domenica 28 novembre 2010

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Amo

Amo l'intelligenza, amo la sincerita', amo la generosita', amo chi sa parlarmi ma lascia spazio anche alle mie parole, amo chi sa insegnarmi cio' che ancora non ho imparato, amo chi sa incuriosirmi e chi e' incuriosito da me, amo chi sa ascoltarmi ma resta affascinato anche dai miei silenzi, amo le persone non banali che non si sforzano per esserlo, amo i cani che abbaiano ed i gatti che miagolano, amo la creta bagnata che prende forma sotto le dita ma la amo anche quando, ormai asciutta, resta fragile al tocco. Amo… e vorrei essere amata allo stesso modo. Amata come puo’ essere amata la liberta’.

Avete mai provato a dividere un numero primo non per se stesso o per uno? Avete mai provato a modellare la creta una volta che si e’ asciugata? Avete mai provato ad insegnare ad un gatto ad abbaiare o ad un cane a miagolare? Avete mai provato?

Un cane che miagola sara’ un fenomeno da baraccone, la creta la si plasma fintanto e’ bagnata, ma una volta asciutta, se solo si prova a modificarne la forma, si spezza e la si vede sbriciolarsi fra le mani. E nessuno, se non stolto, dividera’ un numero primo se non per se stesso o per uno illudendosi di vederlo restare intero.

Nella mia vita, pero’, ho spesso trovato chi non si e’ voluto arrendere di fronte alla mia incapacita’ di modificare la mia intima natura. Persone che hanno fatto di tutto per rendermi diversa da cio’ che ero, piu’ simile a quello che loro desideravano perche' fossi non piu' me stessa, ma una loro proiezione; farmi abbaiare se miagolavo nel tentativo di plasmarmi come si puo' plasmare la creta asciutta, e dividermi per quel numero che solo loro avevano in mente…

Perche’ siamo fatti di creta. Siamo la somma delle nostre esperienze passate, presenti e future e non ce ne sara’ mai una uguale ad un’altra. Siamo numeri composti dalle stesse cifre, ciononostante diversi. Uno… due… tre… quattro… possono formare 1432, oppure 2413, oppure 3214, o anche 4231, ma solo quest’ultimo e’ un numero primo.

Non mi pare che sia qualcosa di particolarmente difficile da capire, ma per qualcuno, per qualche strana ragione completamente fuori dalla logica e dal buon senso, comprendere le mie parole non e' sempre stato semplice, come semplice non fu, per chi messo per la prima volta di fronte all’evidenza che non era il Sole che girava intorno alla Terra, comprendere che le convinzioni su cui aveva basato tutta quanta la sua filosofia di vita, i suoi valori, la sua morale, erano errate. Per questo la creta, una volta asciutta ed ha preso la sua forma, va lasciata stare ed amata per quello che e’ diventata.

Perche’ i numeri primi, anche se composti dalle stesse cifre con cui sono composti tutti gli altri numeri e fatti della stessa creta, sono diversi, ed e’ nel riconoscere la loro differenza, rispettandola, cercando di non modificare l’immodificabile che, se lasciamo da una parte l’orgoglio del quale talvolta siamo prigionieri, possiamo arrivare a capire che cosa significa davvero amare. Ed anche essere amati come viene amata la liberta'.

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la liberta’.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra e’ una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Liberta’ - Vittorio Mayer Pasquale, detto Spatzo)

18 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"amo le persone non banali"

Anche noi banali abbiamo le nostre virtù nascoste (in ogni caso noi siamo sempre la grande maggioranza).

Comunque rispetto il tuo grandissimo desiderio di libertà e indipendenza.

Ciao Davide

giovanni ha detto...

comlimenti molto bello e raro

J.T. ha detto...

I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. se ne stanno al loro posto nell'infinita serie di numeri naturali,schiacciati come tutti tra due, ma un passo più in là rispetto agli altri, anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque...tratto da "la solitudine dei numeri primi" )

Sei così......che è un peccato cercare di cambiarti

Nicole ha detto...

E' veramente libero chi può scegliere, non chi lo è per nascita o condizione.
E' un mio personale forse off topic, alla poesia.

Riguardo al resto, alcune risposte preferirei dirtele in privato.

Ma una cosa è certa, la tua libertà e quella di ognuno deve coincidere sempre con quella di qualcun altro o altra.

