martedì 12 ottobre 2010

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L’eros al di la’ del monitor

L’immediatezza del modo in cui si puo’ comunicare, la liberta’ che si puo’ esprimere riparandosi dietro all’anonimato e tutta una serie di nuove regole nate ed evolutesi all’interno di quello che e’ il virtuale, lascia ampio spazio oggi alla possibilita’ di nuovi rapporti, nuove amicizie ed anche nuovi amori, con modi, tempi e luoghi che hanno caratteristiche del tutto diverse da quelle del mondo reale. Cosi’, gli appuntamenti consueti, quelli che una volta erano amplificati dall’attesa dell’incontro e dalla trepidazione, paiono essere diventati quasi fuori moda, obsoleti come lo sarebbe un telefono a disco rotante rispetto ad un iPhone.

E’ il web, infatti, che pare essersi appropriato del ruolo di luogo indispensabile per fare nuove conoscenze, e sono gli adolescenti che, piu’ di tutti, sembrano essere i primi a non trovare una loro precisa identita’ reale se questa non viene prima anticipata e filtrata da un corrispondente profilo virtuale. E quando parlo di adolescenti, non sempre mi riferisco a chi non ha ancora raggiunto la maggiore eta’ anagrafica.

Una domanda che spesso mi pongo, ed alla quale non ho ancora trovato una soddisfacente risposta, e’ se l’innamoramento dipenda maggiormente da una relazione fisica oppure da una mentale. So bene che entrambe queste condizioni sono indispensabili, percio’ mi chiedo come possa, qualcosa di totalmente immateriale come la virtualita’, surrogare l’incontro con l’altro sia per quanto riguarda cio’ che attiene alla fisicita’ sia per quello che attiene alla sensorialita’.

L’attrazione, come del resto la repulsione, non puo' essere completamente scollegata da quei processi biochimici nei quali i sensi hanno un’importanza fondamentale, indispensabile, per cui guardando la persona che si ha davanti, ascoltando la sua voce, sfiorandole la pelle, annusando il suo odore e assaggiando un suo bacio, puo’ innescarsi tutta quella rivoluzione interiore alla quale viene dato il nome di "innamoramento". Uno sconvolgimento che, una volta attivato, mette in moto tutta una serie di altri meccanismi che sono alla base dell’eccitazione e del desiderio.

Inoltre, la conoscenza dell’altro e’ fatta anche e piu’ di ogni altra cosa da tutto quello che ci viene trasmesso tramite un linguaggio non verbale, come i gesti, il tono e la modulazione della voce, gli sguardi che celano emozione, timidezza, imbarazzo, curiosita’. E questo caleidoscopico patrimonio di sensazioni non e’ in grado di attraversare il monitor del computer, pertanto, anche se puo’ in qualche modo essere ben rappresentato dal verbale oppure da una buona capacita’ di esprimersi con la scrittura, non puo’ sostituirsi completamente alla sensorialita’.

Chi e’ timido, incapace di portare avanti relazioni, chi ha ostacoli emotivi nel rapportarsi con l’altro sesso oppure e’ oberato da obblighi ed impedimenti nella vita reale che non gli permettono di soddisfare quell’inconfessabile voglia di trasgressione che sente dentro, si rifugia spesso nel web trovando nell’identita’ virtuale una confortevole esistenza alternativa con la quale agire la propria personalita’ nascosta, e nel monitor qualcosa che esercita una funzione di valido scudo protettivo dietro al quale mettere al sicuro il proprio “vero se’”.

Il mondo virtuale diventa’ in tal modo un insostituibile rifugio mentale in cui viene investita gran parte dell’esistenza, dove s’incontrano amici del cuore, terapeuti consolatori, amanti passionali e talvolta persino surrogati delle figure genitoriali. In mezzo a tutto questo, anche l'eros e la seduzione assumono dunque una connotazione tutta nuova, diversa, che porta ad uno straordinario investimento in cio’ che e’ mentale, ma che toglie significato al corpo, ai suoi bisogni, ai suoi desideri, alle sue reali necessita’ primarie, arrivando ad abusare dell’utilizzo del computer con la prerogativa spesso rassicurante di una mascherata solitudine e di soddisfazione dei bisogni seguendo uno schema completamente diverso da quello disegnato da Maslow nella sua piramide.

