mercoledì 28 luglio 2010

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Confessioni di una viaggiatrice compulsiva

C’e’ stato chi mi ha detto che ho un linguaggio che, per quanto sia esplicito, non riesce mai ad essere volgare. Quindi posso scrivere o parlare tranquillamente di ogni tipo di pratica sessuale ed e’ come se parlassi di fiori, di fotografia, di viaggi o di qualsiasi altra cosa. Questo non significa che le persone che mi leggono non s’immedesimino nelle situazioni che descrivo, ma pur essendone coinvolte, fino anche al punto di trarne eccitazione, non riescono ad intravedere quell’aspetto pornografico che e’ proprio di tanta gente che racconta storie in cui ci sia di mezzo il sesso, e per quanto io sia esplicita nelle descrizioni, cio’ che emerge non e’ mai la volgarita’, ma l’erotismo.

Credo sia un bel complimento. Soprattutto perche’ mi viene riconosciuta non solo un’abilita’ nell’uso del linguaggio ed una conoscenza dei termini dei quali mi sono appropriata, pur non essendo di madre lingua italiana, ma anche perche’ e’ evidente un mio distacco - qualcuno lo ha definito “ingenuo” - da tutto cio’ che rende il sesso e certi comportamenti legati ad esso, volgari e a tratti disgustosi.

So che cio’ dipende anche dalla professione che ho esercitato, che mi ha fatto conoscere, se non tutte, molte sfaccettature della sessualita’ maschile e femminile, tanto che parlarne per me non rappresenta un problema, come del resto non sarebbe un problema per un marinaio parlare di barche e di mare, ma credo anche che dipenda dal mio carattere, da come sono fatta e dal rispetto che porto per la liberta’ e le scelte personali di ciascuno. Infatti, non ho mai giudicato nessuno in base alla sua sessualita’, per quanto bizzarra fosse, e posso dire che di cose strane ne ho viste. A volte vi ho anche partecipato, quando per curiosita’, quando per lavoro, ma sempre reputandole manifestazioni di scelte personali e private che nessuno ha diritto di valutare negativamente poiche’, io lo so, quasi tutti, uomini e donne, prima di giudicare gli altri, dovrebbero guardare se stessi riconoscendo che, forse, il loro modo d’intendere la sessualita’ non e’ poi cosi’ meno stravagante di quello altrui.

Durante la mia avventura di escort, breve se considerata con il senno di poi ma a suo modo intensa e significativa, ho potuto assistere a comportamenti che, per chi ha un’idea tutta sua della “normalita’”, possono essere considerati fuori dal comune, ma non mi sono mai permessa di giudicare nessuno. Al limite posso essermi rifiutata di assecondare alcune pratiche che ritenevo e ritengo non adatte al mio stomaco. In effetti, anch’io, nonostante la grande apertura mentale che credo di avere, ho i miei limiti, ma riguardano solo il punto oltre il quale mi disgusto e non certo un voler giudicare il lato morale della questione.

Se c’e’ chi si eccita inzuppando la brioche nelle feci di una donna, oppure gode nel vederla mentre viene penetrata da un animale, quello che posso dire e’ che a me fa schifo, pertanto mi rifiuto di partecipare a certi “giochi” - allo stesso modo mi rifiuterei di prendere parte a festini in cui gira la droga - ma se c’e’ chi gode nel farsi orinare addosso, oppure vuol vedere una donna che fa sesso con piu’ uomini, oppure desidera essere portato al guinzaglio e comportarsi come un cane, oppure vuol essere legato, imbavagliato e maltrattato da una tizia in tuta di lattice col frustino, oppure si eccita al pensiero di scopare con una vestita da infermiera, poliziotta, adolescente o suora, tutto cio’ non mi scandalizza. L’ho visto fare diverse volte e posso anche confessare di avervi partecipato. Soprattutto se pagavano bene.

Perche’ in fondo, quando la sessualita’ e’ vissuta in liberta’, con il consenso responsabile e non sono coinvolti minorenni, credo che qualsiasi cosa sia lecita e nessuno abbia il diritto di valutare negativamente cio’ che fanno gli altri nel privato del loro letto, giudicandolo immorale solo perche’ la propria sessualita’ e’ diversa. Ed accade spesso che i novelli Savonarola siano alla fine quelli che piu’ degli altri hanno una sessualita’ spesso insana, inficiata da problematiche sessuofobiche derivanti da traumi infantili oppure a causa di un’educazione troppo rigida, autoritaria, tale da impedire il libero sviluppo dell'emotivita’, della relazione con gli altri e con il proprio corpo.

