venerdì 20 agosto 2010

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Bambini sepolti

Il luogo: una spiaggia italiana qualsiasi, sotto un ombrellone qualsiasi, in un giorno d’estate qualsiasi.

- Buon giorno, come va stamattina? Pare che avremo tanto sole… un’occasione da non sprecare per una bella abbronzatura.

- Buon giorno a lei signora. I suoi due bei bambini oggi non ci sono?

- Mio marito li ha portati con se’ sul gommone. Spero stia attento… il piccolo e’ cosi’ vivace…

- Si’, sono davvero due bei bambini. Si vede che siete una bella famiglia… e a dei bambini cosi’ belli bisogna stare attenti. A proposito, ha letto cosa e’ avvenuto alle isole Canarie? La notizia e' in prima pagina. Pare che un bimbo sia rimasto sepolto dentro una buca nella sabbia e adesso sia in fin di vita.

- Eh… ne accadono cosi’ tante oggigiorno che non si sa piu’ dove mettere gli occhi. Lo dico sempre a mio marito. Anche alla tv e’ tutto un susseguirsi di brutte notizie, ma noi non possiamo mica risolvere ogni problema del mondo. Gia' facciamo tanto se ci occupiamo dei nostri figli. Devo dire che mio marito ed io in questo siamo davvero premurosi ed attenti. Il grande, l’anno prossimo, lo iscriveremo alla scuola privata. Poi e’ deciso che fara’ la Bocconi. Che vuole, oggi l’istruzione e’ importante se si vuole dare un futuro ai propri figli, e la scuola pubblica offre cosi’ poco. Mio marito dice che la colpa della situazione attuale e’ tutta dei governi comunisti che, negli anni passati, hanno sperperato i soldi degli italiani. Meno male che adesso al governo abbiamo altra gente. Chissa’ invece in quei posti li’… alle Canarie… abitati dai beduini che genere di attenzioni avranno verso i loro figli. Ne fanno a decine come i conigli, sa? Piu’ c’e’ ignoranza piu’ ne fanno… e poi si lamentano se muoiono di fame…

- Le Canarie sono isole spagnole…

- Si’, va bene, spagnole, beduini… che differenza c’e’? Sempre di stracomunitari si tratta…

- Beh veramente… ehm... in ogni modo il bambino e’ italiano. Ne parlano tutti i giornali. Guardi: “Dramma delle vacanze nelle Canarie. Un bimbo italiano di 10 anni e’ in coma dopo essere rimasto sepolto dalla sabbia per 20 minuti, adesso lotta contro la morte in stato uno definito molto critico all’ospedale di Las Palmas.”

- Italiano? Ma che roba… ma come si puo'? Ma com’e’ stato possibile? Un povero bimbo italiano ridotto cosi’… e per colpa di chi? Sono certa che sara’ caduto in una buca scavata da qualche stracomunitario… ormai sono dappertutto questi marocchini e sporcano ovunque. Sono abituati alle capanne e fanno i loro bisogni nelle buche, e’ risaputo.

- Il giornale dice che il bambino stava uscendo dalla grande buca di tre metri di profondita’ per cinque di diametro che aveva fatto con i compagni di giochi, quando le pareti hanno ceduto e gli sono crollate addosso.

- Ma che roba… ma che disgrazia! Un povero piccolo italiano. Chissa’ i genitori come soffriranno, poveretti. Lo dico sempre a mio marito: per i bambini e' meglio una bella spiaggia organizzata, come questa nella quale ormai veniamo da molti anni, piuttosto che quei posti selvaggi dove puo’ accadere di tutto. Chissa’ cosa dira’ il tg? Non me lo voglio perdere. Immagino la sofferenza di quei due poveri genitori italiani. E dire che il nostro popolo e’ il migliore che c’e’. Queste cose non dovrebbero accadere a noi. Se non ci fossimo stati noi italiani, con la nostra cultura, la nostra inventiva, la nostra letteratura, chissa’ come sarebbe ridotto oggi il mondo. Dico bene? Comunque il tg non me lo voglio proprio perdere… e ci sono altre notizie gravi sul giornale? Cosa dice del traffico? Spero che per il rientro non ci sia troppa gente. Parlano tanto di crisi, ma poi sono tutti in giro a consumare benzina. L’ultima volta siamo dovuti restare in coda non so per quante ore…

- Ci sarebbe un’altra notizia, in una delle ultime pagine. Parla di bambini Rom che a Milano vivono sottoterra…

- Ecco, appunto che le dicevo? Ormai sono ovunque… sporcano dappertutto e degradano il nostro bel territorio italiano cosi’ ricco di bellezze naturali. Spero che il Governo si decida a fare qualcosa, e che li butti fuori una volta per tutte. La situazione sta diventando davvero intollerabile.

57 commenti :

Gio ha detto...

Difficile un commento.
Si vede che non stai bene amica mia.

Solo una cosa mi viene da dire.
Chi si vanta della 'cultura' italiana ... beh, mi fa un po' ridere.
Io posso essere orgoglioso di qualcosa di MIO, non del lavoro altrui.
Questo si che è da komunisti nullafacenti (categoria che io ODIO) che si fanno mantenere dal lavoro/gloria altrui.
La cultura italiana, in ogni campo, è strepitosa (specialmente quella che coniughiamo al passato) ma non è 'mia', 'nostra'.
Ed è strepitosa anche perchè l'Italia è stata baciata dalla fortuna di essere in mezzo al Mediterraneo, crocevia di popoli, culture, idee ...
Orgoglio? Farsi belli per questo? No, dovremmo piuttosto cercare d'essere degni di essa: uscire barbari da cotanta cultura è veramente miserevole.

Un abbraccio :-)

Gio

Anto' ha detto...

E che dire delle bambine che vengono fatte lavorare in miniera in Mongolia, Tanzania, Nigeria, Ghana e Perù?
Quelle poverine non solo ci dormono sotto terra (veramente sotto terra, non in uno scantinato) ma ci lavorano pure 12 ore al giorno.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Si vede che non stai bene amica mia.

Non sono le notizie in se' che in certi casi, come questo, descrivono delle situazioni tragiche in ogni senso, ma il modo in cui queste vengono date, e quello che si vuol accentando gli aggettivi come se una nazionalita' possa valere di piu' rispetto ad un'altra e possa giustificare una maggiore intensita' di sofferenza, una diversa visione dell'accaduto in base ad un confine tracciato arbitrariamente su una mappa.
Saro' forse in errore, forse sara' il mio carattere intransigente, ma quando capita sento come una sensazione di disgusto che mi pervade e che difficilmente riesce ad abbandonarmi.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

gli imbeccilli esistono in tutto il mondo e un discorso come quello potevi sentirlo anche fuori dall'Italia.

Naturalmente i razzisti esistono in Italia, ma questa non è una prerogativa solo italica.

Per esempio il governo francese era al minimo dei consensi. Ebbene ha usato il pugno di ferro contro gli zingari e la sua popolarità in Francia è tornata a livelli molto alti.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E che dire delle bambine che vengono fatte lavorare in miniera in Mongolia, Tanzania, Nigeria, Ghana e Perù?
Quelle poverine non solo ci dormono sotto terra (veramente sotto terra, non in uno scantinato) ma ci lavorano pure 12 ore al giorno.


Giusto. E allora?
Finisci di esprimere il concetto perche' secondo me e' incompleto.
Comunque il fatto che esista una sofferenza maggiore ed una minore assolve moralmente chi, nel dare le notizie, accentua sulla nazionalita' dandogli persino una priorita' di visibilita'?
Se esiste questa doppia percezione della sofferenza (la nostra e quella altrui), non mi sorprende che poi lo stesso giochetto venga applicato ad ogni cosa, la giustizia, il diritto alla salute, al lavoro, alla dignita'.
"Io sono io e voi non siete un cazzo." Forse dovrebbe essere questo il primo articolo della Costituzione.
In questo mondo di merda se un bambino italiano, magari figlio di qualche velina o di qualche calciatore, perde un dentino si riempiono i giornali di foto patinate e lo si racconta al tg come se fosse una notizia cruciale, mentre magari si fanno orecchie da mercante quando accadono fatti come questo.