C’e’ cosi’ chi dimentica di avere un corpo, altera il ciclo sonno-veglia, attenua il senso di fame e di sazieta’, mangia davanti al monitor oppure dorme con il computer acceso, alterando in modo profondo la percezione dello spazio e dello scorrere del tempo. Lo spazio diviene quello artificiale delimitato dai bordi dello schermo ed il tempo diviene un tempo virtuale con caratteristiche totalmente diverse rispetto a quelle del mondo reale

Ma riguardo allo specifico ambito sentimentale ed erotico, quali peculiarita’ presentano gli amori che nascono nel mondo virtuale? Una caratteristica e’ di sicuro l’immediatezza dei rapporti, la loro semplicita’, la velocita’ con cui avvengono i contatti e soprattutto, come e’ stato detto, la completa assenza del corpo. Sono relazioni che nascono dunque in assenza d’intimita’ corporea, senza odori, umori, sapori, oppure ansia da prestazione o necessita’ di dover dimostrare di essere all’altezza delle richieste del partner.

E’ dunque uno scenario caratterizzato da una totale mancanza d’inibizione, da un’assenza di pudore che nella realta’ sarebbe inconcepibile, da un approccio immediato alle relazioni, anche a quelle piu’ intime, senza faticose mediazioni e, soprattutto, da un forte impatto visivo. Oltre a cio’, il fatto di avere la possibilita’ di appropriarsi di identita’ sessuali alternative o comunque ambigue, non definite completamente, utilizzando nickname appartenenti al sesso opposto, apre tutta una serie di situazioni che nella vita reale non sarebbero minimamente possibili ne’ accettabili dal punto di vista dell’intimita’.

Ma questa sessualita’ nell’epoca di Second Life, gode davvero di buona salute? L’eros trae vantaggi da questa stimolazione visiva immediata che sostituisce interamente la fisicita’ e tutto cio’ che ha a che fare con il corpo, oppure serve soltanto a lenire le profonde insicurezze, le frustrazioni e le ansie di chi non sa rapportarsi nel giusto modo col mondo esterno?

E’ opinione ormai diffusa fra gli psicologi che studiano il fenomeno, che la mancanza dell’aspetto fisico e sensoriale nei mondi virtuali, produca in realta’ quello che viene definito un “autismo tecnologico”, cioe’ una condizione di solitudine affettiva che viene a crearsi proprio dalla mancanza dell’incontro fisico con l’altro. Una sessualita’ consumistica, affetta da bulimia, intrappolata in uno schema lineare concentrato sul soddisfacimento del piacere immediato senza un reale investimento emotivo, e soprattutto disgiunto da quello che dovrebbe essere il vero erotismo.


Questo articolo, con qualche leggera modifica ed in forma ridotta, e’ stato pubblicato anche in Esseelle-Movie Magazine n.18 di Ottobre 2010.

14 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

anche se non frequento SL credo che i problemi che poni siano reali. Vedo molti adolescenti che sono sempre davanti ad un PC.

Quando ero giovane io ero sempre in giro e non credo che a degli adolescenti faccia bene passare giornate seduti davanti ad uno schermo.

Quanto all'amore cosiddetto virtuale (io sono forse un po' troppo all'antica) lo ritengo un fatto negativo soprattutto per degli adolesenti.

Per maturarsi è essenziale avere dei rapporti veri con delle ragazze in carne e ossa.

Poi che ci siano molti che usino il virtuale nella speranza di rimorchiare qualche donna allo scopo di fare una scopata a basso costo è vero, ma dubito che funzioni davvero.

Invece è vero che attraverso internet si instaurino relazioni di amicizia e di altro tipo anche profonde: per esempio io da quando ti ho conosciuta ti ho sempre considerato un pochino come una seconda mamma.

Ciao Davide

Nicole ha detto...

Come una seconda mamma?
Non ci posso credere, pizzicatemi...
HELpppppppppppppppp!


Ahahahah

Davide che cavolo dici!? Klara sarà tua coetanea o forse più giovane.

davide ha detto...

Cara amica Nicole,

"Davide che cavolo dici!? Klara sarà tua coetanea o forse più giovane."