Avere un sano rapporto con il sesso, una predisposizione a farlo e saper vivere in liberta’ l’erotismo, lo dico sempre, non e’ cosa alla portata di chiunque. Qualche volta l’ho paragonato ad un talento d’artista, qualcosa che non tutti hanno, perche’ non tutti sono in grado di vedere i colori. E’, infatti, molto probabile che chi e’ daltonico sia penalizzato in ogni attivita’ per la quale una corretta visione dei colori e’ indispensabile, come la pittura. Ciononostante, pero’, puo’ essere in grado di intravedere altre sfumature “cromatiche”, come quelle delle emozioni, cosi’ da saper riconoscere immediatamente quali “pennellate” usare in altri tipi di “dipinti”.

Detto questo, dato che il post s’intitola “confessioni", posso rivelare che anch’io ho, come tutti, la mia piccola caratteristica sessuale che a qualcuno puo’ apparire bizzarra. Niente di particolarmente “spinto” dal punto di vista del “pudore”, e’ solo una fantasia che, quando ho modo di concretizzarla, non c’e’ niente che riesca a farmi desistere; neppure il fatto di essere legata a qualcuno. In quel caso, e solo in quel caso, qualora non sia egli stesso a farmi da partner accompagnandomi in questo mio piccolo desiderio, deve subire la mia infedelta’.

Tutto nacque quando, per la prima volta, mi capito’ di far sesso in un ascensore. E’ una cosa banale, lo capisco bene; chi non ha mai avuto questa fantasia? Un ascensore in movimento, mentre si va su e giu’ con il rischio di essere sorpresi se per caso si ferma ad un piano dove c’e’ qualcuno in attesa. Ebbene, per me e’ una situazione oltremodo eccitante, e mi piace soprattutto per la tensione che si crea, per l’adrenalina, per il fatto di essere appunto vista da qualcuno mentre in piedi, con i vestiti addosso ma con la gonna alzata, c’e’ chi m’infila le sue dita dappertutto e poi senza troppi preamboli mi penetra.

All’inizio non capii esattamente perche’ mi fosse piaciuto tanto. In fondo neppure me lo chiesi, mi piacque e basta, ma poi in seguito mi sono accorta che la stessa sensazione la provavo a farlo in auto, con lui che, guidando, con la mano mi toccava e mi faceva godere, oppure quando ero io ricambiargli quel piacere con la bocca. E devo confessare che anche quando gli incontri erano di lavoro, non mi dispiaceva gustarlo come antipasto.

Sono in ogni modo situazioni che non hanno niente d’incredibile. Chissa’ a quante persone sara’ capitato di farlo nel modo che ho descritto, sennonche’ una volta, in vacanza a Bonarie, mentre ero in immersione, mi prese la voglia di farlo proprio in quella situazione, con i pesci colorati che mi giravano intorno, con la maschera, il boccaglio, la bombola, e tutta l’attrezzatura da diving. In quel luogo, essendo l’acqua caldissima, ci si puo’ immergere senza muta, semplicemente indossando il costume. Inoltre non c’e’ l’obbligo d’essere accompagnati da istruttori e neppure di rispettare determinati luoghi d’immersione: ci si puo’ immergere dalla riva ovunque si voglia, purche’ si abbia un buddy, cioe’ un partner che ci assiste se ci capita un malore. Quindi e’ facile trovarsi in due, da soli, senza nessuno intorno.

Ricordo che l’orgasmo fu intensissimo, qualcosa di mai provato prima, che mi fece uscire un grido e, se non fossi riuscita a fatica a trattenerlo dentro il boccaglio, avrei corso il rischio di affogare. Fu in quella particolare occasione che notai cio’ che davvero mi era piaciuto. Era stata quella sensazione di essere sospesa; sentire il mio corpo che fluttuava abbandonato al piacere, in balia di qualcosa che non potevo controllare. La stessa sensazione che provavo anche in ascensore e in auto e questo mi fece capire che cio’ che davvero mi eccitava e stimolava la mia sensualita’ in quel modo esagerato era la sensazione di movimento.

