttane (passami il brutto termine) ci vanno lo stesso, o che "sbavano" quando ne vedono una... C'è comunque un oggettivo problema di "arredo urbano": non ho niente contro la prostituzione in sé, ma le passeggiatrici discinte sulle strade quando giro con i bambini qualche problema me lo creano... anche se una sera che mi hanno domandato "papà che schifo quelle lì fanno l'amore per soldi?" ho spiegato loro che non tutti gli uomini sono fortunati ad avere una donna che li ama, e loro vanno con una donna pagando per sentirsi meno soli... e che la prostituta va apprezzata perché a volte lo fa per necessità; che se una persona è senza soldi e non se la sente di rubare preferisce fare quel lavoro, anzi è da apprezzare perché non fa del male a nessuno come i ladri o i truffatori...
Ecco ad un bambino l'ho spiegata così. Ovviamente non mi sono addentrato né in discorsi che questo lavoro si può fare per piacere (oltre che per largo tornaconto) o peggio perché costrette...
by psYco

Anonimo ha detto...

Che i commenti più feroci vengano dalle donne non ne ho il minimo dubbio... l'acido dell'invidia di una donna è capace di sciogliere il metallo più duro... ma non è niente rispetto ai commenti per una "troia" (quella che io chiamo "libertina", ossia colei che scopa per piacere e non per soldi). Una donna che scopa gratis? ORRORE! Perché secondo me di prostitute camuffate E' PIENO. Sono prostitute quelle che per uscire si fanno portare in giro, si fanno invitare a cena, si fanno pagare il biglietto del cinema. E spesso senza nemmeno darla (prostituta stronza direi, quella che pensa che "basta la compagnia"...). Tutte quelle cioè (e sono la maggior parte) che quando escono con te guardano la macchina, l'orologio, il vestito, e niente altro... Ma se a te va bene uscirci lo stesso una volta inquadrato il tipo (che non si lamenti poi se viene trattata come tale però) dal mio punto di vista la donna peggiore è L'INDECISA: alla fine mi sembra sempre una prostituta che vuole solo alzare la posta...
Per concludere, secondo me qui tanti hanno sposato una prostituta e non lo sanno: sono tutti quelli che dopo sposati sono tornati a farsi venire i calli alle mani...
Saluti, by psYco

Giacomo ha detto...

Quanta ipocrisia...sembra che tutte le escort siano a favore della legalizzazione eppure se ciò accadesse scommetto che loro stesse sarebbero i maggiori evasori fiscali, quando ci si abitua ai soldi facili è dura tornare indietro e dare metà dei propri guadagni allo stato.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

scommetto che loro stesse sarebbero i maggiori evasori fiscali

Ciao Giacomo!
Sei anche tu uno di quelli a cui piace fare i processi alle intenzioni?
Tutti colpevoli fino a prova contraria?
Dal modo che hai di rispondere, scommetto che voti per il nano (se scommetti tu, allora fai scommettere anche me). Lo capisco sai perche'? perche quelli che lo votano hanno una bizzarra logica: sono garantisti solo per lui e per se stessi, e colpevolisti per tutti gli altri.
In ogni caso, nessuno qua ha detto che TUTTE le escort sarebbero favorevoli. La domanda e' stata fatta a me ed io ho risposto.
O volevi rispondere tu?
Beh, se volevi farlo potevi anche tu intraprendere la carriera. :-)

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Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

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