sabato 11 settembre 2010

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Premesse

Premessa uno: so che, come il solito, ci sara’ chi pensera’ che sono ripetitiva, che ormai scrivo sempre delle stesse cose, noiose, e che questo blog non propone piu’ quei raccontini intimi e quelle situazioni che piu’ volte - me lo hanno confessato - hanno aggiunto quel sapore “trasgressivo” che, per quelli che vanno in giro per il web in cerca di facili masturbazioni mentali e non, rappresentava forse l’unico motivo per leggermi, ma ho notoriamente un carattere di merda e quando la mia realta’ e’ sconvolta ed intorno a me accadono fatti che io reputo importanti che assorbono tutta la mia attenzione, non riesco piu’ a “giocare” come invece sono capace di fare quando mi sento rilassata.

Per tale motivo, questo e’ un periodo in cui e non me la sento di essere soltanto quell’ammasso di pixel rappresentato dal mio nickname e dal mio avatar. Un periodo che, per quanto mi riguarda, e’ anche un momento di gran concretezza, in cui il lavoro m’impegna moltissimo e che inevitabilmente mi allontana da chi ha del “virtuale” un’idea del tutto diversa, quasi adolescenziale, del teatrino in cui le marionette recitano un copione che e’ frutto soltanto di quella nevrosi tipica di chi tende sempre di piu’ a confondere la vita reale con la fantasia.

Premessa due: spero che quanto scrivero’ non offenda la sensibilita’ di nessuno. Sono ben consapevole che esistono persone che, quando mi leggono, trovano in ogni parola, in ogni termine che uso, quella malafede che, anche se non lo sanno, e’ originata solo dal loro pregiudizio. Per questo, qualsiasi cosa scrivessi, qualsiasi termine usassi, anche il piu’ vezzeggiativo, pur di ritenersi insultate vi troverebbero ogni nota sarcastica possibile, ma sinceramente di costoro me ne fotto. Dopotutto il mio blog non e’ una testata giornalistica, non e’ un volantino di un movimento, non e’ una comunicazione destinata alla folla. Non si paga per entrare e nessuno vi trattiene all’uscita. Leggermi e’ una vostra azione autonoma e responsabile; nessuno vi costringe e qui non si arriva per caso. Se lo volete, una volta capite le mie idee, potete cestinarmi come io cestino i commenti che mi giungono in cui, oltre a darmi della sporca troia zingara, si augura la peggior fine a me ed anche ai membri della mia famiglia. Tutto cio’ non mi scompone di un millimetro. Come ho detto, non tengo conto di qualche mucchietto di pixel che vaga per il web nascondendosi dietro ad un nome e ad una personalita’ inventata - probabilmente qualche frustrato che cerca di sfogarsi verbalmente perche’ bastonato duramente dalla vita -, e certe reazioni dimostrano solo che alcune cose che scrivo, come freccette, riescono a colpire quel bersaglio che sta al centro della sensibilita’ di chi, per ritrovare un proprio equilibrio malato, non ha altri mezzi se non l’insulto triviale lanciato via web. Tuttavia, poiche’ questo luogo non e’ pubblico ma e’ solo una stanza, la mia personale, alla quale si puo’ accedere perche’ al momento lascio aperta la finestra, chi vi si affaccia guardandovi dentro deve tenere un atteggiamento rispettoso e consono a quelle che sono le mie prerogative. Mentre io, diversamente, essendo in casa mia posso permettermi di usare le parole, i termini e gli atteggiamenti che voglio. Almeno fin quando non infrangero’ la legge, e Google mi consentira’ di poterlo fare.