E' stato allora che ho iniziato ad amare le crociere dove ho potuto far sesso sentendomi trasportare sull’acqua, ed anche in aereo, a 10.000 metri, non mi sono fatta mancare gli orgasmi, facendomeli donare dal mio vicino di posto, quando e’ capitato, oppure semplicemente da sola. Ma e’ soprattutto in treno dove ho potuto soddisfare completamente questa innocente fantasia, come quella volta sul Danube Express: tre giorni fantastici passati interamente a letto con uno splendido uomo, a godere mentre il paesaggio sfrecciava fuori dal finestrino.

Sono tanto strana? Non credo. Il mio e’ un semplice esempio di come tutti quanti, in fondo, abbiamo un diverso modo di concepire il sesso, diverso modo di eccitarci, desideri diversi ed una diversa capacita’ di concretizzare quelle che sono le nostre fantasie. Nel mio caso ho capito che l’immobilita’ di un letto d’albergo scarsamente riesce a stimolarmi come invece puo’ farlo la cuccetta di un vagone letto, e se qualcuno volesse davvero farmi trascorrere una bella vacanza e vedere esattamente dove riesco a spingermi con le mie fantasie erotiche, non dovrebbe far altro che organizzarne una nel modo che piu’ mi piace.

Comunque, nell’attesa di chi sapra’ sorprendermi, parto da sola. Ogni viaggio che affronto, anche se breve, e’ sempre un’avventura. Non so mai dove arrivero', chi incontrero' e cosa potra’ capitarmi e, sono sincera, talvolta le situazioni impreviste amo proprio andarmele a cercare. Molto spesso infilandomi in grossi guai, ma del resto, non mi stanchero' mai di dirlo, alla fine di tutto la meta e' il viaggio.

29 commenti :

Gio ha detto...

Bellissimo Klara :-)

La naturalezza con la quale parli del sesso è esemplare: impossibile esserne ossessionati se lo mettiamo a fianco dell'abilità di un marinaio, eppure ancora emozionante, come dev'essere lottare con i flutti durante una tempesta.

Tutto sembra essere li, a portata di mano, quando è così naturale, e i sogni sfumano nella realtà.

Beh, direi che ti manca in assenza di gravità - dovrebbe essere simile a quando si è in acqua, dove la forza archimedea aiuta ;-)

A presto!

Nicole ha detto...

non ci trovo nulla di male , niente di perverso nelle tue fantasie...

Ovviamente aborro tutto il resto e credo non mangerò un cornetto al cioccolato per moltissimo tempo:(((.


P.S.
In treno è fantastique!

gullich ha detto...

ehi, la meta è il viaggio mi ricorda qualcosa.... :o)

hai pensato al london eye? :D

un abbraccio

wgul

davide ha detto...

Distinta Chiara,

davvero un bel post degno della migliore Chiara.

Il sesso è una cosa meravigliosa, ma per rimanere tale ha bisogno sempre di nuove esperienze (guai se si cade nella monotonia): per questo più fantasia ci si mette e più è bello.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

@Chiara

Era stata quella sensazione di essere sospesa, sentire il mio corpo che fluttuava abbandonato al piacere, in balia di qualcosa che non potevo controllare.


Questa e' un'affermazione che mi piace e che meriterebbe di essere approfondita.

ciao
Nlps

incoerente_mente ha detto...

“Per qualcuno la sessualità è indispensabile, altri ne fanno a meno per lunghi periodi, altri ancora hanno scelto di restare casti. Anche il grande amore può essere più o meno erotico o pornografico . Per alcuni l’erotismo spinto all aricerca di diversita ..forse è indispensabile, i loro corpi si cercano come se fossero affamati. Per altri l’amore è soprattutto intimità spirituale, convivenza quotidiana, cura reciproca. Ciascuno di noi si colloca all’interno di uno di questi schemi mentali e fisici e, se è quello adatto, si sente bene e completo. Credo sia opportuno ripetere queste cose perché oggi i sessuologi cercano di imporre un unico modello a tutti, e non si rendono conto di esercitare, in questo modo, una vera e propria violenza.”

Neelps ha detto...

Ah, l'argomento del post era il sesso?? :-?

marco ha detto...

Come è andato il viaggio, cara?