In realta potrei essere il papà di Chiara. Però devi capire che io sono un eterno bamboccione.

Ciao Davide

Gio ha detto...

Via internet può esserci tutto ma non amore.

Un contatto fisico dev'esserci: può propiziarlo la conoscenza virtuale, ma non sostituirlo.

A presto Klarissima :)

Nicole ha detto...

Ok Davide così va meglio:)))

Riguardo al post invece, che dire...

Tutto è possibile oggi, anche incontrare l'amore nel virtuale, purchè poi diventi a stretto giro reale o restano solo pippe inutili.
E io mi stancherei...Voglio annusare, toccare, percepire. Amo troppo la fisicità per poter vivere di pupazzi o solo di parole.
E oggi come oggi ne sono sempre più convinta.
Diffidare da chi si nasconde, ma promette sogni...restano e resteranno tali.

Il discorso sull'amicizia è diverso...non ho bisogno di toccare per sentirla.

Gio ha detto...

Concordo completamente Nicole.

Alex ha detto...

Direi un modo come un altro per stringere amicizie e amori, la conoscenza reale non è assolutamente utopia, come ben tutti sappiamo.
Retorica dire che pro e contro si trovano anche con persone conosciute al bar che, una volta conosciute bene, si rivelano per quello che sono. Qui, se una persona non piace con un click si chiude. Nessun stress mentale od altro chi li ha perchè è già predisposto.

Davide...... sei proprio un bel furbetto, anch io vorrei una mamma come Chiara perchè sono piccolo ed ho bisogno di tanto affetto:-)

davide ha detto...

Caro amico Alex,

"Davide...... sei proprio un bel furbetto, anch io vorrei una mamma come Chiara perchè sono piccolo ed ho bisogno di tanto affetto:-)"

Una mamma come Chiara ad un bamboccione come me più che coccole, mi darebbe tante tiratine di orecchie.

Ciao Davide

marco ha detto...

Magari anche una terza nonna, una quinta bisnonna...Una ennesima zia che, non in questo caso, si rivela poi essere uno zio :-))

Riguardo all'amore...Boh.

Sull'erotismo invece, esistendo una fiorente letteratura erotica, che conosco ben poco perchè è un genere che mi massacra le gonadi, con notevoli eccezioni, e vivendo questa di sole fantasie, quelle dello scrittore e quelle che si producono nella mente del lettore, direi che trova un terreno quasi ideale in quelle parti del web in cui di questo si scrive, o si parla, o si guarda...Ma in forum di saldatori, credo, si scriverà principalmente se è meglio saldare ad arco o con il cannello.

L'amicizia...Beh...Certamente il web è un luogo d'incontro e come può nascere tra i pendolari che ogni mattina percorrono la stessa tratta per recarsi al lavoro può anche nascere tra i frequentatori di un luogo "virtuale".
E come nasce può anche morire.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Davide: Vedo molti adolescenti che sono sempre davanti ad un PC.

Su questo punto vorrei dire una cosa. E' mia ferma convinzione che non tanto il pc, quanto la possibilita' di accedere alle relazioni virtuali, quindi ai social network e ad altre forme interattive nel web, non debba essere permessa se non raggiunta almeno l'eta' della prima maturita'. Infatti, credo che oggigiorno non ci si stia rendendo conto abbastanza seriamente di come tale strumento - il web - debba essere usato in modo assai oculato. Soprattutto, quando si tratta di menti giovani e non ancora in grado di saper discernere cio' che puo' essere per loro deleterio se non addirittura pericoloso, andrebbe trattato alla stregua di qualsiasi altro strumento dedicato solo a chi e' maturo, come l'automobile oppure un'arma.
So che con questa mia affermazione mi attirero' addosso molte critiche, e che verro' accusata di essere una talebana, ma talvolta ci si dimentica che sia la televisione che il computer vengono usati soprattutto dai genitori per "togliersi" dall'impegno di educare i propri figli. Capisco che molte persone non abbiano tempo per seguirli e che lascino agli strumenti tecnologici il "manipolante" compito di "crescere" i propri figli, ma io ritengo questa cosa sbagliatissima.

Per maturarsi è essenziale avere dei rapporti veri con delle ragazze in carne e ossa.

