sabato 28 agosto 2010

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Il mio popolo

Il mio popolo vive in molti paesi dell'Europa orientale e meridionale. L'etnia piu’ numerosa e’ quella largamente presente nei Balcani, in Romania, Bulgaria, Slovacchia, Bosnia, Montenegro, Macedonia, Turchia e nella parte meridionale ed orientale dell’Ungheria, quella in cui vivo io che sono Romni' Ungaritza. Ma esistono numerosi gruppi etnici anche in Occidente: Kale’ o Gitani in Spagna, Sinti nel nord dell’Italia, Camminanti in Sicilia e molti altri ancora. Si puo’ dire che, nel suo lungo viaggio iniziato secoli fa, il mio popolo abbia raggiunto ogni angolo del mondo, anche il piu’ sperduto e remoto.

Fino a ieri, se me l’avessero chiesto, nonostante gli innumerevoli ostacoli ancora da superare, avrei giurato che ormai, dissolti i fantasmi di un fosco passato, si potesse giungere un giorno, in un futuro non molto lontano, ad una vera stagione fatta di tolleranza, d’integrazione e ad essere finalmente considerati cittadini europei a tutti gli effetti. Oggi mi accorgo che non e’ cosi’, che non sara’ cosi’ per ancora molto tempo, che il cammino da fare e’ ancora lungo e che, a causa soprattutto della meschinita’ di piccoli uomini il cui unico desiderio nella vita e’ quello di mantenere il potere e i privilegi ad ogni costo, ci troviamo nuovamente ad essere usati come capro espiatorio per questioni che sono molto piu’ grandi di noi, e nelle quali non abbiamo alcuna responsabilita’. Ma questo non e’ facile da capire per chi non ha mai vissuto una condizione storica e sociale come quella vissuta nei secoli dagli zingari.

Dice ad un certo punto Dijana Pavlovic in uno spezzone del suo spettacolo teatrale [1]: “Il mio popolo si riconosce in un’unica bandiera, blu come il cielo e verde come la terra, con una ruota in mezzo che rappresenta il viaggio dall’India verso l’occidente. I Rom non hanno mai fatto guerre, non hanno mai avuto pretese territoriali, siamo forse l’unico popolo che non sogna una patria, siamo realmente cio' che tanti dichiarano di voler essere, ma che non sono: un vero popolo europeo”.

Perche’ il mio e’ un popolo pacifico che ama la liberta’ per eccellenza, tanto che, pur essendo quattordici milioni d'individui, non abbiamo mai voluto un nostro stato territoriale e non abbiamo mai avuto le mani sporche di sangue per una guerra.

E’ vero, non abbiamo una nostra religione e di questi tempi in cui tutti sono etichettati in base agli idoli che adorano, croci, mezzelune o stelle di David, cio’ puo’ creare diffidenza e confusione, ma abbracciamo quella del popolo con il quale viviamo. Si puo’ essere cristiani, musulmani, ebrei, buddisti oppure atei, come lo sono io. Si puo’ credere alla Madonna oppure alla grande Madre Terra, ma al di sopra di tutto abbiamo un grande rispetto per i morti e crediamo nella fortuna e nel destino.

Sappiamo relazionare con il prossimo in modo sorprendente e possediamo una straordinaria capacita’ di adattamento. Tutto cio’ che non ci uccide, infatti, ci fortifica. Ma se accade che non abbiamo altro modo per procurarci le risorse necessarie per sopravvivere, allora l’istinto ci spinge anche a scegliere strade che spesso stanno sulla linea di confine che separa cio’ che e’ legale da cio’ che non lo e’. Pero’ non e’ l’ingordigia che ci muove. E’ solo voglia di sopravvivere, come hanno tutti, e se anche condanniamo ogni atto delittuoso grave contro chiunque sia rivolto, nel nostro animo non proviamo rimorso quando sottraiamo qualcosa ad un gadje’ che non conosciamo perche’ anche noi, come padre Jones, crediamo che rubare sia lecito per i poveri.

E moltissimi di noi, credetemi, poveri lo sono davvero. Cosi’ poveri che chi non vive la loro condizione non puo’ neppure lontanamente immaginare. E la discriminazione alla quale siamo sottoposti alla fine fa il resto dandoci il colpo di grazia, poiche’ quasi mai nessuno ci offre la possibilita’ di poter vivere di un onesto lavoro. Per questo motivo, chi non ha altri mezzi, si affida all’elemosina, al furto o all’imbroglio. D’altronde l’umanita’ ha tollerato farabutti ben peggiori di noi, eppure quasi sempre li ha innalzati al ruolo di grandi uomini.

Accade pero’ che se viviamo in un contesto che ci accetta e non ci teme, allora i problemi che ci attribuiscono sono quasi del tutto inesistenti. Nei paesi in cui il mio popolo e’ integrato, studiamo, lavoriamo, viviamo come qualsiasi cittadino non Rom. Molti di noi hanno studiato, sono laureati e svolgono attivita’ importanti. Medici, avvocati, imprenditori, artisti e moltissime altre professioni e mestieri. E’ solo quando il luogo in cui viviamo non ci accetta, ci discrimina, ci teme, ci toglie ogni possibilita’ di poter studiare, di avere un lavoro dignitoso, di integrarci che siamo costretti a vivere ai margini, che per sopravvivere svolgiamo attivita’ non molto ortodosse, a volte oneste come la divinazione, la chiromanzia, la medicina alternativa, oppure siamo musicisti, giostrai, venditori ambulanti di semi, calderai, arrotini… ma non e’ difficile, in certi stati di particolare degrado e d’ignoranza, che i minori e le donne in stato di bisogno chiedano l'elemosina, mentre le ragazze adolescenti si dedicano a cio’ che tanto onesto non e’, come il furto, il borseggio, l’imbroglio.

E’ forse per questo aspetto, che in altri contesti come quello letterario o nel cinema assumerebbe significati meno negativi e creerebbe miti come Robin Hood, Arsenio Lupin o il Ladro di Bagdad, che invece in realta’ nascono i tanti pregiudizi nei nostri confronti. E, come si sa, i pregiudizi generano dalla parte opposta altrettanti pregiudizi, in un moto perpetuo d’incomprensioni e di rancori. Percio’ e’ molto difficile capirci e, per chi vorrebbe starci vicino, conoscere cio’ che davvero pensiamo e crediamo.

I gadje’ credono tante cose sbagliate su di noi. Ad esempio che siamo tutti nomadi, che viviamo tutti nei carri oppure nelle tende, ma non sanno che oggi soltanto il cinque per cento degli zingari pratica il nomadismo, mentre il restante novantacinque per cento e’ stanziale e vive in case che non sono diverse da quelle in cui abitate tutti voi. Ma c’e’ qualcuno che crede anche altro. Crede che siamo la feccia dell’umanita’ e che dovremmo essere deportati, rinchiusi… persino eliminati. Ebbene si’, non fate finta di essere stupiti. Lo sapete che e’ cosi’ e che oggi non e’ difficile sentire chi ci augura il peggio. E’ sempre accaduto, ci siamo abituati, per noi non e’ cosa nuova. Salvo poche eccezioni, abbiamo alle spalle una lunga storia fatta di prevaricazioni, di ghettizzazione, di stermini, ed anche se i tempi sono cambiati, tanta gente non e’ poi diversa da quella del passato.

Si’ avete ragione. A vederla in un certo modo, pensando al degrado che talvolta portiamo nelle vostre grandi e belle citta’, sempre pulite, in ordine, in cui la delinquenza non esiste, dove tutti sono onesti, soprattutto chi vi governa, rappresentiamo davvero un problema, e sarebbe molto meglio per tutti che non esistessimo, che fossimo davvero eliminati una volta per tutte dalla faccia della terra. Non saremmo ne’ i primi ne’ gli ultimi e tutti i problemi sarebbero risolti, e sono convinta che a Napoli sparirebbe persino Gomorra.

Salvaguardate dunque il panda, il koala, firmate petizioni contro chi abbandona gli animali in estate, mobilizzatevi per gli alberi della foresta amazzonica, per il ghiaccio dell’Artide, per il buco nell’ozono, per le scie chimiche, persino per gli alieni, ma noi lasciateci pure al nostro destino. Noi non abbiamo nulla da offrirvi, ed e’ per questo che ci considerano inutili.

Pero’, se mai ci fosse qualcuno che avesse a cuore la nostra condizione, che s’interrogasse su cosa significa la discriminazione di un piccolo popolo in termini di liberta’ e dignita’ per ogni altra persona che vive su questo pianeta, allora sappia che il problema di noi zingari non si risolve solo tutelando l'ordine pubblico e deportando la gente in qualche ghetto, ma si risolve solo tentando di vederci non piu’ come oggetti da spostare qua e la’, ma come soggetti, come persone; persone che, in molti casi, hanno solo bisogno di essere aiutate e comprese.

Non e’ vittimismo, credetemi, nel mio popolo io forse sono una donna fra le piu' privilegiate, quindi non avrei motivo di lamentarmi, ma credo sinceramente che sia solo cambiando prospettiva nella visione dell’essere umano, partendo dal basso e non dal vertice della piramide, facendo ingoiare ai pochi privilegiati, che posseggono in sostanza tutto, il fatto che sono debitori nei confronti dei molti che hanno poco o niente, che l’umanita’ potra’ sperare di vivere un nuovo risorgimento etico e morale. Tutto il resto ho paura che portera’ inevitabilmente alla rovina ed all’autodistruzione.

Per preservare dunque questo mio popolo da un inevitabile sterminio, bisogna innanzi tutto fermare ad ogni costo la deriva xenofoba che, se incontrastata, come un cancro tendera’ sempre di piu’ ad allargarsi, divorando quel poco di senso di solidarieta’ che ancora e' rimasto nelle coscienze di qualcuno e, contemporaneamente, dedicarsi ad istruire le nuove generazioni, spingendole a recuperare cio’ che la globalizzazione e la logica del profitto hanno distrutto: la manualita’ e le arti di una volta che oggi hanno ancor piu’ senso d'esistere. Per farlo ci si deve affidare agli anziani i quali, anche se semi-analfabeti, sono gli unici che possono tramandare ai giovani queste capacita’, e poi mediatori culturali, certo, ma non persone istruite da coloro che sono interessati solo a confondere le acque e a massimizzare un ritorno in termini di consenso elettorale; un consenso sempre piu’ spesso costruito sulla paura e sull’odio. Occorrono invece autentici depositari della nostra tradizione, plasmata pero’ con le esperienze raccolte tra i popoli europei fra i quali abbiamo vissuto. Il tutto senza trascurare la cosa piu’ importante: l’istruzione.

Si’, lo so che vi sto scocciando con questo mio parlare sempre delle solite cose, ma c’e’ un motivo preciso e ve lo spieghero’ forse in uno dei prossimi post. In ogni modo posso dirvi che, ai bambini dei quali mi occupo, sto cercando in questi giorni, un po’ alla volta e con pazienza, di far imparare a memoria il discorso agli ateniesi di Pericle. Adesso sono ancora piccoli per capirlo, ripetono le frasi a pappagallo ed in modo sconnesso, piu’ per farmi piacere e far vedere quanto sono bravi che per altro, ma un giorno, chissa’, spero che, oltre a recitarlo alla perfezione, riusciranno anche a comprendere pienamente il suo significato.