Ci sono silenzi che riempiono più di mille parole, ci sono silenzi che sono solo frutto di egoismo e altri di cattiva educazione e tu sai a cosa mi riferisco.

Tu spesso sei in contraddizione e non so se tu te ne renda conto o meno. Sei una donna non banale e molto intelligente, ma egocentrica.E non ti accorgi di premere troppo col piede sull'accelleratore...metti alla prova con gusto quasi sadico chi ti circonda...Sei tante cose insieme, ma non stupirti se comprenderti non è sempre facile...fa parte del gioco. Non puoi giocare e poi decidere sempre tu, quando il gioco è finito.

Non sono parole cattive le mie, anche se forse possono sembrarlo...chi vuol bene le cose le dice dietro e anche in faccia.Io dubito sempre di chi mi dà sempre ragione.
Con affetto.

P.S.
Quando il diavolo accarezza, vuole l'anima.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ JT: anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque

Ma i numeri primi, sanno di esserlo? Oppure un po' tutti i numari, anche se non ne fanno parte, credono di appartenere a questa categoria?
Non sono sicura, comunque, che i numeri primi vorrebbero essere dei numeri qualunque, ma non e' questo in realta' il vero problema. Il problema e' che chi e' prigioniero dell'orgoglio e dalla presunzione pensa di essere onnipotente, e non riesce a comprendere che certe cose sono immodificabili. Ci sono battaglie che possono essere vinte, seppur con grande sforzo, ed altre, invece, che sono destinate alla sconfitta. Voler possedere la luna dentro al pozzo puo' anche dare un significato positivo alla vita, ma puo' anche dannarla.
Si deve capire qual e' il limite, e quel limite e' laddove inizia l'intimita' altrui: la sua personalita' piu' vera, i suoi valori, le sue convinzioni, il suo modo di essere. Chi si arroga il diritto di modificare tutto cio', senza che l'altro sia d'accordo, compie un abominio. Ma soprattutto - anche se spacciato per tale - tutto cio' non e' amore, non e' affetto, non e' sentimento dedito al voler bene, non e' niente. E' solo l'egoistico desiderio di affermare la propria volonta' su qualcosa su cui non si ha alcun diritto.
Un vaso di terracotta ormai finito e smaltato resta cio' che e'. Il volerlo cambiare facendone una scodella e' pura follia a meno di non romperlo e snaturarlo.
E' pur vero che quel vaso, una volta, era creta plasmabile... e qualcun altro, o forse la vita, ha dato a quella creta quella forma. Cio' puo' anche dispiacerci. Magari avremmo voluto noi essere gli esperti ceramisti, ma non si puo' tornare indietro, ed una volta finito quel vaso va accettato per quello che e'.
Ho conosciuto molte persone, uomini e donne che una volta incontrato il loro partner cercavano di cambiarlo. Cio' avviene abbastanza spesso. Molto piu' difficile invece, credo, sia trovare coloro che accettano fino in fondo e che non si contraddicono.
Perche' se qualcuno ci ha affascinati, ci sara' pure un motivo; se desideravamo quel vaso e' perche' ci ha colpito la sua forma e molto piu, e nel cambiarlo in una scodella potremmo anche accorgerci che in realta volevamo un vaso e non una scodella, e gettare via il tutto.
A meno che l'unico motivo per cui abbiamo scelto quel vaso non sia quello di modificarlo in una scodella. Ma allora perche'non scegliere subito cio' di cui si ha bisogno, cioe' una scodella, lasciando quel vaso ad altri?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Nicole: non ti accorgi di premere troppo col piede sull'accelleratore...metti alla prova con gusto quasi sadico chi ti circonda...Sei tante cose insieme, ma non stupirti se comprenderti non è sempre facile...fa parte del gioco. Non puoi giocare e poi decidere sempre tu, quando il gioco è finito.

Proprio ieri, con qualcuno, parlavo di come fossero errate certe "proiezioni", ologrammi inconsistenti, che si hanno su di me semplicemente valutandomi attraverso il filtro dei rapporti via web.
Credo sia inutile dirti che, almeno su questo punto, chi mi conosce nel reale sarebbe pronto a contraddirti. L'egocentrismo non e' mai fatto di silenzi e mai comunque confonderei silenzi d'ascolto con quelli di distrazione, come mai confondere l'essere "esplicita" con il sadismo, oppure la difesa della propria intimita', che e' un diritto sacrosanto soprattutto in un mondo in cui le persone non hanno piu' ritegno neppure a chiederti i giorni del ciclo o se ce l'ha depilata, con la maleducazione.
Sul resto posso anche concordare. :-)

Neelps ha detto...