Premessa tre: da qualche giorno ho piazzato il banner “Boycott Italy”. E’ un’iniziativa che dovrebbe servire a boicottare i prodotti ed i servizi italici fino a quando il governo xenofobo del nano non cessera’ con la politica repressiva e razzista nei confronti delle minoranze, soprattutto contro i Rom. Anche se mi attendo adesso un’analoga iniziativa nei confronti della Francia, devo dire con tanta sincerita’ che a mio parere si tratta di qualcosa di troppo blando che di sicuro non otterra’ alcun risultato. Sono convinta dunque che le espulsioni e le ghettizzazioni, inclusi i vari teatrini di Strasburgo, continueranno, mentre per la povera gente, quella a cui ormai non sono rimasti piu’ neppure gli occhi per piangere, tutto restera’ come prima, anzi peggio. E non parlo solo dei Rom. D’altronde, un ministro degli interni a caso e’ stato chiaro: la politica d’espulsione che lui intende applicare deve riguardare chi non ha un reddito adeguato; che sia cittadino comunitario o no questo non fa alcuna differenza. E adesso comincio a pensare che forse non fa alcuna differenza neppure che sia italiano oppure no. Ormai certa gente senza piu' alcun pudore o vergogna sbologna tranquillamente l’idea che e' la poverta’ stessa ad essere inaccettabile, e che deve essere eliminata rendendo la vita impossibile ai disgraziati cosi' da costringerli a fare fagotto e a togliersi definitivamente dai coglioni qualora non accettassero di essere rinchiusi in qualche bel campo lontani dalla vista e dal delicato olfatto di chi non potrebbe mai sopportare di vivere a contatto con cotale abbrutimento. Metodi che ricordano regimi che in passato hanno fatto felici milioni di persone (basta vedere i documenti filmati dei lager e dei gulag per notare come tutti ridevano e si divertivano), e che nei tempi piu’ recenti mi fanno pensare a caserme e stadi usati come centri benessere per adulti incorreggibili, mentre ai loro bambini veniva riservata una sorte di tutt’altro genere. Situazioni che sarebbe errato ritenere del tutto appartenenti al passato e che vengono in modo crudo riportate alla memoria quando si leggono notizie come QUESTA. Cosi' non posso fare a meno di notare che, mentre un sacco di brave persone attente ad ogni sopruso s’indignano per decisioni come QUESTA, c’e’ il rischio che nel totale disinteresse, iniziando proprio con la ghettizzazione dei poveri e con il togliere loro i diritti fondamentali, si stiano ricreando le condizioni per qualcosa di gia’ visto che, a mio parere, coinvolge qualcosa di piu’ importante dell’orribile sorte riservata alle cavie da laboratorio. Quindi, anch’io so bene che il “Boycott Italy” e’ qualcosa di totalmente inutile che serve solo a provocare e niente piu'. Non sono cosi’ sciocca da illudermi che qualcuno ne riceva un qualche danno perche', se andra’ bene, al massimo fara’ vendere, forse, qualche forma di parmigiano reggiano in meno. Dei Rom e dei poveracci, come ho gia’ detto, non interessa niente a nessuno… e conviene rendersi conto che sono addirittura meno importanti dei criceti.

Premessa quattro: sono anch’io convinta che le mie preoccupazioni appaiono a volte eccessive, a qualcuno persino paranoiche, ma chi ha una visione della realta’ basata sull’immediato e non sul lungo periodo - come anch’io non avevo, ma di cui ho dovuto imparare a tener conto - difficilmente potra’ riuscire a comprendermi. Purtroppo, tale modo di concepire la vita, oggigiorno, e’ tipico degli italici, come afferma anche la Bellucci, e tutto cio’ che prevedo e’ talmente in la' nel futuro da non preoccupare minimamente chi non riesce a vedere oltre la scadenza della prossima bolletta del telefonino. Cio’ di cui parlo e’, infatti, un fenomeno che avviene in modo progressivo, di cui la gente difficilmente si rende conto se non quando e’ troppo tardi, cioe’ quando ne viene toccata direttamente. In fondo ci sono cosi’ tanti problemi dentro la propria casa che pensare anche a quella degli altri diventa pesante. Ma e' in tal modo che il mondo si restringe al solo ambito di una esclusiva, squallida, egoistica, esistenza fatta sempre piu’ di nulla e che ben si esprime nell’uso eccessivo del virtuale, oppure della tv alla quale la gente si aggrappa sperando che nel frattempo accada qualcosa di trascendentale che eviti di staccare il deretano dalla poltrona sulla quale troppo comodamente sta seduta.