Per chi vuol partecipare. Sabato 4 settembre 2010 alle 14.00, a Parigi, Place de la République, grande manifestazione contro le misure annunciate dal presidente Nicolas Sarkozy.

Per chi vuol partecipare. Boicottaggio di qualsiasi e di ogni prodotto e servizio italiano fino a quando in Italia non sara' fermata la discriminazione contro i Rom, e sara' rimosso lo stato di apartheid e di abuso etnico.


[1] Per vedere il filmato di Dijana Pavlovic e’ necessario avere un account facebook.

55 commenti :

davide ha detto...

Distinta Chiara,

purtroppo da sempre nei periodi di grave crisi si cerca un capro espiatorio. A farne le spese sono quasi sempre i più deboli (le minoranze etniche, religiose ecc.) che meno hanno responsabilità.

Ricordo che l'anno scorso a Napoli la gente ha assaltato e dato alle fiamme i campi nomadi.

Tutti sanno a Napoli che il degrado della città è dovuto alla presa della camorra che strangola ogni attività economica. Ma nessuno si sogna di assaltare le ville corazzate dei boss mafiosi. Anzi la gente ha paura solo a nominare i capi della criminalità organizzata, perchè sanno benissimo che se dici una parola contro di loro, la notte ti arrivano a casa gli sgherri che ti strappano gli occhi.

Quindi la gente se la prende con i deboli e s'inchina davanti ai potenti.

Non sto dicendo che tutto il mondo è paese, ma questi fenomeni sono frequenti nei periodi di grave crisi (quando la gente teme di perdere quello che ha casa, lavoro, posizione sociale tende a diventare egoista e intollerante).

Ciao Davide

Nicole ha detto...

Allora il tuo popolo somiglia al mio...
Non tutti hanno votato Berlusconi, e non tutti pensano che sia giusto quello che succede nel nostro Paese e nel mondo.
Tanti Tantissimi pensano che tutta la classa dirigente a destra come a sinistra SIA GIUSTO VADA A CASA!.

Vedi tu come al solito credi di avere sempre la visione giusta e così tutto ciò che ti riguarda. Dici che sei mezza italiana, ma la tua metà italiana non ha mai parlato come la tua metà zingara.
E purtroppo non te ne rendi forse conto.

Avrei molto da ridire su quegli zingari che rubano ai ricchi...A dire il vero rubano senza controllare la dichiarazione dei redditi. E non mi è mai giunta voce rubassero nelle case dei ricchi che contano e che i soldi ce l'hanno davvero.
E personalmente ho potuto vedere tanti bambini zingari trattati come merce dai loro genitori. Ma tu tutto questo lo romanzi e quasi lo giustifichi come costrizione.
Già sono costretti dall'indifferenza della gente , che guarda caso nella mia piccola città del sud, gli dà le case che poi loro rivendono o affittano e se gli offri un lavoro ti ridono in faccia.

Ora io cosa dovrei pensare, che tutti gli zingari sono così?

E aberrante cosa vogliano fare al tuo popolo e non lo trovo giusto...e lo sottolineo è aberrante!

Ma è anche giusto che il tuo popolo si interroghi come dovrebbero fare gli Italici come tu ci appelli.
Come vedi potetete dire ciò che volete tu e Neelps...A parte per gli usi e costumi, i sentimenti che animano gli uomini e le loro contraddizioni, crudeltà e tanto altro di positivo e negativo, sono uguali ad est come ad ovest e all'infinito.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Allora il tuo popolo somiglia al mio...

Non credo proprio. E non lo dico perche' ci sia una classifica di chi e' peggiore o migliore. Non e' di questo che parlo, ne' vorrei parlare, ma solo del fatto che mentre il mio popolo ancora una volta viene deportato e ghettizzato, gli altri popoli, compreso il tuo, nel silenzio quasi totale riempiono le prime pagine solo allorquando un cittadino del loro paese e' coinvolto in qualcosa.
L'ultimo esempio e' il bambino morto a Fuerteventura, ma non ne mancano altri ancor piu' grotteschi e, se non ci fosse di mezzo la tragedia personale, anche significativi di come il razzismo talvolta si esprima anche in modi e forme che, senza un'attenta analisi e riflessione, poptrebbero apparire animate da buoni propositi. Come ad esempio le notizie sul disastro in Pakistan che sta colpendo 20 milioni di persone, in cui ne sono morte 1.600, ed uno degli articoli che hanno rimpito le prime pagine e' questo:

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=114301&sez=HOME_NELMONDO

Comprendo (e l'ho pure scritto nel post), che chi non ha mai subito la discriminazione non riesca a capirlo, e so pure che sono sbagliata quando lo dico, ma il modo in cui certe notizie vengono date lo ritengo vergognoso, perche' in esse leggo tantissimo razzismo, ed e' come se la nazionalita' in certi casi determinasse la differenza di gravita'.

Vedi tu come al solito credi di avere sempre la visione giusta e così tutto ciò che ti riguarda. Dici che sei mezza italiana, ma la tua metà italiana non ha mai parlato come la tua metà zingara.
E purtroppo non te ne rendi forse conto.


Questo e' un tuo giudizio su di me, quindi sulla persona che esprime il concetto e non sul concetto espresso del post, quindi potrei risponderti esattamente come ho risposto ad Anto', ma con te non lo faro' per motivi che sono tutti miei.
Con te forse posso anche ammettere che a parlare sia spesso la mia parte tzigana piu' di quella italica, ma cio' avviene perche' a me piace stare dalla parte di chi e' piu' debole a prescindere. E questo lo applico anche a me stessa.
Credi sia patologico? Non importa se lo e' o no. A me va di fare cosi'.
Se ho rinunciato a certi privilegi che avevo (e ti assicuro che ne avevo tanti) una ragione esiste ed e' connaturata al mio carattere. NE non saranno certo critiche campanilistiche di qualcuno che mi faranno mutare opinione su come devo spendere la mia vita.

guarda caso nella mia piccola città del sud, gli dà le case che poi loro rivendono o affittano e se gli offri un lavoro ti ridono in faccia. Ora io cosa dovrei pensare, che tutti gli zingari sono così?

Vedi Nicole, quando non lo si pensa neppure un poco, neanche lo si scrive. Ma ripeto, non voglio far diventare il mio blog una gara fra chi e' migliore o peggiore (io ho le mie convinzioni, tu le tue). Se poi il tuo scopo e' invece fare critiche al modo che ho di pensare e di agire, non e' necessario scegliere un post come questo per farlo e, come sai, sono sempre disponibile a discuterne altrove.

Preferirei ci si attenesse all'oggetto del post senza scendere sul personale e rimandare il discorso sui miei errori e sul mio modo sbagliato di agire quando parlero' piu' esplicitamente di me. Cosa che per adesso non credo di voler fare per almeno un bel po'.

Nicole ha detto...

Sono fatti oggettivi, non attacchi alla tua persona.
Come sono fatti che Alemanno volesse spostare i campi nomadi in luoghi più consoni...Non sempre la Stampa fà il lavoro giusto.

Ad ogni modo mi rendo conto che se ti si fanno notare determinate cose tu rispondi che il post diceva altro. Ma il post l'hai fatto tu...e ti rispondo con altrettante considerazioni.
Noi del Sud siamo da sempre discriminati , certo non deportati...ma comprendo in parte cosa signifi essere oggetto di discriminazioni.
Ma sono anche consapevole che in molte cose la gente del sud sbaglia eccome se sbaglia!

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Noi del Sud siamo da sempre discriminati , certo non deportati...ma comprendo in parte cosa signifi essere oggetto di discriminazioni.

No, perdonami. Non lo puoi comprendere. Non tu, almeno.
E' accaduto questo agli italiani, certo. Questo lo so e immagino come possono aver sofferto gli immigrati che, solo perche' italiani, venivano esclusi, ghettizzati, discriminati. Lo hanno subito anche gli ebrei e moltissimi altri popoli. Non siamo noi i soli, ma su di noi si esercita adesso quella prevaricazione e pare che tutti, essendone ormai fuori, se ne freghino.
Pero' adesso prova a pensare che, a causa di cio' che accade a Gomorra, considerassero tutti voi meridionali gente da espellere dall'Italia oppure da ragguppare in specifici campi.
E' cio' che sta accadendo in Francia ed e' cio' che, se verra' lasciato campo libero a certi partiti neonazisti, faranno anche in Italia. Nel silenzio generale delle coscienze intente a guardare il grande fratello e a leggere le notizie dei panda, dei koala e dei poveri cani abbandonati in estate che, come considerazuione mi pare ne abbiano assai di piu' dei tanti bimbi che a milano vivono sotto terra.

Ad ogni modo mi rendo conto che se ti si fanno notare determinate cose tu rispondi che il post diceva altro. Ma il post l'hai fatto tu...e ti rispondo con altrettante considerazioni.

Certo, il post l'ho fatto io, ma non parlava di me. Parlava del mio popolo e dei suoi problemi. Per questo ho detto che, con il tuo commento, la discussione qui poteva prendere una deriva diversa, spostando l'attenzione dall'oggetto del post su di me e sul mio carattere che, ti ripeto e lo ammetto, puo' essere anche sbagliatissimo, pero' il mio brutto carattere non evita che il mio popolo sia discriminato e ghettizzato nel silenzio quasi generale.

Comunque, per riportare la discussione sull'argomento del post, e magari strapparti anche un sorriso, ti racconto una barzelletta:

Uno zingaro, un indu’ ed un musulmano sono in viaggio, e per un guasto all’auto sono costretti a fermarsi in una fattoria dove chiedono aiuto. Il contadino pero’ non ha il telefono e puo’ solo dare ospitalita’ per la notte. Ma aggiunge che c’e’ un piccolo problema: “Il fatto e’ che in casa ho solo due letti. Se uno di voi puo’ accomodarsi nella stalla, potremmo starci tutti”.
A quel punto l’indu’ interviene: “Non ci sono problemi, datemi una coperta e saro’ io a dormire nella stalla”.
Cosi’ si organizzano. Dopo un po’ pero’ si sente bussare alla porta. E’ l’indu’ con la coperta in spalla: “Scusate, ma nella stalla c’e’ una mucca e la mia religione mi impedisce di dormirci insieme e quindi...”
Allora il musulmano dice: “Vi cedo volentieri il mio letto. Datemi la coperta e nella stalla ci dormiro’ io”.
Tornano tutti nei rispettivi letti quando, dopo un po’, si risente bussare alla porta. E’ il musulmano, con la sua coperta in spalla: “Scusate, non sapevo, ma nella stalla c’e’ anche un maiale e, capirete, la mia religione...”
“Va bene, ho capito…” dice a quel punto lo zingaro. “Vado io nella stalla”.
L’indu’ e il musulmano si accomodano nei letti, lo zingaro va nella stalla e tutti sembrano felici. Dopo qualche minuto, pero’, si sente di nuovo bussare alla porta. Sono la mucca e il maiale che...

Nicole ha detto...

bella :) ...la conoscevo. Da noi terroni le notizie arrivano sempre prima e anche le barzellette.:)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Da noi terroni le notizie arrivano sempre prima e anche le barzellette.