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/sesso-bambini-maiali-italiani-ottantamila-512030/

Anto' ha detto...

Il concetto è che magari sarà io intransigente ma quando vedo le notizie date in un certo modo... non resisto, ecco.
Non è che c'è la sofferenza dei bambini italiani e di quelli rom e se invece soffrono i bambini di un'altra nazionalità non sono un cazzo.
Magari sono bambini che non fanno nulla dalla mattina alla sera ed invece quei bambini mongoli, ghanesi, nigeriani, peruviani e tanzanesi stanno lì nella cave e nelle miniera a lavorare. Non sono bambini nullafacenti come i figli delle veline o dei rom.
E' un pò una mentalità calcistica: c'è la serie A (italiani), se va bene la serie B (rom) e tutto il resto del calcio e di tutti gli altri sport che esistono chi se ne frega.
Scusami lo sfogo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Naturalmente i razzisti esistono in Italia, ma questa non è una prerogativa solo italica.

Come al solito, Davide, hai capito la meta' di cio' che ho cercato di dire. Il razzismo non e' il motivo principale e in questo caso non c'entra nulla. Se mai c'entra l'insensibilita' e l'egoismo.
Il fatto che certi discorsi si possano sentire anche altrove, comunque, non significa che debbano essere accettati e sostenuti. Come ho detto piu' volte, se gli altri non si lavano e puzziano, cio' non ci rende meno puzzolenti se non ci laviamo noi.
Perche' e' questo il punto, Davide, e tu come altri, in questo mondo di merda, non lo comprendi. Credi che mescolandoti nella folla dei puzzolenti il tuo malodore sia meno percepibile, ma non e' cosi'. Il tuo naso almeno dovrebbe sentirlo. E se per caso credi di essere pulito avviene che il malodore dei tanti che ti stanno vicino copra il tuo profumo.
E allora la soluzione qual e' Davide? Tu la sai?
Io ho cercato di dare una risposta a tutto questo e credo, forse sbagliando ma e' l'unica risposta che possiedo, che l'unica cosa da fare sia quella che tento di fare io, nel mio piccolo mondo che cerco di tenere fuori dalla merda.
Si' certo... alla fine tutti quanti saranno convinti, o cercheranno di spacciare per vero, di non essere loro che puzzano, e che puzzano solo gli altri, e forse questo capita anche alla sottoscritta, ma da queste notizie e dal modo in cui vengono date (ed anche commentate) si evince che troppo spesso tale convinzione e' in malafede ed e' soltanto ipocrisia.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"mentre magari si fanno orecchie da mercante quando accadono fatti come questo"

Io leggo parecchi giornali e non mi risulta che si facciano orecchie da mercante su queste cose. Quando dei pedofili vengono scoperti non ho mai visto un giornale che non esprima sdegno verso simili miserabili.

I giornali italiani hanno mille difetti (in genere, anzichè informazione, fanno propaganda per il loro padrone di turno), ma su temi come la pedofilia non hanno mai fatto sconti a nessuno.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,



"Se mai c'entra l'insensibilita' e l'egoismo.
Il fatto che certi discorsi si possano sentire anche altrove, comunque, non significa che debbano essere accettati e sostenuti. Come ho detto piu' volte, se gli altri non si lavano e puzziano, cio' non ci rende meno puzzolenti se non ci laviamo noi."

Non ho mai detto che debbano essere accettati e sostenuti, anzi ho detto sopra che si tratta di discorsi imbecilli.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Magari sono bambini che non fanno nulla dalla mattina alla sera ed invece quei bambini mongoli, ghanesi, nigeriani, peruviani e tanzanesi stanno lì nella cave e nelle miniera a lavorare. Non sono bambini nullafacenti come i figli delle veline o dei rom.

Quindi, la soluzione secondo te quale dovrebbe essere? Non creare i presupposti perche' i bambini, ovunque, non siano schiavizzati, ma crearli perche' anche i figli di veline e i Rom lavorino come in Mongolia?
In effetti hai ragionissima: i bambini Rom che vivono sottoterra a Milano sono pure privilegiati. Almeno hanno la fortuns di farsi mordere dai dei topi meneghini, mica come quelli delle miniere mongole, ma c'e' chi vorrebbe togliere loro persino questo grande privilegio e mandarli a farsi mordere dai topi altrove, il piu' lontano possibile. Tanto un topo vale l'altro.
Occhio non vede, cuore non duole. Non e' cosi' che si dice in Italia?

Anto' ha detto...

La prima che hai detto: non creare i presupposti perche' i bambini, ovunque, non siano schiavizzati.
Tu cosa fai per creare questi presupposti?
Quei bambini rom avranno i topi meneghini ma almeno non devono lavorare a scavare e spaccare pietre e riempirsi i polmoni di polveri. Sono in compagnia di qualche bambino italiano delle classi inferiori, anche se nessuno ne parla. Sebbene non siano dei VIP, mi sembra una posizione di privilegio, sul piano globale.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Tu cosa fai per creare questi presupposti?

Quello che faccio io, lo faccio altrove. Purtroppo sono lontana dall'Italia, che e' oggi un grande paese di civilta' e di tolleranza le cui basi sono il Cristianesimo e l'accoglienza dei meno fortunati, come ha insegnato Gesu' Cristo - non avete forse un crocifisso appeso in ogni aula scolastica? - e devo dire, nonostante siamo un popolo di sfigati, nel mio paese il governo mette a disposizione qualcosa per poterlo fare. Se non altro una tutela delle minoranze sancito nella Costituzione ed una condanna ferma di ogni forma di discriminazione. Soprattutto una legislazione molto punitiva nei confronti di chi, sapendolo, permette che i bambini vivano nell'immondizia. Ci sono stati dei processi e alcune persone sono state condannate, alla galera, quella vera. Qui siamo dei barbari, non siamo molto garantisti come lo siete voi: non esistono tre gradi di giudizio per cui, chi ha avvocati e li puo' pagare, puo tirarla innanzi per anni e anni fino a far cadere tutto in prescrizione.
Sono dunque privilegiata rispetto a voi. Lo capisco, ma non posso farmene una colpa, giusto?
Tu invece che fai per creare le condizioni? Hai modo di fare qualcosa? Ad esempio, alle elezioni, voti per quei partiti che cristianamente accolgono questi bimbi Rom privilegiati che non lavorano - ma c'e' cosi' tanto lavoro in Italia da far lavorare anche i bimbi? - e danno loro modo di vivere felici e contenti fra i topi meneghini invece che fra quelli mongoli?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Sono in compagnia di qualche bambino italiano delle classi inferiori, anche se nessuno ne parla.

Questa mi era sfuggita.
Ma sei sicuro?
Sicuro sicuro? Che sia italiano italiano, voglio dire.
E perche' Emilio Fede non ne ha parlato? Parla solo dei bambini che vanno a Fuerteventura e dei piccoletti, figli di veline, che perdono il dentino?
Comunque se e' come dici, e cioe' anche i bimbi ITALIANI delle classi inferiori, adesso, vengono relegati a vivere sotto terra fra i topi senza che nessuno dica niente, vuol dire che avete raggiunto l'apoteosi del Cristianesimo, su cui la vostra grande civilta' e' stata basata.
Proporrei che nelle aule scolastiche venissero messi addirittura due crocifissi, anzi quattro: uno per parete.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

I giornali italiani hanno mille difetti (in genere, anzichè informazione, fanno propaganda per il loro padrone di turno), ma su temi come la pedofilia non hanno mai fatto sconti a nessuno.