Su questo non posso che essere d'accordo. Ovviamente anche con ragazzi. Ma piu'di tutti non si deve lasciare al mezzo tecnologico il potere di appropriarsi del contatto che l'essere umano deve avere con la Natura. Quindi la ricetta dovrebbe essere "equilibrio e moderazione".

Poi che ci siano molti che usino il virtuale nella speranza di rimorchiare qualche donna allo scopo di fare una scopata a basso costo è vero, ma dubito che funzioni davvero.

Per funzionare, funziona. Solo non devi credere che dietro ad ogni angolo ci siano Angelina Jolie o Brad Pitt. Tieni conto che chi ha grande necessita' del virtuale e' perche' nel "reale" non riesce a "sfondare", ha grossi problemi di relazione o di "presenza fisica", oppure perche vive in un'isoletta semideserta e sente il bisogno di evadere attraverso l'etere. Ma poi il problema diventa come fare a raggiungere quell'isoletta. :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio: Un contatto fisico dev'esserci: può propiziarlo la conoscenza virtuale, ma non sostituirlo.

@ Nicole: Voglio annusare, toccare, percepire. Amo troppo la fisicità per poter vivere di pupazzi o solo di parole.

Il concetto lo condivido in pieno. C'e' anche chi nel web non cerca ne' amore ne' sesso ed in tal caso caso Second Life va benissimo. Anche se ci puo' stare qualche piccola "sperimentazione" per chi prova curiosita' di conoscere certi meccanismi.
Chi invece usa il virtuale prevalentemente per l'amore ed il sesso, sostituendolo quasi totalmente col reale, sarebbe meglio si rivolgesse al piu' presto ad un bravo strizza cervelli.


@ Alex: Direi un modo come un altro per stringere amicizie e amori, la conoscenza reale non è assolutamente utopia, come ben tutti sappiamo.

Come affermato anche da Gio e Nicole - e che io condivido - e' piu' un luogo in cui sviluppare amicizie, crearne di nuove o approfondirne di meno nuove. Io credo sia un punto di partenza, quindi, e non di arrivo.
L'amore, secondo me, senza una conoscenza fisica che comporti anche la "sensualita", e' escluso.
Pero' posso capire che si creino situazioni che ad alcuni possano "sembrare" amore.

Retorica dire che pro e contro si trovano anche con persone conosciute al bar che, una volta conosciute bene, si rivelano per quello che sono. Qui, se una persona non piace con un click si chiude. Nessun stress mentale od altro chi li ha perchè è già predisposto.

E' proprio questo fatto che dimostra come nessuna relazione "solo" virtuale possa essere all'altezza di una sua corrispondente reale. Nel reale si devono fare i conti quando si prendono delle decisioni e non e' cosi' facile liberarsi delle persone con un click. Ed e' anche questo che rende le relazioni vere e reali piu' intense, in ogni loro aspetto.

mod ha detto...

che tristezza tutto questo.

l'amicizia è stata re-definita, sminuita direi. è diventata una competizione che crea dipendenza. una cosa da conquistare con ogni mezzo virtuale.

meglio un film.

love, mod

Bibi ha detto...

@ Chiara
Che bella la piramide di Maslow..era dai tempi dell'università che non la vedevo più.
Riguardo al tema..non solo l'accesso andrebbe vietato ai minori..ma pure ai maggiori.
Intendo dire che proprio sta storia dei social network e tutte le altre belinate non le capisco. E non perchè sono un moralista..ci mancherebbe.
Andrò oltre..meglio andare a puttane che stare dietro un pc a farsi seghe.
Questo per quanto riguardo il "sesso virtuale", per le amicizie il discorso è un po' lo stesso. Una volta si mandavano le cartoline agli amici, si scrivevano le lettere, oggi manco sanno tenere in mano una biro...figuriamoci una stilografica. Eppure si parla ancora di "amici di penna".
a.y.s. Bibi

Alex ha detto...

Ciao Chiara e buongiorno,
era il mio pensiero e quello che intendevo, un punto di partenza, ma lo è anche per una eventule amicizia.
Che poi amicizia è un termine molto usato, per non dire abusato, di veri amici ce ne sono veramente pochi, almeno nel mio caso, tanto che hanno priorità e comunque tutte le mie attenzioni, nonostante sia privo di tempo.

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