Questa non la sapevo. E c'e' un motivo? :-)
Comunque, tanto per avere un assaggio di "razzismo all'amatriciana", come antipasto puoi leggerti un paio di commenti su Ok notizie, dove le uniche persone a commentare sono quelle che, a causa di un furtarello, vorrebbero il campo di concentramento per i Rom e magari la loro saponificazione.
Poi, magari, votano berlusca e tutta la cricca dei delinquenti di stato, ma questo non rappresenta di certo un problema.

http://oknotizie.virgilio.it/info/113140e5c8509438/i_rom_sono_un_popolo_pacifico_che_ama_la_liberta_per_eccellenza_tanto_che_pur_essendo_quattordici_milioni_d_individui_non_hanno_mai_voluto_un_loro_stato_territoriale_e_non_si_sono_mai_sporcati_le_mani_di_sangue_in_una_guerra.html

Quei sentimenti espressi, quelli che si leggono nelle parole di quei due, sono assai piu' diffusi di quanto si pensi e sono solo un preludio. Per certa gente e' giusto che, se qualcuno che loro identificano come Rom ha sottratto loro il portafoglio di tasca, allora si prendano tutti e li si tinchiudano, uomini , donne e bambini non importa. Pero' salviamo i cagnolini che quelli poverini non hanno colpa.
Oggi i Rom, domani gli handicappati, dopodomani i meridionali, poi sara' la volta dei vecchi, dei malati, dei disoccupati.
Mentre tali derive andrebbero fermate subito sul nascere, ad a fermarle toccherebbe a tutti voi italiani.
Invece, se ci fai caso, contro questa gente vedo solo il mio nome.
Strano, vero?
Oppure e' significativo?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Un articolo, scritto a un non Rom, che esprime in parte cio' che anche io ho espresso tante volte.

http://italianimbecilli.blogspot.com/2010/08/la-nazione-e-un-concetto-di-proprieta.html

Nicole ha detto...

E' qui che sbagli...
Non siamo tutti come quelle merde. Come non tutti gli zingari sono come vengono descritti.

C'è poco da fermare sai...il rispetto, l'amore , l'educazione, si insegnano anche...ma oggi determinate cose dovrebbero fare parte di noi a prescindere, perché abbiamo i mezzi per capire. Chi non capisce continuerà a sbagliare e non c'entra Berlusconi...berlusconi è l'anello di una lunga catena.
Lo ripeto quando si va a rubare non è ladro solo chi nasconde la refurtiva, ma anche tutti coloro che lo accompagnano o rimangono in silenzio.
In questo scenario non solo Italiano io vedo solo marcio buona parte di marcio ovunque. E anche noi che scriviamo, ci incazziamo, non siamo perfetti. Anche noi se da una parte ci ribelliamo e parliamo, dall'altra sfoghiamo magari in privato nostri egoismi personali e sbagliamo come tutti.

Credo siamo tutti un po' smarriti...tutti!... Colpevoli e innocenti...Ammesso ci siano degli innocenti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E' qui che sbagli...
Non siamo tutti come quelle merde. Come non tutti gli zingari sono come vengono descritti.


Forse sbaglio anche io come loro, ma io non ho mai chiesto un "processo di Norimberga" per tutti gli italiani, anzi ho sempre cercato, innanzi tutto, di separare il grano dal loglio.
Ho amici italiani molto amici, e nemici zingari molto nemici, perche' la mia presenza e cio' che dico da' fastido a chi vorrebbe mantenere lo status quo, da una parte e dall'altra. Non credere che sia tutto rose e fiori per me. Litigo un giorno si' e l'altro anche. Stare nel mezzo non aiuta mai, ma poi alla fine, per quanto non si voglia farlo, ci si deve schierare da una parte e si debbono valutare le cose su una base di onesta' interiore. Ed e' su tale base che io ho fatto le mie scelte: non potrei mai stare, per quanto il mio popolo abbia mille e piu' difetti, dalla parte della prevaricazione, di chi augura la morte, di chi ha dalla sua la forza delle armi e dei manganelli. Non potrei mai veder lapidato un ladro solo perche' e' ladro. Sono contro la pena di morte anche nei confronti di chi si e' macchiato di orrendi delitti.
So che chi e' colpevole deve essere punito, ma esistono dei limiti ed ancor di piu' non si possono punire donne e bambini di un intero popolo solo perche' qualche delinquente ha fatto qualcosa di brutto. Altrimenti, seguendo questa logica, voi italiani andreste tutti linciati. E non solo voi italiani.
Comunque, ripeto, non e' il mio scopo far classifiche o mettere in competizione due diverse morali. Dico solo che i Rom, come popolo, non hanno mai fatto guerre e sono sempre stati perseguitati. Si puo' negare questo?
Non credo.
Allora chiedo: perche'?
Perche' questo popolo che al massimo si e' macchiato di furti ed imbrogli ma mai di cose piu' gravi, ha dovuto subire questa sorte terribile, ed anche oggi deve subirla, mentre altri, ben piu' spietati, che hanno ucciso, depredato, stuprato, torturato devono invece essere orgogliosi?
Orgogliosi di cosa?
Se a noi Rom ci augurano la morte e la deportazione solo perche' facciamo "schifo", perche - dicono - siamo un popolo di ladri di polli, cosa si dovrebbe augurare a chi ha inventato la Mafia, a chi traffica in droga, a chi e' uno dei paesi con la classe politica piu' corrotta d'Europa, a chi educa i bambini a prendere a calci gli extracomunitari e mentre vede i propri figli che lo fanno sghignazza, a chi vede massacrare per strada un vecchio e neppure si ferma ad aiutarlo, anzi lo sposta perche' da' fastidio, a chi non interviene quando un delinquente uccide a mani nude una povera donna nel pieno centro di una citta' come Milano, tanto che gli schizzi di sangue sono arrivati ad imbrattare le finestre del primo piano?
Si puo' dire tutto di tutti, ma prima di giudicare un ladro di polli, un piccolo imbroglione che gioca con le tre carte, una falsa chiromante oppure un povero straccione che chiede l'elemosina, si dovrebbe guardare in casa propria e giudicare se in casa propria gli armadi non contengono scheletri.
Esiste una scala di gravita' dei reati, prima ancora della razza o del fatto che gli straccioni (che se le cose non cambieranno nei prossimi anni saranno sempre di piu' e non solo zingari) disturbano la vista della cosiddetta "gente per bene" che sotto l'ombrellone desiderano solo pensare al culo di Belen e che magari al loro ritorno dalle vacanze hanno gia' pronto un bel piano di licenziamento per qualche migliaio di persone oppure qualche bella truffa ai danni dei cittadini.
Hai ragione Nicole, forse sbaglio, ma non riesco ad avere una buona opinione di quella parte di me che e' italiana, e di sicuro non posso esserne orgogliosa.

Gio ha detto...

Il problema è che dei Rom si sa pochissimo, e se ne parla molto, e a parlarne sono spesso i deficienti (Borghezio ad esempio).
Quasi nessuno ne conosce la storia e le tribolazioni - io stesso li ho sempre guardati con sospetto e fastidio - fino al giorno in cui, lo ammetto, ho conosciuto Klara, e ho voluto saperne di più.
Nessuno può negare i problemi, che ci sono sempre quando c'è chi fa la fame ed è ghettizzato, ma è un bene conoscersi a vicenda.
Però Nicole dice bene: l'intolleranza non è a compartimenti stagni, per quanto abbia sempre colpito MOLTO più duramente su Rom ed Ebrei.
I Rom sono gli ultimi, ma dopo di loro ce ne saranno altri, la cui ventura sarà il numero, più grande, l'organizzazione, più coesa.

Gio ha detto...

Consiglio una lettura:

I rom d'Europa
Una storia moderna

Leonardo Piasere

Editori Laterza

Chiara di Notte - Klára ha detto...

l'intolleranza non è a compartimenti stagni, per quanto abbia sempre colpito MOLTO più duramente su Rom ed Ebrei.
I Rom sono gli ultimi


Vedi Gio', io sono una donna pragmatica. Affronto i problemi quando si verificano ed anche, se riesco a prevederli, prima che diventino purulenti. Mai dopo. E non sto a blaterare sul perche' e sul percome, su chi ce l'ha piu' lungo o piu' corto, su come vivono in Mongolia piuttosto che nella Nuova Guinea, altrimenti con questa scusa si rischia di chiachierare tanto e fare un bel niente.
Essere pragmatica vuol dire anche conoscere i propri limiti. Posso dunque occuparmi di qualcosa di "vicino", ma posso essere completamente inerme di fronte a problemi "lontani".
Adesso per me il problema ce l'hanno i Rom, ed io so di poter fare qualcosa, benche mai abbastanza, percio' e' logico che parli di questo problema che credo non riguardi solo me, ma chi ha una visione lunga e non circoscritta al proprio "ego", sa capire che e' un problema che riguarda tutti. Ed occorre occuparci di esso con tutte le nostre forze. Forze che molto spesso vedo profuse in altre cause, come ad esempio per i poveri cani abbandonati, per i koala, per i pinguini dell'Antartide.
Posso capire che i cani siano importanti, come lo sono i koala e i pinguini, ma adesso ci sono problemi contingenti diversi, piu' impellenti... piu' importanti. Considerare i pinguini piu' importanti degli essere umani, per quanto gli zingari siano delinquenti incalliti perche' mentre chiedono l'elemosina sfilano il portafogli, lo trovo quanto meno "distorto" e di uno spessore morale infimo.
Esistono delle priorita' ed io, pragmaticamente, cerco di mettere in ordine le cose per importanza.
Pero' posso anche capire che ci sia gente le cui priorita' sono altre e che gli esseri umani li consideri inferiori alla tutela dell'ornitorinco.
Come hai detto tu il cinismo, l'egoismo, il razzismo, lo schifo che certa gente si porta dentro rinvoltolato dentro quell'anima puzzolente che si ritrova, assume due facce: quella di Borghezio e quella delle tante "dame di carita'" - e con il termine dame non mi riferisco solo a donne - che con le loro lacrimucce vogliono apparire compassionevoli, ma che poi se ne fregano bellamente e pensano solo a cio' che accade nei dintorni del proprio culo.

Flyingboy ha detto...

Mi rattrista leggere i quotidiani e sentire quel odore marcio di una "umanita'" che ci riporta secoli dietro come nei periodi di inquisizione come ai tempi di nazismo tedesco.

Una delle usanze Rom che fanno parte della loro cultura che al occidente non viene mai digerita per bene e la loro tendenza di sposare le loro figlie giovanissime, anche a 12 anni. Quello che pochi sanno e che questa usanza deriva dal periodo di feudalesimo, quando i Roma erano schiavi e servi di principi barbarici e vassalli che credevano (come spesso avviene oggi in certi paesi di Africa) che le malattie si possano curare con avere i rapporti con le ragazze vergini. Il popolo Roma per proteggere le loro figlie decideva di sposarle al piu' presto possibile.

Il popolo Roma e' un popolo piu' libero e piu' adattabile che esiste forse oggi sulla pianeta Terra, ed e forse proprio quello che crea frustrazione e invidia in quelli che sotto le spoglie di falso benessere non sono altro che schiavi, del capitalismo spietato, banche, mutui, consumerismo, bulimia e avidita'.