Senti, mi sai dire se Emilio Fede ne ha parlato nel suo tg oppure se lo ha fatto Minzolini?
Sono curiosa. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,


"Senti, mi sai dire se Emilio Fede ne ha parlato nel suo tg oppure se lo ha fatto Minzolini?
Sono curiosa. :-) "

Non lo so perchè non guardo nè il TG1 nè il TG4.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

@Chiara

"Io sono io e voi non siete un cazzo."


Abusi della parola "io" in modo impressionante. Dovresti piuttosto fermarti a riflettere su cosa significhi davvero, "io sono io" invece che infangarlo con questa morale catto-cristiana che porti addirittura ad elogio.


Ad esempio, alle elezioni, voti per quei partiti che cristianamente accolgono questi bimbi Rom


Dimenticavo, "il voto" e' come andare in chiesa, il gesto, per'altro insignificante, ti fornisce un alibi per i tuoi, terribili, sensi di colpa, che meschinamente il figlio nato dall'adulterio ha sparso come erba gramingna per tutti i campi del mondo.

Ma a questo punto mi devo chiarire prima che tu possa commentare a mo di feltri&company.

Che cosa si puo' fare quindi?
Niente? no di certo! ma avendo chiara la situazione, l'azione ora possibile e' esclusivamente di tamponamento e sara' sempre perdente.

Perche' non esiste una discriminazione verso i piu' deboli, non esiste un'anomalia.E' lo standard, e' l'attribuire il valore di scambio che crea queste condizioni, non in italia, ma in tutto il mondo. Le conseguenze della "mercificazione" derivante dalla catena DenaroMerceDenaro, sono queste, in ogni campo reale o irreale.
Tamponare si puo' e si deve, sostenendo tutte quelle attivita' tamponatrici, come per esempio, la Caritas o altre associazioni laiche, come? con il proprio aiuto fisico se possibile o con i soldi.
(Questo non significa dare direttamente i soldi a chi te li chiede, c'e' una differenza mostruosa nel mezzo)
MA c'e' un MA grosso come l'oceano.
Bisogna avere BENE in mente che questa NON e' la soluzione, ma solo un tamponamento, che sara' sempre perdente.
Sulla ipotetica soluzione a lungo termine, non mi dilungo ma un dardo deve essere portato a difesa di quell'IO che tu denigri cosi ingenuamente!

Se fossimo tutti piu' IO saremmo ad un altro stadio dell'evoluzione.
Possono sembrare questi, dei sofismi, ma non lo sono affatto!!

ciao
Neelps

Gio ha detto...

PS: Papi e Noemi era pedofilia.
PPS: Klara, Anto' è nuovo (credo?), dagli modo di acclimatarsi.
Alla fine potreste trovarvi d'accordo :-)

Ciao Klarissima, un abbraccio

Gio

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E' lo standard, e' l'attribuire il valore di scambio che crea queste condizioni, non in italia, ma in tutto il mondo. Le conseguenze della "mercificazione" derivante dalla catena DenaroMerceDenaro, sono queste, in ogni campo reale o irreale.


Se questa e' una regola universale e vale sempre ed ovunque, allora era la stessa regola che ha portato ai lager nazisti e ai forni crematori, giusto?
Oppure in quei casi la regola non era questa, ma era solo il marciume che, periodicamente come le malattie, ogni tanto riaffiora nella societa' e nell'essere umano?
Ci sono periodi "alti" nella Storia dei popoli e ci sono periodi "bassi", e questi non sono mai uniformi e diffusi allo stesso modo, cio' vuol dire che ad esempio mentre in un luogo si sta vivendo un periodo "alto", magari appena al di fuori dei suoi confini, la gente e' completamente allo sbando oppure, ancor peggio, sta vivendo uno dei piu' bassi periodi morali ed etici della sua Storia.
Prendere per buona la tua regola vorrebbe dire che "tutto il mondo e' paese", come si ostinano a dire i "marci congeniti". "Tutti ladri, nessun ladro", una variazione del piu' famoso "mal comune mezzo gaudio" di italica emanazione che giustifica addirittura la cattiveria legata all'invidia.
Come avrai ben capito, Neelps, non sono d'accordo con la tua analisi e sulla regola universale e credo che ci siano luoghi nel mondo di oggi, come accadeva anche in quello di ieri, in cui si sta vivendo un risorgimento culturale e sociale, mentre altri stanno scivolando nella barbarie cosi' velocemente che chi li abita diventa talmente ignorante e inconsapevole che non se ne accorge. Tanto che e' persino inutile mostrargli i segni del proprio degrado perche' non ci crede e assume sentimenti ostili additando chi critica come un nemico assoluto.
A questo punto, che dovrebbe fare una persona? Esimersi dal criticare? Evitare di dire che quel tal luogo fa schifo perche' la gente che vi abita, mediamente, si comporta da schifo? Dovrebbe non esprimere le proprie opinioni perche' altrimenti, offendendo il gagliardetto o il simbolo, ci sono dei fanatici pronti ad incazzarsi e a lapidare come fanno i talebani?
Ebbene, secondo me "risorgimento culturale e sociale" significa anche AUTOCRITICA, rimettersi in discussione, per risolvere i propri difetti e non giustificarsi dicendo di continuo che "tutto il mondo e' paese", per cui non si puo' fare niente, oppure attribuire tutto a regole universali quasi si trattasse di "predestinazione".
Con la convinzione di non poter fare niente e con le regole universali, caro Neelps, credo che i forni crematori avrebbero avuto la meglio sulle coscienze.
Meno male che esiste anche chi crede fortemente nel libero arbitrio.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non lo so perchè non guardo nè il TG1 nè il TG4.

Altri tg ne hanno parlato?
Oppure non vedi nessun tg?
Il che ti farebbe anche onore - i tg in Italia non sono organi d'informazione ma bollettini aziendali oppure depliant pubblicitari.
Comunque ho come l'impressione che nessuno ne abbia parlato. Se si parla di "itagliani" allora se ne parla quando (poverini) restano vittime di qualcosa, mentre si evita di parlarne per mostrarne i difetti, i vizi, il degrado morale ed etico derivante da quasi vent'anni di indottrinamento catodico.

mod ha detto...

...ti vien voglia di menare le mani.

love, mod

Neelps ha detto...

@Chiara

non sono d'accordo con la tua analisi e sulla regola universale e credo che ci siano luoghi nel mondo di oggi, come accadeva anche in quello di ieri, in cui si sta vivendo un risorgimento culturale e sociale


Anche io credo ci siano luoghi che stanno ad uno stadio di sviluppo differente, e questo io lo chiamo ineguale sviluppo perche' mentre noi oggi siamo allo sbando, altri paesi che stanno emergendo, si ritroveranno in una situazione "preferibile". Ineguale sviluppo, si chiama.

Questo pero', non va confuso con il fatto che la forza sottostante che si muove e' sempre la stessa.
E anche quei paesi che adesso stanno "crescendo" (in termini economici e culturali) approderanno anch'essi alla saturazione della loro maturazione, cosi come noi stessi, italia, abbiamo fatto nei confronti degli USA, tanto per fare un esempio.

Si, per banalizzare il discorso, "tutto il mondo e' paese", ma lo e' oggi piu' di ieri per quel fenomeno chiamato globalizzazione, perche' oggi piu' di ieri, e' stato mitizzato un unico modello sociale, marchiato come vincente, che e' quello della DMD.

Siccome non esiste un capitalismo buono ed uno cattivo, ma solo stadi di sviluppo differenti, SI, "tutto il mondo e' paese".
Pure Moore l'ha capito, forse, gli ci e' voluta la piu' grande catastrofe finanziaria della storia, ma forse l'ha capito.


A questo punto, che dovrebbe fare una persona? Esimersi dal criticare?


Avere la compensione di questo fenomeno non significa esimersi dal criticare, ma significa dirigere le energie dove devono essere dirette, senza sprecarle inseguendo dei miti come l'asino che insegue la carota.


Meno male che esiste anche chi crede fortemente nel libero arbitrio.