Premessa cinque: lo so bene che non tutti in Italia siete come a volte, provocando, vi descrivo. Non sono cosi’ sciocca. Ci sono anche moltissime persone per bene; ne conosco tante e sono rappresentative di una gran parte dei sessanta milioni di abitanti della penisola italica, ma queste non esprimerebbero mai sentimenti d’orgoglio nazionale in un momento in cui il loro Paese sta raggiungendo uno dei punti piu’ bassi di tutta la sua Storia, ed in cui e' presente una parte consistente di gente, la maggioranza, che con il suo voto riesce a tenere al governo la peggior genia che la politica abbia mai generato; una mafia che ha scardinato ogni valore etico e morale e che, basandosi sul pregiudizio e su un diffuso sentimento di razzismo, si appresta a continuare nella sua opera di disgregazione della societa’ civile cercando il consenso per varare leggi infami che, in qualsiasi democrazia, mai sarebbero concepite, volte a sovvertire l'etica e la morale, ad allargare ancor di piu’ la forbice fra “lavoro” e “rendita”, fra una ristretta casta di privilegiati, spudorati, impuniti, avidi, pieni di quattrini ed un’enormita’ di persone comuni che sbarcano il lunario come possono, sempre piu’ vicine al baratro della poverta’ e dell’indigenza. Quindi, se potete, fate uno sforzo e cercate di non offendervi se dico che gli italici fanno schifo quando leggo di fatti come QUESTO, come QUESTO, come QUESTO, oppure se dico che gli italici sono dei pusillanimi quando accadono fatti come QUESTO o come QUESTO, o ancora se affermo che gli italici crescono i figli trasmettendo loro dei valori di merda quando si assiste a fatti come QUESTO, come QUESTO… o come QUESTO.

Ecco, le premesse sono finite. A questo punto non credo ci sia rimasto molto altro da aggiungere. Il fastidio che provo nei confronti di una certa indolenza, e di un dilagante menefreghismo tutto italico che non riguarda le singole persone che non vi si riconoscono, le quali possono benissimo sentirsi escluse, e’ palese; nutro infatti nei confronti di tale atteggiamento tutto proteso alla preservazione del proprio ego ed incurante dei problemi altrui, un sentimento di forte avversione, quasi di schifo, non lo posso negare, ma cio’ non deve far pensare che per questo io mi ritenga superiore. Sono semplicemente diversa e magari, per chi sta dall’altra parte, sono io quella che e’ destinata all’estinzione o, in ogni caso, a vivere una perenne esistenza fatta di frustrazione. Probabilmente se per certe cose fossi piu’ pratica, meno diretta, piu’ diplomatica, e forse anche un tantino ipocrita ed egoista come lo ero una volta, potrei vivere meglio la mia vita, almeno dal punto di vista delle soddisfazioni materiali. Ma cosa ne sarebbe in tal caso dei miei sentimenti, di quello che provo dentro, dei miei progetti e di cio’ in cui mi sto impegnando da anni rinunciando quasi a tutto? Percio’, per quanto mi riteniate sbagliata, non chiedetemi di cambiare. Non lo faro’ mai. A meno che non ci sia chi sappia davvero dimostrarmi che sono completamente fuori strada, che quello che sto facendo e’ inutile, che sto buttando via la mia vita per un sogno irrealizzabile. Qualcuno che mi dimostri, cioe’, che una goccia nel mare non ha alcun valore.

PS: si', lo so, la foto non c'entra nulla col post, ma e' cosi' bella... non e' vero?

17 commenti :

marco ha detto...

si', lo so, la foto non c'entra nulla col post, ma e' cosi' bella... non e' vero?

Bellissima!
Ho clikkato solo quella per il momento, il post lo leggerò domani.
Ciao

giovanni ha detto...

piu' valore di tutti i live aid con l'inconveniente(o la fortuna)che un mare di imbecilli ti dicano che vivi nelle caverne.
troppo difficile capire che la soluzione ad innumerevoli problemi umanitari od ambientali sia consumare meno individualmente?
credo di no semplicemente non frega un cazzo a nessuno di rinunciare,non dico al cibo,ma ai 25 gradi in casa a gennaio o all'aria condizionata.
molto meglio non farsi mancare nulla e prendere poi parte al teatrino dell'indignazione

ventopiumoso ha detto...

beh...
davvero non so mai che risponderti. in fondo, sei sempre più ottimista di me :)
..ed io, nel mio piccolo, ho fatto fagotto e sono andato via dall'italia. senza avere ancora un lavoro e in una situazione un po' così, ma vabbé.
ciao, a.