Nella storia "grandi" popoli, sia popolo italiano che germanico, anglosassone che quello recente americano, tutti hanno mani bagnate di sangue, stragi, conquiste dei territori altrui con migliaia e milioni di vittime innocenti, spinti di istinto di avidita', hanno conquistato, derubato, ucciso, massacrato, violentato.. in nome del dio o quello di denaro. Tutto quello che il popolo roma non ha mai fatto nella storia, neanche un minimo accenno.

Viviamo in un brutto periodo per la umanita' che se' la sta facendo addosso per via della "crisi" e i politici stanno facendo la leva su questo (come ha fatto Adolf Hitler durante la depressione economica in Germania) per schierarsi sui piu' deboli e piu' pacifisti di tutti. Ipocritamente cercando i colpevoli inventati per buttare il fumo nei occhi di cittadini che come le pecore seguono i loro pastori.

Sono rattristato ma anche schifato al punto di incazzatura leggendo di neo-razzismo in Europa. Ed e colpa quanto di premier dei stati quanto della gente che ipocritamente e imbecillente consente e non traei il fulcro della questione, che qui si' sta eseguendo una POLITICA RAZZISTA, e non esistono altre definizioni ne altre sfumature, sono solo delle scusanti intellettualmente disoneste.

La storia ci insegnera', pero', facciamo una volta per tanto almeno nel nostro piccolo in modo che la storia triste non si ripeta. Le cose devono identificarsi e spegnersi in tempo, prima che sia troppo tardi.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

che qui si' sta eseguendo una POLITICA RAZZISTA, e non esistono altre definizioni ne altre sfumature, sono solo delle scusanti intellettualmente disoneste.

Flyingboy, agli italici importa una beata fava se si sta perpetrando una politica razzista contro gli zingari.
A loro interessa solo cio' che odora di "pummarola e mozzarella", di "tricchebballacche e tarantella".
Forse adesso qualcuno s'incazzera' contro i francesi, ma non per quello che fanno ai Rom, ma per quello che e' accaduto a qualcuno di loro. Gia' lo vedo Emilio Fido con la faccia contrita a dare la notizia.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/muore-carcere-francia-italiano-522693/

Allora stavolta i gendarmi francesi saranno additati come aguzzini.
Ormai si va per "clan", per "team", per appartenenza alla tifoseria. Quelli di una "parte" possono fare le cose piu' schifose, essere pedofili, spacciare droga, stuprare, mentre a quelli dell'altra parte non e' permesso neppure sputare per terra.
Cosa e' questo se non razzismo?

Neelps ha detto...

@Flyingboy

Ed e colpa quanto di premier dei stati quanto della gente che ipocritamente e imbecillente consente e non traei il fulcro della questione


Ma accade sempre cosi, non si puo' basare una strategia vincente sulla "gente", ci vuole qualcosa che guidi, con tutti i rischi che questo comporta, ma non c'e' altra soluzione, se voi aspettate che la gente (cioe' noi) si sveglia da sola stiamo freschi, ma non perche' sono imbecilli, ma perche' le condizioni materiali non lo permettono spontaneamente.

@Chiara

Flyingboy, agli italici importa una beata fava se si sta perpetrando una politica razzista contro gli zingari.
A loro interessa solo cio' che odora di "pummarola e mozzarella", di "tricchebballacche e tarantella".


Si pero' Chiara, questa affarmazione cosa significa???
Dai cazzo! se stuzzichi cosi poi allora e' ovvio che qualcuno ti salti alla gola :-) La pummarola e la mozzarella, ma vala' !! :-)


@Flyingboy

che qui si' sta eseguendo una POLITICA RAZZISTA


Io non credo che le cose stiano esattamente in questi termini, non credo si tratti di discriminazione per via della razza, ma quanto del valore che quegli individui "esprimono". Puo' sembrare questa una precisazione da segaioli, ma ti assicuro che non lo e', ed e' fondamentale capirne i motivi.

Che valore ha un ROM? non lavora, non ha una casa, non ha istruzione, non e' integrato nel tessuto sociale ed economico, e' al di fuori di tutto questo, quindi il suo valore e' nullo.
Per questo motivo e' in cima alla lista degli sgraditi, non per l'etnia! la storia dell'etnia serve solo a confondere le idee, e se alcuni ne additano l'etnia non me ne frega un cazzo perche' il problema vero non e' quello. Quello e' soltanto l'esplicitazione del fenomeno nascosto che si muove sotto. Non si possono fare paragoni con il nazismo senza entrare in errore perche' ora l'infrastruttura sociale/economica e' differente, quindi questa esprime delel forze differenti, bisogna contestualizzare il tutto e leggerlo senza la presenza del rumore, sto cazzo di whitenoise, in qualche modo bisogna filtrarlo! :-)

Se nell'appartamento a fianco dell'italico medio andasse ad abitare l'ambasciatore del ghana, la percezione dell'italico non sarebbe affatto identica ad una presenza di una famiglia poveraccia del ghana.

Questa differenza di percezione e' assai importante! Perche' qui sta tutto il succo del discorso, non nell'etnia!

Ma poi, tutti quelli che non hanno un cazzo e che non dipendono da nulla, non sono forse, liberi?

APPUNTO!

(Non cito perche' non voglio fare il sapiente del web) :-P


:-)
statemi bene ne'?!
ciao
Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Che valore ha un ROM? non lavora, non ha una casa, non ha istruzione, non e' integrato nel tessuto sociale ed economico, e' al di fuori di tutto questo, quindi il suo valore e' nullo.

Anche un cane randagio non lavora, non hauna casa, non e' integrato nel tessuto socio-economico, quindi il suo valore e' nullo. Anzi rappresenta addirittura un costo per la societa', per cui e' giusta la proposta di chi vuol bruciare tutti i cani randagi oppure usarli per esperimenti di vivisezione. Che alneno siano utili a qualcosa no?
E della sofferenza, ovviamente, non se ne parla. Si fa solo un discorso economico, di vantaggi patrimoniali... di schei, e della sofferenza, delle umiliazioni, di tutto il resto chi se ne frega.
Allora sai che ti dico? che si brucino pure tutti i cani randagi che non servono a nulla , e non voglio vedere nessuno prendersela a cuore, con petizioni o altro. Perche' se la logica e la coerenza ha un senso, deve essere cosi'.
Poi, dopo i Rom e i cani, passiamo pure agli handicappati, ai vecchi ed ai malati terminali che, anche loro, sono inultili da un punto di vista sociale. Pensiamo ancora una volta "ai schei", e mettiamoli pure nei forni crematori.
Mi pare un Buon programma, che ne dite?

Ma no cavolo! Si perde completamente di vista cio' che deve stare al centro: "la persona umana"; con questi discorsi la gente si sta imbarbarendo, e voglia mai il destino che non siate voi o qualche persona alla quale volete bene, oppure il vostro cane a pagarne le conseguenze. Perche' quando s'inizia con queste logiche, non si sa mai dove si finisce.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Se nell'appartamento a fianco dell'italico medio andasse ad abitare l'ambasciatore del ghana, la percezione dell'italico non sarebbe affatto identica ad una presenza di una famiglia poveraccia del ghana.
Questa differenza di percezione e' assai importante! Perche' qui sta tutto il succo del discorso, non nell'etnia!


Sono d'accordo al 100%. L'etnia non c'entra, e diro' di piu': non centra neppure una cultura. C'entrano solo le condizioni sociali degradate e queste possono essere comuni a tutti, non solo ai Rom. Non e' forse vero che nelle periferie degradate delle grandi citta' di tutto il mondo esiste la delinquenza indipendentemente dall'etnia o la cultura di un popolo?
I cosiddetti "rom" che la gente vorrebbe deportare nei campi, rappresentano la parte sociale piu' degradata ed i ragazzini che borseggiano, non sono molto diversi da quei ragazzini a Napoli che scippano o fanno anche di peggio. Oppure a Gomorra, controllati dalla Camorra.
Eppure nessuno parla di deportare gli abitanti della zona o i meridionali nei campi di concentramento o, come ho sentito dire da razzisti accaniti, eliminarli. Ed e' ingiusto deportare intere comunita' solo perche' fra di loro si annidano delinquenti. Il fatto di rubare non dipende dall'etnia, non e' qualcosa di genetico. Dipende da una condizione sociale, e quando la condizione sociale e' degradata, allora ci sono i Rom cattivi, quelli di Gomorra cattivi, quelli di Citta' del Messico cattivi ed i balordi in generale.
E' questo che tanta gente non arriva a capire.
E se fosse un discorso culturale come potrei esistere io?
Io sono Romni, come mai con me la cultura "delinquenziale" Rom non funziona? Sono Rom anche decine di miei amici ed amiche, conoscenti. Come mai non funziona neppure con loro? Molti/e sono laureati, insegnano, sono medici, avvocati, commercianti, operai... se fosse cultura sarebbero anche loro a rubare.
Oppure geneticamente gli italici sono tutti mafiosi?
Alla cultura si possono imputare altre cose, non certo l'indole delinquenziale.

Gio ha detto...

Dovrei rinfrescarmi la memoria ...
Ma tenete presente che in passato, almeno in alcuni casi, è stato PROIBITO ai Rom di praticare quei mestieri nei quali eccellevano (ottimi fabbri mi pare di ricordare).

Quindi è stata ANCHE l'etnia, il loro non volersi integrare, a renderli invisi, odiati, detestati.

Flyingboy ha detto...

Neelps ha detto...

@Flyingboy

che qui si' sta eseguendo una POLITICA RAZZISTA

Io non credo che le cose stiano esattamente in questi termini, non credo si tratti di discriminazione per via della razza, ma quanto del valore che quegli individui "esprimono". Puo' sembrare questa una precisazione da segaioli, ma ti assicuro che non lo e', ed e' fondamentale capirne i motivi.

Che valore ha un ROM? non lavora, non ha una casa, non ha istruzione, non e' integrato nel tessuto sociale ed economico, e' al di fuori di tutto questo, quindi il suo valore e' nullo.
Per questo motivo e' in cima alla lista degli sgraditi, non per l'etnia! la storia dell'etnia serve solo a confondere le idee, e se alcuni ne additano l'etnia non me ne frega un cazzo perche' il problema vero non e' quello. Quello e' soltanto l'esplicitazione del fenomeno nascosto che si muove sotto. Non si possono fare paragoni con il nazismo senza entrare in errore perche' ora l'infrastruttura sociale/economica e' differente, quindi questa esprime delel forze differenti, bisogna contestualizzare il tutto e leggerlo senza la presenza del rumore, sto cazzo di whitenoise, in qualche modo bisogna filtrarlo! :-)


Concordo che questo e' il pensiero muovente che regna a oggi, ma allora con i vecchi, disabili, cani e canarini, handicappati, mentalmente ritardati, carcerati.. cosa facciamo?

Flyingboy ha detto...

Neelps ha detto...


Se nell'appartamento a fianco dell'italico medio andasse ad abitare l'ambasciatore del ghana, la percezione dell'italico non sarebbe affatto identica ad una presenza di una famiglia poveraccia del ghana.

Mi fai ricordare una barzelletta dalle mie parti, che fa' sorridere ma nasconde e neanche velatamente la triste realta':

Un zingaro costruisce la casa uguale identica vicino a un dottore. Un giorno il dottore decise di mettere in vendita la sua e fa' il annuncio mettendo il prezzo di 300.000 euro. Un paio di giorni dopo, anche il zingaro decise di venderla, per 600.000 euro pero'.