@Nicole

La comunicazione via web e' priva della gestualita' del corpo e di tutto un insieme di cose utili a comprendere il carattere di una persona. Questo fa si che spesso si percepisce una visione un po distorta. Questo, tuttavia, non significa che ci si sta sbagliando.

C'e' anche da dire che, spesso, la comunicazione via web e' piu' intima della comunicazione "reale".


Io dubito sempre di chi mi dà sempre ragione.

Pure io.
Non e' salutare.

buona notte,
Neelps

giovanni ha detto...

@nicole:Ma una cosa è certa, la tua libertà e quella di ognuno deve coincidere sempre con quella di qualcun altro o altra.
Perchè dovrebbe? E'assolutamente necessario che la libertà di qualcuno debba ricevere legittimazione nelle aspettative dell'altro?Non è sufficiente essere onesti dando la possibilità di scelta?

rossoallosso ha detto...

forse piu' che un vaso di terracotta, un dipinto rendeva meglio l'idea.
un vaso una volta rotto ti rimangono solo i cocci,un quadro invece lo puoi ritoccare e ti rimane sempre.
un bel dipinto che ha attirato la tua attenzione per come e' strutturato,per i colori,per le emozioni che ti trasmette,che puo' essere un'opera d'arte,perfetta,ma proprio perche' tale rarissimo,invece un quadro in mezzo a tanti che pero' ti ha colpito nella completezza di pregi e difetti,che puoi ritoccare smussando quelle piccole sbavature che a te stonano per arricchirlo per il quadro stesso e anche per te stesso,questo e' amore,nel senso piu' completo del termine,compreso l'amore per te stesso.
avvicinarsi al quadro per ridipingerlo completamente,si e' vero ci sono persone abili e capaci in questo,non saprei dire cos'e'.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

invece un quadro in mezzo a tanti che pero' ti ha colpito nella completezza di pregi e difetti,che puoi ritoccare smussando quelle piccole sbavature che a te stonano per arricchirlo per il quadro stesso e anche per te stesso,questo e' amore,nel senso piu' completo del termine,compreso l'amore per te stesso.

Rosso, inutile dirti che cio' mi fa venire in mente i pittori che coprivano le impudicizie dei capolavori rinascumentali oppure, qualcosa di piu' attuale, il silvietto che fa riattaccare il pisello alle statue romane.

Nicole ha detto...

@Giovanni
Leggi il mio ultimo post se ti va...c'è la risposta alla tua domanda anche.
Libertà per me è sempre rispetto dell'altro, ma ciò non toglie che fare comunque le mie scelte. Ma non entrerei come un elefante in un negozio di porcellana.

@Neelps
Si è vero, ma qui il discorso verteva su altro. Perché Chiara in realtà ha fatto questo post, anche per rispondere a me su una certa 'diatriba' su sl.


@Chiara
Tu ovviamente racconti una tua verità, che però non coincide con la mia. Sai benissimo che io contrasto i silenzi di comodo, non i silenzi pieni di altro. Stare in IM continuamente non lo trovo educato. Certo può succedere e non è la fine del mondo, ma se la cosa è ripetuta , non mi va di partecipare a gioci del silenzio tra persone apparentemente dissociate.
Io se invito qualcuno a casa mia, non lo lascio in salotto e me ne vado in un'altra stanza a farmi i cazzi miei. Conosco anche gente che in tutta tranquillità, parla al telefonino o manda e riceve messaggi a profusione, mentre tu parli. Bhe se per te, tutto questo è normale, per me non lo è...Se la tua libertà, deve 'mortificare' me, non va bene...tanto vale che anche io faccio altro, non vedo perché dovrei fare da tappezzeria. Tutto qui.