Anto' ha detto...

Il fatto che abbia conosciuto tutti i fatti che hai citato da mezzi di informazione italiani dovrebbe anche farti venire il sospetto che c'è parecchia gente in Italia che è consapevole di questi problemi e ci lavora.

La foto è appropriatissima all'articolo: è una rappresentazione di Chiara per come Chiara si vede e l'articolo, anche se apparentemente parla d'altro, è concentrato su te stessa.

Ora sappiamo che anche tu sei inorridita da tutte queste brutture.
Siamo con te.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

sono un periodo nella capitale a fare la gazzella. Quando torno dico anch'io la mia.

Ciao Davide

Squilibrato ha detto...

Ma va!!! Anche io sono monotono e ripetitivo. E soprattutto monocromatico!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anto' ha detto...
Il fatto che abbia conosciuto tutti i fatti che hai citato da mezzi di informazione italiani dovrebbe anche farti venire il sospetto che c'è parecchia gente in Italia che è consapevole di questi problemi e ci lavora.


Si', appunto, era la premessa cinque. So che tanta gente ne e' al corrente. Sul fatto che ci lavori, invece, ho qualche dubbio in piu'. Ricordo che l'Italia, fra tutte le nazioni, e' quella che ha in percentuale sulla popolazione, il minor apporto di volontariato rispetto agli altri paesi occidentali.

La foto è appropriatissima all'articolo: è una rappresentazione di Chiara per come Chiara si vede e l'articolo, anche se apparentemente parla d'altro, è concentrato su te stessa.

Mi fa piacere che tu sia convinto d'interpretare alla perfezione cio' che io penso riguardo alla foto. Avrei voluto dire tutt'altro, ma tu, a quanto pare, sai molto piu' di me. Quindi taccio. :-)

Ora sappiamo che anche tu sei inorridita da tutte queste brutture.
Siamo con te.


E quindi?
In ogni caso, sia io che Neelps siamo in attesa del tuo grande contributo alla discussione. Magari potresti iniziare riportando le tue fonti riguardo a milioni di volontari in Italia come hai piu' volte accennato facendomi capire che i miei dati erano completamente sballati. :-)

Anto' ha detto...

"Sul fatto che ci lavori, invece, ho qualche dubbio in piu'. Ricordo che l'Italia, fra tutte le nazioni, e' quella che ha in percentuale sulla popolazione, il minor apporto di volontariato rispetto agli altri paesi occidentali."

Guarda che non è sempre vero che a furia di ripetere lo stesso concetto esso diventa vero.

Inoltre il volontariato è uno dei tanti modi di affrontare quei problemi ed altri. Quindi non capisco perchè hai riportato all'attenzione il volontariato se non per introdurre questo:

"Magari potresti iniziare riportando le tue fonti riguardo a milioni di volontari in Italia come hai piu' volte accennato facendomi capire che i miei dati erano completamente sballati. :-)"

No, è più divertente lasciarti dire. :-) Più lo ripeti e più a vai in giro a dirlo e - forse, e dico solo forse - ti vergognerai maggiormente il giorno in cui capirai di aver preso una cantonata. Io non ho fretta di impressionare nessuno.

Magari se mi darai l'impressione di voler discutere costruttivamente con me, ti spiegherò, una volta o l'altra. Altrimenti puoi continuare così.

"Avrei voluto dire tutt'altro, ma tu, a quanto pare, sai molto piu' di me."

Sai quanto spesso gli artisti scoprono che le persone leggono i loro lavori - magari proprio immagini che loro hanno disegnato o dipinto e non solo scelto - in modi completamente diversi e almeno altrettanto legittimi da quello che loro intendevano? Capita spesso.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

No, è più divertente lasciarti dire. :-) Più lo ripeti e più a vai in giro a dirlo e - forse, e dico solo forse - ti vergognerai maggiormente il giorno in cui capirai di aver preso una cantonata. Io non ho fretta di impressionare nessuno.