Il dottore osservai un casino di gente venire a vedere la casa di suo vicino zingaro e nessuno farsi vivo per vedere la sua.

Incuriosito, si reca dal suo vicino e li chiede:

"Senti, non capisco, abbiamo 2 case praticamente identiche, tu la tua la vendi al doppio di prezzo della mia adiritura e tutto il giorno che vedo un viavai della gente mentre nessuno pare interessato alla mia. Non capisco..."

"Ehehe" li risponde il zingaro sorridendo, "Vedi, ce' una bella differenza tra i nostri 2 casi. Io per il vicino ho un dottore mentre tu un zingaro"

Anto' ha detto...

"quindi potrei risponderti esattamente come ho risposto ad Anto', ma con te non lo faro' per motivi che sono tutti miei."

Mi sentivo un pò in colpa per aver fallito nel comunicare con te ma sapere che ciò dipende da motivi che sono tutti tuoi mi consola. E' gentile da parte tua ammetterlo.

Per quanto riguarda il contenuto dell'articolo: poveri rom se vedono se stessi veramente come li descrivi tu. Vorrebbe dire che sono un popolo di ipocriti e sciocchi. Non ci credo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Mi sentivo un pò in colpa per aver fallito nel comunicare con te ma sapere che ciò dipende da motivi che sono tutti tuoi mi consola. E' gentile da parte tua ammetterlo.

Ma, guarda... non e' un problema per me spiegarti i "motivi che sono tutti miei".
Allora... esiste una bella differenza fra Nicole e Anto'. La differenza sta tutta nel fatto che mentre Nicole ci mette la faccia, Anto' non e' altro che 4 lettere scritte su uno schermo che domani, dopo l'ennesima figura di cacca, non avra' problemi a trasformarsi in 5, 6, 7 lettere o anche piu'.
Perche' vedi "caro/a", sia io che Nicole la "faccia" in un certo senso ce la mettiamo, ma tu chi cavolo sei?
Una persona che ha vergogna persino a registrarsi un account (Anche se credo che tu l'account registato gia' l'abbia, solo che non ti va di sputtanarlo e quindi meglio buttare nella mischia "anto"), che si connette usando un proxy perche' si rilevi un IP tedesco, che entra nei blog solo per trollare, si capisce che "la faccia" non vuole mettercela.
Mentre Nicole ce la mette e per questo motivo la stimo. Se lei mi dice qualcosa di negativo o mi critica, posso anche accettarlo. Ma tu (e qui mi ripeto) chi cavolo sei?
Oggi sei Anto' e dici bianco, domani, usando un altro nick, potresti dire nero. Tanto non devi neppure far lo sforzo di registrare un account. Col sistema "anonimo" puoi anche firmarti James Bond o Caterina di Russia.
Hai capito adesso perche' tu qui dentro sei NIENTE, mentre Nicole (ed altri che in qualche modo conosco) sono invece QUALCUNO?
Ed io con il NIENTE non ci discuto in modo costruttivo. Prima di relazionare io devo vedere quel NIENTE almeno sforzarsi di voler diventare QUALCUNO.
So che nel tuo caso le mie parole sono sprecate, ma non si sa mai...
Fra l'altro la meni da giorni sui dati sul volontariato dei quali non hai citato alcuna fonte.
Ebbene la fonte te la do io: Signora Barbara Moreschi dell'Istat. Puoi scriverle o telefonarle se vuoi. Il numero e l'indirizzo email li trovi googlando.

Neelps ha detto...

@Chiara @FlyingBoy
Anche un cane randagio non lavora, non hauna casa, non e' integrato nel tessuto socio-economico, quindi il suo valore e' nullo.

NO.
Se cosi fosse l'evidenza della crudelta' del sistema sociale in cui viviamo sarebbe palese, inaccettabile ed insostenibile.
Quindi laddove il controllo dell'uomo e' totale, sul cane, per esempio, si mostra pieta', amore, affetto.

Permettetemi di andare oltre.
Non si tratta solo di normale affetto ma si tratta talvolta di qualcosa di morbosamente malato.
Infatti, non so se avete notato come sia SPROPOSITATO tale fenomeno.

Voglio fare degli esempi chiari.
L'altra settimana tutti i tg nazionali hanno mostrato una signora che gettava un gattino nel bidone della spazzatura.
Alcuni dei TG Nazionali piu' importanti hanno addirittura uno spazio interamente dedicato agli animali, con storie talvolta, permettetemelo, scabrose!

Questo, che puo' sembrare un comportamento del tutto normale, NON LO E'. E' sintomo di malattia, di una societa' malata e in preda a forti squilibri emozionali.
E' il mondo in cui viviamo tutti noi.

Negli USA, la "cultura" se cosi la possiamo chiamare, dell'amore per gli animali, e' un qualcosa di scioccante, ci sono interi supermercati che vendono esclusivamente prodotti per animali.

Questa cultura e' riflessa, come ovvio, nella cinematografia. Moltissime le scene in cui, in mezzo alle tragedie, si trova sempre lo spazio per salvare il piccolo cucciolo di cane, il gattino. Perfavore, fateci caso!

E GUAI a permettersi di dire qualcosa in contrario. Non importa poi che 2 blocks away, a downtown, in uno degli stati piu' ricchi d'America, trovi centinaia di "hobos" (privi pero' dello spirito beat) che vagano strisciando assieme alla loro tremenda disperazione. Non importa che ad In&Out trovi a servirti un anziano di 70anni, costretto ancora a lavorare. Non importa vedere per le strade i vecchi con gli evidenti segni di malattie non curate per via dei costi esagerati. Non importa vedere migliaia di giovani americani (o assimilati tali con una bella carte verde, in cambio della vita) tornare in patria sotto la pulita bandiera a stelle e strisce, inanimati, per aver difeso gli interessi di una classe che non e' la loro.
Ma i gattini, cazzo, quelli non puoi toccarli!

Neelps ha detto...

(...segue...)

La stessa cultura, striscia vigliacca, come un verme, nel grembo del Vecchio Continente.

In africa le persone muoiono come mosche, la maggior parte perche' non possiede delle banalissime medicine, che qui trovi pure senza ricetta medica in qualsiasi supermercato. "Non ci sono soldi per produrre cosi tante medicine".
Le multinazionali del petrolio, che tutti conosciamo bene, in cui magari lavoriamo, finanziano le guerre civili in africa.Porca troia, ma fa piu' comodo credere che i negri sono ignoranti "per dna"...

Ma stiamo scherzando? La ragione umana si e' cosi ingarbugliata su se' stessa, in un pozzo in cui non riconosce piu' l'uscita, tale da non distinguere le evidenti menzogne. Abbiamo una tecnologia talmente avanzata che la maggior parte dei lavori manuali potrebbero essere completamente robotizzati, lo so detto cosi sembra una stronzata ma non lo e'. Le banche d'affari hanno alle loro dipendenze migliaia di cervelli impegnati giorno e notte allo sviluppo di algoritmi atti a speculare sulle anomalie che si presentano sui mercati finanziari. L'applicazioni di questi "quants" ad altri campi, potrebbe migliorare in modo esplosivo la vita di tutti noi. La distribuzione ottimizzata delle medicine, e la loro produzione probabilmente da per se' basterebbe a fornire ad un intero continente il minimo indispensabile per permettere di non morire di diarrea o di morbillo.

Perdonatemi per la volgarita' con cui mi esprimo, ma ci sono delle priorita' che vanno seguite con metodo, e a me del gattino nel cassonetto e del cane abbandonato in autostrada non me ne frega un emerito cazzo!!

E vogliamo parlare della "natura"? tutte ste stronzate sull'effetto serra e il riscaldamento globale?
Pseudo-Scienziati che passano le loro giornare a farsi prendere per il culo da un evidente data-snooping!

Ma lo scopo, conscio od inconscio, qual'e'? E' il NOISE.
Non voglio fare il sapiente del web, chiedo scusa, ma non c'e' miglior modo per spiegare questo concetto che il richiamo, seppur breve, ai processi stocastici.

Se c'e' un segnale, va pulito dal suo rumore, altrimenti ci si perde, come ci si perde nella nebbia di milano nel mese di novembre, non capisci piu' dove devi andare e quindi prendi la direzione piu' vicina, il gattino, la lotta per i diritti degli uccellini, del piccione viaggiatore, finche' alla fine non ti ritrovi anche tu, avvolto in una bella bandiera pulita, e non importa di che paese essa sia, perche' NON E' LA TUA!

buona notte,
Neelps

gullich ha detto...

@neelps "La ragione umana si e' cosi ingarbugliata su se' stessa, in un pozzo in cui non riconosce piu' l'uscita, tale da non distinguere le evidenti menzogne"

Ti sbagli neelp, imho.

Non è la ragione umana ingarbugliata, è chi governa le masse di denaro che ha interesse ad ingarbugliarla, e sai perchè?
per far si che le leggi di mercato della minchia, che tu propagandi come modelli universali, funzionino.

E funzionino sula pelle di molti a favore delle tasche di una elite.

L'italia di oggi è un ottimo esempio di tale follia.

Forse perchè l'italiano ha una predisposizione genetica e personale a farsi ingarbugliare e quella bassa percentuale che non lo hai mai fatto alla fine è costretta a salire sui monti armi in spalla per difendere le liberta minime quando l'ingarbugliamento arriva al punto di rottura.

I sistemi che oggi governano il mondo hanno in se il germe dello sfruttamento e del sopruso. E noi che siamo a discettare sui massimi sistemi su un blog lo possiamo fare solo perchè per un colpo di culo siamo nati dalla parte del mondo che esercita il sopruso e che non lo subisce.

Solo che questo la massa infervorata a vedere le gesta del cassano o del totti di turno non lo comprende, non si pone neanche la domanda.

e così quella massa, che esercita il sopruso sulla parte dark del mondo, diventa a sua volta oggetto di sopruso da parte dei pochi che la governano (ma sarebbe più corretto dire la pascolano).

il fatto che si viva in un paese dove uno stronzo pregiudicato volgare e becero ma straricco come Corona sia un modello di vita a me personalmente indigna. E invece il popolo vorrebbe la sua belen e la sua auto e legge le sue gesta su novella 2000.

Manca ogni coscienza critica, ogni senso civico, ogni senso di apparteneza ad un modello sociale e culturale. é solo barbarie. Voluta e guidata, ma barbarie.

I gattini, i rom, i problemi concreti vengono dopo.

Non si risolve, imho, il problema salvando un rom o un negro o un verde invece di un cocker.

Forse si risolve educando le persone a principi etici, di diritto e di cultura sociale.