Chiara, c'e' un'enorme incomprensione su questo punto. Capire la cause dei problemi, significa avere in mano la potenziale risoluzione, non significa non criticare, non combattere.

Un nuovo risorgimento culturale e sociale non puo' essere ormai scisso dalla distruzione completa di tutto cio' che attualmente determina i "rapporti sociali".

Per concludere, non cito cose a casaccio, non c'e' nulla di piu' lontano da me che il "destino".
Io, in quanto unico, sono completamente proprieta' di me' stesso.
Queste parole vanno comprese fino in fondo.


Con la convinzione di non poter fare niente e con le regole universali, caro Neelps, credo che i forni crematori avrebbero avuto la meglio sulle coscienze.


Che cosa sono queste "coscienze" se non degli IO ?
Come hai scritto negli altri post, come potevano non sapere? gli IO sapevano, ma chi non ha IO, non aveva ragioni per sapere.

Allora forse questo egoismo cosi sfrontato, bisogna considerarlo sotto ben altra luce. Pulisciti dallo sporco della morale cristiana e prendi ad esempio Dio.

Dio e' unico e si batte per la causa di Dio, la sua.

Tu per quale causa ti batti?


:-)
Neelps

Neelps ha detto...

@Mod

...ti vien voglia di menare le mani.


:-O ma ce l'hai con me??
pauuuraaaaa!!!
;)
Nlps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Pulisciti dallo sporco della morale cristiana e prendi ad esempio Dio.


Veramente io sarei atea. Lo sono sempre stata. Non credo quindi di essere sporca dalla morale cristiana come affermi. E non devo prendere ad esempio nessun dio.

Neelps ha detto...

@Chiara

Non credo quindi di essere sporca dalla morale cristiana come affermi.


La morale cristiana sporca qualsiasi cosa, anche gli atei, si diffonde per via aerea, con un alto tasso di contagio, non sottovalutarla mai!

E non devo prendere ad esempio nessun dio

Quindi sei al pari di Dio?
Se e' cosi, significa che, come Dio, hai fondato la tua causa su null'altro che te stessa, ottimo.

Se e' cosi da oggi, io prendero' te ad esempio, perche' hai sostituito dio.

;)
Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Quindi sei al pari di Dio?
Se e' cosi, significa che, come Dio, hai fondato la tua causa su null'altro che te stessa, ottimo.

Se e' cosi da oggi, io prendero' te ad esempio, perche' hai sostituito dio.


Ma che cazzo stai dicendo?
Stai delirando o assumi sostanze allucinogene?
Come si puo' sostituire qualcosa in cui non si crede?
Tu credi in Babbo Natale?
Tu credi Luke Skywalker?
Tu credi in Cip & Ciop?
Dai retta a me, non addentrarti nella filosofia bricolage, fai da te e da due soldi. non e' il tuo forte. E poi con me non attacca. Sono troppo pragmatica.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Altri tg ne hanno parlato?"

Questa notizia l'ho sentita sul tg di SKY.

Comunque anche sulle altre televisioni mi è capitato di vedere programmi che trattavano del turismo sessuale dei pedofili (italiani, francesi, inglesi, tedeschi, belgi ecc.)verso i paesi del terzo mondo.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

@Chiara


Ma che cazzo stai dicendo?


:-))))))))))))))))))))))
questa mi ha regalato un risata spontanea :-)))))


Stai delirando o assumi sostanze allucinogene?


se, magari!!! :-)

Dai retta a me, sii pragmatica, quando "cito" se non sai a chi e a cosa mi riferisco, chiedi o googleggia' un pochetto prima di dire che sono un cretino :-P poi me lo puoi dire lo stesso, probabilmente e' anche vero no?

Le parole hanno il loro peso, bisogna trattarle con l'attenzione che meritano, se le guardi appena, magari ti sfuggono via, e con esse, il loro significato. Le citazioni invece, nascondono dei mondi,non sono il condimento di uno scritto, ma il cardine. Tu, che di scrittura, ne sai certamente piu' di me, non concordi?


;) ciao!!
Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Dai retta a me, sii pragmatica, quando "cito" se non sai a chi e a cosa mi riferisco, chiedi o googleggia' un pochetto prima di dire che sono un cretino

Senti Neelps, io non googleggio un cavolo di niente. Con Google siete tutti dei gran sapienti. Meno male che l'hanno inventato altrimenti non avreste saputo di cosa parlare.
La mia domanda era: come cavolo faccio a sostituire qualcosa in cui non credo? Qualcosa di inesistente? Me lo spieghi?
Magari senza google, ok?

Invece, stavolta, stai tu ad ascoltare me: prima di fare della filosofia spicciola da "google", leggiti un po' di roba di Heller Ágnes (ecco si' vai a googleggiare se non la conosci), e poi discutiamo, se vuoi, su quelle che sono alcune mie opinioni, piu' volte esposte nell'ambito di questo blog, in merito a certi aspetti che riguardano l'esistenza.

Neelps ha detto...

@Chiara

Con Google siete tutti dei gran sapienti. Meno male che l'hanno inventato altrimenti non avreste saputo di cosa parlare.


Ma tutti chi? a chi ti stai rivolgendo? oppure io rappresento, lo stereotipo del tuo italico?

Ad ogni modo dovresti essere in grado di distinguere i copia&incolla dagli altri post. Sfido chiunque ad usare google o wiki e a riuscire ad intrecciare gli argomenti senza saperne nulla.

Cmq io alle tue domande rispondo, ma adesso non so se riusciro' ad essere esaustivo visto che mi hai negato la possibilita' di usare google e si sa, io senza google non sono nulla, potrei dire che io ho fondato la mia causa su google. Grazie cmq per la notevole considerazione.

Sapere se Dio esiste oggettivamente, importa? non credo sia fondamentale, soprattutto per un certo ateismo, al quale ovviamente tu non ti riferisci.
Il concetto a cui facevo riferimento, non vedeva Dio come punto centrale del discorso, ma lo prendeva ad esempio per esplicitare , guardacaso uso questa parola, i bisogni dell'uomo. Per essere individui liberi, bisogna liberarsi di tutto cio' che non ti riguarda, che ne rimane? rimangono soltanto tutti i bisogni che ti riguardano, a questo punto tu insegui solo tutto cio' che e' bene per te, che e' tuo, non sei piu' subordinata ai bisogni altrui (per esempio quelli di Dio), quindi ti sei liberata anche di Dio, ora il tuo Dio sei tu stessa.
Beh, e' chiaro, che la spiegazione e' assai confusa e non puo' essere esaustiva, visto che in quelle frasi c'e' racchiuso un mondo intero.

Heller mai sentita (e' un attrice di StarWars) non ho mai percepito il bisogno di leggerla (sai com'e', qui in italia la lettura e' stata superata, ma se c'e' l'audiolibro magari un pensiero ce lo faccio), almeno consciamente sia chiaro! ;)
Come italico tipico invece, ho altri bisogni consci, per esempio, sapere come fa Corona a spostarsi senza patente o se ha fatto pace con Belen.
I bisogni vanno soddisfatti, che credi? Io i fioretti non li faccio.


;)
Neelps l'italico medio.

anto' ha detto...

Che ti devo rispondere?
Se chiedi "ne ha parlato il TG4?", che ti devo rispondere?
Se la tua versione della costituzione italiana non ha articoli contro la discriminazione e le minoranze, che ti devo rispondere? Se nella tua Italia non ci sono milioni persone che fanno volontariato ma solo persone che fanno turismo sessuale (e ne parli solo tu!), se il mondo intellettuale e l'attivismo non approfondiscono e cercano di rimediare alle carenze della legislazione in merito alle problematiche dell'immigrazione e della integrazione, che ti devo rispondere?
Ti devo rispondere?
Avrei altre cose da dirti ma ho l'impressione che tu non sia molto predisposta a dare un minimo di credito a quello che dicono gli altri.
Nella tua vita ti impegni fattivamente in questo ambito? Fai bene. E' molto bello ed importante ed il fatto che non tutto quello che dici possa essere condiviso e i tuoi modi di esprimerti e comunicare possano essere considerati inappropriati da qualcuno non ne diminuisce il valore. Qualcuno sviluppa un certo tratto della personalità prima, un'altra persona lo fa dopo e viceversa.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: oppure io rappresento, lo stereotipo del tuo italico?