Ok... ormai e' un ritornello. :-)
Ok... ecco un altro sapientone. :-)
Ok... forse, dico forse, mi vergognero' tantissimo. :-)
Nel frattempo, siamo tutti ansiosi di sentire le grandi rivelazioni. Io sono tutta in ansia! Sono certa che - prima o poi - ci sorprenderai. :-)))
Pero', mentre tu ci pensi su se farci partecipi della tua grande sapienza oppure no, lasciaci cazzeggiare con i nostri "dati falsi" comunicati dall'ISTAT. Sai com'e' a noi piace tanto cazzeggiare e giochicchiare con i dati falsi comunicati dall'ISTAT. :-)
In ogni caso, piu' di me, credo che quando finalmente ci rivelerai chi sei e chi si cela dietro il mirabolante e fantomatico nick "Anto'", oltre a farmi vergognare tantissimo, impressionerai ( e farai vergognare) la signora Barbara Moreschi dell'ISTAT che ha comunicato dei dati falsi.
Il resto del tuo commento, poi, soprattutto la parte del "Sai quanto spesso gli artisti scoprono che le persone leggono i loro lavori - magari proprio immagini che loro hanno disegnato o dipinto e non solo scelto - in modi completamente diversi e almeno altrettanto legittimi da quello che loro intendevano?" e' talmente "lucida" e scritta con cognizione di causa, che la si comprende perfettamente e non c'e' neppure il sospetto che tu stia sparando cazzate casuali. :-)

Anto' ha detto...

"la signora Barbara Moreschi"

Ok... ormai e' il tuo ritornello. :-)

Ma perchè non ci fai una lunga chiacchierata con questa signora tua amica? Sono sicuro che se ti vuole bene e ha un pò di pazienza ti può spiegare pure lei. Poi ne riparliamo.

La frase che non hai capito è sensata, il suo contenuto è abbastanza semplice (e risaputo!) ed è scritta in italiano corretto. Se volevi "smontarmi" criticando il mio italiano avevi altre parti di quello stesso messaggio a cui appigliarti. Piantala, dai.

A quanto ne so io la signora che ti piace tanto non ha mai comunicato dati falsi. Ho il sospetto che sorriderebbe un pò a sapere che c'è chi discute il suo lavoro in questa maniera. Ma è una amica tua, non mia.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Ma perchè non ci fai una lunga chiacchierata con questa signora tua amica? Sono sicuro che se ti vuole bene e ha un pò di pazienza ti può spiegare pure lei. Poi ne riparliamo.

:-)))))

Anto'... stai diventando ridicolo e per chiunque risponderti ancora dimostrerebbe che non ci sta con la testa.

Onestamente, poi, di moderare i tuoi commenti inconcludenti sono stanca. Hai avuto modo di esprimerti e spiegarti a sufficienza. Non potrai negare di non aver avuto ampio spazio. Adesso pero', dato che non passo tutta la mia giornata a rispondere alle cazzate di chi non ha nulla da fare tutto il giorno, ti dico chiaramente che lo spazio a tua disposizione e' terminato. Decine di messaggi per sentirsi ripetere sempre la stessa cosa sinceramente sono troppi, e siccome ogni blog ha a disposizione uno spazio limitato, anche se dal riempire lo spazio sono ancora distante, sono parsimoniosa. In futuro potrei pentirmi di averlo utilizzato per lasciar scrivere chi non aveva proprio niente da dire.
Percio', da questo momento, ti comunico che hai rotto le gonadi. Ti fara' piacere sapere che d'ora in poi ogni tuo commento sara' gettato nel cesso.

PS: La signora Moreschi ha scritto tutto nel suo rapporto ""Le organizzazioni di volontariato in Italia", nel quale a pagina 5 scrive: "Nel 2001 le organizzazioni di volontariato iscritte ai registri regionali impiegano 11.967 dipendenti e 695.334 volontari."
Non sta a me telefonarle per chiarire. Io so leggere e leggo quei dati. Se mai, visto che non credi a cio' che ha scritto la signora o pensi che abbia voluto dire tutt'altro, telefonale tu, anche se ormai, come ti ho gia' detto,ti sei fottuto la possibilita' di comunicarci cio' che ti rispondera'.