Ovvero a tutto quello che poi farebbe prendere il forcone a una collettività contro i propri leader di fronte all'applicazione concreta dei tuoi modelli matematici di sviluppo e di comportamento :o)

regards

wgul

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Troppe parole, troppi blateramenti, troppe giustificazioni, troppi distinguo... troppo di tutto solo per negare una cosa che e' EVIDENTE: gli italici sono un popolo di RAZZISTI.
E non lo dico soltanto io, che fra l'altro per averlo detto mi sono presa appellativi di ogni genere, ma lo dice anche un giornalista che la pensa in tutt'altro modo rispetto a me e che, non lo nego, mi sta anche tanto sulle ovaie.

http://www.ilpost.it/filippofacci/

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Forse si risolve educando le persone a principi etici, di diritto e di cultura sociale.
Ovvero a tutto quello che poi farebbe prendere il forcone a una collettività contro i propri leader di fronte all'applicazione concreta dei tuoi modelli matematici di sviluppo e di comportamento


Esatto Gullich. Concordo al 100%
Ma oggi mi tocca leggere anche questo:

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/berlusconi-botto-lettera-sos-giustizia-europea-tv-cittadino-vittima-525244/

E' una cosa vergognosa. In Italia ed in Francia stanno deportando le persone come fossero pacchi, ed il perseguitato e' LUI! Povero!
Il miliardario ridens!
Cioe' con tutti i problemi che ci sono, disoccupazione, crisi, carceri stracolme, welfare da schifo, razzismo, mafie, eccetera, adesso questo individuo, supportato da dementi e leccaculi che a forza di leccargli il culo col beneplacido ed il voto dovrebbero avere ormai un alito pestilenziale, vuol convincere tutta l'Europa che la vittima e' LUI. e spera persino che qualcuno lo prenda sul serio.
Secondo me ormai sta delirando. La paura che prima o poi gli portino via tutti "i schei", lo buttino in galera e gettino la chiave della cella nella fossa delle Marianne, lo fa andare via di testa.
Ecco, quando leggo queste cose, piu' che al forcone penso al film Arancia Meccanica e come Alex, vengo presa da visioni mistiche di ultraviolenza. Ma poi mi ricompongo e penso che in fondo sono una pacifista incallita e contraria alla pena di morte anche per la gente piu' schifosa. Pero' ti giuro che e' dura.

Neelps ha detto...

@Gullich e @Chiara
per far si che le leggi di mercato della minchia, che tu propagandi come modelli universali, funzionino.

Ma voi i post li leggete con attenzione o cosi tanto per passare il tempo? Oppure sono io che sono un completo incapace nell'esprimermi nella lingua italiana??? No, se e' cosi bisogna che qualcuno mi avvisi e mi dica, Neelps, lascia perdere non sei in grado di esprimerti in forma scritta, la comunicazione non fa per te! Bel tentativo, ma lascia stare, e' meglio!
Ue' mica me la prendo, non sono certo il tipo che non ascolta.

@Chiara e @Gullich

Forse si risolve educando le persone a principi etici, di diritto e di cultura sociale.


Davvero, senza offesa, ma non avete capito nulla, ne' del richiamo ai processi stocastici ne' di quello che ho scritto, ma davvero scrivo in modo cosi incomprensibile oppure e' troppo faticoso leggere con l'attenzione richiesta?!

@Gullich

all'applicazione concreta dei tuoi modelli matematici


Non sai di cosa sto parlando, ma invece di schernire avevi una scelta migliore da fare se fossi stato davvero interessato: chiedere.

@Chiara
Troppe parole, troppi blateramenti,


Davvero, questa volta la leggerezza delle vostre, sconsclusionate repliche, e' frustrante.
Toglie d'un tratto ogni speranza, cosi come l'aria che manca consuma la vita bruciando velocemente.


"blateramenti", "discettare sui massimi sistemi".


E' vero, il dialogo e' finito a marcire sotto terra, ed e' risorta l'arroganza di pensiero, capace di spazzare via, senza rimorsi, ogni nuovo germoglio. L'aridita' presuntuosa sgorga come denso catrame in un pensiero arginato, incapace di lasciarsi andare all'inonadazione caotica del piacere.

Tanto, si puo' sempre dire di trovarsi difronte ad un anonimo sapiente del web, lo sminuire la persona funziona sempre, che non e' cosa migliore delle critiche che tu stessa lamenti di ricevere.

Con vero dispiacere, vaffanculo.

Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Tanto, si puo' sempre dire di trovarsi difronte ad un anonimo sapiente del web, lo sminuire la persona funziona sempre, che non e' cosa migliore delle critiche che tu stessa lamenti di ricevere.

Fantastico!

Tu dai un'interpretazione tutta tua, tiri fuori degli insulti e poi, li attribusci come se li avessi fatti io.
Fantastico! :-))

Io ho solo detto che gli italici sono razzisti in generale. Questo lo dico da anni. Adesso lo dice anche Facci, che non e' certo il messia, ma e' comunque un giornalista molto seguito proprio da quella parte che nega che in italia ci sia il razzismo. Basterebbe avere autocritica ed ammetterlo: si sono razzista, come tutti, perche' anch'io non vorrei un Rom che abitasse sul mio stesso pianerottolo, e non vorrei che nel ristorante dove vado abitualmente la cuoca sia Rom, oppure che i miei figli frequentino dei Rom, o che mia figlia adolescente sia infatuata da un Rom, oppure tante altre cose tipiche di una mentalita' razzista e che tutti sanno essere vere, ma che nessuno ammette a parte pochi onesti intellettualmente.

Poi la differenza se mai sta in chi si vergogna e chi no. Ma questo e' un'altro discorso.

Neelps ha detto...

@Chiara

Fantastico! :-))


Non ho l'abitudine di perdere tempo per litigare, non mi piace e non fa parte del mio carattere.Mi piace confrontarmi, quello si, credo sia evidente. Quindi non daro' seguito ad altri post se non inerenti alla discussione in oggetto.


Non mi interessa se lo dice anche Facci, io ho fatto un ragionamento, complesso, semplice o stupido che sia, in risposta alla tua tesi.
Mi aspetto che sia discusso quello, ogni riferimento alla mia presunta sapienza da wikipeida, o a glissamenti tramite termini come "blateramento" seguito dal nulla, li trovo arroganti perche' mirano a sminuire la discussione senza entrare in essa. Piuttosto mi puoi mandare a fare in culo, lo trovo piu' sensato e simpatico.

Inoltre come e' possibile che venga fuori che:

"leggi di mercato della minchia, che tu propagandi come modelli universali,"


non l'hai scritto tu, ok, ma mi chiedo legittimamente credo, se mi esprimo da idiota patentato, oppure se i post vengono letti con la minima attenzione richiesta!


ciao
Neelps

ciao

gullich ha detto...

vedi neelps, ad uno che scrive "con vero dispiacere, vaffanculo" credo di aver poco da dire.

Non è arrogante, è sciocco.

La mia tirata non era arrogante. Io non pretendo che tu condivida le mie tesi, però combatto per esse.

Il riferimento alle leggi che governano l'agire umano secondo modelli scientifici non è riferito a questo post specifico ma alla impostazione dei tuoi commenti che da sempre leggo sul blog.

Ti sembra arroganza, aridità di pensiero, etc, etc... invece è, assai più banalmente, un pensiero diverso dal tuo, che considero - laddove proponi una figura di essere umano che vive pascola e si conduce secondo modelli che prescindono dal suo sentire - un pensiero della minchia nel senso letterale del termine, ovvero una emerita cazzata.

Contro la quale sono pronto a combattere sino all'ultima energia. In maniera pacifica ovviamente. Semplicmente sostenendo altre idee.

nessun annientamento, nessuna guerra, nessuna prevaricazione, nessun sopruso.

Ho semplicemente detto "secondo me Neelp dice una cazzata enorme" ed ho cercato di spiegare perchè (ora ed anche in passato, beccandomi delle botte da romantico che avrebbe dovuto cercare in internt un pò di materiale sui principi scientifici inconfutabili che tu proponi).

La tua replica è " vaffaculo".

Vedi un pò tu.... :o)

regards

wgul

ventopiumoso ha detto...

ciao chiara.

come saprai, fra i pregiudizi affibbiati al popolo rom, in italia (e non so se anche nel resto d'europa sia così) va per la maggiore quello che "rubano i bambini".

più che questo, volevo segnalarti uno scambio di battute fra me ed un mio ex collega di lavoro, su facebook (il linguaggio è ruspante, ma parliamo per l'appunto di fb).

l'italiano medio. su cui la vedo come te. (ora sono emigrato e sto cercando lavoro fuori.)

tutto partì dal mio disgusto per il cartello esposto nel trevigiano sul divieto di accesso a rom e prostitute.

ecco quello che ne è seguito. alcuni amici miei hanno giustamente commentato: "pessimo", "disgustoso", "incivile".
colui che chiamerò ALF è l'ex-collega. io invece sarà VEN, pochi altri compariranno con le loro iniziali.

il "dialogo" è lungo e devo dividerlo in più parti.

° ° °

"fuori di testa. italiani brava gente? ennesimo esempio che non è così"

LZ: pessimo

MB: Quanta incivilta'...che tristezza!!!

ALF: Inciviltà sono i nomadi e le prostitute, non i cartelli!
E' evidente che si tratta di una provocazione, ma ben formulata per una volta.

MB: Provocazione ?!?...sicuramente socialmente pericolosa. Prostitute incivili?!? Lo sono quei bei italiani in giacca e cravatta che ne utilizzano le prestazioni...

LZ: Beh, riguardo ai nomadi piu' che incivili direi diversamente civili. Piuttosto a me paiono incivili certi episodi di intolleranza... che sicuramente non accadono tra prostitute e popolazioni nomadi.

ALF: Le prostitute sono incivili così come i clienti e chi le sfrutta, e come i nomadi che vivono da parassiti sociali.
E incivili sono quelli che hanno fatto entrare sta gente senza alcuna pianificazione sociale e non fa nulla per metterli al lavoro o ricacciarli da dove sono venuti.

VEN:
ho deciso: sono incivili le libellule e gli ostrogoti.
ho i miei motivi. mettero' un bel cartello di fronte a casa mia: divieto di accesso.
mica ce l'ho con loro. non c'e' stata alcuna pianificazione sociale per l'ingresso di quei supponenti insetti e di quei barbari sporchi e puzzolenti.

come, come? e che c'entra se io ho distrutto libellulandia!?
e, che?, se ho mai parlato con un ostrogoto?
no, ma che c'entra? tutti sanno che fanno schifo. pure alle libellule fanno schifo. dunque fanno doppiamente schifo.

incivili sarete voi che non capite che tutte 'ste cazzo di libellule, nomadi e girovagnati, e 'ste minchie di ostrogote, pure puttane, come tutte le donne, è notorio anche questo no?, e i loro randelli ostrogoti, che tutti sanno, ripeto, che girano e puzzano come caproni, dicevo, sarete voi gli inioranti, che non capite che mi rovinano il giardino.

eccheccazzo!

ALF: Vento, sei il solito Komunista (e nomade per giunta)
PS: anche un po' puttana in effetti..

[...]

VEN: ah, gia', le libellule che, mi sono dimenticato di dirlo, allevo in condizioni schiaviste, trasporto da una parte all'altra in condizioni disumane e ci lucro sopra un bel po' di soldi.. tanto poi tutti sanno che sono le libellule a essere schifose!

ALF: le libellule fanno schifo di suo, non serve trasportarle. Poi tu le mangi col caffelatte..

LZ:
Ad ogni modo questioni di punti di vista. A me ad esempio, inizia a fare un po' schifo l'essere un civile occidentale.
Per mantenere la nostra civilta' stiamo consumando letteralmente il nostro pianeta rendendolo una pattumiera (ovviamente il pattume in casa fa schifo quindi si preferisce mantenerlo fuori casa, ad esempio in Africa...).
Bell'esempio di civilta'. Si e' tutti civili col culo degli altri.