Insomma...Il mio vicino di posto mi ha penetrata con un dito.

Penetrata con dito?

Sì, solo quello, stavolta devo aver trovato un timido...

Timidone:-) ha detto...

Ciao Chiara,
premetto, che ho avuto pochissime esperienze, due mi sono rimaste impresse come il fuoco per la grossa emotività creata, sempre con la stessa persona, a distanza di due anni, mai raccontate a nessuno:-)
Ho una cara amica, vive nella provincia di Pordenone, la vedo raramente, lei di statuaria bellezza, che non puoi non guardare anche perché provocatrice di natura (dice di non farlo apposta, ma gode nell’essere messa in un piedistallo) dal suo metrottanta e oltre (sui tacchi), fisico rasente alla perfezione con due occhi grigi che sembrano quasi di ghiaccio, mi chiama e dice:
Lei: sono arrivata in stazione centrale arrivo da te fra 5 minuti cosa stai facendo?
Io: abbiamo finito una conferenza da 10 minuti, mi libero appena posso, aspettami al bar sotto l’ufficio, non mi piace farla aspettare, scarico tutti e riesco ad arrivare all’entrata del palazzo contemporaneamente, bella come sempre le sorrido
Lei: come stai?
Io: bene e tu?
Lei: bene, ti dispiace se saliamo che vorrei farti vedere un documento e poi chiacchieriamo? Scusa ma tutte quelle chiavi cosa sono?
Io: sala conferenze.
Lei: posso vederla?
Io: Certo:-) arrivati alla porta, mentre mi accingo ad aprirla mi abbraccia da dietro e mi bacia con dolcezza, sa che adoro i baci leggeri e il bacio dato in quel modo mi preoccupa, soprattutto perché contemporaneamente mi chiede, una volta entrati, di chiudere a chiave. Continuo dicendo che non sono l’unico ad avere le chiavi e che oggi è frequentata.
Senza dire nulla si avvia verso il tavolo conferenze 8 metri per 2 si agira e appoggiandosi sul tavolo dice vieni qui, con un sorriso inequivocabile:-) erano qui le televisioni?
Io: Si, con il cuore che aumenta i battiti, preoccupato per la situazione che non riesco più a controllare e soprattutto perché in ogni istante potrebbe entrare qualcuno.
Lei: Mi fai contenta e mi dai un bacio? chiudi gli occhi così non ci vede nessuno e ride...
Un altro passo aventi e delicatamente le bacio le labbra (prima gli do questo benedetto bacio e prima usciamo....penso, anche se la bacerei per sempre) chiudo gli occhi, come richiesto, la bacio delicatamente e mi sento prendere per i capelli hai sbagliato e mi fa inginocchiare davanti a lei per consumare il suo orgasmo...a quel punto ho avuto quindici interminabili minuti di follia andati bene:-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Gio: La naturalezza con la quale parli del sesso è esemplare

Non c'e' niente d'innaturale nel sesso, per tale motivo non comprendo tutto il "morboso" che e' stato costruito attorno.
Immagina se arrivassero sulla Terra degli alieni per i quali fosse morboso bere un bicchier d'acqua, e sul bicchier d'acqua ci avessero costruito tutta una filosofia basata sul piacere/peccato/perversione e stronzate varie. Non li riterresti assurdi?

Beh, direi che ti manca in assenza di gravità

Sarebbe una bella avventura. Nessuno pero' che mi inviti a fare un giro sullo shuttle. :-)


@ Nicole: credo non mangerò un cornetto al cioccolato per moltissimo tempo

Sapevo che avrei combinato un guaio a raccontarlo. :-(


@ Gullich: hai pensato al london eye?

Sarebbe mica male. Ecco, mi manca pure quella. :-)


@ Davide: Il sesso è una cosa meravigliosa, ma per rimanere tale ha bisogno sempre di nuove esperienze (guai se si cade nella monotonia): per questo più fantasia ci si mette e più è bello.

Esistono due tipi di sesso: quello finalizzato alla riproduzione e quello che si fa per godere. Si possono unire, ma si possono anche tenere separati. Nel primo caso non occorre tanta fantasia, anche se i luoghi comuni dicono che un bimbo concepito con il piacere sia piu' bello e sano. Per quanto riguarda il sesso a puro scopo di godimento, invece, la fantasia e' indispensabile, e la differenza e' fra mangiare sempre la solita patata lessa oppure gustare piatti sempre nuovi.
Esistono percio' cuochi d'eccezione e chi non sa far altro che cucinare patate lesse. Spesso cucinate anche male. Tutto sta a capire cosa effettivamente desideriamo.