No. In questo caso l'italico non c'entra. Lo stereotipo e' quello del "gran sapiente del web".
Purtroppo, conoscendo l'ambiente da un po' di anni, ho avuto modo di poter studiare a fondo il fenomeno. :-)

Sfido chiunque ad usare google o wiki e a riuscire ad intrecciare gli argomenti senza saperne nulla.

A volte basta una minima infarinatura, qualche nozione da scuola media e chiunque, purche' abbia modo di non farsi testare "vis a vis", in Internet puo' farsi passare per Einstein. Anzi no, "eistein", senza la N, come dicono alcuni grandi sapienti che quando si chiede loro se "déjà vu" si scrive attaccato o in due parole, non hanno dubbi e ti rispondono che si scrive in un'unica parola: "dejavue". Ovviamente questi premi Nobel che vivono la loro esistenza in Second Life li riconosci subito, mentre nei commenti dei blog e' piu' difficile. Hanno modo di googlizzare, come dici tu.
Io preferisco di gran lunga le persone che parlano come mangiano, che esprimono concetti semplici, comprensibili, che non suppongono a priori che dall'altra parte ci sia chi si e' letto tutte le opere di Platone e quindi senza far vedere all'universo mondo quanto sono sapienti. Perche' ho pututo rilevare che troppo spesso chi ostenta sapienza e' solo un emerito cretino, e quando capita il dottor Azzeccagarbugli di turno, con "il suo tavolo cosparso di fogli che impressionano gli abitanti del paese ma che in realta' non consulta libri da molti anni", allora sorrido in modo sardonico e mi diverto a sfotterlo.

ma lo prendeva ad esempio per esplicitare , guardacaso uso questa parola, i bisogni dell'uomo.

La semantica della parola dio come derivazione del termine "io", e' qualcosa che non concerne l'oggetto di questo post. Comprendo che da quando l'hai letta su google ti abbia affascinato e che tu adesso ne parli a profusione inserendo questo concetto in quasi ogni commento, ma alla fine tutto cio' assume i contorni del ridicolo, se mi permetti una piccola critica.
Ti ho detto, se vuoi avvicinarti a quello che e' il mio mondo, allora devi rivolgerti a qualcosa che riguardi piu' la concretezza e meno i giochetti semantici sul significato delle parole. Per tale motivo ti ho consigliato Heller Ágnes. Se oltre a google e ai condensati riassuntivi di wikipedia ami anche approfondrli gli argomenti, credo che alla fine la troverai interessante.
In ogni caso, divagando col discorso, non hai ancora risposto alla mia domanda: come si fa a sostituire qualcosa che per non non esiste?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: tu insegui solo tutto cio' che e' bene per te, che e' tuo, non sei piu' subordinata ai bisogni altrui (per esempio quelli di Dio), quindi ti sei liberata anche di Dio, ora il tuo Dio sei tu stessa.

E' qui che sbagli. Forse questa regola vale per te. Ci sono persone che inseguono anche altre cose che non la soddisfazione pura dei propri bisogni. La teoria economica del consumo che si basa su beni e bisogni, con tante persone non attacca. E non mi riferisco a me stessa, quanto - e qui faccio un esempio semplice - ad una madre che per prima ha a cuore i bisogni del figlio.
Il tuo modo di ragionare, a mio parere concentrazione massima dell'egoismo (e dell'egotismo), del quale vorresti far regola, non riguarda tutte le persone. Forse riguarda la maggioranza delle persone, forse in Italia addirittura la stragrande maggioranza, ma tale modo di ragionare e' completamente opposto se non addirittura in conflitto con il mio.

non ho mai percepito il bisogno di leggerla (sai com'e', qui in italia la lettura e' stata superata, ma se c'e' l'audiolibro magari un pensiero ce lo faccio), almeno consciamente sia chiaro! ;)

Non siete voi che dite "Arlecchino si confesso' burlando"?

Come italico tipico invece, ho altri bisogni consci, per esempio, sapere come fa Corona a spostarsi senza patente o se ha fatto pace con Belen.

Io non so quali siano i bisogni dell'italico tipico. Credo che ciascuno abbia i propri. Di sicuro sono diversi dai miei.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anto' Che ti devo rispondere?

Ah non lo so. Fai tu.

Se chiedi "ne ha parlato il TG4?", che ti devo rispondere?

Magari mi rispondi se ne ha parlato il tg2?

Se la tua versione della costituzione italiana non ha articoli contro la discriminazione e le minoranze, che ti devo rispondere?

Magari mi citi gli articoli che invece, a parte l'articolo 6 che riguarda esclusivamente le minoranze linguistiche, riguarda le altre minoranze.
Cito da un articolo a firma Giuseppe dalla Torre, della fondazione Migrantes: "Cosi' ad esempio le minoranze linguistiche storicamente presenti nel Paese appaiono ipertutelate (si pensi allo statuto speciale delle province di Trento e di Bolzano), mentre altre minoranze, soprattutto quelle dei "nuovi venuti", appaiono sottotutelate.

Se nella tua Italia non ci sono milioni persone che fanno volontariato

Milioni di persone che fanno volontariato? Esagerato (o esagerata)
Saranno qualche centinaio di migliaia, e comunque il numero non va calcolato in termini assoluti, ma in percentuale sulla popolazione e ti assicuro che, paragonato ad altri paesi tale percentuale e' assai bassa. Ma non e' questo il punto. Il punto e' che, per quanti siano, i risultati che ottengono sono scarsi rispetto a quelli ottenuti altrove, e non perche' i volontari in Italia sono piu' stupidi, ma solo perche' le leggi e le strutture che dovrebbero appoggiarli spesso e volentieri remano contro.
Quindi si ritorna ad un discorso di scelte politiche e di chi gli italici scelgono al governo.

ma solo persone che fanno turismo sessuale (e ne parli solo tu!)

Perche non lo sai? Le notizie io me le invento. Non faccio mica come Vittorio Feltri e Minzolini. :-)

se il mondo intellettuale e l'attivismo non approfondiscono e cercano di rimediare alle carenze della legislazione in merito alle problematiche dell'immigrazione e della integrazione, che ti devo rispondere?

Mi potresti rispondere che e' dovere civile di ogni cittadino farlo, e non certo un atto di eroismo per il quale ricevere medaglie.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Anto': Ti devo rispondere?

Solo se vuoi, nessuno ti obbliga. Qui non esiste il verbo "dovere".

Avrei altre cose da dirti ma ho l'impressione che tu non sia molto predisposta a dare un minimo di credito a quello che dicono gli altri.

Le impressioni sono spesso errate e certe persone hanno la grande superbia di ritenere le loro impressioni verita' assoluta. Difficilmente mi baso sulle impressioni, anche perche' spesso sono ingannevoli. E' molto meglio basarsi sui fatti.
Ed i fatti dicono che questo blog esiste da anni e da anni da' a tutti l'opportunita' di esprimersi. Non ho mai censurato nessun commento se non quelli i cui contenuti erano solo inutili insulti.
Perche' credi che perda tempo a rispondere? Ti do davvero l'impressione di non ascoltare?
Ovviamente e' anche mio diritto replicare e se lo faccio e' nel modo che ritengo piu' opportuno.
Nessuno vi obbliga a leggermi (a differenza di me che invece sono obbligata a moderare e a leggere i vostri commenti). Se cio' che esprimo vi pare completamente assurdo o inventato (come la notizia sui pedofili) allora potete sempre scegliere altro.