ALF: Questo nulla c'entra con prostitute e nomadi.
Classici discorsi qualunquisti, generalisti e inconcludenti.

(continua)

ventopiumoso ha detto...

oddio chiara e' troppo lungo. metto direttamente il link -l'avevo riportato nel mio blog-.
eccolo qui.
ciao

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Mi aspetto che sia discusso quello, ogni riferimento alla mia presunta sapienza da wikipeida, o a glissamenti tramite termini come "blateramento" seguito dal nulla, li trovo arroganti perche' mirano a sminuire la discussione senza entrare in essa.

A parte che quel commento sul blateramento non era riferito nello specifico a te, ma in generale al fatto che un po' tutti, quando si parla di razzismo, tentano di dare una qualche loro giustificazione, etica, scientifica, economica, mentre per me il razzismo non ha alcuna giustificazione e va sempre condannato.

Il secondo punto che mi pare di dover chiarificare e' che c'e' una bella differenza fra dire "tu sei un cazzone" oppure "hai detto delle cazzate".

In questi giorni, altrove, ho in corso una diatriba nata per un motivo molto semplice: ho contestato apertamente le cazzate che qualcuno spaccia per verita'. Da questo fatto, dato che l'owner di quel luogo ci ha fatto capire che non gradiva la discussione, ho espresso la volonta' di parlare di quelle cazzate anche nel mio blog, senza ovviamente citare fonti o nomi, e questo qualcuno, di contraccambio, cosa fa? Mi dice chiaro e tondo che se io mi azzardo solo a mettere in atto il mio proposito, che e' un diritto sacrosanto e lecito, siccome a lui non che le sue "grandi idee" vengano citate nella latrina che e' questo blog , mi fa capire velatamente che potrebbe addirittura "sputtanarmi" sul piano personale raccontando di me cose strepitose.
E cosi' ho scritto il post: Copyright sulle stronzate.

Comunque, tornando al nostro concetto, caro Neelps, io credo che sia lecito in una discussione usare termini anche forti nei confronti di un concetto (anche tu in passato lo hai fatto etichettando le opinioni con le quali eri in disaccordo come stronzate), ma sia completamente sbagliato e maleducato prendersela con la persona che le esprime prima ancora che quella persona abbia attaccato sul piano personale.

Adesso io vedo che tu e Gullich siete in disaccordo. Cercate di discutere sulle idee, non offendetevi e tutto andra' bene. Ma nessuno puo' dire "o accettate le mie tesi come buone oppure non ci sto e me ne vado" senza fare una pessima figura.
Spero che su questo punto anche tu concordi.

la Volpe ha detto...

ciao chiara, un saluto rapido

ho letto il tuo articolo, poco da eccepire anche se continuo a pensare che il problema sia europeo (e, a latere, una manifestazione locale di un problema globale)

la storia per me è ciclica, come diceva Vico, e la battaglia è infinita. non si può vincere, tutt'al più si può provare a non perderla

a me sembra che troppe persone abbiano una visione escatologica delle battaglie civili, sociali e politiche, e questo ci fa credere che ci sia un inizio e una fine ai problemi. invece la storia umana è un'onda che gira attorno a un cerchio. il giorno in cui non saremo razzisti coi rom (ammesso che questo giorno arrivi mai, dato che con rom ed ebrei - coprendosi magari dietro alle politiche dello stato di Israele, come se allora non dovessimo spararci nei coglioni tutti noi occidentali per primi - non si sa mai) e i cinesi lo saremo con i prossimi poveri del prossimo secolo. perché di poveri tanto ce ne saranno sempre.

forse non è molto chiaro quel che sto cercando di dire, comunque alla fine la cosa che conta è che ognuno ci metta la faccia e i muscoli e cerchi di cambiare le cose in meglio. in questo blog ci si prova, anche confrontandosi con termini aspri su temi complessi, nei quali è molto difficile districare il proprio vissuto personale e i pensieri razionali (e non mi riferisco certo "solo" a te per la tua natura multietnica rom/italiana).

nel mio piccolissimo penso di provarci anche io. e nel mio piccolo devo dire che ho provato sulla mia pelle il lieve, imbarazzato razzismo delle forze dell'ordine norvegesi che continuano a fermarmi per strada e agli aeroporti pensando che io sia uno spacciatore bosniaco o di qualche altro paese ex-jugoslavo. sarebbe interessante sapere cosa succede ai veri ex-jugoslavi, che non possono mostrare agli agenti una prestigiosa carta d'identità italiota.

un carissimo saluto.

Neelps ha detto...

@Chiara

un po' tutti, quando si parla di razzismo, tentano di dare una qualche loro giustificazione, etica, scientifica, economica, mentre per me il razzismo non ha alcuna giustificazione e va sempre condannato.

ciao,
Che significa va condannato?
Se chiedi in giro, quasi tutti ti diranno che sono contro il razzismo e contro "la" guerra, e sono sicuro che lo diranno in buona fede.
E allora? Questo non ha nessun valore, quello che conta e' il comportamento implicito che tutti noi abbiamo che puo' essere di volta in volta "razzista" al di la' di quello che la nostra buona fede dichiara. E questo comportamente e' motivato, e' determinato da fattori esterni.
E' di questo che parlo io, non certo di trarre giustificazioni. Noto spesso che si confonde l'analisi, che deve essere "asessuata", con quelle che sono le proprie, personali, impressioni.


c'e' una bella differenza fra dire "tu sei un cazzone" oppure "hai detto delle cazzate".


Puo' essere, credo che sapiente del web, sia piu' dalla parte del "sei un cazzone", ma ad ogni modo che importanza ha?
Io sono qui come Luther Blisset, e, per ragioni che in parte si possono dedurre da cio' che ho scritto sul mio blog, e per altre che sono personali, al mio anonimato ci tengo molto, Neelps e' nulla, non ha dignitia' o reputazione da difendere. Ma che importa se Neelps si documenta su wikipedia prima di scrivere un post oppure se e' tutta farina del suo sacco? E' davvero questo, importante?
Cosa toglie questo alla discussione? Me lo spieghi? Le "idee" espresse perdono forse il loro significato intrinseco?
Ti assicuro che con voi uscirei volentieri a bere una birra, con te, Gullich, Gio, Nicole, Davide Rossoallosso etc. Se non avessi stima nei vostri confronti non risponderei nemmeno ai vostri messaggi.
C'e' stato un periodo, seppur breve, della mia vita universitaria, passato in un "scuola politica", in cui la cosa piu' utile e' stato imparare che, le discussioni, anche violente, ci devono essere, mettere continuamente in discussione le proprie idee, non serve a pomparsi l'ego, ma a cercare crepe.
Cosi, quando io sostengo un idea, non basta dire "io non sono d'accordo", voglio capire perche' e in cosa non sei d'accordo e non te lo chiedo perche' penso che tu sei una stordita, te lo chiedo perche' voglio capire se tu hai visto qualcosa che a me e' sfuggito.


Spero che su questo punto anche tu concordi.


Ci sono cose che non sono opinabili, quando il giovedi qui in via Ampere fanno il mercato sento la gente discutere sai che dicono?

"
Io ho la mia idea.
Tu hai la tua.
E' il bello della democrazia.
"

Cosi hanno tutti ragione.
A che serve discutere? ognuno avra' le sue ragioni, tutti sono contenti, perche' e' una cosa democratica.

Semplicemente, non e' cosi.
Ci sono delle cose che sono misurabili.

@Gullich

Il riferimento alle leggi che governano l'agire umano secondo modelli scientifici non è riferito a questo post specifico ma alla impostazione dei tuoi commenti che da sempre leggo sul blog.


Il poter "modellizzare" un fenomeno significa poterne sviscerare le dinamiche sottostanti e quindi comprenderlo, ovviamente nella sua "modellazione" che si portera' dietro una certa dose di errori.

E' un approccio di "metodo".

:)
ciao
Neelps

Neelps ha detto...

@Gullich

Ho semplicemente detto "secondo me Neelp dice una cazzata enorme" ed ho cercato di spiegare perchè (ora ed anche in passato, beccandomi delle botte da romantico che avrebbe dovuto cercare in internt un pò di materiale sui principi scientifici inconfutabili che tu proponi).


Per esempio:
Credo che, l'ottimizzazione del processo distributivo ed in parte produttivo di alcuni tipi di farmaci, per esempio quelli per la diarrea e per il morbillo, possa essere, se non risolutivo al 100%, sicuramente in parte consistente.
Veniamo incontro a chi e' "pragmatico":

C'e' l'africa che non ha farmaci per combattere queste malattie di cui muoiono milioni di persone ogni anno, non ne conosco la cifra esatta, ma l'ordine di grandezza e' in milioni.
Che significa ottimizzare il processo di distribuzione? faccio un esempio stupido, nella realta' e' assai piu' complesso ed elaborato. Per esempio significa capire quante pastiglie mettere in una confezione affinche' ci sia un consumo pieno e non avanzino pastiglie che poi vengono tenute li fino a scadenza del prodotto e quindi buttate.
Significa capire come, dove e che quantita' distribuire alle farmacie evitando di creare scompensi e di lasciar andare a scadenza la confezione.

Vedrai che ottimizzando questo processo in modo ben piu' complesso, avremmo un surplus di prodotti che non verranno mai usati che potremmo, senza dover aumentare la produzione, distribuire in altre zone dove il consumo sara' "a saldo".

Non e' niente di particolarmente complicato, tutte le aziende adottano sistemi simili al loro interno, tutti i magazzini evitano di avere giacenze "in sofferenza".

Questo e' un esempio stupido, probabilmente ho esagerato dichiarando che l'ottimizzazione mondiale potrebbe risolvere il problema al 100%, ma non credo che andremmo molto lontani da quella cifra.

Ora qui la questione come la mettiamo? O voi vi fidate di cio' che scrivo io, oppure?
Oppure non e', cara Chiara, un sintomo di debolezza digitare http://www.google.com
In alternativa venite tutti a casa mia per 2 settimane e vi illustro passo passo un esempio reale?
Magari non trovate proprio l'esempio delle medicine, ma forse l'ottimizzazione del consumo energetico si, forse ma noncredo, il miglior percorso dei condotti per trasportare gas. Non basta mettere un tubo per trasportare il gas, bisogna considerare la temperatura esterna, l'inclinazione, gli agenti atmosferici, etc etc il percorso migliore sar' quello meno soggetto a rischi di questo tipo. Se poi di mezzo c'e' qualche staterello del cazzo che non vuole, costera' di piu' far passare le tubazioni da un altra parte ? Oppure magari basta pagare qualche centinaia di mercenari, soldati e politici, condire il tutto con qualche religione DOC, far scoppiare una guerra civile ?
Un altro esempio sono i missili, costano un sacco di soldi, credete che vengano lanciati affidandosi alla buona vista di un soldato impaurito? Sono stati presi tutti gli accorgimenti del caso affinche' siano il piu' precisi possibili.
Qui in italia abbiamo una delle aziende leader nella costruzione di questi "gioielli"!


Tornando all'esempio delle medicine: questo approccio e' percorribile? la risposta e', tecnicamente SI. Praticamente, in questo contesto sociale, NO.
Perche' i processi si ottimizzano all'interno dell'azienda, con il fine di aumentare l'efficienza e quindi il profitto, cio' che accade "fuori" non aiuta la DMD.