P.S.
Non lo penso solo io, solo che io te lo dico. Ecco perché poi è difficile ricreare armonia e ognuno va per i fatti suoi...credimi è solo per questo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Serena: Perché Chiara in realtà ha fatto questo post, anche per rispondere a me su una certa 'diatriba' su sl

Veramente no. Spero non sia un problema per te, ma quando ho scritto questo post mi riferivo a tutt'altro e a te, oppure alle nostre cose, neppure ci pensavo. Potrai non credermi, ma e' cosi'.
A volte si sbaglia nel valutare, magari chiedere in privato eviterebbe incomprensioni. :-)

Io se invito qualcuno a casa mia, non lo lascio in salotto e me ne vado in un'altra stanza a farmi i cazzi miei. Conosco anche gente che in tutta tranquillità, parla al telefonino o manda e riceve messaggi a profusione, mentre tu parli.

Davvero tu credi che io faccia questo?
Se lo credi sei in errore, e mi dispiace, perche' dagli errori, come vedi, nascono le incomprensioni. Purtroppo giurartelo non e' sufficiente. Se credi che io menta, allora non vedo come l'errore possa essere corretto.

Non lo penso solo io, solo che io te lo dico

Spero che non ci sia una folla a credere che io mi comporti nel modo in cui mi descrivi - e che e' errato -, perche' altrimenti sarebbe un vero problema. :-)

PS: se un giudizio parte da un errore, e' un pregiudizio. Prima di esprimere una condanna certa, si deve essere sicuri al 100% di cio' che diciamo, oppure ci assumiamo la responsabilita' di condannare anche una persona innocente.

rossoallosso ha detto...

Rosso e' il poeta
ma oscura è la meta,
il mondo volea stupire
col suo ardito dire,
il risultato è negativo
giusto solo un lassativo. ;-)

Nicole ha detto...

Avevo compreso diversamente...Ok, è comunque servito lo stesso per chiarirci entrambe. A discutere civilmente non ci si perde mai in nessun senso.

davide ha detto...

Cara amica Nicole,

"A discutere civilmente non ci si perde mai in nessun senso."

Condivido al 100%. Peccato che la tua saggezza nel mondo dei blog sia molto rara.

Ciao Davide

J.T. ha detto...

I numeri primi sanno di esserlo ma vorrebbero essere numeri qualunque, non sono certo onnipotenti.
Non si deve cambiare nessuno, ma si può rappresentare ciò che piace enon, sarà l altra persona, se intelligente, capire.
Baci

Nicole ha detto...

@Davide

grazie sei sempre molto gentile:)

Ma non sono sempre molto saggia, anche io spesso predico bene, ma razzolo male:))

Cavalier Amaranto ha detto...

Hai mai notato che è più facile trovare liste di cose che si amano dispetto a cose che invece proprio non si sopportano?

Sarà che solitamente sono più numerose?

Comunque ecco una divertente canzone di Stefano Rosso.

Odio chi...

Odio chi va al mare la domenica, io neanche il lunedi
odio chi va a spasso con la moto mentre io rimango qui
odio chi ha il proiettore in casa per veder film svedesi
odio chi si compra un'automobile una volta ogni sei mesi.

Odio chi compra i calzoni come i miei ma a molto meno
odio chi quand'è che parto sta a fregarmi il posto in treno
odio chi ha una bella moglie che gli smania delle voglie
e siccome l'ha il mio amico, cosa faccio e che le dico?

Odio chi prende a calci i cani e a casa ha il pesciolino in vasca
odio chi si sposa e da una mano al cuore e l'altra sulla tasca
odio chi continua a raccontarmi che si è fatto la casetta
ma così..."mangiare poco e stare attento ad ogni sigaretta".

Odio chi va a messa la domenica e poi picchia i figli
chi in finestra sta a sparlare mentre sta innaffiando i gigli
odio chi mi dice quando che mi incontra per le scale
"non ti vedo tanto bene, ma che c'hai, ti senti male?".

Odio chi sta sempre a raccontarmi tutti i film prima visione
odio chi fa sciopero perchè l'ha detto la televisione
odio chi è un tipo serio solo quando sta telefonando
odio chi mentre sganascia un pollo "poverino il terzo mondo".

Odio chi fischia a un concerto, chi impazzisce per la moda
odio chi ha il passato incerto e chi ha il gatto senza coda
odio chi ha un miliardo in banca o un futuro senza rischi
chi è tranquillo sulla panca e chi non compra i miei dischi

Misura la forza della tua Password

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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