Nella tua vita ti impegni fattivamente in questo ambito? Fai bene. E' molto bello ed importante ed il fatto che non tutto quello che dici possa essere condiviso e i tuoi modi di esprimerti e comunicare possano essere considerati inappropriati da qualcuno non ne diminuisce il valore.

E perche' dovrebbe diminuirlo? Cio' che faccio non lo faccio mica per dimostrare qualcosa a chi legge qui. Lo faccio per altre ragioni che esulano completamente dal contesto di tutti voi. Delle opinioni che avete su di me, positive o negative, interessa ben poco, a meno che non siano di amici che reputo un po' piu' intimi. Tutto il resto e' solo blateramento nel web.

Qualcuno sviluppa un certo tratto della personalità prima, un'altra persona lo fa dopo e viceversa.

E quindi?

Neelps ha detto...

@Chiara

No. In questo caso l'italico non c'entra. Lo stereotipo e' quello del "gran sapiente del web".
Purtroppo, conoscendo l'ambiente da un po' di anni, ho avuto modo di poter studiare a fondo il fenomeno. :-)


Ah ecco, meglio ancora direi, un complimentone!
E dimmi, visto la tua enorme esperienza, che cosa ti da l'impressione che io sia un sapiente del web? Quali patterns in comune ho con i sapienti del web?
Che fai, usi uno dei miei algoritmi per fare patterns recognition? E quale trattamento riservi agli outliers?


A volte basta una minima infarinatura, qualche nozione da scuola media


Non dubito che il sistema scolastico Ungherese sia piu' avanti di quello "italico", ma ti prego di non dire baggianate, nessuna istruzione media o superiore basta per condensare concetti provenienti da campi del tutto separati, se questo non lo riesci a percepire ti consiglio umilmente di leggere bene tra le righe, non sempre la gente "italica" o non, e' cosi stupida ed ebete come tu credi che sia.


Io preferisco di gran lunga le persone che parlano come mangiano, che esprimono concetti semplici, comprensibili, che non suppongono a priori che dall'altra parte ci sia chi si e' letto tutte le opere di


Ecco questo e' un punto interessante.
Perche' invece non possiamo supporre che chi sia dall'altra parte sia stimolato a leggersi "tutte le opere di" per poter capire meglio? Perche' non ribaltiamo le cose?
Credi che la tua Agnes scrivesse articoli semplici, per la "gente comune"? Perche' non gli chiedi quale fosse il ruolo dei giornali di partito, oltre che quello, secondario, d'informare?
Forse oggi, leggendo liberazione o il manifesto, questa accortezza e' andata perduta!!

segue...

Neelps ha detto...

...segue...


La semantica della parola dio come derivazione del termine "io", e' qualcosa che non concerne l'oggetto di questo post. Comprendo che da quando l'hai letta su google ti abbia affascinato e che tu adesso ne parli a profusione inserendo questo concetto in quasi ogni commento


Sai che non ci avevo fatto davvero caso? Dio come D'io ?
Il tuo modo di supporre l'ignoranza e la cretinaggine altrui e' talvolta cosa indisponente, salti subito alle conclusioni quasi come a dover confermare il tuo giudizio, o forse e' meglio parlare di pre-giudizio.

Ad ogni modo no, Dio non era un giochetto semantico, era davvero Lui, cioe' il "nostro" Dio.

Un ultima cosa, io rispondo sempre alle domande che mi vengono poste.


Ci sono persone che inseguono anche altre cose che non la soddisfazione pura dei propri bisogni


Si, infatti, e' esatto.
E' proprio questo il succo del discorso, trasversale in tutti i post in cui ho citato "Dio", non di certo perche' avevo voglia di scrivere a vanvera!

La cosa che credo ti sfugga e' proprio determinare che cosa sono i tuoi bisogni, visto che l'hai chiamata in causa, chiedi proprio a lei, Agnes, che lo sa bene! (scusami, mi perdonerai spero questa cattiveria!).
Quando il mio bisogno e' anche bisogno di altri, diventa un bisogno comune, senza abbandonare la "mia proprieta'".
La teoria economico del consumo non e' cosa che riguarda questo ragionamento, seppur ne sia un "sottoinsieme".


Il tuo modo di ragionare, a mio parere concentrazione massima dell'egoismo


oh, finalmente!
E' COSI! E' PROPRIO COSI!
Io parlo proprio di questo.
E c'e' forse qualcosa che si intreccia tra Agnes e Casper?
Chissa'! Io qui ci spenderei del tempo a pensarci.

tale modo di ragionare e' completamente opposto se non addirittura in conflitto con il mio.

Non lo e'.
E' che tu, devi abbandonare quel moralismo catto-sinistroide che continui ad erigere come "giusto".
Da atea, quale ti professi, dovresti porre piu' attenzione, abbandonando dove possibile tutti i pregiudizi, sul termine "egoismo".

Ecco alla fine, forse avrei dovuto scrivere solo questo per non dare l'impressione di essere un sapiente del web: "Porre piu' attenzione nei confronti dell'egoismo", "Che cosa e', davvero, l'egoismo?".

Chi e' il piu' egoista di tutti?
Non e' forse, Lui?


buon pomeriggio,
Neelps, e-Sapient ;)

Anto' ha detto...

Certo che mi dai quell'impressione, altrimenti non mi sarebbe venuto in mente di fartelo notare. E non solo con me ma un pò con tutti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

ma un pò con tutti

Un po' con tutti mi pare azzardato. Chi ti da' questa certezza? Sei in contatto con tutti? Ti hanno informato tutti che la pensano come te? Mi faresti una lista di questi tutti?

:-)))

Sai cosa, caro Anto' che scrive senza account? Dato che ti presenti come nuovo/a e quindi presumo che non mi conosci a sufficienza, ripeto anche a te cio' che dico ogni volta quando arriva un nick nuovo che intende darmi "lezioni" e mi indica lati del mio carattere del quale, a parte pochi qui, nessuno conosce una beata fava. Quando date lezioni, almeno dovreste avere le carte in regola per poterle dare.
Finora io ho portato argomenti e fatti. Puoi discutere sugli argomenti oppure sui fatti, e nel caso controbatterli. In cio' non ci vedo niente di male, ma quando invece parli di impressioni, di sensazioni, di menate varie e le spari grosse tipo "milioni di volontari" oppure "un po' con tutti", senza sapere quanti sono i volntari in Italia oppure quanta gente legge questo blog a si mette in contatto con me, allora vuol dire che la discussione e' sterile, priva di significato e diventa una mera sfida dialettica a chi le spara piu' grosse.
Questo livello di discussione per bimbiminkia io l'ho abbandonato ancora qualche hanno fa, agli albori della mia frequentazione del web, ma posso capire che oggi in Italia vada per la maggiore: zero argomenti, zero fatti, zero contenuti e tanto blateramento.

Anto' ha detto...

"Difficile un commento. Si vede che non stai bene amica mia."

Concordo.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anto' ha detto...

"Difficile un commento. Si vede che non stai bene amica mia."

Concordo.


Anto'... allora insisti... tipico italico. :-))
Tu per caso sei al corrente del mio stato di salute? :-))
Guarda che qui non c'e' trippa per gatti, con me non attacca e se non conosci le cose e meglio che eviti, che rischi brutte figure.
Argomenti e fatti pero' sempre zero. Quando non si hanno, allora si inizia a parlare di me, del mio modo di fare, di essere :'-)))
Un pessimo modo di commentare e di presentarsi. Rischi di trasformarti presto in zimbello. Dai retta a me, prima di parlare di cose delle quali non capisci nulla, tipo la sottoscritta, parla degli argomenti di cui si discute, oppure risparmia tempo ed anche di consumare la tastiera.
Stavi parlando di TUTTI che la pensano come te. Chi sarebbero questi tutti? E quanti milioni di volontari sono in Italia? :-)

Anto' ha detto...