Ma bisogna essere consci del fatto che moltissimi problemi, sono facilmente risolvibili con la "tecnologia" odierna. Anzi, diciamola tutta, erano risolvibili anche 30 anni fa!


Spero di essermi spiegato.
ciao

Neelps ha detto...

@Volpe

la storia per me è ciclica, come diceva Vico, e la battaglia è infinita.


Cioe'?

Vuoi dirmi che se derivo x^2 e poi integro 2x torno sempre al punto di partenza x^2 ?? Sei sicuro????

Io invece credo che, al piu', il nostro Sisifo spinga il suo sasso su una salita differente dalla precedente!

:-)
ciao!
Neelps

ventopiumoso ha detto...

@volpe: beh in effetti hai un aspetto poco rassicurante.. e comunque non hai il doppio passaporto?

la Volpe ha detto...

ho il doppio passaporto, ma come Chiara "fa la rom" con gli italiani, io "faccio l'italiano" coi norvegesi

peraltro qui il passaporto lo prendono anche quelli che ottengono asilo politico e familiari, quindi parecchi ex-jugoslavi li hanno avuti, e mi è capitato che sia più facile con la mia faccia mostrare il passaporto italiano che quello norvegese. quello italiano spiega la mia faccia come "homo occidentalis", quello norvegese non mi colloca necessariamente come tale. senza il capello biondo e l'occhio glauco, non è una garanzia.

la Volpe ha detto...

@neelps

"Vuoi dirmi che se derivo x^2 e poi integro 2x torno sempre al punto di partenza x^2 ?? Sei sicuro????"

a meno di una costante :p

a parte gli scherzi, quel che voglio dire è che se tappi un buco se ne apre un altro, come nella vecchia pubblicità zucchetti... è nella natura umana il sopruso, il razzismo, la disuguaglianza, il furto, la corruzione

è un gigantesco tiro alla fune fra due schieramenti, e spesso anche le persone che la pensano uguale si trovano ai lati differenti della corda

e ovviamente metà delle persone che dovrebbe tirare da una parte o dall'altra invece di tirare passa il tempo a discutere sul modo migliore di farlo, o su perché uno della squadra dovrebbe esserne cacciato

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ La volpe: sarebbe interessante sapere cosa succede ai veri ex-jugoslavi, che non possono mostrare agli agenti una prestigiosa carta d'identità italiota.

Esattamente cio' che sarebbe accaduto a me se, invece di trasformarmi in una perfetta "finlandese" o "olandese", complici la pelle chiara, gli occhi azzurri e ed i capelli biondi tinti, avessi voluto mostrare la mia vera origine tzigana.
Il razzismo in Italia e' sempre esistito, da quanto io mi ricordi. Infatti fra noi ragazze dell'est dicevamo di non dire mai da dove provenivamo realmente perche' altrimenti ci avrebbero pagate di meno. Ed era davvero cosi': quelle dell'est erano di per se' sottovalutate. Mentre ti assicuro che una finlandese, oppure un'olandese, ma addirittura ancor di piu' un'altoatesina - come a volte mi sono spacciata quando ho iniziato ad acquisire una buona padronanza con la pronuncia italiana - veniva trattata con i guanti di velluto.


@ Neelps: Che significa va condannato?

Il contrario di "incoraggiato".

Se chiedi in giro, quasi tutti ti diranno che sono contro il razzismo e contro "la" guerra, e sono sicuro che lo diranno in buona fede.

Non e' buona fede. e' ipocrisia.

credo che sapiente del web, sia piu' dalla parte del "sei un cazzone", ma ad ogni modo che importanza ha?

A quanto pare per te importanza ne ha, dato che la lingua continua a battere dove il dente duole.

Ma che importa se Neelps si documenta su wikipedia prima di scrivere un post oppure se e' tutta farina del suo sacco? E' davvero questo, importante?

Dipende. Io sono portata a valutare le persone, anche quelle che si nascondono dietro un nick, in base a cio' che io leggo ed interpreto. Per me e' importante, prima di relazionare e prendere in considerazione quanto dicono, che vi possa ravvedere un barlume di reale sapienza e che soprattutto i loro atteggiamenti, comportamenti, insegnamenti siano per me coerenti e corretti.
Vale a dire: non accetterei mai lezioni morali da un pluriomicida mafioso, non accetterei mai insegnamenti sulla fedelta' coniugale da chi in vita sua ha sempre tradito, non accetterei consigli psicologici da chi, invece di essere terapeuta e' solo un paziente, e cosi' via.
Non so se sono riuscita a spiegarmi, ma a me piace relazionare solo con chi con me non recita una parte non sua.
Altrimenti tutto questo diventa "teatro" e le esperienze "inventate di sana pianta", come coloro che vivendo interamente la loro esistenza in second life, aprono blog cercando di spacciare per "vere" le loro esperienze, quando in realta' spesso sono soltanto i loro sogni o i loro deliri.
Ed a me, personalmente, almeno in questo contesto in cui mi esprimo aprendomi con sincerita', delle recite, delle buffonate, dei deliri, e dei sogni di chi, invece di venire qua a curarsi esaltando il proprio ego dovrebbe decidersi a fare la cosa piu' giusta per la sua salute, cioe' farsi curare da uno bravo, non interessa niente.
Se voglio leggere un libro fantasy, ne leggo uno di qualche autore che almeno sa scrivere.

A che serve discutere? ognuno avra' le sue ragioni, tutti sono contenti, perche' e' una cosa democratica. Semplicemente, non e' cosi. Ci sono delle cose che sono misurabili.

Su questo punto siamo perfettamente d'accordo. Solo che, come ho detto, io discuto solo con chi sa darmi una sensazione di "verita'". Perche' in internet e' facile improvvisarsi medici, dare consigli su qualcosa letta solo in wikipedia, e poi creare ancor piu' danni nei boccaloni che ci cascano.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Ventopiumoso: Grazie per aver linkato il mio post. :-)

Neelps ha detto...

@Chiara
Il contrario di "incoraggiato".

Il che implica la sussistenza del fenomeno, anche dopo il successo dell'azione, e' il romanzo della Mela mangiata. Capisci ?

e' ipocrisia.
Non e' del tutto vero.
Esiste anche la buona fede.
Immagini che intendo?

A quanto pare per te importanza ne ha

Perche' trovo assai sgradevole che la discussione venga spenta sminuendo l'interlocutore per mezzo di queste affermazioni. Attribuendogli l'accusa di essere solo uno che, tramite cio' che non e' suo, si vuole mostrare piu' grande di cio' che e'.
L'"idea" viene controbattuta, non sugli argomenti, ma portando a discredito colui che la enuncia.
Tra l'altro, se proprio vogliamo essere precisi, questa metodologia, ricorda molto quella berlusconiana, puoi scommetterci che mi dia fastidio!

Nlps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anto: Vorrebbe dire che sono un popolo di ipocriti e sciocchi. Non ci credo.

Ipocriti non so. Credo dipenda dalle singole persone.
Di sicuro, pero', non siamo sciocchi. Dico bene "Mirco"? :-))

Anto' ha detto...

Ti hanno già risposto nel messaggio precedente.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anto' ha detto...
Ti hanno già risposto nel messaggio precedente.


Io risposte esaustive non ne vedo.
E' vero che ciascuno vede soltanto cio' che vuol vedere. Dico bene Mirco?
Tu sei entrato qui con l'unico scopo di criticare me come persona e non discutere sugli argomenti. Vediamo adesso cosa rispondi se qualcuno fa la stessa cosa: come mai, chi e' cosi' orgoglioso di essere italico, se ne va via, in un altro paese come la Germania, invece di restare nella sua bella patria ad aiutare il suo popolo?
Su, Mirco, cerca di spiegarlo a chi non ti conosce ed anche a chi ti conosce ma non ti riconosce perche usi questo nick apposta per non farti riconoscere. :-)

Neelps ha detto...

@Anto

Ti hanno già risposto nel messaggio precedente.


Scusa, io non sono uno che reclama il copyright (anzi avrei parecchio da dire a riguardo ma ve lo risparmio a tutti), tuttavia gradirei che tu non usassi le mie argomentazioni per dar contro a chiara.

Neelps

Anto' ha detto...

Neelps ha scritto: "gradirei che tu non usassi le mie argomentazioni per dar contro a chiara."

Facciamo così: perchè non spieghi perchè tu stavi dando contro a Chiara? Perchè è evidente che le stavi dando contro. Non c'è dubbio su questo.

Chiara ha scritto: "orgoglioso di essere italico"
E questo dove l'hai letto o da dove l'hai dedotto?

Neelps ha detto...

Anto

Facciamo così: perchè non spieghi perchè tu stavi dando contro a Chiara? Perchè è evidente che le stavi dando contro. Non c'è dubbio su questo.

Perche' lo dovrei spiegare? basta leggere i post per capire i punti di divergenza.
Tuttavi devi capire che, ci sono delle sfumature nel "dar contro".
Le mie, risiedono nel fatto che, pur essendo in disaccordo, condivido i passi del ragionamento e talvolta anche le conclusioni.
Non manca mai la condivisione del meccanismo logico ed anche altro a cui credo non debbo dar spiagazioni ne' a te ne' a chiara ne' ad altri.

Ad ogni modo, sono ancora in attesa del tuo ricco contributo alla discussione.

buona serata
Neelps

Anto' ha detto...

"Perche' lo dovrei spiegare? basta leggere i post per capire i punti di divergenza."

Non basta leggere i tuoi post perchè scrivi in modo fumoso.
Secondo me c'è qualcosa di losco sotto. E' evidente che tu disprezzi Chiara e sei qui solo per "darle contro" personalmente. Attacchi spesso Chiara (tra l'altro con materiale preso da google) invece che discutere il contenuto del suo articolo. Vuoi negarlo?

Neelps ha detto...

Anto, saro' gentile solo per via del fatto che sono ospite in questo blog.
E' scontato che tu non riesca a comprendermi, la colpa e' solo mia, parlo e scrivo molto male il ragliese.

buona domenica.
Neelps

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"ASSOCIAZIONE CULTURALE
"ANTONIO ROSMINI"
Giovedì – 23 settembre 2010 – Ore 17.00
QUEI FORMIDABILI ANNI DELLA CULTURA RUMENA
gli esordi di Noica, Cioran e Ionescu.
Relatore: Dott. DAVIDE ZAFFI - Trento"

Oggi sono andato a sentire una conferenza sulla cultura romena tenuta da un mio amico.

Ti ho riportato quanto sopra perchè il mio amico è stato presentato al pubblico da una professoressa rumena che lavora in Italia.

Ebbene questa professoressa nell'introduzione ha fatto notare che i rom e i romeni sono due popoli distinti che non vanno confusi.

Questa introduzione non c'entrava niente con la relazione del mio amico (che trattava esclusivamente del pensiero di alcuni intellettuali rumeni: infatti anche il mio amico si è stupito di questa presentazione), ma il fatto che questa professoressa abbia detto quanto sopra mi ha fatto pensare.

Naturalmente lei non ha offeso i rom, ma il fatto che abbia rimarcato che il suo popolo è cosa diversa dai rom mi ha fatto pensare che un po' razzista lo era anche questa professoressa romena.

Ciao Davide

giovanni ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=GoOcLyoBg5o&feature=related

e ciao

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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