@ Neelps: Questa e' un'affermazione che mi piace e che meriterebbe di essere approfondita.

E come la vorresti approfondire? Piu' profonda di cosi'...
Ero gia' in immersione!!! :-))


@ Incoerente_mente: Per qualcuno la sessualità è indispensabile, altri ne fanno a meno per lunghi periodi

Io credo che la sessualita' sia in qualche modo indispensabile per tutti. Fa parte della vita e della psicologia di tutti. Che poi questa sia diversa e variamente colorata non implica il fatto che le persone non ne abbiano bisogno o vi rinuncino di buon grado. Spesso vi si rinuncia perche' non si ha modo di poterla esprimere come vorremmo o per mancanza di adeguati compagni di viaggio.

Anche il grande amore può essere più o meno erotico o pornografico

Il tema amore/sessualita'/sesso e', invece, un argomento diverso anche se collegato al discorso generale che ho affrontato. Si puo' amare senza sesso e si puo' far sesso senza amare. Certo le due cose, se coesistono, creano la situazione perfetta, ma producono anche qualche problema. Dipende sempre da chi incontriamo e se quella persona alla quale ci doniamo, anima e corpo, e' effettivamente come si presenta oppure recita un suo copione in cui noi non abbiamo altro ruolo che quello di comparse.
Quante delusioni, sia nel sesso che nell'amore... accadono ogni istante. E' la vita. Ma mentre le delusioni di sesso non lasciano strascichi o segni, quelle d'amore possono bruciare dentro per anni.
E qui si dovrebbe fare tutto un discorso sul coraggio e la vigliaccheria, ma non mi pare il caso, adesso. :-)


@ Timidone: e mi fa inginocchiare davanti a lei per consumare il suo orgasmo...a quel punto ho avuto quindici interminabili minuti di follia andati bene

Bene!
E quindi? :-)

Timidone ha detto...

Se ti capita l'occasione un posto dove provare :-)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Anonimo Timidone ha detto...

Se ti capita l'occasione un posto dove provare


Si', ma questo grande tavolo 8 metri per 2, le ha almeno le rotelline? :-)

Timidone ha detto...

Niente rotelline in compenso ci sono molte sedie con le rotelline, mi è sembrato di veder girare anche un paio di manette se ti interessano:-)

Timidone ha detto...

ps
Le manette servono per "allacciare" le sedie con le rotelline così si può girare con tante sedie

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Esistono percio' cuochi d'eccezione e chi non sa far altro che cucinare patate lesse."


Esistono anche gli eletti che sanno leccare le divine patatine
in modo sublime.

Ciao Davide

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Esistono anche gli eletti che sanno leccare le divine patatine
in modo sublime.


Oppure che pagano fior di quattrini per leccare quelle che loro ritengono divine patatine. :-)
Comunque sempre patate sono.
Diversi sono i piatti da gourmet, ma per quelli a volte i soldi non bastano. :-)

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Comunque sempre patate sono."

Non facciamo distinzioni tra patatine di serie A e B.

Ogni patatina è magica a modo suo.

Ciao Davide

Neelps ha detto...

@Chiara


E come la vorresti approfondire? Piu' profonda di cosi'...
Ero gia' in immersione!!! :-))


Per esempio, scindendola dal mezzo usato per procurarti quelle sensazioni, il sesso. Che c'entra il sesso nel tuo discorso? E' solo un mezzo per arrivare li. Ha distratto tutti dal punto piu' importante :-P

Non so, devo andare via, per qualche giorno, ciao a tutti!

Neelps

pisolo973 ha detto...

@ chiara
hai viaggi in progetto a breve??
non si sa mai....ho delle mani piene di dita...hihihi
scherzo ovviamente......
partoooooo ciao a tutti

Alex ha detto...

Ciao Chiara,
nei commenti recenti ci sono post del 2008.

Guard. del Faro ha detto...