"Stavi parlando di TUTTI che la pensano come te"

Dove l'hai letto?
Stai rispondendo ai miei messaggi nella stessa maniera in cui parli dell'Italia: ti sei fatta una immagine tua, solo vagamente connessa alla realtà ma che è facile da demolire con della ironia da quindicenne.
Se non ti fossi resa conto ho smesso di discutere alcuni messaggi fa. Perchè dovrei discutere con una persona quando penso che non sia interessata ai propri interlocutori? O pensi che dica le cose tanto per offenderti o darti lezioni? Un appunto di quel tipo per me significa che ho terminato ogni discussione.
Questa roba qui non è una discussione.

Le persone che vengono a leggerti spesso (Gio, Davide, Mod etc.) ti vogliono molto bene.

Flyingboy ha detto...

Anto' ha detto...

Se non ti fossi resa conto ho smesso di discutere alcuni messaggi fa.

Inefetti, si vede da tuoi commenti ogni 10 min che hai smesso :)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Perchè dovrei discutere con una persona quando penso che non sia interessata ai propri interlocutori?

Infatti. Perche?
Forse per rompere i coglioni come fanno i troll? :-)
Finora non hai portato uno, dico uno straccio di argomento. Solo luoghi comuni da best sellers che si trovano nei migliori saloni di parrucchieri.
Infatti, svicoli dal tema intorcolandoti in una contraddizione: domandi a me perche' dovresti discutere, ma all'una di notte e piu' sei ancora qui a scrivere messaggi domandando perche dovresti discutere, in un loop infinito.
Mi chiedo cosa faresti se invece volessi discutere. :-))

Le persone che vengono a leggerti spesso (Gio, Davide, Mod etc.) ti vogliono molto bene.

Si' a quanto pare ancora non mi hanno compresa a fondo come invece credi aver fatto tu. :-))

Spero che non vorrai ancora continuare su questo percorso inconcludente perche' credo che in tal caso saro' costretta a non pubblicarti piu'. Per noia, non per altro. Se invece intendi discutere, le parole d'ordine sono due: argomenti e fatti. Buona continuazione. :-)

Flyingboy ha detto...

@Anto'

guarda Anto, leggo i tuoi interventi e mi viene di dire una cosa a riguardo. Esistono 3 regole semplici che non dovrebbero' discostarsi dalle situazzioni RL:

1) Questa e' casa di Chiara, il suo diario dove lei e libera di esprimere i suoi pensieri

2) nessuno e' costretto a leggerli

3) esiste qualcosa che si chiama buone maniere e rispetto in casa altrui specialmente se' arivati non invitati

Possiamo essere d'accordo o meno. Il bello del blog e' la oportunita' di confrontarsi non un mezzo per scendere nei insulti e gudizzi sule persone che in fondo non si conoscono.

Nei tuoi interventi, specialmente gli ultimi si legge solo una voglia di giudicare la persona di Chiara che non centra niente con il argomento di post e da solo sensazione di cativo gusto verso una persona che non conosci afatto.

Se' poi mi dici che sei un lettore asiduo (percio ritieni che conosci un po' il carattere di Chiara) e che hai usato questo nuovo nick per poter offendere (cercare di offendere) la autrice, ancora peggio.

Con la speranza di leggere i commenti costrutivi, ti auguro la buona notte

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Dopo la breve pausa "trollifera", torniamo all'argomento. Le priorita' nell'informazione in Italia, come vengono date le notizie e perche'.
Non e' solo razzismo (che anche c'e e molto piu' diffuso di quanto la gente abituata ad informarsi solo tramite tg pensi), e non e' neppure solo nazionalismo, o comunque "spirito di squadra", "tifoseria" o comunque la si voglia chiamare. Anche se in Italia adesso questo atteggiamento e' assai forte - i raggruppamenti avvengono per clan piu' che per ideali condivisi, per cui e' possibile vedere insieme l'operaio cassa integrato che non ce la fa ad arrivare alla terza settimana ed il manager di confindustria con lo yacht e gli investimenti off shore solo perche' entrambi "tengono al milan" -, non e' solo questo che crea negli italici una scarsa propensione alla critica, all'analisi o comunque alla riflessione ben presente in quasi tutti i paesi europei occidentali.
La questione e' POLITICA, e la si risolve solo politicamente. L'anomalia in Italia (e non lo dico solo io) si chiama Berlusconi, che ormai con il suo strapotere mediatico frena, rallenta, condiziona pesantemente l'informazione, impedisce che sia libera ed indipendente come dovrebbe essere, creando di fatto una situazione da stato semi-totalitario simile alla odierna Russia di Putin, per cui sui giornali si trova grande esaltazione per la notizia sul bimbo, mentre viene taciuta completamente la reale situazione economica ormai quasi del tutto fuori controllo.

http://www.blitzquotidiano.it/economia/aziende-chiusura-400mila-elenco-stipendio-governo-515039/

La questione sarebbe pero' risolvibile, quindi, eliminando il conflitto d'interessi che qualcuno ha nel gestire le proprie faccende private e quelle pubbliche.
Ma per eliminare tale conflitto, quel qualcuno non dovrebbe stare nel posto dove sta, poiche' sarebbe in conflitto pure su questo punto.
Qualsiasi popolo dotato di un minimo di amor proprio, di senso della giustizia, di onesta' ed anche di intelligenza, lo avrebbe gia' da tempo capito, ma se cio' in oltre 10 anni non e' avvenuto, significa che la "tara", non risiede nel politico in questione (che fa e continua a fare coerentemente i propri interessi) ma nella gente che lo vota e che rappresenta la maggioranza. Ed e' percio' che spesso affermo, incazzata, che il popolo italico e' un popolo d'imbecilli.
Ma questo non e' tutto. Oltre che d'imbecilli e' pure disonesto intellettualmente, poiche' se certe critiche provengono da chi e' "italiano", anche se in disaccordo vengono accettate, mentre se a farle e' una "mezza italiana" come me, allora merita solo una bella lezione da parte del branco di chi si sente "italico". E questo comportamento lo chiamano "orgoglio nazionale".

Chiara di Notte - Klára ha detto...

creando di fatto una situazione da stato semi-totalitario simile alla odierna Russia di Putin

E per avere un'idea di cio' che potrebbe scatenarsi in Italia nei prossimi anni se il paese continuasse sulla rotta stabilita, con un'economia che si contrae, con un divario fra le varie fasce della popolazione che cresce sempre di piu', con un'informazione asservita al potere, con una magistratura sotto il controllo dell'esecutivo e, soprattutto, con un leader populista che fa il bello ed il cattivo tempo, ecco qua un articolo su cui riflettere:

http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/venezuela-omicidi-chavez-violenze-515479/

Basta pochissimo per trovarsi di fatto in una situazione del genere, e poi dopo e' inutile piangere sul latte versato.

Neelps ha detto...

@Chiara

Ed e' percio' che spesso affermo, incazzata, che il popolo italico e' un popolo d'imbecilli


Questo e' chiaro.
Io non sono dell'opinione che risolvere la questione del conflitto di interessi risolva anche "l'imbecillita'", perche' credo sia radicata in ben altre cose, tuttavia e' certo che male non fa e che e' il minimo che debba esser fatto.Ma CHI lo risolve sto benedetto conflitto di interessi??
Cioe' voglio dire, intanto bisogna trovare qualcuno che vinca le elezioni al posto di SB, cosa non affatto facile visto i soggetti che ci sono in giro. Poi bisogna vedere se vuole e se riesce a risolverlo sto benedetto conflitto di interessi, che mi sembra di essere fermo nel tempo tanto e' una cosa vecchia di cui si parla da quasi 2 decenni.

E anche qui si potrebbe ben dire che la mancanza di un'alternativa politica e' sintomo di imbecillismo, e non si puo', purtroppo, negare questa affermazione.

Ma quindi?
Ma tu, quelli del PD, li senti parlare? non dico sempre, ma almeno ogni tanto?


ciao

Neelps ha detto...