PPS: Il tuo italiano e' pessimo, lasciatelo dire. Addirittura peggiore del mio, infatti scrivi: "Ho il sospetto che sorriderebbe un "...
Ma non e' il fatto di essere pessimo in italiano che disturba. Cio' che rende i tuoi scritti inutili e' che secondo me sei leggermente "sconclusionato", cioe' fai ragionamente sconnessi. Se cio' puo' servire a te stesso, se ti gratifica l'ego, se scrivendo qui ti senti bene, allora fallo pure. Anche se ogni tuo commento prendera' la via del cesso in ogni caso, sapro' di aver fatto un'opera buona. Ma ancor meglio ti consiglio di andare a parlare con un buon psicologo che potra' aiutarti assai piu' di me.
Addio.

MoViDaLoCa ha detto...

Ok, hai ragione, concordo.
Soluzioni al problema? No, perche a lamentarsi sono capaci tutti. Cosa proponi di concreto per risolvere il problema?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Movidaloca: Cosa proponi di concreto per risolvere il problema?

Quale problema?
Io non ho problemi.
Se mi fa schifo la liquerizia ho forse un problema?
I miei problemi, qualora li abbia, me li risolvo da sola. Ad esempio, non mangiando piu' liquerizia. Ma cio' non m'impedisce di dire, ogni volta che la vedo mangiare, che fa schifo. :-)

marco ha detto...

Io non ricordo quando sentii per la prima volta che non solo Cesare, ma anche la moglie di Cesare, deve essere di specchiata onestà, al di sopra del semplice sospetto. Ho anche, però, ascoltato più volte che la politica è una cosa sporca, anche Togliatti disse che la politica non è per anime belle.
Ma in questi ultimi anni - e per ultimi anni intendo più di un ventennio - sto assistendo a una involuzione, o a un ribaltamento, del detto sulla moglie di Cesare. Sembra quasi che chi non abbia precedenti giudiziari venga eliminato dal gioco politico in partenza, quello che conta almeno, quello che ha maggiori probabilità di governare in questi tempi.
Prendiamo Denis Verdini, banchiere e coordinatore del PDL. Da quando è indagato per le faccende del credito cooperativo fiorentino mi sembra che venga messo in vetrina dal suo partito, più che prima almeno, quasi che il sospetto di essere un corruttore gli abbia fatto fare carriera all'interno del PDL.
E questa gente viene votata...



@Davide
OK, c'è chi andava a piedi da Lodi a Milano per incontrare la bella Gigogin...
Ma farci sapere ogni volta che tu vai a Roma ci fa pensare che...
Ma hai fatto l'abbonamento con Trenitalia e i tuoi posti sono pubblicità occulta?

MoViDaLoCa ha detto...

Mi sono spiegato male. Come problema non intendo un tuo problema personale, ma come problema generale; nel senso, secondo te, cosa si può fare per migliorare la situazione?

davide ha detto...

Caro amico Marco,

"@Davide
OK, c'è chi andava a piedi da Lodi a Milano per incontrare la bella Gigogin...
Ma farci sapere ogni volta che tu vai a Roma ci fa pensare che...
Ma hai fatto l'abbonamento con Trenitalia e i tuoi posti sono pubblicità occulta?"

No è solo che quando sono a Roma (anche da altre parti a volte) sono impegnato in altre cose e ho pochissimo tempo da dedicare alla discussione. E' solo per una forma, se possiamo chiamarla cosi, di rispetto verso Chiara.

Ciao Davide

davide ha detto...

Caro amico MoViDaLoCa,

"Mi sono spiegato male. Come problema non intendo un tuo problema personale, ma come problema generale; nel senso, secondo te, cosa si può fare per migliorare la situazione?"

Io penso che una soluzione Chiara ce l'abbia, anche se credo che probabilmente non servirebbe a migliorare le cose.

Ciao Davide

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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