Scusi se non commento questo Suo post nello specifico, ma mi preme fare delle considerazioni generali su questo blog che ho appena scoperto saltimbeccando qua e là per il web.
Ho letto, oltre all'ampio profilo con cui si descrive, due lunghi e interessanti post e sono rimasto colpito dalla competenza linguistica che ella mostra di possedere per un idioma non propriamente suo.
Allo stesso modo, son rimasto sorpreso nel cogliere l'affetto che ella ha per l'Italia, un sentimento forte, che traspare anche quando muove dei moniti piuttosto severi ai suoi "ignari" elettori.
Voglio farle i miei complimenti pure per le delicate tematiche che affronta e che talvolta Le procurano delle critiche anche aspre.
Proprio in merito al diritto di critica, mi permetto di riportare il pensiero di un grande: "Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
(Mahatma Gandhi)

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Non facciamo distinzioni tra patatine di serie A e B.
Ogni patatina è magica a modo suo.


In effetti, fra una patata lessata (e male) ed una magnifica patata parmentier, c'e' una certa differenza. Ma quello che volevo sottolineare e' che, per certe patate (lesse o gratinate che siano), molte persone debbano pagare fior di quattini, altrimenti nisba!
Nessuno di costoro si e' mai chiesto se a leccare sia la lingua o il portafogli? Nessuno ha mai provato ad usare, invece della lingua, una mazzetta da 500? Sono sicura che il risultato sarebbe ancor piu' strepitoso e gli orgasmi ottenuti in tal modo davvero incredibili.
In ogni caso, mettiamola cosi': immaginiamo che cio' che viene pagato non sia la leccata della patata in se', ma l'illusione che quella patata si faccia leccare perche' chi lecca e' un uomo bello, capace, affascinante...
E questa e' la versione del "leccatore"... cioe' di chi tira fuori la grana, piu' che la lingua.
Adesso, pero' - potete anche non credermi se vi fa piacere -, vi do io la vera versione: quella della patata.
Alla patata, di essere leccata da un tizio, sempronio o caio qualsiasi non interessa una beneamata fava. Voi neanche immaginate quante lingue siano passate da quelle parti. Anzi, se potesse scegliere, la patatina "ciaperebbe" il conquibus e se ne tornerebbe a casa, ma questo non e' possibile. Il suo lavoro e' appunto far da assistente ai grandi leccatori di patate. E quindi si mette li' a cosce larghe a farsi infilare il muso del "leccatore di turno" che, contento come una pasqua, pensa di saperci fare e di farla godere tantissimo, quando in realta', la maggior parte delle volte, se non si prova fastidio o anche schifo, chi lecca e' del tutto indifferente. Ma con aria "studiatamente" estasiata, ma pensando ai cazzi suoi - tipo dove passare la prossima vacanza col cugino - la patata si presta a quello sbausciamento salivare, e allorquando capisce che e' arrivato il momento ed il tempo e' scaduto, finge un'orgasmo di quelli stile youporn e fa felice la persona che - con il portafogli un po' meno gonfio - crede cosi' di aver raggiunto il suo scopo a colpi di lingua.
Alla fine, rinnovando la sua ammirazione per l'incredibile abilita' leccatoria e per la fortuna avuta nell'incontrare un uomo tanto abile a farla godere, la patata si accomiata e torna a casa sua dove nel frattempo il cugino, o la cugina se e' lesbica, ha preparato le valige per le Seycelles, dove andra' a godersi le meritate vacanze facendosi leccare davvero da chi vuole lei. Mentre il leccatore di patatine, tutto contento, scrivera' nei forum e nei blog e raccontera' di come gli sia stato dato atto delle sue grandi doti.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

@ Neelps: Che c'entra il sesso nel tuo discorso? E' solo un mezzo per arrivare li.

Tu pensi che potrei arrivare all'orgasmo anche senza il sesso?
Interessante... :-)


@ Pisolo: hai viaggi in progetto a breve??

Ovviamente si'. Parto fra qualche giorno. Una decina di giorni in Italia. Ovviamente in treno. :-)


@ alex: nei commenti recenti ci sono post del 2008

E' stato un errore di blogger, quasi sicuramente.

Gio ha detto...

E cosa leggerai di bello in viaggio Klarissima?

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Guard. del Faro ha detto... sono rimasto colpito dalla competenza linguistica che ella mostra di possedere per un idioma non propriamente suo.