@Anto

Cmq, anche se non sembra, anche io gli voglio bene a Chiara!! :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Cmq, anche se non sembra, anche io gli voglio bene a Chiara!! :-)

Gli?

Neelps ha detto...

Eh, ho sbagliato, ho aggiunto il nome dopo cosi e' rimasto gli :-(
Sai che sono maldestro nell'italiano, come in altre cose, no?!

Nlps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Neelps ha detto...
Eh, ho sbagliato, ho aggiunto il nome dopo cosi e' rimasto gli :-(


Perche', senza nome sarebbe rimasto "gli"?

Neelps ha detto...

Ma smettila! :-)))))))))))))))
LE femmile, ma nel mondo asessuato degli avatar web non e' perdonabile?

Ecco !! sara' un caso che oggi non riesco a caricare bene google e wiki? :-PPPPPPP

:-)))))))))))))))))))))))))
Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Io non sono dell'opinione che risolvere la questione del conflitto di interessi risolva anche "l'imbecillita'", perche' credo sia radicata in ben altre cose

Ecco. A te lo lasciano dire. Puoi parlare d'imbecillita' degli italici e al massimo ti becchi un buffetto.
Tutto si perdona a chi fa - anche suo malgrado - parte del clan.
Chi non puo' invece parlare o dire (e se lo fa viene accusato/a di essere sprezzante), sono le persone che forse piu' conoscono la realta' delle cose, perche' le hanno studiate, le hanno vissute, le hanno esaminate in piu' di una situazione, e le vivono costantemente ogni giorno.
Purtroppo, pero', c'e' questa moda di parlare per slogan, e tanta gente che a prima vista sembra dotata di coscienza autocritica e capacita' di analisi, alla fine si abbandona ai tanti luoghi comuni che piu' vanno in voga nei migliori negozi di "parrucchieri per signora".
Discorsi come quelli che ho sentito piu' volte fare offendono la mia intelligenza ed io alla fine non riesco proprio a non rispondere. E quando rispondo, invece di venirmi contestati i fatti con argomenti che dimostrano il contrario di quanto dico, vengo additata per "il modo" che ho di dire le cose. Come se cio' servisse a togliere forza e valore ai miei argomenti.
Qualcuno mi dice che non dovrei parlare degli italici, prima di tutto perche' per questa gente io non sarei italiana, e poi perche' gli zingari, secondo loro, fanno assai peggio...
E se anche fosse?
Anche ammettendo che gli zingari siano peggiori, e vi assicuro che ci sono tante cose che neppure io riesco a digerire, perche' non dovrei indicare cio' che non va in altre parti del mondo?
Che ne sa 'sta gente di quello che ogni giorno faccio? Quante discussioni, arrabbiature, frustrazioni mi devo subire a causa delle tante storture che fanno parte di una cultura che non riesce ad abbandonare usi e costumi che neppureio riesco ad accettare?
Pero' il fatto che il mio popolo sia per molti versi "arretrato" ha le sue ragioni storiche e sociali: ha sempre vissuto "ai margini", e' stato osteggiato, perseguitato, indicato come il male assoluto. Ma gli italici no... loro non hanno scusanti di questo tipo. Loro vivono adesso solo la frustrazione simile a quella di bimbi viziati ai quali si e' rotto il giocattolo, niente da paragonare dunque con chi il giocattolo non lo ha mai avuto.
Ma che ne sa 'sta gente degli zingari? Conoscono solo quelli che arrivano perche' spinti dalla fame, i piu' reietti, i piu' disgraziati di tutti e spesso, molti, non sono neppure zingari ma poveracci qualsiasi che scappano dalle miserie del loro paese.
Ma siccome perche qualcuno di costoro - forse il mafiosetto locale che spaccia droga - gira in BMW, allora tutti gli zingari girerebbero in BMW e spaccerebbero droga. Ma si puo' ragionare cosi'?
Ma soprattutto, mi chiedo, cosa sanno costoro degli italiani e come si comportano negli altri paesi? Di quelli che nelle fabbriche dell'est utilizzano metodi medievali, ei nuovi kapo' che girano pure loro in BMW, del nuovo colonialismo e del nuovo schiavismo che ne sanno?.
Della coercizione per costringere le ragazze, talvolta quasi bambine, ad accettare le loro avances sessuali ricattandole con il posto di lavoro, tanto sono delle morte di fame e se non accettano ce ne sono altre cento pronte ad accettare, che ne sanno?
Non ne sanno niente, perche' se lo sapessero, ma soprattutto se lo vivessero sulla propria pelle, allora capirebbero.
Ma e' molto meglio non pensarci e credere che tutto il mondo sia paese, che il male sia diffuso ovunque allo stesso modo e che, se anche gli zingari rubano, nessuno deve vergognarsi piu' di niente.
Cosi' la coscienza va a posto come lo stomaco dopo un bel ruttino.

Alex ha detto...

Anch io ti voglio bene Chiara:-) anche se ogni tanto te la "tiri"....

Chiara di Notte - Klára ha detto...

anche se ogni tanto te la "tiri"....

Ti sbagli.
Ormai si e' gia' strappata da tempo. :-)

Neelps ha detto...

@Chiara
Ecco. A te lo lasciano dire.

Il fatto che tu non sia, completamente, italiana e' sicuramente indice "discriminatorio", anche se senza alcun senso.
Nessuno ti vieta di parlare dell'imbecillita', seppur talvolta io credo tu colga solo il lato superficiale di questa imbecillita' e non sempre ne comprendi, secondo me, le vere cause.

Io non ne' parlo spesso, ma questo non significa che l'imbecillita' italiana (non italica) non esista, sarei davvero uno sciocco ad affermarlo perche' e' sotto gli occhi di tutti, vorrei proprio vedere chi osa sostenere il contrario.
Perche' diciamocelo, senza andare lontani, qui da noi, abbiamo l'emblema massimo, L'apice degli apici, il verdastro.

L'ho vistro proprio prima in tv, e' uno spasso, non capisco come alcuni possano dire che non si meritava quel posto. I verdastri vivono nelle stalle, si esprimono ragliando e sono decisamente, diciamocelo, disgustosi, sono completamente privi del senso del gusto e non hanno idea di cosa sia l'estetica, pur essendo italiani, insomma hanno ripudiato tutto cio' che l'italia rappresenta in positvo per lasciarsi andare alle loro ammucchiate selvaggie tra i monti della bergamasca ed il fiume Po.

Io rimango ogni volta stupefatto dal tasso di concentrazione di rincoglioniti che trovi in quei raduni.

"Nella vita bisogna provare tutto eccetto i culattoni e la droga."
Sono seguiti dei ragli che non ho compreso.

Ora, cara Chiara, chi sostiene che l'imbecillismo non esiste in italia, avra' gran fatica nel sostenere tale tesi.
Tuttavia io non mi fermerei qui, perche' mi chiedo, ma come cazzo e' possibile che gente come i verdastri siano arrivati ad avere cosi tanto "consenso" ?
A che cosa e' dovuta questa paurosa involuzione? Ed e' qui che io colgo dei caratteri in comune con altre zone del mondo.


Ma gli italici no... loro non hanno scusanti di questo tipo. Loro vivono adesso solo la frustrazione simile a quella di bimbi viziati ai quali si e' rotto il giocattolo,


E a che cosa e' dovuta questa cosa?


Ho sentito anche Marchionne prima in tv, mentre blaterava qualcosa a Rimini, e ha detto una stronzata delle sue, ma non so se in buona fede o in cattiva fede, una cosa e' certa, lui non e' un imbecille, cosi come non lo e' Berlusconi.
A volte non so se bisogna avere piu' paura di queste serpi o degli imbecilli.

Una persona non egoista, e' un imbecille.

buona giornata!
ciao
Neelps

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E per concludere...

http://preview.tinyurl.com/3lbz6z8

... anche se non sara' certo questa la conclusione.

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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