Nel mio paese capita che lo studio venga preso assai sul serio. Soprattutto negli anni in cui ho frequentato il Gimnazium era particolarmente importante eccellere se si voleva proseguire. Comunque non mi mancavano le basi d'italiano con il quale ho imparato a prendere confidenza fin da bambina.


@ Gio: cosa leggerai di bello in viaggio

Non so ancora cosa leggero'. Comprero' qualcosa in stazione prima di partire.

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"In effetti, fra una patata lessata (e male) ed una magnifica patata parmentier, c'e' una certa differenza. Ma quello che volevo sottolineare e' che, per certe patate (lesse o gratinate che siano), molte persone debbano pagare fior di quattini, altrimenti nisba!
Nessuno di costoro si e' mai chiesto se a leccare sia la lingua o il portafogli? Nessuno ha mai provato ad usare, invece della lingua, una mazzetta da 500? Sono sicura che il risultato sarebbe ancor piu' strepitoso e gli orgasmi ottenuti in tal modo davvero incredibili.
In ogni caso, mettiamola cosi': immaginiamo che cio' che viene pagato non sia la leccata della patata in se', ma l'illusione che quella patata si faccia leccare perche' chi lecca e' un uomo bello, capace, affascinante...
E questa e' la versione del "leccatore"... cioe' di chi tira fuori la grana, piu' che la lingua.
Adesso, pero' - potete anche non credermi se vi fa piacere -, vi do io la vera versione: quella della patata.
Alla patata, di essere leccata da un tizio, sempronio o caio qualsiasi non interessa una beneamata fava. Voi neanche immaginate quante lingue siano passate da quelle parti. Anzi, se potesse scegliere, la patatina "ciaperebbe" il conquibus e se ne tornerebbe a casa, ma questo non e' possibile. Il suo lavoro e' appunto far da assistente ai grandi leccatori di patate. E quindi si mette li' a cosce larghe a farsi infilare il muso del "leccatore di turno" che, contento come una pasqua, pensa di saperci fare e di farla godere tantissimo, quando in realta', la maggior parte delle volte, se non si prova fastidio o anche schifo, chi lecca e' del tutto indifferente. Ma con aria "studiatamente" estasiata, ma pensando ai cazzi suoi - tipo dove passare la prossima vacanza col cugino - la patata si presta a quello sbausciamento salivare, e allorquando capisce che e' arrivato il momento ed il tempo e' scaduto, finge un'orgasmo di quelli stile youporn e fa felice la persona che - con il portafogli un po' meno gonfio - crede cosi' di aver raggiunto il suo scopo a colpi di lingua.
Alla fine, rinnovando la sua ammirazione per l'incredibile abilita' leccatoria e per la fortuna avuta nell'incontrare un uomo tanto abile a farla godere, la patata si accomiata e torna a casa sua dove nel frattempo il cugino, o la cugina se e' lesbica, ha preparato le valige per le Seycelles, dove andra' a godersi le meritate vacanze facendosi leccare davvero da chi vuole lei. Mentre il leccatore di patatine, tutto contento, scrivera' nei forum e nei blog e raccontera' di come gli sia stato dato atto delle sue grandi doti."

Guarda che non ho leccato solo patatine a pagamento, ma anche conquistate sul campo.

Ciao Davide

davide ha detto...

Distinta Chiara,

"Nel mio paese capita che lo studio venga preso assai sul serio. Soprattutto negli anni in cui ho frequentato il Gimnazium era particolarmente importante eccellere se si voleva proseguire. Comunque non mi mancavano le basi d'italiano con il quale ho imparato a prendere confidenza fin da bambina."

Nel mio paese, in questi giorni, Renzo Bossi si è proposto come esempio per i giovani: mi sa che troveremo tutti i cessi intasati dai libri.

Cioa Davide

Alex ha detto...

Ciao Chiara,
non male i tuoi viaggi:-)

Neelps ha detto...

@Chiara
Tu pensi che potrei arrivare all'orgasmo anche senza il sesso?
Interessante... :-)


Certo che e' interessante. E l'orgasmo e' solo un mezzo per raggiungere quello stato a cui tutti, vogliamo tendere. Una sorta di Eden.


Era stata quella sensazione di essere sospesa, sentire il mio corpo che fluttuava abbandonato al piacere, in balia di qualcosa che non potevo controllare.


buona serata
Neelps

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Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)

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